Batto, qui pianse Ergasto
Monteverdi, Claudio
»Batto«, qui pianse Ergasto, »ecco la riva
ove, mentre seguia cerva fugace,
fuggendo Clori il suo pastor seguace,
non so se più seguiva o se fuggiva«.
»Deh, mira!« -- egli dicea -- »se fuggitiva
fera pur saettar tanto ti piace,
saetta questo cor che soffre in pace
le piaghe, anzi ti segue e non le schiva.
Lasso, non m'odi?«. E qui tremante e fioco
e tacque e giacque. A questi ultimi accenti
l'empia si volse e rimirollo un poco.
Allor di nove Amor fiamme cocenti
l'accese. Or chi dirà che non sia foco
l'umor che cade da duo lumi ardenti?