Alcina

Händel, Georg Friedrich

SYSTEMATTO PRIMO

Luogo deserto chiuso da alti e scoscesi monti, a' piedi de' quali è cavato un picciolo antro.

Bradamante in abito virile guerriero, Melisso pure in abito guerriero.

BRADAMANTEOh dei! quivi non scorgo alcun sentiero!

MELISSOTaci! Da quello speco donna, mi sembra,

MELISSOad incontrar ne viene.

esce dalla caverna

MORGANAQual felice ventura, animosi guerrieri,

MORGANAa noi vi reca?

MELISSOIl mar turbato, il vento qui ne sospinse.

BRADAMANTEE a chi è 'I felice suolo?

MORGANADella possente Alcina, il regno è questo.

MELISSOOh! noi felici!

BRADAMANTEIntesi il suo poter, la sua beltà.

BRADAMANTEMa dinne, lice a noi d'inchinar

BRADAMANTEl'alta regina?

a Bradamante

MORGANAPer te, nobil guerriero, un dolce amore

MORGANAmi si desta nell'alma.

MORGANAIn questo loco attendetela sì: verrà fra poco.

MORGANAO s'apre al riso,

MORGANAo parla, o tace,

MORGANAha un non so che,

MORGANAil tuo bel viso,

MORGANAche troppo piace,

MORGANAcaro, al mio cor.

Parte.

S'ode strepito di tuoni, e folgori, apriendosi improvvisamente da più lati rovinando il monte: e dileguandosi, appare la deliciosa reggia di Alcina, d'ond'ella in atto di adornarsi siede presso a Ruggiero, che le sostiene al

volto uno specchio. Il giovinetto Oberto si tiene da un canto, pagi e damigelle, che le apprestano vari abbigliamenti. Altri giovani cavalieri e dame coronati di fiori formano il coro, ed il ballo.

COROQuesto è il cielo de' contenti,

COROquesto è il centro del goder;

COROqui è l'Eliso de' viventi,

COROqui l'eroi forma il placer.

Bradamente e Melisso si arrestano alquanto ad ammirare la magnificenza del luoco, e delle feste.

Awanzando poi verso Alcina, Bradamente riconosce Ruggiero.

sotto voce

BRADAMANTEEcco l'infido.

sotto voce

MELISSOTaci.

avanzando verso Alcina

MELISSOAlta Reina, con Ricciardo guerriero,

MELISSOMelisso a' piedi tuoi umil s'inchina.

ALCINAFu vostra sorte, amici,

ALCINAal mio regno approdar.

MELISSODiam lode al cielo.

MELISSOTi preghiam che pietosa, sin che 'I mar

MELISSOsia placato, ne permetti a restar.

ALCINATanto mi è grato. E tu, odi Ruggiero,

ALCINAanima mia, mostra

ALCINAor la mia reggia,

ALCINAe caccie, e fonti. Veggan dove scoprimmo

ALCINAall'ombra amica d'un scambievole amor,

ALCINAfiamma pudica.

ALCINADi', cor mio, quanto t'amai,

mostra il bosco, il fonte, it rio,

ALCINAdove tacqui e sospirai,

ALCINApria di chiederti mercé.

ALCINADove fisso ne' miei rai,

ALCINAsospirando al sospir mio,

ALCINAmi dicesti con un sguardo:

ALCINApeno, ed ardo al par dite.

Parte.

COROSin per le vie del sole

COROuna gloriosa prole

COROil volo sa drizzar.

OBERTOGenerosi guerrier, deh! per pietade,

OBERTOudiste mai dei paladino Astolfo?

MELISSOD'Astolfo?

BRADAMANTEDel cugin?

MELISSOPerché?

OBERTOE' mio padre. Dal naufragio scampati

OBERTOil genitor ed io quivi approdammo;

OBERTOe la clemente Alcina generosa ne accolse,

OBERTOanzi d'onori colmò il mio genitor.

MELISSOChe arrivò poi?

sotto voce a Melisso

BRADAMENTESarà con gli altri

BRADAMENTEin fera.

OBERTOPiù non lo trovo, e 'alma mia dispera.

Piange.

OBERTOChi m'insegna il caro padre?

OBERTOChi mi rende il genitor,

OBERTOper far lieto questo cor?

OBERTOM'abbandona la speranza;

OBERTOlangue in me bella costanza;

OBERTOagitato è in me l'amor.

Parte.

Entra, furioso, Oronte.

a Ruggiero

BRADAMANTEMi ravvisi, Ruggier, dimmi?

RUGGIEROIl tuo volto di Ricciardo rassembra.

