La calunnia, mio signore

Paisiello, Giovanni

La calunnia, mio signore,

non sapete che cos'è?

Sol con questa a tutte l'ore

si può far gran cose, affé.

Questa qui, radendo il suolo,

incomincia piano piano;

e del volgo il vasto stuolo

la raccoglie, e rinforzando

passa poi di bocca in bocca,

ed il diavolo all'orecchie

ve la porta, e così è.

La calunnia intanto cresce,

s'alza, fischia, gonfia a vista:

vola in aria, e turbigliona,

lampeggiando stride e, tuona;

e diviene poi crescendo

un tumulto universale,

come un coro generale,

e rimedio più non v'è