Norma

Bellini, Vincenzo

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Norma Libretto

POLLIONE, proconsole di Roma nelle Gallie (Tenore)

OROVESO, capo dei Druidi (Basso)

NORMA, druidessa, figlia di Oroveso (Soprano)

ADALGISA, giovane ministra del tempio d'Irminsul (Soprano)

CLOTILDE, confidente di Norma (Soprano)

FLAVIO, amico di Pollione (Tenore)

DUE FANCIULLI, figli di Norma e Pollione (ruolo muto)

COROdruidi, bardi, eubagi, sacerdotesse, guerrieri, soldati galli

COROLuogo: Gallia

COROEpoca: ca. 50 AC

SYSTEMSinfonia

SYSTEMATTO PRIMO

Foresta sacra de' Druidi. In mezzo la quercia d'Irminsul, al piè della quale vedesi la pietra druidica che serve d'altare. Colli in distanza sparsi di selve. È notte; lontani fuochi trapelano dai boschi.

SYSTEMSCENA I

Al suono di marcia religiosa diffilano le schiere de' Galli, indi la processione de' Druidi. Per ultimo Oroveso coi maggiori Sacerdoti.

OROVESOIte sul colle, o Druidi,

OROVESOIte a spar ne' cieli

OROVESOQuando il suo disco argenteo

OROVESOLa nuova Luna sveli!

OROVESOEd il primier sorriso

OROVESODel virginal suo viso

OROVESOTre volte annunzi il mistico

OROVESOBronzo sacerdotal!

DRUIDIIl sacro vischio a mietere

DRUIDINorma verrà?

OROVESOSì, Norma, sì verrà.

DRUIDIVerrà, verrà.

OROVESOSì, sì.

DRUIDIDell'aura tua profetica,

DRUIDITerribil Dio, l'informa!

DRUIDISensi, o Irminsul, le inspira

DRUIDID'odio ai Romani e d'ira,

DRUIDISensi che questa infrangano

DRUIDIPace per noi mortal, sì!

OROVESOSì. Parlerà terribile

OROVESODa queste quercie antiche,

OROVESOSgombre farà le Gallie

OROVESODall'aquile nemiche,

OROVESOE del suo scudo il suono,

OROVESOPari al fragor del tuono,

OROVESONella città dei Cesari

OROVESOTremendo echeggerà!

OROVESOLuna, t'affretta sorgere!

OROVESONorma all'altar verrà!

OROVESOO Luna, t'affretta!

Si allontanano tutti e si perdono nella foresta; di quando in quando si odono le loro voci risuonare in lontananza.

SYSTEMSCENA II

Escono quindi da un lato Flavio e Polline guardinghi e ravvolti nelle loro toghe.

POLLIONESvanir le voci!

POLLIONEE dell'orrenda selva

POLLIONELibero è il varco.

FLAVIOIn quella selva è morte

FLAVIONorma tel disse.

POLLIONEProfferisti un nome

POLLIONEChe il cor m'agghiaccia.

FLAVIOOh, che di' tu?

FLAVIOL'amante!

FLAVIOLa madre de' tuoi figli!

POLLIONEA me non puoi far tu rampogna,

POLLIONECh'io mertar non senta.

POLLIONEMa nel mio core è spenta

POLLIONELa prima fiamma,

POLLIONEE un Dio la spense,

POLLIONEUn Dio nemico al mio riposo

POLLIONEAi piè mi veggo l'abisso aperto,

POLLIONEE in lui m'avvento io stesso.

FLAVIOAltra ameristi tu?

POLLIONEParla sommesso …

POLLIONEUn'altra, sì … Adalgisa …

POLLIONETu la vedrai …

POLLIONEFior d'innocenza e riso,

POLLIONEDi candore e d'amor.

POLLIONEMinistra al tempio

POLLIONEDi questo Dio di sangue,

POLLIONEElla v'appare

POLLIONECome raggio di stella in ciel turbato.

FLAVIOMisero amico! E amato

FLAVIOSei tu del pari?

POLLIONEIo n'ho fidanza.

FLAVIOE l'ira

FLAVIONon temi tu di Norma?

POLLIONEAtroce, orrenda me la presenta

POLLIONEIl mio rimorso estremo …

POLLIONEUn sogno …

FLAVIOAh! Narra.

POLLIONEIn rammentarlo io tremo.

POLLIONEMeco all'altar di Venere

POLLIONEEra Adalgisa in Roma,

POLLIONECinta di bende candide,

POLLIONESparsa di fior la chioma;

POLLIONEUdia d'Imene i cantici,

POLLIONEVedea fumar gl'incensi,

POLLIONEEran rapiti i sensi

POLLIONEDi voluttade e amore.

POLLIONEQuando fra noi terribile

POLLIONEViene a locarsi un'ombra

POLLIONEL'ampio mantel druidico

POLLIONECome un vapor l'ingombra;

POLLIONECade sull'ara il folgore,

POLLIONED'un vel si copre il giorno,

POLLIONEMuto si spande intorno

POLLIONEUn sepolcrale orror.

POLLIONEPiù l'adorata vergine

POLLIONEIo non mi trovo accanto;

POLLIONEN'odo da lunge un gemito

POLLIONEMisto de' figli al pianto …

POLLIONEEd una voce orribile

POLLIONEEcheggia in fondo al tempio

POLLIONENorma così fa scempio

POLLIONED'amante traditor!

Squilla il sacro bronzo.

FLAVIOOdi? I suoi riti a compiere Norma,

FLAVIONorma dal tempio move.

lontani

DRUIDISorta è la Luna, o Druidi.

DRUIDIIte, profani, altrove,

DRUIDIIte altrove, ite altrove!

FLAVIOVieni …

POLLIONEMi lascia.

FLAVIOAh, m'ascolta!

POLLIONEBarbari!

FLAVIOFuggiam …

POLLIONEIo vi proverrò!

FLAVIOVieni … Fuggiam …

FLAVIOScoprire alcun ti può.

POLLIONETraman congiure i barbari,

POLLIONEMa io li preverrò!

FLAVIOAh! Vieni, fuggiam …

FLAVIOSorprendere alcun ti può.

lontani

DRUIDIIte, profani, altrove.

POLLIONEMe protegge, me difende

POLLIONEUn poter maggior di loro

POLLIONEÈ il pensier di lei che adoro,

POLLIONEÈ l'amor che m'infiammò.