BRADAMANTEIo pur son quello,

BRADAMANTEgermano alla tua cara Bradamante.

RUGGIEROMia? no: t'inganni. lo son d'Alcina amante.

MELISSOSignor, tu senza il brando, e senza scudo?

RUGGIEROServo ad amor, che va senz'arme e nudo.

MELISSODella tua prima fama nulla curi?

BRADAMANTEE la fede, che alta germana mia

BRADAMANTEdi sposa desti?

sotto voce

RUGGIEROE Alcina mia non vien?

a Bradamente e Melisso

RUGGIEROSiete molesti.

a Bradamante

RUGGIERODite mi rido, semplice stolto.

a Melisso

RUGGIEROSieguo Cupido, amo un bel volto,

RUGGIEROné so mancar di fé.

Parte frettoloso.

a Bradamente

ORONTEQua dunque ne veniste, d'una donna

ORONTEincostante a involarmi l'amor?

ORONTEGrave è l'offesa...

tirando la spada

ORONTEDecida il brando sol la ria contesa.

BRADAMANTEQual ingiuria, qual'onta, ricevesti da noi?

ORONTELa spada il dica.

entrando frettolosa, a Bradamante

MORGANAlo son tua difesa, io …

ad Oronte

MORGANA… tua nemica.

ad Oronte

BRADAMANTEE' gelosia,

a Morgana

BRADAMANTEForza è d'amore,

ad Oronte

BRADAMANTEch'il sen t'affanna,

a Morgana

BRADAMANTEche senti al core,

ad Oronte

BRADAMANTEma quest'è ancora la pena mia,

a Morgana

BRADAMANTEma pur tiranna la provo in sen.

ad Oronte

BRADAMANTEPer un bel volto,

BRADAMANTEche ne vien tolto,

BRADAMANTEtu mesto gemi;

a Morgana

BRADAMANTEnoi ci sdegnamo

BRADAMANTEe tutti amiamo

BRADAMANTEsenza mercé.

ORONTEIo dunque...

Audace Oronte, in te ritorna, e riconcosci

MORGANAormai qual mi son, chi tu sei. Voglio, e

MORGANAnon voglio seguir quel che mi piace;

MORGANApuoi tu forse vietarmi? Oronte audace!

ORONTELa fè del giuramento?

MORGANALa portò seco via rapido il vento.

ORONTEMa cara, la mia doglio?

MORGANAAmar, e disamar quest è mia voglia.

MORGANAMen vado, Oronte addio.

Parte

Camera, che guarda agli appartamenti di Alcina.

Ruggiero torna dal cercare.

RUGGIEROLa cerco invano,

RUGGIEROe la crudel non torna.

entrando, fra sé

ORONTENuovo inganno si trovi:

ORONTEun geloso amator all'altro giovi.

a Ruggiero

ORONTESenti, Ruggiero, senti: e credi a' sguardi,

ORONTEalla mentita frode d'Alcina tua?

RUGGIEROCosì favella Oronte?

ORONTECosì. Tu sol non sai,

ORONTEche chiudon queste selve

ORONTEmille amanti infelici, conversi in onda,

ORONTEin fredde rupi, in belve?

RUGGIEROlo so ben di quai lacci

RUGGIEROper me la strinse amore.

ORONTEIl laccio è sciolto.

RUGGIEROMe sol ama e desia.

ORONTEVa, che sei stolto;

ORONTERicciardo è l'idol suo.

RUGGIEROGià di lui s'invaghi?

ORONTELui solo adora:

ORONTEe per lui cangeratti in belva ancora.

ORONTESemplicetto! a donna credi?

ORONTESe la vedi,

ORONTEche ti mira,

ORONTEche sospira,

ORONTEpensa e di':

ORONTEingannar potrebbe ancor.

Oronte parte. Entra Alcina.

RUGGIEROAh! infedele, infedel! Questo è l'amore?

ALCINAMio tesoro, mio ben, anim mia!

ALCINAchiami Alcina infedele?

RUGGIEROSì, ché lo sei, crudele.

RUGGIEROVa, Ricciardo t'attende;

RUGGIEROegli a' tuoi prieghi qui volse il pié;

RUGGIEROquivi per te dimora.

ALCINAAlla costanza mia così favella

ALCINAil tuo core crudele?

ALCINAE pur ti son fedel,

ALCINAe pur son quella.

ALCINASì, son quella,

ALCINAnon più bella,

ALCINAnon più cara

ALCINAagli occhi tuoi;

ALCINAma se amar

ALCINAtu non mi vuoi,

ALCINAinfedel, deh! non mi odiar.

