Rodelinda
Händel, Georg Friedrich
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Rodelinda Libretto
Rodelinda, Regina de’ Longobardi è moglie di Bertarido
Bertarido, scacciata del sogl io da Grimoaldo
Grimoaldo, Duca di Benevento e promesso sposo di Eduige
Eduige, Sorella di Bertarido
Unulfo, Signor Longobardo, Consigliere di
Grimoaldo, ma segreto Amico di Bertarido
Garibaldo, Duca di Turino, Rubello di Bertarido ed Amico di Grimoaldo
La Scena si finge in Milano nel Palazzo Reale
SYSTEMAtto I
SYSTEMScena I
Appartamenti di Rodelinda.
Si vede Rodelinda a sedere piangente; e poi
Grimoaldo, e Garibaldo con guardie.
RODELINDAHo perduto il caro sposo,
RODELINDAe qui sola alle sventure
RODELINDAvie più cresce il mio penar.
RODELINDAChe faro? Morir non oso,
RODELINDAche a me resta ancor il figlio,
RODELINDAe periglio è lo sperar.
GRIMOALDORegina?
RODELINDAGrimoaldo, nel mio presente stato ingiurioso
RODELINDAm'è il nome di Regina
RODELINDAda te, che m'involasti e regno e sposo.
GRIMOALDOE sposo e regno appunto a renderti vengh'io.
si leva da sedere
RODELINDACome?
GRIMOALDOFin tanto che visse Bertarido,
GRIMOALDOil tuo consorte, ti celai, Rodelinda, il foco mio;
GRIMOALDOor, che la di lui morte giustificò le mie
GRIMOALDOsperanze, aperte vedi le fiamme mie.
RODELINDAChe sento? A te non basta,
RODELINDAregno e sposo involarmi, insidi ancora,
RODELINDAperfido, la mia gloria?
GRIMOALDOE che, Signora
GRIMOALDOoscuran la tua gloria i mie sponsali?
RODELINDASe lo scettro rapito
RODELINDAa tal prezzo mi rendi,
RODELINDAtu non m`l doni no, ma tu m`l vendi.
RODELINDASerbato a mia cognata; a lei giurasti
RODELINDAcon la sede di sposo i danni miei.
GRIMOALDOPer Eduige, e vero
GRIMOALDOio ti tolsi l`impero, o per te amore,
GRIMOALDOa lei toglie, ed a me, l`impero e il core.
RODELINDANo Grimoaldo, io già rifuto il dono,
RODELINDAlascia mi la mia glor
RODELINDAia, e tienti il Trono.
RODELINDAAria di Rodelinda
RODELINDAL'empio rigor del fato
RODELINDAvile non potrà farmi,
RODELINDAse misera mi fè;
RODELINDAE tu, crudo tiranno,
RODELINDAin van tenti placarmi,
RODELINDAse m'hai legato il piè.
RODELINDAL'empio...
parte
SYSTEMScena II
Grimoaldo e Garibaldo
GRIMOALDODuca, vedesti mai più bel disprezzo?
GARIBALDOIo della tua non vidi, oh mio Signore,
GARIBALDOsofferenza maggiore.
GRIMOALDOTemo irritarla;
GRIMOALDOla pace del mio seno
GRIMOALDOEduige combatte, e Rodelinda;
GRIMOALDOquesta con l' odio e quella con l'amore.
GARIBALDOL'una e l'altra domar puoi col rigore.
GRIMOALDOCome?
GARIBALDOIl noioso affetto disprezza d'Eduige;
GARIBALDOe Rodelinda ti paventi e ti adori a suo dispetto.
GRIMOALDOIo non ho tanto core.
GARIBALDOA me l'impresa ne lascia,
GARIBALDOe in breve spera
GARIBALDOdi vederla men fiera.
GRIMOALDOEcco Eduige.
GARIBALDODa lei comincia intanto
GARIBALDOa porre in opra il mio consiglio.
SYSTEMScena III
Eduige e detti
EDUIGEE tanto
EDUIGEda che sei Re, sei divenuto altiero,
EDUIGEinfido Grimoaldo?
GRIMOALDODa che son Re, son divenuto infido
GRIMOALDOper esser giusto.
GRIMOALDOTu l`ire accendesti
GRIMOALDOche per la morte pur di Gundeberto
GRIMOALDOil cielo aveà fra tuoi germani estinte.
GRIMOALDOPer te chiamate le nostr`armi, e spinte
GRIMOALDOfur contro a Bertarido; e per te il soglio
GRIMOALDOfu da me tolto a Rodelinda; amore,
GRIMOALDOche di lei m`invaghì, veder l`orrore
GRIMOALDOmi fe del tuo superbo ingiusto orgoglio.
EDUIGEMa di sposo la fe, che a me giurasti?
GRIMOALDOT'offersi la mia mano, e la sdegnasti;
GRIMOALDOm'offri adesso la destra, e la rifiuto:
GRIMOALDOora soffrilo in pace!
GRIMOALDOAl trono io vò chiamar,
GRIMOALDOchi più mi piace.
GRIMOALDOIo già t'amai, ritrosa,
GRIMOALDOsdegnasti esser mia sposa
GRIMOALDOsempre dicesti no.
GRIMOALDOOr ch'io son Re, non voglio
GRIMOALDOcompagna nel mio soglio,
GRIMOALDOaver chi mi sprezzò.
GRIMOALDOIo già t'amai...
parte
SYSTEMScena IV
Eduige e Garibaldo
EDUIGEE tu dice d'amarmi? Hai core, hai brando,
EDUIGEe intanto odi, e sopporti
EDUIGEi miei scherni, i miei torti?
GARIBALDOSignora, in questo istante io volo
GARIBALDOad ubidirti, e la vendetta
GARIBALDOcol teschio del fellon...
vuol partire
EDUIGENo, ferma! Aspetta:
EDUIGEa che pentito
EDUIGEvederlo a piedi miei,
EDUIGEGaribaldo, il vorrei più che punito.
GARIBALDOA me cosi faveli? E serbi ancora
GARIBALDOamor per chi ti sprezza?
EDUIGENo no, Duca, e tu credi
EDUIGEcosi vil questo core
EDUIGEche tornasse ad amar quel traditore?
EDUIGESupplichevole in atto a me davante
EDUIGEchieda il perdono, e non l'ottenga mai.
GARIBALDOE pensi di poterlo: e lo farai?
EDUIGELo farò, dirò spietato,
EDUIGEporta altrove un cor sì ingrato
EDUIGEsì spergiuro e traditor.
EDUIGEEd a te rivolta poi
EDUIGEti dirò su gli occhi suoi:
EDUIGEtu sei'l core del mio cor.
