Rinaldo

Händel, Georg Friedrich

SYSTEMATTO PRIMO

SYSTEMOuverture

SYSTEMSCENA I

Città di Gerusalemme assediata, con porta in prospettiva, da cui escono soldati alla battaglia: Da un canto si vede le tende della armata Cristiana. Goffredo, circondato da Almirena, Rinaldo, ed Eustarzio, e dalle guardie.

SYSTEMRecitativo

GOFFREDODelle nostre fatiche

GOFFREDOSiam prossimi alla meta, o gran Rinaldo!

GOFFREDOLà in quel campo di palme

GOFFREDOOmai solo ne resta

GOFFREDOCoglier l'estrema messe,

GOFFREDOE già da' lidi eoi

GOFFREDOSpunta più chiaro il sole,

GOFFREDOPer illustrar co' rai d'eterna glor ia

GOFFREDOL'ultima di Sion nostra vittoria.

SYSTEMAria

GOFFREDOSovra balze scoscesi e pungenti

GOFFREDOIl suo tempio la gloria sol ha.

GOFFREDONé fra gioie, piaceri e contenti

GOFFREDOI bei voti ad apprender si va.

GOFFREDOSovra balze scoscesi e pungenti,

ecc.

SYSTEMRecitativo

RINALDOSignor, già dal tuo senno,

RINALDOE dal valor di questo braccio armato,

RINALDOPiange l'Asia rubelle

RINALDONell'estrema agonia l'ultimo fato;

RINALDOOnde al suono ammirando

RINALDODel glorioso tuo nome

RINALDOCaderan quelle mura oppresse e dome.

RINALDOCiò, che solo mi resta, o prence invitto,

RINALDOÉ cogli alti imenei

RINALDODella bella Almirena

RINALDOGiunger a questo cor più lieta sorte;

RINALDOCh'unita la virtù, sempre è più forte.

GOFFREDOChi non cura 'l nemico,

GOFFREDOI precipizi affretta, o forte eroe!

GOFFREDOSul sentier della gloria

GOFFREDOTu non devi arrestar in piè nel corso;

GOFFREDOVinta Sion, prendi da me la fede,

GOFFREDOAlmirena ti fia bella mercede.

ALMIRENARinaldo, amato sposo, eh! Ti sovenga,

ALMIRENACh'ogni ritardo è inciampo

ALMIRENANella bella carriera

ALMIRENADella gloria guarriera.

ALMIRENAVa, pugna ardito in campo,

ALMIRENASì, che Sion scuota quel giogo indegno;

ALMIRENAChe la face d'amore

ALMIRENASpesso gela nel sen marziale ardore.

SYSTEMAria

ALMIRENACombatti da forte, che fermo il mio sen

ALMIRENAPiacer ti prepara, contenti d'ognor.

ALMIRENACon face di gloria bell'iri seren

ALMIRENAAdesso risplenda nell'alto tuo cor.

ALMIRENACombatti da forte, che fermo il mio sen,

ecc.

Parte.

SYSTEMRecitativo

EUSTAZIOQuesti saggi consigli

EUSTAZIOAccogli nel tuo sen, prode guerriero!

RINALDOQuanto possente sei, bendato arciero!

SYSTEMAria

RINALDOOgni indugio d'un amante

RINALDOÈ una pena acerba e ria.

RINALDOIl timore sempre lo sferza,

RINALDOLa speranza seco scherza,

RINALDOOr lo prova l'alma mia.

RINALDOOgni indugio d'un amante,

ecc.

Parte.

SYSTEMSCENA II

S'ode suonar una tromba, che precede un Araldo spedito dalla città, e che viene accompagnato da due guardie sin alla presenza di Goffredo.

SYSTEMRecitativo

ARALDOSignor, che delle stelle

ARALDOEmuli i pregi, a te salute invia

ARALDOL'eccelso mio monarca; e da te chiede

ARALDOIn un libero varco

ARALDOEsporti i sensi suoi, con franca fede.

GOFFREDOVenga il tuo re a suo grado,

GOFFREDOCh'in di lui sicurtà l'onore impegno.

EUSTAZIOQuivi lo spinge alta cagion di regno.

SYSTEMAria

EUSTAZIOSulla ruota di fortuna

EUSTAZIOVa girando la speranza.

EUSTAZIOMa se un cor virtute aduna,

EUSTAZIOGl'è sol base la costanza.

EUSTAZIOSulla ruota di fortuna,

ecc.

SYSTEMSCENA III

Argante esce dalla città in un carro trionfale tirato da cavalli, e seguitato da un gran numero di guardie a piedi, e gente a cavallo, e discendendo con un corteggio solenne s'accosta alla persona di Goffredo, che si muove per incontrarlo.

SYSTEMAria

ARGANTESibillar gli angui d'Aletto,

ARGANTEE latrar vorace Scilla,

ARGANTEParmi udir d'intorno a me.

ARGANTERio velen mi serpe in petto,

ARGANTENé ancor languida favilla

ARGANTEDi timor, pena mi diè.

ARGANTESibillar gli angui d'Aletto,

ecc.

SYSTEMRecitativo

ARGANTEGoffredo, se t'arrise

ARGANTESin qui fortuna, ella inconstante sempre

ARGANTEPuò ben cangiar sue tempre;

ARGANTEE se saggio tu sei,

ARGANTEAscolta i detti miei.

Per ristorar in parte

ARGANTEI scambievoli oltraggi,

ARGANTEChiedo, che si sospenda

ARGANTESol per tre giorni 'l marzial furore;

ARGANTETanto devi a tuo prò, tanto al mio onore.

GOFFREDOChi su base del giusto

GOFFREDOAppoggia l'alte imprese,

GOFFREDONon teme della sorte i crudi eventi.

GOFFREDOTu con superbi accenti

GOFFREDOGrazie richiedi, e pur ti fian concesse,

GOFFREDOChe d'un'anima grande

GOFFREDOLeggerai con rossor i pregi in esse.

SYSTEMAria

GOFFREDONo, no, che quest'alma

GOFFREDOScontenti non dà,

GOFFREDOCon placida calma

GOFFREDOGiovare sol sa.