Alcina parte. Entra Bradamante.

a Ruggiero

BRADAMANTESe nemico mi fossi, potresti peggio far?

RUGGIERORival mi sei, t'odio, Ricciardo.

BRADAMANTEOdii il german diletto della tua Bradamante?

RUGGIEROE perciò t'odio ancor.

BRADAMANTEPerfido amante, tu così mi dispreggi?

RUGGIEROForse d'amor vaneggi?

BRADAMANTEIndegno amante!

RUGGIEROChe favelli? ed a chi?

BRADAMANTEMirami, altero:

BRADAMANTEBradamante così parla a Ruggiero.

Melisso entra inosservato.

RUGGIEROBradamante favella? Bradamante

RUGGIEROin tal arme? Regina, sei tradita.

MELISSOEh! non è quella.

BRADAMANTESì: va della tua maga

BRADAMANTEa espormi all'ira.

MELISSORuggier, non l'ascoltar.

RUGGIEROSo che delira.

a Bradamante

RUGGIEROLa bocca vaga,

RUGGIEROquell'occhio nero,

RUGGIEROlo so, t'impiaga;

RUGGIEROma è fida ancora;

RUGGIEROchi t'innamora

RUGGIEROper te non è.

RUGGIEROVa, che sei stolto;

RUGGIEROcangia pensiero!

RUGGIEROPiace quel volto,

RUGGIEROma datti pace,

RUGGIEROnon è per te.

Esce.

a Bradamante

MELISSOA quai strani perigli

MELISSOn'espone il tuo parlar.

BRADAMANTENell'altrui mal,

BRADAMANTEfacile è dar consigli.

Esce Melisso. Morgana entra di corsa.

a Bradamante

MORGANAFuggi, cor mio, ti affretta!

MORGANAAl geloso Ruggiero

MORGANAconcesse alfin l'innamorata maga

MORGANAin belva di cangiarti.

BRADAMANTEVa, lo ritrova, e digli

BRADAMANTEche Alcina non desio, che amarla

BRADAMANTEnon saprei: che ardo per altro volto.

MORGANAIo volo; è 'I mio.

fra sé

BRADAMANTEDia l'inganno ristoro al mio gran duolo.

Escono in opposte direzioni. Torna Alcina.

ALCINATiranna gelosia dell'amato Ruggier

ALCINAtormenta il core,

ALCINAe pur solo per lui mi strugge amore.

ALCINATornami a vagheggiar,

ALCINAte solo vuoi amar

ALCINAquest'anima fedel,

ALCINAcaro mio bene.

ALCINAGià ti donai il mio cor;

ALCINAfido sarà il mio amor;

ALCINAmai ti sarò crudel,

ALCINAcara mia speme.

ALCINAGavotte I - Sarabanda - Menuetto - Gavotte II

SYSTEMATTO SECONDO

Ricca e maestosa sala del palazzo incantato di Alcina.

RUGGIEROCol celarvi a chi v'ama un momento,

RUGGIEROcare luci, crudeli voi siete!

RUGGIEROlo vi cerco, e pur voi mi togliete

RUGGIEROil contento, la speme d'un sguardo...

Entra Melisso nella forma di Atlante, che aveva educato Ruggiero.

MELISSOTaci, taci, codardo.

MELISSORimira il mio sembiante,

MELISSOed arrossisci in rivedere Atlante.

RUGGIEROOh! de' primi anni miei fedele educator.

MELISSOMenti.

RUGGIEROT'abbraccio.

Vuol abbracciarlo, ma viene respinto.

MELISSOVanne lunge; io ti scaccio,

MELISSOmolle, infame Ruggiero.

MELISSOCosì tu corrispondi

MELISSOa tanti miei per te sofferti affanni?

RUGGIEROAmor... dovere...

MELISSOE poi?

RUGGIEROCortesia di gentil...

MELISSOSegui.

RUGGIEROPietate...

MELISSOTi arresti, e ti confondi?

MELISSOD'amor vile guerriero:

MELISSOè questo della gloria il bel sentiero?

RUGGIEROUn fato...

MELISSOQuesta in dito ora ti poni, verace gemma,

MELISSOe se più a me non credi,

MELISSOmira, Ruggiero, e la tua infamia vedi.

Non così tosto Melisso porge a Ruggiero l'anello stato già della grandissima maga Angelica, che la sala tutta si cangia in luoco orrido, e deserto.

Melisso in tanto riprende la sua prima forma.

RUGGIEROQual portento mi richiama

RUGGIEROla mia mente a rischiarar?

