Oberto

Verdi, Giuseppe

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Oberto Libretto

SYSTEMAtto I

CORODi vermiglia, amabil luce

COROappar tremula sull'onda

COROuna stella che ne adduce,

COROvinte l'ombre, un lieto dì.

COROPar che ogn'astro a lei davante

COROfugga e timido s'asconda:

COROè la stella che il sembiante

COROd'Amatunzia in ciel vesti.

COROGuidati propizio genio a noi;

COROin questo suolo il gaudio

COROspargere ancor tu puoi;

COROscorran di guerra i turbini

COROper l'itale città ,

COROal fortunato talamo

COROla pace arriderà .

RICCARDOSon fra voi! Già  sorto è il giorno

RICCARDOche affrettâ i desir miei:

RICCARDOquesti plausi a me d'intorno,

RICCARDOquesti voti io devo a lei,

RICCARDOa lei sola che m'invita

RICCARDOalle gioie dell'amor.

COROOh felici! omai compita

COROè la speme d'ogni cor.

RICCARDOGià  parmi udire il fremito

RICCARDOdegl'invidi nemici!

RICCARDOLe balde lor cervici

RICCARDOprotrate al suol vedrò.

RICCARDOOh! chi vi salva al turbine

RICCARDOde' Salinguerra offesi?

RICCARDOAd Ezzelino ascesi, gli stolti abbatterò.

COROVieni fra lieti plausi

COROove t'attende amor,

COROvedrai più bello fulgere

COROdegli avi lo splendor.

LEONORAAh, sgombro è il loco alfin! L'insana gioia

LEONORAall'abborrite torri

LEONORAporta la turba de' vassalli, e intanto

LEONORAalmen qui tace delle nozze il canto! . . .

LEONORANozze? . . . Con altra donna?

LEONORAInaspettata io pur sarovvi! . . . anch'io

LEONORAreco a quell'ara il giuramento mio.

LEONORAOh padre! Di qual duolo

LEONORAcagion ti fia quest'infelice, quando

LEONORAlunge dal patrio suolo

LEONORAdi te indegna l'udrai? Ma vendicato

LEONORAsarà  l'oltraggio, e questo

LEONORAè il giorno in cui la mia vendetta appresto.

LEONORASotto il paterno tetto

LEONORAun angiol m'apparia

LEONORAradiante nell'aspetto

LEONORAd'amore e di beltà .

LEONORADi speme a me nudria

LEONORAil core innamorato . . .

LEONORAAh! Mi tradi l'ingrato,

LEONORAtolto ogni gioia ei m'ha.

LEONORAOh, potessi nel mio core

LEONORAsoffocar l'immenso amore!

LEONORAD'innocenza al primo giorno,

LEONORAoh, potessi ritornar!

LEONORAIo sognavo allor Cherùbi

LEONORAsu dorate e bianche nubi;

LEONORAora i triboli e lo scorno,

LEONORAora il pianto e il sospirar.

OBERTOOh patria terra, alfine io ti rivedo,

OBERTOterra sì cara e desiata! Ognora

OBERTOin sul lido ospital, che m'accogliea,

OBERTOsempre di te la mente sì pascea!

OBERTOTriste cagion mi scorge,

OBERTOpatria diletta, a te . . . Di nuovo pianto

OBERTOvengo a bagnarti, o dolce suol natio,

OBERTOpoi dovrò dirti un'altra volta addio!

OBERTOSe lo scritto fatal della sorella

OBERTOnon mi tragge in inganno,

OBERTOdovrebbe esser qui guinta. Ahi lasso! E dove

OBERTOtrovar ti debbo, o figlia ingrata! . . . io fremo . . .

OBERTOForse al padre segnasti il giorno estremo!

LEONORAAl cader della notte

LEONORAdenno le nozze incominciar! Ben sia!

LEONORAIn fosca luce avvolta,

LEONORApotrò meglio al castello

LEONORArecarmi inosservata . . . Oh ciel! . . . chi vedo! . . .

OBERTOQual voce! . . . è dessa!

