Adelaide di Borgogna

Rossini, Gioachino

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Adelaide di Borgogna Libretto

ADELAIDEossia Ottone, re d'Italia

Dramma per musica in due atti di Giovanni Schmidt, musica di Gioacchino Rossini,

Prima Assoluta il 27.12.1817, Teatro Argentina, Roma

PERSONAGGIOttone,

Imperatore d'Alemagna,

PERSONAGGIContralto

PERSONAGGIAdelaide,

vedova di Lotario,

PERSONAGGISoprano

PERSONAGGIBerengario,

padre di Adelberto,

PERSONAGGIBasso

PERSONAGGIAdelberto, Tenore

PERSONAGGIEurice,

moglie di Berengario,

PERSONAGGIMezzosoprano

(nella storia Attone), già  Governatore di Canosso,

IROLDOTenore

IROLDOErnesto,

uffiziale di Ottone,

IROLDOTenore

IROLDOCoro di: Soldati di Berengario, Guerrieri di Ottone, Damigelle, Popolo

La scena è parte nell'antica fortezza di Canosso presso il lago di Garda,

e parte nel campo di Ottone. L'azione è dell'anno 947.

SYSTEMATTO PRIMO

Interno della fortezza di Canosso,

ingombra da macchine di guerra.

SYSTEMSCENA PRIMA

Il popolo è sparso per la scena in attitudine

del più amaro dolore. Iroldo è confuso

nella folla, afflitto e spaventato. Berengario

co' suoi guerrieri è in atto di chi entra

trionfante in città  nemica.

CORO DI POPOLOMisera patria oppressa

CORO DI POPOLOChi ti darà  sostegno?

CORO DI POPOLOTradita principessa,

CORO DI POPOLOSpeme non hai di regno.

CORO DI POPOLOIn sì fatal sciagura

CORO DI POPOLOChi mai ci assisterà ?

a Berengario

CORO DI GUERRIERIAprì la chiusa terra

CORO DI GUERRIERIAl tuo valor le porte.

CORO DI GUERRIERIA contrastarti in guerra

CORO DI GUERRIERIBraccio non v'ha sì forte;

CORO DI GUERRIERIVinta Adelaide, al fine

CORO DI GUERRIERIA te piegar dovrà .

IROLDO(Infelice! in tal cimento

IROLDOPiù speranza, oh Dio! non hai,

IROLDODi salvarti invan tentai;

IROLDONé salvarti Otton potrà ).

CORO DI GUERRIERIAdelaide a noi si appressa.

CORO DI POPOLO(Sventurata principessa!)

Simular mi converrà .

SYSTEMSCENA SECONDA

Adelaide vestita a lutto, seguita da

Adelberto, e detti.

ad Adelberto

ADELAIDELasciami: in te del padre

ADELAIDEVedo il reo core espresso.

A Berengario

ADELAIDEVieni: il secondo eccesso

ADELAIDECompi, tiranno, in me.

BERENGARIOO sempre a me nemica!

BERENGARIONon accusarmi, e cedi.

BERENGARIOLa mia discolpa vedi:

BERENGARIOTutta ho l'Italia al piè.

ADELBERTOAh! non voler che duri

ADELBERTOEterno in noi lo sdegno.

ADELBERTODammi la destra: il regno

ADELBERTODividerò con te.

ADELAIDEEra pur mio quel trono;

ADELAIDEEsser ancor può mio.

BERENGARIOOffrir lo posso in dono;

BERENGARIOPerderlo non poss'io.

ADELBERTONé te giammai con quello

ADELBERTORapirmi Otton potrà .

ADELAIDE(Dio, che m'ami in tal cimento

ADELAIDEDi costanza e di valore,

ADELAIDEL'invocato difensore

ADELAIDENon negarmi, per pietà .)

ADELAIDEBERENGARIO e ADELBERTO

ADELAIDE(La superba in tal cimento

ADELAIDECopre invano il suo timore.

ADELAIDEL'invocato difensore

ADELAIDESpera ancor; ma non l'avrà .)

ADELBERTOAh! crudel, non lusingarti

ADELBERTOCh'io ti lasci ad altri unita.

ADELAIDETaci... fuggi; al sol mirarti,

ADELAIDEA vendetta il cor m'invita.

BERENGARIOE pretendi...

ADELAIDEOdiarvi ognora

ADELAIDEFinché spirto avrò di vita.

