Armida
Rossini, Gioachino
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Armida Libretto
Dramma per musica in tre atti di Giovanni Schmidt, musica di Gioacchino Rossini
PERSONAGGIGoffredo, Tenore
PERSONAGGIRinaldo, Tenore
PERSONAGGIIdraote, Basso
PERSONAGGIArmida, Soprano
PERSONAGGIGernando, Tenore
PERSONAGGIEustazio, Tenore
PERSONAGGIUbaldo, Tenore
PERSONAGGICarlo, Tenore
PERSONAGGIAstarotte, Basso
PERSONAGGIPaladini, Guerrieri, Demoni, Larve, Soldati franchi,
PERSONAGGIDamasceni seguaci d'Armida.
SYSTEMATTO PRIMO
Campo di battaglia. In distanza la città di Gerusalemme.
SYSTEMSCENA PRIMA
Le trombe annunziano la presenza del
supremo duce, ed i Franchi, uscendo dalle
respettive tende, si schierano, facendogli i
militari onori. Comparisce Goffredo dalla
sua tenda, accompagnato da un numero di
paladini primari.
CORO DI PALADINILieto, ridente
CORO DI PALADINIOltre l'usato,
CORO DI PALADINIIn oriente
CORO DI PALADINISi mostra il dì.
PARTE DEL COROForse la gloria,
PARTE DEL CORODi pace allato,
PARTE DEL COROLa tua vittoria
PARTE DEL COROPrevien così.
TUTTO IL COROLa tua vittoria
TUTTO IL COROPrevien così.
GOFFREDOAh! no: sia questo
GOFFREDODi tregua il giorno;
GOFFREDODover funesto
GOFFREDOSi compirà .
GOFFREDOArditi, all'ire
GOFFREDOFarem ritorno.
GOFFREDOPer or l'ardire
GOFFREDOCeda a pietà .
CORO DI PALADINIArditi, all'ire
CORO DI PALADINIFarem ritorno.
CORO DI PALADINIPer or l'ardire
CORO DI PALADINICeda a pietà .
GOFFREDOSì, guerrieri, fian sacre
GOFFREDOAll'estinto Dudon le nostre cure.
GOFFREDOFunebre pompa all'onorata salma
GOFFREDOOggi la tomba dia. Laudi, sospiri
GOFFREDOE tributo di pianto
GOFFREDOAbbia l'eroe, che sul finir di vita
GOFFREDOIl sentier di virtude agli altri addita.
SYSTEMSCENA SECONDA
Eustazio. I precedenti.
EUSTAZIOGermano, a te richiede
EUSTAZIODonna real, piangente,
EUSTAZIOOr di venirti al piede
EUSTAZIOAita ad implorar.
GOFFREDOVenga.
(Eustazio parte).
GOFFREDOMaggior conforto
GOFFREDOChe in sollevare un core
GOFFREDOAssorto nel dolore,
GOFFREDOAlma non può trovar.
CORO DI PALADINISuol di virtude in porto
CORO DI PALADINIL'esempio tuo, signore,
CORO DI PALADINIOgni anima guidar.
SYSTEMSCENA TERZA
Preceduta e seguita da molti guerrieri, fra'
quali Eustazio, comparisce Armida sopra
un cocchio, accompagnata da Idraote sotto
spoglie di privato, e da picciol seguito di
Damasceni a cavallo.
Ognuno le se affolla d'intorno.
CORO GENERALEQuell'astro mattutino,
CORO GENERALEForier de' rai del giorno,
CORO GENERALEDi tanta luce adorno
CORO GENERALENon si mostrò finor.
CORO GENERALEDel volto peregrino
CORO GENERALEL'angelica possanza
CORO GENERALEOgni splendore avanza,
CORO GENERALEOffusca ogni splendor.
(Armida scende, e guidata da
Eustazio si presenta a Goffredo).
ARMIDASignor, tanto il tuo nome ovunque suona,
ARMIDAChe fino a' tuoi nemici
ARMIDAAvvien che desti in petto
ARMIDASensi di maraviglia e di rispetto.
ARMIDADel trono di Damasco in me l'erede
ARMIDA(La cui sventura eccede
ARMIDAOgni più ria sventura) io ti presento.
ARMIDAIl barbaro Idraote,
ARMIDADi sangue a me congiunto, il serto avito
ARMIDANon sol pensa involarmi,
ARMIDAChe insidia i giorni miei.
ARMIDASe magnanimo sei, che tal ti credo,
ARMIDAQuanto sei valoroso,
ARMIDADa te sperar mi giova il mio riposo.
GOFFREDOPrincipessa gentil, che far poss'io?
GOFFREDOParla.
ARMIDALa tua pietade
ARMIDAIo reclamo. Fra tanti,
ARMIDAChe qui ti fan corona, eccelsi eroi,
ARMIDALa desolata Armida
ARMIDADieci eletti campioni a te richiede.
ARMIDAQuesti a ripormi in sede
ARMIDABastanti son. Fedele il popol mio,
ARMIDAAttende solo chi l'inciti all'armi;
ARMIDAE se avvien ch'io mi mostri di Damasco
ARMIDACon tai prodi alle mura,
ARMIDADuce, la mia fortuna è appien sicura.
(Abbassandogli occhi, con finta umiltà
aspetta la risposta di Goffredo).
IDRAOTE(Che dirà ?)
EUSTAZIO(Quella voce, i mesti accenti
EUSTAZIOPenetran l'alma mia.)
dopo aver pensato
GOFFREDOReina, senti.
GOFFREDOIn servigio del cielo,
GOFFREDOSangue e sudor da noi si spande. Rieda
GOFFREDOIn libertà Sionne; su quel monte
GOFFREDODi nostra fede ondeggi
GOFFREDOIl venerato segno,
GOFFREDOE poi si pensi al tuo perduto regno.
(Armida mostra di piangere, Idraote freme,
Eustazio ed un numero di paladini danno
segni di rammarico).
ARMIDASventurata! or che mi resta
ARMIDASe pietà non trovo in te?
ARMIDADella morte, più funesta
ARMIDAÈ la vita omai per me.
GOFFREDOCalma il duolo; per te spenta
GOFFREDOLa speranza ancor non è.
GOFFREDOLa promessa mia rammenta:
GOFFREDOPrendi in pegno la mia fé.
IDRAOTE(Non tradirmi, amica speme;
IDRAOTENon stancarti o mio furor.)
