Il Corsaro
Verdi, Giuseppe
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Il Corsaro Libretto
Opera in 3 atti, musica di Giuseppe Verdi, libretto di Francesco Maria Piave, dal poema The Corsair di Lord Byron
Prima esecuzione assoluta il 25.10.1848, Teatro Grande, Trieste
IL CORSAROL'isola dei corsari nell'Egeo
IL CORSAROSeno di mare circondato da erti scogli
IL CORSAROche ne lasciano vedere l'ampiezza.
IL CORSAROScorgesi da lontano sopra più altra rupe scoscesa
IL CORSAROuna massiccia torre quadrata di architettura bizantina.
IL CORSAROTra gli scogli a sinistra veggonsi capanne e grotte,
IL CORSAROrifugio dei Corsari. - Tramonto.
IL CORSAROCorsari sparsi qua e là .
SYSTEMAtto I
interno
COROCome liberi volano i venti
COROper le immense pianure de' mari,
COROcosì corron gli arditi corsari
COROpugna e preda sull'onde a cercar.
COROPatria a regno
COROn' è il fiotto spumante,
COROnostro scettro è la rossa bandiera:
CORONoi sappiamo con anima altera
COROi perigli e la morte affrontar.
Entra lentamente Corrado.
CORRADOFero è il canto de' prodi miei consorti!
COROÈ la vita d'alterna fortuna,
COROora scherno, or sorriso gradito;
COROè la morte un riposo infinito,
COROun confin tra la gioia e il dolor.
COROSu godiam! Nè ci caglia che il sangue
COROdalla destra vittrice ne grondi,
COROl'allegria delle tazze confondi
COROl'imprecar del nocchiero one muor.
COROSu godiam!
CORRADOAh! si, ben dite . . .
CORRADOguerra, perenne, atroce,
CORRADOinesorabil guerra contro gli uomini tutti;
CORRADOio per essi fui reo,
CORRADOtutti gli aborro!
CORRADOTemuto da costor ed esecrato,
CORRADOinfelice son io, ma vendicato!
CORRADOTutto parea sorridere
CORRADOall'amor mio premiero:
CORRADOL'aura, la luce, l'etere
CORRADOe l'universo intero;
CORRADOma un fato inesorabile
CORRADOogni mio ben rapi,
CORRADOpiù non vedrò risorgere
CORRADOdell'innocenza i dì.
(Entrano frettolosi i corsari e Giovanni,
presentando un foglio a Corrado.)
GIOVANNIDella brezza col favore
GIOVANNIsopra celere naviglio
GIOVANNImanda il greco esploratore
GIOVANNIun fidato messaggiero.
Corrado legge la lettera.
GIOVANNILeggi e svelaci il mistero
GIOVANNIche il tuo labbro a noi copri
COROSvelaci il mistero.
CORRADOPronti siate a seguitarmi . . .
CORRADOGianni, a me tu appresta l'armi . . .
CORRADORisalpiam! . . .
CORRADOTrascorsa un'ora, tuoni il bronzo . . .
CORRADOIn questa ser ch'io comando alla bandiera.
CORODici il vero? Tu stesso?
CORRADOSì.
CORRADOSì: de' corsari il fulmine
CORRADOvibrar disegno io stesso;
CORRADOdal braccio nostro oppresso
CORRADOil Musulman cadrà .
CORRADOAll'armi, all'armi e intrepidi
CORRADOcadiam, cadiam sull'empia Luna.
COROAll'armi, all'armi e intrepidi
COROcadiam, cadiam sull'empia Luna.
CORRADOQual possa in noi s'aduna
CORRADOil perfido vedrà .
COROQual possa in noi s'aduna
COROil perfido vedrà !
CORRADOAll'armi, all'armi, all'armi!
Il coro sì disperde e Corrado s'avvia alla torre.
(Stanze di Medora nella vecchia torre,
con verone verso il mare.)
MEDORAEgli non riede ancora!
MEDORAOh come lunghe, eterne,
MEDORAquando lungi è da me, l'ore mi sono!
Prende l'arpa.
MEDORAArpa che or muta giaci, vieni,
MEDORAed i miei sospiri seconda, sì,
MEDORAche più veloce giunga il flebile lamento
MEDORAal cor dal mio fedel sull'ali al vento.
MEDORANon so le tetre immagini
MEDORAfugar del mio pensiero,
MEDORAsempre dannata a gemere
MEDORAall'ombra d'un mistero:
MEDORAe se di speme un pallido
MEDORAraggio su me traluce.
MEDORAè passaggiera luce
MEDORAdi lampo ingannator.
