Edgar
Puccini, Giacomo
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Edgar Libretto
EDGARDRAMMA LIRICO IN TRE ATTI di FERDINANDO FONTANA, MUSICA DI
SYSTEMGIACOMO PUCCINI
Prima Assoluta il 21.4.1889 Teatro alla Scala, Milano
PERSONAGGIEDGAR Tenore
PERSONAGGIFRANK e di Baritono
PERSONAGGIFIDELIA Soprano
PERSONAGGITIGRANA Soprano
CORIdi Contadini - Contadine - Cortigiane - Convitati - Soldati
CORIMonaci - Popolo - Fanciulli - Fanciulle - Valletti.
CORIIn Fiandra, 1302
SYSTEMATTO PRIMO
Villaggio presso Courtray.
A destra, sul davanti, la casa di Edgar; presso la porta della casa un sedile di pietra;
più in là una chiesuola. - A sinistra, sul davanti, una taverna con pergolato
sotto al quale un tavolo e panche; più in là gruppo di alberi. -
Subito dietro la chiesa un poggio poco alto attraversa tutta la scena
e va a perdersi dietro il gruppo d'alberi a sinistra; a metà del poggio
un alberello di mandorlo in fiore, presso al quale un sentiero scende sulla piazza. -
Sfondo di paesaggio ridentissimo, aperto, sul dinanzi del quale,
in modo che appaiano poco lontani, alcuni tetti del villaggio. - Alba pura primissima.
SCENA PRIMA.
Edgar, poi Fidelia.
Cori interni di Contadini e Contadine.
(All'alzarsi della tela Edgar dorme seduto dinanzi alla taverna -
Rintocchi d'Angelus alla chiesuola. - Contadini e pastori attraversano la scena
venendo da diverse parti; poi si allontanano salutandosi,
come muovessero ai lavori della giornata)
lontanissimi
CORIQual voce lontana
CORISquillò la campana
CORIE l'ultima stella
CORIFulgor più non ha!
dalla destra, sul poggio
FIDELIAO fior del giorno, salve alba serena!
FIDELIASperanza ed esultanza!... Inno gentil!
FIDELIADi celestial profumo è l'aura piena...
FIDELIAO fior dell'anno, salve alba d'april!
scorgendo Edgar addormentato e chiamandolo
destandosi
EDGARChi mi chiamò?
volgendosi e vedendo Fidelia
EDGARSei tu, fanciulla?
FIDELIABuon dì!
EDGARBuon dì...
FIDELIANon ha dunque riposo
FIDELIAPer te la notte, se qui il sol ti ha côlto
FIDELIAAncor vinto dal sonno...
EDGARIo non son lieto
EDGARCome sempre sei tu...
FIDELIALieta non sono
FIDELIASe ti veggo così.
EDGARVa!... Ti saluto,
EDGARO Fidelia gentil...
FIDELIASenti lo strano
FIDELIAPensier ch'io feci quando mi svegliai:
FIDELIAGià il mandorlo vicino
FIDELIADei primi fior si ornò;
FIDELIASe sovra il mio cammino
FIDELIAEdgar incontrerò,
FIDELIATroncar ne voglio un ramo
FIDELIAE a lui lo vo' gettar...
FIDELIAIl mattinal saluto
FIDELIACosì gli voglio dar!
(tronca un ramoscello dal mandorlo,
poi scende verso il proscenio)
FIDELIAOr ben sul mio cammino,
FIDELIAEdgar, io t'incontrai...
FIDELIABel ramo, ramo candido,
FIDELIAIo ti potei troncar...
FIDELIAIl mattinal saluto
FIDELIACosì ti posso dar!
bacia il fiore
FIDELIAO profumata stella,
FIDELIAChe leggi nel mio cuor,
FIDELIAA lui di me favella!...
FIDELIAAddio, candido fior!
getta il fiore a Edgar
FIDELIAEccolo!
raccogliendo il ramoscello
EDGARGrazie!
(dopo aver guardato a destra,
come se avesse veduto avvicinarsi alcuno,
fuggendo per la sinistra sul fondo)
FIDELIAAddio...
correndole dietro
EDGARFèrmati!..
interno, più vicino
COROO fior dei giorno, salve alba serena!
COROSperanza ed esultanza!.. Inno gentil!
CORODi celestial profumo è l'aura piena...
COROO fior dell'anno, salve alba d'april!
SCENA II.
Tigrana, poi di nuovo Edgar.
(Tigrana, al cessar del Coro, entra in scena dalla destra. Ha un dembal
(specie di liuto) ad armacollo e va verso la parte d'onde è uscito Edgar
spiando i suoi passi; poi indietreggia verso la destra, come vedendolo tornare,
e si ritrae sul fondo. Rientra Edgar dalla sinistra, non si accorge di Tigrana
e si avanza verso il proscenio tenendo nella destra il ramoscello di mandorlo,
che egli contempla con tenerezza).
avvicinandosi, alle spalle di Edgar, sghignazzando
TIGRANAAh!... Ah!...
volgendosi, riponendo in seno il ramoscello
EDGARTu qui?...
ironica
TIGRANATenera scena
TIGRANADunque venni a turbar...
indicando a sinistra
TIGRANAFuggir di balzo
TIGRANALa colombella io feci!... Io non credea
TIGRANAChe a te piacesse il miele
TIGRANADi pastorali amori!...
(con sprezzo, andando a sedere pensieroso
sulla porta di casa sua)
EDGAREvvia!... Mi lascia!
SCENA III.
Contadini, Contadine, Gualtiero - Detti.
(L'organo preludia a una preghiera. - Donne, vecchi, fanciulli vengono
da diverse parti alla spicciolata, si avviano alla chiesa e vi entrano
durante tutta la scena che segue. Anche Gualtiero, venendo dalla destra
sul poggio con alcuni vecchi, ne scende con loro e con loro entra nella chiesa.)
Organo.
(avvicinandosi a Edgar
con piglio di scherno e di tentazione)
TIGRANATu voluttà di fuoco, - ardenti baci,
TIGRANASognavi un dì... non, pastorali amor!...
TIGRANAEra un desio febbril d'orgia e di gioco,
TIGRANAEra un desio febbril di vizio e d'ôr.
come resistendo, ma scosso, alzandosi
EDGARTaci, demonio!... Taci!
con ironia crescente
TIGRANAFûr vani sogni, Edgar! - Sogni fugaci
TIGRANADi chi nacque per gemere e tacer...
