A pena il sol

B. Strozzi

A pena il sol con le sue chiome belle,

Coronato di raggi,

Vestito di splendori,

Sorgea dall'onde ad offuscar le stelle,

Quando un afflitto amante,

Non trovando riposo

Lasciò le piume, e spinto dal pensiero,

Per ignoto sentiero

Si portò vanneggiante,

Fin che giunse in un prato

Dove un fiume scorrea.

Qui sospirando ei solo,

Per dar tregua al suo duolo

Ad'alta voce all'hor così dicea:

"Dio di Delo, che nel cielo

Porti luce al novo dì,

Fa che Lilla il caro bene

Per mercé delle mie pene,

Pria del tuo tramontar mi doni un sì.

Fa ch'Amore, quale il core

Con sua face acceso m'hà,

Del mio mal fatto pietoso

Spenga almeno il foco ascoso

Che chiuso dentr'al sen hora mi stà."

In questa guisa appunto,

Su la riva del fiume passeggiando,

Gridava Eurillo, quando

Per soverchio dolore

havend'il piede al pari del pensiero,

Vaccillante, e non essendo asciutto

Dalla ruggiada ancor l'umido suolo,

Sdruciolando nell'aque s'affogò;

Così d'amore le fiamme amorzò.