LEONORATu! . . . padre!

OBERTOSon io!

LEONORAIn qual luogo il rivedo, eterno Iddio!

OBERTOGuardami! Sul mio ciglio

OBERTOvedi del duol le impronte!

OBERTONell'impudica fronte

OBERTOsculto il terror ti sta!

OBERTONon ti bastò il periglio

OBERTOd'un padre sventurato . . .

OBERTOL'onore hai tu macchiato

OBERTOdi sua cadente età .

LEONORAPadre! Mi strazii l'anima . . .

LEONORAQuel guardo mi spaventa!

LEONORAO vendicata, o spenta

LEONORAla figlia tua sarà .

LEONORAA una tradita e misera

LEONORAdona un amplesso, o padre . . .

LEONORATen prega in ciel la madre,

LEONORAgioia nel ciel ne avrà .

OBERTOLa madre tua? . . .

LEONORADal cielo

LEONORAvede il mio pianto e gemme!

OBERTOVede il tuo fallo e freme . . .

OBERTOTaci, ti scosta, va!

LEONORADel tuo favor soccorrimi,

LEONORAciel, che agli afflitti arridi!

LEONORAOr che a me presso il guidi,

LEONORAsalvami il genitor!

OBERTODel braccio tuo soccorrimi,

OBERTOciel, che agli oppressi arridi!

OBERTOIo venni a questi lidi

OBERTOvindice dell'onor!

OBERTOOdi! In quell'alte torri

OBERTOil seduttor sì cela . . .

OBERTOIvi il delitto svela;

OBERTOlavi l'infamia, o mora . . .

OBERTOTi fia concesso allora

OBERTOdel padre tuo l'amor.

LEONORASì! Fra quell'alte torri

LEONORAla voce mia risuoni!

LEONORAPiombi sull'ara e tuoni

LEONORAspavento allo spergiuro . . .

LEONORARimeritarmi io giuro

LEONORAdel padre mio l'amor.

OBERTOUn amplesso ricevi, o pentita;

OBERTOti fia pegno al perdono promesso.

OBERTOMa se infamia anteponi alla vita,

OBERTOfia l'estremo che ottieni da me!

LEONORAAffidata del padre all'amplesso

LEONORAdi me stessa mi sento maggiore;

LEONORAse l'infamia antepongo all'onore,

LEONORAfia l'estremo che ottengo da te.

COROFidanzata avventurosa,

COROvieni a noi col tuo fedel!

COROSembri l'alba che di rosa

COROpiange, adorna e schiara il ciel.

COROQual d'Eugnaia sulle spalle

COROnivea falda, hai puro il cor;

COROa te il giglio della valle

COROcede il vanto nel candor.

COROE' del cielo il tuo bel viso

COROun'imagine quaggiù;

COROsul tuo labbro sta il sorriso,

COROe nel core la virtù.

CUNIZABasta, basta, o fedeli! In questo giorno

CUNIZAdel vostro amor novelle prove io vedo!

CUNIZAVe ne compensì il ciel! Ite, fra poco

CUNIZAa me vi chiamerò.

RICCARDOCuniza, ah, parmi

RICCARDOche in sì bel giorno un velo

RICCARDOcopra tua vaga fronte.

CUNIZAAh, invan lo celo!

CUNIZAIl pensier d'un amore felice

CUNIZAsembra un sogno, mio bene, per me!

CUNIZAMa spiegar quanto il core mi dice

CUNIZAQuesta gioia che il petto m'innonda,

CUNIZAè commista a un arcana timor,

CUNIZAe mi par che una voce profonda

CUNIZAlamentosa mi suoni nel cor.

RICCARDONuovo di per te splenda sereno,

RICCARDOah, distruggi ogni vano timor!

RICCARDOUna voce ti sorga nel seno

RICCARDOche ti parli di gioia e d'amor!

RICCARDOPresso all'aria un'imagin funesta

RICCARDOnon recare in tal giorno con te;

RICCARDOse una triste memoria ti resta,

RICCARDOfia sorgente d'affanno per me.