POLLIONEDi quel Dio che a me contende

POLLIONEQuella virgine celeste,

POLLIONEArderò le rie foreste,

POLLIONEL'empio altare abbatterò.

FLAVIOVieni, vieni …

FLAVIOScoprire alcun ti può …

FLAVIOVieni … Fuggiam …

sempre lontani

DRUIDISorta è la Luna, o Druidi.

DRUIDIIte, profani, altrove,

DRUIDIIte altrove.

POLLIONETraman conguire i barbari,

POLLIONEMa io li preverrò!

Pollione e Flavio partono rapidamente.

SYSTEMSCENA III

Druidi dal fondo, Sacerdotesse, Guerrieri, Bardi, Eubagi, Sacrificatori, e in mezzo a tutti, Oroveso.

CORONorma viene: le cinge la chioma

COROLa verbena ai misteri sacrata;

COROIn sua man come luna falcata

COROL'aurea falce diffonde splendor.

COROElla viene, e la stella di Roma

COROSbigottita si copre d'un velo;

COROIrminsul corre i campi del cielo

COROQual cometa fioriera d'orror.

SYSTEMSCENA IV

Entra Norma in mezzo alle sue ministre. Ha sciolto i capegli, la fronte circondata di una corona di verbena, ed armata la mano d'una falce d'oro. Si colloca sulla pietra druidica, e volge gli occhi d'intorno come ispirata. Tutti fanno silenzio.

NORMASediziose voci, voci di guerra

NORMAAvvi chi alzarsi attenta

NORMAPresso all'ara del Dio?

NORMAV'ha chi presume

NORMADettar responsi alla veggente Norma,

NORMAE di Roma affrettar il fato arcano?

NORMAEi non dipende, no, non dipende

NORMADa potere umano.

OROVESOE fino a quando oppressi

OROVESONe vorrai tu?

OROVESOContaminate assai

OROVESONon fur le patrie selve

OROVESOE i templi aviti

OROVESODall'aquile latine?

OROVESOOmai di Brenno oziosa

OROVESONon può starsi la spada.

UOMINISi brandisca una volta!

NORMAE infranta cada.

NORMAInfranta, sì, se alcun di voi snudarla

NORMAAnzi tempo pretende.

NORMAAncor non sono della nostra vendetta

NORMAI dì maturi.

NORMADelle sicambre scuri

NORMASono i pili romani ancor più forti.

OROVESOE che t'annunzia il Dio?

OROVESOParla! Quai sorti?

NORMAIo ne' volumi arcani leggo del cielo,

NORMAIn pagine di morte

NORMADella superba Roma è scritto il nome.

NORMAElla un giorno morrà,

NORMAMa non per voi.

NORMAMorrà pei vizi suoi,

NORMAQual consunta morrà.

NORMAL'ora aspettate, l'ora fatal

NORMAChe compia il gran decreto.

NORMAPace v'intimo …

NORMAE il sacro vischio io mieto.

Falca il vischio; le Sacerdotesse lo raccolgono in canestri di vimini; Norma si avanza e stende le braccia al cielo; la luna splende in tutta la sua luce; tutti si prostrano.

NORMACasta Diva, che inargenti

NORMAQueste sacre antiche piante,

NORMAAl noi volgi il bel sembiante,

NORMASenza nube e senza vel!

OROVESOCasta Diva, che inargenti

OROVESOQueste sacre antiche piante,

OROVESOAl noi volgi il bel sembiante,

OROVESOSenza nube e senza vel!

NORMATempra, o Diva,

NORMATempra tu de' cori ardenti,

NORMATempra ancora lo zelo audace.

NORMASpargi in terra quella pace

NORMAChe regnar tu fai nel ciel.

OROVESODiva, spargi in terra

OROVESOQuella pace che regnar

OROVESOTu fai nel ciel.

NORMAFine al rito.

NORMAE il sacro bosco

NORMASia disgombro dai profani.

NORMAQuando il Nume irato e fosco

NORMAChiegga il sangue dei Romani,

NORMADal druidico delubro

NORMALa mia voce tuonerà.

OROVESOTuoni,

OROVESOE un sol del popolo empio

OROVESONon isfugga al giusto scempio;

OROVESOE primier da noi percosso

OROVESOIl Proconsole cadrà.

NORMACadrà!

NORMAPunirlo io posso.

Ma punirlo il cor non sa.

NORMA(Ah! bello a me ritorna

NORMADel fido amor primiero,

NORMAE contro il mondo intiero

NORMADifesa a te sarò.

NORMAAh! bello a me ritorna

NORMADel raggio tuo sereno

NORMAE vita nel tuo seno

NORMAE patria e cielo avrò.)

OROVESOSei lento, sì, sei lento,

OROVESOO giorno di vendetta,

OROVESOMa irato il Dio t'affretta

OROVESOChe il Tebro condannò!

NORMA(Ah! riedi ancora qual eri allora,

NORMAQuando il cor ti diedi allora,

NORMAQual eri allor, ah, riedi a me!)

OROVESOO giorno!

OROVESOO giorno, il Dio t'affretta

OROVESOChe il Tebro condannò!

Tutti escono.

SYSTEMSCENA V

Entra Adalgisa

ADALGISASgombra è la sacra selva,

ADALGISACompiuto il rito.

ADALGISASospirar non vista alfin poss'io,

ADALGISAQui … dove a me s'offerse

ADALGISALa prima volta quel fatal Romano,

ADALGISAChe mi rende rubella

ADALGISAAl tempio, al Dio …

ADALGISAFosse l'ultima almen!

ADALGISAVano desio!

ADALGISAIrresistibil forza qui mi trascina,

ADALGISAE di quel caro aspetto

ADALGISAIl cor si pasce,

ADALGISAE di sua cara voce

ADALGISAL'aura che spira mi ripete il suono.

Corre a prostrarsi sulla pietra d'Irminsul.

ADALGISADeh! Proteggimi, o Dio!

ADALGISAPerduta io son!

ADALGISAGran Dio, abbi pietà,

ADALGISAPerduta io son!

SYSTEMSCENA VI

Pollione entra con Flavio.

a Flavio

POLLIONEEccola! Va, mi lascia,

POLLIONERagion non odo!

Flavio parte.

sbigottita

ADALGISAOh, tu qui!

POLLIONEChe veggo?

POLLIONEPiangevi tu?

ADALGISAPregava.

ADALGISAAh! T'allontana, pregar mi lascia!

POLLIONEUn Dio tu preghi

POLLIONEAtroce, crudele,

POLLIONEAvverso al tuo desire e al mio.