GOFFREDOCh'e grande il diletto

GOFFREDOD'un nobile petto,

GOFFREDOCh'a gloria sen va.

GOFFREDONo, no, che quest'alma,

ecc.

Va via con gli altri.

SYSTEMSCENA IV

Argante solo

SYSTEMRecitativo

ARGANTEInfra dubbi di Marte

ARGANTEResta sospeso il cuore;

ARGANTEMa più vaneggia oppresso

ARGANTENe' pensieri d'Armida,

ARGANTECh'amante in un e mia compagna fida,

ARGANTEDe' marziali eventi

ARGANTENelle ziffre del fato

ARGANTECorse a spiar gl'arcani,

ARGANTEPer render de' nemici i moti vani.

SYSTEMAria

ARGANTEVieni o cara, a consolarmi

ARGANTECon un sguardo tuo seren!

ARGANTEIl tuo volto può bearmi,

ARGANTEE scacciar il duol dal sen.

ARGANTEVieni o cara, a consolarmi,

ecc.

SYSTEMSCENA V

Armida in aria, che canta sedendo sopra un carro tirato da due dragoni, i quali gettano dalla bocca fiamme e fumo.

SYSTEMAria

ARMIDAFurie terribili!

ARMIDACircondatemi,

ARMIDASequidatemi

ARMIDACon faci orribili!

Arriva il carro a terra, li dragoni lo tirano sin alla presenza d'Argante, che va ad incontrar Armida.

SYSTEMRecitativo

ARGANTECome a tempo giungesti,

ARGANTECara, per consolar l'alma smarrita;

ARGANTEIo, ch'alla tua partita

ARGANTEFrettoloso anelai, impaziente

ARGANTEIl tuo ritorno attesi,

ARGANTEE a quel tiran richiesi

ARGANTEBreve tregua nel campo,

ARGANTEAll'Asia per saper se v'è più scampo.

ARMIDASignor, se ben confusi

ARMIDASon gli enigmi del fato,

ARMIDAIo con note tremende

ARMIDAPur forzai quell'abisso

ARMIDAA scior in chiaro suon distinti accenti,

ARMIDAEd a mie brame ardenti

ARMIDARispose in tuono amico:

ARMIDA”Se dal campo nemico

ARMIDASvelto fia di Rinaldo il gran sostegno,

ARMIDASpera pur d'Asia il desolato regno.”

ARGANTECorro a spegner quell'empio.

ARMIDAT'arresta, o caro, e sol di me fia cura,

ARMIDAD'allontanar quel forte

ARMIDADalle squadre nemiche.

ARMIDANel mio poter t'affida!

ARGANTEParto, e in te sol l'anima mia confida

Va via.

SYSTEMAria

ARMIDAMolto voglio, molto spero

ARMIDANulla devo dubitar.

ARMIDADi mia forza all'alto impero

ARMIDASaprò il mondo assoggettar.

ARMIDAMolto voglio, molto spero,

ecc.

SYSTEMSCENA VI

Luogo di delizie con fonti, viali ed uccelliere, in cui volano e cantano gli uccelli.

Almirena, poi Rinaldo.

SYSTEMAria

ALMIRENAAugelletti, che cantate,

ALMIRENAZefiretti che spirate

ALMIRENAAure dolci intorno a me,

ALMIRENAIl mio ben dite dov'e!

SYSTEMRecitativo

ALMIRENAAdorato mio sposo,

ALMIRENAVieni a bear quest'alma!

RINALDOAl suon di quel bel labbro

RINALDOCorron festosi a te gli affetti miei,

RINALDOE quella fiamma illustre,

RINALDOCh'in me viepiù s'accende

RINALDODa' tuoi bei lumi, o cara,

Prende il gran fuoco ad avamparmi 'l core.

ALMIRENABella stella d'amore

ALMIRENANelle pupille tuo folgora il lume

RINALDOPer te sola, o mio nume,

RINALDOIn dovuto olocausto

RINALDOArdon le faci mie, fuman gl'incensi

RINALDODi fervidi sospiri.

ALMIRENATu solo a' miei martiri

ALMIRENAPorgi placida calma.

RINALDOPer te vive il mio cor, si strugge l'alma.

SYSTEMDuetto

ALMIRENAScherzano sul tuo volto

ALMIRENALe grazie vezzosette

ALMIRENAA mille, a mille.

RINALDORidono sul tuo labbro

RINALDOI pargoletti Amori

RINALDOA mille, a mille.

RINALDOALMIRENA e RINALDO

RINALDONel bel fuoco di quel guardo

RINALDOAmor giunge al forte dardo

RINALDOCare faville.

SYSTEMSCENA VII

Armida strappa a forza Almirena dalle mani di Rinaldo, e vuole condursela via.

SYSTEMRecitativo

ARMIDAAl valor del mio brando

ARMIDACedi la nobil preda!

ALMIRENAOh dei, che fia?

RINALDONon cederò Almirena,

RINALDOSe col fulmine in mano

RINALDOLa chiedesse il Tonante.

ARMIDATanto ardisci, arrogante?

SYSTEMSinfonia

Rinaldo tira la spada contro Armida, che impugna pure il ferro contro di lui, e si mette in atto di battaglia; ma mentre sono per battersi, discende una nube negra, ripiena di mostri orribili, che mandano fuori fiamme e fumo con gran muggiti, e coprendo Armida ed Almirena, le porta seco in aria, lasciando in loro vece due furie spaventevoli, che dopo aver deriso Rinaldo, si profondano sotterra.

SYSTEMAria

RINALDOCara sposa, amante cara,

RINALDODove sei?

RINALDODeh! Ritorna a' pianti miei!

RINALDODel vostro Erebo sull'ara,

RINALDOColla face dello sdegno

RINALDOIo vi sfido, o spirti rei!

RINALDOCara sposa, amante cara,

ecc.

SYSTEMSCENA VIII

Goffredo, Eustazio, e Rinaldo immobile, cogli occhi fissi a terra, e sommerso in una gran confusione.

SYSTEMRecitativo

GOFFREDOCh'insolito stupore

GOFFREDOLega gli sensi tuoi prode campione?

EUSTAZIOQuale a quell'alma forte

EUSTAZIOMeraviglia fatal scuote l'ardire?