MEDORAMeglio è morir! Se l'anima
MEDORAsen voli in seno a Dio;
MEDORAse il mio Corrado a piangere
MEDORAverrà sul cener mio:
MEDORApremio una cara lagrima
MEDORAchieggo all'amor soltanto,
MEDORAvirtù non niega il pianto
MEDORAper chi moria d'amor.
che avrà udito le ultime parole di Medora
CORRADOÈ pur tristo, o Medora, il canto tuo!
MEDORAQuando assente è Corrado,
MEDORAesser può lieto?
MEDORAPerchè fuggir l'amore?
CORRADOEppur su questa terra
CORRADOse togli l'amor tuo,
CORRADOnulla mi resta . . .
CORRADOquasi non oso più sperar ne' cieli . . .
MEDORAOh mio Corrado, taci . . .
CORRADOTutto il passato a te
CORRADOè pegno dell'avvenire . . .
CORRADONo, l'amor nostro non morrà ! . . .
CORRADOMedora! Ho d'uppo ancor del tuo corraggio . . .
MEDORAOh cielo!
CORRADOUn dovere a compir . . . senza periglio . . .
MEDORANon partirai!
MEDORATi tratterrà l'amore!
CORRADOPur ti consola! Il deggio!
MEDORAOh me infelice!
MEDORAM'el predisse il core!
MEDORANo, tu non sai comprendere
MEDORAl'ambascia del mio core,
MEDORAquando le notti vigilo
MEDORAfra speme, fra timore.
MEDORAOgni rombar di vento
MEDORAparmi un feral lamento
MEDORAche ti rimpianga, ahi misero,
MEDORApreda d'irato mar!
CORRADOOh, così tetre immagini
CORRADOdal tuo pensier discaccia.
MEDORAOhimè!
CORRADOTu mi vedrai dai vortici
CORRADOtornar fra le tue braccia,
CORRADOe tergere quel ciglio
CORRADOmesto del mio periglio,
CORRADOe le tue pene in subita
CORRADOgioia, amor mio, cangiar.
CORRADOMa l'ora avanza celere . . .
MEDORADove, perchè ten vai?
CORRADOUn di forse il saprai.
MEDORADeh non lasciarmi!
MEDORAdeh non lasciarmi!
CORRADONo! Medora, il deggio!
MEDORAAscoltami.
Un colpo di cannone
CORRADOSenti? Già dato è il segno.
MEDORAPietà delle mie lagrime . . .
CORRADOPronto a salpare è il legno.
MEDORAOh mio dolor!
CORRADOM'attendono!
CORRADOTi calma, tornerò!
MEDORAOh mio dolor!
CORRADOTornerò!
MEDORATornerai, ma forse spenta
MEDORApria cadrà quest'infelice.
MEDORAVoce infausta al cor mi dice
MEDORAche mai più ti rivedrò!
MEDORADeh, rimanti se in petto hai core,
MEDORAo di duolo io morirò.
CORRADOVano è il duol che ti tormenta,
CORRADOcredi a me, sarai felice.
CORRADOVoce arcana mi predice
CORRADOche tra poco tornerò.
MEDORAMai più!
CORRADOE in lietizia il tuo dolore
CORRADOtramutar sì alfin vedrò.
MEDORANon mai più ti rivedrò.
CORRADOSì, tra poco tornerò.
MEDORANo.
MEDORATornerai, ma forse spenta,
MEDORApria cadrà quest'infelice.
CORRADOVoce arcana mi predice,
CORRADOche tra poco tornerò.
Secondo colpo di cannone
CORRADOVarcata è l'ora. Addio!
MEDORAAh non partir!
CORRADOAddio!
Fugge
MEDORAGran Dio!
Sviene.
SYSTEMAtto II
Scena I
Stanza deliziosa nell'harem di Seid Odalische tenenti veli trapunti
e gemme che presentano a Gulnara.
CORO DI ODALISCHEOh qual perenne gaudio t'aspetta,
CORO DI ODALISCHEtu prima gioia sei del Pascià .
CORO DI ODALISCHEVieni, Gulnara, vieni, t'alletta,
CORO DI ODALISCHEper te qui brilla sol voluttà .
CORO DI ODALISCHEDi vesti seriche, di ricche gemme
CORO DI ODALISCHECingi ed adorna la tua beltà .
CORO DI ODALISCHETu sei la stella di quest'haremme,
CORO DI ODALISCHEUrj più vaga il ciel non ha.
GULNARANè sulla terra creatura alcuna
GULNARAdi me più sventurata!
GULNARAM'ama Seid! Io l'odio!