POLLIONEO mia diletta!

POLLIONEIl Dio che invocar devi è Amore.

ADALGISAAmor! Deh! Taci,

ADALGISACh'io più non t'oda!

POLLIONEE vuoi fuggirmi?

POLLIONEE dove fuggir vuoi tu

POLLIONECh'io non ti segua?

ADALGISAAl tempio, ai sacri altari

ADALGISAChe sposar giurai.

POLLIONEGli altari?

POLLIONEE il nostro amor?

ADALGISAIo l'obbliai.

POLLIONEVa, crudele, al Dio spietato

POLLIONEOffri in dono il sangue mio.

POLLIONETutto, ah, tutto ei sia versato,

POLLIONEMa lasciarti non poss'io,

POLLIONENo, nol posso!

POLLIONESol promessa al Dio tu fosti,

POLLIONEMa il tuo core a me si diede.

POLLIONEAh! Non sai quel che mi costi

POLLIONEPerch'io mai rinunzi a te.

ADALGISAE tu pure, ah, tu non sai

ADALGISAQuanto costi a me dolente!

ADALGISAAll'altare che oltraggiai

ADALGISALieta andava ed innocente,

ADALGISASì, sì, v'andava innocente.

ADALGISAIl pensiero al cielo ergea

ADALGISAE il mio Dio vedeva in ciel!

ADALGISAOr per me spergiura e rea

ADALGISACielo e Dio ricopre un vel!

POLLIONECiel più puro e Dei migliori

POLLIONET'offro in Roma, ov'io mi reco.

colpita

ADALGISAParti forse?

POLLIONEAi nuovi albori.

ADALGISAParti? Ed io?

POLLIONETu vieni meco.

POLLIONEDe' tuoi riti è Amor più santo,

POLLIONEA lui cedi, ah, cedi a me!

più commossa

ADALGISAAh! Non dirlo! Ah! Non dirlo!

POLLIONEIl dirò tanto, il dirò tanto

POLLIONEChe ascoltato io sia da te.

ADALGISADeh! Mi lascia!

POLLIONEAh! Deh cedi, deh cedi a me!

ADALGISAAh! Non posso!

ADALGISAMi proteggi, o giusto ciel!

POLLIONEAbbandonarmi così potresti!

POLLIONEAbbandonarmi così!

POLLIONEAdalgisa! Adalgisa!

con tenerezza

POLLIONEVieni in Roma, ah, vieni, o cara,

POLLIONEDov'è amore e gioia e vita!

POLLIONEInebbriam nostr'alme a gara

POLLIONEDel contento a cui ne invita!

POLLIONEVoce in cor parla non senti,

POLLIONEChe promette eterno ben?

POLLIONEAh! Dà fede a' dolci accenti,

POLLIONESposo tuo mi stringi al sen!

ADALGISA(Ciel! Così parlar l'ascolto

ADALGISASempre, ovunque, al tempio istesso!

ADALGISACon quegli occhi, con quel volto,

ADALGISAFin sull'ara il veggo impresso.

ADALGISAEi trionfa del mio pianto,

ADALGISADel mio duol vittoria ottien.

ADALGISACiel! Mi togli al dolce incanto,

ADALGISAO l'error perdona almen!)

POLLIONEAh! Vieni!

ADALGISADeh! Pietà!

POLLIONEAh! Deh! Vieni, ah, vieni, o cara!

ADALGISAAh! Mai!

POLLIONECrudel! E puoi lasciarmi?

ADALGISAAh! Per pietà, mi lascia!

POLLIONECosì, così scordarmi!

ADALGISAAh! Per pietà, mi lascia!

POLLIONEAdalgisa!

ADALGISAAh! Mi risparmi tua pietà

ADALGISAMaggior cordoglio!

POLLIONEAdalgsa! E vuoi lasciarmi?

ADALGISAIo … Ah! …

ADALGISAAh … Non posso … Seguirti voglio …

POLLIONEQui, domani all'ora istessa,

POLLIONEVerrai tu?

ADALGISANe fo promessa.

POLLIONEGiura.

ADALGISAGiuro.

POLLIONEOh! Mio contento!

POLLIONETi rammenta …

ADALGISAAh! Mi rammento.

ADALGISAAl mio Dio sarò spergiura,

ADALGISAMa fedel a te sarò!

POLLIONEL'amor tuo mi rassicura,

POLLIONEE il tuo Dio sfidar saprò!

Partono.

SYSTEMSCENA VII

Abitazione di Norma. Norma, Clotilde e due piccoli fanciulli.

NORMAVanne, e li cela entrambi.

NORMAOltre l'usato

NORMAIo tremo d'abbracciarli.

CLOTILDEE qual ti turba strano timor,

CLOTILDEChe i figli tuoi rigetti?

NORMANon so. Diversi affetti

NORMAStrazian quest'alma.

NORMAAmo in un punto ed odio i figli miei!

NORMASoffro in vederli,

NORMAE soffro s'io non li veggo.

NORMANon provato mai

NORMASento un diletto

NORMAEd un dolore insieme d'esser lor madre.

CLOTILDEE madre sei?

NORMANol fossi!

CLOTILDEQual rio contrasto!

NORMAImmaginar non puossi, o mia Clotilde!

NORMARichiamato al Tebro è Pollione.

CLOTILDEE teco ei parte?

NORMAEi tace il suo pensiero.

NORMAOh! S'ei fuggir tentasse,

NORMAE qui lasciarmi?

NORMASe obbliar potesse

NORMAQuesti suoi figli?

CLOTILDEE il credi tu?

NORMANon l'oso.

NORMAÈ troppo tormentoso,

NORMATroppo orrendo è un tal dubbio.

NORMAAlcun s'avanza. Va. Li cela.

Clotilde parte coi fanciulli. Norma li abbraccia.

SYSTEMSCENA VIII

Entra Adalgisa.

NORMAAdalgisa!

da lontano

Alma, costanza!

NORMAT'inoltra, o giovinetta, t'inoltra.

NORMAE perchè tremi?

NORMAUdii che grave a me segreto

NORMAPalesar tu voglia.

ADALGISAÈ ver.

ADALGISAMa, deh, ti spoglia

ADALGISADella celeste austerità

ADALGISAChe splende negli occhi tuoi!

ADALGISADammi coraggio,

ADALGISAOnd'io senza alcun velo

ADALGISATi palesi il core!

Si prostra.

la solleva

NORMAM'abbraccia, e parla.

