Simon Boccanegra
Verdi, Giuseppe
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Simon Boccanegra Libretto
SYSTEMPROLOGO
SYSTEMSCENA I
Una Piazza di Genova.
Nel fondo la chiesa di San Lorenzo. A destra il palazzo dei Fieschi con gran balcone: nel muro di fianco al balcone è un'immagine, davanti a cui arde un lanternino; a sinistra altre case. Varie strade conducono alla piazza. È notte.
Paolo e Pietro in iscena, continuando un discorso.
PAOLOChe dicesti?... all'onor di
PAOLOprimo abate
PAOLOLorenzin, l'usuriere?...
PIETROAltro proponi
PIETRODi lui più degno!
PAOLOIl prode che da' nostri
PAOLOMari cacciava l'african pirata,
PAOLOE al ligure vessillo
PAOLORese l'antica nominanza altera.
PIETROIntesi... e il premio?...
PAOLOOro, possanza, onore.
PIETROVendo a tal prezzo il popolar favore.
Si dan la mano; Pietro parte.
SYSTEMPROLOGO
SYSTEMSCENA II
PIETROPaolo, solo.
PAOLOAborriti patrizi,
PAOLOAlle cime ove alberga il vostro orgoglio,
PAOLODisprezzato plebeo, salire io voglio.
SYSTEMPROLOGO
SYSTEMSCENA III
Detto e Simone che entra frettoloso.
SIMONEUn amplesso... Che avvenne? - Da Savona
SIMONEPerché qui m'appellasti?
PAOLOAll'alba eletto
PAOLOEsser vuoi nuovo abate?
SIMONEIo?... no.
PAOLOTi tenta
PAOLODucal corona?
SIMONEVaneggi?
(con intenzione):
PAOLOE Maria?
SIMONEO vittima innocente
SIMONEDel funesto amor mio!... Dimmi, di lei
SIMONEChe sai? Le favellasti?...
(additando il palazzo Fieschi):
PAOLOPrigioniera
PAOLOGeme in quella magion...
SIMONEMaria!
PAOLONegarla
PAOLOAl Doge chi potria?
SIMONEMisera!
PAOLOAssenti!
PAOLOTutto disposi... e sol ti chiedo
SYSTEMParte ai perigli e alla possanza...
SIMONESia...
PAOLOIn vita e in morte?...
SIMONESia.
PAOLOS'appressa alcun... T'ascondi...
PAOLOPer poco ancor, mistero ti circondi.
(Simone s'allontana, Paolo si trae in
disparte presso il palazzo dei Fieschi)
SYSTEMPROLOGO
SYSTEMSCENA IV
PAOLOPaolo, Pietro, Marinari e Artigiani.
PIETROAll'alba tutti qui verrete?
COROTutti.
PIETRONiun pei patrizi?...
CORONiuno. - A Lorenzino
COROTutti il voto darem.
PIETROVenduto è a' Fieschi.
CORODunque chi fia l'eletto?
PIETROUn prode.
COROSì.
PIETROUn popolan...
COROBen dici... ma fra i nostri
COROSai l'uom?
PIETROSì.
COROE chi?... Risuoni il nome suo!...
COROPAOLO (avanzandosi):
COROSimone Boccanegra.
COROIl Corsar?
PAOLOSì... il Corsaro all'alto scranno...
COROE qui?
PAOLOVerrà.
COROE i Fieschi?
PAOLOTaceranno.
Chiama tutti intorno a sé; quindi, indicando il palazzo de' Fieschi, dice loro con mistero
PAOLOL'atra magion vedete?... de' Fieschi è l'empio ostello,
PAOLOUna beltà infelice geme sepolta in quello;
PAOLOSono i lamenti suoi la sola voce umana
PAOLOChe risuonar s'ascolta nell'ampia tomba arcana.
COROGià volgono più lune, che la gentil sembianza
CORONon allegrò i veroni della romita stanza;
COROPassando ogni pietoso invan mirar desia
COROLa bella prigioniera, la misera Maria.
PAOLOSi schiudon quelle porte solo al patrizio altero,
PAOLOChe ad arte si ravvolge nell'ombre del mistero...
PAOLOMa vedi in notte cupa per le deserte sale
PAOLOErrar sinistra vampa, qual d'anima infernale.
COROPar l'antro de' fantasimi!... O qual terror!...
PAOLOGuardate,
Si vede il riverbero d'un lume
La fatal vampa appare...
COROOh ciel!...
PAOLOV'allontanate.
PAOLOSi caccino i demoni col segno della croce...
PAOLOAll'alba.
COROQui.
COROSimone ad una voce.
Partono
SYSTEMPROLOGO
SYSTEMSCENA V
COROFiesco esce dal palazzo.
FIESCOA te l'estremo addio, palagio altero,
FIESCOFreddo sepolcro dell'angiolo rnio!...
FIESCONé a proteggerti io valsi!... Oh maledetto!...
FIESCOE tu, Vergin, soffristi
volgendosi all'immagine
FIESCORapita a lei la verginal corona?...
FIESCOMa che dissi!... deliro!... ah mi perdona!
FIESCOIl lacerato spirito
FIESCODel mesto genitore
FIESCOEra serbato a strazio
FIESCOD'infamia e di dolore.
FIESCOIl serto a lei de' martiri
FIESCOPietoso il cielo diè...
FIESCOResa al fulgor degli angeli,
FIESCOPrega, Maria., per me.
S'odono lamenti dall'interno del palazzo
DONNEÈ morta!... È morta!... a lei s'apron le sfere!...
DONNEMai più!... mai più non la vedremo in terra!...
UOMINIMiserere!... miserere!...
Varie persone escono dal palazzo, e traversando mestamente la piazza, s'allontanano
SYSTEMPROLOGO
SYSTEMSCENA VI
Detto e Simone che ritorna in scena esultante.
SIMONESuona ogni labbro il mio nome. - O Maria,
SIMONEForse in breve potrai
SIMONEDirmi tuo sposo!...
scorge Fiesco
SIMONEAlcun veggo!... chi fia?
FIESCOSimon?...
SIMONETu!
FIESCOQual cieco fato
FIESCOA oltraggiarmi ti traea?...
FIESCOSul tuo capo io qui chiedea
FIESCOL'ira vindice del ciel.
SIMONEPadre mio, pietade imploro
SIMONESupplichevole a' tuoi piedi.
SIMONEIl perdono a me concedi...
FIESCOTardi è omai
SIMONENon sii crudel.
SIMONESublimarmi a lei sperai
SIMONESopra l'ali della gloria,
SIMONEStrappai serti alla vittoria
SIMONEPer l'altare dell'amor!
FIESCOIo fea plauso al tuo valore,
FIESCOMa le offese non perdono...