GULNARAO vile musulman, tu non conosci,
GULNARAtu non comprendi ancora
GULNARAqual alma io chiuda in petto!
GULNARAPer gemme ed oro non ne avrai l'affetto!
GULNARAVola talor dal carcere
GULNARAlibero il pensier mio
GULNARAal sospirato e limpido
GULNARAaere del ciel natio:
GULNARAIvi rapita l'anima
GULNARAscorda le sue catene,
GULNARAoblia le antiche pene,
GULNARAspazia in un ciel d'amor.
EUNUCOSeide celebra con gioia e festa
EUNUCOuna vittoria ch'egli otterà .
EUNUCOVieni, a goderne tu pur t'appresta,
EUNUCOte spettatrice vuole il Pascià .
GULNARAVerrò . . .
alle odalische
GULNARAVoi pur con me verrete!
all'Eunuco che parte
GULNARAAl suo commando s'ubbidirà .
GULNARAAh conforto è sol la speme
GULNARAper quest'anima smarrita:
GULNARAli sentier della mia vita
GULNARAnon fia tutto di dolor.
GULNARAForse il cielo alfin placato
GULNARAa pietà del pianto mio
GULNARAdarà fine a quel desio,
GULNARAche m'infiamma e strugge il cor.
GULNARACORO di DONNE
GULNARADel Pascià tu sei desio,
GULNARAsei la speme d'ogni core,
GULNARAtu regina del suo cor.
GULNARAAh conforto è sol la speme, ecc.
GULNARACORO di DONNE
GULNARADel Pascià tu sei desio, ecc.
Scena II
Magnifico chiosco in riva al porto di Corone
che sì vedrà occupato dal navile musulmano illuminato e messo a festa.
A sinistra sì vedrà parte del serraglio pure splendente di faci.
Alla destra avvi una tenda con sotto le mense apprestate.
GULNARASOLDATI e DUCI MUSULMANI
GULNARASol grida di festa
GULNARAecheggino intorno,
GULNARApiù chiara del giorno
GULNARAla notte sarà .
GULNARAMostriamci e l'infesta
GULNARAciurmaglia cadrà .
GULNARATremate, o cosari!
GULNARAsu voi fulminando
GULNARAl'invitto suo brando
GULNARASeid graverà .
GULNARAAl traffico i mari
GULNARAsicuri farà .
GULNARATremate, o corsari, tremate!
(Entra Seid seguito da Selimo ed altri guerrieri.
Tutti si prostrano.)
SEIDO prodi miei, sorgete,
SEIDgioia v'allegri i cuori
SEIDmentr'io preparo a voi
SEIDvittoria e allori.
SEIDSquillin le trombe intanto.
SEIDe ad Allah vincitor s'intuoni il canto!
SEIDSalve, Allah! Tutta quanta la terra
SEIDdel suo nome possente risuoni:
SEIDDel profeta ai credenti campioni
SEIDei la spada invincibil farà .
SEIDSanto in pace, terribile in guerra
SEIDper gli Osmani è il gran nome d'Allah!
SEIDSOLDATI e DUCI
SEIDSanto in pace, terribile in guerra
SEIDper gli Osmani è il gran nome d'Allah!
SEIDSalve, Allah!
SEIDs'ei corruga il suo ciglio
SEIDbuio e pianto è l'attonito mondo;
SEIDs'egli volge uno sguardo giocondo
SEIDil creato è sorriso e beltà .
SEIDPer gli Osmani guerrieri periglio,
SEIDse in suo nome combatton, non v'ha.
SEIDSOLDATI e DUCI
SEIDPer gli Osmani guerrieri periglio,
SEIDse in suo nome combatton, non v'ha.
Entrano uno schiavo.
SCHIAVOGiunge un Dervis
SCHIAVOfuggito alle catene
SCHIAVOde' rei corsari,
SCHIAVOe favellarti implora.
SEIDFa ch'egli venga.
Entra Corrado, sotto le spoglie d'un Dervis.
SEIDOnde, o Dervis?
CORRADODei perfidi fuggiii
CORRADOpur or l'artiglio
SEIDE dove preso, e quando?
CORRADOTre lune, or son, varcando
CORRADOsu musulman naviglio.
SEIDChi t'ha salvato?
CORRADOUn umile pietoso pescator.
CORRADOA te ne vengo or supplice,
CORRADOproteggimi, signor!
SEIDDi': que' ribaldi tremano,
SEIDpaventan l'ira mia?
SEIDRestar, fuggirsi pensano,
SEIDdi scampo han qualche via?
SEIDSan essi qual vendetta
SEIDterribile li aspetta?
SEIDSan che macerie e polvere
SEIDde' covi lor farò?