CUNIZAAh, perdona!

RICCARDOConsoli un sorriso

RICCARDOchi tuo sposo in brev'ora sarà .

RICCARDOFar il timore e la speme diviso

RICCARDOquesto core spiegarsi non sa!

CUNIZAPari a un sogno che non dura

CUNIZAsono, il credi, i dubbi miei.

RICCARDOTi rinfranca, t'assicura,

RICCARDOsenza te morir vorrei! . . .

RICCARDOQuesta mano omai ritorni

RICCARDOla tua gloria, la tua calma;

RICCARDOun sol core, una sol'alma

RICCARDOor di noi sì formerà .

RICCARDOScorreranno i noestri giorni

RICCARDOcome limpido ruscello,

RICCARDOfinchè morte dall'avello

RICCARDOnostre salme chiederà .

IMELDAAlta cagione adunque

IMELDAnel castello ti guida? . . .

LEONORAE tal che assai la suora d'Ezzelino

LEONORAinteresse ne avrà .

IMELDAFa cor, straniera!

IMELDAAttendi in questo loco . . .

IMELDAVerrà  la principessa a te fra poco.

LEONORAAh, perchè tanto in petto

LEONORAora mi balzi, o cor? . . . Il padre mio

LEONORAlà  celato m'ascolta! . . . Il suo perdono

LEONORAmeritarmi saprò . . . Dinanzi all'empio

LEONORAme non vegga tremante.

LEONORAM'assisti, o cielo, nel tremendo istante!

CUNIZABella straniera, che richiedi?

LEONORAFama di tue virtudi al tuo cospetto or guida

LEONORAun'infelice.

CUNIZAFranco parla.

LEONORAEbbene . . .

LEONORAD'un misero la figlia

LEONORAvedi dinanzi a te; d'Oberto forse

LEONORAil nome non t'è ignoto.

CUNIZAAh! D'Oberto il nemico? . . .

LEONORASomesso parla . . . In queste mura il piede

LEONORAmeco egli reca.

CUNIZANel castello? Oh cielo!

LEONORAIra lo spinse ad un partito estremo . . .

LEONORAGià  ti sta presso . . .

CUNIZAEgli?

LEONORALo vedi!

Io tremo!

OBERTOSon io stesso! A te davanti!

OBERTOvedi, o donna, un infelice;

OBERTOse pietà  sperar mi lice,

OBERTOio la spero dal tuo cor.

OBERTOD'aspro fato io son lo scherno,

OBERTOma l'onor serbava illeso;

OBERTOor tradito, villipeso

OBERTOm'è da un vile anco l'onor.

CUNIZACiel, che fèsti! . . . A qual periglio

CUNIZAI tuoi giorni, incauto, esponi?

CUNIZAChe mi chiedi? Di', proponi,

CUNIZAove il possa lo farò.

LEONORATutto puoi, lo puoi tu sola! . . .

LEONORAMa il tuo cor sarà  trafitto,

LEONORAse il colpevole e il delitto

LEONORAio fremendo svelerò.

Qual presagio il cor m'agghiaccia!

CUNIZAParla dunque.

OBERTOA lei s'aspetta!

OBERTOa te poi la mia vendetta,

OBERTOod al brando affiderò.

LEONORAMentì nome, menì spolie,

LEONORAmi promise eterno amore;

LEONORAebbe impero sul mio core,

LEONORApoi spergiuro mi tradì . . .

LEONORATutto, tutto, e pace e onore

LEONORAun indegno mi rapì.

OBERTOAltra donna! . . .

CUNIZACiel! . . . chi è dessa?

CUNIZAIl suo nome? . . .

LEONORASei tu stessa! ob Salinguerra è il traditor!

CUNIZACiel! . . . Riccardo! . . . Oh, quale orror!

OBERTOSu quella, fronte impressa

OBERTOla verità  tu vedi.

OBERTOSe agli occhi tuoi non credi,

OBERTOcredilo al mio furor.