FIESCOTe vedessi asceso in trono...
SIMONETaci...
SIMONEFlESCO:
SIMONESegno all'odio mio
SIMONEE all'anatema di Dio
SIMONEÈ di Fiesco l'offensor
SIMONEPace...
FIESCONo - pace non fora
FIESCOSe pria l'un di noi non mora.
SIMONEVuoi col sangue mio placarti?
Gli presenta il petto
SIMONEQui ferisci...
(ritraendosi con orgoglio):
FIESCOAssassinarti?...
SIMONESì, m'uccidi, e almen sepolta
SIMONEFia con me tant'ira...
FIESCOAscolta:
FIESCOSe concedermi vorrai
FIESCOL'innocente sventurata
FIESCOChe nascea d'impuro amor,
FIESCOIo, che ancor non la mirai,
FIESCOGiuro renderla beata,
FIESCOE tu avrai perdono allor.
SIMONENon poss'io!
FIESCOPerché?
SIMONERubella
SIMONESorte lei rapi...
FIESCOFavella.
SIMONEDel mar sul lido tra gente ostile
SIMONECrescea nell'ombra quella gentile;
SIMONECrescea lontana dagli occhi miei,
SIMONEVegliava annosa donna su lei.
SIMONEDi là una notte varcando, solo
SIMONEDalla mia nave scesi a quel suolo.
SIMONECorsi alla casa... n'era la porta
SIMONESerrata, muta!
FIESCOLa donna?
SIMONEMorta.
FIESCOE la tua figlia?...
SIMONEMisera, trista,
SIMONETre giorni pianse, tre giorni errò;
SIMONEScomparve poscia, né fu, più vista,
SIMONED'allora indarno cercata io l'ho.
FIESCOSe il mio desire compir non puoi,
FIESCOPace non puote esser tra noi!
FIESCOAddio, Simone...
Gli volge le spalle
SIMONEColl'amor mio
SIMONESaprò placarti.
(freddo senza guardarlo):
FIESCONo.
SIMONEM'odi.
FIESCOAddio.
S'allontana, Poi si arresta in disparte ad osservare
FIESCOSIMONE: Oh de' Fieschi implacata, orrida razza!
FIESCOE tra cotesti rettili nascea
FIESCOQuella pùra beltà?... Vederla io voglio...
FIESCOCoraggio!
Va alla porta del palazzo e batte tre colpi
FIESCOMuta è la magion de' Fieschi?
FIESCODischiuse son le porte!...
FIESCOQuale mistero!... entriam.
Entra nel palazzo
FIESCOT'inoltra e stringi
FIESCOGelida salma.
(comparso sul balcone):
SIMONENessuno!... qui sempre
SIMONESilenzio e tenebra!...
Stacca il lanternino della Immagine, ed entra; s'ode un grido poco dopo
SIMONEMaria!... Maria!!
FIESCOL'ora suonò del tuo castigo...
(esce dal palazzo atterrito):
SIMONEÈ sogno!...
SIMONESì; spaventoso, atroce sogno il mio!
(da lontano):
VOCIBoccanegra!...
VOCISIMONE: Quai voci!
(più vicine):
VOCIBoccanegra!
VOCISIMONE: Eco d'inferno è questo!...
SYSTEMPROLOGO
SYSTEMSCENA VII
Detti, Paolo, Pietro, Marinai, Popolo d'ambo i sessi con fiaccole accese.
PAOLODoge il popol t'acclama!
SIMONEVia fantasmi!
PAOLOChe di' tu?...
SIMONEPaolo!... Ah!... una tomba...
PAOLOUn trono!...
Doge Simon... m'arde l'inferno in petto!..
COROViva Simon, del popolo l'eletto!!!
S'alzano le fiaccole, le campane suonano a stormo... tamburi, ecc., ed alle grida Viva Simone cala il sipario
SYSTEMATTO PRIMO
SYSTEMSCENA I
Giardino de' Grimaldi fuori di Genova.
Alla sinistra il palazzo; di fronte il mare. Spunta l'aurora.
COROAmelia osservando l'orizzonte.
COROI.: Come inquest'ora bruna
COROSorridon gli astri e il mare!
COROCome s'unisce, o luna,
COROAll'onda il tuo chiaror!
COROAmante amplesso pare
CORODi due verginei cor!
COROII.: Ma gli astri e la marina
COROChe pingono alla mente
CORODell'orfana meschina?...
COROLa notte atra, crudel,
COROQuando la pia morente
COROSclamò: ti guardi il ciel.
COROIII.: O altero ostel, soggiorno
CORODi stirpe ancor più altera,
COROIl tetto disadorno
CORONon obliai per te!...
COROSolo in tua pompa austera
COROAmor sorride a me..
È giorno
COROS'inalba il ciel, ma l'amoroso canto
CORONon s'ode ancora!...
COROEi mi terge.ogni dì, come l'aurora
COROLa rugiada dei fior, del ciglio il pianto.
(lontana):
UNA VOCECielo di stelle orbato,
UNA VOCEDi fior vedovo prato,
UNA VOCEÈ l'alma senza amor.
UNA VOCEAMELIA: Ciel!... la sua voce!... È desso!...
UNA VOCEEi s'avvicina!... oh gioia!...
UNA VOCE“Tutto m'arride l'universo adesso!...”
(più vicina):
UNA VOCESe manca il cor che t'ama,
UNA VOCENon empiono tua brama
UNA VOCEGemme, possanza, onor.
AMELIAEi vien!... l'amor
AMELIAM'avvampa in seno
AMELIAE spezza il freno
AMELIAL'ansante cor!
SYSTEMATTO PRIMO
SYSTEMSCENA II
Detta e Gabriele dalla destra.
GABRIELEAnima mia!
AMELIAPerché sì tardi giungi?
GABRIELEPerdona, o cara... I lunghi indugi miei
GABRIELET'apprestano grandezza...
AMELIAPavento...
GABRIELEChe?
AMELIAL'arcano tuo conobbi...
AMELIAA me il sepolcro appresti,
AMELIAIl patibolo a te!...
GABRIELEChe pensi?
AMELIAIo amo
AMELIAAndrea qual padre, il sai;
AMELIAPur m'atterrisce... In cupa
AMELIANotte non vi mirai
AMELIASotte le tetre volte errar sovente
AMELIAPensosi, irrequieti?
GABRIELEChi?
AMELIATu, e Andrea,
AMELIAE Lorenzino e gli altri...
GABRIELEAh taci... il vento
GABRIELEAi tiranni potria recar tai voci!
GABRIELEParlan le mura... un delator s'asconde
GABRIELEAd ogni passo...
AMELIATu tremi?...
GABRIELEI funesti.
GABRIELEFantasmi scaccia!
AMELIAFantasmi dicesti?
