Sull'orme del mio gregge

C. Ferrari

Sull'orme del mio gregge

corro da mane a sera

ed ergo una preghiera

a Lui che tutto regge.

Livor, in vida brama

son per me ingoti affetti

pago di quei diletti

che ingenuo cor sol ama

Se d'improvviso io scerno

leggiadra pastorella

che sulla faccia bella

ha pinto il gaudio interno

palpito e d'un desiro

provo soavi pene

e dietro arcano bene

Ahi! muto invan sospioro