IDRAOTEEUSTAZIO e CORO
IDRAOTE(Non ha core chi non geme
IDRAOTEAl suo pianto, al suo dolor.)
ARMIDA(Per me ognun sospira e geme
ARMIDAPreda omai d'un folle amor.)
A Idraote
ARMIDAVieni.
EUSTAZIODove?
ARMIDAOve mi guida
ARMIDAIl rigor d'avversa stella.
ad Armida
EUSTAZIOFerma...
IDRAOTEAhi misera donzella!
EUSTAZIODeh! german, pietà d'Armida.
a Goffredo
CORODeh! pietà di lei, signor.
GOFFREDO(Or che farò? Ceder dovrò?
GOFFREDOM'assisti, o ciel.)
ARMIDASpeme non ho,
ARMIDARegger non so...
ARMIDAFato crudel!
ARMIDAEUSTAZIO e IDRAOTE
ARMIDA(Chi può soffrir
ARMIDAIl suo martir,
ARMIDAAlma non ha.)
COROVeder languir
COROInfra' sospir
COROReal beltà ...
COROEUSTAZIO, IDRAOTE e CORO
CORO(Oh crudeltà !)
M'assisti, o ciel.
ARMIDAFato crudel!
COROSignor, pietà .
EUSTAZIOGerman, se togli al campo
EUSTAZIOBreve drappel di noi,
EUSTAZIONon fia che rechi inciampo
EUSTAZIODe' Franchi al trionfar.
EUSTAZIOAll'oppugnate mura
EUSTAZIORestino i duci eroi;
EUSTAZIOGuerrier noi di ventura,
EUSTAZIOPossiam per lei pugnar.
IDRAOTEPietà , dover c'invita
IDRAOTEGli oppressi a sollevar.
COROGloria il sentier ci addita
COROChe noi dobbiam calcar.
dopo breve pausa
GOFFREDOCedo al comun desio:
GOFFREDOFian paghi i voti suoi.
ARMIDAE sarà ver?
ARMIDAARMIDA, EUSTAZIO e IDRAOTE
ARMIDA(Cor mio,
ARMIDAAl fin potrai sperar.)
ARMIDAPer me propizio il fato,
ARMIDARallenta il suo rigore.
ARMIDAAh! sì, questo mio core
ARMIDAComincia a respirar.
ARMIDATUTTI, fuorché GOFFREDO
ARMIDAPer te propizio il fato,
ARMIDARallenta il suo rigore.
ARMIDAArmida, il tuo bel core
ARMIDACominci a respirar.
GOFFREDO(Un moto inusitato,
GOFFREDOUn gelido timore,
GOFFREDOPresagio di dolore,
GOFFREDOMi sento in sen destar.)
GOFFREDOCedei, guerrieri, è ver; però vogl'io
GOFFREDOChe dalla vostra schiera
GOFFREDOSi elegga un successor del duce spento.
GOFFREDOEi scelga a suo talento
GOFFREDOFra voi dieci campioni. Il chiesto dono
GOFFREDOSappia ciascuno che si concede a lei
GOFFREDODa' vostri sì, non da' consigli miei.
(Goffredo parte con seguito di guerrieri, e le schiere
si ritirano. Frattanto un numero di paladini va con
Eustazio in disparte e parlano alquanto fra loro).
SYSTEMSCENA QUARTA
Eustazio, Armida, Idraote, paladini, ecc.,
Gernando.
avanzandosi
EUSTAZIOOpportuna è la scelta:
EUSTAZIOSuccessor di Dudon Rinaldo sia.
GERNANDO(Rinaldo!... Il vero ascolto?... Oh rabbia!)
ARMIDA(Oh nome!
ARMIDACaro nome e fatal!)
sotto voce ad Armida
IDRAOTEQuesti è l'oggetto
IDRAOTEIn cui, prima d'ogni altro, oggi vorrei,
IDRAOTEPer antico desio,
IDRAOTESbramar lo sdegno.
Questi è l'Idol mio.
EUSTAZIOReal donzella, il campo
EUSTAZIOA te per or serva d'asilo. Accinto
EUSTAZIOAd obbedirti fia ciascuno.
Ho vinto.
(Accompagnata da Eustazio, Armida
entra in una delle principali tende con
Idraote, col seguito de' Damasceni e
con parecchi paladini).
EUSTAZIOCompagni, al suon di più festose grida
EUSTAZIOSi proclami Rinaldo.
(Parte col rimanente de' paladini).
SYSTEMSCENA QUINTA
Gernando.
GERNANDOOh sorte infida!
GERNANDOCome! a Dudon costui succede? Il grado,
GERNANDOChe vanto a me recar potea, fia suo?...
GERNANDOTi scuoti al fin, Gernando;
GERNANDOUn italo garzon soffrir potrai
GERNANDOChe tanto a te sovrasti?... Ah! non sia mai.
GERNANDONon soffrirò l'offesa,
GERNANDOPer questa spada il giuro;
GERNANDOAlma di gloria accesa
GERNANDOL'ire frenar non sa.
GERNANDOE questi son gli allori
GERNANDODovuti a' miei sudori?
GERNANDOAhi quale, avverso il fato,
GERNANDOCruda mercé mi da!
VOCI IN DISTANZAViva Rinaldo!...
GERNANDOOh affanno!
GERNANDODecisa è la mia sorte.
VOCI COME SOPRA...L'eroe ch'egual non ha!
GERNANDOOh duol ch'egual non ha!
GERNANDOFiero destin tiranno!
ALTRE VOCIViva Rinaldo, il forte.
ALTRE VOCISplendor di nostra età .
GERNANDOAh! tutti v'unite,
GERNANDOMiei sdegni, in quest'alma,
GERNANDOChe, priva di speme,
GERNANDOLa calma perdé.
GERNANDOMiei sdegni, venite:
GERNANDOVi bramo con me.
(Parte).
SYSTEMSCENA SESTA
Idraote, Armida.
IDRAOTESorte ci arride. Ove celata stassi
IDRAOTELa fida schiera, i passi
IDRAOTEA diriger t'affretta.
IDRAOTEDell'Asia la vendetta a che non posso
IDRAOTECompiere appien!
ARMIDAFra' lacci,
ARMIDADieci non sol, ma cento
ARMIDAFia che portino il piè. Nutre ciascuno,
ARMIDADi Goffredo a dispetto,
ARMIDANell'anelante petto
ARMIDADi seguirmi il desir.