CORRADOIo non vedea che il carcere,
CORRADOche la catena mia;
CORRADOdell'onde solo il fremito
CORRADOl'orecchio mi feria.
CORRADOPur me ne son fuggito:
CORRADOmal vi sì guarda il lito.
CORRADOChe la tua possa irridano
CORRADOdubbio, signor, non ho.
Va per partire.
SEIDResta ancora.
CORRADOSignore . . .
SEIDLo voglio!
SEIDI miei cenni ripeter non soglio.
Un abbagliante chiarore illumina la scena.
SEIDMa qual luce diffondesi intorno?
SEIDForse il di fa più presto ritorno?
Oh! Miei prodi!
(Scoppia un brulotto.
Il fuoco s'appicca alle navi, indi al serraglio.)
TURCHITraditi noi siamo;
TURCHIpreda al fuoco già sono le navi.
SEIDA me l'armi!
TURCHIIl periglio affrontiamo.
SEIDEmpio Dervis, tai nuove recavi?
SEIDCh'ei sia preso . . .
SEIDL'infame è una spia,
SEIDtosto in brani ridotto qui sia!
(gettando il cappuccio e la veste,
CORRADOapparisce armato d'elmo e di maglia)
CORRADOSu corragio, miei prodi, avanzate . . .
I corsari entrano dal fondo e mettono in fuga i Turchi.
CORRADOQuesti vili abbatete, fugate.
CORRADOGULNARA e VOCI dal SERRAGLIO
CORRADOChi ne aita . . . soccorso!
CORRADOVoliamo, alle imbelli salvezza portiamo.
CORRADOMorte all'uomo:
CORRADOlui solo s'uccida,
CORRADOo corraggiosi, io vi sono di guida.
(Si precipita coi suoi alla volta del serraglio.
Rientra tenendo fra le braccia Gulnara.
I corsari lo seguono traendo le odalische.)
GULNARAOh pietade! Pietà !
CORRADONon temete!
CORRADORispettate, redente sarete.
CORRADOCORO di TURCHI
interno
CORRADOGrande Allah! Grande Allah!
ai suoi
CORRADOSu, corraggio,
CORRADOuno sforzo, e n'è schiuso il passaggio.
I corsari obbediscono.
entrando in scena
SEIDIl Allah! Il Allah! . . . morte, morte . . .
CORRADOOh dispetto!
CORRADOm'atterra la sorte!
(Anselmo e parte de' corsari fuggono,
gli altri sono circondati e vinti.
Lo stesso Corrado è costretto a cedere.)
SEIDSì risparmi quell'uom.
Corrado si alza.
SEIDProde invero
SEIDrapitore di donne sei tu!
SEIDCh'io t'ammiri!
SEIDFu grande il pensiero,
SEIDma fortuna contraria ti fu.
CORRADOChiudi il labbro superbo: m'aspetto
CORRADOnon parole, sol morte da te.
SEIDAudace cotanto mostrarti pur sai?
SEIDVedremo, superbo, vedrem se potrai
SEIDnell'ora suprema
SEIDla sorte tua estrema
SEIDcon ciglio securo
SEIDmirare, incontrar.
CORRADOPe' vili tuoi pari
CORRADOtremenda è la morte,
CORRADOma chiusa è al terrore
CORRADOquest'anima forte.
CORRADOVedrai se il tormento
CORRADOmi strappa un lamento:
CORRADOQuel gaudio infernale
CORRADOnon devi gustar.
da sè
GULNARAÈ demone o nume
GULNARAl'ignoto corsaro?
GULNARAQuel fiero sembiante
GULNARAmi sembra pur caro!
GULNARAAh! M'accende nel cor
GULNARAtal fiamma d'amor
GULNARAqual mai non vi seppe
GULNARASeide destar.
da sè
GIOVANNIChe giova l'ardire
GIOVANNInel petto del forte,
GIOVANNIse a lui non sorride
GIOVANNIpropizia la sorte?
GIOVANNIHa troppo sfidato
GIOVANNICorrado il fuo fato
GIOVANNIed or la cervice
GIOVANNIvi debbe piegar.
CORRADOVedrai se il tormento, ecc.
CORO DI ODALISCHEPietà chi non sente
CORO DI ODALISCHEdel prode, del forte,
CORO DI ODALISCHEse a troppo nemica
CORO DI ODALISCHEgli volse la sorte?
CORO DI ODALISCHETra il sangue e l'incendio
CORO DI ODALISCHEla vita e l'onore
CORO DI ODALISCHEsprezzando i perigli
CORO DI ODALISCHEne volle salvar.
