Misero Alceo
Monteverdi, Claudio
Misero Alceo, del caro albergo fore
gir pur convienti, e ch'al partir m'appresti.
»Ecco Lidia, ti lascio, e lascio questi
poggi beati, e lascio teco il core.
Tu, se di pari laccio e pari ardore
meco legata fosti e meco ardesti,
fa' che ne' duo talor giri celesti
s'annidi e posi, ov'egli vive e more.
Sì, mentre lieto il cor staratti accanto,
gli occhi, lontani da soave riso,
mi daran vita con l'umor del pianto«.
Così disse il pastor dolente in viso.
La ninfa udillo, e fu in due parti intanto
l'un cor da l'altro, anzi un cor sol, diviso.