IDRAOTEMa di Rinaldo...
ARMIDAAh!
IDRAOTESospiri! perché?
ARMIDAFacil ti credi
ARMIDAQuell'anima domar?
IDRAOTELa miglior preda
IDRAOTEFia che manchi a Idraote?
ARMIDAEccolo... (Oh come
ARMIDAMi balza il cor!) Deh! vanne... (Ove son io!)
ARMIDASpera... chi sa?...
IDRAOTEFiglia diletta, addio.
(Parte dal campo).
SYSTEMSCENA SETTIMA
Rinaldo, Armida.
RINALDOPrincipessa, sei tu! Nel rivederti
RINALDOQual gioia provo... e qual affanno insieme!
RINALDOI tuoi disastri intesi, e il cor ne geme.
RINALDOAh! perché mai non cadde
RINALDOSionne ancor! Forse al rapito soglio
RINALDOD'appianarti la strada
RINALDOSaria l'onor concesso a questa spada.
RINALDOMa sdegnosa mi guardi, e non rispondi?
ARMIDANello stato in cui sono,
ARMIDAOpre, non vani detti, a me fan d'uopo.
ARMIDAOh quanto è mai diverso
ARMIDADal tuo questo mio cor! Barbari noi
ARMIDAChiama la vostra Europa;
ARMIDAMa barbaro non è colui che vita
ARMIDAPuò dare a un'infelice, e non l'aia?
RINALDOSenti: l'altrui favore
RINALDODuce mi vuol di prode schiera... Vedi,
RINALDOColpa non ho se fra' seguaci tuoi...
ARMIDATaci... non proseguir; schernirmi vuoi?
RINALDOIo schernirti? T'inganni.
RINALDODal dì che ti mirai,
RINALDORispetto e... (quasi amor dicea) serbai.
RINALDO(Ah pur troppo l'adoro!)
ARMIDAVa', spietato!
RINALDODi che m'accusi?
ARMIDAFingi
ARMIDANon comprender miei detti? o ti scordasti
ARMIDAQuando in ermo sentiero
ARMIDASmarrito cavaliero, e in qual momento?...
RINALDOTutto, non dubitar, tutto rammento.
RINALDOTua magica possanza
RINALDOSottrasse i giorni miei
RINALDODe' nemici al furor. Grata quest'alma,
RINALDOCostante la memoria
RINALDOOgnor ne serberà .
ARMIDAMa in cupo obblio
ARMIDARiponesti però l'affetto mio.
ARMIDASì, d'Armida l'affetto,
ARMIDAChe la sua debolezza
ARMIDATi fe' palese. E qual mai frutto ottenni?
ARMIDAUn marcato disprezzo,
ARMIDAUn crudele abbandon...
RINALDOCessa, deh! cessa
RINALDODi trafiggermi, Armida.
RINALDOSe da te volsi il piè, bellica tromba
RINALDOAl campo m'invitò, bellico ardore,
RINALDODesio di gloria.
ARMIDAE me qui trasse amore.
RINALDOAmor... (Possente nome!
RINALDOCome risuoni, oh come
RINALDOSu quel soave labbro,
RINALDONel mio dolente cor.)
ARMIDASì, amor... Se un'alma fiera
ARMIDATi diè natura in sorte,
ARMIDARecami pur la morte,
ARMIDAE in me fia spento amor.
RINALDOArmida... (Oh ciel!)
ARMIDAChe vuoi?
RINALDOChiede il destin...
ARMIDAChe mai?
RINALDOCh'io fugga i tuoi be' rai:
RINALDODover mel comandò.
ARMIDAFuggirmi!... Eppur gli eroi
ARMIDASovente amor piagò.
RINALDO(Vacilla a quegli accenti,
RINALDOManca la mia costanza.
RINALDOMisero! più speranza
RINALDODi libertà non ho.)
ARMIDA(Vacilla a questi accenti,
ARMIDAManca la sua costanza.
ARMIDALa dolce mia speranza
ARMIDAPerduta ancor non ho.)
RINALDOAh! non poss'io resistere...
RINALDOSì, t'amero costante.
ARMIDAOh inaspettato giubilo!
ARMIDAOh fortunato istante!
ARMIDAARMIDA e RINALDO
ARMIDACara/Caro, per te quest'anima
ARMIDAProva soavi palpiti,
ARMIDACh'io esprimere non so.
(Partono).
SYSTEMSCENA OTTAVA
Gernando, alcuni paladini.
accennando Rinaldo che va con Armida
GERNANDOEcco il guerriero, il duce,
GERNANDOIl primier degli eroi,
GERNANDOQuel Rinaldo a ragion scelto da voi.
GERNANDOOh quanti, oh quanti allori
GERNANDOMieter per lui dovrete!
GERNANDOL'invincibil suo brando
GERNANDODi gloria al tempio già sospeso io miro.
GERNANDOEccovi di sue gesta un chiaro segno:
GERNANDOVincitor di donzelle, eroe ben degno!
CORO DE' PALADININon proseguir; rispetta,
CORO DE' PALADINISignor, la sua virtù.
GERNANDOVirtù! s'inganna
GERNANDOChi trovarla in lui spera.
GERNANDOVirtù in Rinaldo!
SYSTEMSCENA NONA
Rinaldo. I precedenti.
nell'atto di traversare il campo si ferma
RINALDO(Il nome mio!)
GERNANDOCostui
GERNANDODi che mai può vantarsi?
GERNANDOOsa forse agguagliarsi a chi si pregia
GERNANDOD'ampio dominio e popoli soggetti?
GERNANDOOh! l'eroe si rispetti,
GERNANDOCh'altro non ha che sterile retaggio
GERNANDOD'avi e scettri remoti.
GERNANDOBella, grande è la scelta
GERNANDOChe in lui faceste; ei meritava il dono
GERNANDOD'esservi duce; in ver, lieto ne sono.
RINALDO(Indegno!)
GERNANDOE l'accettò? Folle! ah, tant'osa
GERNANDOSignor d'indegno stato,
GERNANDOSignor, che nella serva Italia è nato!
Io fremo.
GERNANDOE non pensaste
GERNANDOChe l'ombra di Dudone,
GERNANDOMentre in questo superbo i lumi gira,
GERNANDOFreme lassù nel ciel di nobil ira?