EDUIGELo farò...
parte
SYSTEMScena V
EDUIGEGaribaldo solo
GARIBALDOEduige, t'inganni;
GARIBALDOio della tua corona amante sono,
GARIBALDOe sol con le tue nozze cerco
GARIBALDOun pretesto per salire al trono.
GARIBALDODi Cupido impiego i vanni
GARIBALDOper salire al regal soglio,
GARIBALDOmentre ei solo alletta il cor.
GARIBALDOCopro amor d'ascosti inganni
GARIBALDOperché a me sarebbe scoglio
GARIBALDOogni affetto adulator.
GARIBALDODi Cupido...
parte
SYSTEMScena VI
Bosco di cipressi in cui si vedono i sepolcri
de' Rè de' Longobardi, e tra essi ultimamente
eretta l'urna di Bertarido.
Bertarido vestito all'ungara, e poi Unulfo.
SYSTEMSinfonia
BERTARIDOPompe vane di morte!
BERTARIDOMenzogne di dolor,
BERTARIDOche riserbate il mio volto e'l mio nome,
BERTARIDOed adulate del vincitor superbo il genio altiero:
BERTARIDOvoi dite, ch'io son morto;
BERTARIDOma risponde il mio duol,
BERTARIDOche non è vero.
legge l'iscrizione
BERTARIDO"Bertarido fu Re; da Grimoaldo
BERTARIDOvinto fuggì, presso degli Unni giace.
BERTARIDOAbbia l'alma riposo, e'l cener pace".
BERTARIDOPace al cener mio?
BERTARIDOAstri tiranni!
BERTARIDODunque fin ch'avrò vita,
BERTARIDOguerra avrò con gli stenti, e con gli affanni.
SYSTEMAria di Bertarido
BERTARIDODove sei, amato bene!
BERTARIDOVieni, l'alma a consolar!
BERTARIDOSono oppresso da' tormenti
BERTARIDOed i crudeli miei lamenti
BERTARIDOsol con te posso bear.
BERTARIDODove sei...
BERTARIDOMa giunge Unulfo; oh Dio!
BERTARIDODeh! Mio fedel consenti,
vuol abbracciarlo
BERTARIDOche queste braccia avventi...
non lo permette
UNULFOAh, mio Signore!
UNULFOSe del fato il rigore a te
UNULFOrapì lo scettro, a me non tolse
UNULFOquel rispetto, che deve un suddito fedele
UNULFOal suo sovrano;
UNULFOferma e sol mi concedi,
UNULFOche pegno del mio ossequio
UNULFOin questa mano un um
UNULFOil bacio imprima,
gli bacia la mano
UNULFOe l'antica mia fede e'l mio nuovo servaggio
UNULFOin esso esprima.
BERTARIDOSe un sì fedele amico
BERTARIDOtrovo tra le sventure,
BERTARIDOl'istesse mie sciagure io benedico.
BERTARIDOMa dimmi! La mia sposa
BERTARIDORodelinda, che fa?
BERTARIDOChe fa il mio figlio?
UNULFOCiò che sorte sdegnosa
UNULFOnon puotè mai, puotè del suo bel ciglio
UNULFOtrar due rivi di pianto
UNULFOil falso avviso di tua morte.
BERTARIDOOh Dio! Nè le scopristi,
BERTARIDOUnulfo, il viver mio?
UNULFOIo vo'che'l tuo dolore
UNULFOaccrediti l'inganno, e a te conviene
UNULFOcelarti ancora.
BERTARIDOAmante cor, che pene!
BERTARIDOPensa, con qual rigore
BERTARIDOla tratta il vincit
BERTARIDOore, e l`orgogliosa
BERTARIDOmia sorella Eduige, or ch`e regina.
UNULFORegina? No, di Grimoaldo sposa
UNULFOancora ella non e.
BERTARIDOPer qual cagione?
UNULFOL`amor di Grimoaldo
UNULFOrivolto a Rodelinda ciò s`oppone.
BERTARIDOCiel! Perche non son io morto da vero?
UNULFOPerche?
BERTARIDOSciolta d`impegno
BERTARIDORodelinda potea
BERTARIDOricuperar la sua grandezza, e `l regno
UNULFOTroppo fida e costante
UNULFOnel suo primiero amore
UNULFOdisprezza il vincitor,
UNULFObenché regnante.
BERTARIDOCara. Ma che veggio?
BERTARIDOUnulfo, ecco la sposa e'l figlio mio!
BERTARIDOLascia amico, ch'io stringa...
UNULFOOh Dio! Signore, non voler ch'il tuo
UNULFOamore tradisca la tua sorte.
BERTARIDOAh! Lascia almeno
BERTARIDOdopo sì lungo esiglio,
BERTARIDOlascia, che a questo se
BERTARIDOno stringa la sposa,
BERTARIDOe porga un bacio al figlio.
UNULFOPer goderti un momento,
UNULFOvuoi perderti per sempre?
BERTARIDOAh! Che tormento!
UNULFORitirati mio Re!
BERTARIDOTu vuoi, ch'io mora.
UNULFONo, ti nascondi,
UNULFOe soffri un poco ancora.
Si ritirano dietro l'urna
SYSTEMScena VII
UNULFORodelinda, che tiene per mano Flavio,
UNULFOe detti in disparte.
RODELINDAOmbre, piante, urne funeste!
RODELINDAvoi sareste
RODELINDAle delizie del mio sen.
RODELINDASe trovassi in voi raccolto,
RODELINDAcome il volto
RODELINDAanche il cener del mio ben.
RODELINDAOmbre, piante...(etc.)
RODELINDAOmbra del mio bel sol,
RODELINDAche più d'intorno all'immagine sua forse
RODELINDAt'aggiri
RODELINDAdella sposa e del figlio,
RODELINDAmira il pianto fedel, odi i sospiri...
Più resister non so
Frena l'amore!
RODELINDARaccogli i nostri baci.
bacia l'urna e la fa baciare al figlio
BERTARIDODeh, lascia!
UNULFONo, Signor, osserva, e taci.
SYSTEMScena VIII
Detti, e Garibaldo con parte delle guardie
GARIBALDOBaci inutili e vani
GARIBALDOporgi alle tombe,
GARIBALDOoh Rodelinda, e pure
GARIBALDOtu puoi con essi ricomprarti il regno.
Garibaldo, il fellon!
Frena lo sdegno!
RODELINDAHai delle mie sventure, perfido,
RODELINDAtanto ardir favellarmi?
GARIBALDOGrimoaldo ti chiede
GARIBALDOpronta obbedienza, e non contrasto;
GARIBALDOo stringi con le sue nozze il crine alla tua sorte,
GARIBALDOo ti prepara...