TIGRANANella chiesa tu pur dovresti entrar,
TIGRANANon ha d'aquila i voli il tuo pensier!
(sempre più agitato, poi, come ribellandosi,
entrando bruscamente in casa)
TIGRANATaci, demonio... Taci!
(guarda verso la casa di Edgar scoppiando in una risata; poi,
accompagnandosi col dembal, si avvia verso la taverna cantando)
TIGRANATu il cuor mi strazii... Io muoio!
TIGRANAChe feci a te, crudel?
TIGRANABelava all'avoltoio
TIGRANANell'agonia l'agnel...
(Quando Tigrana è giunta presso la taverna, Frank,
sopravvenendo dal passaggio vicino ad essa, le sbarra la strada)
SCENA IV.
Frank, Tigrana, Contadini e Contadine.
sbarrando il passo a Tigrana
FRANKOve fosti stanotte?
come cercando di evitarlo
TIGRANAA te che importa?
(prendendole una mano, con passione e mestizia
conducendola verso il proscenio)
FRANKIo t'attesi iersera...
con sprezzo
TIGRANAEd io non venni!
con ira
FRANKTigrana!...
con alterigia
TIGRANAEvvia!... Non ho di te paura!
TIGRANAIl tuo amor mi dà noia...
TIGRANATigrana ama la gioia - ed il piacer...
(Alcuni contadini passando sul fondo per recarsi alla chiesa
sostano additandosi l'un l'altro Frank e Tigrana )
fra sé, con grande amarezza
FRANKDeriso io son!... O mio
FRANKDolor!... Strazio crudele!
sarcastica, indicando a Frank i contadini che li guardano
TIGRANASe della tua virtù cara hai la fama
TIGRANAFa che con me non t'abbiano a veder.
gli sfugge ed entra nella taverna
con impero di disperazione, fra sé, seguendola collo sguardo
FRANKO mia sventura!,.. Io l'amo!...
(siede su una panca della taverna col volto fra le mani.
I contadini entrano nella chiesa)
SYSTEMSCENA V.
Frank, solo.
FRANKChi detto a me l'avrebbe mai che un giorno
FRANKCostei sarebbe stata
FRANKL'affanno più crudel della mia vita?...
FRANKSon quindici anni d'Ungari e Morischi
FRANKUn'errabonda schiera
FRANKNel villaggio passò, qui una bambina
FRANKAbbandonando... Era Tigrana!... Crebbe
FRANKFiglia di tutti... Aimè, sul nostro seno
FRANKLa vipera scaldammo!
alzandosi
FRANKQuesto amor, vergogna mia,
FRANKIo spezzar, scordar vorrei;
FRANKMa d'un' orrida malìa
FRANKSono schiavi i sensi miei...
FRANKMille volte al ciel giurai
FRANKDi fuggirla!... E a lei tornai!
FRANKElla ride del mio pianto,
FRANKDel mio sdegno si fa scherno;
FRANKEd io, vil, col cuore infranto,
FRANKAi suoi piedi mi prosterno...
FRANKE lei sola io sogno, io bramo!
FRANKAh sventura!... Io l'amo!... Io l'amo!
esce per la sinistra in fondo
SCENA VI.
Contadini e Contadine, poi Tigrana.
(Appena Frank è uscito, entrano da diverse parti, più frettolosi e
più numerosi di prima, dei gruppi di Contadini e di Contadine.
Come non trovassero più posto nella chiesa essi si inginocchiano fuori
sotto il portico. - L'organo riprende. - Il Coro attacca la preghiera..
Tigrana durante questa preghiera rientra in scena dalla taverna
guardandosi sospettosamente intorno conte temesse di incontrare nuovamente Frank.
Non vedendolo, inoltra; e dopo aver guardato con aria sprezzante vaso la chiesa,
siede con piglio insolente e sguaiato sul tavolo)
FRANKCONTADINI e CONTADINE
(uscendo processionalmente dalla chiesuola
e avanzandosi con pio entusiasmo)
FRANKIddio non benedice
FRANKChe gli umili quaggiù...
FRANKViver può sol felice
FRANKChi segue la virtù...
FRANKSignor, noi non affanna
FRANKBrama di gloria e d'ôr,
FRANKMa fa che ogni capanna
FRANKAbbia un raggio d'amor!
FRANKAve, Signor!... - Non gloria ed ôr
FRANKNoi ti chiediamo - Ma pace e amor!
accompagnandosi col dembal
TIGRANATu il cuor mi strazii... Io muoio!
TIGRANAChe feci a te, crudel?
TIGRANABelava all'avoltoio
TIGRANANell'agonia l'agnel...
TIGRANAGhignando il re dei venti
TIGRANADisse al morente allor:
TIGRANAOh, stupidi lamenti!
TIGRANACosì volle il Signor!
TIGRANAAgnellin, - fai pietà!
ride
TIGRANAPerchè l'orrenda mano
TIGRANASu me aggravar così?
TIGRANADiceva all'uragano
TIGRANAIl fiorellino un di...
TIGRANARispose l'uragano
TIGRANAAl moribondo fior:
TIGRANAIl tuo lamento è vano!...
TIGRANACosì volle il Signor!...
TIGRANAFiorellin, - fai pietà!...
ride
TIGRANACONTADINI e CONTADINE
a Tigrana, con indignazione
TIGRANADal bieco canto cessa!
arrogante
TIGRANAEvvia... Perché-…
TIGRANACONTADINI e CONTADINE
minacciosi, avanzandosi
TIGRANALontana
TIGRANADi qui ten va!
TIGRANADi voi timor non ha!
TIGRANASia per voi l'orazion,
TIGRANAÈ per me la canzon!
TIGRANAVo' cantar, vo' trillar!
TIGRANAChi non vuole ascoltar
TIGRANATorni in chiesa a pregar!
TIGRANACONTADINI e CONTADINE
TIGRANAVanne, sciagurata! Serpe, t'allontana!
TIGRANAVa, scomunicata! Vile cortigiana!
TIGRANATorna nell'inferno - d'onde uscisti un dì!
TIGRANAVanne, cortigiana! - Vattene di qui!
TIGRANANon vogliam la canzon
TIGRANAChe lo scherno ha nel suon!...
TIGRANANon trillar, non cantar
TIGRANADove, chini all'altar,
TIGRANANoi veniamo a pregar!...