SOLDATI E DUCI MUSULMANIVittoria, vittoria:
SOLDATI E DUCI MUSULMANIL'impresa è compita!
SOLDATI E DUCI MUSULMANIRecisa è la testa
SOLDATI E DUCI MUSULMANIdell'idra temuta:
SOLDATI E DUCI MUSULMANIdistrutti i corsari
SOLDATI E DUCI MUSULMANIsui liberi mari
SOLDATI E DUCI MUSULMANIpotremo le vele
SOLDATI E DUCI MUSULMANIsicuri spiegar.
SEIDNell'ora suprema
SEIDcon ciglio securo
SEIDmirare, incontrare,
SEIDla sorte tua estrema
SEIDvedrem se potrai.
Soldati turchi trascinano parte dei corsari in catene.
SELIMOSignor, trafitti giacciono
gran parte di costoro,
SELIMOschiavi son questi:
SELIMOFuggono gli altri alle grotte loro.
SELIMOSe tu lo vuoi, raggiungerli potrem . . .
SEIDSarebbe vano!
SEIDCostui mi cadde in mano.
SEIDdi più bramar non so.
Corrado fa un atto sdegnoso.
SEIDAncor minacci, o perfido?
CORRADOPerfido a me?
CORRADOTu il sei . . .
CORRADOSe un ferro avessi, o perfido,
CORRADOtremar ben ti farei:
CORRADOVile, abbietto e despota,
CORRADOfare agli inermi insulto.
SEIDMorrai.
CORRADOMa non inulto.
SEIDNuovi supplizi,
SEIDorribilli, mai noti
SEIDall'uom, al demone,
SEIDimmaginar saprò.
SEIDAh!
SEIDSì, morrai di morte atroce,
SEIDlenta, infame,
SEIDorrenda morte:
SEIDVo'che metta la sua sorte
SEIDlo spavento in ogni età .
SEIDNon un braccio od una voce
SEIDper quest'empio s'alzerà .
GULNARADeh, signor, deh ti rammenta
GULNARAche quest'uomo vincitore
GULNARAm'ha salvato e vita e onore,
GULNARAil dannarlo è crudeltà .
GULNARAAh non fia del tutto spenta
GULNARAper costui la tua pietà .
CORO DI ODALISCHEDeh, signor, deh ti rammenta, ecc.
SEIDNon un braccio od una voce, ecc.
GULNARANon, no non sia spenta
GULNARAper costui la tua pietà .
CORRADOTu n'hai sconfitti, eppur men grandi
CORRADOnon ne fece il tuo furore;
CORRADOpiù del vinto il vincitor
CORRADOinfelice un di sarà .
SELIMOSì, morrai di morte atroce, ecc.
GULNARAAh non sia del tutto spenta
GULNARAper costui la tua pietà .
CORRADOSiam sconfitti, eppur men grandi, ecc.
GULNARADeh! Signor, deh ti rammenta, ecc.
CORRADOSiam captivi, eppur men grandi, ecc.
SEIDSì, morrai di morte atroce, ecc.
GIOVANNIN'hai sconfitti, eppur men grandi, ecc.
SYSTEMAtto III
Scena I
Stanza di Seid
SEIDAlfin questo corsaro è mio prigione!
SEIDArsa da lui mia reggia,
SEIDin questa rocca
SEIDcol vinto alberga il vincitore!
SEIDAudace!
SEIDfin la Gulnara mia tentò rapirmi! . . .
SEIDEd ella . . . oh gelosia! . . .
SEIDSerpe feroce
SEIDche dagl'occhi avventi
SEIDfreddo tosco nel core!
SEIDOh quali orribil ore
SEIDtu prepari a colui
SEIDche dubbia ed ama,
SEIDche sospetta ed adora!
SEIDOh va! Ti scosta, tormentoso sospetto,
SEIDnè m'agitar colle tue furie il petto!
SEIDCento leggiadre vergini
SEIDda me chiedeano amore:
SEIDlo le sprezzai, chè palpita
SEIDsol per Gulnara il core.
SEIDMa se l'amor che m'agita
SEIDcercasse ora tradir?
SEIDDammi, o vendetta, i fulmini
SEIDper l'empia incenerir.
SEIDMa pria togliam dall'anima
SEIDtale incertezza amara. Olà . . .
SELIMOSignore?
SEIDAscoltami. Qui tosto a me Gulnara . . .
SEIDL'ultimo sole al perfido
SEIDdoman risplenderà .
SEIDCh'ei pera fra gli spasimi . . .
SEIDUdisti?
SELIMOIntesi! . . .
SEIDOr va!