RODELINDAA che? Forse la morte?
RODELINDANon ho più che temer, n'è che sperare.
GARIBALDONon hai più che temer?
GARIBALDOLascia quel figlio!
Le toglie il fanciullo
Ah scellerato!...
Ferma!
GARIBALDOE'l suo periglio ti renda men superba,
GARIBALDOe più prudente.
GARIBALDOGrimoaldo consente di riporre in tua mano
GARIBALDOor la tua sorte;
GARIBALDOpensa ed in breve eleggi
GARIBALDOo'l trono pel tuo figlio, o pur la morte.
RODELINDAPerfido, sì t'intendo:
RODELINDAquesto è sol tuo consiglio;
RODELINDAor via rendimi il figlio,
si ripiglia il fanciullo
RODELINDARitorna al tuo signor, dì, ch'io mi rendo,
RODELINDAe ch'io con le sue nozze accetto il soglio.
Misero, ohimè! Son morto.
Oh ciel, che sento!
RODELINDAMa tu per lo spavento trema,
RODELINDAvil consiglier, ministro indegno!
RODELINDAMe delle colpe tue giudice avrai;
RODELINDAio regnerò fellon, ma tu morrai!
SYSTEMAria di Rodelinda
RODELINDAMorrai sì, l'empia tua testa
RODELINDAgià m'appresta
RODELINDAun gradin per gire il trono.
RODELINDAChe del mio sposo novello,
RODELINDAné più bel dono
RODELINDAsò bramar.
RODELINDAMorrai (etc.)
RODELINDAParte
SYSTEMScena IX
Bertarido , e Unulfo, nascosti; Garibaldo,
Grimoaldo, e guardie
GRIMOALDOE ben, Duca, poss'io
GRIMOALDOall'ardor del cor mio
GRIMOALDOsperar dall'opra tua qualche conforto?
GARIBALDOSì, Rodelinda è tua.
GRIMOALDOMi narri il vero?
GARIBALDOTu sei felice, ed io, Signor, son morto.
GRIMOALDOMorto? Perché?
GARIBALDOS'ella racquista il regno,
GARIBALDOgiurò tutto il suo sdegno
GARIBALDOscagliar contro di me.
GRIMOALDOScaccia il timore,
GRIMOALDOche questo lauro mio
GRIMOALDOsarà in difesa tua, contro il più crudo
GRIMOALDOfulmine del suo sdegno, un forte scudo.
SYSTEMAria di Grimoaldo
GRIMOALDOSe per te giungo a godere,
GRIMOALDOpuoi temer di chi? di che? (ne sai perche?)
GRIMOALDOIo d'Astrea do moto al brando,
GRIMOALDOio commando, io son Re.
GRIMOALDOSe...etc.
parte con Garibaldo
SYSTEMScena X
Bertarido ed Unulfo
BERTARIDOUnulfo oh Dio! Qella è costanza?
BERTARIDOE vivo?
BERTARIDOmisero! e quella è fede?
BERTARIDOAlle prime minaccie, al primo assalto
BERTARIDOella si rende, e cede?
UNULFOConverrà farle noto,
UNULFOsignor, che vivo sei.
BERTARIDONo, no.
UNULFODunque vuoi tu...?
BERTARIDONo, che costanza in lei
BERTARIDOè allor necessita, non è virtù.
UNULFOAh signor, ti confesso
UNULFOch'io son fuor di me stesso:
UNULFOspera conforto! E intanto
UNULFOlascia, ch'io vada così mesto,
UNULFOe solo a procurar conforto al tuo gran duolo.
SYSTEMAria di Unulfo
UNULFOSono i colpi della sorte
UNULFOper un alma invitta e forte
UNULFOaspri, si, ma non mortali.
UNULFOMa se poi gli avventa amore,
UNULFOquanto è più nobile il core,
UNULFOpiù le piaghe son fatali.
UNULFOSono i colpi ...etc.
parte
SYSTEMScena XI
Bertarido solo
BERTARIDOSì, l'infida consorte,
BERTARIDOmi creda estinto ancora;
BERTARIDOporga al novello sposo
BERTARIDOla fè, che a me serbò, lieve qual fronda,
BERTARIDOe sappia allor ch'io vivo, e si confonda.
SYSTEMAria di Bertarido
BERTARIDOConfusa si miri
BERTARIDOl'infida consorte,
BERTARIDOche in faccia di morte
BERTARIDOcosì mi deride.
BERTARIDOCon finti sospiri
BERTARIDOe s'agita, e s'ange,
BERTARIDOe morto mi piange,
BERTARIDOe vivo m'uccide.
BERTARIDOConfusa ...etc.
SYSTEMAtto Secondo
SYSTEMScena I
Sala
Eduige e Garibaldo
GARIBALDOGià perdesti, oh signora,
GARIBALDOil nome di Regina, e quel di sposa.
EDUIGENon più, che il mio cordoglio
EDUIGEtroppo s’ avvanza, oh Dio! Ma tu per me
EDUIGEche fai? Che pensi?
GARIBALDOEduige, assicura
GARIBALDOle mie speranze, e l’ amor mio ti giura
GARIBALDOdi sostener le tue ragioni al soglio.
EDUIGEPrometto d’ esser tua.
GARIBALDOA me la fede
GARIBALDOporgi di sposa, e -
EDUIGECome?
EDUIGEDunque pria di servir
EDUIGE, vuoi la mercede?
GARIBALDOCon titolo sì bello
GARIBALDOperdo di traditore, e di rubello
GARIBALDOl’ infame traccia; or via risolvi?
EDUIGEOh Dio!
EDUIGESe vedessi il cuor mio...
GARIBALDOLo vedo, ingrata,
GARIBALDOami chi ti tradì, alma spietata.
Parte
SYSTEMScena II
Eduige, Rodelinda e Flavio
EDUIGERodelinda, sì mesta
EDUIGEritorni a posseder talamo e trono?
RODELINDAO mesta, o lieta, io sono
RODELINDAtua Regina se’ l voglio.
EDUIGEE credi a Grimoaldo? E credi a quello
EDUIGEche spergiuro, e rubello
EDUIGEmancò di fede a G
EDUIGEundeberto, e a me?
RODELINDAGrimoaldo era duca, ed ora è re.
EDUIGEIo che gliel diedi, io saprò torgli il regno.
EDUIGESovra quel capo indegno
EDUIGEil fulmine vedrai del mio cordoglio,
EDUIGEcangiar nel tempo istesso
EDUIGEil suo lauro in cipresso, in tomba il soglio.
EDUIGEDe’ miei scherni per far vendette
EDUIGEil mio amore in furor cangerò.