RUGGIEROAtlante, dove sei?

MELISSOIn quel sembiante presi per liberarti.

RUGGIEROAh! Bradamante!

MELISSOA te appunto mi manda...

RUGGIEROOr vanne ad Alcina. Dille pur,

RUGGIEROche Ruggiero più non l'ama,

RUGGIEROche 'I mio core ho tradito,

RUGGIEROe la mia fama.

MELISSOIl tuo sdegna fia caro a Bradamante.

RUGGIERODi' a questa, che l'adoro,

RUGGIEROche bramo - e che far degg'io?

MELISSOOra rivesti tutte pria l'arme usate;

MELISSOma taci con Alcina, e fingi

MELISSOil primo amore, il primo volto.

Mostra desio di caccia,

MELISSOcosì fuga e salute a te procaccia.

MELISSOPensa a chi geme

MELISSOd'amor piagata,

MELISSOe sempre teme

MELISSOabbbandonata,

MELISSOcrudel, da te.

Parte.

entrando, a Ruggiero

BRADAMANTEQual'odio ingiusto contro me?

RUGGIEROPerdona, vinse la mia ragion

RUGGIEROforza d'incanto.

RUGGIEROFin'ora vaneggiai; ecco, a me torno;

RUGGIEROrompo l'indegno laccio;

RUGGIEROe se rival mi sei, il tuo crudel destin

RUGGIEROpiango, e t'abbraccio.

BRADAMANTEEd è ver, mi rammembri?

RUGGIEROSì. Ah! fosse teco ancora,

RUGGIEROl'adorata mia sposa, tua sorella.

BRADAMANTERuggier, non mi conosci?

BRADAMANTEe pur son quella.

RUGGIERONumi! è ver? Bradamante!

RUGGIEROMa Bradamante! e come?

RUGGIEROUn nuovo incanto, sì,

RUGGIEROche d'Alcina è questo.

RUGGIEROVa, insidiosa maga,

RUGGIEROdella mia donna amata tu mentir vuoi

RUGGIEROla forma, e la favella.

BRADAMANTECrudel tu mi disacci, e pur son quella.

BRADAMANTEVorrei vendicarmi

BRADAMANTEdel perfido cor,

BRADAMANTEamor dammi l'armi,

BRADAMANTEm'appresta il furor.

BRADAMANTESei barbaro, ingrato,

BRADAMANTEver chi per te langue;

BRADAMANTEma prendi, spietato,

BRADAMANTEse vuoi anche il mio sangue.

Parte.

RUGGIEROChi scopre al mio pensiero,

RUGGIEROse tradito pur son, o s'odi il vero?

RUGGIEROMi lusinga il dolce affetto

RUGGIEROcon 'aspetto

RUGGIEROdel mio bene.

RUGGIEROPur chi sa? temer conviene,

RUGGIEROche m'inganni

RUGGIEROamando ancor.

RUGGIEROMa se quella fosse mai

RUGGIEROche adorai,

RUGGIEROe l'abbandono;

RUGGIEROinfedele, ingrato io sono,

RUGGIEROson crudele e traditor.

Luogo, che conduce ai giardini reali, con statua di Circe nel mezzo, che cangia

gli uomini in fiere.

Alcina, sola, invoca gli spiriti malvagi.

ALCINAS'acquieti il rio sospetto, che tormenta

ALCINAil mio ben.

ALCINAVesta Ricciardo ferma spoglia.

ALCINAO voi temute larve,

ALCINAal noto mper scendete.

ALCINAA te, figlia del sole,

ALCINAporto i miei prieghi usati...

entrando di corsa

MORGANAAncor per poco sospendi

MORGANAil suon di magiche parole!

ALCINAImportuna: mi arresti?

MORGANAE la tua pace, con tanta crudeltà,

MORGANAcomprarsi deve?

Entra Ruggiero.

a Ruggiero

ALCINACaro, ti vuò appagar.

RUGGIEROCiò basta, Alcina, più non chiede

RUGGIEROil mio amor.

RUGGIEROVeggo a tal segni, che Ricciardo non ami.

RUGGIEROOr pago sono; e se fu mio rivale,

RUGGIEROio li perdono.

a Ruggiero

MORGANAAma, sospira, ma non t'offende.

ad Alcina

MORGANAD'amor s'accende, ma non per te.

Parte.

a Ruggiero

ALCINANon scorgo nel tuo viso il contento

ALCINAdi pria.

ALCINADi': che ti offende?

RUGGIEROUna oziosa virtute or mi riprende.

ALCINAPensa a goder...

