Rivolgete a lui lo sguardo

Mozart, Wolfgang Amadeus

GUGLIELMO:

Rivolgete a lui lo sguardo

E vedrete come sta:

Tutto dice, io gelo, io ardo

Idol mio, pietà, pietà,

Io ardo, io gelo, io ardo

Idol mio, pietà, pietà,

E voi cara un sol momento

Il bel ciglio a me volgete

E nel mio ritroverete

Quel che il labbro dir non sa.

Un Orlando innamorato

Non è niente in mio confronte;

Un Medoro il sen piagato

Verso lui per nulla io conto:

Son di foco i miei sospiri

Son di bronzo i suoi desiri,

Se si parla poi di merto

Certo io sono e egli è certo

Che gli uguali non si trovano

Da Vienna al Canadà,

Siam due Credi per ricchezza,

Due Narcisi per bellezza

In amor i Marcantoni

Verso noi sarian buffoni

Siam più forti d'un ciclopo,

Letterati al par di Esopo.

Se balliamo un Pichne chede

Sì gentil e snello è il piede,

Se cantiam col trillo solo

Facciam torto all'usignuolo,

E qualch'altro capitale

Abbiam poi che alcun non sa.

Bella, bella, tengon sodo:

Se ne vanno ed io ne godo!

Eroine di costanza,

specchi son di fedeltà