Umbria

D. Zannoni

Tramonti d'oro e nitidi sereni

pe' cieli effusi di color di rose;

sere incantate e paesaggi ameni,

ricchi d'ulivi e d'alte querci ombrose.

Valli feconde, ne' cui dolci seni

fuman le ville nel gran verde ascose;

clivi ridenti ove, d'umor ripieni,

veston grappoli vigne rigogliose.

Monti ineguali, in cerchio digradanti,

irti di faggi il pie', nudi le vette;

giulivi al suon de' pastorali canti…

Salve, Umbria mia, d'eccelse anime elette

culla ridente! I colli tuoi festanti

ognor sospiro e le tue molli aurette.