OBERTOHo d'Ezzelino infranta

OBERTOla dura legge, e meco

OBERTOin questa terra io reco

OBERTOun fido brando ancor.

CUNIZATempra gli acerbi detti,

CUNIZAl'ira fervente acqueta;

CUNIZAa perigliosa meta

CUNIZAessa condur ti può .

CUNIZAScherno non sei tu sola

CUNIZAd'un infelice affetto . . .

CUNIZAMa vendicarlo, o in petto

CUNIZAspegnerlo, ben saprò.

LEONORAOh generosa! Un ferro

LEONORAio ti piantai nel seno.

LEONORAA te l'indegno almeno

LEONORAtolto l'onor non ha.

LEONORABen tu potresti odiarlo . . .

LEONORAMa disperata io sono!

LEONORAIo merto il tuo perdono,

LEONORAmerto la tua pietà .

CUNIZAQuanto mi costi! . . .

LEONORAIl credo.

CUNIZAQuanto ne soffro! . . .

OBERTOIl so!

CUNIZASul ciglio mio . . .

LEONORALo vedo . . .

LEONORAIl pianto già  spuntò.

CUNIZAMa fia l'estremo, o misera,

CUNIZAche bagna le mie gote.

CUNIZAIra il mio cor percote,

CUNIZAsul traidtor cadrà .

CUNIZAOBERTO e LEONORA

CUNIZAAh sì! L'estrema lagrima

CUNIZAscorre sulle tue gote;

CUNIZAl'ira che il cor percote

CUNIZAsul traditor cadrà .

CUNIZAA me gli amici!

CUNIZAMira!

Io gelo! Avvampo d'ira!

CUNIZAMirala!

RICCARDOEbben! . . . l'amai,

RICCARDOspergiura la trovai.

LEONORATi conosco in questo istante:

LEONORAdi te degna è l'empia accusa!

LEONORAFui tradita, fui delusa,

LEONORAe insultata or sono ancor.

TUTTI(Infelice! Nel sembiante

TUTTIha lo strazio del dolor!)

OBERTOChi d'insultarla ardisce?

Oh cielo!

Ei si tradisce!

Il padre!

Ah, troppo osò!

TUTTIOberto!!

OBERTOSì, son io.

TUTTIChi lo condusse?

OBERTOUn Dio i passi miei guidò.

TUTTIA quell'aspetto un fremito

TUTTIper ogni fibra io sento!

TUTTIEgli è scoperto, e spento

TUTTIsul patrio suol cadrà .

OBERTOA quell'aspetto un fremito

OBERTOin ogni fibra io sento!

OBERTOIo morirò, ma spento

OBERTOmeco quel vil cadrà !

OBERTONon basta una vittima - a questo codardo.

OBERTOe il padre e la figlia - vilmente egli uccide,

OBERTOrapisce l'onore, - insulta, deride . . .

OBERTOOh stolto! Una spada - so cingere ancor!

RICCARDOAll'onta rispondere - m'udresti, o vegliardo,

RICCARDOse all'ira che m'agita - la piena schiudessi;

RICCARDOse in cor pietade - di te non avessi,

RICCARDOmostrarti il sentiero - potrei dell'onor!

LEONORASentiero a te incognito - è quel del gagliardo!

LEONORAL'onore non celasi - ha sempre un sembiante.

LEONORAOppressa, oltraggiata, - tradita, a te innante

LEONORAmi vedi, o superbo, nè sentì rossor?

CUNIZAGià  l'alma pascevasi - d'un giuro bugiardo,

CUNIZAaprivasi ai guadii - d'un tenero affetto!

CUNIZAMa vincer gl'inganni - saprò del mio petto,

CUNIZAio odio mutarsi - già  sento l'amor!

CUNIZAIMELDA e CORO

CUNIZAOh cielo, non taglierci - l'amico tuo sguardo!

CUNIZAGli sdegni s'acquetino, e pace ne arrida!

CUNIZASe un cor fu spergiuro, - se un'anima infida,

CUNIZAquell'alma punisci, punisci quel cor!

