Giulio Cesare
Händel, Georg Friedrich
Responsief blok lib/tran/syn
Giulio Cesare Libretto
ROMANIGiulio Cesare, primo imperatore de' Romani - alto Curio, tribuno di Roma - basso
ROMANICornelia, moglie di Pompeo - contralto
ROMANISesto, figlio di Pompeo e Cornelia - soprano
EGIZIICleopatra, regina d'Egitto - soprano
EGIZIITolomeo, re d'Egitto, fratello di Cleopatra - alto
EGIZIIAchilla, duce generale dell'armi e consigliere di Tolomeo - basso Nireno, confidente di Cleopatra - alto
SYSTEMATTO PRIMO
SYSTEMOuverture
EGIZIICampagna d'Egitto con antico ponte sopra un ramo del Nilo
SYSTEMScena Prima
EGIZIICesare, Curio, seguito
EGIZII(Cesare e Curio passano il ponte con il seguito)
SEGUITOViva, viva il nostro Alcide! Goda il Nilo di questo dì! Ogni spiaggia per lui ride, ogni affanno già spari.
SYSTEMAria di Cesare
SEGUITOPresti ormai l'egizia terra
SEGUITOle sue palme al vincitor!
SEGUITOCurio, Cesare venne, e vide e vinse; già sconfitto Pompeo invan ricorre
SEGUITOper rinforzar de' suoi guerrier lo stuolo d'Egitto al re.
SYSTEMRecitativo
CURIOTu qui, signor, giungesti
CURIOa tempo appunto, a prevenir le trame. Ma chi ver' noi sen' viene?
SYSTEMScena seconda
CURIOI detti, Cornelia, Sesto (Cornelia e Sesto entrano)
CESAREQuesta è Cornelia.
CURIOOh sorte,
CURIOdel nemico Pompeo l'alta consorte? Cesare, a questa un tempo
CURIOsacrai la libertade.
CORNELIASignor, Roma è già tua. Teco han gli dei oggi diviso il regno, ed è lor legge
CORNELIAche del grand'orbe al pondo
CORNELIAGiove regoli il ciel, Cesare il mondo.
CESAREDa Cesare che chiedi,
CESAREgran germe de' Scipioni, alta Cornelia?
CORNELIADà pace all'armi!
SESTODona l'asta al tempio, ozio al fianco,
SESTOozio alla destra.
CESAREVirtù de' grandi è il perdonar le offese. Venga Pompeo, Cesare abbracci, e resti l'ardor di Marte estinto:
CESAREsia vincitor del vincitore il vinto.
SYSTEMScena terza
CESAREI detti, Achilla (con stuolo di Egizii)
Achilla entra con stuolo di Egizii che portano aurei bacili
ACHILLALa reggia Tolomeo t'offre in albergo, eccelso eroe, per tuo riposo, e in dono quanto può donare un tributario trono.
CESARECiò che di Tolomeo
CESAREoffre l'alma regal Cesare aggrada.
ACHILLAAcciò l'Italia ad adorarti impari, in pegno d'amistade e di sua fede
ACHILLAquesta del gran Pompeo superba testa di base al regal trono offre al tuo piede.
ACHILLA(Uno degli Egizii svela un bacile,
ACHILLAsopra il quale sta il capo tronco di Pompeo)
CESAREGiulio, che miri?
SESTOOh dio, che veggio?
CORNELIAAhi lasso!
CORNELIAConsorte! Mio tesoro!
CURIOGrand'ardir!
CORNELIATolomeo,
CORNELIABarbaro traditor! Io manco, io moro...
CESARECurio, su, porgi aita
CESAREa Cornelia, che langue!
CURIOChe scorgo? Oh stelle! il mio bel sole esangue!
Questa Cornelia? Oh, che beltà! che volto!
SESTOPadre, Pompeo! mia genitrice! Oh dio!
CESAREPer dar urna sublime
CESAREal suo cenere illustre, serbato sia il nobil teschio.
ACHILLAOh dei!
ACHILLAE tu involati, parti! Al tuo signore
ACHILLAdi che l'opre de' regi,
ACHILLAsian di ben o di mal, son sempre esempio.
SESTOChe non è re, chi è re fellon, che è un empio.
ACHILLACesare, frena l'ire...
CESAREVanne! Verrò alla reggia,
CESAREpria ch'oggi il sole a tramontar si veggia.
SYSTEMAria Cesare
CESAREEmpio, dirò, tu sei, togliti a gli occhi miei, sei tutto crudeltà.
CESARENon è da re quel cuor, che donasi al rigor,
CESAREche in sen non ha pietà.
parte con seguito; parte Achilla con stuolo di Egizii
SYSTEMScena quarta
CESARECurio, Sesto, Cornelia
SYSTEMRecitativo Curio
CESAREGià torna in se'.
SESTOMadre!
CURIOCornelia!
che ritorna in se'
CORNELIAOh stelle!
CORNELIAEd ancor vivo? Ah! tolga
CORNELIAquest'omicida acciaro
CORNELIAil cor, l'alma al sen.
CORNELIA(vuol rapire la spada dal fianco di Sesto per isvenarsi, e Curio la frastorna)
CURIOFerma! Invan tenti
CURIOtinger di sangue in quelle nevi il ferro.
CURIOCurio, che ancor t'adora,
CURIOe sposa ti desia, se pur t'aggrada, vendicarti saprà con la sua spada.
CORNELIASposa a te?
CURIOSì.
CORNELIAAmmutisci!
SESTOTu nemico a Pompeo, e tanto ardisci?
CURIOCornelia, se m'aborri, m'involerò al tuo aspetto;
CURIOsol per non molestarti,
CURIOgiurerà questo cor di non amarti.
SESTOMadre!
CORNELIAViscere mie!
SESTOOr che farem tra le cesaree squadre,
SESTOtu senza il caro sposo, io senza il padre?
CORNELIAPriva son d'ogni conforto, e pur speme di morire
CORNELIAper me misera non v'è.
CORNELIAIl mio cor, da pene assorto, è già stanco di soffrire,
CORNELIAe morir si niega a me.
SYSTEMRecitativo
SESTOVani sono i lamenti;
SESTOè tempo, o Sesto, ormai
SESTOdi vendicar il padre;
SESTOsi svegli alla vendetta
SESTOl'anima neghittosa,
SESTOche offesa da un tiranno invan riposa.
SYSTEMAria Sesto
SESTOSvegliatevi nel core, furie d'un alma offesa, a far d'un traditor aspra vendetta! L'ombra del genitore accorre a mia difesa, e dice: a te il rigor, Figlio si aspetta.
SYSTEMScena quinta
CLEOPATRACleopatra (con seguito di damigelle egizie), poi Nireno, dopo Tolomeo (con guardie)
SYSTEMRecitativo
CLEOPATRARegni Cleopatra; ed al mio seggio intorno popolo adorator arabo e siro
CLEOPATRAsu questo crin la sacra benda adori;
CLEOPATRAsu, che di voi, miei fidi,
CLEOPATRAha petto e cor di sollevarmi al trono,
CLEOPATRAgiuri su questa destra eterna fede.