EDUIGEEd accesi gli sguardi in saette
EDUIGEfiero scempio dell’ empio farò.
EDUIGEDe’ miei... etc.
parte
SYSTEMScena III
Rodelinda, e Flavio, Grimoaldo, Unulfo,
Garibaldo e guardie
GRIMOALDORodelinda, è pur ver? –
RODELINDASi, Grimoaldo,
RODELINDAsi ch’ io mi rendo.
Oh ciel!
RODELINDATu pria m’ osserva
RODELINDAun patto solo, e poi
RODELINDAsarò qual più mi vuoi, o sposa, o serva.
a Grimoaldo
GARIBALDOElla vuol la mia testa.
GRIMOALDOIl tutto chiedi,
GRIMOALDOfuor che la morte di –
RODELINDADi Garibaldo?
GRIMOALDOAppunto.
RODELINDAAlma sì vile
RODELINDAdel mio nobile sdegno in van paventa.
GRIMOALDOCompisci dunque, oh cara, i miei contenti!
GRIMOALDOGiuro tutto eseguir.
RODELINDAVò che tu prenda,
RODELINDAnome di scellerato, ed inumano;
RODELINDAche sveni di tua mano
RODELINDAsugli occhi miei questo mio figlio; e resti
RODELINDAsepolta in un delitto
RODELINDAtutta la gloria tua.
Che ascolto!
GRIMOALDOE questi?
RODELINDASi, questi sono i se
RODELINDAntimenti miei.
GRIMOALDOTu scherzi?
RODELINDANo, non scherzo, e non t’ inganno;
RODELINDAio non potrei essere madre in un tempo
RODELINDAdel legittimo Re, moglie al tiranno,
RODELINDAe a questo sen pudico
RODELINDAstringere insieme il figlio, e’ l suo nemico.
GRIMOALDOAh! Duca, in questa guisa
GRIMOALDOdivien mia Rodelinda?
RODELINDAA questo patto
RODELINDAio t’ offro la mia man; pensaci, e vedi,
RODELINDAch’ essendo tu mio sposo, io tua consorte,
RODELINDAio sposo la vendetta, e tu la morte.
Quanto accorta, e fedel oggi è costei
Quanto s’ oppone a’ gran disegni miei
SYSTEMAria di Rodelinda
GARIBALDOSpietati, io vi giurai,
GARIBALDOse al mio figlio il cor donai
GARIBALDOdi serbarvi e duolo e affanno.
GARIBALDONon potrebbe la mia mano
GARIBALDOStringer mai quel’ inumano
GARIBALDOCh’ è cagion d’ ogni mio danno.
GARIBALDOSpietati...
parte
SYSTEMScena IV
Grimoaldo, Unulfo, Garibaldo e guardie
GRIMOALDOUnulfo, Garibaldo, in questo seno
GRIMOALDOmuor la speranza, ch’ alimenta amore,
GRIMOALDOe seco amor non muore, e non vien meno.
UNULFOIn difesa del core
UNULFOdeh richiama, Signor, la tua virtude!
GRIMOALDOAh! La grande fedeltà, che in lei risplende,
GRIMOALDOpiù m’ innamora, Unulfo, e più m’ accende.
UNULFOAma dunque in colei
UNULFOdell’ alma la beltà, non del sembiante!
GRIMOALDOChe far di più poss’ io?
GARIBALDONon ti stupire
GARIBALDOd’ una vana apparenza;
GARIBALDOaccetta il patto, e la vedrai disdire!
UNULFOE col sangue Reale
UNULFOd’ un fanciullo innocente
UNULFOMacchiar vorrai?
GRIMOALDONon più!
GRIMOALDOLe voci di virtù
GRIMOALDONon cura amante cor, o pur non sente.
SYSTEMAria di Grimoaldo
GRIMOALDOPrigioniera ho l’ alma in pena,
GRIMOALDOma si bella è la catena,
GRIMOALDOche non cerca libertà.
GRIMOALDOMesto, infermo, il cor sen’ giace,
GRIMOALDOma il suo mal così gli piace,
GRIMOALDOche bramar pace non sa.
GRIMOALDOPrigioniera...etc.
Parte
UNULFOMassime così indegne,
UNULFOconsigli così re tu porgi, o duca,
UNULFOa chi sostien la maestà reale?
GARIBALDOLascia che chi è tiranno opri da tale.
UNULFOVorrai? –
GARIBALDOSì, che spergiuro
GARIBALDOtradisca la sua fè.
UNULFOVorrai? –
GARIBALDOChe impuro
GARIBALDOinsidi l’ onestà.
UNULFOVorrai? –
GARIBALDOChe crudo
GARIBALDOcon massime spietate, ingiuste ed empie –
UNULFOSparga il sangue Reale?
GARIBALDOCosì d’ usurpatore il nome adempie.
GARIBALDOTirannia gli diede il regno,
GARIBALDOgliel conservi crudeltà.
GARIBALDODel regnar base e sostegno
GARIBALDOè il rigor, non la pietà.
GARIBALDOTirannia... etc.
parte
UNULFOSi, si fellon, t’ intendo, e non m’ inganno;
UNULFOcome al tuo vero Re fosti rubello,
UNULFOcosì cerchi tradire anche il tiranno.
UNULFOPerché consoli intanto
UNULFOl’ afflitto mio Signor l’ anima amante,
UNULFOintenda quanto sia fida la sposa sua,
UNULFOquanto costante.
UNULFOFra tempeste funeste a quest’ alma
UNULFOforiera di calma
UNULFOgia spunta una stella.
UNULFOE disgombra ogn’ ombra di pene
UNULFOla fè del suo bene,
UNULFOche splende più bella.
UNULFOFra tempeste...
SYSTEMScena V
Luogo delizioso.
Bertarido, poi Eduige e poi Unulfo
SYSTEMAria di Bertarido
UNULFOCon rauco mormorio
UNULFOpiangono al pianto mio
UNULFOruscelli e fonti.
UNULFOE in tronchi, e mesti accenti
UNULFOfann’ eco a miei lamenti;
UNULFOe gli antri e monti.
entra per un'altra parte
EDUIGEDell’ estinto germano
EDUIGEmi sembrano gli accenti,
EDUIGEse’ l desio non m’ inganna.
rientra
BERTARIDOCon rauco ... etc.
EDUIGEAh, no; che non m’ inganna
EDUIGEla voce e’ l volto. Oh ciel! Vive il fratello
EDUIGEsotto spoglie straniere, ed esso è quello.
BERTARIDOSon scoperto!
EDUIGEGermano! Oh Dio! Che miro?
EDUIGETu vivi?
BERTARIDOE la mia vita già ti costa un sospiro?