TIGRANAD'ogni sozzura simbolo,
TIGRANAFra noi perchè - torva la sorte
TIGRANABella e fatal così giunger ti fe'?
TIGRANADei tuoi sorrisi il fascino
TIGRANASol può recar - sciagura e morte!...
TIGRANAPietà, perdon da noi non puoi sperare
TIGRANAL'ira vostra o il perdon
TIGRANAIo del par sprezzerò!
TIGRANAL'abborrita canzon
TIGRANASempre qui canterò!
TIGRANAVo' cantar... Vo' trillar!
TIGRANAChi non vuole ascoltar
TIGRANATorni in chiesa a pregar!
(Il Coro si scaglia minaccioso su Tigrana,
la quale indietreggia fino alla casa di Edgar.
Qui, vedendosi perduta, con un movimento di disperazione
afferra il battente e bussa.)
SCENA VII.
Edgar - Detti.
apparendo sulla porta
EDGARChe fu?...
EDGARCONTADINI e CONTADINE
a Edgar, indicando Tigrana
EDGARCol canto suo le nostre preci
EDGARElla osava schernir...
a Tigrana, con nuovo impeto
EDGARVattene!...
frapponendosi, ai Contadini e alle Contadine
EDGARIndietro... - turba idiota!
EDGARCONTADINI e CONTADINE
con stupore a Edgar
EDGARTu la difendi?...
toccando l'elsa del pugnale
EDGARSe alla devota
EDGARNenia non torni, - di questo acciar
EDGARA te la lama - farò provar...
EDGARCONTADINI e CONTADINE
con stupore crescente
EDGAREgli impazzì!...
EDGARNon or... ma da quel giorno,
EDGARChe nella fronte mi balzò un pensier
EDGARE via di qui, per non far più ritorno,
EDGARIo non andai... da allor fui pazzo inver!
EDGARO valle uggiosa,
EDGARVita incresciosa,
EDGARStolta famiglia umana
EDGARChe, al suon d'una campana,
EDGARChini la fronte al suol...
EDGARDa te quest'oggi io spicco il vol!
volgendosi verso la propria casa
EDGARO maledetto
EDGARPaterno tetto,
EDGARDa cui la noia
EDGARBandì ogni gioia;
EDGARSu te, fra poco,
EDGARRuggendo, il fuoco
EDGARPer mano mia
EDGARDivamperà!
rientra nella casa
EDGARCONTADINI e CONTADINE
EDGARTerror!... Sventura!... Al fuoco!
(Alcuni entrano nella casa d'Edgar come per impedire l'incendio,
ma, dopo pochi momenti, vengono respinti in scena da Edgar
che compare sulla porta con un tizzone acceso nella destra)
EDGARFuori di qui!... Nessuno queste soglie
EDGAROsi varcar!... Nessuno
EDGARD'imporsi a me pretenda!
EDGARÈ mia la casa... ed ardere dovrà!
getta il tizzone nella casa, poi a Tigrana
EDGARTigrana, vieni! …
EDGARNoi pure accenda
EDGARDi nuova vita
EDGARLa voluttà!
(Edgar prende Tigrana per mano e fa per uscire con lei dalla sinistra in fondo.
Gli astanti fanno loro largo inorriditi. - Frank compare a sinistra in fondo)
SCENA VIII.
Frank - Detti.
a Edgar
FRANKT'arresta!
TUTTIFrank!
a Frank
EDGARSgombrami il passo!
indicando Tigrana
FRANKTeco
FRANKCostei non dee partir!
con disprezzo
EDGARDi riso é degna
EDGARLa tua parola!
(toccando l'elsa del pugnale e avanzandosi
verso il proscenio a sinistra)
FRANKQuesta lama a te
FRANKL'apprenderà!
(venendo anch'egli verso il proscenio a destra
e facendo atto di metter mano al pugnale)
EDGARSta ben!
(nel momento in cui Edgar e Frank stanno per sguainare i pugnali,
Fidelia appare dalla sinistra, Gualtiero dalla chiesa)
SCENA IX.
Fidelia, Gualtiero. - Detti.
accorrendo a Frank
GUALTIEROMio figlio!
accorrendo a Edgar
FIDELIAEdgar!
GUALTIEROGiù l'armi!... La voce - d' un vecchio ascoltate!
GUALTIERODel giovane sangue - lo sdegno frenate!
EDGARD'un vecchio che prega - la voce tremante
EDGARQuai tristi memorie - nel cuor mi destò! …
EDGARO della mia vita - terribile istante...
EDGARDi colpe novelle - macchiarmi non vo'
FIDELIAD'entrambi nel sangue - qual nembo veloce
FIDELIAIl cieco delirio - dell'ira scoppiò!
FIDELIAMa, a un tratto, l'insania - dell'impeto atroce
FIDELIAD'un vecchio la voce - a vincer bastò…
FRANKD'un padre la voce - Mi supplica invano,
FRANKPlacar del mio sdegno - la fiamma non può!
guardando Frank ed Edgar ironica
TIGRANAAl suolo d'entrambi - si chinan gli sguardi,
TIGRANALa mano dell'arme - già l'elsa lasciò...
TIGRANAA spegner dell'ira la fiamma, o codardi,
TIGRANALa tremula voce di un vecchio bastò! …
TIGRANACONTADINI e CONTADINE
TIGRANAGiù l'armi!... D' un vecchio la voce ascoltate!
TIGRANADel giovane sangue lo sdegno frenate!
TIGRANAIl cielo un soave - mestissimo incanto
TIGRANAD'un padre alla voce - che implora donò!
TIGRANAO vecchio, ogni ciglio - bagnato è di pianto...
TIGRANAO padre, ogni cuore - con te palpitò!
(riprendendo per mano Tigrana
in atto di condurla seco)
EDGAROr dunque, addio!
(brandendo il pugnale e
sbarrando loro nuovamente il passo)
FRANKNo... Tu non passerai!
(volgendosi a Gualtiero e
sguainando anch'egli, indicando Frank)
EDGAREgli lo vuole!
EDGARGUALTIERO e RIDELIA
cercando di frenarli nuovamente
EDGARFrank!
EDGAREdgar!
EDGAREDGAR e FRANK
EDGARParli il pugnale!
si battono
CONTADINEPer pietà!
FIDELIAFerma, Edgar!
CONTADININo!... No!
GUALTIEROCessate!