CORO DE' PALADINIProde è Rinaldo.
GERNANDOStolta
GERNANDOTemerità , furore,
GERNANDONon già valor guerriero
GERNANDOIn lui chi mai non vede?
avanzandosi
RINALDOAh menzognero!
RINALDOSe pari agli accenti
RINALDOHai l'anima audace,
RINALDOT'accingi, mendace,
RINALDOQuel brando a impugnar.
(Snuda la spada).
GERNANDOCh'io tema il tuo sdegno?
GERNANDOIndegno, t'inganni.
GERNANDOSon pronti a' tuoi danni
GERNANDOLa destra e l'acciar.
(Fa lo stesso).
SYSTEMSCENA DECIMA
Compariscono da tutt'i lati paladini e
guerrieri d'ogni rango. Armida. I precedenti.
CORO GENERALEFermate...
RINALDOSgombrate...
ARMIDA(Rinaldo in periglio! ...)
ARMIDAARMIDA e CORO
ARMIDAAh! prodi, cessate...
ARMIDARINALDO e GERNANDO
ARMIDANon odo consiglio.
ARMIDAInvan l'ira mia
ARMIDASi tenta frenar.
(I due paladini si azzuffano; Rinaldo
incalza Gernando dietro alle tende).
SYSTEMSCENA UNDICESIMA
I precedenti, fuorché Gernando.
di dentro
RINALDOMuori...
COROOh colpo!
(Tutti verso la parte dove sono andati i
due combattenti).
andando incontro a Rinaldo
ARMIDAChe facesti!
retrocedendo
RINALDOQuell'indegno è già punito.
RINALDODi Rinaldo fu schernito,
RINALDOVendicato fu l'onor.
COROOh sventura! Crudo scempio!
COROQual esempio di terror!
ARMIDAChe terribile momento!
ARMIDAAh! m'opprime il mio dolor!
COROSappia il duce il caso orrendo.
(Partono tutti, fuorché Rinaldo e Armida).
SYSTEMSCENA DODICESIMA
Armida, Rinaldo.
ARMIDAAh! paventa...
RINALDOQui l'attendo.
ARMIDAVa', t'ascondi al suo rigor.
ARMIDADeh! se cara a te son io,
ARMIDANon espor sì bella vita.
RINALDOSe non cedo al tuo desio,
RINALDOIl dover a ciò m'invita.
ARMIDACome, oh dio, mi trema il cor!
RINALDOIdol mio, serena il cor!
SYSTEMSCENA TREDICESIMA
Paladini amici di Gernando, paladini amici
di Rinaldo circondando Goffredo, guerrieri
accorsi da ogni lato. l precedenti.
PRIMO COROVieni, o duce, punisci l'errore.
a Rinaldo
ARMIDAAh! mio ben...
GOFFREDOGiusto ciel, che ascoltai!
SECONDO CORODi Rinaldo fu leso l'onore:
PRIMO COROFuribondo, ei l'acciaro impugnò.
SECONDO COROProvocato, ei l'acciaro impugnò.
GOFFREDODove mai quest'iniquo s'aggira?
RINALDOTal non sono. Rinaldo rimira.
GOFFREDOEmpio! trema.
RINALDODelitti non ho.
Non tradirmi, speranza fallace.
COROLa discordia coll'orrida face
COROVasto incendio nel campo arrecò.
GOFFREDOPorgi a' lacci, ad esempio de' rei,
GOFFREDOQuella destra furente ed infida.
RINALDOQuesta mano alle palme, a' trofei,
RINALDONon a' lacci finor s'avvezzò.
sotto voce a Rinaldo
ARMIDAVanne: i passi precedi d'Armida;
ARMIDAA momenti seguirti saprò.
ARMIDATUTTI fuorché ARMIDA e RINALDO
ARMIDAUn astro di sangue
ARMIDADall'etra s'affaccia;
ARMIDAOgni alma già langue,
ARMIDAL'agghiaccia il dolor.
ARMIDACaligin d'intorno
ARMIDAIntorbida il giorno,
ARMIDAE al campo minaccia
ARMIDAAffanni, terror.
RINALDO(M'invita la sorte,
RINALDOS'afferri il suo crine.
RINALDOPossenti, divine
RINALDORitorte d'amor,
RINALDOIn voi solo affida
RINALDOLa speme il mio cor.)
(Parte).
ARMIDA(Amica la sorte
ARMIDAMi porge il suo crine.
ARMIDAPossenti, divine
ARMIDARitorte d'amor,
ARMIDAArmida vi affida
ARMIDALa speme del cor.)
SYSTEMATTO SECONDO
Orrida selva. Framezzo ad alcune piante
vedesi il mare in distanza.
SYSTEMSCENA PRIMA
Astarotte e coro di demoni, sorgendo di
sotto terra.
COROAlla voce d'Armida possente
COROAcheronte varcammo e Cocito.
COROQuesto muto ed inospite lito
COROPer nostr'opra animar si dovrà .
COROASTAROTTE e PARTE DEL CORO
COROSu, consorti, qui fermisi il piede,
COROQui spegnete le orribili tede,
CORODeponete il vipereo flagello;
COROTanto impone chi legge ne dà .
TUTTO IL COROAl prodigio d'Armida novello
TUTTO IL COROTutto ligio l'inferno sarà .
PARTE DEL COROD'Idraote la regia nipote
PARTE DEL COROSuol dell'ombre frenare il muggito.
ALTRA PARTE DEL COROHan possanza sue magiche note
ALTRA PARTE DEL COROD'addoppiar l'ululato, il ruggito
ALTRA PARTE DEL COROove meta il dolore non ha.
TUTTO IL COROQuesto muto ed inospite lito
TUTTO IL COROPer nostr'opra animar si dovrà .
ASTAROTTESovr'umano potere.
ASTAROTTENumi del tetro abisso, or qui ci chiama.
ASTAROTTED'ogn'intorno la fama
ASTAROTTEIl nome spande di Rinaldo, il primo
ASTAROTTEFra' temuti campioni
ASTAROTTEDi colui che su gli astri,
ASTAROTTEPer nostra pena eterna,
ASTAROTTEIl tutto a suo piacer move e governa.
ASTAROTTEPur d'amoroso laccio il guerrier forte
ASTAROTTEPreda rimase; Armida osò rapirgli
ASTAROTTESenno, onor, libertà , per far che manchi
ASTAROTTEDegli aborriti Franchi
ASTAROTTEIl maggior brando al capitan supremo,
ASTAROTTEE per toglier Sionne al fato estremo.
