Qual tenero diletto
Rossini, Gioacchino
Qual tenero diletto
amare un vago oggetto,
che in sé costante aduna
il merto e la beltà!
Ma quanto è mai tiranna
la forza del destino
se amare ci condanna
chi vanto tal non ha.
Ah più non vive oh dio
quella che odiar dovrei:
ma in rammentar di lei
tormento amor mi dà.