SEIDS'avvicina il tuo momento,
SEIDfiera sete di vendetta;
SEIDgià pensando al suo tormento
SEIDm'incomincio a vendicar.
SEIDE Gulnara! . . . Se l'inganno
SEIDin quell'anima s'alletta,
SEIDdee, lo giuro, il suo tiranno
SEIDnell'amante ritrovar.
Entra Gulnara.
Eccola! . . . fingasi.
a Gulnara, con ironia
SEIDVieni, Gulnara!
Quest'è l'istante!
SEIDVieni, mia cara!
SEIDmio primo ed ultimo dolce pensiero.
GULNARAVincesti?
SEIDVinsi: mio prigioniero fatto è Corrado.
SEIDNel di vegnente morrà .
GULNARAGli è giusto. Pur se vivente
GULNARAtu lo serbassi?
GULNARAQual alta inchiesta
GULNARAfar non potresti per la sua testa?
SEIDNol farei franco per quante gemme
SEIDdel mio Sultano chiude l'haremme.
GULNARAFranco non dico,
GULNARAlascialo vivo,
GULNARAmeglio ti frutta se l'hai captivo.
SEIDDel mio nemico dunque sì cara
SEIDè a te la vita? Bella Gulnara . . .
SEIDad ardua, credimi, opra t'accingi;
SEIDinvan tu preghi, invan tu fingi . . .
SEIDEmpia, tu l'ami!
GULNARASignor, che ascolto!
SEIDLa colpa orribile
SEIDti leggo in volto.
GULNARAIngrato!
SEIDScostati! Col tu rossore
SEIDl'onta è palese del vil tuo core;
SEIDma bada, o perfida, al mio consiglio,
SEIDnon è il corsaro solo in periglio!
SEIDUna parola e fia l'estrema.
Come salvarlo?
SEIDPensaci e trema!
SEIDSia l'istante maledetto
SEIDche dal foco ei ti salvava.
SEIDNon più sposa, abbietta schiava
SEIDtu sarai del tuo signor.
SEIDTrema iniqua! Tu non sai
SEIDqual t'aspetta orrenda sorte.
SEIDTu non sai che sta la morte
SEIDnel sospetto del mio cor.
GULNARA(Ei minaccia, e non consoce
GULNARAquanto possa un'alma offesa,
GULNARAEi non sa qual furia accessa
GULNARAv'ha qui dentro ira ed amor.)
SEIDTrema iniqua! Trema, tream!
GULNARA(Guai, tiranno, s'io rammento
GULNARAche l'onor m'hai tu macchiato,
GULNARAche mi desti, o scellerato,
GULNARAall'infamia, al dolor. )
SEIDTrema, trema!
Parte.
quando Seid è partito
GULNARAGuai, tiranno!
Scena II
Interno d'una torre. Di fronte una porta chiusa che mette al mare.
Presso ad essa un balcone con grosse inferriate.
A sinistra porta con cancello che guida alle gallerie superiori del Serraglio.
Da un lato è un duro giacillo.
Corrado carico di catene alteramente passeggia
CORRADOEccomi prigioniero!
CORRADOAmbiziosi miei sogni, svaniste!
CORRADOIn forse è l'onor mio,
CORRADOpiù ancor la vita!
CORRADOL'odio, l'amor istesso
CORRADOmi sono atroce ambascia.
CORRADOInfelice Medora!
CORRADOQuanto di lei mi duol!
CORRADOIl fero annunzio l'ucciderà ;
CORRADOpur se una spada avessi,
CORRADOse questi ferri . . .
CORRADOahimè! Vane lusinghe!
CORRADOAl mio stanco cadavere
CORRADOun istante di riposo s'accordi;
CORRADOe faccia l'ore
CORRADOmen lente il sonno all'uom che muore!
Sì getta sul giaciglio e s'addormenta.
Entra cautamente Gulnara.
contemplando il corsaro
GULNARAEi dorme? Eppur nel pianto
GULNARAmolti veglian per lui.
GULNARAQual possa arcana
GULNARAsì caro a me lo rende?
GULNARAIo della vita debitrice gli son . . .
GULNARAMa . . . già si desta . . .
destandosi sorpreso
CORRADOSei tu mortale, o spirto?
GULNARAColei più non ravvisi
GULNARAche dal foco salvasti?
GULNARAA te ne vengo . . .
CORRADOA che?
GULNARAL'ignoro anch'io:
GULNARAma tua nemica certo non son.
CORRADONol sei?
GULNARATi rassicura!
CORRADOAllor la morte mi sarà men dura!
GULNARASeid la vuole:
GULNARAInutili i preghi miei ti furo.
CORRADOPer me, per me pregasti?
