Il mattino del minatore

D. Zannoni

Quando al mattino i corni urlanti in coro

fanno a l'orecchio orribile armonia;

e, ridestando gli umili paria,

ridestan l'ansia del febril lavoro,

io, stanco, lascio il duro letto e ignoro

se coricarmi dato ancor mi fia:

mi vesto e mangio, e per la morta via

che al fumigante mena angusto foro

del sepolcro de' vivi m'incammino

penoso e mesto. L'anima ferita

piange il suo fiero e tragico destino.

E dico: Ecco la trista alterna vita

del minator; discendere al mattino

e non saper se a sera avvi un'uscita!