Piano un po', che fate... ohimè

Paisiello, Giovanni

Piano un po', che fate... ohimè

un tantin pietà di me...

(Ah Notar ci se' inciampato

già ci sei cascato affé!)

Piano un po', or vi informo,

ed or vi prego un tantin

vi notifico e protesto

l'atto pubblico l'ho lesto

la mia supplica quest'è.

(gli fanno cenno che s'alzi, e parli)

Facciam or che Rachelina

sia un poder messo all'incanto

un t'accenna, un s'avvicina,

e ciascun ci vuò applicar;

quando suona la trombetta

offre lei padrone mio,

offre un altro, grido anch'io

offre tutta la città.

Cicisbei pericolanti,

desolati afflitti amanti

sia notaro, sia scrivente

sia dottore, sia student

quando siamo alla donnetta

tota scientia a monte va.