Giunse alfin il momento
Mozart, Wolfgang Amadeus
Giunse alfin il momento
Che godrò senza affanno
In braccio all'idol mio! Timide cure,
Uscite dal mio petto,
A turbar non venite il mio diletto!
Oh, come par che all'amoroso foco
L'amenità del loco,
La terra e il ciel risponda!
Come la notte i furti miei seconda!
Deh, vieni, non tardar, o gioia bella,
Vieni ove amore per goder t'appella.
Finché non splende in ciel notturna face
Finché l'aria è ancor bruna e il mondo tace.
Qui mormora il ruscel, qui scherza l'aura,
Che dolce sussurro il cor ristaura;
Qui ridono i fioretti, e l'erba è fresca:
Ai piaceri d'amor qui tutto adesca.
Vieni, ben mio: tra queste piante ascose
Ti vo' la fronte incoronar di rose.