ASTAROTTEIl secondarla, o numi,
ASTAROTTENon fra lieve per noi? Nell'opre nostre
ASTAROTTEIl re dell'ombre affida;
ASTAROTTEPer noi tremi Goffredo, esulti Armida.
CORODi ferro e fiamme cinti,
COROContra il celeste impero
COROLà nel superno tetto
COROSai che pugnammo un dì.
COROÈ ver, cademmo vinti;
COROMa del valor primiero
CORONon anco a noi nel petto
COROIl germe inaridì.
(Comparisce dall'alto una nube).
ASTAROTTEEbben, l'istante è giunto
ASTAROTTEDa porre in opra e possa e ardir. Mirate,
ASTAROTTES'appressa Armida. Ascoso,
ASTAROTTEDi sua magica verga ognun di voi
ASTAROTTEAl sibilo sia presto;
ASTAROTTEDel nostro maggior nume il cenno è questo.
(Spariscono).
SYSTEMSCENA SECONDA
Giunta a terra la nube si dilegua e presenta
un carro tirato da due draghi, su cui Armida
e Rinaldo.
Armida converte il carro in un seggio di fiori.
I draghi spariscono. Rinaldo è quasi fuori di
sé dalla sorpresa.
RINALDODove son io!...
ARMIDAAl fianco mio.
ARMIDARINALDO Oh me beato!
ARMIDAMio bel tesor!
RINALDOSe tuo mi chiami...
ARMIDACaro, se m'ami,
ARMIDAARMIDA e RINALDO
ARMIDASfido del fato
ARMIDATutto il rigor.
ARMIDAMio ben, questa che premi
ARMIDADella Fortuna è l'isola nomata,
ARMIDASol nota a me.
ARMIDAQui si deponga omai
ARMIDAOgni nostro rancore,
ARMIDAE qui tutto respiri e pace e amore.
ARMIDABrama di rivederti,
ARMIDASpeme di possederti, all'altrui voglie
ARMIDACeder mi fe', non già crudel desio.
ARMIDAFinsi col franco duce
ARMIDAMio malgrado, e il tuo brando
ARMIDALe catene troncando
ARMIDAA' miei seguaci amanti,
ARMIDAD'Idraote e di me punì la trama.
RINALDOVedi il mio cor se t'ama:
RINALDOTutto vada in obblio; solo
RINALDOIdraote io colpevol estimo.
RINALDOOr non si pensi
RINALDOChe al nostro mutuo amor...
RINALDOMa prigioniero
RINALDOPerché guidarmi in orrida foresta?
ARMIDANo; d'Amor la reggia è questa,
ARMIDAEcco il centro del piacer.
(Al cenno d 'Armida la scena si cangia nell'interno
d'un Magnifico palagio. Larve in sembianza
di genii, di ninfe, d'amorini e di piaceri
ingombrano la scena, formando varii gruppi).
COROSì, d'Amor la reggia è questa,
COROQuesto è il centro del piacer.
COROARMIDA e RINALDO
CORO[(A quell'/quest'alma tal portento
COROSembra un sogno lusinghier.
COROA sì strano e lieto evento
COROSi confonde il suo pensier.)
COROARMIDA, RINALDO e CORO
COROSi, d'Amor la reggia è questa,
COROQuest'è il centro del piacer.]
ALCUNE NINFECanzoni amorose,
ALCUNE NINFECarole festose,
ALCUNE NINFECantate, formate,
ALCUNE NINFESeguaci d'Amor.
TUTTE LE NINFECanzoni amorose,
TUTTE LE NINFECarole festose,
TUTTE LE NINFECantiamo, formiamo,
TUTTE LE NINFESeguaci d'Amor.
(Succedono le danze, di quando in quando
intrecciate col canto. Gli amorini presentano
a Rinaldo ghirlande di fiori)
ARMIDAD'Amore al dolce impero
ARMIDANatura ognor soggiace.
ARMIDADov'è quell'alma audace
ARMIDAChe non apprezzi Amor?
ARMIDAChi, misero, non sente
ARMIDALa fiamma sua possente,
ARMIDADi smalto ha il core in petto,
ARMIDAO mai non ebbe un cor.
CORODov'è quell'alma audace
COROChe non apprezzi Amor?
ARMIDAGli augei tra fronde e fronde
ARMIDASpiegano amor col canto;
ARMIDAAman perfin dell'onde
ARMIDAI muti abitator.
ARMIDAAman le crude belve
ARMIDALà tra le ircane selve,
ARMIDASon per amor feconde
ARMIDALe stesse piante ancor.
CORODov'è quell'alma audace
COROChe non apprezzi Amor?
ARMIDALa fresca età sen fugge,
ARMIDAÈ la beltade un lampo,
ARMIDAChé l'una e l'altra strugge
ARMIDAIl tempo vorator.
ARMIDADunque godete amanti
ARMIDADe' vostri liet'istanti,
ARMIDAOr che vi ride in volto
ARMIDADi giovinezza il fior.
(Armida siede accanto a Rinaldo).
COROAh! sì, godete amanti
CORODe' vostri liet'istanti,
COROOr che vi ride in volto
CORODi giovinezza il fior.
(Armida, onde estinguere nel cuore di
Rinaldo ogni avanzo d'ardore di gloria, per
vie più destarvi quello dell'amore, fa
comparire una larva sotto le sembianze di
giovine guerriero, circondato da più
leggiadre ninfe, le quali a gara si accingono
a sedurlo. Egli vuole schernirsi da' loro vezzi;
ma la voluttà , impossessandosi a grado a
grado di lui, fa che finalmente si lasci
togliere le sue guerriere insegne, sostituendo
ad esse il serto e le ghirlande di fiori).
CORODANZA e CORO GENERALE
COROTutto spira d'Armida all'aspetto
COROPace, amore, diletto, amistà .
COROTutto al regno d'Armida è soggetto,
COROTutto cede ove impera beltà .
SYSTEMATTO TERZO
Giardino incantato, in cui mostrasi in tutto il
suo aspetto la semplice natura. Piante
abbondanti di frutta, siepi e cespugli pieni
d'ogni sorta di fiori; acque correnti, altre
stagnanti sulle quali veggonsi in moto diversi
augelli; altri augelli di vivaci colori
svolazzano d'albero in albero; da un lato
alcune spelonche coperte di musco; il
prospetto è limitato da amene colline
e valli ombrose adiacenti.