AMELIAVieni a mirar la cerula -
AMELIAMarina tremolante;
AMELIALà Genova torreggia
AMELIASul talamo spumante;
AMELIALà i tuoi nemici imperano,
AMELIAVincerli indarno speri...
AMELIARipara i tuoi pensieri
AMELIAAl porto dell'amor.
GABRIELEAngiol che dall'empireo
GABRIELEPiegasti a terra l'ale,
GABRIELEE come faro sfolgori
GABRIELESul tramite mortale,
GABRIELENon ricercar dell'odio
GABRIELEI funebri misteri;
GABRIELERipara i tuoi pensieri
GABRIELEAl porto dell'amor.
(passando a destra):
AMELIAAh!
GABRIELEChe mai fia?
AMELIAVedi quell'uom?... qual ombra
AMELIAOgni dì appar.
GABRIELEForse un rival?...
SYSTEMATTO PRIMO
SYSTEMSCENA III
GABRIELEDetti, un'Ancella, quindi Pietro.
ANCELLADel Doge
ANCELLAUn messaggier di te chiede.
AMELIAS'appressi.
L'Ancella esce
GABRIELEChi sia veder vogl'io...
Va per uscire
(fermandolo):
AMELIAT'arresta.
(inchinandosi ad Amelia):
PIETROIl Doge
PIETRODalle caccie tornando di Savona
PIETROQuesta magion visitar brama.
AMELIAIl puote.
Pietro parte
SYSTEMATTO PRIMO
SYSTEMSCENA IV
GABRIELEIl Doge qui?
AMELIAMia destra a chieder viene.
GABRIELEPer chi?
AMELIAPel favorito suo. - D'Andrea
AMELIAVola in cerca... T'affretta... va... prepara
AMELIAIl rito nuzial...mi guida all'ara
A2:Sì, sì dell'ara il giubilo
A2:Contrasti il fato avverso,
A2:E tutto l'universo
A2:Io sfiderò con te.
A2:Innamorato anelito
A2:È del destin più forte,
A2:Amanti oltre la morte
A2:Sempre vivrai con me.
Amelia entra nel palazzo
SYSTEMATTO PRIMO
SYSTEMSCENA V
A2:Gabriele va per uscire dalla destra e incontra Andrea.
Propizio giunge Andrea!
ANDREASì mattutino
ANDREAQui?...
GABRIELEA dirti...
ANDREAChe ami Amelia.
GABRIELETu che lei vegli con paterna cura
GABRIELEA nostre nozze assenti?
ANDREAAlto mistero
ANDREASulla vergine incombe.
GABRIELEE qual?
ANDREASe parlo
ANDREAForse tu più non l'amerai.
GABRIELENon teme
GABRIELEOmbra d'arcani l'amor mio!
GABRIELET'ascolto.
ANDREAAmelia tua d'umile stirpe nacque.
GABRIELELa figlia dei Grimaldi!
ANDREANo - la figlia
ANDREADei Grimaldi morì tra consacrate
ANDREAVergini in Pisa. Un'orfana raccolta
ANDREANel chiostro il dì che fu d'Amelia estremo
ANDREAEreditò sua cella...
GABRIELEMa come de' Grimaldi
GABRIELEAnco il nome prendea?...
ANDREADe' fuorusciti
ANDREAPerseguia le ricchezze il nuovo Doge;
ANDREAE la mentita Amelia alla rapace
ANDREAMan sottrarle potea.
GABRIELEL'orfana adoro!
ANDREADi lei se' degno.
GABRIELEA me fia dunque unita?
ANDREAIn terra e in ciel!
GABRIELEAh! tu mi dai la vita.
ANDREAVieni a me, ti benedico
ANDREANella pace di quest'ora,
ANDREALieto vivi e fido adora
ANDREAL'angiol tuo, la patria, il ciel!
GABRIELEEco pio del tempo antico,
GABRIELELa tua voce è un casto incanto;
GABRIELESerberà ricordo santo
GABRIELEDe' tuoi detti il cor fedel.
Squilli di trombe
GABRIELEEcco il Doge. Partiam. Ch'ei non ti scorga.
ANDREAAh! presto il dì della vendetta sorga!
Partono
SYSTEMATTO PRIMO
SYSTEMSCENA VI
ANDREADoge, Paolo e seguito, poi Amelia dal palazzo.
PAOLOSignor.
DOGECi spronano gli eventi,
DOGEDi qua partir convien.
PAOLOQuando?
PAOLOAllo squillo dell'ora.
Ad un cenno del Doge il corteggio s'avvia dalla destra
(nell'atto di partire scorge Amelia):
Oh qual beltà!
SYSTEMATTO PRIMO
SYSTEMSCENA VII
DOGEFavella il Doge
DOGEAd Amelia Grimaldi?
AMELIACosì nomata sono.
DOGEE gli esuli fratelli tuoi non punge
DOGEDesio di patria?
AMELIAPossente... ma...
DOGEIntendo...
DOGEA me inchinarsi sdegnano i Grimaldi...
DOGECosì risponde a tanto orgoglio il
DOGEDoge...
Le porge un foglio
(leggendo):
AMELIAChe veggo!... il lor perdono?
DOGEE denno a te della clemenza il dono.
DOGEDinne, perché in quest'eremo
DOGETanta beltà chiudesti?
DOGEDel mondo mai le fulgide
DOGELusinghe non piangesti?
DOGEIl tuo rossor mel dice...
AMELIAT'inganni, io son felice...
DOGEAgli anni tuoi l'amore...
AMELIAAh mi leggesti in core!
AMELIAAmo uno spirto angelico
AMELIAChe ardente mi riama...
AMELIAMa di me acceso, un perfido,
AMELIAL'orror dei Grimaldi brama...
DOGEPaolo!
AMELIAQuel vil nomasti!...
AMELIAE poiché tanta
AMELIAPietà ti muove dei destini miei,
AMELIAVo' svelarti il segreto che mi ammanta...
AMELIANon sono una Grimaldi!...
DOGEOh ! ciel... chi sei?...
AMELIAOrfanella il tetto umile
AMELIAM'accogliea d'una meschina,
AMELIADove presso alla marina
AMELIASorge Pisa...
DOGEIn Pisa tu?
AMELIAGrave d'anni quella pia
AMELIAEra solo a me sostegno;
AMELIAIo provai del ciel lo sdegno,
AMELIAColla tremola sua mano
AMELIAInvolata ella mi fu.
AMELIAPinta effigie mi porgea.
AMELIALe sembianze esser dicea
AMELIADella madre ignota a me.
AMELIAMi baciò, mi benedisse,
AMELIALevò al ciel, pregando, i rai...
AMELIAQuante volte la chiamai
AMELIAL'eco sol risposta diè.
