Quante dirne si de' non si può dire

Shostakovich, Dmitri

Quante dirne si de' non si può dire,

chè troppo agli orbi il suo splendor s'accese:

Biasmar si può più 'l popol che 'l offese,

c'al suo men pregio ogni maggior salire.

Questo discese a' merti del fallire,

per l'util nostro, e poi a Dio ascese:

E le porte che 'l ciel non gli contese,

la patria chiuse al suo guisto desire.

Ingrata, dico, e della suo fortuna

a suo danno nutrice; ond' è ben segnio,

c'a' più perfetti abonda di più guai.

Fra mille altre ragion sol ha quest' una:

Se par non ebbe il suo esilio indegnio,

simil uom nè maggior non naqque mai.