NORMAChe t'afflige?

dopo un momento di estazione

ADALGISAAmore. Non t'irritar!

ADALGISALunga stagion pugnai per soffocarlo.

ADALGISAOgni mia forza ei vinse,

ADALGISAOgni rimorso.

ADALGISAAh! Tu non sai, pur dianzi

ADALGISAQual giuramento io fea!

ADALGISAFuggir dal tempio,

ADALGISATradir l'altare a cui son io legata,

ADALGISAAbbandonar la patria …

NORMAAhi! Sventurata!

NORMADel tuo primier mattino

NORMAGià turbato è il sereno?

NORMAE come, e quando

NORMANacque tal fiamma in te?

ADALGISADa un solo sguardo, da un sol sospiro,

ADALGISANella sacra selva,

ADALGISAA piè dell'ara ov'io pregava il Dio.

ADALGISATremai … Sul labbro mio

ADALGISASi arrestò la preghiera.

ADALGISAE, tutta assorta

ADALGISAIn quel leggiadro aspetto,

ADALGISAUn altro cielo mirar credetti,

ADALGISAUn altro cielo in lui.

NORMA(Oh! Rimembranza!

NORMAIo fui così rapita

NORMAAl sol mirarlo in volto!)

ADALGISAMa non m'ascolti tu?

NORMASegui. T'ascolto.

ADALGISASola, furtiva, al tempio

ADALGISAIo l'aspettai sovente,

ADALGISAEd ogni dì più fervida

ADALGISACrebbe la fiamma ardente.

Io stessa arsì così.

ADALGISAVieni, ei dicea, concedi

ADALGISACh'io mi ti prostri ai piedi.

Oh, rimembranza!

ADALGISALascia che l'aura io spiri

Io fui così sedotta!

ADALGISADei dolci tuoi sospiri,

ADALGISADel tuo bel crin le anella

ADALGISADammi, dammi poter baciar.

NORMA(Oh, cari accenti!

NORMACosì li profferia,

NORMACosì trovava del mio cor la via!)

ADALGISADolci qual arpa armonica

ADALGISAM'eran le sue parole,

ADALGISANegli occhi suoi sorridere

ADALGISAVedea più bello un sole.

L'incanto suo fu il mio!

ADALGISAIo fui perduta e il sono!

NORMAAh! Tergi il pianto!

ADALGISAD'uopo ho del tuo perdono!

NORMAAvrò pietade!

ADALGISADeh! Tu mi reggi e guida!

NORMAAh! Tergi il pianto!

ADALGISAMe rassicura, o sgrida,

ADALGISASalvami da me stessa,

ADALGISASalvami, salvami dal mio cor!

NORMAAh! Tergi il pianto!

NORMATe non lega eterno nodo,

NORMAEterno nodo all'ara.

ADALGISAAh! Ripeti, o ciel,

ADALGISARipeti si lusinghieri accenti!

NORMAAh! Sì, fa core e abbracciami.

NORMAPerdono e ti compiango.

NORMADai voti tuoi ti libero,

NORMAI tuoi legami io frango.

NORMAAl caro oggetto unita

NORMAVivrai felice ancor.

ADALGISARipeti, o ciel,

ADALGISARipetimi si lusinghieri accenti!

ADALGISAPer te, per te, s'acquetano

ADALGISAI lunghi miei tormenti.

ADALGISATu rendi a me la vita,

ADALGISASe non è colpa amor.

NORMAMa di': l'amato giovane

NORMAQuale fra noi si noma?

ADALGISACulla non ebbe in Gallia:

ADALGISARoma gli è patria.

NORMARoma? Ed è? Prosegui …

SYSTEMSCENA IX

ADALGISAIl mira.

NORMAEi! Pollion!

ADALGISAQual ira!

NORMACostui, costui dicesti?

NORMABen io compresi?

ADALGISAAh! Sì.

inoltrandosi ad Adalgisa

POLLIONEMisera te! Che festi?

smarrita

ADALGISAIo?

a Pollione

NORMATremi tu? E per chi?

NORMAE per chi tu tremi?

Alcuni momenti di silenzio. Pollione è confuso, Adalgisa tremante e Norma fremente.

NORMAOh, non tremare, o perfido,

NORMAAh, non tremar per lei!

NORMAEssa non è colpevole,

NORMAIl malfattor tu sei!

NORMATrema per te, fellon,

NORMAPei figli tuoi,

NORMATrema per me, fellon!

tremante

ADALGISAChe ascolto? Ah! Deh parla!

ADALGISATaci? T'arrestri! Ohimè!

Si copre il volto colle mani; Norma l'afferra per un braccio, e la costringe a mirar Pollione.

NORMAOh! Di qual sei tu vittima

NORMACrudo e funesto inganno!

NORMAPria che costui conoscere

NORMAT'era il morir men danno!

NORMAFonte d'eterne lagrime

NORMAEgli a te pur dischiuse

NORMACome il mio cor deluse,

NORMAL'empio il tuo core tradì!

POLLIONENorma! De' tuoi rimproveri

POLLIONESegno non farmi adesso!

POLLIONEDeh! A quest afflitta vergine

POLLIONESia respirar concesso!

ADALGISAOh, qual mistero orrible!

ADALGISATrema il mio cor di chiedere,

ADALGISATrema d'udire il vero!

ADALGISATutta comprendo, o misera,

ADALGISATutta la mia sventura,

ADALGISAEssa non ha misura,

ADALGISAS'ei m'ingannò così!

POLLIONECopra a quell'alma ingenua,

POLLIONECopra nostr'onte un velo!

NORMAEmpio e tant'osi?

POLLIONEGiudichi solo il cielo

POLLIONEQuali più di noi fallì!

NORMAPerfido!

per allontanarsi

POLLIONEOr basti.

NORMAFermati!

afferra Adalgisa

POLLIONEVieni.

dividendosi da lui

ADALGISAMi lascia, scostati!

ADALGISASposo sei tu infedele!

POLLIONEQual io mi fossi obblio.

ADALGISAMi lascia, scostati!

con tutto il fuoco

POLLIONEL'amante tuo son io!

ADALGISAVa, traditor!

POLLIONEÈ mio destino amarti,

POLLIONEDestino costei lasciar!

rerimendo il furore

NORMAEbben! lo compi,

NORMALo compi e parti!

ad Adalgisa

NORMASeguilo.

supplichevole

ADALGISAAh! No, giammai, ah, no.