(tra sé):
DOGE(Se la speme, o ciel clemente,
DOGEFosse sogno!... estinto io sia
DOGECh'or sorride all'alma mia,
DOGEDella larva al disparir!)
AMELIACome tetro a me dolente
AMELIAS'appressava l'avvenir!
DOGEDinne... alcun là non vedesti?...
AMELIAUom di mar noi visitava...
DOGEE Giovanna si nomava
DOGELei che i fati a te rapîr?...
AMELIASì.
DOGEE l'effigie non somiglia
DOGEQuesta?
Trae dal seno un ritratto, lo porge ad Amelia, che fa altrettanto
AMELIAUguali son!...
DOGEMaria!...
AMELIAIl mio nome!...
DOGESei mia figlia.
AMELIAIo...
DOGEM'abbraccia, o figlia mia.
AMELIAPadre, padre il cor ti chiama!
AMELIAStringi al sen Maria che t'ama.
DOGEFiglia!... a tal nome palpito
DOGEQual se m'aprisse i cieli...
DOGEUn mondo d'ineffabili
DOGELetizie a me riveli;
DOGEQui un paradiso il tenero
DOGEPadre ti schiuderà...
DOGEDi mia corona il raggio
DOGELa gloria tua sarà.
AMELIAPadre, vedrai la vigile
AMELIAFiglia a te sempre accanto;
AMELIANell'ora malinconica
AMELIAAsciugherò il tuo pianto...
AMELIAAvrem gioie romite
AMELIANote soltanto al ciel,
AMELIAIo la colomba mite
AMELIASarò del regio ostel.
Amelia, accompagnata dal padre fino alla soglia, entra nel palazzo; il Doge la contempla estatico mentre ella si allontana
SYSTEMATTO PRIMO
SYSTEMSCENA VIII
AMELIADoge e Paolo dalla destra.
PAOLOChe rispose?
DOGERinunzia ogni speranza.
PAOLODoge, nol posso!...
DOGEIl voglio.
Parte
PAOLOIl vuoi!... scordasti che mi devi il soglio?
SYSTEMATTO PRIMO
SYSTEMSCENA IX
PAOLOPaolo e Pietro dalla destra.
PIETROChe disse?
PAOLOA me negolla.
PIETROChe pensi tu?
PAOLORapirla.
PIETROCome?
PAOLOSul lido a sera
PAOLOLa troverai solinga.
PAOLOSi tragga al mio naviglio;
PAOLODi Lorenzin si rechi
PAOLOAlla magion.
PIETROS'ei nega?
PAOLODigli che so sue trame,
PAOLOE presterammi aita...
PAOLOTu gran mercede avrai...
PIETROElla sarà rapita.
Escono
SYSTEMATTO PRIMO
SYSTEMSCENA X
Sala del Consiglio nel Palazzo degli Abati.
Il Doge seduto sul seggio ducale; da un lato, dodici Consiglieri nobili; dall'altro lato, dodici Consiglieri popolani. Seduti a parte, quattro Consoli del mare e i ConnestabilL Paolo e Pietro stanno sugli ultimi seggi dei popolani. Un Araldo.
DOGEMesseri, il re di Tartaria vi porge
DOGEPegni di pace e ricchi doni e annunzia
DOGEschiuso l'Eusin alle liguri prore.
DOGEAcconsentite?
TUTTISì.
DOGEMa d'altro voto
DOGEPiù generoso io vi richiedo.
ALCUNIParla.
DOGELa stessa voce che tuonò su Rienzi;
DOGEVaticinio di gloria e poi di morte,
DOGEOr su Genova tuona. - Ecco un messaggio
Mostrando uno scritto
DOGEDel romito di Sorga, ei per Venezia
DOGESupplica pace...
(interrompendolo):
PAOLOAttenda alle sue rime
PAOLOIl cantor della bionda Avignonese.
(ferocemente):
TUTTIGuerra a Venezia!
DOGEE con quest'urlo atroce
DOGEFra due liti d'Italia erge Caino
DOGELa sua clava cruenta! - Adria e Liguria
DOGEHanno patria comune.
TUTTIÈ nostra patria
TUTTIGenova.
Tumulto lontano
PIETROQual clamor!
ALCUNID'onde tai grida?
(balzando e dopo essere accorso al verone):
PAOLODalla piazza de' Fieschi.
(alzandosi):
TUTTIUna sommossa!
(sempre alla finestra, lo ha raggiunto Pietro):
PAOLOEcco una turba di fuggenti.
DOGEAscolta.
Il tumulto si fa più forte
(origliando):
PAOLOSi sperdon leparole...
VOCI INTERNEMorte!
TUTTIMorte!
PAOLOÈ lui?
(che ha udito ed è presso al verone):
DOGEChi?
PIETROGuarda.
(guardando):
DOGECiel! Gabriele Adorno
DOGEDalla plebe assalito... accanto ad esso
DOGECombatte un Guelfo. A me un araldo.
(sommesso):
PIETRO(Paolo,
PIETROFuggi o sei côlto).
(guardando Paolo che s'avvia):
DOGEConsoli del mare,
DOGECustodite le soglie! Olà, chi fugge
DOGEÈ un traditor.
Paolo confuso s'arresta
(in piazza):
VOCIMorte ai patrizi!
(sguainando le spade):
CONSIGLIERI NOBILIAll'armi!
(in piazza):
VOCIViva il popolo!
(sguainando le spade):
CONSIGLIERI POPOLANIEvviva!
DOGEE che? voi pure?
DOGEVoi; qui!! vi provocate?
(in piazza):
VOCIMorte al Doge.
(ergendosi con possente alterezza; sara giunto l'araldo):
DOGEMorte al Doge? sta ben. - Tu, araldo, schiudi
DOGELe porte del palagio e annuncia al volgo
DOGEGentilesco e plebeo ch'io non lo temo
DOGEChe le minaccie udii, che qui li attendo...
DOGENelle guaine i brandi.
Ai Consiglieri che ubbidiscono
(in piazza):
VOCIArmi! saccheggio!
VOCIFuoco alle case!
VOCIAi trabocchi!
ALTREAlla gogna!
DOGESquilla la tromba dell'araldo... ei parla...
Una tromba lontana. Tutti stanno attenti origliando. Silenzio
DOGETutto è silenzio....
GRIDAEvviva!
(più vicine):
VOCIEvviva il Doge!
DOGEEcco le plebi!
SYSTEMATTO PRIMO
SYSTEMSCENA XI
Irrompe la folla dei popolani, i Consiglieri, ecc., ecc, molte donne, alcuni fanciulli, il Doge, Paolo, Pietro. I Consiglieri nobili sempre divisi dai popopolani. Adorno e Fiesco afferrati dal popolo.