(ENTRA)Regina, infausti eventi!
CLEOPATRAChe fia? che tardi?
NIRENOTroncar fe' Tolomeo il capo...
CLEOPATRAOhimè! di chi?
NIRENO... del gran Pompeo.
CLEOPATRAStelle! costui che apporta?
NIRENOPer stabilirsi al soglio
NIRENOa Cesare mandò fra' doni involto...
CLEOPATRAChe gli mandò?
NIRENO... l'esanimato volto.
CLEOPATRASu, partite, miei fidi,
NIRENOE tu qui resta;
NIRENOalle cesaree tende
NIRENOson risolta portarmi, e tu , Nireno Mi servirai da scorta.
NIRENOCosa dirà Tolomeo?
CLEOPATRANon paventar; col guardo meglio ch'egli non fece col capo di Pompeo, Cesare obbligherò;
CLEOPATRAinvan aspira al trono,
CLEOPATRAegli è il germano, e la regina io sono.
(ENTRA CON GUARDIE)Tu di regnar pretendi, donna superba e altera?
CLEOPATRAIo ciò ch'è mio contendo; e la corona dovuta alla mia fronte
CLEOPATRAgiustamente pretendo.
TOLOMEOVanne, e torna omai, folle,
TOLOMEOa qual di donna è l'uso,
TOLOMEOdi scettro invece a trattar l'ago e il fuso!
CLEOPATRAAnzi tu pur, effeminato amante,
CLEOPATRAva dell'età sui primi albori,
CLEOPATRAdi regno invece a coltivar gli amori!
SYSTEMAria Cleopatra
CLEOPATRANon disperar, chi sa? se al regno non l'avrai, avrai sorte in amor. Mirando una beltà
CLEOPATRAin essa troverai
CLEOPATRAa consolar un cor.
SYSTEMScena sesta
NIRENOTolomeo (con guardie), Achilla
ACHILLASire, Signor!
TOLOMEOAchilla!
TOLOMEOCome fu il capo tronco da Cesare gradito?
ACHILLASdegnò l'opra.
TOLOMEOChe sento?
ACHILLAT'accusò d'inesperto e troppo ardito.
TOLOMEOTant'osa un vil Romano?
ACHILLAIl mio consiglio
ACHILLAapprendi, oh Tolomeo!
ACHILLAVerrà Cesare in corte; e in tua vendetta cada costui, come cadde Pompeo.
TOLOMEOChi condurrà l'impresa?
ACHILLAIo ti prometto
ACHILLAdarti estinto il superbo al regio piede, se di Pompeo la moglie
ACHILLAin premio a me il tuo voler concede.
TOLOMEOE' costei tanto vaga?
ACHILLALega col crine. E col bel volto impiaga.
TOLOMEOAmico, il tuo consiglio è la mia stella; vanne, pensa e poi torna.
ACHILLAMuora Cesare, muora, e il capo altero sia del mio piè sostegno.
ACHILLARoma, oppressa da lui, libera vada,
ACHILLAe fermezza al mio regno
ACHILLAsia la morte di lui più che la spada.
SYSTEMAria Tolomeo
ACHILLAL'empio, sleale, indegno vorria rapirmi il regno, e disturbar così
ACHILLAla pace mia.
ACHILLAMa perda pur la vita, prima che in me tradita dall'avido suo cor
ACHILLAla fede sia!
CAMBIAMENTOQuartieri nel campo di Cesare con l'urna nel mezzo, ove sono le ceneri del capo di Pompeo,
SYSTEMScena settima
SOPRA EMINENTE CUMULO DI TROFEICesare, poi Curio, Cleopatra (nelle vesti di Lidia), Nireno
CESAREAlma del gran Pompeo,
CESAREche al cenere suo d'intorno
CESAREinvisibil t'aggiri,
CESAREfur'ombre i tuoi trofei,
CESAREombra la tua grandezza, e un'ombra sei. Così termina al fine il fasto umano.
CESAREIeri che vivo occupò un mondo in guerra, oggi risolto in polve un'urna serra.
CESARETal di ciascuno, ahi lasso!
CESAREil principio è di terra, e il fine è un sasso, Misera vita! oh, quanto è fral tuo stato! Ti forma un soffio, e ti distrugge un fiato.
SYSTEMRecitativo Curio
entra, introduce Cleopatra e Nireno
CESAREQui nobile donzella
CESAREchiede chinarsi al Cesare di Roma.
CESARESe n' venga pur.
CLEOPATRATra stuol di damigelle
CLEOPATRAio servo a Cleopatra,
CLEOPATRALidia m'appello, e sotto il ciel d'Egitto di nobil sangue nata;
CLEOPATRAma Tolomeo mi toglie,
CLEOPATRAbarbaro usurpator, la mia fortuna.
CESARE(Quanta bellezza un sol sembiante aduna!) Tolomeo sì tiranno?
CURIO(Se Cornelia mi sprezza,
CURIOoggi a Lidia rivolto
CURIOcollocherò quest'alma in sì bel volto).
CLEOPATRAAvanti al tuo cospetto, avanti a Roma,
CLEOPATRAmesta, afflitta e piangente
CLEOPATRAchieggio giustizia.
Oh dio! che innamora!
CLEOPATRASfortunata donzella, in breve d'ora deggio portarmi in corte,
CLEOPATRAoggi colà stabilirò tua sorte.
Che bel crin!
Che bel sen!
CLEOPATRASignor, i tuoi favori legan quest'alma.
CESAREE la tua chioma i cori.
SYSTEMAria Cesare
CESARENon è sì vago e bello il fior nel prato, quant'è vago e gentile il tuo bel volto.
CESARED'un fiore il pregio a quello solo vien dato,
CESAREma tutto un vago aprile
CESAREè in te raccolto.
SYSTEMRecitativo Nireno
CURIOCleopatra, vincesti;
CURIOgià di Cesare il core
CURIOtributario al tuo volto amor ti rende, e tutto il suo voler da te dipende.
CLEOPATRACerchi pur Tolomeo con empietà di cor le vie del trono,
CLEOPATRAche a me d'avito regno
CLEOPATRAfarà il Nume d'amor benigno dono.
SYSTEMAria Cleopatra
CLEOPATRATutto può donna vezzosa,
CLEOPATRAse amorosa
CLEOPATRAscioglie il labbro, o gira il guardo. Ogni colpo piaga un petto,
CLEOPATRAse difetto
CLEOPATRAnon v'ha quel che scocca il dardo.
mentre Cleopatra vuol partire, vien ritenuta da Nireno
SYSTEMRecitativo Nireno
CLEOPATRAFerma, Cleopatra, osserva,
CLEOPATRAqual femmina dolente
CLEOPATRAcon grave passo e lacrimoso ciglio quivi si porta.