SYSTEMSCENA PRIMA
Ubaldo, Carlo.
UBALDOCome l'aurette placide
UBALDOSpiran fra l'erbe e i fiori!
CARLOPar che d'amor favellino
CARLOLieti gli augei canori
CARLOA noi d'intorno.
UBALDOE l'eco che risponde...
CARLOE il mormorio dell'onde...
CARLOUBALDO e CARLO
CARLOTutto a noi par che dica:
CARLOSacro a natura amica
CARLOEcco il soggiorno.
CARLOMa no: d'orribil arte
CARLOQuesti gl'inganni sono;
CARLODell'empio averno è dono
CARLOCiò che natura appar.
CARLOQui l'atro crine anguifero
CARLOScuoton le fiere Eumenidi,
CARLOChe di velen mortifero
CARLOVan Paure ad infettar.
UBALDOOh quanto, amico, d'Ascalona al saggio
UBALDOTenuti siam! Lungo tragitto parve
UBALDOA noi breve cammino.
UBALDOFu soccorso divino
UBALDOQuest'aurea verga e questo scritto.
CARLOIn fuga
CARLOIl serpente custode ed ogni fera
CARLOChe ci contese il passo,
CARLOVolger vedemmo.
CARLOA compiere or ci resta
CARLOIl desiato fin di nostra impresa.
UBALDOQui (lo scritto il palesa)
UBALDOVedrem Rinaldo a un folle amore in preda.
CARLOAh! voglia il ciel ch'ei ceda
CARLOAgl'inviti d'onor.
UBALDOSolingo è il loco.
CARLOT'inganni. A noi sen viene
CARLOStuol di ninfe leggiadre. Odi concento...
(Lenta armonia, che a grado a grado
s'avvicina e rinforza).
UBALDODi fermezza e d'ardir quest'è il momento.
SYSTEMSCENA SECONDA
Larve in sembianze di ninfe, cantando e
danzando. I precedenti.
COROQui tutto è calma,
CORODelizia, amor;
COROQui trova un'alma
COROScampo al dolor.
PARTE DEL COROQui l'atre sfere
PARTE DEL CORONon han potere,
PARTE DEL COROL'avverso fato
PARTE DEL CORONon ha vigor.
ALTRA PARTE DEL COROQuesto è il beato
ALTRA PARTE DEL COROD'amor soggiorno;
ALTRA PARTE DEL COROL'età dell'oro
ALTRA PARTE DEL COROQui fe' ritorno;
ALTRA PARTE DEL COROOh fortunato
ALTRA PARTE DEL COROChi vanta un cor!
TUTTO IL COROQui tutto è calma,
TUTTO IL CORODelizia, amor;
TUTTO IL COROQui trova un'alma
TUTTO IL COROScampo al dolor.
UBALDOFuggite infernei mostri; ite onde usciste.
(Scuotendo la verga d'oro, le larve spariscono).
SYSTEMSCENA TERZA
Carlo, Ubaldo.
CARLONuovo portento!
UBALDOAh! possa
UBALDOSgombrar così dal core
UBALDODel misero
UBALDORinaldo un folle amore.
CARLOLo spero.
CARLOIl ciel compirà l'opra.
UBALDOOh quanto
UBALDOFia caro a Guelfo del nipote amato
UBALDOIl ritorno bramato!
CARLOAl campo tutto,
CARLOAllo stesso Goffredo,
CARLOChe punirlo volea, ch'or gli perdona,
CARLOFia gioia il riveder cotanto eroe...
UBALDOTaci... Se non m'inganno,
UBALDODa quel sentiero lento calpestio
UBALDOParmi sentir.
CARLOSì...
UBALDOOh sorte!
UBALDOVedilo.
CARLOÈ desso...
CARLOOh noi felici!
UBALDOE seco
UBALDOVien colei che lo asconde
UBALDOPrigioniero avvilito in queste sponde.
CARLOS'incontri...
UBALDONo. Per or meco ti cela.
UBALDOColà fra quelle piante.
CARLOMa di mostrarci a lui...
UBALDONon è l'istante.
(Si nascondono in una boscaglia).
SYSTEMSCENA QUARTA
Armida, Rinaldo, tenendosi per mano.
UBALDOARMIDA e RINALDO
UBALDOSoavi catene,
UBALDOSe amore v'ordì,
UBALDOPer sempre al mio bene
UBALDOMi unite così.
ARMIDAO mio Rinaldo, ammira
ARMIDAQuest'ameno soggiorno.
ARMIDAOr, benché ardente
ARMIDASirio si mostri in ciel, per opra mia
ARMIDALa fiorita stagione
ARMIDAE il pomifero autunno
ARMIDASi porgono le destre
ARMIDAIn questo fortunato asil campestre.
RINALDOTutto mi fa beato,
RINALDOMa più di tutto Armida,
RINALDOPurch'io viva sicuro
RINALDODi sua costanza...
ARMIDAE che! dubiteresti...
RINALDOCosì rara beltà , che far potria
RINALDOUn monarca felice...
RINALDOReal donzella... lungi
RINALDOPer mia cagion dal regno suo natio...
ARMIDASul tuo cor non ho regno, e tu sul mio?
ARMIDAE ciò non basta? Amor me vinse.
RINALDOE seco,
RINALDOArmida, gareggiasti
RINALDOQuando co' vaghi rai m'imprigionasti.
RINALDOAnzi, maggiore è il tuo
RINALDODel trionfo d'Amor; tutto potea
RINALDOEi nume: tu mortal... Ma che favello?
RINALDOMortal non è chi d'ogni cor può farsi
RINALDOAssoluta reina,
RINALDOChi tanta in sé contien beltà divina.
RINALDOO pupille adorate.
RINALDOMentre avvincete un cor, voi lo beate.
RINALDOVa superbo questo core De' felici lacci suoi
RINALDONel provar, bei lumi, in voi Qual d'Amore è la virtù.
RINALDOE l'antica libertade In obblio per voi ripone,
RINALDOSe vuol farne il paragone Con sì bella servitù.
ARMIDAResta, mio ben. Degg'io per poch'istanti
ARMIDALungi da te...
RINALDOCome!...