POPOLOVendetta! vendetta!
POPOLOSpargasi il sangue del fiero uccisor!
(ironicamente):
DOGEQuest'è dunque del popolo la voce?
DOGEDa lungi tuono d'uragan, da presso
DOGEGridio di donne e di fanciulli. Adorno,
DOGEPerché impugni l'acciar?
GABRIELEHo trucidato
GABRIELELorenzino.
POPOLOAssassin!
GABRIELEEi la Grimaldi
GABRIELEAveva rapita.
Orror!
POPOLOMenti!
GABRIELEQuel vile
GABRIELEPria di morir disse che un uom possente
GABRIELEAl crimine l'ha spinto.
(a Paolo):
Ah! sei scoperto!
(con agitazione):
DOGEE il nome suo?
(fissando il Doge con tremenda ironia):
GABRIELET'acqueta! il reo si spense
GABRIELEPria di svelarlo.
DOGEChe vuoi dir?
(terribilmente):
GABRIELEPel cielo!
GABRIELEUom possente tu se'!
GABRIELEDOGE (a
Gabriele):
GABRIELERibaldo!
(al Doge slanciandosi):
GABRIELEAudace
GABRIELERapitor di fanciulle!
ALCUNISi disarmi!
GABRIELEEmpio corsaro incoronato! muori!
Disvincolandosi e correndo per ferire il Doge
SYSTEMATTO PRIMO
SYSTEMSCENA XII
(entrando ed interponendosi fra i due assalitori e il Doge):
AMELIAFerisci!
GABRIELEAmelia!
TUTTIAmelia!
AMELIAO Doge... ah salva...
AMELIASalva l'Adorno tu.
DOGENessun l'offenda.
Alle guardie che si sono impossessate di Gabriele per disarmarlo
DOGECade l'orgoglio e al suon del suo dolore
DOGETutta l'anima mia parla d'amore...
DOGEAmelia, di' come tu fosti rapita
DOGEE come al periglio potesti campar.
AMELIANell'ora soave che all'estasi invita
AMELIASoletta men givo sul lido del mar.
AMELIAMi cingon tre sgherri, m'accoglie un naviglio.
POPOLOOrror!
AMELIASoffocati non valsero i gridi...
AMELIAIo svenni e al novello dischiuder del ciglio
AMELIALorenzo in sue stanze presente mi vidi....
TUTTILorenzo!
AMELIAMi vidi prigion dell'infame!
AMELIAIo ben di quell'alma sapea la viltà.
AMELIAAl Doge, gli dissi, fien note tue trame
AMELIASe a me sull’ istante non dài libertà.
AMELIAConfuso di tema, mi schiuse le porte …
AMELIASalvarmi l’ audace minaccia potea…
TUTTIEi ben meritava, quell’ empio, la morte.
AMELIAV’ è un più nefando che illeso qui sta.
TUTTIChi dunque?
fissando Paolo che sta dietro un gruppo di persone
AMELIAEi m’ ascolta… discerno le smorte
AMELIASue labbra
GABRIELEChi è dunque?
minacciosi
Un patrizio.
c.s.
NOBILIUn plebeo
POPOLANIAbbasso le spade!
AMELIATerribili gridi!
ai popolani
NOBILIAbbasso le scuri!
AMELIAPietà!
(possentemente):
DOGEFratricidi!!!
DOGEPlebe! Patrizi! Popolo
DOGEDalla feroce storia!
DOGEErede sol dell'odio
DOGEDei Spinola e dei D'Oria,
DOGEMentre v'invita estatico
DOGEIl regno ampio dei mari,
DOGEVoi nei fraterni lari
DOGEVi lacerate il cuor.
DOGEPiango su voi, sul placido
DOGERaggio del vostro clivo
DOGELà dove invan germoglia
DOGEIl ramo dell'ulivo.
DOGEPiango sulla mendace
DOGEFesta dei vostri fior,
DOGEE vo gridando: pace!
DOGEE vo gridando: amor!
(a Fiesco):
AMELIA(Pace! lo sdegno immenso
AMELIARaffrena per pietà!
AMELIAPace! t'ispiri un senso
AMELIADi patria carità)
(a Paolo):
PIETRO(Tutto fallì, la fuga
PIETROSia tua salvezza almen)
(a Pietro):
PAOLO(No, l'angue che mi fruga
PAOLOÈ gonfio di velen)
GABRIELE(Amelia è salva, e m'ama!
GABRIELESia ringraziato il ciel!
GABRIELEDisdegna ogni altra brama
GABRIELEL'animo mio fedel)
FIESCO(O patria! a qual mi serba
FIESCOVergogna il mio sperar!
FIESCOSta la città superba
FIESCONel pugno d'un corsar!)
(fissando il Doge):
COROIl suo commosso accento
COROSa l'ira in noi calmar;
COROVol di soave vento
COROChe rasserena il mar.
(offrendo la spada al Doge:
GABRIELEEcco la spada.
DOGEQuesta notte sola
DOGEQui prigione sarai, finché la trama
DOGETutta si scopra. - No, l'altera lama
DOGESerba, non voglio che la tua parola.
GABRIELEE sia!
(con forza terribile):
DOGEPaolo!
(sbucando dalla folla allibito):
PAOLOMio Duce!
(con tremenda maestà e con violenza sempre piu' formidabile):
DOGEIn te risiede
DOGEL'austero dritto popolar, è accolto
DOGEL'onore cittadin nella tua fede:
DOGEBramo l'ausiglio tuo... V'è in queste mura
DOGEUn vil che m'ode e impallidisce in volto,
DOGEGià la mia man l0 afferra per le chiome.
DOGEIo so il suo nome...
DOGEÈ nella sua paura.
DOGETu al cospetto del ciel e al mio cospetto
DOGESei testimon. - Sul manigoldo impuro
DOGEPiombi il tuon del mio detto:
Sia maledetto!
DOGEe tu ripeti il giuro.
Con immensa forza
(atterrito e tremante):
Sia maledetto...
Orror!
TUTTISia maledetto!!!
SYSTEMATTO SECONDO
SYSTEMSCENA I
Stanza del Doge nel Palazzo Ducale in Genova.
Porte laterali. Da un poggiolo si vede la città. Un tavolo: un 'anfora e una tazza. Annotta.
(a Pietro traendolo verso il poggiolo):
PAOLOQuei due vedesti?
PIETROSì.
PAOLOLi traggi tosto
PAOLODal carcer loro per l'andito ascoso,
PAOLOChe questa chiave schiuderà.
PIETROT'intesi.
Esce
SYSTEMATTO SECONDO
SYSTEMSCENA II
PAOLOMe stesso ho maledetto!
PAOLOE l'anatéma
PAOLOM'insegue ancor... e l'aura ancor ne trema!
