Sventurata! mi credea

Rossini, Gioacchino

Sventurata! mi credea

comandar seduta in trono.

Son lasciata in abbandono

senza un'ombra di pietà.

Ma che serve! tanto fa:

sono alfine giovinetta,

capitar potrà il merlotto.

Vo' pelarlo in fretta in fretta,

e scappar non mi potrà.

Un marito, crederei,

alla fin non mancherà.