Ma, che vi fece, o stelle

Mozart, Wolfgang Amadeus

Ma che vi fece, o stelle,

La povera Dircea, che tante unite

Sventure contro lei! Voi, che inspiraste

I casti affetti alle nostr'alme; voi,

Che al pudico Imeneo, foste presenti,

Difendetelo, o Numi: io mi confondo.

M'oppresse il colpo a segno,

Che il cor mancommi, e si smarrì l'ingegno.

Sperai vicino il lido,

Credei calmato il vento,

Ma trasportar mi sento

Fra le tempeste ancor.

E da uno scoglio infido

Mentre salvar mi voglio,

Urto in un altro scoglio

Del primo assai peggior.