Compare Bellavita
Richard Georg Strauss
Le piume sul cappello, nel gioco e nel rischio,
halli.
Non ho mai imparato nella vita a digiunare né a risparmiare,
hallo.
La fanciulla no, non la lascio passare,
dove ci sono liti, là ci sono io,
e dove si beve, io bevo per tre,
halli, hallo.
Mannaggia, mi è rimasta una ragazza...,
halli.
Non me la posso dimenticare.
hallo.
Credo che avesse sedici anni, non più,
portava nastri rossi nei capelli neri
e chiacchierava come un allegro stornello,
halli, hallo.
Aveva le guanciotte come pagnottelle tiepide,
halli.
Crac, coi denti poteva schiacciare le nocciole,
hallo.
Mi ha adornato la camera coi fiori
che avevamo raccolto per sentieri misteriosi;
come l'ho stretta al cuore!
Halli, hallo.
Le ho regalato un vestitino di seta gialla,
halli.
Ha detto che ha una vera passione per me,
hallo.
E quando le ho riempito le tasche
di cioccolatini, fichi e confetti,
dalla mattina alla sera non ha fatto altro che mangiucchiare,
halli, hallo.
Abbiamo passato il tempo in modo meravglioso,
halli.
Avrei voluto che restassimo insieme,
hallo.
Ma la cosa cominciava a seccarmi molto,
le dissi che il governo mi chiamava,
per comprare cammelli a Samarcanda,
halli, hallo.
E quando ho dato la mano alla bimba per salutarla,
halli,
cominciò a piangere amaramente,
hallo.
E ora ci penso continuamente,
che in modo così sgarbato le ho dato il foglio di via...
Ehi, vino - andate alla forca! - e qui c'è l'asso di briscola!
Halli, hallo!