ADALGISAAh, pria spirar!

fissa Pollione sino che prorompe

NORMAVanne, sì, mi lascia, indegno,

NORMAFigli obblia, promesse, onore!

NORMAMaledetto dal mio sdegno

NORMANon godrai d'un empio amore!

POLLIONEAh!

POLLIONEFremi pure, e angoscia eterna

POLLIONEPur m'imprechi il tuo furore!

NORMATe sull'onde e te sui venti

NORMASeguiranno mie furie ardenti!

NORMAMia vendetta e notte e giorno

NORMARuggirà intorno a te!

disperatamente

POLLIONEFremi pure, e angoscia eterna

POLLIONEPur m'imprechi il tuo furore!

POLLIONEQuest'amor che mi governa

POLLIONEÈ di te, di me maggiore!

supplichevole

ADALGISAAh! Non fia ch'io costi

ADALGISAAl tuo core si rio dolore!

POLLIONEDio non v'ha che mali inventi

POLLIONEDe' miei mali, ah, più cocenti!

POLLIONEMaledetto io fui quel giorno

POLLIONEChe il destin m'offerse a te.

POLLIONEMaledetto io fui per te!

ADALGISAAh! Non fia ch'io costi

ADALGISAAl tuo core si rio dolore!

NORMAParti!

ADALGISAAh, sian frapposti e mari e monti

ADALGISAFra me sempre e il traditore!

NORMAIndegno!

ADALGISAAh! Non fia ch'io costi

ADALGISAAl tuo core si rio dolore!

POLLIONEFremi pure!

NORMATe sull'onde e te sui venti

NORMASeguiranno mie furie ardenti!

POLLIONEDio non v'ha che mali inventi

POLLIONEDe' miei mali, ah, più cocenti!

ADALGISASoffocar saprò i lamenti,

ADALGISADivorare i miei tormenti;

ADALGISAMorirò perchè ritorno

ADALGISAFaccia il crudo ai figli, a te!

NORMAMaledetto dal mio sdegno

NORMANon godrai d'un empio amore!

POLLIONEDio non v'ha che mali inventi

POLLIONEDe' miei mali, ah, più cocenti!

Squillano i sacri bronzi del tempio. Norma è chiamata ai riti.

di dentro

CORONorma, Norma all'ara!

COROIn tuon feroce

COROD'Irminsul tuonò la voce,

CORONorma al sacro altar!

NORMAAh! Suon di morte!

NORMAAh, va, per te qui pronta ell'è!

ADALGISAAh! Suon di morte s'intima a te,

ADALGISAVa, per te qui pronta ell'è,

ADALGISAAh, fuggi!

POLLIONEAh! Qual suon!

POLLIONESì, la sprezzo, sì, ma prima

POLLIONEMi cadrà il tuo Nume al piè!

Norma respinge d'un braccio Pollione, e gli accenna di uscire. Pollione si allontana furente.

SYSTEMATTO SECONDO

Interno dell'abitazione di Norma. Da una parte un letto romano coperto di pelle d'orso. I figli di Norma sono addormentati.

SYSTEMSCENA I

Comparisce Norma con una lampa e un pugnale alla mano. Siede. È pallida, contraffatta.

NORMADormono entrambi,

NORMANon vedran la mano

NORMAChe li percuote.

NORMANon pentirti, o core;

NORMAViver non ponno. Qui supplizio,

NORMAE in Roma obbrobrio avrian,

NORMAPeggior supplizio assai;

NORMASchiavi d'una matrigna.

NORMAAh! No! Giammai!

Sorge risoluta

NORMAMuoiano, sì.

NORMANon posso avvicinarmi.

Un gel mi prende

NORMAE in fronte mi si solleva il crin.

NORMAI figli uccido!

NORMATeneri figli.

NORMAEssi, pur dianzi delizia mia,

NORMAEssi nel cui sorriso

NORMAIl perdono del ciel mirar credei

NORMAEd io li svenerò?

NORMADi che son rei?

risoluta

NORMADi Pollione son figli

NORMAEcco il delitto.

NORMAEssi per me son morti!

NORMAMuoian per lui.

NORMAE non sia pena che la sua somigli.

NORMAFeriam.

S'incammina verso il letto; alza il pugnale; dà un grido inorridita; al grido i fanciulli si svegliano.

NORMAAh! No! Son miei figli!

Li abbraccia piangendo amaramente.

NORMAOlà! Clotilde!

SYSTEMSCENA II

Entra Clotilde

NORMAVola. Adalgisa a me guida.

CLOTILDEElla qui presso

CLOTILDESolitaria si aggira.

CLOTILDEE prega e plora.

Esce

NORMAVa. Si emendi il mio fallo,

NORMAE poi, si mora.

SYSTEMSCENA III

entrando, con timore

ADALGISAMi chiami, o Norma?

sbigottita

ADALGISAQual ti copre il volto tristo pallor?

NORMAPallor di morte.

NORMAIo tutta l'onta mia ti rivelo.

NORMAUna preghiera sola, odi, e l'adempi,

NORMASi pietà pur merta

NORMAIl presente mio duol,

NORMAE il duol futuro.

ADALGISATutto, tutto io prometto.

NORMAIl giura.

ADALGISAIl giuro.

NORMAOdi, Purgar quest'aura

NORMAContaminata dalla mia presenza

NORMAHo risoluto, nè trar meco io posso

NORMAQuesti infelici.

NORMAA te li affido.

ADALGISAOh ciel! A me li affidi?

NORMANel romano campo guidali a lui,

NORMAChe nominar non oso.

ADALGISAOh! Che mai chiedi?

NORMASposo ti sia men crudo;

NORMAIo gli perdono e moro.

ADALGISASposo? Ah, mai!

NORMAPei figli suoi t'imploro.

NORMADeh! Con te, li prendi,

NORMALi sostieni, li difendi

NORMANon ti chiedo onori e fasci,

NORMAA' tuoi figli ei fian serbati.

NORMAPrego sol che i miei non lasci

NORMASchiavi, abbietti, abbandonati.

NORMABasti a te che disprezzata,

NORMAChe tradita io fui per te.

NORMAAdalgisa, deh! ti muova

NORMATanto strazio del mio cor.

ADALGISANorma, ah! Norma, ancora amata,

ADALGISAMadre ancora sarai per me.

ADALGISATienti i figli.

ADALGISAAh! Non, ah non fia mai

ADALGISACh'io mi tolga a queste arene!

NORMATu giurasti.

ADALGISASì, giurai.

ADALGISAMa il tuo bene, il sol tuo bene.

