Le prime stelle
L. Cortese
Ardono i vetri sulla casa muta.
Tutto il giardino è un olezzar di rose
Alta distende sull'etere fermo,
tra i larghi abissi delle nubi bianche,
l'ali, la Sera.
Una squilla si versa sulle aiuole,
limpida voce di mondi celesti.
Furtiva, sulle pallide betulle colme di sussurrìi,
veggo la Notte che accende lenta nello scialbo azzurro
le prime stelle.