EUSTAZIOTu, che con braccio armato

EUSTAZIOVibri fulmini in campo,

EUSTAZIOAbbagliato cadrai

EUSTAZIODe' funesti pensieri ad un sol lampo?

RINALDOTale stupor m'occupa i sensi, e tale

RINALDOÈ il dolor che m'accuora,

RINALDOChe posso a pena articolar gli accenti!

RINALDOQui con note innocenti

RINALDOStavo spiegando del mio cor gl'affetti

RINALDOAlla bella Almirena:

RINALDOQuando (oh cieli, che pena!)

RINALDOAmazzone corsara

RINALDOTentò rapir a me gioia sì rara,

SYSTEMAria

RINALDOCor ingrato, ti rammembri,

RINALDOE non scoppi di dolor?

RINALDOMa se stupido rassembri,

RINALDOTi risvegli il mio furor!

RINALDOCor ingrato, ti rammembri,

ecc.

SYSTEMRecitativo

RINALDOIo allora impugno il brando

RINALDOA prò del mio tesoro;

RINALDOQuando tartareo coro

RINALDOM'involò in un istante

RINALDOLa nemica, e l'amante;

RINALDOForse fu error, ch'alla beltà divina

RINALDOCredè Pluton, che fosse Proserpina.

GOFFREDOUn mio giusto dolor l'anima ingombra?

EUSTAZIOInsoliti portenti!

EUSTAZIOMa tra sì fieri eventi

EUSTAZIOTi consola, german, Rinaldo, spera!

EUSTAZIOCh'a piè d'un monte, in cavernoso sasso,

EUSTAZIOGiace uom, che delle stelle

EUSTAZIOSpiar sa il corso, e qual virtute alligna

EUSTAZIONelle pietre, nell'erbe;

EUSTAZIOQuesti m'e noto, ivi

EUSTAZIOPronti n'andrem a ricercar consiglio.

GOFFREDOIl mio core ne freme.

EUSTAZIOLieta scorta ne sia una belle speme!

SYSTEMAria

EUSTAZIOCol valor, colla virtù

EUSTAZIOOr si vada a trionfar.

EUSTAZIODall'indegna servitù

EUSTAZIOL'alta prole io vo' ritrar.

EUSTAZIOCol valor, colla virtù,

ecc.

Goffredo ed Eustazio vanno via.

SYSTEMSCENA IX

Rinaldo solo.

SYSTEMRecitativo

EUSTAZIODi speranza un bel raggio

Ritorna a consolar l'alma smarrita;

EUSTAZIOSì adorata mia vita!

EUSTAZIOCorro veloce a discoprir gl'inganni;

EUSTAZIOAmor, sol per pietà, dammi i tuoi vanni!

SYSTEMAria

EUSTAZIOVenti, turbini, prestate

EUSTAZIOLe vostre ali a questo piè!

EUSTAZIOCieli, numi, il braccio armate

EUSTAZIOContro chi pena mi diè!

EUSTAZIOVenti, turbini, prestate,

ecc.

SYSTEMATTO SECONDO

SYSTEMSCENA I

Gran mare placido, in cui riflette un bellissimo iri; vicina al lido sta una barca sull’ ancora, ed al timone della medesima v’ è uno spirito in forma di bella donna. Due Sirene vanno saltando nelle onde; Eustazio.

SYSTEMAria

EUSTAZIOSiam prossimi al porto,

EUSTAZIOPer prender conforto

EUSTAZIOAl nostro penar.

EUSTAZIOCh'il cor si consoli,

EUSTAZIOIl duolo s'involi

EUSTAZIODa chi sa sperar.

EUSTAZIOSiam prossimi al porto,

ecc.

SYSTEMSCENA II

Rinaldo, Goffredo escono con fretta.

SYSTEMRecitativo

RINALDOA quel sasso bramato,

RINALDODa qui fra l'ombre del mio cieco duolo

RINALDOSpero trar di pietà liete faville,

RINALDOQuanto ne resta?

GOFFREDOE quando

GOFFREDOLa soglia bacierem del mago amico?

EUSTAZIODa questo lido aprico

EUSTAZIODi quel fatale albergo

EUSTAZIONon distano i confini, e fra momenti

EUSTAZIODell'alto affar iscoprirem gli eventi.

SYSTEMSCENA III

Mentre s’ affrettano per seguire il loro viaggio, la Donna che sta nella barca invita Rinaldo ad entrarvi.

SYSTEMRecitativo

DONNAPer raccor d'Almirena

DONNAI più dolci respiri,

Entra, Rinaldo, in questo augusto pino;

DONNAElla quivi mi spinse, ella t'attende

DONNAColà in spiaggia romita,

DONNAMesta, sola e tradita;

DONNATanto importi le piacque,

DONNADi portar il tuo foco in mezzo all'acque.

Mentre Rinaldo, Goffredo ed Eustazio restano attoniti per quell’ invito, le Sirene cantano e saltano.

SYSTEMAria a 2

SIRENEIl vostro maggio

SIRENEDe' bei verdi anni,

SIRENEO ori amanti,

SIRENESempre costanti

SIRENESfiorate in amore!

SIRENENé un falso raggio

SIRENED'onor v'affanni,

SIRENEChe sol beato

SIRENEChi amante amato

SIRENEPossede un bel core.

SIRENEIl vostro maggio,

ecc.

SYSTEMRecitativo

RINALDOQual incognita forza

RINALDOMi spinge ad eseguir l'alto commando?

Sta un poco sospeso, e poi con furia si risolve d’ entrar in barca, ma viene arrestato da Goffredo e da Eustazio.

RINALDOSì Almirena, mia vita,

RINALDOA te ne vengo.

GOFFREDOO gran guerrier, t'arresta,

GOFFREDOFerma l'incauto piede!

EUSTAZIOQual ignobil cimento!

RINALDOSpero, temo, confido, e in un pavento.

Mentre sta sospeso, la Donna lo richiama di novo, ed egli furiosamente vuol entrar in barca; ma viene fermato da Goffredo, e da Eustazio.

DONNARinaldo, affretta i passi!

RINALDOSì, Almirena, a te corro.

GOFFREDOLa tua gloria?

RINALDONe freme.