BERTARIDOMa no, non sospirar, quello non sono:
BERTARIDOBertarido ebbe il trono,
BERTARIDOebbe amici, e vassalli; ebbe congiunti,
BERTARIDOebbe una sposa, oh Dio!
BERTARIDOIdea di fedeltade e di costanza;
BERTARIDOe a me di tutto ciò rimasta è sola,
BERTARIDOper giunta del mio duol
BERTARIDOla rimembranza.
EDUIGEAccidentale sdegno
EDUIGErallentar può, ma non disciorre i nodi,
EDUIGEche tenaci formò natura in noi;
EDUIGEpur s’ io ti tolsi il regno,
EDUIGEvendicò Rodelinda i danni tuoi.
BERTARIDONon è, sorella, il regno
BERTARIDOl’ oggetto di mie brame, e del mio inganno;
BERTARIDOmi finsi estinto, e fu sol mio disegno
BERTARIDOd’ involare al tiranno
BERTARIDOi pegni a me più cari, e sposa e figlio,
BERTARIDOe delle mie sventure
condurli a parte in un penoso esiglio.
UNULFO(Pur lo trovai...ma che veggio? Tradito
UNULFOè già l’ arcano, egli è scoperto.)
BERTARIDOE pure
BERTARIDOancor questo contento
BERTARIDOmi niega invida sorte;
BERTARIDOmisero io torno, e sento,
BERTARIDOche l’ infida consorte
BERTARIDOtradisce la mia fè.
UNULFOQuesto è un inganno,
UNULFORodelinda è fedel.
BERTARIDOChe dici? Unulfo,
BERTARIDOmi narri il ver?
Respira anima amante
UNULFONo, che bramar non puoi
UNULFOdi lei più fida sposa e più costante.
EDUIGELiberar Rodelinda, e flavio seco,
EDUIGEdunque È l’ unico tuo giusto desio?
BERTARIDONon altro.
EDUIGEOr io m’ impegno
EDUIGEdi rendere al tuo cor la pace, e al mio
parte
UNULFOVieni, Signor, non è più tempo adesso
UNULFOdi celar, che tu vivi,
UNULFOalla fedel tua sposa.
BERTARIDOVengo; che in te quello mio cor riposa.
parte Unulfo
BERTARIDOSfoga gli sdegni tuoi,
BERTARIDOtoglimi, irato ciel, vassalli e trono!
BERTARIDORendi a miei casti affetti
BERTARIDORodelinda fedele, e ti perdono.
SYSTEMAria di Bertarido
BERTARIDOScacciata dal suo nido
BERTARIDOSen vola in altro lido,
BERTARIDOné sparge mai querelle,
BERTARIDOla rondinella.
BERTARIDODel fato non si lagna,
BERTARIDOse ha seco la compagna
BERTARIDOchi gli è sempre fedele,
BERTARIDOe sempre è bella.
BERTARIDOScacciata...etc.
SYSTEMScena VI
Galleria nell’ appartamento di Rodelinda.
Rodelinda e Unulfo.
RODELINDAVive il mio sposo?
UNULFOSi, vive, oh Regina,
UNULFOanzioso d’ abbracciarti.
RODELINDAA tanta sorte
RODELINDAper la gioia dovria mancarmi il core;
RODELINDAe pure, Unulfo, io sento –
UNULFOImportuno timore
UNULFOinvidia al tuo bel sen –
RODELINDADeh! Non tardare
RODELINDAa miei sguardi il contento, ed al cor mio;
RODELINDAvenga a me Bertarido!
UNULFOOr tel’ invio.
RODELINDACon quai risalti, oh Dio!
RODELINDADentro del petto mio palpita il core,
RODELINDAnon so, se per la gioia, o pel dolore.
RODELINDARitorna oh caro e dolce mio tesoro,
RODELINDAa dar conforto e speme a questo cor!
RODELINDATu renderai al seno mio la calma,
RODELINDAse refrigerio sei d’ ogni dolor.
Ritorna...etc.
SYSTEMScena VII
Rodelinda, poi Bertarido, e poi Grimoaldo
con guardie.
RODELINDAAh! Sì, ecco lo sposo. Ah caro pegno!
RODELINDAMio tesoro! Mio ben!...
va per abbracciarlo
l’ arresta
BERTARIDOFerma, che degno
BERTARIDOde’ tuoi pudichi amplessi ancor non sono,
BERTARIDOse potei dubitar della tua fede.
BERTARIDOLascia pria ch’ al tuo piede
si inginocchia
BERTARIDOde’ falsi miei sospetti umil perdono
BERTARIDOio ti domandi almeno;
BERTARIDOm’ assolvi, oh cara, e poi mi stringi al seno!
RODELINDADe’ nostri affetti a intepidir l’ ardore
RODELINDAdi fredda gelosia, il gel non basta;
RODELINDAse l’ alma mia tu sei...
l’ abbraccia
GRIMOALDOChe vedete, occhi miei! Questa è la casta...
Oh cieli!
Oh ingiusta sorte!
GRIMOALDOQuesta è la fè costante,
GRIMOALDOche all’ estinto consorte
GRIMOALDOtu serbi, oh Rodelinda? E un rege amante,
GRIMOALDOche t’ offre col suo cor la destra e’ l regno,
GRIMOALDOorgogliosa disprezzi, e prendi a sdegno?
RODELINDA(Non sa, che sia lo sposo; oh amore, aita!
RODELINDASi salvi la tua vita,
RODELINDAe a torto l’ onesta rimanga offesa)
GRIMOALDOImpudica, non parli? E qual difesa
GRIMOALDOe qual scusa rivolgi entro al pensiero?
GRIMOALDOPorgi a drudo straniero,
GRIMOALDOforse ignobile e vile
GRIMOALDOCiò che ricusi ad una monaca?
RODELINDAE’ vero.
BERTARIDO(E soffrirò, che per timor servile
BERTARIDOresti offeso il candore
BERTARIDOdi sua bella onestà? Ah no, si muora,
BERTARIDOpur che viva l’ onore)
BERTARIDONo Grimoaldo, a torto
BERTARIDOsi taccia d’ impudico un cor sì fido;
BERTARIDOcasti fur quegli amplessi,
BERTARIDOil consorte abbracci
BERTARIDOò, son Bertarido.
GRIMOALDOBertarido?
RODELINDAE’ mendace.
GRIMOALDOBertarido morì.
RODELINDAPer salvar l’ onor mio finge così.
BERTARIDOPer prova che non fingo, e che son io,
BERTARIDOvedi, come a lei preme
BERTARIDOpiù dell’ onestà propria il viver mio!