PAOLOVilipeso... reietto
PAOLODal Senato e da Genova, qui vibro
PAOLOL'ultimo strai pria di fuggir, qui libro
PAOLOLa sorte tua, Doge, in quest'ansia estrema.
PAOLOTu, che m'offendi e che mi devi il trono,
PAOLOQui t'abbandono
PAOLOAl tuo destino
PAOLOIn questa ora fatale...
Estrae un'ampolla, ne vuota il contenuto nella tazza
PAOLO(Qui ti stillo una lenta, atra agonia...
PAOLOLà t'armo un assassino.
PAOLOScelga morte sua via
PAOLOFra il tosco ed il pugnale.
SYSTEMATTO SECONDO
SYSTEMSCENA III
Detto, Fiesco e Gabriele dalla destra, condotti da Pietro, che si ritira.
FIESCOPrigioniero in qual loco m'adduci?
PAOLONelle stanze del Doge, e favella
PAOLOA te Paolo.
FIESCOI tuoi sguardi son truci...
PAOLOIo so l'odio che celasi in te.
PAOLOTu m'ascolta.
FIESCOChe brami?
PAOLOAl cimento
PAOLOPreparasti de' Guelfi la schiera?
FIESCOSì.
PAOLOMa vano fia tanto ardimento!
PAOLOQuesto Doge, abborrito da me
PAOLOQuanto voi l'abborrite, v'appresta
PAOLONuovo scempio...
FIESCOMi tendi un agguato.
PAOLOUn agguato?... Di Fiesco la testa
PAOLOIl tiranno segnata non ha?...
PAOLOIo t'insegno vittoria. -
FIESCOA qual patto?
PAOLOTrucidarlo qui, mentre egli dorme.
FIESCOOsi a Fiesco proporre un misfatto?
PAOLOTh rifiuti?
FIESCOSì.
PAOLOAl carcer ten va.
Fiesco parte dalla destra; Gabriele fa per seguirlo, ma è arrestato da Paolo
SYSTEMATTO SECONDO
SYSTEMSCENA IV
PAOLOUdisti?
GABRIELEVil disegno!
PAOLOAmelia dunque mai tu non amasti?
GABRIELEChe dici?
PAOLOÈ qui.
GABRIELEQui Amelia! -
PAOLOE del vegliardo
PAOLOSegno è alle infami dilettanze.
GABRIELEAstuto
GABRIELEDimon, cessa...
Paolo corre a chiuder la porta di destra
GABRIELEChe fai?
PAOLODa qui ogni varco t'è conteso. - Ardisci
PAOLOIl colpo... O sepoltura
PAOLOAvrai fra queste mura.
Parte frettoloso dalla porta sinistra, che si chiude dentro
SYSTEMATTO SECONDO
SYSTEMSCENA V
(solo):
GABRIELEO inferno! Amelia qui! L'ama il vegliardo!...
GABRIELEE il furor che m'accende
GABRIELEM'è conteso sfogar!... Tu m'uccidesti
GABRIELEIl padre... tu m'involi il mio tesoro...
GABRIELETrema, iniquo... già troppa era un'offesa,
GABRIELEDoppia vendetta hai sul tuo capo accesa.
GABRIELESento avvampar nell'anima
GABRIELEFurente gelosia;
GABRIELETutto il suo sangue spegnerne
GABRIELEL'incendio non potria;
GABRIELES'ei mille vite avesse,
GABRIELESe mieterle potesse
GABRIELED'un colpo il mio furor,
GABRIELENon sarei sazio ancor.
GABRIELEChe parlo!... Ohimè!...
GABRIELEPiango!... pietà, gran Dio, del mio martiro!...
GABRIELEPietoso cielo, rendilà,
GABRIELERendila a questo core,
GABRIELEPura siccome l'angelo
GABRIELEChe veglia al suo pudore;
GABRIELEMa se una nube impura
GABRIELETanto candor m'oscura,
GABRIELEPriva di sue virtù,
GABRIELECh'io non la vegga più.
SYSTEMATTO SECONDO
SYSTEMSCENA VI
Detto ed Amelia dalla sinistra.
AMELIATu qui?...
GABRIELEAmelia!
AMELIAChi il varco t'apria?
GABRIELEE tu come qui?
AMELIAIo...
GABRIELEAh sleale!
AMELIAAh crudele!...
GABRIELEIl tiranno ferale...
AMELIAIl rispetta...
GABRIELEEgli t'ama...
AMELIAD'amor
AMELIASanto...
GABRIELEE tu?...
AMELIAL'amo al pari...
GABRIELEE t'ascolto,
GABRIELENé t'uccido?
AMELIAInfelice!... mel credi,
AMELIAPura io sono...
GABRIELEFavella.
AMELIAConcedi
AMELIAChe il segreto non aprasi ancor.
GABRIELEParla - in tuo cor virgineo
GABRIELEFede al diletto rendi -
GABRIELEIl tuo silenzio è funebre
GABRIELEVel che su me distendi.
GABRIELEDammi la vita o il feretro,
GABRIELESdegno la tua pietà.
AMELIASgombra dall'alma il dubbio...
AMELIASanta nel petto mio
AMELIAL'immagin tua s'accoglie
AMELIACome nel tempio Iddio.
AMELIANo, procellosa tenebra
AMELIAUn ciel d'amor non ha.
S'ode uno squillo
AMELIAIl Doge vien - scampo non hai -
AMELIAT'ascondi!
GABRIELENo.
AMELIAIl patibol t'aspetta.
GABRIELEIo non lo temo.
AMELIANell'ora stessa teco avrò morte...
AMELIASe non ti move di me pietà.
GABRIELEDite pietade?...
Tra sé
GABRIELE(Lo vuol la sorte...
GABRIELESi compia il fato... Egli morrà..)
Amelia nasconde Gabriele sul poggiolo
SYSTEMATTO SECONDO
SYSTEMSCENA VII
Detta e il Doge, ch'entra dalla destra leggendo un foglio.
DOGEFiglia!...
AMELIASì afflitto, o padre mio?
T'
Tinganni...
TMa tu piangevi.
AMELIAIo...
DOGELa cagion m'è nota
DOGEDelle lagrime tue... Già mel dicesti...
DOGEAmi; e se degno fia
DOGEDite l'eletto del tuo core...
AMELIAO padre,
AMELIAFra' Liguri il più prode, il più gentile...
DOGEIl noma.
DOGEIl mio nemico!
AMELIAPadre!...
DOGEVedi qui scritto il nome suo?... congiura
DOGECoi Guelfi...
AMELIACiel!... perdonagli!...
DOGENol posso.
AMELIACon lui morrò...
DOGEL'ami cotanto?