EUSTAZIOIl tuo senno?

RINALDOLanguisce.

GOFFREDOFrena l'ardir?

RINALDONon devo.

EUSTAZIOPensa a' casi tuoi!

RINALDOIl cor non pave.

GOFFREDOSion ti chiama.

RINALDOEd il mio ben m'invita.

EUSTAZIOL'Erebo ti delude.

Stige ti prende a scherno.

RINALDOPugnerò per quel bel sin coll'inferno!

SYSTEMAria

RINALDOIl tricerbero umiliato

RINALDOAl mio brando renderò,

RINALDOE d'Alcide l'alto fato

RINALDOColà giù rinoverò.

RINALDOIl tricerbero umiliato,

ecc.

Cantando entra nello barca; la Donna subito s’ allonga in alto mare. Le Sirene cantano, e saltano sin a tanto che la barca si vede, ma perduta di vista, si sommergono nel mare. Goffredo ed Eustazio avendolo seguito cogli occhi, restano confusi.

SYSTEMRecitativo

EUSTAZIOSignor, strano ardimento!

EUSTAZIOSui vortici dell'onde,

EUSTAZIOAll'aure di lusinghe,

EUSTAZIOFidar la propria gloria!

GOFFREDOCiò fu indegna vittoria

GOFFREDODel barbaro Acheronte;

GOFFREDOMa di tal duolo a fronte

GOFFREDONon paventi il mio core.

GOFFREDOLa figlia, oh dio! È smarrita!

GOFFREDOL'eroe sen fugge a volo!

GOFFREDOSpeme, virtù, non mi lasciate solo!

SYSTEMAria

GOFFREDOMio cor, che mi sai dir?

GOFFREDOO vincer, o morir,

GOFFREDOSì, sì, t'intendo!

GOFFREDOSe la mia gloria freme,

GOFFREDOSol da una bella speme

GOFFREDOIo pace attendo.

GOFFREDOMio cor, che mi sai dir,

ecc.

SYSTEMSCENA IV

Giardino delizioso nel palazzo incantato d’ Armida.

Argante ed Almirena.

SYSTEMRecitativo

ALMIRENAArmida, dispietata!

ALMIRENAColla forza d'abisso

ALMIRENARapirmi al caro ciel de' miei contenti!

ALMIRENAE qui con duolo eterno

ALMIRENAVivia mi tieni in tormentoso inferno!

ARGANTENon funestar, o bella,

ARGANTEDi due luci divine il dolce raggio,

ARGANTEChe per pietà mi sento il cor a frangere.

ARGANTETu, del mio cor reina

ARGANTECon dispotico impero,

ARGANTEPuoi dar legge a quest'alma.

ALMIRENAAh! Non è vero.

ARGANTEDella mia fedeltate

ARGANTEQual fia un pegno sicur?

ALMIRENALa libertate.

ARGANTEMalagevol commando!

ALMIRENADunque lasciami piangere.

SYSTEMAria

ALMIRENALascia ch'io pianga

ALMIRENAMia cruda sorte,

ALMIRENAE che sospiri

ALMIRENALa libertà.

ALMIRENAIl duolo infranga

ALMIRENAQueste ritorte,

ALMIRENADe' miei martiri

ALMIRENASol per pietà.

ALMIRENALascia ch'io pianga,

ecc.

SYSTEMAria

ARGANTEBasta che sol tu chieda,

ARGANTEPer ottener da me,

ARGANTEBocca amorosa.

ARGANTESolo ch'il cor ti veda,

ARGANTETutto si perde in te,

ARGANTEGuancia vezzosa!

Vanno via.

SYSTEMSCENA V

Armida sola

SYSTEMRecitativo

ARMIDACingetemi d'alloro

ARMIDALe trionfali chiome!

ARMIDARinaldo, il più possente,

ARMIDATerror dell'arme Assire,

ARMIDAIn umile olocausto

ARMIDASull'altar del mio sdegno

ARMIDACadrà svenato al suolo.

ARMIDAConducetelo quivi, o spirti, a volo!

SYSTEMSCENA VI

Due spirti conducono Rinaldo alla presenza d’ Armida.

SYSTEMRecitativo

RINALDOPerfida, un cor illustre

RINALDOHa ben forza bastante

RINALDOPer isprezzar l'inferno;

RINALDOO rendimi Almirena,

RINALDOO pagherai con questo acciar la pena.

ARMIDAD'Armida a fronte si superbi accenti?

RINALDOA fronte ancor de' più crude tormenti.

ARMIDAMio prigionier tu sei.

RINALDOSin nell'alma non giunge il mio servaggio.

ARMIDAÈ in mia balia la vita.

RINALDOLa morte non paventa un'alma invitta.

ARMIDA(Splende su quel bel volto

ARMIDAUn non so che, ch'il cor mi rasserena.)

RINALDOOmai rendi Almirena!

ARMIDA(Con incognito affetto

ARMIDAMi serpe al cor un'amorosa pena)

RINALDORendimi, sì, crudel, rendimi Almirena!

ARMIDA(Ma d'un nemico atroce

ARMIDASarà trofeo il mio core?)

RINALDOHa forza il mio furore,

RINALDOPer atterrar il tuo infernal drapello.

Son vinta, sì; non lo credea sì bello.

ARMIDARinaldo, in questa spiaggia

ARMIDAOgn'aura spira amore;

ARMIDAL'onda, l'augelllo, il fiore

ARMIDAT'invitan solo ad amorosi amplessi;

ARMIDADepon quell'ira infida,

ARMIDAVinto non più, ma vincitor d'Armida!

ARMIDAT'amo, oh caro.

RINALDOIo t'aborro!

ARMIDAPrendi questo mio cor!

RINALDOPer lacerarlo.

ARMIDAMille gioie t'appresto.

RINALDOIo mille pene.

ARMIDAT'ammoliscano i prieghi!

RINALDOIo li detesto.

ARRMIDAAbbian forza i sospir?

RINALDOD'accender l'ira.

ARMIDAM'obbedisce l'inferno.

RINALDOIo ti disprezzo.

ARMIDAPensa ch'io son…

RINALDOTiranna.

ARMIDARisolvi…

RINALDOLa vendetta.

