Dolce amor di Povertade

E. Melartin

Dolce amor di Povertade,

quanto ti degiamo amare!

Povertade poverella

Umiltade è tua sorella:

ben ti basta una scudella

et al bere et al mangiare.

Pavertade questo vole

pan et acqua et erbe sole.

Povertà batte alla porta,

e non ha sacca né borsa;

nulla cosa seco porta,

se non quanto ha da mangiare.

Povertade non ha letto,

non ha casa, c'haggia tetto;

non mantile ha pur né desco,

siede in terra a manducare.

Povertade muore in pace,

nullo testamento face;

né parenti né cognate

non si senton litigare.

Povertade amor giocondo,

che disprezza tutto il mondo;

nullo amico le va 'ntorno

per aver ereditade.

Povertà fai l'huom perfetto,

vivi sempre con diletto.

Povertade va leggera;

vive alegra e non altera;

è per tutto forastera;

nulla cosa vuol portare.