CONTADINEOh terror!
CONTADINIFermi!... olà!
a Frank
GUALTIEROFiglio!
a Frank
FIDELIAFratello!
CONTADINIGiù il pugnal!
come aizzando Edgar
TIGRANASu!... Ferisci!
CONTADINIQual furore,
CONTADINIQual demonio vi spinge?
come sopra
TIGRANAIncalza!... Incalza!
a Tigrana
CONTADINEAh... crudel!... Taci, tu!
CONTADINIVia!... Non più!... - Che tardiam?
CONTADINIL'armi a lor, su, strappiam!
il pugnale di Edgar striscia sul petto di Frank
a Frank, ritraendosi
EDGARSei ferito! …
FRANKNo!... No!...
FIDELIADio!... Perchè mai
FIDELIAOggi piombò su noi tanta sventura!
a Edgar
TIGRANAVieni… Fuggiam... Ferito
TIGRANAEgli è… Perchè restar?
FRANKDeve un di noi
FRANKLasciar la vita qui! …
fa per rimettersi in guardia ma vacilla
(lanciandosi su Frank, strappandogli l'arme,
mentre alcuni afferrano Frank e altri vanno a Edgar)
GUALTIEROPer Dio, quell'arme
GUALTIEROA me!...
a Tigrana, allontanandosi rapidamente con lei
EDGARPartiamo!
(facendo come uno sforzo supremo
per seguirla, ma trattenuto)
FRANKAbbietta creatura,
FRANKMaledizione a te!
meno Fidelia
ai due fuggenti
TUTTIMaledizione!
(Frank cade fra le braccia di Gualtiero; tutti lo circondano;
Fidelia accorre a lui - L'incendio divampa.)
SYSTEMATTO SECONDO
Giardino elegante.
Una lunga balaustrata di marmo traversa
la scena da sinistra a destra nel fondo.
Al di là paesaggio di campagna. Obliquamente,
sul davanti a sinistra, la facciata del castello.
La sala terrena di esso, che s'intravvede dal pubblico,
sarà splendidamente illuminata.
Una larga scalinata conduce dalla sala terrena nel giardino.
È notte.
SCENA PRIMA.
venendo dalla destra sul davanti del proscenio
EDGAROrgia, chimera - dall'occhio vitreo,
EDGARDal soffio ardente - che i sensi incendia,
EDGARA me, dell'alta - notte nel glauco
EDGARMister silente, - tu torni ancor...
EDGARMa invan ritorni! - Non più l'oblio,
EDGARGioia dei reprobi, - nel petto mio
EDGARVersar tu puoi! - Non più dai tuoi
EDGARSguardi ammaliato - sarà il mio cor!
EDGARO soave visïon - di quell'alba d'april,
EDGARO visïon gentil - d'amore e di splendor!
EDGARFu Iddio che ti mandò - quel dì sul mio cammin...
EDGARMa al raggio tuo divin, - aimè, fui cieco allor!
EDGARNell'abisso fatal, - dov' io caduto or son,
EDGARRimpianta visïon,
EDGARTe il mio pensiero evòca sempre ancor!
come rammentando
EDGARSovra un sereno ciel - si disegna il profil,
EDGARPurissimo, infantil, - dell'angiol che mi amò...
EDGARMa il fior ch'ella mi diè, - Come pegno d'amor,
EDGARIn simbol di dolor - quest'oggi si mutò!
si allontana lentamente, pensieroso, a destra
SCENA II.
Tigrana, Convitati, Cortigiane, uscendo tumultuosamente
dalla sala del banchetto, colle coppe nelle mani,
mentre alcuni Valletti sostano in fondo.
EDGARCORTIGIANE e CONVITATI
brandendo le coppe
EDGAREvviva!... Le coppe colmate!
TIGRANAA me 1a mia coppa!... Versate!
i valletti eseguiscono
TIGRANACORTIGIANE e CONVITATI
TIGRANADa bere versate!... Versate!
TIGRANALa coppa è immagin della vita...
TIGRANAEssa all'ebbrezza, al gaudio invita!
TIGRANAEcco, la stringe già la man...
TIGRANAEcco, non è il labbro lontan!
TIGRANACORTIGIANE e CONVITATI
TIGRANABeviam!... Godiam!
TIGRANAMa sta il destino in mezzo a lor;
TIGRANAE forse pria che nel licor
TIGRANASi bagni il labbro, quella man
TIGRANACoglie di morte il gelo arcan!
TIGRANACORTIGIANE e CONVITATI
TIGRANALa coppa è immagin della vita!...
TIGRANAEssa all'ebbrezza, al gaudio invita!
TIGRANAGodiam!... Beviam!
TIGRANAPallida morte, bieca sorte,
TIGRANAFantasmi orrendi del dolor,
TIGRANAStringendo in man la coppa d'ôr,
TIGRANAVoi non ci fate più terror!
TIGRANAPallida morte, - fantasmi orrendi,
TIGRANANoi vi sfidiam!
TIGRANAAl varco, o sorte, - tu invan ci attendi!
TIGRANANon ti temiam!
indicando la coppa
TIGRANAPer te soltanto - l'anima è forte!
TIGRANAPer te la vita - ferve nel cuor!
TIGRANACon te nel pugno - venga la morte!
CORTIGIANEAlle procaci - labbra tu insegni
CORTIGIANELanguori e baci!
TIGRANAO coppa, o simbol della vita,
TIGRANANell'aria breve... ed infinita,
TIGRANAChe il labbro mio sparte da te,
TIGRANADimmi: il destin che serba a me?
TIGRANAFors'ei per me creando sta
TIGRANAIgnote gioie e voluttà
TIGRANAQuali nessun quaggiù provò?...
TIGRANAFors'ei la morte a me serbò! …
TUTTICoppa, risponder tu non puoi!...
TUTTIDell'avvenir che importa a noi?!
TUTTIDell'avvenir più non chiediam
TUTTISe a te libar oggi possiam!
TUTTISuvvia!... Godiam!... Beviam!
TUTTIL'avvenire sfidiam!
TIGRANAAl gioco!
TIGRANACONVITATI e CORTIGIANE
TIGRANAAl gioco!... Al gioco!
(rientrano tumultuosamente nelle sale del castello.
Edgar compare a destra in fondo).
SCENA III.
Tigrana - Edgar.
andando ad Edgar
TIGRANAEdgar, sulla tua fronte
TIGRANAErran tetri pensieri...