ARMIDAPer pietade!

RINALDOA te corro, o mia diletta!

Vuol andarsene.

SYSTEMDuetto

ARMIDAFermati!

RINALDONo, crudel!

ARMIDAArmida son, fedel…

RINALDOSpietata, infida!

RINALDOLasciami!

ARMIDAPria morir!

RINALDONon posso più soffrir.

ARMIDAVuoi ch'io m'uccida?

SYSTEMSCENA VII

Armida si cangia in Almirena.

SYSTEMRecitativo

ARMIDACrudel, tu ch'involasti

ARMIDAAl mio core la calma,

ARMIDAUn sol guardo mi nieghi a tante pene?

RINALDOChe veggio! Idolo mio! Sei tu, mio bene?

RINALDODeh! Vieni a consolar l'alma smarrita!

ARMIDAQuivi con molle vita

ARMIDAVai fometando una novella brama,

ARMIDAE lasci sì chi t'ama?

RINALDONo, cara, che tu sei

RINALDOLa sospirata meta, e in questo loco

RINALDOSol d'Armida crudel viddi 'l sembiante.

ARMIDAStringimi dunque al sen.

RINALDOBeato amante!

Nell’ abbracciarsi, Armida riprende la sua forma, e Rinaldo fugge.

RINALDOSfinge, un penoso horrore

RINALDOArrecchi nel mio core!

RINALDOGiove, lancia il tuo telo!

RINALDONon avrà per costei fulmini il cielo?

Armida si cangia un’ altro volta in Almirena.

ARMIDACorri fra queste braccia!

RINALDOAnima mia!

Va per abbracciarla, poi si ferma.

RINALDOMa che tenti, Rinaldo!

RINALDOForse sotto quel viso

RINALDOV'è l'inferno co' un vel del paradiso.

SYSTEMAria

RINALDOAbbrugio, avampo e fremo

RINALDODi sdegno e di furor.

RINALDOSpero, ma sempre temo

RINALDOD'un infernal error.

RINALDOAbbrugio, avampo e fremo,

ecc.

Va via.

SYSTEMSCENA VIII

Armida sola, riprende la suo propria forma.

SYSTEMRecitativo accompagnato

ARMIDADunque i lacci d'un volto,

ARMIDATante gioie promesse,

ARMIDALi spaventi d'inferno,

ARMIDAForza n'avran per arrestar quel crudo?

ARMIDAE tu il segui, o mio core!

ARMIDAFatto trofeo d'un infelice amore!

ARMIDANo! si svegli 'l furore,

ARMIDASi raggiunga l'ingrato,

ARMIDACada a' miei piè svenato! Ohimè! Che fia?

ARMIDAUccier l'alma mia?

ARMIDAAh! Debole mio petto,

ARMIDAA un traditor anco puoi dar ricetto?

ARMIDASu, su, furie , ritrovate

ARMIDANova sorte di pena e di flagello!

ARMIDAS'uccida, sì… ah!, ch'è troppo bello!

SYSTEMAria

ARMIDAAh! crudel,

ARMIDAIl pianto mio

ARMIDADeh! Ti mova per pietà!

ARMIDAO infedel,

ARMIDAAl mio desio

ARMIDAProverai la crudeltà.

ARMIDAAh! crudel,

ecc.

SYSTEMSCENA IX

Armida riprende la forma d’ Almirena, poi viene Argante.

SYSTEMRecitativo

ARMIDARiprendiam d'Almirena

ARMIDAIl mentito sembiante in questo loco,

ARMIDAChe forse qual farfalla

ARMIDARitornerà Rinaldo al suo bel foco.

ARGANTEAdorata Almirena,

ARGANTEOgni breve dimora,

ARGANTEChe dal tuo bello fa l'anima mia,

ARGANTEÈ pena acerba e ria.

Armida riguarda Argante con sdegno.

ARGANTETu con rai luminosi

ARGANTEFai splender quelle stelle,

ARGANTEChe mi promiser sì felici influssi?

Armida lo riguarda con più sdegno di prima.

ARGANTEAnima mia, ti rasserena omai,

ARGANTEChe della cruda Armida

ARGANTEIn breve ti trarrò da lacci indegni.

Armida resta sospesa senza guardarlo.

ARGANTEDeh! Non tener l'animo tuo perplesso,

ARGANTES'impegna di contento la mia fé, la mia forza,

ARGANTEE questo amplesso!

Mentre Argante va per abbracciarla, Armida riprende la sua forma, e lo respinge con gran furia.

ARMIDATraditor! Dimmi: è questa

ARMIDADel mio amor la mercede?

ARGANTEOh dei! Che miro?

ARMIDAIo, ch'il mio cor ti spiego

ARMIDACon affetti?

ARGANTENo, 'l niego.

ARMIDAIo, che l'inferno, o altero,

ARMIDASlego a tuo prò!

ARGANTEEgli è vero.

ARMIDATradirmi!

ARGANTEScusa un lampo

ARGANTED'intempestivo amore!

ARMIDAI fulmini vedrai del mio furore.

ARGANTET'acqueta!

ARMIDANo.

ARGANTEIl rossore

ARGANTESia una rigida pena.

ARMIDANo.

ARGANTESì, superba, amo Almirena.

ARMIDAStige ritiro.

ARGANTEFa ciò, che t'aggrada;

ARGANTESenta i demoni tuoi basta mia spada.

Argante fugge sdegnato.

SYSTEMAria

ARMIDAVo' far guerra, e vincer voglio,

ARMIDACollo sdegno chi m'offende

ARMIDAVendicar i torti miei.

ARMIDAPer abbatter quel orgoglio,

ARMIDACh'il gran foco i sen m'accende,

ARMIDASaran meco gli stessi dei.

ARMIDAVo' far guerra, e vincer voglio,

ecc.

SYSTEMATTO TERZO

SYSTEMSCENA I

Orrida montagna con dirupi e cascate d’ acqua, nella sommità di cui si vede il castello incantato d’ Armida, ch’ è custodito da gran numero di mostri di varie forme; nel mezzo delle mura appare una porta con colonne di cristallo, e d’ ogni sorte di gemme; a piedi della montagna v’ è una spelonca, ove abita il Mago. Goffredo ed Eustazio considerando l’ altezza della montagna.