GULNARALibero pur tu n'andrai, lo giuro!
CORRADOChi mi tarrà dal carcere?
GULNARADel braccio mio l'aiuto.
CORRADONo! Se non valsi a vincere
CORRADOsapro morir . . .
CORRADORifiuto . . .
CORRADOSolo un pensier mi lacera . . .
GULNARADi chi?
CORRADOD'un alma afflitta.
GULNARADunque ami tu? (Me misera!)
CORRADOOr sola e derelitta!
GULNARAAmi tu dunque?
CORRADOUn angelo!
GULNARAQuanto l'invidio!
CORRADOE caro non t'è Seid?
GULNARAQuel barbaro?
GULNARASchiava son io, corsaro!
GULNARAE puo la schiava un palpito sentir
GULNARAper l'oppressore?
GULNARANel core sol dei liberi
GULNARAsa germogliar l'amore.
GULNARAMa che dicea? Sia l'unico pensier
GULNARAde' giorni tuoi ch'ora mi prenda.
GULNARAInfrangere voglio i tuoi ceppi.
CORRADOE il puoi?
GULNARASì, sì, tutto io posso . . . seguimi!
CORRADOSeguirti? E questi ferri?
GULNARACadran; da me fur comperi
GULNARAservi, soldati e sgherri . . .
CORRADODonna!
GULNARADiffidi? Un agile navil
GULNARAci attende al lito:
GULNARAGià tutto è presto: seguimi,
GULNARAprima il cammin t'addito.
GULNARASeid che su te vigila
GULNARAgiace or nel sonno:
GULNARATieni, quest'è un pugna! . . .
GULNARALa vittima mai più sì desti!
GULNARAAh vieni!
CORRADOCessa, o Gulnara, lasciami,
CORRADOil tuo pregar è vano . . .
CORRADOGiammai saprò d'un perfido
CORRADOpugnale armar la mano.
GULNARATi muova il mio periglio,
GULNARAse non il tuo, spietato!
GULNARAVieni, t'arrendi . . .
CORRADOAh lasciami al mio destino!
GULNARAIngrato!
GULNARANon sai tu che sulla testa
GULNARAgià ne freme le tempesta?
GULNARAche il tuo palco e la mia scure
GULNARApuò l'aurora illuminar? Ah!
GULNARAAh fuggiam da queste mura,
GULNARAn'apra scampo il vasto mar.
CORRADONo, no, mi lascia alla mia sorte,
CORRADOfissa in ciel è la mia morte.
GULNARAFuggiam da queste mura . . .
CORRADOL'universo a me fa guerra,
CORRADODio m'impresse il suo suggel;
CORRADOmaledetto io sono in terra,
CORRADOmaledetto io sono in ciel.
GULNARAFuggiam, fuggiamo . . .
CORRADONo!
GULNARADi seguirmi tu dunque disdegni?
CORRADOIo disdegno.
GULNARATerror d'un pugnale
GULNARAprovi tu, masnadiero, corsale?
GULNARAUn'imbelle a vibrarlo t'insegni?
Fugge brandendo il pugnale.
CORRADOChe fai?
Il tuono romoreggia, scoppia il fulmine.
CORRADOSul capo mio discenda,
CORRADOfiero Iddio, la tua fulgore orrenda!
CORRADOTronca alfin questa misera vita!
(Cessa il tuono
e il cielo va a poco a poco rasserenandosi.)
CORRADOAh ci'io vivo, io vivo!
(Gulnara ritorna volgendo lo sguardo inorridita dietro di sè,
cammina vacillando e cade.)
GULNARAGià l'opra è finita;
GULNARAper destarsi egli stava . . . e mori!
CORRADOTu! . . . Gulnara, omicida!
GULNARAEi peri.
Sorge ed appressasi a Corrado.
GULNARALa terra, il ciel m'abborrino . . .
GULNARAtu sol nol dêi.
GULNARAPer amor tuo colpevole,
GULNARAcaro stranier, mi fei.
GULNARAFuggiam: d'un ferreo vincolo
GULNARAmi stringe teco il fato.
GULNARASenza speranza amato, ah!
GULNARAsalvo almen t'avrò.
CORRADOOr più di me sei misera,
CORRADOe sol per me lo sei;
CORRADOperchè volesti accrescere,
CORRADOdonna, i rimorsi miei?
CORRADOTroppo è con me terribile,
CORRADOtroppo crudele il fato:
CORRADOSe amarti non m'è dato
CORRADOsalvarti almen portò.
Scena II
Spiaggia del mare come nell'atto primo.
Si vedrà una nave ancorata.
ai corsari
MEDORAVoi tacete . . .
