Tu di ceppi mi aggravi la mano?
Rossini, Gioacchino
Tu di ceppi mi aggravi la mano?
Mi minacci di morte funesta?
Ma non sai, che non tanto è lontano
a colpirti lo sdegno del ciel.
Tra gli affanni, tra i fieri tormenti
troppo tardi l'error piangerai,
e pietade, ma invan chiederai,
che non merta chi tanto è infedel.