EDGAREssi son neri
EDGARCome l'abisso immondo
EDGAROve scesi con te!...
TIGRANATu più non m'ami…
EDGARLa parola d'amor non profanar!
TIGRANAQuel che sognavi un dì - d'orgie e di baci
TIGRANASogno febbril, donarlo io seppi a te...
TIGRANAPer sempre, intendi, il fato ora ci unì...
TIGRANAUn mendico lungi da me!
EDGARTaci, demonio!... Taci!...
TIGRANADalla valle natia perchè fuggir,
TIGRANAE la casa paterna incendïar?
TIGRANATutto perdesti... Or la tua sorte è mia...
TIGRANAIn me soltanto, Edagr, tu puoi sperar!
(avvicinandosi ad Edgar,
e fissandolo voluttuosamente)
TIGRANADal labbro mio - suggi l'obblio
TIGRANAE a te il doman - sorriderà...
TIGRANANuovi deliri - il bacio mio
TIGRANAA te darà - di voluttà.
EDGARNè un raggio a me - brillar vedrò,
EDGARUn raggio di sol - di speme ancor?...
EDGARNe mai da te - fuggir potrò?...
EDGARDa questo abisso - d'onta e d'orror?
TIGRANAContro il tuo fato Edgar vano è lottar!
EDGARDemonio, ogni velen - tu chiudi in sen!
EDGARNo dall'infamia Iddio mi toglierà!
EDGARBaci per te il mio labbro più non ha…
EDGARSol maledirti ei può! …
EDGARMorrò di stenti... ma fuggir io vo'!
suoni di tamburo e trombe poco lontani
EDGARCONVITATI e CORTIGIANE
nell'interno
EDGARUno squillo marzial! …
nell'interno
ALCUNI CONVITATIPassa una schiera
ALCUNI CONVITATIDi soldati alla porta dei castello!
ALCUNE CORTIGIANECome sfavillan l'armi
ALCUNE CORTIGIANEAl raggio della luna!
fra sé
EDGARAh!... Qual pensiero!
EDGARA me lo manda Iddio!
correndo verso il fondo
EDGAROlà, soldati,
EDGARSostate!
fuori dei castello
VOCI DEI SOLDATIChe vuoi tu?
EDGARNel mio castello entrate...
EDGARUna coppa di vino
EDGARD'accettar vi degnate,
EDGARProdi guerrier!
VOCI DEI SOLDATIEvviva!... Evviva!
sospettosa, avvicinandosi a Edgar
TIGRANAOr bene,
TIGRANAChe intendi far?
EDGARMi lascia!
SCENA IV.
Frank, Soldati - Detti.
EDGARSOLDATI e FRANK
col morione calato, avanzandosi
EDGARColla fronte lieta e altera
EDGARIl guerrier combatte e muor
EDGARSe dei giusti la bandiera
EDGARDio confida al suo valor!
EDGARCONVITATI e CORTIGIANE
ritornando in scena e andando incontro ai soldati
EDGARSempre arrida, o balda schiera,
EDGARLa fortuna al tuo valor!
EDGARAll' invitta tua bandiera
EDGARNoi daremo lauri e fior!
con sorpresa, riconoscendoli, fra sé
FRANKTigrana!... Edgar!...
(porgendo a Frank una coppa ricolma di vino
mentre alcuni valletti mescono ai soldati)
EDGARCapitan, questa coppa
EDGARDegna gradir!... Te l'offre
EDGARUn soldato novello!
TUTTIChe mai dicesti?
EDGARSì… Stanco son io
EDGARDi questa molle vita!
fra sé
FRANKO immensa gioia!
FRANKDunque perduto egli non è!
a Frank
EDGARPartire,
EDGARSì, partir con te voglio
a Edgar, sollevando il morione
FRANKIl mio volto rammenti?
riconoscendolo e indietreggiando
EDGARAh!... Frank!...
EDGARCONVITATI, CORTIGIANE e SOLDATI
EDGARChe avvenne mai?
con improvvisa risoluzione volgendosi ai soldati
EDGARA me una spada!
avvicinandosi a Frank
TIGRANADeh, se è vero che un giorno
TIGRANAMi amasti, a me non toglierlo!
FRANKMi lascia!
FRANKTi disprezzo! …
fa per allontanarsi, Tigrana lo afferra per un braccio
TIGRANAA temermi
TIGRANAT'insegnerò!... M'ascolta: ei m'appartiene!
TIGRANAGuai s'ei non torna a me!.... Non v'ha delitto
TIGRANAChe compir non saprà la mia vendetta!
avanzandosi colla spada nel pugno
EDGARDio ti ringrazio!... Giorno di battaglia
EDGARSarà il domani!... Io pugnerò con voi!
EDGARDi Filippo di Francia sotto il giogo
EDGARFiandra non passerà!
sguainando le spade
SOLDATIDella Fiandra alla gloria, alla vittoria!
SOLDATIDella Fiandra alla santa libertà!
SOLDATICORTIGIANE e CONVITATI
SOLDATIA pugnar con voi verrà
SOLDATIChi codardo il cor non ha!
(Le trombe squillano. - Edgar, Frank e i soldati muovono verso il fondo. -
Alcuni Convitati si uniscono a loro. - Tigrana vorrebbe trattenere Edgar. -
È respinta e va sedere sulla gradinata, facendo un gesto di minaccia,
mentre i Convitati rimasti e le Cortigiane escono seguendo i soldati).
SCENA V.
Tigrana sola.
alzandosi, correndo verso il fondo
SOLDATIAh... maledetto! … Egli mi sfugge... ed io
SOLDATIChe lo sprezzava, or, disprezzata, l'amo!
avanzandosi
SOLDATIMa se la schiava io sono
SOLDATID'uno strano demonio,
SOLDATIDegna, o inferno, di te sarà Tigrana!
SOLDATIEdgar, lo giuro, a me tornar dovrai!
SOLDATIO della morte o mio,
SOLDATITu soltanto sarai!
(stende la destra minacciosa verso il fondo).
SYSTEMATTO TERZO
Vasta spianata presso Courtray.
Un accampamento in fondo. -
Colline e un villaggio a destra, in lontananza. -
A sinistra una piccola chiesa, innanzi alla quale,
su una breve gradinata, un catafalco funebre. -
È il tramonto. -
Il cielo fiammeggiante è solcato da negre strisce di nubi.