SYSTEMAtto II

CORO(Infelice! Nel core tradito

COROha tumulto di mesti pensier.

COROInfelice! E d'amore all'invito

COROaffidava il suo giuro primier.)

IMELDAA te Riccardo favellar desia.

CUNIZARiccardo? . . . E che gli resta

CUNIZAa proferire in sua discolpa? Un giorno

CUNIZAdolce nel core mi scendea quel nome,

CUNIZAqual rugiada che avviva

CUNIZAi lassi fior nella stagione estiva.

CUNIZAOh, soavi memorie! Oh, caro affetto!

CUNIZAChi vi toglie al mio petto?

CUNIZAOh, chi torna l'ardente pensiero

CUNIZAEi nel volto, nell'alma era bello . . .

CUNIZAQui m'apparve . . . parlommi d'amor.

CUNIZAUn suo sguardo, un suo dolce sorriso

CUNIZAm'eran vita, gioir, paradiso!

CUNIZACome preci su gelido, paradiso!

CUNIZAora invano mi scendono al cor.

IMELDADunque imponi . . .

CUNIZALo spergiuro a Leonora tornerò.

IMELDAE tu stessa?

CUNIZAAl primo giuro

CUNIZAio medesma il condurrò.

CUNIZAPiù che i vezzi e lo splendore,

CUNIZApiù che un plauso che delude,

CUNIZAdella splendida virtude

CUNIZApuò la voce sul mio cor.

CUNIZADella misera il dolore

CUNIZAtrovi asilo nel mio petto;

CUNIZAamistade è santo affetto

CUNIZApari a quello dell'amor.

COROAh, sì grande e caro oggetto

COROnon mertava il traditor!

COROCORO di CAVALIERI (I)

CORODov'è l'astro che nel cielo

COROsorge fulgido col dì?

COROCORO di CAVALIERI (II)

COROLo ricopre un mesto velo,

COROquel bell'astro impallidì!

COROCORO di CAVALIERI (I)

COROE la gioia ed il sorriso

COROche promise a noi l'amor?

COROCORO di CAVALIERI (II)

COROTutto sparve d'improvviso

COROcome sogno mentitor!

TUTTISì consoli la tradita

TUTTIche speranze non ha più;

TUTTIson compagne in questa vita

TUTTIla sventura e la virtù.

OBERTOEi tarda ancor! . . . Forse mancato è il messo,

OBERTOo forse ei vile! . . . Ah no! Nol credo. Alfine

OBERTOdi vendetta appagar posso il desìo . . .

OBERTONiun asil può sottarlo al brando mio.

OBERTOL'orror del tradimento

OBERTOchiede dell'empio il sangue;

OBERTOil braccio mio non langue,

OBERTOfulmina il brando ancor.

OBERTOPur cada il veglio spento,

OBERTOse in ciel così fu scritto;

OBERTOma dell'altrui delitto

OBERTOnol gravi il disonor.

COROOberto! Oberto!

OBERTOQual lieto grido!

OBERTOForse tradito mi ha il messo infido . . .

COROTu d'Ezzelino temer non dêi,

COROvieni a Cuniza che ti salvò.

OBERTOIte! fra poco sono da lei.

OBERTOSalvo? Che importa! Vendetta io vo'.

OBERTOMa tu, superbo giovanne,

OBERTOme non vedrai fiaccato!

OBERTOAll'uno o all'altro il fato

OBERTOreca l'estremo dì.

OBERTOS'udrà  dal mio cadavere

OBERTOun grido uscir di guerra;

OBERTOOberto ai Salinguerra

OBERTOmorendo maledì!

OBERTOEccolo! . . . è desso! Or son tranquillo.

OBERTOInoltra, prode guerrier.

OBERTODi tenere donzelle

OBERTOquesto non è cimento.

OBERTOTu vieni qui a morire, o a compir l'opra

OBERTOdel tuo vile misfatto. Il ferro impugna,

OBERTOe ti difendi.

RICCARDOUn sol momento ancora,

RICCARDOfervido vecchio. Ad inegual conflitto

RICCARDOforse mi chiami . . . e lo rifiuto!