RUGGIEROConcedimi, o regina, almen

RUGGIEROche nel mio usbergo, faccia guerra alle fiere,

RUGGIEROper ravvivar lo spirto mio languente.

ALCINAAl tuo voler sempre s'unì mia mente.

ALCINAVanne; ma sia per poco:

ALCINAma pensa al mio martiro.

ALCINATemo; partir ti lascio, e ne sospiro.

RUGGIEROMio bel tesoro,

RUGGIEROfedel son io,

RUGGIEROal ben, che adoro,

RUGGIEROall'idol mio

RUGGIEROprometto fé,

fra sé

RUGGIEROma non a te.

Parte.

Entra, mesto, Oberto.

ad Alcina

OBERTOReina: io cerco in vano l'amato genitore!

ALCINASpera, Oberto, e sta lieto.

OBERTOOh dei! non posso.

ALCINAAl mio materno amore

ALCINAcosì mal corrispondi?

OBERTOSempre grato ti sarò,

OBERTOse m'insegni il genitore.

fra sé

ALCINAMi fa pietade;

ALCINAor si lusinghi.

ad Oberto

ALCINAAscolta; vedrai in breve tuo padre,

ALCINAio tel prometto.

OBERTOComincia a respirar l'anima in petto.

OBERTOTra speme e timore

OBERTOmi palpita il core

OBERTOné so ben ancora,

OBERTOs'è gioia o dolor.

Parte.

entrando, inquieto

ORONTEReina sei tradita.

ORONTECon segreti consigli degli ospiti malvagi

ORONTEa fuggir s'apparecchia il tuo Ruggiero.

ALCINANumi! che intendo, Oronte?

ALCINAe questo è vero?

ORONTEPurtroppo: ed...

ALCINAOra intendo perché l'arme vestì;

ALCINAcrudei, spergiuro!

ALCINAdi lui, di or farne vendetta io giuro.

ALCINAAh! mio cor! schernito sei!

ALCINAStelle! Dei!

ALCINANume d'amore!

ALCINATraditore!

ALCINAT'amo tanto;

ALCINApuoi lasciarmi sola in pianto,

ALCINAoh dei! perché?

ALCINAMa, che fa gemendo Alcina?

ALCINASon reina, è tempo ancora:

ALCINAresti o mora,

ALCINApeni sempre, o torni a me.

Alcina parte, mentre Morgana ritorna.

a Morgana

ORONTEOr che dici, Morgana?

ORONTEIl tuo novello amante

ORONTEcon perfidia ed inganno,

ORONTEt'abbandona; lo sai?

MORGANANoi credo, Oronte.

MORGANALa gelosia ti sprona:

MORGANAma più gli affetti miei per te non sono.

MORGANALibera son, né chieggo a te perdono.

Parte sorridendo, e facendogli una gran riverenza.

ORONTEAll'offesa, il disprezzo giunge l'ingrata?

ORONTESu: coraggio, Oronte,

ORONTEscaccia costei dell'alma;

ORONTEe se mai torna pentita a riamarti,

ORONTEdelusi l'arti sue con l'istess'arti.

ORONTEÈ' un folle, è un vii affetto,

ORONTEnon è la sua beltà,

ORONTEche trionfar la fa

ORONTEsuperba del mio cor.

Partito Oronte, entra Bradamante seguito da Ruggiero.

OBERTOEd è ver che mi narri?

BRADAMANTEAmato Oberto, del mio cugino Astolfo,

BRADAMANTEtuo caro genitor, presto il sembiante

BRADAMANTEvedreai; e l'empia maga, che in lion lo

BRADAMANTEcangiò, errar confusa. Guarda cauto il secreto.

OBERTONon temer...

BRADAMANTETienti pronto; or va, sta lieto.

Oberto parte.

inginocchiandosi

RUGGIEROEccomi a' piedi tuoi, generosa donzella,

RUGGIEROdoppio error mi fa reo...

BRADAMANTEScorgi, Ruggiero! serbiamo a miglior uso

BRADAMANTEtu le discolpe, io le querele. Andiamo,

BRADAMANTEtemo sempre dovunque il guardo volga,

BRADAMANTEvedere Alcina ria, che mi ti tolga.

Si abbracciano.

RUGGIEROBradamante, cor mio!

BRADAMANTERuggiero amato, fuggiam l'infame loco.

Morgana, che ha tutto ascoltato in disparte, si presenta loro infuriata.

a Bradamante

MORGANAMentitrice, che vuoi?

a Ruggiero

MORGANAChe pensi, ingrato?