MEDORAio non oso interrogarvi . . .
MEDORAeppur vorrei . . . lo sposo . . .
MEDORASilenzio! Ahimè! So tutto.
MEDORAIl mio Corrado, il mio Corrado non è più.
MEDORA(Fra poco con lui sarò . . .
MEDORAgià nel mio seno è morte!
MEDORAScendo contenta
MEDORAdell'età sul fiore
MEDORAnella tomba che schiude a me l'amore.)
MEDORAIl mio Corrado, il mio Corrado non è più, ah!
MEDORACORO di ANCELLE
MEDORANon disperar, non disperar, Medora!
guardando verso il mare
CORSARIOlà ! Una vela!
CORSARIAmica od inimica?
CORSARIUn segno han fatto,
CORSARIed un secondo.
CORSARIÈ d'amistà ? Chi fia?
CORSARIOh gioia! È lui!
MEDORAÈ lui!
guardando verso il mare
CORSARICorrado, egli è, Corrado!
MEDORAChe feci?
MEDORAAh quell'amplesso è balsamo
MEDORAal lungo mio (suo) dolor.
ANCELLEAh brilla per quell'anime
ANCELLEdi gioia un lampo ancor!
CORSARICon te pugnare e vincere
CORSARIne sarà dato ancor!
MEDORAOr contenta morrò!
CORRADOChe di' tu mai?
MEDORAMi contempla!
CORRADOGran Dio!
MEDORAMa qual donna
MEDORApiangente qui vegg'io?
CORRADOPer me infelice
CORRADOvedi costei;
CORRADOrischiò suoi giorni
CORRADOpei giorni miei.
CORRADOFu di Seide la favorita;
CORRADOardea l'haremme,
CORRADOsalvai sua vita.
CORRADOGrata e pietosa
CORRADOle mie ritorte
CORRADOinfranse, e tolsemi
CORRADOda orrenda morte;
CORRADOfuggimmo insieme.
CORRADOANCELLE e CORSARI
CORRADOOh generoso!
MEDORAGrazie ti rendo.
MEDORAANCELLE e CORSARI
MEDORAOh generoso!
GULNARAGrazie non curo,
GULNARAnon merto omaggio;
GULNARAtroppo colpevole fu il mio corragio!
GULNARAI miei rimorsi non vo'svelare;
GULNARAti farei fremere, raccapricciare.
GULNARASaper ti basti che sul mio core
GULNARApiù che pietade potè l'amor.
MEDORAL'ami? Che ascolto!
GULNARAAh sì! L'adoro, ma invano, invano.
a Corrado
MEDORAE vero?
MEDORACorrado, io muoio!
CORRADOChe festi, o misera?
MEDORAIo ti credea già spento,
MEDORAe vivere più non potea. Perdono . . .
CORRADOOr apriti, o terra, e m'avrai!
GULNARAFrenar le lagrime chi puote omai?
MEDORAO mio Corrado, appressati:
MEDORAmi sia conforto almeno
MEDORAsopra l'amato seno
MEDORAquest'alma esalar.
CORRADOAh se tu muori inospita
CORRADOlanda mi fia la terra . . .
GULNARACara, innocente vittima
GULNARAd'un infelice amore! . . .
CORRADODel mio destin la guerra
CORRADOpiù non saprò durar!
GULNARAVivrai del nostro core
GULNARAnel mesto palpitar.
CORRADOAh no, non morir.
MEDORADel giorno i rai s'oscurano . . .
CORRADOOh mia diletta!
MEDORApiù non . . . ti veggo . . . addio . . .
CORRADOOh mia diletta . . .
MEDORAIn cielo innanzi a Dio . . .
MEDORAvolo . . . per te . . . per te a pregar.
MEDORAANCELLE e CORSARI
MEDORAAh troppo di quell'anime
MEDORAfu lungo il dolorar . . .
GULNARAReca nel ciel le lagrime
GULNARAdel pentimento mio,
GULNARApietà , perdon da Dio
GULNARAtu mi saprai pregar!
CORRADOOh mia diletta, guardami!
CORRADOl'amante tuo son io . . .
CORRADOSe a te serbommi un Dio,
CORRADOperchè, ah perchè mi vuoi lasciar?
MEDORAPiù non ti veggo . . . addio . . . ecc.
Medora muore nelle braccia di Corrado.
CORRADOSpenta è Medora!
CORRADOI vortici m'inghiottano del mar.
Si slancia in mare.
CORSARIChe fai? Corrado!
CORSARIAh corrasi quel misero a salvar!
GULNARAOh ciel!
(Cade.
SYSTEMF I N E