Zazà, piccola zingara

Leoncavallo, Ruggero

Zazà, piccola zingara,

schiava d'un folle amore,

tu non sei giunta al termine

ancor del tuo dolore!

Quanto convien di lacrime

che sul tuo volto scenda

pria che il tuo solo ed umile

pellegrinar riprenda!

Tu lo credesti libero...

or la speranza è spenta...

Ora sei tu la libera,

e il tuo dover rammenta!

Ahi! del sognato idillio

sparve l'incanto a un tratto!

una manina d'angelo

indietreggiar t'ha fatto!