Alcandro, lo confesso . . . Non sò d'onde viene

Mozart, Wolfgang Amadeus

Alcandro, lo confesso,

Stupisco di me stesso. II volto, il ciglio,

La voce di costui nel cor mi desta

Un palpito improvviso,

Che le risente in ogni fibra il sangue.

Fra tutti i miei pensieri

La cagion ne ricerco, e non la trovo.

Che sarà, giusti Dei, questo ch'io provo?

Non so d'onde viene

Quel tenero affetto,

Quel moto che ignoto

Mi nasce nel petto,

Quel gel, che le vene

Scorrendo mi va.

Nel seno destarmi

Sì fieri contrasti

Non parmi che basti

La sola pietà.