Rimanti in pace

Monteverdi, Claudio

»Rimanti in pace« a la dolente e bella

Fillida, Tirsi sospirando disse.

»Rimanti, io me ne vo; tal mi prescrisse

legge, empio fato, aspra sorte e rubella.«

Ed ella ora da l'una e l'altra stella

stillando amaro umore, i lumi affisse

ne i lumi del suo Tirsi e gli trafisse

il cor di pietosissime quadrella.

Ond'ei, di morte la sua faccia impressa,

disse: »Ahi, come n'andrò senza il mio sole,

di martir in martir, di doglie in doglie?«

Ed ella, da singhiozzi e pianti oppressa,

fievolmente formò queste parole:

»Deh, cara anima mia, chi mi ti toglie?«