GRIMOALDOCostui si custodisca; e tu m’ ascolta;
GRIMOALDOo tuo drudo, o tuo sposo, ancor una volta
GRIMOALDOlo stringi al sen, te lo consento anch’ io;
GRIMOALDOsien legittimi o no,
GRIMOALDOgli dian gli amplessi
GRIMOALDOtuoi l’ ultimo addio.
a Rodelinda
GRIMOALDOTuo drudo è mio rivale,
GRIMOALDOtuo sposo è mio nemico,
GRIMOALDOe morte avrà.
a Bertarido
GRIMOALDOL’ amplesso tuo fatale,
GRIMOALDOlegittimo o impudico,
GRIMOALDOor reo ti fa.
GRIMOALDOTuo drudo... etc.
parte
RODELINDANon ti bastò, Consorte,
RODELINDAtrafiggermi da lungi
RODELINDACon l’ avviso crudel della tua morte;
RODELINDAse per dar al mio sen pena maggiore
RODELINDAnon ti guidava amore
RODELINDAa morir su’ miei lumi?
BERTARIDOAh! Sposa, e pure
BERTARIDOson tra mie sventure e or sì contento,
BERTARIDOche dal destin tradito
BERTARIDOmi giunge anche gradito il tradimento.
RODELINDAAh sposo, ingrato sposo, e questo adesso
RODELINDAil premio, e la mercede,
RODELINDAdella costanza mia, della mia fede?
BERTARIDOHai combattuto, hai vinto; or vuole il cielo
BERTARIDOpremiar col morir mio la tua virtù.
BERTARIDODi due lacrima appena
BERTARIDObagna, adorata sposa,
BERTARIDOil cener mio,
BERTARIDOdona quindi all`oblio
BERTARIDOla memoria di me, qu`io tel perdono;
BERTARIDOstendi poscia festante
BERTARIDOla destra amante, a chi ti rende il trono.
RODELINDAIo stringerlo consorte,
RODELINDApotrei reo di tua morte
RODELINDAe baciar quella mano
RODELINDAtinta del sangue tuo? Se tal mi brami,
RODELINDABertarido, non m`ami,
BERTARIDOMerito ogni rigor dal di lui sdegno
BERTARIDOche giusto il fa la gelosia del regno.
RODELINDAIl cielo e giusto, odia i tiranni, e sente –
BERTARIDOAh, che se fosse giusto, a te dovea
BERTARIDOsposo dar più felice, e più possente.
SYSTEMDuetto di Rodelinda e Bertarido
BERTARIDOIo t’ abbraccio
BERTARIDOE più che morte, aspro e forte,
BERTARIDOè pel cor mio questo addio,
BERTARIDOche il tuo sen dal mio divide.
BERTARIDOAh mia vita,
BERTARIDOah mio tesoro,
BERTARIDOse non moro,
BERTARIDOè più tiranno quell’ affanno,
BERTARIDOche dà morte, e non uccide.
BERTARIDOIo t’ abbraccio... etc.
SYSTEMAtto Terzo
SYSTEMScena I
Galleria,
Eduige ed Unulfo
EDUIGEDel german nel periglio
EDUIGEritorna a naufragar ogni mia speme;
EDUIGEsangue, amor, gelosia,
EDUIGEcieli, consiglio!
UNULFOL’ ostinato furor di Grimoaldo
UNULFOcondanna Bertarido, e vuol, ch’ ei mora.
EDUIGEAl suo fato involarlo, e alle ritorte,
EDUIGEnon sa il tuo zelo?
UNULFOE come?
EDUIGEAlla tua fede è il prigionier commesso.
UNULFOLibero Grimoaldo a me concede
UNULFOnel carcere l’ ingresso,
UNULFOè vero; ma che prò?
EDUIGEQuesta è la chiave,
EDUIGEche nel carcer disserta la via,
EDUIGEche per sotterra
EDUIGEguida nascosta entro al real giardino;
EDUIGElà ne verrò con Rodelinda anch’ io;
EDUIGEper quel cieco camino
EDUIGEquivi lo scorgeremo, e sia mia cura
EDUIGEche trovi aperto il varco,
EDUIGEper libero sortir fuor delle mura.
UNULFOCol tuo aiuto e consiglio
UNULFOnon difficil si rende a me l`impresa,
UNULFOa morte il sottrarrà quest`alma ardita,
UNULFOe fia troppo ben spesa,
UNULFOper salvarla al mio re, questa mia vita.
UNULFOUn zeffiro spirò
UNULFOChe serenò quest’ alma,
UNULFOe calma vi portò.
UNULFOS’ io salvo il mio signore
UNULFOAltro non brama il core,
UNULFOe pace allor avrò.
UNULFOUn zeffiro...etc.
parte
EDUIGECon opra giusta io cancellar disegno
EDUIGEl’ enormità del fallo,
EDUIGEa cui mi spinse cieco amor di regno;
EDUIGEe di salvar confido Rodelinda,
EDUIGEil suo figlio, e Bertarido.
SYSTEMAria di Eduige
EDUIGEQuanto più fiera
EDUIGEtempesta freme,
EDUIGEtanto più speme
EDUIGEprendendo io vò.
EDUIGEGià lusinghiera, per mio conforto,
EDUIGEdice che in porto
EDUIGEio giungerò.
EDUIGEQuanto più fiera...etc.
SYSTEMScena II
Grimoaldo, Garibaldo e guardie
GARIBALDOO falso è Bertarido, o fu mendace
GARIBALDOdel Re degli Unni il foglio;
GARIBALDOchiede la morte sua
GARIBALDOla gelosia del soglio.
GRIMOALDOAgitato è il cor mio;
GRIMOALDOmuove il pensiero
GRIMOALDOor sospetto, or amore,
GRIMOALDOor speranza, or timore,
GRIMOALDOor bella gloria, or gelosia d’ impero.
GARIBALDOQuesta ad ogn’ altro affetto,
GARIBALDOquesta prevaglia; o siasi finto, o vero,
GARIBALDOuccidi in Bertarido il tuo sospetto!
GRIMOALDOMa sia vero, o mendace,
GRIMOALDOse Bertarido uccido, e come spero
GRIMOALDOd’ ottener mai da Rodelinda pace?
GARIBALDOE come averla puoi,
GARIBALDOvivo il consorte, o sia mendace, o vero?
GRIMOALDOOh Dio!
GARIBALDOSospiri? E degli scherni tuoi
GARIBALDOpur ancor non t’ avvedi?
GARIBALDORodelinda, Eduige,
GARIBALDOuniscono a tuoi danni il loro sdegno;
GARIBALDOo dai morte al fellone, o perdi un Regno
parte
GRIMOALDOTra sospetti, affetti, e timori
GRIMOALDOsento il seno ripieno d’ affanni.