BERENGARIOInsensata! insulti ancora?

BERENGARIOGuardiè, olà ! sia custodita.

BERENGARIOBERENGARIO e ADELBERTO

BERENGARIOSe da noi ricusi amore,

BERENGARIODonna audace, il mio furore

BERENGARIOSul tuo capo piomberà .

ad Adelberto

ADELAIDEIo t'aborro nell'amore,

a Berengario

ADELAIDETi disprezzo nel furore;

ADELAIDEL'alma mia tímor non ha.

CORO GENERALECedi, o donna, e senti in core

CORO GENERALEDi te stessa almen pietà .

(Adelaide parte fra le guardie).

SYSTEMSCENA TERZA

Berengario, Adelberto, Iroldo e seguito.

BERENGARIOTu, che non hai coraggio

BERENGARIODi alzar la fronte a Berengario in faccia,

BERENGARIOTraditor ti ravviso: Iroldo sei,

BERENGARIOTu quel fellon che osavi

BERENGARIOScudo impotente farti

BERENGARIOAlla regina, e in suo favore armarti.

IROLDOIo traditor! Forse a Lotario diedi

IROLDOMorte fra l'ombre e n'occupai lo stato?

IROLDOPer l'innocenza armato

IROLDOPugnai...

BERENGARIOFacesti più: tu messaggiero

BERENGARIOA principe straniero,

BERENGARIOContro la patria ne implorasti il brando

BERENGARIOImenei patteggiando.

BERENGARIONegoziator codardo! agli occhi miei

BERENGARIOT'ascondi, e pensa che in mia man tu sei.

(Iroldo parte).

SYSTEMSCENA QUARTA

I suddetti, poi Eurice frettolosa.

BERENGARIONostra è l'Italia. Or, via, che temi?

ADELBERTOE voce

ADELBERTOChe Otton fu visto del Tirolo i gioghi

ADELBERTOCon grand'oste varcar. Che fia s'ei giunge?

ADELBERTOLa nostra gente è lunge.

ADELBERTODeboli siam...

BERENGARIOChi vedo!

ADELBERTOEurice arriva

ADELBERTODal nostro campo.

BERENGARIOA noi che reca?

EURICEIn grave

EURICEPeriglio siamo.

BERENGARIOEbben...

EURICEIn questo punto

EURICEPresso il Lago di Garda Ottone è giunto.

BERENGARIOOh ciel! che ascolto!

ADELBERTOIo tel diceva: opporsi,

ADELBERTODisperati pugnar...

BERENGARIOPugnar tu vuoi,

BERENGARIOPer non poter nulla tentar dappoi?

ADELBERTOE restar neghittosi?...

BERENGARIOIo lungamente

BERENGARIOVolsi un disegno in mente

BERENGARIONecessario, opportuno. Usar l'inganno,

BERENGARIONon la forza conviene.

ADELBERTOE qual?

BERENGARIOD'Ottone

BERENGARIOAddormentar, con finto

BERENGARIODesio di pace, il vigil guardo. Al campo,

BERENGARIOAdelberto, ne andrai. Tutto il disegno

BERENGARIOAperto io ti farò; nulla perdiamo,

BERENGARIOSeguimi, ed opra a mio voler.

ADELBERTOAndiamo.

(Partono).

Veduta del Lago di Garda: in lontano la

fortezza di Canosso. I soldati alemanni si

accampano e piantano le tende.

SYSTEMSCENA QUINTA

Coro di soldati.

COROGiunse a noi la voce e il pianto

COROD'innocenza sventurata.

COROA cangiar tua sorte ingrata,

COROO regina, è Otton con te.

COROSorgi, sorgi: al Ciel chiedesti

COROUn soccorso, e il Ciel lo diè.

COROLa fortuna a te nemica

COROTi strappò lo scettro e il serto.

COROIl tuo cor tremante, incerto,

CORONel suo duolo assai già  fu.

COROSorgi, sorgi! a te fia scudo

COROD'un possente la virtù.

SYSTEMSCENA SESTA

Ottone con seguito, e detti.

OTTONEOh sacra alla virtù, sacra al valore

OTTONETerra augusta, io ti premo. Ah! quante all'alma,

OTTONEQuai solenni memorie! Aura si desta

OTTONEChe a magnanime imprese il core accende.

OTTONEDi tue crude vicende

OTTONEL'aspro tenor pietade in sen m'ispira.