OBERTOInfame abbastanza tu sei!

OBERTOFia la men vile questa dell'opre tue.

RICCARDOFrena l'oltraggio,

RICCARDOall'insulto non scende un ver coraggio.

OBERTOVili all'armi, a donne eroi

OBERTOio proclamo i Salinguerra!

RICCARDOVili all'armi? . . . Ah! Tu lo vuoi? . . .

RICCARDOCon l'acciar risponderò.

CUNIZAFerma! Ah, troppo in questa terra

CUNIZAdisonor tua man versò!

RICCARDOLa vergonga ed il dispetto,

RICCARDOahi, combattono il mio seno!

RICCARDOIl rimorso a quell'aspetto

RICCARDOlacerando il cor mi va.

RICCARDODeh, spalancati, o terreno,

RICCARDOe m'ascondi per pieta!

LEONORAEgli è infame, è traditore,

LEONORAed ancora io l'amerei!

LEONORAAh! L'incendio d'un amore

LEONORAchi mai spegnere potrà ?

LEONORAMa la morte or sceglierei,

LEONORAaltra speme il cor non ha.

CUNIZASciagurato! E tanto ardiva

CUNIZAmentre a me chiedea parola,

CUNIZAe al ricorsco il core apriva

CUNIZAd'un'orribile viltà !

CUNIZAInfelice! Ti consola,

CUNIZAal tuo seno ei tornerà .

OBERTOAh, codardo! Al brando mio

OBERTOno, sfuggire non potrai!

OBERTOPari al fulmine di Dio

OBERTOte dovunque ei coglierà .

OBERTONel tuo sangue laverai

OBERTOfin de' padri la viltà !

CUNIZAConte, lo vedi, orribile

SYSTEMscena apprestati a noi. a infamia ancor ti puoi.

RICCARDOImponi! . . .

CUNIZAA questa misera

CUNIZAgiura l'antico amor!

Oh generosa!

CUNIZAIl gaudio brilli di nozze ancor

RICCARDOE tu l'imponi?

OBERTO(Fingere devi, se vil non sei!!

OBERTOPoscia nel bosco attendimi . . .)

Verrò, per gli avi miei!!

CUNIZARiccardo! Ebben? . . .

RICCARDORispondere può sol la man per me.

LEONORAPadre! . . . fia ver?

CUNIZASorridere, possa il Signore a te!

LEONORAAh, Riccardo, se a misera amante

LEONORAtu ritorni pentito, sincero,

LEONORAcome al tempo del giuro primiero

LEONORAtutto, tutto il mio cor ti darò!

RICCARDO(Infelice! Sul vago sembiante

RICCARDOparla amor, ed io pur l'ho tradita;

RICCARDOinfelice! L'onore m'invita

RICCARDOdove ancora ferir ti dovrò!)

OBERTOOh, per poco nell'alma tremante

OBERTOvi frenate, o pensieri di sdegno!

OBERTOBen nel sangue lavar dell'indegno

OBERTOl'onta infame al mio nome saprò.)

CUNIZA(Oh, potessi scordarmi l'istante

CUNIZAche all'amore schiudeva il mio seno!

CUNIZADeh, sorrida alla misera almeno

CUNIZAquella pace ch'io più non avrò!)

CUNIZACORO di CAVALIERI (I)

CUNIZALi vedeste.

CUNIZACORO di CAVALIERI (II)

CUNIZAAh sì! La mano

CUNIZAsi protesero i due Conti.

CUNIZACORO di CAVALIERI (I)

CUNIZAEd il core?

CUNIZACORO di CAVALIERI (II)

CUNIZAInvano, invano!

CUNIZAStava l'ira sulle fronti.

TUTTIAh, sventura! E dalla croce

TUTTIsol di pace Iddio parlò!, br> Fatto sordo a quella voce

TUTTIl'uom nel sangue s'allegrò!

TUTTIAhi, sventura! E d'una terra

TUTTIsono entrambi lo splendor!