SYSTEMRecitativo

EUSTAZIOQuivi par che rubelle

EUSTAZIOLa terra s'alzi a guerreggiar le stelle.

GOFFREDOGermano, è questo 'l segno

GOFFREDODelle nostre fatiche?

EUSTAZIOEcco del saggio

EUSTAZIOIl sospirato albergo.

GOFFREDOOmai t'accosta!

Eustazio alla bocca dell’ antro chiama il Mago.

EUSTAZIOTu, a cui vien concesso

EUSTAZIOSin delle stelle il penetrar gli arcani,

EUSTAZIODegli eventi più strani

EUSTAZIOFermar il corso, e grazie ogn' or dispensi,

EUSTAZIOD'un alto affar vendo a cercarti i sensi.

SYSTEMSCENA II

Il Mago esce della suo spelonca.

SYSTEMRecitativo

MAGOLa causa che vi spinge

In sì remota parte

MAGONota m'è già; Rinaldo ed Almirena

MAGOColà sull'alte cime

MAGODi quell'orrido sasso in lacci indegni

MAGODella perfida Armida

MAGOGiacciono avinti; il varco

MAGOImpossibile for a

MAGOSenza in poter prefisso,

MAGOCh'i mostri suoi colà vuotò l'abisso.

GOFFREDOL'aprirò colla spada.

EUSTAZIOAndiam, che la virtù ne farà strada.

GOFFREDOSeguitemi, o miei fidi!

EUSTAZIOIo vi precedo.

Goffredo, ed Eustazio, impugnata la spada, e seguitati do soldati ascendono la montagna, ed il Mago gli sgrida.

MAGOArrestatevi, o forti,

MAGOChe nel mar del terror sarete absorti.

SYSTEMSinfonia

Goffredo, Eustazio e soldati, essendo molto avanzati verso la cima, si presenta loro una compagnia de’ mostri orribili con faci accese; di modo che una parte de’ soldati atterriti ritornando indietro, un’ altra squadra de’ mostri taglia loro il cammino, e nel mezzo della loro confusione, s’ apre la montagna, e gl’ inghiotte, uscendo da quella voragine fiamme, fumo, e grandi strepiti. Al fine Goffredo ed Eustazio, con parte de’ soldati, ritornano al Mago.

SYSTEMRecitativo

GOFFREDOQui vomita Cocito

GOFFREDOTutta sua nera peste.

EUSTAZIOD'Acheronte proviam qui le tempeste.

MAGOProdi campioni, non giunge

MAGOIl terreno valore

MAGOA sormontar quell'infernal furore;

MAGOQueste verghe fatal, ch'ora vi porgo,

MAGOFaran fuggir quei mostri;

MAGOIte con piè sicuro,

MAGOChe potran dar il corso al pigro Arturo.

GOFFREDOGerman, all'opra!

EUSTAZIOImpaziente anelo,

EUSTAZIOCh'a forte al fin darà vittoria il cielo.

Ascendono di novo la montagna, ed il Mago sta osservando il loro passaggio, e canta per incoraggiarli. Gli mostri come prima si presentano loro, ma per virtù di quelle verghe sono posti in fuga. Arrivati che sono alla cima, toccano colle verghe la porta del castello d’ Armida, ed in un subito spariscono quelle mura e la montagna medesima con grandissimi strepiti, e resta in vece di quella un mare agitato; Goffredo ed Eustazio s’ attengono ad una rupe pendenti sopra il mare, poi si vedono a coloro basso da un’ altra parte.

SYSTEMAria

MAGOAndate, o forti,

MAGOFra stragi e morti

MAGOSenza timore

MAGOOr colà su!

MAGOCh'omai v'è guida,

MAGOCompagna fida,

MAGOTra quell'horrore

MAGOFatal virtù.

MAGOAndate, o forti,

ecc.

Superato l’ incanto della montagna, il Mago rientra nella sua spelonca.

SYSTEMRecitativo

MAGOOh, di bella virtù, saper eterno,

MAGOChe Stige prende a scherno!

SYSTEMSCENA III

Giardino d’ Armida, che tiene uno stilo al petto d’ Almirena per ucciderla, poi Rinaldo.

SYSTEMRecitativo

ARMIDAMori, svenata!

ALMIRENAO numi!

RINALDOT'arresta per pietà!

ARMIDAHo d'aspe il core;

ARMIDAPoiche le fiamme mie sprezzasti, indegno,

ARMIDACada costei trafitta,

ARMIDAOlocausto d'amor, vittima al sdegno!

RINALDOIl mio pianto!

ARMIDADell'ira accresce i flutti.

RINALDOL'innocenza!

ARMIDAIl suo volto il fallo accese.

RINALDOPer il fuoco onde ardesti!

ARMIDAÈ in tutto spento.

RINALDOPria questo sen trapassa!

ARMIDAIl duol lo sveni!

RINALDOVersa in fulmine, o ciel!

ARMIDAIo pria il suo sangue.

Mentre Armida vuole lanciar il colpo, Rinaldo impugna la spada, e va con furia verso lei per ucciderla; ma subito escono dalla terra degli spiriti per custodirla.

RINALDOAl mio braccio cadrai, perfida, esangue!

SYSTEMSCENA IV

Goffredo, Eustazio, e detti.

SYSTEMRecitativo

ARMIDANella guardata soglia

ARMIDACome osaste portar sicuro il piede!

GOFFREDOProde Rinaldo!

RINALDOGlorioso prence!

EUSTAZIOLascia ch'al sen ti stringa!

RINALDOIo pur t'annodi

ALMIRENAChi mi soccorre! Aita!

Rinaldo, impugnata la spada, va contro Armida, ma nel lanciar il colpo, quella gli sparisce sotto il taglio.

RINALDOAncor tenti, crudel, tormi la vita?

GOFFREDOFiglia!

ALMIRENAPadre!

EUSTAZIOMia cara!

RINALDOIdolo mio!

GOFFREDOFugga il duol!

ALMIRENARieda il piacer!

ALMIRENAEUSTAZIO e RINALDO

ALMIRENAE svanisca ogni tormento…

ALMIRENAALMIRENA, RINALDO, GOFFREDO ed EUSTAZIO

ALMIRENA…al contento, al contento!

