Invito alla sera

L. Cortese

Vèrsati in me, Sera che lenta scorri

da maestose lontananze arcane!

Ti accoglierò.

La schiusa conca io sono che ti prende, ti tiene, e non trabocca.

Plàcati in me, in me diventa luce,

vasta silente vaporosa

Sera! Ciò che nel fondo mi si addensa e posa,

traspaia, ignoto, in quella luce: e sia!