GRIMOALDOOr mi rendo, or m’ accendo in furori
GRIMOALDOor mi pento, or pavento d’ inganni.
GRIMOALDOTra sospetti...etc.
parte
SYSTEMScena III
Carcere oscurissima.
Bertarido, e poi Unulfo.
BERTARIDOChi di voi fu più infedele,
BERTARIDOcieco Amor, Sorte crudele?
BERTARIDOChi di voi più m’ ingannò?
BERTARIDOMi scacciò spietata sorte
BERTARIDOpria dal soglio, e alle ritorte,
BERTARIDOcrudo Amor, poi mi guidò.
BERTARIDOChi di etc.
BERTARIDOChi di voi - ma non so che
(cade nella prigione una spada gettatavi da
Eduige)
BERTARIDOdal remoto balcon mi cade al piè.
BERTARIDOQui l’ aere oscuro e fosco
BERTARIDOvieta ogni oggett
BERTARIDOo al guardo
cerca col tatto per terra
BERTARIDOpur lo trovai – da mano amica
BERTARIDOcerto mi viene il ferro, e par che dica:
BERTARIDOson teco in ogni impresa,
BERTARIDOstringimi in tua difesa,
BERTARIDOd’ ogni incontro funesto
BERTARIDOti sottrarrò se vuoi,
BERTARIDOlascia agli amici tuoi
BERTARIDOcura del resto!
BERTARIDODunque ti stringo oh caro,
(snuda la spada),
BERTARIDOd’ amico più fedel,
BERTARIDOfedele acciaro.
BERTARIDOMa già s’ apron le porte
BERTARIDOdel carcere fatale, ecco di morte
BERTARIDOil ministro di crudel; giusti furori
BERTARIDOgià m’ accendono il sen. Perfido, mori!
(tira un colpo, e ferisce Unulfo, che era
appunto entrato)
UNULFOBertarido? Mio re –
BERTARIDOChe feci? Unulfo? Ohimè!
UNULFOBen poco il sen t’ accende
UNULFOdesio di libertade, oh mio Signore,
UNULFOse ferisci la man, che a te la rende.
BERTARIDOAh destra scellerata! Ah insano core!
BERTARIDOAh caro amico! Ah Bertarido ingrato!
BERTARIDOCiechi orrori e funesti!
BERTARIDOE tu, ferro mal nato,
getta la spada
BERTARIDOin mal punto spietato a me giungesti.
UNULFONon più, questi momenti
UNULFOtroppo, ah troppo son cari
UNULFOper spenderli in lamenti;
UNULFOpiù della mia ferita
UNULFOpreme la tua salvezza, e la tua vita.
UNULFOQueste già note spoglie
(gli fa lasciar la sopraveste),
UNULFOabbandona, Signor, e a miglior’ uopo
UNULFOripiglia il brando
(gli ripone la spada in mano),
UNULFOah molto
UNULFOesserci può fatale ogni dimora,
UNULFOandiamo!
BERTARIDOAmico, allora
BERTARIDOche più son reo, mi vuoi da lacci sciolto?
UNULFOOh Dio! Parmi udir gente, ah partiam, pria
UNULFOche il geloso custode
UNULFOs’ accorga della frode.
BERTARIDOOhimè! Che tanto
BERTARIDOè spietato il mio piè
BERTARIDOquanto fu contro te la man; se questa
BERTARIDOil tuo sangue versò, quello il calpesta
partono per una via segreta della prigione
SYSTEMScena IV
Eduige, che guida per la mano Rodelinda, e Flavio
EDUIGENon temere, Signore. Germano!
EDUIGEAlcun non sento;
EDUIGEoscuro è il luogo.
RODELINDAAh! Che a ragion pavento.
EDUIGEPrendo una luce!
Eduige sorte della prigione
RODELINDAOh Dio!
RODELINDABertarido, cor mio, tu non rispondi?
RODELINDADormi forse? Dove sei? Dove t’ ascondi?
Eduige torna con una luce
EDUIGEGermano?
RODELINDAAh! Fui presaga; ecco le spoglie,
RODELINDAecco di fresco sangue asperso il suolo!
RODELINDAChe più cerco, infelice?
RODELINDAQuesto sangue m’ addira, e questo manto,
RODELINDAche il caro sposo mio - -
RODELINDAah! Che più dir non mi consente il pianto!
piange
EDUIGEAh, Rodelinda! Oh Dio! E qual conforto
EDUIGEpuò darti il mio dolor?
RODELINDAEduige, è morto
RODELINDAil tuo german; è morto, orfano figlio,
RODELINDAil Re tuo genitore, il mio consorte.
EDUIGEAh! Tarda mia pietà, che in van d’ acciaro
EDUIGEprovvedesti sua mano!
RODELINDAOr chi mi rende
RODELINDAil freddo busto almeno,
RODELINDAonde in quel caro seno un bacio imprima,
RODELINDAe sul corpo adorato,
RODELINDAprevenendo il mio fato, il duol m’ opprima!
RODELINDASe’ l mio duol non è si forte,
RODELINDAchi trafigge, oh dio! chi svena
RODELINDAper pietà questo mio cor?
RODELINDAAh! Che un duol peggior di morte
RODELINDAInvolare a un sen che pena,
RODELINDAe pietà, non è rigor.
RODELINDASe’ l mio duol...etc.
partono
SYSTEMScena V
RODELINDAGiardino Reale
RODELINDABertarido, che va sostenendo Unulfo ferito
BERTARIDOAmico, ah, che a me duole
BERTARIDOPiù che la sorte mia la tua ferità !
UNULFOSignor, la destra solo
UNULFOFu scopo al tuo valor: lieve è la piaga.
UNULFO(Bertarido si toglie una benda, e fascia il
UNULFObraccio di Unulfo)
BERTARIDOLascia che man pietosa
BERTARIDOchiuda al sangue la strada.
UNULFOMio re confuso io sono.
UNULFOOrmai convien ch'io vada
UNULFOIn traccia di tua sposa e del tuo figlio.
UNULFOLà, tra quelli virgulti
UNULFOCélati fin ch'io torni al tuo perielio.
parte
BERTARIDOMi celerò; ma questo cor non teme
BERTARIDOpiù d'un tiranno il perfido comando.
BERTARIDOGiacché pietoso il ciel sciolto mi rende
BERTARIDOaltro più non domando;
BERTARIDOch`or dal mio braccio il fato dipende.
BERTARIDOSe fiera belva ha cinto
BERTARIDOFra le catene il piede
BERTARIDOCol fremito richiede
BERTARIDOLa tolta libertà.