ARMIDANon lieve cura
ARMIDAMi chiama altrove. Addio.
ARMIDAIn breve al fianco tuo mi rivedrai.
(Parte).
SYSTEMSCENA QUINTA
Rinaldo.
RINALDOLo splendor di quei rai
RINALDOSe un sol istante io perdo,
RINALDOParmi perder la pace...
RINALDOMa qual altro splendor m'abbaglia il ciglio!...
RINALDOArmi son quelle... ed armi franche!... a stento
RINALDOA' propri sguardi io credo...
SYSTEMSCENA SESTA
Ubaldo, Carlo, Rinaldo.
a Carlo
UBALDOAmico, inoltra il piè.
RINALDOCielo!... chi vedo!
UBALDOAvvilito guerrier, schiavo d'amore,
UBALDOUbaldo e Carlo in noi rimira.
UBALDOOsserva Qual ci veste le membra
UBALDOOnorevole incarco.
UBALDOE mentre il ferro
UBALDONoi cinge, e mentre il brando
UBALDOCi pende al fianco, adorno
UBALDOVeder dobbiam di rose e in bianchi lini
UBALDOIl più forte tra i Franchi e tra i Latini?
RINALDO(Oh rimprovero amaro!)
CARLOIl campo tutto
CARLOImpaziente aspira
CARLOA innalzar di Siòn sull'alte mura
CARLOL'augusto suo vessillo.
CARLODesta di tromba squillo
CARLOOgni soldato, anche il men forte; e solo
CARLORinaldo, il pro' Rinaldo,
CARLOL'indomito guerriero,
CARLOSconosciuto sen vive e prigioniero?
RINALDODeh! amici... E ver, son io... Sono infelice!...
RINALDOMa voi come qui tratti,
RINALDOSe quest'ermo sentier...
UBALDOVirtù celeste,
UBALDONon arte stigia, a noi servì di guida.
CARLOCeda l'iniqua Armida
CARLOAl poter di quel Dio che al tutto impera.
RINALDOArmida!... ella è il mio ben...
CARLOSogni?
UBALDODeliri?
UBALDOIn questo scudo espresso
UBALDOMira di tua virtù tutto l'eccesso.
(Scuopre uno scudo adamantino).
RINALDOIn quale aspetto imbelle
RINALDOIo me ravviso, oh stelle!...
RINALDOQual di viltade oggetto!...
RINALDOOh immenso mio rossor!
(Rimane immobile e quasi fuori di sé).
Langue.
Sospira.
Geme.
CARLOUBALDO e CARLO
CARLO(Sente d'onor già i moti.
CARLOO Nume! i nostri voti
CARLOSecondi il tuo favor.)
a Rinaldo
UBALDOVedi qual reo governo
UBALDODi te fa un empio affetto.
CARLOS'hai cor bastante in petto,
CARLOResisti a tant'orror.
seguitando a guardarsi nello scudo
RINALDOQual di viltade oggetto!...
RINALDOOh immenso mio rossor!
CARLOIl tuo dover ti chiama.
UBALDOGloria a pugnar t'invita.
UBALDOUBALDO e CARLO
UBALDOLa tromba della fama
UBALDORidesti il tuo valor.
RINALDOCessate... oimè! cessate...
RINALDOChe barbaro tormento! Io vile?...
RINALDONo: rammento
RINALDOChe son Rinaldo ancor.
(Si squarcia e getta ogni fregio di mollezza).
RINALDOUBALDO e CARLO
RINALDOOr sì, che in te ritrovo
RINALDOL'eroe qual fosti ognor.
RINALDO(Ah! qual contrasto io provo
RINALDODi duol, di gloria e amor!)
RINALDOUBALDO e CARLO
RINALDOVieni.
RINALDOVi seguo... (Oh dio!
RINALDOLasciarla mai poss'io!)
CARLOA che t'arresti?
RINALDOArmida!
RINALDOPer te mi manca il cor...
RINALDOUBALDO e CARLO
RINALDOSevera omai ti sgrida
RINALDOLa voce dell'onor.
(Breve pausa).
RINALDOUnitevi a gara
RINALDOVirtude, valore,
RINALDOPer vincere amore
RINALDOChe affanno mi dà .
(Breve pausa. Frattanto Rinaldo alza
gli occhi al cielo in atto d'implorarlo).
RINALDOMa un raggio improvviso
RINALDOQuest'alma rischiara...
RINALDOAh! sì, ti ravviso
RINALDOCeleste bontà .
RINALDOUBALDO e CARLO
RINALDOSplendor degli eroi,
RINALDOT'invola con noi;
RINALDODel ciel si dichiara
RINALDOPer te la pietà .
(Partono).
SYSTEMSCENA SETTIMA
Armida frettolosa e sbigottita.
ARMIDADov'è?... dove si cela?... Eppur poc'anzi
ARMIDAQui lo lasciai... Son fuor di me! Sen giace
ARMIDALà sulla soglia il fier custode estinto...
ARMIDAOh stelle! il mio poter fia dunque vinto?
ARMIDAVadasi... Ma che vedo!
ARMIDADue guerrier di Goffredo!... Oimè! Rinaldo
ARMIDASegue i lor passi... Fermati... L'affanno
ARMIDAMi tronca i detti... Senti...
ARMIDAPerfido! non m'ascolta... Ebben, d'Averno
ARMIDALa possanza s'invochi. Furie, udite:
scuote la verga magica
ARMIDAPer la tremenda Dite, a me si guidi
ARMIDAQuel traditor.
(Pausa).
ARMIDAMa voce non risponde
ARMIDADalle infernali sponde.
ARMIDAOimè!... fatal momento!...
ARMIDAChe fo?... Seguiam l'infido...
ARMIDAOh fier tormento!
(Parte veloce).
Esterno del palagio d Armida.
SYSTEMSCENA OTTAVA
Ubaldo, Carlo, Rinaldo.
UBALDOSia lode al ciel, da quelle inique mura
UBALDOUscimmo al fin.
CARLOBreve cammin ci resta;
CARLOVadasi al palischermo.
RINALDOAmici, ah! voi,
RINALDOPer pietà , rinfrancate
RINALDOQuesto debole cor. Solo non basto
RINALDOMe stesso a superar.
CARLOVeloce al lido,
CARLOVieni, volgasi il piè.
da lontano
ARMIDAT'arresta, infido!
RINALDOÈ dessa...
