Veramente ho torto, è vero

Paisiello, Giovanni

Veramente ho torto, è vero:

quando un dito s'è bruciato,

coll'inchiostro risanato

egli è certo ch'esser può.

Se una penna tinta resta,

fu cagion che su la vesta

nuovo fior si disegnò.

Se di carta un foglio manca,

voi mi dite molto franca

ch'alla figlia del barbiere

un cartoccio pien di dolci

in quest'oggi si mandò.

Ma il dito è nero,

la penna è tinta,

il foglio manca:

le vostre scuse

mai crederò.

Un'altra volta,

quando ch'io sorto,

con catenacci

e più lucchetti,

a cento chiavi

vi chiuderò.