ADALGISAVado al campo ed all'ingrato

ADALGISATutti io reco i tuoi lamenti.

ADALGISALa pietà che m'hai destato

ADALGISAParlerà sublimi accenti.

ADALGISASpera, ah, spera, amor, natura

ADALGISARidestar in lui vedrai.

ADALGISADel suo cor son io secura,

ADALGISANorma ancor vi regnerà!

NORMACh'io lo preghi?

NORMAAh, no! Giammai! Ah! No!

ADALGISANorma, ti piega.

NORMANo, più non t'odo.

NORMAParti. Va.

ADALGISAAh, no! Giammai! Ah! No!

ADALGISAMira, o Norma, a' tuoi ginocchi

ADALGISAQuesti cari tuoi pargoletti!

ADALGISAAh! Pietade di lor ti tocchi,

ADALGISASe non hai di te pietà!

NORMAAh! Perchè, perchè la mia costanza

NORMAVuoi scemar con molli affetti?

NORMAPiù lusinghe, ah, più speranza

NORMAPresso a morte un cor non ha!

ADALGISAMira questi cari pargoletti,

ADALGISAQuesti cari, ah, li vedi, ah!

ADALGISAMira, o Norma, a' tuoi ginocchi,

ecc.

NORMAAh! Perchè, perchè la mia costanza,

ecc.

ADALGISACedi! Deh, cedi!

NORMAAh! Lasciami! Ei t'ama.

ADALGISAEi già sen pente.

NORMAE tu?

ADALGISAL'amai. Quest'anima

ADALGISASol l'amistade or sente.

NORMAO giovinetta! E vuoi?

ADALGISARenderti i dritti tuoi,

ADALGISAO teco al cielo agli uomini

ADALGISAGiuro celarmi ognor.

NORMASì. Hai vinto. Abbracciami.

NORMATrovo un'amica amor.

ADALGISASì, fino all'ore estreme

ADALGISACompagna tua m'avrai.

ADALGISAPer ricovrarci insieme

ADALGISAAmpia è la terra assai.

ADALGISATeco del fato all'onte

ADALGISAFerma opporrò la fronte,

ADALGISAFinchè il tuo core a battere

ADALGISAIo senta sul mio cor, sì.

Partono

SYSTEMSCENA IV

Luogo solitario presso il bosco dei Druidi cinto da burroni e da caverne. In fondo un lago attraversato da un ponte di pietra.

GUERRIERI GALLINon partì!

GUERRIERI GALLIFinora è al campo!

GUERRIERI GALLITutto il dice: i feri carmi,

GUERRIERI GALLIIl fragor, dell'armi il suon,

GUERRIERI GALLIIl suon dell'armi,

GUERRIERI GALLIDell'insegne il ventilar.

GUERRIERI GALLIUn breve inciampo

GUERRIERI GALLINon ci turbi, non ci arresti

GUERRIERI GALLIAttendiam, attendiam.

GUERRIERI GALLIUn breve inciampo

GUERRIERI GALLINon ci turbi, non ci arresti

GUERRIERI GALLIE in silenzio il cor s'appresti

GUERRIERI GALLILa grand'opra a consumar!

SYSTEMSCENA V

entrando

OROVESOGuerrieri! A voi venirne

OROVESOCredea foriero d'avvenir migliore!

OROVESOIl generoso ardore,

OROVESOL'ira che in sen vi bolle

OROVESOIo credea secondar,

OROVESOMa il Dio non volle.

GUERRIERI GALLICome? Le nostre selve

GUERRIERI GALLIL'abborrito Proconsole non lascia?

GUERRIERI GALLINon riede al Tebro?

OROVESOMa più temuto il e fiero

OROVESOLatino condottiero

OROVESOA Pollione succede.

GUERRIERI GALLIE Norma il sa?

GUERRIERI GALLIDi pace è consigliera ancor?

OROVESOInvan di Norma la mente investigai.

GUERRIERI GALLIE che far pensi?

OROVESOAl fato piegar la fronte,

OROVESOSepararci, e nulla lasciar sospetto

OROVESODel fallito intento.

GUERRIERI GALLIE finger sempre?

OROVESOCruda legge! Il sento.

con ferocità

OROVESOAh! Del Tebro al giogo indegno

OROVESOFremo io pure,

OROVESOAll'armi anelo!

OROVESOMa nemico è sempre il cielo,

OROVESOMa consiglio è simular.

GUERRIERI GALLIAh sì, fingiamo, se il finger giovi,

GUERRIERI GALLIMa il furor in sen si covi.

OROVESODivoriam in cor lo sdegno,

OROVESOTal che Roma estinto il creda.

OROVESODi verrà, sì, che desto ei rieda

OROVESOPiù tremendo a divampar.

GUERRIERI GALLIGuai per Roma allor che il segno

GUERRIERI GALLIDia dell'armi il sacro altar!

GUERRIERI GALLISì, ma fingiam, se il finger giovi,

GUERRIERI GALLIMa il furore in sen si covi!

GUERRIERI GALLIGuai per Roma, allor che il segno

GUERRIERI GALLIDia dell'armi il sacro altar!

OROVESOSimuliamo, sì,

OROVESOMa consiglio è il simular!

OROVESODi verrà, che desto ei rieda

OROVESOPiù tremendo a divampar!

GUERRIERI GALLIMa fingiamo è consiglio il simular,

GUERRIERI GALLISì, fingiamo!

SYSTEMSCENA VI

Tempio d'Irminsul. Da un lato, l'ara dei Druidi.

NORMAEi tornerà.

NORMASì. Mia fidanza è posta in Adalgisa.

NORMAEi tornerà pentito,

NORMASupplichevole, amante.

NORMAOh! A tal pensiero

NORMASparisce il nuvol nero

NORMAChe mi premea la fronte,

NORMAE il sol m'arride

NORMACome del primo amore ai dì,

NORMAAi dì felici.

Entra Clotilde

NORMAClotilde!

CLOTILDEO Norma! Uopo è d'ardir.

NORMAChe dici?

CLOTILDELassa!

NORMAFavella. Favella.

CLOTILDEIndarno parlò Adalgisa, e pianse.

NORMAEd io fidarmi di lei dovea?

NORMADi mano uscirmi,

NORMAE bella del suo dolore,

NORMAPresentarsi all'empio ella tramava.

Ella ritorna al tempio.

CLOTILDETriste, dolente,

CLOTILDEImplora di profferir suoi voti.

NORMAEd egli?