OTTONEIo di Lotario estinto

OTTONELa vedova dolente a' suoi tiranni

OTTONEHo giurato involar. Tergi, sì tergi,

OTTONESventurata Adelaide, il pianto omai:

OTTONESalva, lo giura Otton, salva sarai.

OTTONESoffri la tua sventura

OTTONEPer pochi istanti ancora.

OTTONEQuesto mio labbro il giura.

OTTONESì, l'oppressor cadrà .

OTTONEFia pari al mio trionfo

OTTONELa tua felicità .

OTTONEAmica speme

OTTONEAl cor mi dice

OTTONEChe alfin felice

OTTONETeco sarò.

OTTONECh'ogni tuo palpito

OTTONEIn un momento

OTTONEIn bel contento

OTTONECangiar vedrò.

SYSTEMSCENA SETTIMA

Ernesto, Ottone e seguito; indi Adelberto.

ERNESTOSignor, al campo è giunto

ERNESTOIl principe Adelberto. Un sol momento

ERNESTOFavellarti desìa; Lo stesso

ERNESTOBerengario a te l'invia.

OTTONEVenga.

(Ernesto parte).

OTTONEChe dir potrà ? Più che la forza,

OTTONEGiova ad essi l'inganno. Io non pavento

OTTONEIl nemico che armato a me si svela;

OTTONEMa paventar degg'io quel che si cela.

ADELBERTOBenché di tante schiere

ADELBERTOCinto arrivi, o signor, e intorno gridi

ADELBERTOVerace fama perché vieni a noi,

ADELBERTOPace rechiamo a te, se pace vuoi.

OTTONEPace vogl'io. Chi può negarla? Io bramo

OTTONEA questo suol donarla, e l'armi io vesto

OTTONEPer sì nobil desir. Se il vero a voi

OTTONEFama parlò, nulla più dir poss'io.

ADELBERTOMolto ascolta, signor, dal labbro mio.

ADELBERTOFissa il popolo tutto

ADELBERTOLo sguardo in te. Che de' suoi regi a danno

ADELBERTOTi movevi, sapea prima che i monti

ADELBERTOVarcassi armato; non si oppose, e sai

ADELBERTOQuanto opporsi potea. Grido si spande

ADELBERTOChe giusto al par che grande

ADELBERTOD'Ottone è il cor, che ti saresti accorto

ADELBERTOChe alcun t'inganna, e che t'armasti a torto.

OTTONEE qual per nobil core

OTTONERagion più giusta che a salvar gli oppressi

OTTONECinger la spada? D'Adelaide il pianto,

OTTONEL'usurpata corona, a tradimento

OTTONEIl buon Lotario spento

OTTONEHan gridato vendetta, ed in brev'ora...

ADELBERTOAh! che Adelaide non conosci ancora.

ADELBERTOAmbiziosa e fera

ADELBERTOAlma si asconde in lei. Ben altrimenti

ADELBERTODi Lotario infelice della sposa

ADELBERTOSi favella fra noi. Ah! tolga il cielo

ADELBERTOChe opporle io voglia così rio delitto.

ADELBERTOSoffri che solo il dritto,

ADELBERTOOnde l'italo seggio a noi si aspetta,

ADELBERTOSignor, ti faccia aperto.

OTTONEDiritti Berengario ed Adelberto?

OTTONEDimmi: degli avi vostri

OTTONEAlcun regnò perché i nepoti un giorno

OTTONEReclamassero il trono?

ADELBERTOE di Lotario

ADELBERTOForse gli avi regnar?

OTTONEUgo regnava.

ADELBERTOMa perdé la corona.

OTTONEE chi la tolse?

ADELBERTOLa debolezza sua.

OTTONEDite piuttosto

OTTONELa perfidia di voi.

ADELBERTOPerfidia chiami

ADELBERTOSalvar la patria dalla sua ruina?

ADELBERTOEra a perir vicina

ADELBERTOIn man d'Ugo l'Italia: ella si scosse,

ADELBERTOE spontanea gittonne il serto al piede.

OTTONEMa lo ritolse ed a Lotario il diede.

OTTONEVoi l'uccideste allor. Noti a ciascuno

OTTONESon d'Adelaide i mali e i lunghi errori.

ADELBERTOMala discordia ignori

ADELBERTOChe fomenta fra noi.