AMELIAIo l'amo
AMELIAD'ardente, d'infinito amor. O al tempio
AMELIACon lui mi guida, o sopra entrambi cada
AMELIALa scure del carnefice...
DOGEO crudele
DOGEDestino! O dileguate mie speranze!
DOGEUna figlia ritrovo; ed un nemico
DOGEA me la invola... Ascolta:
DOGES'ei ravveduto...
AMELIAIl fia...
DOGEForse il perdono
DOGEAllor...
AMELIAPadre adorato!...
DOGETi ritraggi -
DOGEAttender qui degg'io l'aurora...
AMELIALascia
AMELIACh'io vegli al fianco tuo...
DOGENo, ti ritraggi...
AMELIAPadre!...
DOGEIl voglio...
(entrando a sinistra):
Gran Dio! come salvarlo?
SYSTEMATTO SECONDO
SYSTEMSCENA VIII
DOGEDoge! ancor proveran la tua clemenza
DOGEI traditori? - Di paura segno
DOGEFora il castigo. - M'ardono le fauci.
Versa dall'anfora nella tazza e beve
DOGEPerfin l'onda del fonte è amara al labbro
DOGEDell'uom che regna... O duol... la mente è oppressa...
DOGEStanche le membra... ahimè... mi vince il sonno.
Siede
DOGEOh! Amelia..; ami... un nemico...
S'addormenta
(entra con precauzione, s'avvicina al Doge e lo contempla):
GABRIELEEi dorme!... quale
GABRIELESento ritegno?... E riverenza o tema?...
GABRIELEVacilla il mio voler?... Th dormi, o veglio,
GABRIELEDel padre mio carnefice, tu mio
GABRIELERival... Figlio d'Adorno!... la paterna
GABRIELEOmbra ti chiama vindice...
Brandisce un pugnale e va per trafiggere il Doge, ma Amelia, che era ritornata, va rapidamente a porsi tra esso ed il padre
SYSTEMATTO SECONDO
SYSTEMSCENA IX
AMELIAInsensato! Vecchio inerme il tuo braccio colpisce!
GABRIELETua difesa mio sdegno raccende.
AMELIASanto, il giuro, è l'amor che ci unisce,
AMELIANé alle nostre speranze contende.
GABRIELEChe favelli?...
(destandosi):
DOGEAh!...
AMELIANascondi il pugnale,
AMELIAVien... ch'ei t'oda...
GABRIELEProstrarmi al suo piede?
(entra improvvisamente fra loro, dicendo a Gabriele):
DOGEEcco il petto... colpisci, sleale!
GABRIELESangue il sangue d'Adorno ti chiede.
DOGEE fia ver?... chi t'aprì queste porte?
AMELIANon io.
GABRIELENiun quest'arcano saprà.
DOGEIl dirai fra tormenti...
GABRIELELa morte,
GABRIELETuoi supplizi non temo.
AMELIAAh pietà!
DOGEAh quel padre tu ben vendicasti,
DOGEChe da me contristato già fu...
DOGEUn celeste tesor m'involasti...
DOGELa mia figlia...
GABRIELESuo padre sei tu!!!
GABRIELEPerdono, Amelia - Indomito
GABRIELEGeloso amor fu il mio...
GABRIELEDoge, il velame squarciasi...
GABRIELEUn assassin son io..
GABRIELEDammi la morte; il ciglio
GABRIELEA te non oso alzar.
AMELIA(Madre, che dall'empireo
AMELIAProteggi la tua figlia,
AMELIADel genitor all'anima
AMELIAMeco pietà consiglia...
AMELIAEi si rendea colpevole
AMELIASolo per troppo amor)
DOGE(Deggio salvarlo e stendere
DOGELa mano all'inimico?
DOGESì - pace splenda ai Liguri,
DOGESi plachi l'odio antico;
DOGESia d'amistanze italiche
DOGEIl mio sepolcro altar)
(interno):
COROAll'armi, all'armi, o Liguri,
COROPatrio dover v'appella -
COROScoppiò dell'ira il folgore;
COROE notte di procella.
COROLe guelfe spade cingano
CORODi tirannia lo spalto -
CORODel coronato veglio,
COROSu, alla magion, l'assalto.
(corre alpoggiolo):
AMELIAQuai gridi?...
GABRIELEI tuoi nemici..
DOGEIl so.
AMELIAS'addensa
AMELIAIl popolo.
AMELIADOGE (a
Gabriele):
AMELIAT'unisci a' tuoi...
GABRIELEChe pugni
GABRIELEContro dite?... mai più.
DOGEDunque messaggio.
DOGETi reca lor di pace,
DOGEE il sole di domani
DOGENon sorga a rischiarar fraterne stragi.
GABRIELETeco a pugnar ritorno,
GABRIELESe la clemenza tua non li disarmi.
(accennando Amelia):
DOGESarà costei tuo premio.
GABRIELEO inaspettata gioia!
AMELIAO padre!
(snudando le spade):
GABRIELEAll'armi!
SYSTEMATTO TERZO
SYSTEMSCENA I
Interno del Palazzo Ducale.
Di prospetto grandi aperture dalle quali sorgerà Genova illuminata a festa: in fondo il mare.
GABRIELEUn capitano dei balestrieri, con Fiesco, dalla destra, poi dalla sinistra Paolo in mezzo alle guardie.
(interne):
GRIDAEvviva il Doge!
GRIDAVittoria! Vittoria!
(rimettendo a Fiesco la sua spada):
CAPITANOLibero sei: ecco la spada.
FIESCOE i Guelfi?
CAPITANOSconfitti.
FIESCOO triste libertà! -
A Paolo:
FIESCOChe?... Paolo?!
FIESCODove sei tratto?
(arrestandosi):
PAOLOAll'estremo supplizio.
PAOLOIl mio demonio mi cacciò fra l'armi
PAOLODei rivoltosi e là fui colto; ed ora
PAOLOMi condanna Simon; ma da me prima
PAOLOFu il Boccanegra condannato a morte.
FIESCOChe vuoi dir?
PAOLOUn velen..., più nulla io temo,
PAOLOGli divora la vita.
(a Paolo):
FIESCOInfame!
PAOLOEi forse
PAOLOGià mi precede nell'avel!...
CORO(Dal sommo delle sfere
COROProteggili, o Signor;
CORODi pace sien foriere
COROLe nozze dell'amor)
PAOLOAh! orrore!!
PAOLOQuel canto nuzial, che mi persegue,
PAOLOL'odi?... in quel tempio Gabriello Adorno
PAOLOSposa colei ch'io trafugava...
(sguainando la spada):
FIESCOAmelia?!
FIESCOTu fosti il rapitor?! Mostro!!
PAOLOFerisci.
(trattenendosi):
FIESCONon lo sperar; sei sacro alla bipenne.