CLOTILDEEd egli rapirla giura

CLOTILDEAnco all'altar del Nume.

NORMATroppo il fellon presume.

NORMALo previen mia vendetta,

NORMAE qui di sangue, sangue roman,

NORMAScorreran torrenti.

Norma corre all'altare e batte tre volte lo scudo d'Irminsul.

SYSTEMSCENA VII

Accorrono da varie parti Oroveso, i Druidi, i Bardi e le Ministre. Norma si colloca sull'altare

di dentro

OROVESOSquilla il bronzo del Dio!

Tutti entrano in scena.

OROVESONorma! Che fu?

OROVESOPercosso lo scudo d'Irminsul,

OROVESOQuali alla terra decreti intima?

NORMAGuerra, strage, sterminio.

OROVESOA noi pur dianzi pace

OROVESOS'imponea pel tuo labbro!

NORMAEd ira adesso,

NORMAStragi, furore e morti.

NORMAIl cantico di guerra alzate, o forti.

NORMAGuerra, guerra!

NORMASangue, sangue! Vendetta!

NORMAStrage, strage!

OROVESOGuerra, guerra! Le galliche selve

OROVESOQuante han quercie producon guerrier:

OROVESOQual sul gregge fameliche belve,

OROVESOSui Romani van essi a cader!

OROVESOSangue, sangue! Le galliche scuri

OROVESOFino al tronco bagnate ne son!

OROVESOSovra il flutti dei Ligeri impuri

OROVESOEi gorgoglia con funebre suon!

OROVESOStrage, strage, sterminio, vendetta!

OROVESOGià comincia, si compie, s'affretta.

OROVESOCome biade da falci mietute

OROVESOSon di Roma le schiere cadute!

OROVESOTronchi i vanni, recisi gli artigli.

OROVESOAbbattuta ecco l'aquila al suol!

OROVESOA mirare il trionfo de' figli

OROVESOEcco il Dio sovra un raggio di sol!

OROVESONè compi il rito, o Norma?

OROVESONè la vittima accenni?

NORMAElla fia pronta.

NORMANon mai 'altar tremendo

NORMADi vittime mancò.

NORMAMa qual tumulto?

SYSTEMSCENA VIII

entra frettolosa

CLOTILDEAl nostro tempio insulto

CLOTILDEFece un Romano.

CLOTILDENella sacra chiostra

CLOTILDEDelle vergini alunne egli fu colto!

OROVESOUn Romano?

Che ascolto? Se mai foss'egli?

OROVESOA noi vien tratto.

SYSTEMSCENA IX

Pollione entra, fra Galli armati.

È desso!

OROVESOÈ Pollion!

Son vendicata adesso.

OROVESOSacrilego nemico, e chi ti spinse

OROVESOA violar queste temute soglie.

OROVESOA sfidar l'ira d'Irminsul?

POLLIONEFerisci. Ma non interrogarmi.

svelandosi

NORMAIo ferir deggio.

NORMAScostatevi.

POLLIONEChe veggio? Norma!

NORMASì. Norma.

OROVESOIl sacro ferro impugna,

OROVESOVendica il Dio.

prende il pugnale dalle mani d'Oroveso

NORMASì. Feriam.

Si arresta.

NORMAAh!

OROVESOTu tremi?

Ah! Non poss'io.

OROVESOChe fia? Perchè t'arresti?

Poss'io sentir pietà?

OROVESOFerisci!

NORMAIo deggio interrogarlo,

NORMAInvestigar qual sia l'insidiata

NORMAO complice ministra

NORMAChe il profano persuase a fallo estremo.

NORMAIte per poco.

Che far pensa?

Io fremo.

Oroveso e il coro si ritirano. Il tempio rimane sgombro.

SYSTEMSCENA X

NORMAIn mia man alfin tu sei:

NORMANiun potria spezzar tuoi nodi.

NORMAIo lo posso.

POLLIONETu nol dei.

NORMAIo lo voglio.

POLLIONEE come?

NORMAM'odi.

NORMAPel tuo Dio, pei figli tuoi,

NORMAGiurar dei che d'ora in poi

NORMAAdalgisa fuggirai,

NORMAAll'altar non la torrai,

NORMAE la vita io ti perdono,

NORMAE mai più ti rivedrò.

NORMAGiura.

POLLIONENo. Si vil non sono.

NORMAGiura, giura!

POLLIONEAh! Pria morrò!

NORMANon sai tu che il mio furore

NORMAPassa il tuo?

POLLIONECh'ei piombi attendo.

NORMANon sai tu che ai figli in core

NORMAQuesto ferro?

POLLIONEOh Dio! Che intendo?

NORMASì, sovr'essi alzai la punta.

NORMAVedi, vedi a che son giunta!

NORMANon ferii, ma tosto, adesso

NORMAConsumar potrei l'eccesso.

NORMAUn istante, e d'esser madre

NORMAMi poss'io dimenticar!

POLLIONEAh! Crudele, in sen del padre

POLLIONEIl pugnal tu dei vibrar!

POLLIONEA me il porgi.

NORMAA te?

POLLIONEChe spento cada io solo!

NORMASolo? Tutti!

NORMAI Romani a cento a cento

NORMAFian mietuti, fian distrutti,

NORMAE Adalgisa …

POLLIONEAhimè!

NORMAInfedele a suoi voti …

POLLIONEEbben, crudele?

NORMAAdalgisa fia punita,

NORMANelle fiamme perirà, sì, perirà!

POLLIONEAh! Ti prendi la mia vita,

POLLIONEMa di lei, di lei pietà!

NORMAPreghi alfine?

NORMAIndegno! È tardi.

NORMANel suo cor ti vo' ferire,

NORMASì, nel suo cor ti vo' ferire!

NORMAGià mi pasco ne' tuoi sguardi,

NORMADel tuo duol, del suo morire,

NORMAPosso alfine, io posso farti

NORMAInfelice al par di me!

POLLIONEAh! T'appaghi il mio terrore!

POLLIONEAl tuo piè son io piangente!

POLLIONEIn me sfoga il tuo furore,

POLLIONEMa risparmia un'innocente!

POLLIONEBasti, basti a vendicarti

POLLIONECh'io mi sveni innanzi a te!

NORMANel suo cor ti vo' ferire!

POLLIONEAh! T'appaghi il mio terrore!

NORMANo, nel suo cor!

POLLIONENo, crudel!

NORMATi vo' ferire!

POLLIONEIn me sfoga il tuo furore,

POLLIONEMa risparmia un'innocente!