SCENA PRIMA.
Alcuni Popolani - Alcuni Soldati.
POPOLANIÈ dunque ver?... Perì?
SOLDATISì... pugnando morì...
guardando a sinistra
POPOLANIIl corteggio qui vien.
SCENA II.
Detti. Corteggio fiinebre, cioè: Fanciulli, Soldati, Popolo, ecc.;
alcuni soldati portano a spalle una barella
su cui sta un cavaliere morto,
in perfetta armatura; sulla barella e sul cadavere
fiori e rami d'alloro; seguono la barella
un Frate e Frank; il Frate
ha il cappuccio che gli scende sul volto;
Frank la visiera calata a mezzo;
dietro al Frate e a Frank parecchi Monaci,
poi, col popolo, Fidelia e Gualtiero.
popolo e fanciulli entrando in scena
TUTTIRequiem à¦ternam!
mentre la barella vien deposta dai soldati sul catafalco
FANCIULLIIn pace factus est locus ejus!
TUTTIEt in Sion abitatio ejus!
CORODel Signor la pupilla
COROVeglia nell'ombre eterne...
COROIl bene e il mal discerne…
COROEi vede il giusto e il reo…
CORODONNE e FANCIULLI
COROOra pro eo.
COROPOPOLO e SOLDATI
COROEntra nel cielo il buon che cade
COROSotto le inique spade!
fra sé
FIDELIANon basta il pianto al mio dolor,
FIDELIAO Edgar, mio solo amor!
TUTTIRiposa in pace, o pio guerriero…
TUTTISalva è la tua patria diletta! …
TUTTIIn noi non vive che un pensiero;
TUTTIQuel di compir la tua vendetta!
I MONACIDeus, in virtute tua judica me!
TUTTIDeus, in virtute tua judica me!
I MONACIDeus, exaudi orationem meam!
TUTTIDeus, exaudi orationem meam!
SOLDATINoi nel tuo nome, - pel patrio suol,
SOLDATIIl sangue nostro - saprem versar...
SOLDATIIddio la Fiandra - schiava non vuol.
SOLDATIPer te e la patria - morremo, Edgar!
FIDELIAAddio, mio dolce amore...
FIDELIANell'ombra ove discendi,
FIDELIASolenne ed infinita
FIDELIAAnch'io verrò... M'attendi!
FIDELIAO fredda salma - del mio signore,
FIDELIAQuest'oggi è spento - con te il mio cuor.
FIDELIADove tu solo - regni, o dolore,
FIDELIALa giovinezza - non ha più fior!
FIDELIAO Edgar, la tua memoria
FIDELIASarà il mio sol pensero!
FIDELIALassù, nella tua gloria,
FIDELIAM'attendi, Edgar, lassù!
TUTTIO Edgar, o pio guerriero,
TUTTIA te in eterno gloria!
TUTTILa sacra tua memoria
TUTTINon perirà mai più!
benedicendo gli astanti e il cadavere
I MONACIIn pace factus est locus ejus, et in Sion abitatio ejus.
(Frank sale presso il catafalco in atto
di voler pronunziare l'orazione funebre)
FRANKDel prode Edgar, del nostro capitano
FRANKGlorioso il nome suoni!
FRANKFu brezza per i buoni,
FRANKPer gli empi fu uragano...
FRANKNel suo nobil cuor
FRANKDue nomi eran scolpiti: Patria e onor!
Avanzandosi, ad alcuni soldati e popolani
IL FRATED'Edgar l'onor io contestar non vo'...
IL FRATEMa la casa paterna egli incendiò
IL FRATEE l'orgia amò... - Voi forse l'ignorate,
IL FRATEMa sincero è il mio dir...
TUTTISilenzio, frate!
continuando l'orazione funebre
FRANKAlto l'acciar, dove batteva il cuore
FRANKDella battaglia, egli era
FRANKPer noi viva bandiera,
FRANKPei nemici terrore...
FRANKIl nome suo vivrà
FRANKPerché il suo nome suona: libertà!
c. s.
IL FRATEFu prode, è ver... - ma d'un avventurier
IL FRATEFu il suo valor... Tutto ei perduto avea
IL FRATEE tutto osar potea... - Non rammentate
IL FRATEDi tal genìa l'ardir?
FRANKSilenzio, Frate!
FRANKALCUNI SOLDATI e POPOLANI
a Frank
FRANKNo... lascialo parlar!
IL FRATEEdgar mi impose
IL FRATEDi rivelar le colpe sue morendo,
IL FRATEDi penitenza e insiem d'esempio in segno,
IL FRATEOgni inganno a bandir!
(avvicinandosi al Frate e
facendo segno ad altri di imitarli)
ALCUNIUdite! …
imitandoli
MOLTIParla!
IL FRATEV'è alcun fra voi del suo villaggio?
ALCUNINoi!
IL FRATESta bene!... Or dunque rispondete: È ver
IL FRATECh'ei la sua casa un dì incendiò?... Che a voi
IL FRATEScherni ed insulti osò scagliar?
ALCUNISì... è ver!
IL FRATEÈ ver che Frank ferì?... Che con Tigrana,
IL FRATELa cortigiana - allor fuggì?
ALCUNISì... È ver!
IL FRATEOr, se gioco non son le umane leggi,
IL FRATEE le divine, un empio ei fu!
MOLTISì... ver!
fra sé
FIDELIAOrror!... Sulla sua bara
FIDELIAEgli accusarlo osò!
piano a Fidelia
GUALTIEROO figlia mia, partiamo...
GUALTIEROIl sol già tramontò!
(sempre incalzando e traendo intorno a sé
tutto il popolo e tutti i soldati)
IL FRATEEi tutto nell'orgia - nel gioco perdea...
IL FRATEMa cari i suoi baci - Tigrana vendea...
IL FRATEEi visse dell'ôr
IL FRATEChe dà il disonor!
TUTTIVergogna! …
(cupamente, come chi insinua l'accusa più terribile
dopo aver preparati gli animi)
IL FRATEAl suo castello - era un bosco vicino
IL FRATEE più d' un viandante ivi perì...
inorriditi
TUTTIAssassino!
TUTTISOLDATI e POPOLO
(colle destre tese verso il catafalco
in atto d'imprecazione)
TUTTIAi corvi il suo cadavere!