MORGANAAlcina vi darà giusta mercede.

a Bradamante

MORGANAOspite ingannatrice!

a Ruggiero

MORGANAUom senza fede!

Parte sdegnata.

RUGGIEROVerdi prati, selve amene,

RUGGIEROperderete la beltà.

RUGGIEROVaghi fior, correnti rivi,

RUGGIEROla vaghezza, la bellezza,

RUGGIEROpresto in voi si cangerà.

RUGGIEROVersi prati, selve amene,

RUGGIEROperderete la beltà.

RUGGIEROE cangiato il vago oggetto,

RUGGIEROall'orror del primo aspetto

RUGGIEROtutto in voi ritornerà.

Stanza sotteranea delle magie, con varie figure e strumenti, che appartengono a quest'uso.

ALCINAAh! Ruggiero crudel, tu no mi amasti!

ALCINAAh! che fingesti ancor, e m'ingannasti!

ALCINAE pur ti adora ancor fido mio core.

ALCINAAh! Ruggiero crudel! ah, traditore!

ALCINADel pallido Acheronte spiriti abitatori,

ALCINAe della notte ministri di vendetta,

ALCINAcieche figlie crudeli, a me venite!

ALCINASecondate i miei voti,

ALCINAperché Ruggiero amato

ALCINAnon fugga da me ingrato.

Guarda d'intorno, sospesa.

ALCINAMa ohimé! misera!

ALCINAe quale insolita tardanza?

ALCINAeh! non m'udite?

ALCINAVi cerco, e vi ascondete?

ALCINAVi comando, e tacete?

ALCINAEvvi inganno? evvi frode?

ALCINALa mia verga fatal non ha possanza?

ALCINAVinta, delusa Alcina, e che ti avanza?

ALCINAOmbre pallide, lo so, mi udite;

ALCINAd'intorno errate,

ALCINAe vi celate,

ALCINAsorde da me:

ALCINAperché? perché?

ALCINAFugge il mio bene;

ALCINAvoi lo fermate

ALCINAdeh! per pietate,

ALCINAse in questa verga,

ALCINAch'ora disprezzo,

ALCINAe voglio frangere,

ALCINAforza non è.

Partita Alcina con impeto gettando via la verga magica, ed allora manifestandosi diversi spiriti, e fantasmi, questi formano il ballo.

Entrée des songes agréables

Entrée des songes funestes

Entrée des songes agréables effrayés

Le combat des songes funestes et agréables

SYSTEMSinfonia

SYSTEMATTO TERZO

Atrio del palagio.

ORONTEVoglio amar e disamar, così mi piace.

MORGANALa tua costanza?

ORONTEE' persa.

MORGANALa tua promessa fede? e il giuramento?

ORONTEQuesti portolli via rapido il vento.

MORGANAVendicarti tu vuoi d'un innocente inganno;

MORGANAe pur t'adoro, Oronte, anima mia.

ORONTEPer altra io moro.

MORGANACredi, ch'uno straniero poteva mai...?

ORONTEE pur l'amasti, ingrata.

ORONTEMa più gli affetti miei per te non sono.

MORGANAOh, se ti offesi, mio ben, chiedo perdono.

MORGANACredete al mio dolore,

MORGANAluci tiranne e care!

MORGANALanguo per voi d'amore,

MORGANAbramo da voi pietà.

Parte.

ORONTEM'inganna, me n'avveggo,

ORONTEe pur ancor l'adoro.

ORONTESe ben mi fu crudel, è 'I mio tesoro.

ORONTEUn momento di contento

ORONTEdolce rende a fido amante

ORONTEtutto il pianto che versò.

ORONTESuole amore dal dolore

ORONTEtirar balsamo alle pene,

ORONTEa sanar, chi pria piagò.

Parte.

Ruggiero ed Alcina entrano per parte opposta.

fra sé

RUGGIEROMolestissimo incontro!

ALCINAAhimè! Ruggiero, è ver, che m'abbandoni?

RUGGIEROM'invita la virtute,

RUGGIEROche langue nell'amore.

ALCINAE non pensi, mio caro, al mio dolore?

RUGGIEROIl passato suo inganno

RUGGIEROrimira con orrore un'alma grande.

ALCINAAh! che sei mentitore!

ALCINAFuggi da me per darti a un'altra amante.

RUGGIEROQuella è mia sposa.

ALCINAOh dei! e scordar tu mi puoi,

ALCINAmia cara speme?

RUGGIERODover, amor, virtù pugnano insieme.

ALCINAPer questi sospir miei...

RUGGIEROLi spargi al vento.