ADELBERTOCredi: quell'alma

ADELBERTOÈ rea più che non pensi, e al paro indegna

ADELBERTOCh'io fino a lei m'abbassi,

ADELBERTOChe tu stesso, o signor, giammai l'amassi.

OTTONEQualunque sia, voglio vederla. Io venni

OTTONESuo difensor, e della gran contesa

OTTONEIl giudice sarò.

ADELBERTOGiudice farti

ADELBERTOTra quel che in fronte ha la corona e quello

ADELBERTOChe corona non ha, signor, potrai?

OTTONEDifendo il dritto; chi lo vanta il sai.

OTTONEVive Adelaide in pianto:

OTTONETu sei felice in soglio.

OTTONEBasta: vederla io voglio;

OTTONENon puoi celarla a me.

ADELBERTOSì, la vedrai. Ma senti:

ADELBERTONon ti fidar cotanto.

ADELBERTOGiunge di donna il pianto

ADELBERTOAd ingannare un re.

ADELBERTOOTTONE e ADELBERTO

ADELBERTO(O mio furor ti frena

ADELBERTOCedi a prudenza il loco.)

ADELBERTOConoscerò/Conoscerai fra poco

ADELBERTOL'ingannator qual è.

ADELBERTONoi deponiamo il brando,

ADELBERTOPace t'offriam, se vuoi,

ADELBERTOTra la regina e noi

ADELBERTOChi ti potrà  ingannar?

ADELBERTO(Ah! trattar potendo l'armi,

ADELBERTOQuanto costa il simular!)

OTTONEDepongo io pure il brando,

OTTONEPace sia pur fra noi,

OTTONEFra la regina e voi

OTTONEOndeggio in giudicar.

OTTONE(Ah! trattar potendo l'armi,

OTTONEQuanto costa il simular!)

ADELBERTOAmico ricetto

ADELBERTOIo t'offro in Canosso.

ADELBERTO(Dell'alma il dispetto

ADELBERTOFrenare non posso.)

ADELBERTOEterna, verace,

ADELBERTOCi unisca la pace,

ADELBERTOE nodo ci stringa

ADELBERTODi salda amistà .

ADELBERTO(L'indegna lusinga

ADELBERTOTradita sarà .)

OTTONEL'amico ricetto

OTTONEM'è grato in Canosso.

OTTONE(Dell'alma il sospetto

OTTONECelare non posso.)

OTTONESì, pura e verace

OTTONECi unisca la pace,

OTTONEE nodo ci stringa

OTTONEDi salda amistà .

OTTONE(L'indegna lusinga

OTTONETradita sarà .)

(Partono).

Vestibulo.

SYSTEMSCENA OTTAVA

Eurice.

EURICEAlcun non giunge... Incerta io sono... Ah! forse

EURICES'è tradito Adelberto, e la possanza

EURICED'Otton sfidò. Desìo di regno e tema

EURICEMi straziano a vicenda. Ah! non ti avessi

EURICEMai posseduto, mai, neppure un giorno,

EURICEO funesta corona,

EURICESe il fato mi ti toglie e altrui ti dona.

SYSTEMSCENA NONA

Berengario e detta.

BERENGARIOCadde nel laccio Ottone: il nostro intento

BERENGARIOAdelberto compì. Fra poch'istanti

BERENGARIOGiunge col figlio nostro Ottone stesso.

EURICEDa mille dubbi oppresso

EURICEMi batte il core e incerto il mio pensiero

EURICEFidar non sa. Che speri mai?

BERENGARIOChe spero?

BERENGARIOVedi: in Canosso ei viene

BERENGARIOSolo o con pochi; la possente armata

BERENGARIOMentre lungi si sta da quelle mura,

BERENGARIOAlto disegno il mio pensier matura.

EURICEAh! tolga il cielo che sì tardo inganno

EURICENon ci ritorni a danno!

BERENGARIOE che vorresti?

BERENGARIOLevar la fronte adesso

BERENGARIOPerch'io restassi sul momento oppresso?

BERENGARIOChi si oppone a tant'oste; e chi raffrena

BERENGARIODel popolo la piena

BERENGARIOChe, mentre in campo tenterei la sorte,

BERENGARIOChiuder per sempre ci potria le porte?...

BERENGARIOOdi come l'arrivo.

BERENGARIOSi festeggia d'Otton... Miralo: ei giunge...

EURICEL'accompagna gran popolo...

BERENGARIOTi calma

BERENGARIOFingi, e nascondi il tuo rancor nell'alma.