TUTTIVergogna e orror - la sua memoria
TUTTID'ogi fiammingo - desterà nel cuor!
fanno atto di smaniarsi verso il catafalco per strapparne il cadavere
(accorrendo, sale i gradini e fa schermo del proprio corpo al cadavere;
poi con gran fermezza)
FIDELIANon più!... Fermate!
il popolo e i soldati si fermano e indietreggiano
(fra sé, guardando Fidelia
con grande emozione)
IL FRATEAngiolo santo!
IL FRATEOsó difenderlo
IL FRATEElla soltanto!
al Frate
FIDELIALa prece, o frate,
FIDELIANon l'anatèma,
FIDELIANell'ora estrema,
FIDELIAPresso un avel,
FIDELIAComanda il ciel!
fra sé
FIDELIAD'ogni dolor questo è il più gran dolor:
FIDELIAInsultato veder chi si adorò!
FIDELIANo, puro Edgar tu sei, mio solo amor...
FIDELIAPuro tu sei... io ti difenderò!
(avvicinandosi a Fidelia,
come se temesse per lei)
GUALTIEROFiglia! …
fissando Fidelia, fra loro
SOLDATI, POPOLOBella e gentile ell'è davver!
FIDELIANel villaggio d'Edgar son nata anch'io...
FIDELIAE lo conobbi... Errò..,. Che importa!... Pio
FIDELIAEra il suo cuor, se ardente il suo pensier...
FIDELIAE della giovinezza il breve error
FIDELIACol suo sangue scontò... col suo valor!
SOLDATIBrava fanciulla! …
FIDELIAAl vostro capitano
FIDELIAV'inchinate, o soldati!
indicando la chiesa
FIDELIAOr là attender io vo' che spunti il giorno...
FIDELIACon me al villaggio ancor ei tornerà!...
FIDELIANel nostro cimiter riposerà,
FIDELIAFinchè con lui nell'ideal soggiorno
FIDELIAA me la pace eterna il ciel darà!
(I soldati s'inginocchiano davanti al feretro, poi tutti si allontanano lentamente. -
Il Frate va ad inginocchiarsi presso il catafalco a destra in fondo. -
Frank è ancora in piedi alla sinistra. - Gualtiero si avvicina a Fidelia
come facendole dolce violenza per allontanarla)
(dopo aver fatto cenno a1 padre di concederle un ultimo istante,
si avvicina al catafalco, ne toglie un ramoscello d'alloro,
lo bacia, se lo pone in seno)
FIDELIAAddio, mio dolce amor!
FIDELIANell'ombra ove discendi,
FIDELIASolenne ed infinita
FIDELIAAnch'io verrò... M'attendi!
(Entra in chiesa con Gualtiero rivolgendo spesso il volto, come se non volesse mai
staccare lo sguardo dal catafaIco. Intanto Frank discende dalla gradinata,
il Frate si alza; entrambi guardano Fidelia e Gualtiero finché sono scomparsi,
poi si avanzano parlando sommessamente fra loro).
SCENA III.
Tigrana, Frank, il Frate.
internamente a destra
TIGRANAVoglio passar...
a Frank
IL FRATELa voce di Tigrana!
IL FRATENella mia coppa rimanea la feccia!
(venendo dalla destra malgrado
che una sentinella tenti impedirle il passo)
TIGRANAIl passo mi sgombrate!
avanzandosi, al frate
TIGRANAA me concesso, o frate,
TIGRANASia di vegliar pregando
TIGRANADel capitano Edgar presso la salma.
indicandogliela
IL FRATEEccola! …
sospirando guardandola
TIGRANAAimè!
poi fra sé
TIGRANAFinite son le esequie...
TIGRANANessun vedrà il mio lutto!
va a lenti passi verso la bara
IL FRATEIn lei tanta pietà?... Menzogna è questa
IL FRATEAl par dell'altre sue!... Ma sia l'estrema!
a Frank, che fa per andarsene
IL FRATENo... con me resta... Ascolta!
(Il Frate indica Tigrana a Frank
e continua a parlargli sommessamente)
accorgendosi d'essere osservata, fra sé, perplessa
TIGRANAIo che pregar non seppi mai,
TIGRANACome pregar ora saprò?
con tono enfatico avvicinandosi alla bara
TIGRANAEdgar, Edgar, quant'io t'amai
TIGRANAUmano labbro dir non può!
sempre più enfatica
TIGRANAT'amai siccome il fior
TIGRANAIl raggio ama del sol!
TIGRANAO mio perduto amor!
TIGRANAO palpito mio sol!
a Frank
IL FRATEPregare, amar non seppe mai
IL FRATEChi visse sol di voluttà;
IL FRATEDel suo dolor, tu lo vedrai,
IL FRATESolo a far pompa ella qui sta!
IL FRATEMa il suo mentito amor
IL FRATEIo smascherar saprò...
IL FRATENel perfido suo cuor
IL FRATEFra poco io leggerò.
FRANKSempre ignorò preghiera e amore
FRANKChi visse sol di voluttà...
FRANKMa spesso il ciel redime un cuore
FRANKCon un istante di pietà.
FRANKSe mente il suo dolor
FRANKCon te saper io vo'...
FRANKInterroga il suo cuor,
FRANKIo ti seconderò!
(Tigrana va ad inginocchiarsi presso il catafa1co. -
Frank fa atto d'aver compreso un desiderio espressogli dal Frate
e di prestarsi ad eseguirlo)
presso Tigrana con galanteria
IL FRATEBella signora, il pianto sciupa gli occhi;
IL FRATEAvvizzano i sospiri un bianco sen;
IL FRATEIo vi chieggo pietà per quei ginocchi
IL FRATEChe voi dannate ai morsi del terren!
TIGRANALasciatemi pregar... V'allontanate!
il Frate s'allontana
avvicinandosi a Tigrana, a sua volta
FRANKBella signora, il morto esser vorrei,
FRANKChé il vostro lutto avrei, - dama gentil!
FRANKDel vostro pianto - una perla soltanto
FRANKLe mille perle val d'ogni monil!
mostra a Tigrana una collana di perle
(scossa alla vista della collana,
poi rimettendosi, severamente)
TIGRANAVa!... Non tentarmi!
Frank s'allontana
(avvicinandosi di nuovo a Tigrana,
e mostrandole un anello)
IL FRATEGuarda!
scossa, alzandosi, guardando l'anello
TIGRANAO meraviglia!