NORMAGià mi pasco ne' tuoi sguardi, ecc

POLLIONEAh! Ti basti il mio dolore

POLLIONECh'io mi sveni innanzi a te!

POLLIONEDammi quel ferro!

NORMAChe osi? Scostati!

POLLIONEIl ferro, il ferro!

NORMAOlà, ministri, sacerdoti, accorrete!

SYSTEMSCENA ULTIMA

Ritornano Oroveso, i Druidi, i Bardi e i Guerrieri.

NORMAAll'ira vostra

NORMANuova vittima io svelo.

NORMAUna spergiura sacerdotessa

NORMAI sacri voti infranse,

NORMATradì la patria,

NORMAE il Dio degli avi offese.

OROVESOO delitto! O furor!

OROVESOLa fa palese!

NORMASì, preparate il rogo!

POLLIONEOh! Ancor ti prego,

POLLIONENorma, pietà!

OROVESOLa svela!

NORMAUdite.

NORMA(Io rea l'innocente accusar

NORMADel fallo mio?)

OROVESOParla. Chi è dessa?

POLLIONEAh! Non lo dir!

NORMASon io.

OROVESOTu! Norma!

NORMAIo stessa. Il rogo ergete.

D'orrore io gelo!

Mi manca il cor!

OROVESOTu delinquente!

POLLIONENon le credete!

NORMANorma non mente.

OROVESOOh! Mio rossor!

COROOh! Quale orror!

NORMAQual cor tradisti, qual cor perdesti

NORMAQuest'ora orrenda ti manifesti.

NORMADa me fuggire tentasti invano,

NORMACrudel Romano, tu sei con me.

NORMAUn nume, un fato di te più forte

NORMACi vuole uniti in vita e in morte.

NORMASul rogo istesso che mi divora,

NORMASotterra ancora sarò con te.

POLLIONEAh! Troppo tardi t'ho conosciuta!

POLLIONESublime donna, io t'ho perduta!

POLLIONECol mio rimorso è amor rinato,

POLLIONEPiù disperato, furente egli è!

POLLIONEMoriamo insieme, ah, sì, moriamo!

POLLIONEL'estremo accento sarà ch'io t'amo.

POLLIONEMa tu morendo, non m'abborrire,

POLLIONEPria di morire, perdona a me!

POLLIONEChe feci, o ciel!

OROVESOOh! In te ritorna,

OROVESOCi rassicura!

ai Sacerdoti

NORMAIo son la rea.

OROVESOCanuto padre te ne scongiura,

OROVESODi che deliri, di che tu menti,

OROVESOChe stolti accenti uscir da te!

OROVESOIl Dio severo che qui t'intende,

OROVESOSe stassi muto, se il tuon sospende,

OROVESOIndizio è questo, indizio espresso

OROVESOChe tanto eccesso punir non de',

OROVESOAh no, che il Dio punir non de'!

OROVESONorma! Deh! Norma, scolpati!

OROVESOTaci? Ne ascolti appena?

scuotendosi con grido, fra sè

NORMACielo! E i miei figli?

POLLIONEAh! Miseri! Oh pena!

volgendosi a Pollione

NORMAI nostri figli?

POLLIONEOh pena!

Norma, come colpita da un'idea, s'incammina verso il padre. Pollione in tutta questa scena osserverà con agitazione i movimenti di Norma ed Oroveso.

OROVESONorma sei rea? Parla!

NORMASì, oltre umana idea.

OROVESOEmpia!

ad Oroveso

NORMATu m'odi.

OROVESOScostati.

a stento trascinandolo in disparte

NORMADeh! Deh! M'odi!

OROVESOOh, mio dolor!

piano ad Oroveso

NORMASon madre …

OROVESOMadre!

NORMAAcquetati.

NORMAClotilde ha i figli miei.

NORMATu li raccogli, e ai barbari

NORMAGl'invola insiem con lei.

OROVESONo! Giammai! Va. Lasciami.

NORMAAh! Padre! Ah! Padre!

NORMAUn prego ancor.

S'inginocchia.

POLLIONEOh, mio dolor!

COROOh, qual orror!

sempre piano ad Oroveso

NORMADeh! Non volerli vittime

NORMADel mio fatale errore!

NORMADeh! Non troncar sul fiore

NORMAQuell'innocente età!

NORMAPensa che son tuo sangue,

NORMAAbbi di lor pietade!

NORMAAh! Padre, abbi di lor pietà!

POLLIONECommosso è già.

COROPiange! Prega!

NORMAPadre, tu piangi?

NORMAPiangi e perdona!

NORMAAh! Tu perdoni!

NORMAQuel pianto il dice.

NORMAIo più non chiedo. Io son felice.

NORMAContenta il rogo io ascenderò!

POLLIONESì, è già. Oh ciel!

POLLIONEAh, più non chiedo!

POLLIONEContento il rogo io ascenderò!

OROVESOOppresso è il core.

OROVESOHa vinto amor, oh ciel!

OROVESOAh, sì! Oh, duol! Oh, duol!

OROVESOFiglia! Ah!

OROVESOConsolarm'io mai, ah, non potrò!

COROChe mai spera?

COROQui respinta è la preghiera!

COROLe si spogli il crin del serto,

COROLa si copra di squallor!

COROSì, piange!

NORMAPadre, ah, padre! Tu mel prometti?

NORMAAh! Tu perdoni!

NORMAQuel pianto il dice,

ecc.

POLLIONEPiù non chiedo, oh ciel!

ecc.

OROVESOAh! Cessa, infelice!

OROVESOIo tel prometto, ah, sì!

OROVESOAh sì! Oh, duol! Oh, duol!

OROVESOFiglia! Ah!

OROVESOConsolarm'io mai, ah, non potrò!

COROChe mai spera?

ecc.

I Druidi coprono d'un velo nero la Sacerdotessa.

COROVanne al rogo!

OROVESOVa, infelice!

incamminandosi

NORMAPadre, addio!

COROVanne al rogo ed il tuo scempio

COROPurghi l'ara e lavi il tempio,

COROMaledetta estinta ancor!

POLLIONEIl tuo rogo, o Norma, è il mio!

POLLIONELà più santo

POLLIONEIncomincia eterno amor!

si volge ancora una volta

NORMAPadre Addio!

la guarda

OROVESOAddio!

OROVESOSgorga o pianto,

OROVESOSei permesso a un genitor!

Pollione e Norma sono trascinati al rogo.