Parte Almirena.

GOFFREDOVinto il furor d'inferno,

GOFFREDOIl terreno furor vincer ne resta.

GOFFREDOQuando là in oriente

GOFFREDOFebo risorge ad indorare il mondo,

GOFFREDOGerman, le squadre appresta,

GOFFREDOPerché Sione cada;

GOFFREDOE tu Rinaldo, dèi

GOFFREDOContaminata da' tuoi molli amori

GOFFREDOCol sangue del rubel purgar la spada.

SYSTEMAria

GOFFREDOSorge nel petto

GOFFREDOCerto diletto

GOFFREDOChe bella calma

GOFFREDOPromette al cor.

GOFFREDOSarà il contento,

GOFFREDODoppo gran stento

GOFFREDOCoglier la palma

GOFFREDODel nostro ardor.

GOFFREDOSorge nel petto,

ecc.

Goffredo ed Eustazio escono.

SYSTEMRecitativo

RINALDOAl trionfo s'affretti senza ritardo il corso!

RINALDOMi stimolan l'amor, gloria, e rimorso.

SYSTEMAria

RINALDOÈ un incendio fra due venti,

RINALDOFra due fiamme questo cor.

RINALDOHa di gloria gli alimenti,

RINALDOLo nodrisce un fermo amor.

RINALDOÈ un incendio fra due venti,

ecc.

Parte.

SYSTEMSCENA V

Argante, seguito da tre generali

SYSTEMRecitativo

ARGANTEChiuso fra quelle mura

ARGANTELangue il commun valore, o forti eroi;

ARGANTEQuindi sian noti a voi

ARGANTEGli ultimi sensi nostri;

ARGANTECh'oggi ogn'un si dimostri

ARGANTENon sol di fer, ma di coraggio armato,

ARGANTEPerché l'oste nemica

ARGANTECada al nostro valor, ceda al suo fato.

SYSTEMSCENA VI

Armida, e detti.

SYSTEMRecitativo

ARMIDAPer fomentar lo sdegno

ARMIDAA fronte d'un sleal anco mi trovo?

ARGANTEIo pur l'ira rinovo

ARGANTEAl tuo superbo aspetto.

ARMIDAÈ l'offeso mio amor per te un Aletto.

ARGANTEL'affetto tuo non curo.

ARMIDAIo i sdegni tuoi.

ARGANTEOr è tempo di palme;

ARGANTEVa, e non tentar d'effeminar gli eroi!

ARMIDAHo un cor virile in petto,

ARMIDAChe sa emular la gloria.

ARGANTEAbbian sensi sì grandi al fin vittoria!

ARGANTECara, perdon ti chiedo.

ARMIDAIo no 'l rifiuto.

ARGANTEAccuso la mia colpa.

ARMIDAEgli m'è grato.

ARGANTEFu importuno l'amor.

ARMIDAIo pure errai.

ARGANTESolo per momenti.

ARMIDAAnch'io Rinaldo amai.

ARMIDAARMIDA ed ARGANTE

ARMIDADunque mi sia concesso

ARMIDADi purgar il mio error con questo amplesso!

S’ abbracciano.

ARGANTEOr preparianne ad una estrema sorte.

ARMIDAE coi spenti nemici

ARMIDAUn gran trofeo alla morte.

ARGANTEOlà, cogli oricalchi

ARGANTESi destino a battaglia i stessi venti!

ARMIDAE sian nostri campioni

ARMIDAMaccone in ciel, l'inferno, e gli elementi!

Suonano tutte sorti d’ istromenti militari, e si vede uscire della città l’ armata, che arrivata a’ piedi del monte passa con belI’ ordine dinanzi Argante ed Armida, facendo loro gli soliti saluti militari.

SYSTEMRecitativo

ARGANTEIn quel bosco di strali

ARGANTENe' lacci caderan que' indegni mostri.

ARMIDAE in un mare di sangue

ARMIDASpenti saranno i giusti sdegni nostri.

SYSTEMDuetto

ARMIDAARMIDA ed ARGANTE

ARMIDAAl trionfo del nostro furore

ARMIDAOr corriamo que' mostri a legar.

ARMIDAChe poi, caro/cara, questo core

ARMIDADolce premio ti vuol dar!

ARMIDAAl trionfo del nostro furore,

ecc.

Vanno via.

SYSTEMSCENA VII

Goffredo, Rinaldo, Almirena.

SYSTEMRecitativo

GOFFREDODi quei strani accidenti

GOFFREDOSe la serie ripiglio,

GOFFREDOPer dolor, per stupor, s'inarca il ciglio.

ALMIRENAA sì crudelo eventi

ALMIRENAAncor non so se dormi, o se sia desta.

RINALDOCessata la tempesta,

RINALDOGodiam, cara, la calma!

ALMIRENADell'aure dolci della tua bell'alma.

SYSTEMAria

ALMIRENABel piacere

ALMIRENAÈ godere

ALMIRENAFido amo!

ALMIRENAQuesto fa contento il cor.

ALMIRENALa fermezza

ALMIRENASol apprezza

ALMIRENALo splendor,

ALMIRENAChe provien d'un grato cor.

ALMIRENABel piacere,

ecc.

SYSTEMSCENA VIII

Eustazio, e detti.

SYSTEMRecitativo

EUSTAZIOSignor, l'oste nemica

EUSTAZIOCon barbari ululati

EUSTAZIOS'avvicina alle tende,

EUSTAZIOE già ne' nostri accende

EUSTAZIODesir di gloria ardenti;

EUSTAZIOTu quegli alti ardimenti

EUSTAZIORaffrena con gran senno,

EUSTAZIOCh'ognun fia pronto a venerarne il cenno.

GOFFREDOEcco il glorioso giorno,

GOFFREDOChe ne chiama al trionfo.

RINALDOEcco le palme,

RINALDOChe spuntano nel campo.

ALMIRENAEcco ne' tuoi bei lumi

ALMIRENAChe di gloria e d'amor folgora un lampo!

GOFFREDOGerman, le nostre tende

GOFFREDOIl custodir ti sia nobile incarco;

GOFFREDOColà il nemico affrena,

GOFFREDOE da eventi marzial serba Almirena!

