Povero il fiore che non ha profumo
C. Ferrari
Povero il fiore che non ha profumo!
Povera l'alma che non sappia amar.
Ignota e sola i giorni io mi consumo
come lampa votiva a ignoto altar
Nessuno sa di quale fiamma avvampi;
sotto gelido stajo ella languì -
ma il fulmine di Dio non avria lampi,
s'arder potesse senza bende un dì.
La sua luce immortal si spanderebbe
come quel raggio che diè vita al ciel.
Nessuno gli occhi per fissarla avrebbe,
ogni terreno amor saria di gel.
Ma, s'anco di mia fiamma io mi consumo,
sia benedetto il mio fatal ardor.
Rigetto il fiore che non ha profumo,
disprezzo l'alma che non chiude amor!