ALCINATi fui sempre fedel...

RUGGIEROScorda il passato.

ALCINATi adoro ancor.

RUGGIERONon è più tempo.

ALCINAIngrato!

RUGGIEROMi richiama la gloria.

ALCINAE' un van pretesto.

RUGGIEROMi stimola l'onore.

ALCINAVa: m'oltraggiasti assai: va, traditore!

ALCINAMa quando tornerai

ALCINAdi lacci avvinto il piè,

ALCINAattendi pur da me

ALCINArigore e crudeltà.

ALCINAE pur, perché t'amai,

ALCINAho ancor dite pietà.

ALCINAAncor placar mi puoi,

ALCINAmio ben, cor mio; non vuoi?

ALCINAMi lascia, infido, e va!

Parte.

Melisso appare, accompagnato da Bradamante.

MELISSOTutta d'armate squadre l'isola è cinta,

MELISSOe d'incantati mostri.

RUGGI EROMi farò via col braccio.

BRADAMANTElo colla spada.

MELISSONon basta umana forza.

MELISSOPrendi il Gorgoneo scudo,

MELISSOprendi il destriero alato,

MELISSOe a me lo presta.

RUGGIEROPartir da te, mio ben, alma molesta.

RUGGIEROSta nell'Ircana pietrosa tana

RUGGIEROtigre sdegnosa, e incerta pende,

se parte, o attende

RUGGIEROil cacciator.

RUGGIERODal teso strale

RUGGIEROguardar si vuole;

RUGGIEROma poi la prole

RUGGIEROlascia in periglio.

RUGGIEROFreme e l'assale

RUGGIEROdesio di sangue,

RUGGIEROpietà del figlio;

RUGGIEROpoi vince amor.

Parte in fretta.

a Bradamante

MELISSOVanne tu seco ancora;

MELISSOdove fa seno il mare,

MELISSOed è la nave ascosa,

MELISSOambi vi attendo.

BRADAMANTENon partirò, se pria,

BRADAMANTEsciolto ogni infame incanto,

BRADAMANTEa chi privo ne sta vita non rendo.

Melisso parte.

BRADAMANTEAll'alma fedel l'amore placato,

BRADAMANTEil fato ed il ciel promette pietà.

Parte per raggiungere Ruggiero.

Alcina entra, seguita da Oronte.

ORONTENiuna forza lo arresta.

ORONTEVinse Ruggiero.

ALCINAAhimè! perfide stelle!

ALCINAMa i miei guerrier?

ORONTEGiaccion dispersi al suolo.

ALCINAE i mostri miei?

ORONTESon vinti.

ALCINAE quell'ingrato dunque fuggì?

ORONTENo; l'isola minaccia.

sotto voce, mentre parte

ORONTERende amore a costei giusta mercede;

ORONTEdi tanti, ch'oltraggiò miseri amanti,

ORONTEvai questa pena sua tutti i loro pianti.

ALCINAMi restano le lagrime;

ALCINAdirei dell'alma i voti,

ALCINAma i dei, resi ho implacabili,

ALCINAe non m'ascolta il ciel.

ALCINAPotessi in onda limpida

ALCINAsottrarmi ai sole, ai dì:

ALCINApotessi in sasso volgermi,

ALCINAche finirei così

ALCINAla pena mia crudel.

Parte.

Prospetto della reggia meravigliosa di Alcina, attorniata di alberi, di statue, di obbelischi, e di trofei, con seragli di fiere, che vanno girando: ed urna rilevata nel mezzo, che racchiude la forza di tutto l'incanto.

COROSin per le vie del sole

COROUna gloriosa prole

COROli volo sa drizzar.

OBERTOGià vicino è 'i momento

OBERTOdi cangiar il mio duol tutto in contento;

OBERTOe parmi già con amoroso core

OBERTOdi stringer al mio seno il genitore.

Alcina, che stava in disparte ad ascoltar, ora si presenta ad Oberto; tiene in mano un dardo.

ALCINACome lo sai?

si confonde nel rispondere

OBERTOPerché il destin... i pianti... il dover...

ALCINATi confondi?

si da coraggio

OBERTOAlta Regina, io ben lo so;

OBERTOme lo promise Alcina.

fra sé

ALCINAAh! che ancora costui pensa a miei danni.

ALCINAIngrato! or proverai gli estremi affanni.

Alcina si volge verso il seraglio delle fiere, e mormorando qualche parola, si avvanza un leone

mansueto verso Oberto, quando Alcina dà il suo dardo al medesimo, dicendogli:

ALCINAPrendi il mio dardo, Oberto,

ALCINAe ti difendi da quella fiera.