TUTTIPace omai! Fraterna guerra

TUTTIMaledetta è dal Signor!

TUTTICORO di CAVALIERI (I)

TUTTIOh qual rumor!

TUTTICORO di CAVALIERI (II)

TUTTIFeroce cozzo è di nudi acciar.

TUTTIOh, qual sospetto atroce!

TUTTISi corra ad osservar!

RICCARDOCiel, che feci! . . . di quel sangue

RICCARDOho macchiato il brando mio! . . .

RICCARDODove ascondere poss'io

RICCARDOil delitto, il mio rossor?

RICCARDOAh, sì fugga! . . .

RICCARDOOh Dio! . . . Chi langue? . . .

RICCARDOM'ingannai . . . sussurra il vento.

RICCARDOAh no! . . . l'ultimo lamento

RICCARDOè del misero che muor.

RICCARDOCiel pietosa, ciel clemente,

RICCARDOse pregarti ancor mi lice,

RICCARDOdeh! Perdona a un infelice,

RICCARDOtu mi salva per pieta!

RICCARDOOh rimorso! Del morente

RICCARDOl'ombra ognor m'inseguirà .

CUNIZADove son? . . . Il cerco invano!

CUNIZAQual presagio al cor mi piomba!

CUNIZASento il gelo della tomba

CUNIZAper le vene, in mezzo al cor.

IMELDAAlcun viene . . .

COROL'han trovato!

CORONella selva ei giace esangue . . .

CUNIZACielo!

COROImmerso nel suo sangue

COROdi Leonora è il genitor.

CORODel duello sospettosa

COROella accorse a quelle piante,

COROvide il colpo dell'amante,

COROcadde oppressa dal dolor.

CUNIZAAh crudeli! Oh, troppo veri

CUNIZAmiei presagi! Alla meschina

CUNIZAmi guidate . . .

COROS'avvicina!

TUTTIOh, spettacolo d'orror!

CUNIZAVieni, o misera, cresciuta

CUNIZAsolo al pianto, alla sventura!

CUNIZASul mio sen ti rassicura,

CUNIZAno, mai più ti lascierò!

COROMerce' trovi nel tuo cuore

COROal dolore che provò.

LEONORATutto ho perduto! . . . tutto! Al colpo estremo

LEONORAmi volle il ciel presente.

LEONORAMisero padre mio! Padre, perdono! . . .

LEONORANon ei t'uccise . . . chi t'uccide io sono!

COROCalma, calma il tuo dolore,

COROstai nel seno all'amistà !

LEONORASciagurata! A questo lido

LEONORAricercai l'amante infido! . . .

LEONORAQui l'iniquo mi deluse . . .

LEONORAQui l'obbrobrio . . . e l'empie accuse.

LEONORAQui lo sguardo . . . Oh Dio! . . . sostenni

LEONORAd'un offeso genitor!

LEONORAAd ucciderlo qui venni

LEONORAcolla man del seduttor.

COROUn messagio a questa volta? . . .

COROChe mai vuole? . . . che sarà ?

CUNIZAI suoi voti, o cielo, ascolta:

CUNIZAabbi ancor di lui pietà !

CUNIZAFugge Italia in Salinguerra,

CUNIZAcerca asilo in strania terra.

CUNIZAIl perdono a te richiede;

CUNIZAi suoi beni . . . la sua fede . . .

CUNIZACome ai dì del primo amore . . .

LEONORATaci, oh Dio, non proseguir.

LEONORACela il foglio insanguinato

LEONORAche vergò quello spietato!

LEONORASenza padre, maledetta,

LEONORAuna cella a me aspetta!

LEONORAVeggo sangue in ogni loco . . .

LEONORAEi m'abbrucia . . . è ardente foco!

LEONORAIl mio pianto, il mio dolore,

LEONORAdeh, m'affrettino il morir!

COROInfelice! Un rio tormento

COROgià  l'assale, e invade il core.

COROElla geme . . . il suo lamento

COROpossa il cielo impietosir!

COROF i n e