SYSTEMSCENA DECIMA

Popolo che precede Ottone. Ottone con

Adelberto; seguito d Alemanni e di soldati di

Berengario, il quale va incontro con Eurice

ad Ottone.

COROViva Ottone, il grande, il forte,

CORONostro nume e difensor.

COROSia costante a lui la sorte,

COROCome eterno è il nostro amor.

BERENGARIOVedi, signor? Non fra nemici tuoi

BERENGARIOGiungi in Canosso. Ognun t'inchina. Io bramo

BERENGARIOChe del popolo il plauso a te palesi

BERENGARIOQuanto noi siamo ad onorarti intesi.

OTTONEUdisti il nome che fra' plausi e i canti

OTTONELa gente pronunziò? Dov'è Adelaide?

OTTONEDove misera soffre i mali suoi?

SYSTEMSCENA UNDICESIMA

Adelaide (sempre vestita a lutto) e detti.

prostrandosi

ADELAIDEEcco quell'infelice a' piedi tuoi.

OTTONEAdelaide!... sei tu!... Sorgi... (qual vista!

OTTONEQual ferita al mio cor!... O di Lotario

OTTONEVedova sventurata! Ah! qual ti mostri

OTTONEAllo sguardo d'Ottone!...)

OTTONESorgi: parla; delitti alcun t'appone.

ADELAIDEDelitti!... Il ciel mi vede, il ciel, che invoco

ADELAIDEScudo a' mali ch'io soffro. Hai tu sentito

ADELAIDEDi Lotario tradito

ADELAIDELa morte raccontar? della sua sposa

ADELAIDELa dolente., affannosa

ADELAIDEVita peggior di morte? Io quella sono.

ADELAIDESignor, quella son io;

ADELAIDEImplorare vendetta è il fallo mio.

ADELBERTOVendetta! e quale? Fu Lotario estinto;

ADELBERTOChi d'accusarne hai tu coraggio?

ADELAIDEIndegno!

ADELAIDEE il chiedi?

ad Adelberto, sottovoce

BERENGARIOPer pietà , frena lo sdegno.

ADELAIDESignor, quant'io l'amava,

ADELAIDEQuanto l'odiar costoro

ADELAIDETutta Italia lo sa.

ADELAIDEMorte improvvisa

ADELAIDETroncò i suoi giorni; io versai pianto, ed essi

ADELAIDEFur veduti gioirne. Altro io non parlo.

ADELBERTO(Frenar lo sdegno? e chi potria frenarlo?)

ADELAIDEDi quel giorno fatal vada per poco

ADELAIDELa memoria in obblìo. Ma chi vi diede

ADELAIDED'assalirmi il poter? Perché ridurmi

ADELAIDEA fuggire raminga: a farmi stanza

ADELAIDEDelle inospite selve entro l'orrore?

ADELAIDEEmpi! perché?...

ADELBERTOFu la cagione amore...

interrompendo

BERENGARIOE amor di patria. Chi soffrir potea

BERENGARIOChe la tua fuga e l'odio tuo per noi

BERENGARIOEccitasse discordie?

ADELBERTOE l'ottenesti;

ADELBERTOE contro di noi superba

ADELBERTOSempre nutrì il tuo cor sdegno più fiero.

BERENGARIOMa ti perdi.

sotto voce ad Adelberto

EURICEChe fai?

ADELAIDEPerfidi, è vero.

ADELAIDEMa in chi trovar potea

ADELAIDECor generoso, che pietà  sentisse

ADELAIDEDel mio stato crudel?

A Ottone

ADELAIDEPer te, signore,

ADELAIDESe vale il pianto; se innocenza vale,

ADELAIDEDal periglio fatale,

ADELAIDECh'io cercai d'evitar, salvami, oh Dio!

ADELAIDEE ti mova pietà  del pianto mio.

OTTONELa mia pietade hai tutta,

OTTONEImpareggiabil donna; io l'ascoltai

OTTONEDal dì che cominciai

OTTONEA saper tue sventure, e l'Alpi ascesi.

OTTONECessa dal pianto; intesi:

OTTONEVendicata sarai. Trono più grande

OTTONETi prepara il mio cor, vinto da tanta

OTTONESovr'umana virtù. Popolo, ascolta:

OTTONETua futura grandezza in lei riposa.

OTTONELa rispetti la terra: ella è mia sposa.

