Qual tromba rimbombante
Paisiello, Giovanni
Qual tromba rimbombante
comincia in tono altero
del vago mio sembiante
le glorie a raccontar.
Puoi dir che uno sguardo errante
del vago occhietto e nero
e dame, ninfe e fanti
ha fatto innamorar.
Gli stimoli... gli affanni...
i palpiti... gli affetti
cagion di questi occhietti
potrai ben decantar.
Poi taci, più non dire,
silenzio, e punto qua:
poiché l'amato bene
da tanti colpi oppresso
in quel momento istesso
impallidir potrà.