RINALDORaccomando al tuo zel l'alto tesoro.

EUSTAZIOGerman, Rinaldo, i tuoi commandi adoro.

SYSTEMAria

EUSTAZIODi Sion nell'alta sede

EUSTAZIOLa virtute ed il valore

EUSTAZIOOggi solo si vedrà.

EUSTAZIOCh'alfin nobile mercede

EUSTAZIOD'alma grande, nobil core,

EUSTAZIOÈ una belle felicità.

EUSTAZIODi Sion nell'alta sede,

ecc.

Va via con Almirena.

SYSTEMSCENA IX

S’ ode suonare tutti gli stromenti militari dei cristiani, e l’ armata con pompa solenne, a piedi, ed a cavallo, passa dinanzi Goffredo e Rinaldo, facendo loro i soliti saluti militari.

SYSTEMRecitativo

RINALDOSe ciò t'è in grado, o prence,

RINALDOTu le falangi armate

RINALDOIn campo aperto spingi;

RINALDOIo per obliquo calle

RINALDOVo' che Sione oggi umiliata cada

RINALDODel tuo nome in virtù, colla mia spada.

GOFFREDODegna è sol di grand'alma

GOFFREDOMalagevole impresa;

GOFFREDOApprovo il tuo consiglio;

GOFFREDOIo ti precedo in tanto.

Va via.

RINALDOBrilla l'anima mia sul lieto ciglio.

SYSTEMAria

RINALDOOr la tromba in suon festante

RINALDOMi richiama a trionfar.

RINALDOQual guerriero e qual amante,

RINALDOGloria e amor mi vuol bear.

RINALDOOr la tromba in suon festante,

ecc.

Va via.

SYSTEMSCENA X

Argante esce colla sua armata, che dispone in ordine di battaglia.

SYSTEMRecitativo

ARGANTEMiei fidi, ecco là un campo

ARGANTEColmo di mille furti,

ARGANTEPiù famoso che forte;

ARGANTEQuello benigna sorte

ARGANTEOr vi presenta; sù, prodi, pugnate,

ARGANTEAbbattete, atterrate!

ARGANTEPer ong'un di quegli empi,

ARGANTESian le rapine lor nostro tributo,

ARGANTEE l'alme lor un olocausto a Pluto!

SYSTEMSCENA XI

Esce Goffredo con tutta la sua armata, e l’ ordina per dar battaglia.

SYSTEMRecitativo

GOFFREDOMagnanimi campioni,

GOFFREDOEcco l'ultimo giorno

GOFFREDODelle vostre fatiche,

GOFFREDOQuel che tanto bramaste.

GOFFREDOQuivi una selva d'aste

GOFFREDOIl nemico ha congiunto;

GOFFREDOPerché vinciam più guerre in un sol punto.

GOFFREDOCombattete qual forti, e a monti estinti

GOFFREDOVadan color sossopra,

GOFFREDOPerché solo un bel fin corona l'opra.

S’ attacca una battaglia regolata, che sta in bilancia da una parte e dall’ altra; ma Rinaldo, avendo di già preso la città, discende dal monte con una squadra, ed assalisce per fianco gli nemici, che si danno alla fuga, non restando il medesimo di darli la caccia.

SYSTEMAria

GOFFREDOSolo dal brando,

GOFFREDODal senno solo.

GOFFREDODella vittoria

GOFFREDONasce il piacer.

GOFFREDOMa un cor amando

GOFFREDOFerma il suo volo,

GOFFREDONé della gloria

GOFFREDOCura il pensier.

GOFFREDOSolo dal brando,

ecc.

SYSTEMSCENA XII

Rinaldo, che conduce Argante incatenoto.

SYSTEMRecitativo

RINALDOGoffredo, ecco il superbo in lacci avvolto.

ARGANTEArgante è vinto, e non il cor d'Argante,

ARGANTEChe ragion sovra d'esso

ARGANTEGli astri non han.

GOFFREDORinaldo,

GOFFREDOS'ascriva al tuo valor l'alto successo.

SYSTEMSCENA XIII

Eustazio con Almirena, conducendo seco Armida prigioniera.

EUSTAZIOEcco, german, la cruda,

EUSTAZIOChe, mentre colle all'alte nostre tende

EUSTAZIORecar gli ultimi danni,

EUSTAZIOCade ne' ceppi, e negli estremi affanni.

ARGANTENumi, che veggio!

ARMIDASommi dei, che miro!

RINALDOCara, questa è la meta.

ALMIRENAA cui sospiro.

GOFFREDOOr ne' sponsali eccelsi

GOFFREDOA quel alto valore…

GOFFREDOGOFFREDO ed ALMIRENA

GOFFREDO…sia pronuba la gioia al vostro amore!

GOFFREDORINALDO ed EUSTAZIO

GOFFREDO…sia pronuba la gioia al nostro amore!

S’ abbracciano.

ARMIDAD'un nume il più possente

ARMIDAHan la scorta costor.

ARGANTEVaria la sorte.

ARGANTERINALDO ed ALMIRENA

ARGANTEIn te sol l'alma mia si riconforta.

ARMIDANo, forse ch'al ciel piacque,

ARMIDACh'io spegna al fin pentita

ARMIDAIl mio foco infernal colle sacre acque.

Spezza la verga incantata.

ARMIDAVerga indegna, ti spezzo.

ARGANTEIl tuo consiglio

ARGANTESeguo, mia cara.

verso Goffredo

ARMIDAIl vostro rito io piglio.

RINALDOO clemenza del ciel!

ALMIRENABeata sorte!

EUSTAZIOTrionfo alter!

GOFFREDOLa libertà vi dono.

ARGANTECara, ti stringo.

ARMIDAVien sposo al mio trono.

SYSTEMCoro

ARMIDAALMIRENA, ARMIDA, RINALDO, GOFFREDO, EUSTAZIO ed ARGANTE

ARMIDAVinto è sol della virtù

ARMIDADegli affetti il reo livor.

ARMIDAE felice è sol qua giù

ARMIDAChi dà meta a un vano cor.

ARMIDAVinto è sol della virtù,

ecc.