BERTARIDOMa poi da lacci sciolta
BERTARIDOIn fuga ognun rivolta
BERTARIDOChé, offesa, tosto apprende
BERTARIDOA non usar pietà.
BERTARIDOSe fiera, etc.
si ritira
SYSTEMScena VI
BERTARIDOGrimoaldo solo
GRIMOALDOFatto inferno è il mio petto;
GRIMOALDOdi più flagelli armate ho dentro il core
GRIMOALDOtre furie: gelosia, sdegno ed amore;
GRIMOALDOe da più gole io sento,
GRIMOALDOquasi mastin crudele,
GRIMOALDOil rimorso latrar per mio tormento,
GRIMOALDOchiamandomi infedele,
GRIMOALDOspergiuro, usurpator, empio e tiranno.
GRIMOALDOMa pur voi lusingate
GRIMOALDOle stanche mie pupille
GRIMOALDOad un breve riposo, aure tranquille!
GRIMOALDOSì, dormi Grimoaldo, e se ritrovi
GRIMOALDOpace tra i fonti e l’ erbe,
GRIMOALDOdelle regie superbe
GRIMOALDOle mal sicure soglie in abbandono
GRIMOALDOlascia; che prezioso
GRIMOALDOè dell’ alma riposo al par del trono.
SYSTEMAria di Grimoaldo
GRIMOALDOPastorello d’ un povero armento
GRIMOALDOPur dorme contento,
GRIMOALDOsotto l’ ombra d’ un faggio o d’ alloro.
GRIMOALDOIo, d’ un regno monarca fastoso,
GRIMOALDOnon trovo riposo,
GRIMOALDOsotto l’ ombra di porpora e d’ oro.
GRIMOALDOPastorello... etc.
seguitando la sinfonia, si addormenta
SYSTEMScena VII
Grimoaldo che dorme, e Garibaldo.
GARIBALDOChe miro? Amica sorte
GARIBALDOseconda i miei disegni.
GARIBALDOCon la propria sua spada,
GARIBALDOper questa istessa mano
GARIBALDOche già lo coronò, per questa or cada.
(toglie a Grimoaldo la spada del fianco, e
Grimoaldo svegliandosi dice)
GRIMOALDOQuali insidie?
si desta
GRIMOALDOE quale inganno –
GRIMOALDOchi’ l ferro m’ involò?
GARIBALDOMuori tiranno!
SYSTEMScena VIII
Grimoaldo, Garibaldo, Bertarido, poi
guardie, poi Rodelinda con Flavio per la
mano
BERTARIDOTu morrai, traditor! Muori, rubello.
incalzando Garibaldo nella scena
GRIMOALDOOh ciel! Soldati, o là!...chi mi difese?
GRIMOALDOOh Dio! Chi mai fu quello?
GRIMOALDOFu Bertarido?
vengono le guardie
RODELINDASi, fu Bertarido,
RODELINDAcolui che tu svenasti, oh core indegno!
Bertarido torna
BERTARIDOGrimoaldo ecco il ferro!
getta la spada a piè di Grimoaldo
RODELINDAOh ciel! Che miro?
RODELINDAVeglio? Sogno, o deliro?
BERTARIDOMiralo, egli è macchiato
BERTARIDOdel sangue d’ un tuo caro;
BERTARIDOcadde trafitto, esangue,
BERTARIDOchi a te fu traditore, a me rubello;
BERTARIDOvendica il sangue suo pur col mio sangue!
SYSTEMAria di Bertarido
BERTARIDOVivi tiranno!
BERTARIDOIo t’ ho scampato
BERTARIDOSvenami, ingrato,
BERTARIDOsfoga il furor.
BERTARIDOVolli salvarti
BERTARIDOsol per mostrarti
BERTARIDOch’ ho di mia sorte
BERTARIDOpiù grande cor.
BERTARIDOVivi tiranno...etc.
GRIMOALDODunque sei Bertarido?
RODELINDAE qual maggiore prova ne vuoi
RODELINDAdi quell’ invitto core?
GRIMOALDOMa chi dalle ritorte
GRIMOALDOti sciolse il piede?
SYSTEMScena Ultima
Unulfo, poi Eduige e detti
UNULFOEccoti innanzi il reo.
EDUIGERimirar senz’ orrore anch’ io non seppi
EDUIGElanguire il mio german così tra ceppi.
GRIMOALDOSe amici siete a Bertarido, anch’ io
GRIMOALDOper amici vi accolgo,
GRIMOALDOche a lui deggio la vita,
GRIMOALDOEduige mia sposa, al sen ti stringo;
GRIMOALDOe di Pavia sul trono a te dovuto
GRIMOALDOregnando, ogn’ altro regno ormai rifiuto.
prendendo Bertarido per mano
GRIMOALDOMilano ecco il tuo Re, rendi gli omaggi
GRIMOALDOal tuo primo signor.
BERTARIDONo, Grimoaldo,
BERTARIDOaltro da te non voglio –
GRIMOALDOPrendi il figlio, la spos
GRIMOALDOa, e prendi il soglio!
BERTARIDOCara, fuori siam di periglio.
RODELINDASposo, ti stringo al sen;
RODELINDAabbraccia al figlio!
RODELINDAMio caro bene!
RODELINDANon ho più affanni e pene
RODELINDAno ho più pene al cor.
RODELINDAVedendoti contento,
RODELINDAnel seno mio già sento,
RODELINDAche sol vi alberga amor.
RODELINDAMio caro bene...etc.
BERTARIDOSposa, figlio, sorell
BERTARIDOa, amici, oh Dio!
BERTARIDOVi stringo al seno; oh quanto
BERTARIDOa tutti, a tutti voi deve il cor mio!
BERTARIDOSi festeggi fra tanto
dì questo regno in ogni parte, e sia
BERTARIDOal passato martire
BERTARIDOin sì felice dì di pari il gioire!
BERTARIDORodelinda e Bertarido
BERTARIDOD` ogni crudel martir
BERTARIDOil torbido pensier
BERTARIDOs’ immerga nel piacer,
BERTARIDOe sol felicità brilli nel alma.
BERTARIDOCangiano alfin le sorti del alme forti,
BERTARIDOe sorgono al par che opressa palma.
SYSTEMCoro
BERTARIDODopo la notte oscura
BERTARIDOpiù lucido,
BERTARIDOpiù chiaro,
BERTARIDOpiù amabile,
BERTARIDOpiù caro
BERTARIDOnel spunta il sol quaggiù.
BERTARIDOTal dopo ria sventura,
BERTARIDOfiglio d’ un bel soffrire,
BERTARIDOpiù stabile gioire
BERTARIDOnasce dalla virtù.
BERTARIDODopo...etc.
SYSTEMFINE