CLEOPATRAAl portamento, al volto donna volgar non sembra; osserviamo in disparte
CLEOPATRAla cagion del suo dolo.
CLEOPATRA(si ritirano) Scena ottava
CLEOPATRACleopatra (nelle vesti di Lidia) e Nireno in disparte, Cornelia, poi Sesto
ARIOSONel tuo seno, amico sasso sta sepolto il mio tesoro.
SYSTEMRecitativo
CORNELIAMa che! vile e negletta sempre starai, Cornelia?
CLEOPATRA(E' Cornelia, costei,
CLEOPATRAla moglie di Pompeo?)
CORNELIAAh no! tra questi arnesi
CORNELIAun ferro sceglierò, con mano ardita
CORNELIAcontro il Tolomeo dentro la reggia...
CORNELIA(Non sì tosto Cornelia ha preso una spada fuori degli arnesi di guerra che Sesto sopraggiunge)
SESTOMadre, ferma; che fai?
CORNELIALascia quest'armi: voglio contro il tiranno uccisor del mio sposo, tentar la mia vendetta.
SESTOQuesta vendetta a Sesto sol si aspetta.
CORNELIAOh dolci accenti! oh care labbra! dunque sull'alba de' tuoi giorni
CORNELIAhai tanto cor?
SESTOSon Sesto, e di Pompeo erede son dell'alma!
CORNELIAAnimo, oh figlio, ardire! Io coraggiosa ti seguirò,
SESTOMa, oh dio! chi al re fellone ci scorterà?
che sorte fuori impetuosamente
(IN DISPARTE)Non ti scoprir!
CLEOPATRAE Lidia ancor, per ché quell'empio cada, ti saran scudo, e t'apriran la strada.
CORNELIAE chi ti sprona, amabile donzella,
CORNELIAoggi in nostro soccorso offrir te stessa?
CLEOPATRALa fellonia d'un re tiranno, il giusto.
CLEOPATRASotto il nome di Lidia
CLEOPATRAio serbo Cleopatra;
CLEOPATRAse in virtù del tuo braccio ascende al trono, sarai felice, e scorgerai qual sono.
CORNELIAChi a noi sarà di scorta?
NIRENOQuesti, che alla regina è fido servo, saprà cauto condurvi all'alta impresa.
SESTOFiglio non è, chi vendicar non cura del genitor la morte.
SESTOArmerò questa destra, e al suol trafitto cadrà punito il gran tiran d'Egitto.
SYSTEMAria Sesto
SESTOCara speme, questo core
SESTOtu cominci a lusingar.
SESTOPar che il ciel presti favore
SESTOi miei torti a vendicar.
SESTO(partono Cornelia, Sesto e Nireno).
SYSTEMRecitativo Cleopatra
SESTOVegli pur il germano
SESTOalla propria salvezza:
SESTOche già gli mossi
SESTOdi Cesare la spada,
SESTOdi Sesto e Cornelia il giusto sdegno; senza un certo periglio
SESTOnon creda aver solo d'Egitto il regno.
SYSTEMAria Cleopatra
SESTOTu la mia stella sei, amabile speranza,
SESTOe porgi ai desir' miei un grato e bel piacer. Qual sia di questo core la stabile costanza,
SESTOe quanto possa amore, s'ha in breve da veder.
SYSTEMScena nona
ATRIO NEL PALAGIO DE' TOLOMEITolomeo ed Achilla (con seguito di Egizii e guardie), Cesare (con seguito di Romani)
SYSTEMRecitativo
TOLOMEOCesare, alla tua destra stende fasci di scettri generosa la sorte.
CESARETolomeo, a tante grazie
CESAREio non so dir , se maggior lume apporti, mentre l'uscio del giorno egli diserra,
CESAREil sole in cielo o Tolomeo qui in terra. Ma sappi, ogni mal'opra
CESAREogni gran lume oscura.
Sin al real aspetto egli t'offende?
Temerario Latin!
TOLOMEO(So che m'intende).
TOLOMEOAlle stanze reali
TOLOMEOquesti che miri t'apriran le porte,
TOLOMEOe a te guida saranno.
TOLOMEO(Empio, tu pur venisti in braccio a morte).
CESARE(Scorgo in quel volto un simulato inganno).
SYSTEMAria Cesare
CESAREVa tacito e nascosto, quand'avido è di preda, l'astuto cacciator.
CESAREE chi è mal far disposto, non brama che si veda l'inganno del suo cor.
SYSTEMScena decima
SEGUITOAchilla, Tolomeo (con seguito e guardie), Cornelia e Sesto
Cornelia e Sesto entrano
ACHILLASire, con Sesto il figlio questa è Cornelia.
Oh che sembianze, Amore!
CORNELIAIngrato, a quel Pompeo, che al tuo gran padre il diadema reale
CORNELIAstabilì sulla chioma,
CORNELIAtu recidesti il capo in faccia a Roma?
SESTOEmpio, ti sfido a singolar certame; veder farò con generosa destra
SESTOaperto a questo regno
SESTOche non sei Tolomeo, che un indegno.
TOLOMEOOh là! da vigil stuol sian custoditi
TOLOMEOquesti Romani arditi.
ACHILLAAlto signor, condona il lor cieco furor!
TOLOMEOPer or mi basta
TOLOMEOch'abbia garzon sì folle
TOLOMEOdi carcere la reggia.
(ACCENNA ALLA GUARDIE)Costei, che baldanzosa
(ACCENNA ALLA GUARDIE)vilipese il rispetto
(ACCENNA ALLA GUARDIE)di maestà regnante,
(ACCENNA ALLA GUARDIE)nel giardin del serraglio abbia per pena il coltivar i fiori.
ACHILLAIo per te serbo
ACHILLAquesta dell'alma tua bella tiranna.
ACHILLAFelice me!
Quanto costui s'inganna!
SYSTEMScena undicesima
SEGUITOAchilla (con guardie), Cornelia, Sesto
SYSTEMRecitativo
ACHILLACornelia, in quei tuoi lumi
ACHILLAsta legato il mio cor.
ACHILLASe all'amor mio
ACHILLAgiri sereno il ciglio
ACHILLAe i talami concedi,
ACHILLAsarà la madre in libertà col figlio.
CORNELIABarbaro, una Romana sposa ad un vil Egizio?
SESTOA te consorte?
SESTOAh no! pria della morte....
ACHILLAOh là: per regal legge orma si guidi prigionier nella reggia
ACHILLAcosì audace garzon.
CORNELIASeguirò anch'io
CORNELIAl'amata prole, il caro figlio mio.
ACHILLATu ferma il piede e pensa
ACHILLAdi non trovar pietade acciò che chiedi, se pietade al mio amor pria non concedi.
