Pazienza

Richard Georg Strauss

Pazienza, dici, e con la mano bianca

accenni alla porta chiusa del mio futuro.

Il minuto presente è forse

più breve di quello che non esiste ancora? Dimmelo!

Se puoi con l'amore prolungare la primavera,

io sono tuo per un'eternità,

ma con la primavera finisce anche l'amore,

e nessun debito del cuore paga il tempo.

Pazienza, dici, e sciogli i riccioli neri,

e ora per ora cadono le foglie

e ora per ora una campana a morto

chiede alle lacrime l'ultimo tributo per la tomba.

Vedi che i giorni se ne vanno presto,

senti come ammonendo battono nel petto,

apri, apri, ciò che non abbiamo avuto oggi,

domani è perduto per sempre.

Pazienza, dici, e abbassi lo sguardo,

è negata la mia domanda alla felicità;

dunque addio, io non ti vedrò più,

così vuole il mio implacabile destino.

Tu hai creduto, poi che altri devono

e possono aspettare, che anch'io potessi;

ma io ho per amare e per baciare

solo una primavera, come la rosa.