Il leone si conca vicino ad Oberto, e gli va lambendo i piedi.

OBERTOEh! mi si mostra amica.

ALCINANon ti fidar: l'uccidi.

OBERTOAh! non ho core.

ALCINAUbbidisci il comando.

fra sé

OBERTOAh! ch'io ben riconosco il genitore.

ALCI NARendimi il dardo; io ferirolla appieno.

OBERTOCrudel; l'immergerò pria nel tuo seno.

Oberto ritirandosi volge il dardo contro Alcina, mentre il leone ritorna nel seraglio.

OBERTOBarbara! io ben lo so,

OBERTOè quello il genitor,

OBERTOche l'empio tuo furor

OBERTOcangiato ha in fera.

Parte, portando via il dardo di Alcina.

Bradamante entra, accompagnata da Ruggiero.

BRADAMANTELe lusinghe, gl'inganni, non udir più,

BRADAMANTEmio caro sposo amato.

ALCINAChe inganni? Anzi ho pietà;

ALCINApiango il suo fato.

RUGGIERONon l'ascoltar.

BRADAMANTEDetesto le sue offerte, e gli auguri.

a Ruggiero

ALCINAPer questa cara destra...

RUGGI EROOrmai mi lascia.

a Bradamante

ALCINABradamante, a tuoi piedi...

BRADAMANTEA me t'invola.

a Ruggiero

ALCINAA morir tu ten vai.

RUGGIEROCura è del cielo.

a Bradamante

ALCINATu vedova dolente lo piangerai.

a Bradamante

RUGGIERONon l'ascoltar, che mente.

ALCINANon è amor, né gelosia,

ALCINAè pietà,...

BRADAMANTEChe ascose frodi!

ALCINA… e desio, che lieta godi.

RUGGI EROChe fallaci infidi accenti!

ALCINANon t'offendo,...

RUGGIEROIndegna, taci!

ALCINA… non t'inganno!

BRADAMANTEIniqua, menti!

ALCINACruda donna! rio tiranno!

ALCINANon voglio da voi mercé.

RUGGIERONon sperar da noi mercé.

ALCINANon t'offendo,

ecc.

BRADAMANTECaro sposo!

RUGGIEROAnima mia!

ALCINASolo affanni, e solo pene

ALCINApremio fian di vostra fé.

RUGGIEROSolo gioe, e solo bene

RUGGIEROpremio fian di nostra fé.

ALCINANon è amor né gelosia,

ecc.

Entra Oronte, a cui Ruggiero rende la spada.

RUGGIEROPrendi, e vivi, Ruggiero vuol

RUGGIEROla tua libertà, non il tuo sangue.

ORONTESignor, m'è grato il dono.

RUGGIEROOr l'urna infame si spezzi.

ORONTEEroico oprar.

RUGGIEROVa, se paventi; io basto solo.

ALCINAAh, mio Ruggiero, che tenti?

RUGGIEROVoglio la libertade

RUGGIEROdegl'infelici, che qui chiudi.

ALCINAEd io lo farò.

BRADAMANTENon fidarti: lascia che faccia il colpo

BRADAMANTEil braccio mio.

ALCINAMisera, ah no!

Quando Bradamante va per spezzare l'urna, Morgana appare e le si oppone.

a Bradamante

MORGANAPer quella vita, che tiserbai, lascia...

MELISSOA che tardi? Struggi l'infame nido:

MELISSOrendi altrui la salute!

RUGGIEROSì.

ORONTESi.

BRADAMANTESpezza, Ruggiero.

MORGANAO noi perdute!

Si ritirano.

Ruggiero spezza l'urna, e subitamente precipita, e si dilegua tutto ciò che appariva all'intorno, sorgendo su quelle rovine il mare, che si vede da una vasta e sotteranea caverna, dove molti sassi si cangiano in uomini, tra quali è Astolfo, che abbraccia Oberto.

CORODaII'orror di notte cieca,

COROche ne reca

COROcolla vita la smarrita libertà?

COROlo fui belva...

COROIo sasso...

COROlo fronda...

COROlo qui sciolto erravo in onda...

COROChi ne ha resa umana voglia?

COROChi ne spoglia

COROla già appresa ferità?

SYSTEMBallet

CORODopo tante amare pene

COROgià proviam conforto all'alma;

COROogni mal si cangia in bene,

COROed alfin trionfa amor.

COROFortunato è questo giorno,

COROche ne rese bella calma;

COROdell'inganno e insidie a scorno

COROgià festeggia il nostro cor.