SYSTEMAria Achilla
ACHILLATu sei il cor di questo core, sei il mio ben, non t'adirar! Per amor io chiedo amore, più da te non vo' bramar.
SYSTEMRecitativo Sesto
(PARTE)Madre!
CORNELIAMia vita!
SESTOAddio!
SESTO(mentre le guardie vogliono condur via Sesto, Cornelia corre a ritenerlo per un braccio)
CORNELIADove, dove, inumani,
CORNELIAl'anima mia guidate? Empi, lasciate,
CORNELIAche al mio core, al mio bene
CORNELIAio porga almen gli ultimi baci. Ahi pene!
SYSTEMDuetto
SESTOSon nata/o a lagrimar/sospirar, e il dolce mio conforto,
SESTOah, sempre piangerò.
SESTOSe il fato ci tradì,
SESTOsereno e lieto dì
SESTOmai più sperar potrò.
SYSTEMFINE PRIMO ATTO
SYSTEMATTO SECONDO
SESTODeliziosa selva di cedri con il monte Parnaso nel prospetto, il quale contiene in se' la reggia della Virtù.
SYSTEMScena prima
SESTOCleopatra, Nireno
SYSTEMRecitativo
CLEOPATRAEseguisti, oh Niren, quanto t'imposi?
NIRENOAdempito è il comando.
CLEOPATRAGiunto è Cesare in corte?
NIRENOIo ve'l condussi,
NIRENOed ei già a queste soglie il piè rivolge.
CLEOPATRAMa dimmi: è in pronto la meditata scena?
NIRENOInfra le nubi
NIRENOl'alta regina sfavilla; ma che far pensi?
CLEOPATRAAmore
CLEOPATRAgià suggerì all'idea
CLEOPATRAstravagante pensier: ho già risolto,
CLEOPATRAsotto finte apparenze
CLEOPATRAfar prigionier d'amor ch'il cor m'ha tolto.
NIRENOA lui ti scoprirai?
CLEOPATRANon è ancor tempo.
NIRENOIo che far deggio?
CLEOPATRAAttendi
CLEOPATRACesare qui in dispare; indi lo guida
CLEOPATRAin questi alberghi, e poi lo guida ancora colà nelle mie stanze e a lui dirai,
CLEOPATRAche per dargli contezza
CLEOPATRAdi quanto dal suo re gli si contende, pria che tramonti il sol Lidia l'attende.
SYSTEMScena seconda
(PARTE)Nireno, poi Cesare; Cleopatra (nelle vesti di Virtù)
NIRENODa Cleopatra apprenda
NIRENOchi è seguace d'amor l'astuzie e frodi.
(ENTRA)Dov'è, Niren, dov'è l'anima mia?
NIRENOIn questo loco in breve
NIRENOverrà Lidia, signor.
Qui s'ode vaga sinfonia di vari strumenti
CESARETaci!
NIRENOChe fia?
CESARECieli, e qual delle sfere
CESAREscende armonico suon, che mi rapisce?
NIRENOAvrà di selce il cor chi non languisce.
NIRENO(S'ode nuovamente una sinfonia;
NIRENOs'apre il Parnasso, e vedesi in trono la Virtù,
NIRENOassistita dalle nove Muse)
CESAREGiulio, che miri? e quando con abisso di luce
CESAREscesero i Numi in terra?
SYSTEMAria Cleopatra (nelle vesti di Virtù)
CESAREV'adoro, pupille, saette d'amore,
CESAREle vostre faville
CESAREson grate nel sen. Pietose vi brama
CESAREil mesto mio core, ch'ogn'ora vi chiama l'amato suo ben.
SYSTEMRecitativo
CESARENon ha in cielo il Tonante
CESAREmelodia che pareggi un sì bel canto.
CESAREVola, mio cor, al dolce incanto...
CESARE(Mentre Cesare corre da Cleopatra,
CESAREsi chiude il Parnasso, e torna la scena come prima)
CESARE... e come?
CESAREAh! che del mio gioir invido è il Nume!
NIRENOSignor, udisti, e che ti par di Lidia?
CESAREVirtù cantata da Lidia possiede?
CESAREAh! Che se già piangente
CESAREmi saettò tra le armi, io ben m'aveggio che bellezza sì vaga
CESAREcantando lega, e lagrimando impiaga.
NIRENOSignor, se amor t'accese,
NIRENOnon affligger, no, no; Lidia è cortese. Anzi, se non t'è grave, ella t'attende nelle sue stanze oror.
CESARELidia mi brama?
NIRENOEd ella a Cleopatra anche ti scorterà.
CESAREGuidami tosto in seno al mio tesoro, acciò che dolce rendo il mio martoro.
SYSTEMAria Cesare
Se in fiorito ameno prato l'augellin tra fiori e fronde si nasconde,
CESAREfa più grato il suo cantar. Se così Lidia vezzosa spiega ancor notti canore, più graziosa
CESAREfa ogni core innamorar.
CAMBIAMENTOGiardino del serraglio,
SYSTEMScena terza
DOVE CORRISPONDE QUELLO DELLE FIERECornelia, poi Achilla
DOVE CORRISPONDE QUELLO DELLE FIERE(Cornelia, con piccola zappa nelle mani, che vien coltivando i fiori)
SYSTEMRecitativo
CORNELIADeh. Piangete, oh mesti lumi, già per voi non v'è più speme.
(ENTRA)Bella, non lagrimare!
(ENTRA)Canterà il tuo destin le crude tempre.
CORNELIAChi nacque a sospirar piange per sempre.
ACHILLAUn consenso amoroso,
ACHILLAche tu presti ad Achilla,
ACHILLApuò sottrarti al rigor di servitù.
CORNELIAOlà! Così non mi parlar mai più.
ACHILLAOh dio! ascolta; ove vai?
CORNELIAFuggo da te per non mirarti mai.
SYSTEMScena quarta
CORNELIAI detti, Tolomeo
CORNELIA(mentre Cornelia fugge, incontra Tolomeo, che la prende per la mano)
TOLOMEOBella, placa lo sdegno!
CORNELIALasciami, iniquo re!
ACHILLASire, qua mi portai,
ACHILLAper ammollir questa crudel, che adoro.
TOLOMEOFu pietosa a' tuoi detti?
ACHILLAElla mi sprezza ognor, ed io mi moro.
Respiro, oh ciel!
TOLOMEOBella, lo sdegno ammorza!
ACHILLAAmico, e ben?
ACHILLASignor, oggi vedrai
ACHILLACesare estinto al suolo,
ACHILLAre vendicato, e regnator tu solo.
TOLOMEOParti, eseguisci, e spera; avrai in mercede la tua crudel.
TOLOMEO(Folle è costui se'l crede).
SYSTEMAria Achilla
CORNELIASe a me non sei crudele, ognor sarà fedele
CORNELIAa te questo cor.
CORNELIAMa se spietata sempre ver me non cangi tempre,
CORNELIAaspetta sol rigor!