Le guardie trascinano Paolo fuori di scena
SYSTEMATTO TERZO
SYSTEMSCENA II
(solo):
FIESCOInorridisco!... no,
FIESCOSimon non questa
FIESCOVendetta chiesi, d'altra meta degno
FIESCOEra il tuo fato. -Eccolo... il Doge. - Alfine
FIESCOÈ giunta l'ora di trovarci a fronte!
Si ritira in un angolo d'ombra
SYSTEMATTO TERZO
SYSTEMSCENA III
FIESCOIl Doge: lo precede il Capitano con un trombettiere, Fiesco in disparte.
(al verone):
CAPITANOCittadini! per ordine del Doge
CAPITANOS'estinguano le faci e non s'offenda
CAPITANOCol clamor del trionfo i prodi estinti.
Esce seguito dal trombettiere
DOGEM'ardon le tempia... un'atra vampa sento
DOGESerpeggiar per le vene... Ah! ch'io respiri
DOGEL'aura beata del libero cielo!
DOGEOh refrigerio!... la marina brezza!...
DOGEIl mare!... il mare!... quale in rimirarlo
DOGEDi glorie e di sublimi rapimenti
DOGEMi si affaccian ricordi! - Il mare!... il mare!...
DOGEPerché in suo grembo non trovai la tomba?...
(avvicinandosi):
FIESCOEra meglio per te!
DOGEChi osò inoltrarsi?...
FIESCOChi te non teme...
(verso la destra chiamando):
DOGEGuardie?
FIESCOInvan le appelli...
FIESCONon son qui i sgherri tuoi -
FIESCOM'ucciderai, ma pria m'odi...
DOGEChe vuoi?
I lumi della città e del porto cominciano a spegnersi
FIESCODelle faci festanti al barlume
FIESCOCifre arcane, funebri vedrai -Tua sentenza la mano del nume
FIESCOSopra queste pareti vergò.
FIESCODi tua stella s'eclissano i rai;
FIESCOLa tua porpora in brani già cade;
FIESCOVincitor fra le larve morrai
FIESCOCui la tomba tua scure negò.
DOGEQuale accento?
FIESCOLo udisti un'altra volta.
DOGEFia ver? - Risorgon dalle tombe i morti?
FIESCONon mi ravvisi tu?
DOGEFiesco!...
FIESCOSimone,
FIESCOI morti ti salutano!
DOGEGran Dio!...
DOGECompiuto alfin di quest'alma è il desio!
FIESCOCome fantasima
FIESCOFiesco t'appar,
FIESCOAntico oltraggio
FIESCOA vendicar.
DOGEDi pace nunzio
DOGEFiesco sarà,
DOGESuggella un angelo
DOGENostra amistà.
FIESCOChe dici?
DOGEUn tempo il tuo perdon m'offristi...
FIESCOIo?
DOGESe a te l'orfanella concedea
DOGEChe perduta per sempre allor piangea,
DOGEIn Amelia Grimaldi a me fu resa,
DOGEE il nome porta della madre estinta.
FIESCOCielo!... perché mi splende il ver sì tardi?
DOGEPiangi?... Perché da me volgi gli sguardi?...
FIESCOPiango, perché mi parla
FIESCOIn te del ciel la voce;
FIESCOSento rampogna atroce
FIESCOFin nella tua pietà.
DOGEVien, ch'io ti stringa al petto,
DOGEO padre di Maria;
DOGEBalsamo all'alma mia
DOGEIl tuo perdon sarà.
FIESCOAhimè! morte sovrasta... un traditore
FIESCOIl velen t'apprestò.
DOGETutto favella,
DOGEIl sento, a me d'eternità...
FIESCOCrudele Fato!
DOGEElla vien...
DOGETaci, non dirle...
DOGEAnco una volta benedirla voglio.
S'abbandona sopra un seggiolone
SYSTEMATTO TERZO
SYSTEMSCENA ULTIMA
Detti, Maria, Gabriele, Senatori, Dame, Gentiluomini, Paggi con torce, ...
(vedendo Fiesco):
MARIAChi veggo!...
DOGEVien...
Fiesco!
(a Fiesco):
MARIATu qui!
DOGEDeponi
DOGELa meraviglia - In Fiesco il padre vedi
DOGEDell'ignota Maria, che ti die' vita.
MARIAEgli?... Fia ver?...
FIESCOMaria!...
MARIAOh gioia! Dunque
MARIAGli odii funesti han fine!...
DOGETutto finisce, o figlia...
MARIAQual ferale
MARIAPensier t'attrista sì sereni istanti?
DOGEMaria, coraggio... A gran dolor
DOGEt'appresta...
(a Gabriele):
MARIAQuali accenti! oh terror!
DOGEPer me l'estrema
DOGEOra suonò!
Sorpresa generale
GABRIELEChe parli?...
DOGEMa l'Eterno
DOGEIn tue braccia, o Maria,
DOGEMi concede spirar...
(cadendo a'piedi del Doge):
GABRIELEPossibil fia?...
(sorge, e imponendo sul loro capo le mani solleva gli occhi al cielo, e dice):
DOGEGran Dio, li benedici
DOGEPietoso dall'empiro;
DOGEA lor del mio martiro
DOGECangia le spine in fior.
MARIANo, non morrai, l'amore
MARIAVinca di morte il gelo,
MARIARisponderà dal cielo
MARIAPietade al mio dolor.
GABRIELEO padre, o padre, il seno
GABRIELEFuria mi squarcia atroce...
GABRIELECome passò veloce
GABRIELEL'ora del lieto amor!
FIESCOOgni letizia in terra
FIESCOÈ menzognero incanto,
FIESCOD'interminato pianto
FIESCOFonte è l'umano cor.
DOGET'appressa, o figlia... io spiro...
DOGEStringi... il morente... al cor! ...
COROSì - piange, piange, è vero,
COROOgnor la creatura;
COROS'avvolge la natura
COROIn manto di dolor!
DOGESenatori, sancite il voto estremo. -
I Senatori s'appressano
DOGEQuesto serto ducal la fronte cinga
DOGEDi Gabriele Adorno. -
DOGETu, Fiesco, compi il mio voler...
DOGEMaria!!!
Spira
DOGEMARIA GABRIELE (s'inginocchiano davanti al cadavere):
DOGEO padre!...
(s'avvicina al verone circondato da'Senatori e paggi che alzano lefiaccole):
FIESCOGenovesi!... In Gabriele
FIESCOAdorno il vostro Doge or acclamate.
FIESCOvoci
dalla piazza
FIESCONo - Boccanegra!!!
FIESCOÈ morto...
FIESCOPace per lui pregate!...
(Lenti e gravi tocchi di campana. Tutti s'inginocchiano).