RINALDOOh dio!... l'udiste?
CARLODi coraggio,
CARLOAmico, armar ti dei.
RINALDOOimè!
UBALDOTi giovi l'ascoltar costei.
UBALDOSe resisti a' suoi vezzi,
UBALDOAlle lagrime sue,
UBALDOIl più grande a ragion sei degli eroi.
SYSTEMSCENA NONA
Armida frettolosa; i precedenti.
ARMIDAEd è pur vero?... e abbandonarmi vuoi?
ARMIDACrudel!
RINALDOVuole il destino
RINALDOCh'io da te volga il piè...
RINALDOGloria m'invita
RINALDOAl campo dell'onore...
ARMIDAE gloria fia
ARMIDATradir l'amor, la fé?
partendo
RINALDODolce memoria
RINALDOPer me sempre sarai...
RINALDORimanti in pace...
RINALDO(Ah! mi si spezza il core.)
trattenendolo
ARMIDAPace! e pace trovar può il mio dolore?
sotto voce a Rinaldo
UBALDOResisti.
come sopra
CARLOA lei nascondi
CARLOL'affanno, il duol.
ARMIDAParti, se vuoi; sol chiedo
ARMIDAI tuoi passi seguir...
(Rinaldo leggermente la respinge, voltando
il viso per celarle il suo turbamento, ed è in
atto di partire).
seguitandolo
ARMIDAQual più ti piace
ARMIDADi me dispor potrai; se pur ti è grato,
ARMIDAAncella umil raccorcerò la chioma,
ARMIDAOr che a te fatta è vile.
ARMIDAIn aspetto servile
ARMIDATi seguirò dove l'ardor guerriero
ARMIDAFia che più ferva.
ARMIDASento Per condurti i destrieri e portar l'armi
ARMIDAIn me vigor bastante;
ARMIDAMi avrai fedel seguace e non amante.
sotto voce a' due compagni
RINALDOOimè! quai detti.
come sopra a Rinaldo
UBALDOInganni.
come sopra
CARLOInsidie.
ARMIDAE taci?...
ARMIDASì, qual più vuoi, sarò scudiero o scudo.
ARMIDAForse guerrier sì crudo
ARMIDANon vi sarà che, per ferirti, voglia
ARMIDAPassarmi il sen...
ARMIDAMa parla.
RINALDOArmida, è tempo
RINALDOChe pongasi in obblio
RINALDOI miei, gli errori tuoi. Resta...
(Partendo).
ARMIDADeh! ferma
ARMIDAE non gemi?
RINALDO(Che pena!)
ARMIDAE asciutto il ciglio
ARMIDASerbi ancora, spietato?
ARMIDAEd hai cor di lasciarmi in questo stato?
ARMIDASe al mio crudel tormento
ARMIDASegno di duol non dai,
ARMIDATu non avesti mai
ARMIDAScintilla di pietà .
ARMIDABarbara tigre ircana
ARMIDAA te donò la vita,
ARMIDAE l'alma tua nutrita
ARMIDAFu ognor di crudeltà .
sospirando e partendo
RINALDOCangiar non puoi tua sorte:
RINALDONon la poss'io cangiar.
trattenendolo
ARMIDAAh! dammi almen la morte:
ARMIDADa' fine al mio penar.
ARMIDAUBALDO e CARLO
a Rinaldo
ARMIDAResisti omai da forte.
UBALDOVieni.
CARLORisolvi.
CARLOUBALDO e CARLO
CARLOAl mar.
RINALDOAddio...
ARMIDASenti, idol mio!...
ARMIDAUn sol istante io chieggo...
UBALDONon più.
trascinando Rinaldo
CARLOPartir conviene.
ARMIDAVacilla... il piè... non reggo...
ARMIDAMi sento... oh Dio!... mancar...
(Cade priva di sensi).
(Rinaldo, che si sarà allontanato,
retrocede in fretta).
RINALDOArmida!... amato bene!...
RINALDODeh! si soccorra
RINALDOUBALDO e CARLO
RINALDOAl mar.
(Lo conducono a forza).
SYSTEMSCENA DECIMA
Armida.
Allontanato Rinaldo, ella insensibilmente rinviene,
quindi si alza, guarda intorno e dice:
ARMIDADove son io!...
ARMIDAFuggi! Lasciarmi, oimè! così
ARMIDAPoté l'ingrato?
ARMIDAE vivo ancora?... e palpiti
ARMIDAMio desolato core?...
si aggira incerta
ARMIDAChe fo?...
ARMIDAVendetta... Amore...
ARMIDADi voi chi udir dovrò?...
ARMIDADel mio trovar si può
ARMIDAPiù atroce stato!
(Rimane concentrata ne' suoi pensieri).
(Frattanto sorge una larva in
sembianza della Vendetta).
ARMIDAVendetta...
scuotendosi
ARMIDAAh! sì, ti miro:
ARMIDATe sola invoco: vieni...
(Mentre vuole avvicinarsi alla larva suddetta,
sorge altra larva sotto le forme dell'Amore,
sospiroso e piangente).
ARMIDAAmor... con quel sospiro
ARMIDAPerché il mio sdegno affreni?...
ARMIDAForse spietato sei,
ARMIDASebben tu piangi, Amor.
(Verso la Vendetta).
ARMIDAForse pietade è in lei
ARMIDACinta benché d'orror.
(Pensa alquanto, poi corre
alla prima larva).
ARMIDAÈ ver... gode quest'anima
ARMIDAIn te, fatal Vendetta.
ARMIDADa me repente involati
ARMIDAPerfido Amor; t'affretta.
(Sparisce la larva dell' Amore).
ARMIDASe al mio poter, voi Furie,
ARMIDASorde non siete ancor,
ARMIDAAd inseguir traetemi
ARMIDAUn empio, un traditor.
SYSTEMSCENA ULTIMA
Coro di demoni, recando il carro d'Armida
tirato da draghi.
COROPaga sarai.
ARMIDADistrutto
ARMIDATutto qui resti, tutto.
(I demoni, armati di faci, eseguiscono,
e la scena ritorna nel primo orrore).
ARMIDAARMIDA e CORO
ARMIDAS'altro non può, l'Averno
ARMIDAT'ispiri il suo furor.
(Armida ascende il carro e s'innalza a
volo tra i globi di fiamme e di fumo.
Cala il sipario).
SYSTEMF I N E