SYSTEMRecitativo Tolomeo
(PARTE)Bella, cotanto aborri chi ti prega d'amar?
CORNELIAUn traditore
CORNELIAdegno non è d'amor.
TOLOMEOTanto rigore?
TOLOMEOMa se un re ti bramasse?
CORNELIASarei una furia in agitargli il core.
TOLOMEOPossibil che in quel volto
TOLOMEOnon alberghi pietà? che in questo seno...
TOLOMEO(stende la destra al seno di Cornelia, che sdegnosa si ritira)
CORNELIAFreni l'anima insana
CORNELIAlo stimolo del senso:
CORNELIApensa che son Cornelia, e son Romana.
TOLOMEOTanto ritrosa a un re? perfida donna! Forza userò, se non han luogo i prieghi, e involarti saprò ciò ch'or mi nieghi.
SYSTEMAria Tolomeo
TOLOMEOSì, spietata, il tuo rigore sveglia l'odio in questo sen, Giacché sprezzo questo core, prova, infida, il mio velen!
SYSTEMScena quinta Cornelia, poi Sesto
(CHE RIENTRA)Su, che si tarda? or che partì il lascivo, un generoso ardir l'onor mi salvi;
(CHE RIENTRA)tra le fauci de' mostri
(CHE RIENTRA)mi scaglierò da queste eccelse mura,
(CHE RIENTRA)cibo sarò di fiere;
(CHE RIENTRA)non paventa il morir un'alma forte.
(CHE RIENTRA)Addio Roma, addio Sesto! Io corro a morte.
(ENTRA)Ferma! che fai?
CORNELIAChi mi trattiene il passo?
SESTOMadre!
CORNELIAMadre? che veggio? Figlio, Sesto, mio core! Come qui ne venisti!
SESTOIo, per sottrarti al regnante lascivo di Niren con la scorta
SESTOquivi occulto mi trassi.
CORNELIATroppo è certo il periglio in cui, figlio, t'esponi.
SESTOChi alla vendetta aspira
SESTOvita non cura, oh madre.
SESTOSì cadrà Sesto, o cadrà il tiranno.
SYSTEMScena sesta
SESTOI detti, Nireno
(ENTRA)Cornelia, infauste nove. Il re m'impone, che tra le sue dilette io ti conduca.
CORNELIAOh dio!
SESTONumi, che sento?
NIRENONon vi turbate, no: unqua sospetto
NIRENOa Tolomeo non fui; ambi verrete là dove il re tiranno
NIRENOè in preda alle lascivie;
NIRENOcolà Sesto nascoso
NIRENOin suo potere avrà l'alta vendetta; egli solo ed inerme
NIRENOfar non potrà difesa.
SESTOMolto, molto ti devo.
CORNELIAAssista il cielo una sì giusta impresa!
SYSTEMAria Cornelia
CORNELIACessa omai di sospirare! Non è sempre irato il cielo contro i miseri; suol fare benché tardi, le vendette.
CORNELIAIl nocchier, s'irato è il mare, mai non perde la speranza, onde avvien che la costanza la salute a lui promette.
(SOLO)Figlio non è, chi vendicar non cura del genitor lo scempio.
(SOLO)Su dunque alla vendetta
(SOLO)ti prepara, alma forte,
(SOLO)e prima di morir altrui dà la morte!
SYSTEMAria Sesto
(SOLO)L'angue offeso mai riposa,
(SOLO)se il veleno pria non spande dentro il sangue all'offensor.
(SOLO)Così l'alma mia non osa
(SOLO)di mostrarsi altera e grande,
(SOLO)se non svelle l'empio cor.
SYSTEMScena settima Cleopatra, poi Cesare
CLEOPATRAEsser qui deve in breve
CLEOPATRAl'idolo del mio sen, Cesare amato;
CLEOPATRAei sa che qui l'attende
CLEOPATRALidia sua, che l'adora;
CLEOPATRAper discoprir, se porta il sen piagato, fingerò di dormir, porterò meco, mascherato nel sonno, Amor ch'è cieco.
si pone a sedere
SYSTEMAria Cleopatra
CLEOPATRAVenere bella,
CLEOPATRAper un istante, Deh, mi concedi
CLEOPATRAle grazie tutte
CLEOPATRAdel dio d'amor!
CLEOPATRATu ben prevedi ch'il mio sembiante dee far amante d'un regio cor.
(ENTRA)Che veggio, oh Numi? il mio bel sol qui dorme? Vaga Lidia, adorata,
(ENTRA)ah! se di tanto incendio
(ENTRA)che mi bolle nel seno,
(ENTRA)ti penetrasse al cor qualche scintilla,
(ENTRA)ben potresti sperar dalla tua sorte
(ENTRA)d'essermi forse un dì sposa e consorte.
(SPORGENDO)Sposa? t'adorerò fino alla morte.
CESAREOlà!
CLEOPATRAChe ti conturbi?
CESAREUna donzella,
CESAREserva di Cleopatra a tanto aspirar?
CLEOPATRACesare, frena l'ire!
CLEOPATRAGiacché desta m'aborri,
CLEOPATRAperché m'abbi ad amar, torno a dormire.
va per tornar al suo luogo
SYSTEMScena ottava
CLEOPATRAI detti, Curio, dopo congiurati (di dentro)
entra con spada impugnata
CURIOCesare, sei tradito.
(SNUDA IL BRANDO)Io tradito.
CLEOPATRAChe sento?
CURIOMentr'io ver le tue stanze,
CURIOsignor', t'attendo, odo di genti e spade ripercosso fragor, ed una voce
CURIOgridar: Cesare mora, ed improvviso
CURIOa te ne volo, ad arrecar l'avviso.
CESARECosì dunque in Egitto
CESAREregna la fellonia? Bella, rimanti; sono infausti per noi cotesti lidi.
CLEOPATRAFermati, non partir, che tu m'uccidi.
CESARELascia, Lidia!
CLEOPATRAChe Lidia?
CLEOPATRAIo volerò al conflitto in tua difesa, sino agli stessi abissi
CLEOPATRAscenderia Cleopatra.
ohimè, che dissi?
CESARECleopatra?
CLEOPATRASì.
CESAREDov'è?
CLEOPATRACesare, volgi
CLEOPATRAin questo seno, e non altrove, il lampo
CLEOPATRAdi quegli occhi che adoro:
CLEOPATRASon Cleopatra, e non più Lidia in cambio.
CESARESei Cleopatra?
CLEOPATRAIn breve
CLEOPATRAde' congiurati il temerario ardire
CLEOPATRAquesto aspetto regal farà che cada; torna al fianco, signor, quella tua spada!
CESARECurio, a sì strani eventi resto immobile sasso.
CURIOStupido son.
CESAREChe udisti mai, cor mio?
CESARELidia è Cleopatra? e la spregiasti? Oh dio!
