Non era ancora
Paisiello, Giovanni
Non era ancora
sorta l'aurora,
allor che i languidi
miei sensi un torbido
sonno letargico
tutti ingombrò.
Ed ecco apparvemi
spettro terribile,
che smunto e pallido,
con occhi lividi
qual chi dimagrasi
per gran digiuni,
catene e funi
in man tenea,
e pallio ed abito,
veste e calzoni
tessuti avea
di citazioni,
di conti e d'obblighi
e pagherò.
Corona e scettro
sugli occhi fransemi
l'orribil spettro;
indi volgendomi
sguardo funereo:
«Io sono il debito»
alto gridò;
poscia per l'aere
si dileguò.
Un forte palpito
le membra scossemi
e il sonno ruppemi;
e più nell'animo
da quel momento
non ho contento,
pace non ho.