(incalzando, seguendola fino al proscenio,
alla sua destra)
IL FRATEUn detto della tua bocca vermiglia
IL FRATEE quest'anello è tuo!
fra sé
TIGRANAUn detto?!
avvicinandosi al Frate, indicandogli Tigrana
FRANKCome
FRANKDa fiamma malïarda affascinata,
FRANKOsserva, ell'è di già!
(passando alla sinistra di Tigrana
e mostrandole un nuovo gioiello)
FRANKPrezzo non ha,
FRANKSignora, questo vezzo!
(contemplando il nuovo gioiello
mostratole da Frank)
TIGRANAQual baglior!
(prendendo il gioiello che Frnak sta mostrando a Tigrana,
guardandolo come volesse giudicare del suo valore,
poi restituendoglielo con atto sprezzante)
IL FRATECapitan, la tenti invan!
le mostra un monile ricchissimo
IL FRATEUn detto, un detto solo!
IL FRATEGuarda...Guarda!...
osservando il monile
TIGRANAOh portento!
fra sé
TIGRANAPerché mai
TIGRANACosì mi tenta?...
incalzando, con piglio misterioso
IL FRATEQueste gemme avrai
IL FRATESe all'odio mio oggi servir vorrai!
TIGRANAAll'odio tuo?
IL FRATESì!
TIGRANAStrane parole!
(come tentandola satanicamente,
dandole il monile)
IL FRATEGuarda!... Guarda!... risplende al par del sole!
IL FRATEOr ben?...
(dopo qualche esitazione
e dopo aver fissato ancora il monile)
TIGRANAVincesti!
TIGRANAFRANK e IL FRATE
(riprendendo il monile a Tigrana,
andando verso il fondo)
TIGRANASquilli la tromba!
squillo di tromba interno, seguito da altri squilli
VOCI INTERNEAll'armi!...
scossa, al Frate
TIGRANAOr quale - mistero?
a Tigrana
IL FRATEAttendi!
SCENA V.
Soldati - Detti.
accorrendo da tutte le parti
SOLDATIChe fu?...
IL FRATEVenite! … - Io d'una tomba
IL FRATEL'onor, soldati, - contesi a Edgar…
SOLDATIÈ ver!...
IL FRATEM'han detto: - Tu i morti offendi!
IL FRATEAlla mia voce - fé non prestâr!
indicando Tigrana
IL FRATEOr dunque a voi risponda
IL FRATECostei... d'Edgar l'amante!
SOLDATIElla?!...
IL FRATESì!
a Tigrana
IL FRATEParla:
IL FRATEÈ ver che Edgar, per sete d'ôr, volea
IL FRATETradir la patria?...
FRANKCiel!
piano a Tigrana
IL FRATELo afferma... e tuo
IL FRATESarà il monil!
mostrandole ancora il monile
IL FRATEGuarda!
IL FRATEFRANK e SOLDATI
a Tigrana
IL FRATERispondi...
piano a Tigrana che esita
IL FRATEAvrai,
IL FRATESe affermi, mille gemme, al par di queste...
IL FRATEIo t'amo!... Edgar tu amasti... Io l'odio!
IL FRATEFRANK e SOLDATI
a Tigrana, incalzando
IL FRATEParla!
IL FRATERispondi!
(dopo una pausa, prendendo il monile
dalle mani del Frate)
TIGRANAÈ ver! …
volgendosi verso la bara
SOLDATIMaledizione a lui!
SOLDATIAi corvi il suo cadavere!
(i soldati vanno verso la bara, afferrano il corpo che vi giace,
ma nelle loro mani non restano che dei pezzi di armatura)
lasciando cadere i pezzi d'armatura con terrore
SOLDATIGran Dio!...
ironico
IL FRATEChe fu?...
SOLDATINon vedi?... Vuota è l'armatura!
(buttando via la veste da monaco e
comparendo nel costume di guerriero)
IL FRATESì... poichè vive Edgar!...
ritraendosi
SOLDATIOnta su noi!
con impeto terribile a Tigrana che indietreggia
EDGARO lebbra, o sozzura del mondo...
EDGARO fronte di bronzo e di fango...
EDGARTortura e gingillo giocondo...
EDGARVa... fuggi! Va... fuggi... o t'infrango!
(fa per afferrarla. - Tigrana gli sfugge
e si ritrae verso i soldati, presso la bara)
ai soldati
TIGRANAOh… il vil!... Mi difendete!
FRANKVa... t'allontana... abbietta cortigiana!
(i soldati fanno timidamente qualche passo
verso Edgar come per chiedergli perdono).
ai soldati
EDGARMaledizione a voi!... Redento io son!
EDGARPer voi morto son io!
EDGARO gloria, o voluttà, bieche illusion,
EDGARAddio per sempre... Addio!
(Edgar strappa alcuni rami d'alloro alla bara,
li sfronda,! i butta a terra
e li ca1pesta gettandone altri sdegnosamente ai soldati.-
Tigrana, fra gli insulti di costoro,
si ritrae presso i gradini della chiesa,
sulla soglia della quale compariscono Gualtiero e Fidelia)
SCENA ULTIMA.
Fidelia - Gualtiero - Detti.
(Fidelia vedendo Edgar ha un grido di sorpresa e di gioia, poi corre verso di lui;
anche Edgar si slancia verso di lei. Allora Tigrana, rapidamente si avvicina
a Fidelia e la colpisce col pugnale al cuore. - Fidelia cade fulminata
nelle braccia di Edgar e di Gualtiero mentre Frank insegue Tigrana
che tenta di fuggire e con parecchi soldati l'afferra. Tigrana cerca invano
di svincolarsi. Frank le strappa il pugnale e lo getta alcuni passi lontano. -
Edgar a questo punto si volge; la vista di Tigrana fa tacere in lui
per un momento l'angoscia per la morte di Fidelia; raccogliendo il pugnale,
egli ghermisce Tigrana, la trascina ai piedi del catafalco, ve la fa inginocchiare
e alza l'arme su di lei per ucciderla. - Ma Frank accorre e gli ferma il braccio).
FRANKNo!... Alla mannaia!
COROOrror!... Alla mannaia!
(Edgar si abbandona sul corpo di Fidelia singhiozzando,
mentre Gualtiero si getta nelle braccia di Frank;
alcuni soldati trascinano via Tigrana).
(Quadro. Cala rapidamente la tela).
SYSTEMFINE