(CHE FRETTOLOSA RITORNA)Fuggi, Cesare, fuggi!
(CHE FRETTOLOSA RITORNA)Dalle regie tue stanze a questa fonte volano i congiurati.
CESARECome! nemmen Cleopatra
CESAREvalse a frenar sì perfido ardimento?
CLEOPATRALa porpora reale
CLEOPATRAscudo non è bastante al tradimento.
CESAREVengano pure, ho core.
CESARECesar non sappe mai che sia timore.
CLEOPATRAOh dio! tu il mio cor mi struggi; salvati, o mio bel sol! Cesare, fuggi!
SYSTEMAria Cesare
CLEOPATRAAl lampo dell'armi quest'alma guerriera
CLEOPATRAvendetta farà.
CLEOPATRANon fia che disarmi la destra guerriera che forza le dà.
CURIOMora Cesare, mora!
SYSTEMRecitativo
(SOLA)Che sento? Oh dio! Morrà Cleopatra ancora. Anima vil, che parli mai? Deh taci!
(SOLA)Avrò, per vendicarmi,
in bellicosa parte,
(SOLA)di Bellona in sembianza un cor di Marte. Intanto, oh Numi, voi che il ciel reggete, difendete il mio bene!
(SOLA)Ch'egli è del seno mio conforto e speme.
SYSTEMAria Cleopatra
(SOLA)Se pietà di me non senti, giusto ciel, io morirò.
(SOLA)Tu da pace a' miei tormenti, o quest'alma spirerò.
(SOLA)Cambiamento Camera nel serraglio
SYSTEMScena nona
(SOLA)Tolomeo circondato dalle sue favorite, Cornelia fra loro, poi Sesto
SYSTEMAria Tolomeo
(SOLA)Belle dee di questo core,
(SOLA)voi portate il ciel nel volto,
(SOLA)non ha il ciel più bel splendore
(SOLA)di quel ch'avete in doppie stelle accolto.
SYSTEMRecitativo
(SOLA)Questo è luogo di pace,
(SOLA)onde il ferro depongo,
pone la spada sopra una tavola
(SOLA)che inutile ornamento
(SOLA)ora è questo in amor fiero stromento.
Numi! che fia di me?
TOLOMEOMa qui Cornelia?
TOLOMEOQuesto candido lin tu prendi in segno, secondo il mio costume,
TOLOMEOdi colei che destino
TOLOMEOal regio letto, alle notturne piume.
TOLOMEO(Cornelia prende il fazzoletto,
TOLOMEOe poi lo getta con sdegno)
SESTO(Ora è il tempo, oh mia destra!
SESTOil proprio ferro
SESTOche uccise il genitore, l'empio trafigga).
SYSTEMScena decima
SESTOI detti, Achilla
SESTO(mentre Sesto vuol prendere la spada di Tolomeo,
vien sorpreso da Achilla, che entra in furia e la prende)
ACHILLASire, prendi!
TOLOMEOChe fia?
SESTOStelle crudeli!
ACHILLAArma la man che non è tempo, o Sire, di star fra vezzi in amorosa parte; queste Veneri lascia, e vola a Marte!
TOLOMEOQual nemica la fortuna...
ACHILLAMentre io cerco di Cesare la strage, s'avventa egli fra i nostri,
ACHILLAma il numero di molti
ACHILLAalla virtù d'un solo al fin prevale;
ACHILLAfugge con Curio, e da balcon sublime
ACHILLAsi scaglia d'improvviso in mezzo al porto, ed io miro in un punto Curio sommerso,
ACHILLAe Cesare già morto.
CORNELIACesare morto?
SESTOOh Numi!
ACHILLAOr Cleopatra
ACHILLAvola al campo romano,
ACHILLAe delle trombe ai bellicosi carmi, di Cesare in vedetta, corre co' suoi contro il tuo campo all'armi.
TOLOMEOD'una femmina imbelle non pavento i furori.
ACHILLAA te sol resta
ACHILLAche in premio di tant'opra
ACHILLAin isposa costei tu mi conceda.
TOLOMEOTemerario! Beltà che non ha pari
TOLOMEOd'un tradimento in guiderdon pretendi?
ACHILLASire...
TOLOMEOAmmutisci e parti!
TOLOMEOSon re, e saprò premiarti.
ACHILLAIl mio servir questa mercé riceve?
TOLOMEOOlà!
ACHILLAA chi fede non ha, fe' non si deve.
TOLOMEOCiascuna si ritiri; dopo breve soggiorno
TOLOMEOvittorioso fra voi farò ritorno.
SYSTEMScena undicesima Sesto, Cornelia
SYSTEMRecitativo
SESTOEcco in tutto perduta
SESTOla speme di vendetta!
SESTOFerro, inerme ti vedo;
SESTOio per non più soffrir morte a te chiedo.
CORNELIAFermo? che fai? se perverso il destino fè vano il colpo, invan disperi, oh Sesto.
SESTOOr che Cesare è estinto che più sperar possiamo?
CORNELIAAnimo, ardire!
CORNELIANiren già t'apre il passo; al campo vanni; colà tu rivedrai l'empio tiranno,
CORNELIAe a lui fa poi mirar con alma forte,
CORNELIAche incontrar sai, non paventar la morte.
(SOLO)Seguirò tanto con ignoto passo ogn'orma del tiranno,
(SOLO)finché nel suo periglio
(SOLO)farò che cada esangue
(SOLO)del padre l'uccisor per man del figlio.
SYSTEMAria Sesto
(SOLO)L'aure che spira tiranno e fiero egli non merta di respirar.
(SOLO)Mi sveglia all'ira quel cor severo, sua morte solo mi può placar.
(SOLO)Bosco vicino alla città di Alessandria (con una parte del porto a margine)
SYSTEMScena prima
ACHILLAIn tal' modi si premia
ACHILLAil mio lungo servir, la fede mia?
ACHILLABarbaro re! ti pentirai fra breve
ACHILLAd'avermi offeso. Andiamo,
ACHILLAprodi campioni, e a Cleopatra avanti offriam le nostre insegne, offriamle il core, e sia menda al tarda l'alto valore.
SYSTEMAria Achilla
ACHILLADal fulgor di questa spada vo' che cada
ACHILLAumiliato un empio cor. Già non dee soffrir l'offese che difese
ACHILLAil suo regno col valor.
SYSTEMScena seconda
(PARTE)Tolomeo, Cleopatra, soldati di Cleopatra, soldati e guardie di Tolomeo
(PARTE)(Al suono d'una bellica sinfonia segue la battaglia
(PARTE)tra soldati di Cleopatra e di Tolomeo,
(PARTE)e questi ultimi hanno la vittoria;
(PARTE)finita la sinfonia, entra Tolomeo con Cleopatra prigioniera)
SYSTEMFINE ATTO SECONDO
SYSTEMATTO TERZO
SYSTEMRecitativo
TOLOMEOVinta cadesti al balenar di questo mio fulmine reale.
