Amore dolcemente
Rossini, Gioacchino
Amore dolcemente
tu prima accendi il core;
poi crescer fai l'ardore,
e a delirar si va.
Perciò la padroncina...
(sbadiglia e siede a canto alla tavola)
che sonno!... stamattina...
volea... pensiamo un poco...
che io... facessi... il gioco...
se... l'altro... che... si sa!...
(mezzo s'addormenta; esce Blansac)
BLANSAC(fermandosi un poco indietro)
Giulia dov'è?... oh colui
seduto lì che fa?
GERMANO (mezzo stordito dal sonno)
Sì... la signora Giulia...
BLANSAC (interessandosi ad ascoltare senza muoversi)
Che?
GERMANO
Ha dato... il randevu...
BLANSAC
Il randevu!...
GERMANO
A Blansac...
BLANSAC
A me!...
GERMANO
Stanotte...
BLANSAC
E che?
sogna? è finzion? sappiamo.
Germano!...
(lo scuote)
GERMANO
Chi va la!...
(s'alza impetuosamente ed impaurito)
Ah, voi... è presto ancora,
sì, sì, è presto ancora.
BLANSAC
Che dici in tua malora!
GERMANO (ridendo e rassicurato)
Eh nulla... sono un sciocco...
BLANSAC
Su parla allocco!...
GERMANO (puntigliato)
Io allocco!...
Attento e ve la spiffero
tale quale la sarà.
(Blansac è stupito assai)
Quando suona mezza notte
voi dovete venir qua;
e una scala la padrona
per salir vi calerà!
(accennandogli la porta vetrata)
Voi entrato che sarete
poi direte, poi farete...
io non cerco i fatti altrui,
e sarà quel che sarà!
Su via ditemi bravissimo,
argutissimo, acutissimo!
Della vostra bella sorte
mi consolo in verità.
(parte dal fondo)