Chi è colei che s'avvicina?

Rossini, Gioacchino

Chi è colei che s'avvicina?

È una prima ballerina.

(finge che la ballerina parli ella stessa)

«Sul Teatro di Lugano

gran furor nel Solimano!»

(finge di prendere del denaro)

Mille grazie; siamo intesi;

il giornal ne parlerà.

Vien la mamma sola, sola.

(come sopra)

«Nel Traiano alla Fenice

gran furor la mia figliola!»

(come sopra)

Mille grazie; siamo intesi:

il giornal ne parlerà.

La Fiammetta col fratello,

altra prima sul cartello.

(come sopra)

Mille grazie; siamo intesi:

il giornal ne parlerà.

Ma la folla già s'accresce;

tutti udir non mi riesce.

Virtuosi d'ogni razza,

che ritornano alla piazza,

bassi, musici e tenori,

pappagalli e protettori:

osservate che scompiglio!

che bisbiglio qui si fa!

Largo, largo... ecco il maestro,

il maestro don Pelagio:

baci, amplessi... adagio, adagio...

ma chi è mai quest'altro qua?

È il poeta Faccia Fresca,

che non sa quel che si pesca.

Quante ciarle! Sì, signore,

voi farete un gran furore:

questa musica è divina:

più bel dramma non si dà.

Il poeta con le carte...

Il maestro con la parte...

Giusti dèi! che assedio è questo:

chi mi salva per pietà?