CLEOPATRATolomeo non mi vinse;
CLEOPATRAmi tradì quella cieca,
CLEOPATRAche, tiran, ti protegge,
CLEOPATRAsenz'onor, senza fede, e senza legge.
TOLOMEOOlà! sì baldanzosa
TOLOMEOdel vincitor al riverito aspetto?
TOLOMEOS'incateni costei.
Una guardia incatena Cleopatra
CLEOPATRAEmpio crudel! ti puniranno gli dèi.
TOLOMEOCostei, che per germano aborro e sdegno, si conduca alla reggia; io colà voglio
TOLOMEOche, ad onta del suo ardire,
TOLOMEOgenuflessa m'adori a piè del soglio.
SYSTEMAria Cleopatra
TOLOMEODomerò la tua fierezza
TOLOMEOch'il mio trono aborre e sprezza, e umiliata ti vedrò.
TOLOMEOTu qual Icaro ribelle
TOLOMEOsormontar brami le stelle,
TOLOMEOma quell'ali io ti tarperò.
SYSTEMScena seconda
(PARTE CON I SOLDATI)Cleopatra, con guardie.
SYSTEMRecitativo
CLEOPATRAE pur così in un giorno
CLEOPATRAperdo fasti e grandezze? Ahi fato rio! Cesare, il mio bel nume, è forse estinto; Cornelia e Sesto inermi son, né sanno darmi soccorso. O dio!
CLEOPATRANon resta alcuna speme al viver mio.
SYSTEMAria Cleopatra
CLEOPATRAPiangerò la sorte mia,
CLEOPATRAsì crudele e tanto ria, finché vita in petto avrò. Ma poi morta d'ogn'intorno il tiranno e notte e giorno fatta spettro agiterò.
SYSTEMScena quarta
(PARTE CON LE GUARDIE)Cesare, Achilla, poi Sesto e Nireno
Giulio Cesare, da una parte, poi Sesto dall'altra con Nireno, ed Achilla, steso sul margine del porto mortalmente ferito
CESAREDall'ondoso periglio
CESAREsalvo mi porta al lido
CESAREil mio propizio fato.
CESAREQui la celeste Parca
CESAREnon tronca ancor lo stame alla mia vita! Ma dove andrò? e chi mi porge aita? Solo in queste erme arene
CESAREal monarca del mondo errar conviene?
SYSTEMAria Cesare
CESAREAure, deh, per pietà
CESAREspirate al petto mio,
CESAREper dar conforto, oh dio!
CESAREal mio dolor.
CESAREDite, dov'è, che fa
CESAREl'idol del mio sen,
CESAREl'amato e dolce ben
CESAREdi questo cor.
CESAREMa d'ogni intorno i' veggio
CESAREsparse d'arme e d'estinti
CESAREl'infortunate arene,
CESAREsegno d'infausto annunzio al fin sarà.
CESARE(Entrano Sesto e Nireno,
CESAREin veste bellica e con visiera chiusa)
SESTOCerco invan Tolomeo per vendicarmi, e il mio destino spietato a me l'asconde.
sul margine del porto, mortalmente ferito
ACHILLAHai vinto, oh fato!
SESTOQuai tronche voci?
ACHILLAAvete vinto, oh stelle!
CESAREDue guerrieri? in disparte
CESAREde' loro accenti il suono
CESAREudir io voglio, e penetrar chi sono.
si ritira in disparte
NIRENOE' questi Achilla, in mezzo al sen piagato.
Achilla è il moribondo?
NIRENOAmico, amico!
ACHILLAOh cavalier ignoto,
ACHILLAche con voci d'amico
ACHILLAarticoli il mio nome,
ACHILLAdeh, se dia mai che ti conceda il fato di favellar un giorno
ACHILLAalla bella Cornelia, al sol di Roma, digli che quell'Achilla,
ACHILLAche consigliò di Pompeo la morte....
Ah, scellerato!
Ah, iniquo!
ACHILLAChe per averla in moglie,
ACHILLAcontro Cesare ordì l'alta congiura...
Ah, traditor!
Fellone!
ACHILLASol per cagion di vendicarsi un giorno contro il re Tolomeo
ACHILLAgiunse in tal notte a spirar l'alma in guerra. Questo sigil tu prendi;
ACHILLAnel più vicino speco
ACHILLAcentro armati guerrieri
ACHILLAa questo segno ad ubbidir son pronti; con questi puoi per sotterranea via penetrar nella reggia, e in breve d'ora torre all'empio Cornelia,
ACHILLAe insieme far che vendicato io mora.
dà il sigillo a Sesto e spira
NIRENOSpirò l'alma il fellon.
SESTOTu scaglia intanto
SESTOil cadavere indegno del traditor nell'onde.
SYSTEMScena quinta
SESTOCesare, Sesto, Nireno
SYSTEMRecitativo
Appare e rapisce il sigillo a Sesto
CESARELascia questo sigillo.
(ALZA LA VISIERA)Oh dèi!
CESAREChe veggio!
SESTOSignor!
CESARETu Sesto?
SESTOE come
SESTOvivo, Cesare, e illeso ti sottrasti alla Parca?
CESAREIo fra l'onde nuotando al lido giunsi non ti turbar; mi porterò alla reggia, e m'aprirò con tal sigil l'ingresso. Teco Niren mi siegua:
CESAREo che torrò alla sorte
CESARECornelia e Cleopatra, o avrò la morte.
SYSTEMAria Cesare
CESAREQuel torrente, che cade dal monte, tutto atterra ch'incontro lo sta.
CESARETale anch'io, a chi oppone la fonte, dal mio brando atterrato sarà.
SYSTEMScena sesta Sesto, Nireno
SYSTEMRecitativo
SESTOTutto lice sperar, Cesare vive.
NIRENOSegui, oh Sesto, i suoi passi.
SESTOAchilla estinto? or sì che il ciel comincia a far le mie vendette,
SESTOsì, sì, mi dice il core
SESTOche mio sarà il desiato onore.
SYSTEMAria Sesto
SESTOLa giustizia ha già sull'arco pronto strale alla vendetta, per punire un traditor. Quanto è tarda la saetta, tanto più crudele aspetta
SESTOla sua pena un empio cor.
SYSTEMScena settima
CLEOPATRACleopatra con guardie, damigelle egizie, poi Cesare con soldati
fra le sue damigelle che piangono
CLEOPATRAVoi che mie fide ancelle un tempo foste, or lagrimate invan, più mie non siete.
CLEOPATRAIl barbaro germano
CLEOPATRAche mi privò del regno,
CLEOPATRAa me vi toglie, e a me torrà la vita.
S'ode strepito d'armi nella scena
CLEOPATRAMa qual strepito d'armi?
CLEOPATRAAh sì! più mie non siete,
CLEOPATRAspirar l'alma Cleopatra or or vedrete.
entra con spada nuda in mano e soldati
CESAREForzai l'ingresso a tua salvezza, oh cara!
CLEOPATRACesare o un'ombra sei?
(ALLE GUARDIE)Olà, partite ormai, empi ministri d'un tiranno spietato!
(ALLE GUARDIE)Cesare così vuol, pronti ubbidite!
CLEOPATRAAh! ben ti riconosco,
CLEOPATRAamato mio tesoro,
CLEOPATRAal valor del tuo braccio!
CLEOPATRAOmbra, no, tu non sei, Cesare amato.
CESARECara, ti stringo al seno;
CESAREHa cangiato vicende il nostro fato.
CLEOPATRACome salvo ti vedo?
CESARETempo avrò di svelarti
CESAREogni ascosa cagion del viver mio. Libera sei, vanne fra tanto al porto, e le disperse schiere in un raduna; colà mi rivedrai; Marte mi chiama
CESAREall'impresa total di questo suolo.
CESAREPer conquistar, non che l'Egitto, un mondo, basta l'ardir di questo petto solo.
SYSTEMAria Cleopatra
(PARTE CON I SOLDATI)Da tempeste il legno infranto, se poi salvo giunge in porto, non sa più che desiar.
(PARTE CON I SOLDATI)Così il cor tra pene e pianto, or che trova il suo conforto, torna l'anima a bear.
SYSTEMScena ottava Tolomeo, Cornelia
SYSTEMRecitativo
TOLOMEOCornelia, è tempo omai
TOLOMEOche tu doni pietade a un re che langue.
CORNELIASperi invano mercede. Come obliar poss'io l'estinto mio consorte ?
TOLOMEOAltro ten'offre il regnator d'Egitto; Cara, al mio sen ti stringo...
CORNELIAScostati, indegno, e pensa che Cornelia è Romana.
TOLOMEONon ho più da temer; Cesare estinto, Cleopatra umiliata, or non ascolto che il mio proprio volere.
CORNELIASe alcun non temi,
CORNELIAtemi pur questo ferro,
CORNELIAche a me sola s'aspetta
CORNELIAfar del morto consorte or la vendetta!
SYSTEMScena nona I detti, Sesto
(ESTRAE UN PUGNALE)(Mentre Cornelia corre alla vita di Tolomeo, sopraggiunge Sesto con spada nuda in mano)
SESTOT'arresta, o genitrice! a me, oh tiranno!
(SNUDA IL FERRO)Io son tradito, oh Numi!
SESTOSappi, perfido mostro, e per tua pena: Salvo i Numi serbar' dai tradimenti Cesare invitto, e Cleopatra ei sciolse dall'ingiuste catene; ei qui sen' viene; io lo precorro, e questo
SESTOchiede quel sangue ch'è dovuto a Sesto.
TOLOMEODel folle ardir ti pentirai ben presto.
TOLOMEO(Si battono, e Tolomeo vien ferito, e cade morto in scena)
CORNELIAOr ti riconosco,
CORNELIAfiglio del gran Pompeo, e al sen ti stringo.
(GUARDANDO NELLA SCENA)Giace il tiranno estinto;
(GUARDANDO NELLA SCENA)or padre sì, tu benché vinto, hai vinto.
SYSTEMAria Cornelia
(PARTE)Non ha più che temere quest'alma vendicata,
(PARTE)or sì beata,
(PARTE)comincio a respirar.
(PARTE)Or vo' tutto in godere
(PARTE)si cangi il mio tormento, ch'è vano ogni lamento, se il ciel mi fa sperar.
PORTO DI ALESSANDRIA SCENA ULTIMACesare, Cleopatra, Nireno, Sesto, Cornelia, Curio, seguito di Romani e di Egizii, un paggio
PORTO DI ALESSANDRIA SCENA ULTIMA(Cesare, Cleopatra e seguito con trombe e timpani. Finita la sinfonia entrano Curio e Nireno
PORTO DI ALESSANDRIA SCENA ULTIMAe poi Sesto e Cornelia, con un paggio
PORTO DI ALESSANDRIA SCENA ULTIMAche porta lo scettro e la corona di Tolomeo)
NIRENOQui Curio vincitor, qui tuo l'Egitto;
NIRENOin questo ondoso piano
NIRENOCesare ognun acclama
NIRENOSignor del mondo e imperator romano.
CESAREDel suo fido servir premio condegno avrà Nireno;
CESARECurio,
CESAREgià del tuo forte braccio
CESAREsi conosce il valor.
Sesto e Cornelia s'inginocchiano
CESAREMa qui Cornelia?
SESTOSignor, ecco a' tuoi piedi
SESTOe di Cornelia e di Pompeo il figlio; egli la grande offesa
SESTOdel tradimento enorme
SESTOvendicò con suo brando,
SESTOe tolse a Tolomeo l'alma col sangue.
CESAREE morì Tolomeo?
CORNELIASe Sesto in mia difesa
CORNELIApronto non accorrea,
CORNELIAdi Cornelia l'onor era in periglio.
CESARELa vendetta del padre
CESAREè ben dovuta al figlio;
CESARESorgi, Sesto, ed amico al sen t'accolgo.
SESTOOgni affetto di fede in te rivolgo.
CORNELIADell'estinto tiranno
CORNELIAecco i segni reali, a te li porgo.
CORNELIA(dà la corona e lo scettro
CESAREBellissima Cleopatra,
CESAREquel diadema che miri, a te s'aspetta; io te ne cingo il crine;
CESARERegina dell'Egitto
CESAREdarai norma alle genti, e legge al trono.
CLEOPATRACesare, questo regno è sol tuo dono, tributaria regina
CLEOPATRAImperator t'adorerò di Roma.
Amor, chi vide mai più bella chioma?
CLEOPATRACaro!
CESAREBella!
SYSTEMDuetto
CLEOPATRAPiù amabile beltà
CLEOPATRAmai non si troverà
CLEOPATRAdel tuo bel volto.
CLEOPATRAIn te/In me non splenderà né amor né fedeltà
CLEOPATRAda te/da me disciolto.
CESAREGoda pur or l'Egitto
CESAREin più tranquillo stato
CESAREla prima libertà. Cesare brama, dall'uno all'altro polo
CESAREch'il gran nome roman spanda la fama.
SEGUITORitorni omai nel nostro core la bella gioia ed il piacer;
SEGUITOsgombrato è il sen d'ogni dolor, ciascun ritorni ora a goder.
CLEOPATRAUn bel contento il sen già si prepara, se tu sarai costante ognor per me; così sortì dal cor la doglia amara,
CLEOPATRAe sol vi resta amor, costanze e fè.
SEGUITORitorni ormai nel nostro core
SEGUITOla bella gioia ed il piacer; sgombrato è il sen d'ogni dolore, ciascun ritorni ora a goder.
SYSTEMFINE DELL’ OPERA