COROPlauda il mondo in sì bel giorno

COROD'Adelaide al difensor.

COROSolo echeggino d'intorno

COROLieti cantici d'amor.

COROTrista idea d'affanni e pene

COROPiù non turbi il nostro cuor,

COROOr che premia un dolce imene

COROLa bellezza ed il valor.

SYSTEMSCENA DODICESIMA

Adelberto e Berengario.

ADELBERTOTacer! sempre tacer! tanta costanza,

ADELBERTOPadre, io non ho. Come! aspettar tu vuoi

ADELBERTOForse che in faccia a noi

ADELBERTOLa conduca all'altare e di sua mano

ADELBERTOCi strappi il serto? omai soffrire è vano.

BERENGARIOFolle! sì presto obblii

BERENGARIOBerengario chi sia? credi ch'io voglia

BERENGARIOVilmente soggiacer? Desio più grande,

BERENGARIOPiù cocente del tuo mi strugge il core,

BERENGARIOIo bramo un regno, e tu, codardo, amore.

ADELBERTOMa che costava alla regina innanzi

ADELBERTOStringere un ferro e qui svenarlo?

BERENGARIOE poi?

BERENGARIOChi da tanti guerrieri,

BERENGARIOChi salvarci potea?

BERENGARIOPiena vendetta Avremo e tosto.

BERENGARIONumerosa gente,

BERENGARIOChe in soccorso chiamai, già  ver Canosso

BERENGARIOAscolto che s'invia... Taci: ingannato

BERENGARIOL'esercito nemico

BERENGARIODa falsa sicurtà , nutrir sospetto

BERENGARIONon può se fidar vede Ottone stesso;

BERENGARIOLasciami; non temer: ei cadrà  oppresso.

BERENGARIOSe protegge amica sorte

BERENGARIOPochi istanti il mio disegno,

BERENGARIOPerderà  la vita e il regno

BERENGARIOQuesto prode vincitor.

BERENGARIOMirerò con ciglio asciutto

BERENGARIODell'indegna i prieghi e il pianto,

BERENGARIOFia mia gloria e sol mio vanto

BERENGARIOLa vendetta ed il furor.

(Partono).

Gabinetto.

SYSTEMSCENA TREDICESIMA

Adelaide abbigliata riccamente.

Coro di damigelle.

PARTE DEL COROO ritiro che soggiorno

PARTE DEL COROFosti un tempo del dolor,

PARTE DEL COROAh! ti cambia in questo giorno

PARTE DEL COROIn asilo dell'amor.

TUTTO IL COROL'adorata principessa

TUTTO IL COROConsolata alfin sarà .

TUTTO IL COROSi gioisca: il dì s'appressa

TUTTO IL CORODella sua felicità .

ADELAIDEOcchi miei, piangeste assai;

ADELAIDETempo è alfin di respirar.

ADELAIDEContemplate un raggio omai

ADELAIDEDi contento a noi brillar.

ADELAIDEAh! che tutto è lieto intorno;

ADELAIDEIo ritorno a giubilar.

ADELAIDEO cara immagine

ADELAIDECh'io porto in petto

ADELAIDETu sola all'anima

ADELAIDEPuoi dar diletto,

ADELAIDELe mie sventure

ADELAIDEPuoi terminar.

SYSTEMSCENA QUATTORDICESIMA

Iroldo, Adelaide, indi Ottone.

IROLDOPur mi lice una volta,

IROLDOAugusta principessa,

IROLDOVederti in libertà !

IROLDOGiorno più bello

IROLDODi questo non spuntò. Esci ed ascolta

IROLDOCome gioisce e come

IROLDOAlza il popolo al cielo il tuo gran nome.

IROLDOTe chiama ad alta voce,

IROLDOEd affretta l'istante in cui consorte

IROLDOOtton si unisca a te.

IROLDOGià  si prepara

IROLDOSolenne festa al tempio, e alzata è l'ara.

ADELAIDEE Berengario ed Adelberto?

IROLDOIn core

IROLDOBen fremon quelli; ma chi mai s'oppone

IROLDOQuando il popolo grida e parla Ottone?

IROLDOEccolo; ei viene.

(Si ritira).

OTTONEPrincipessa, al fine

OTTONEPiù de' tiranni tuoi temer non dei.

OTTONEUn'altra volta sei

OTTONEIn questo suol regina. Otton felice

OTTONEDel trono che ti diede,

OTTONETranne la destra tua, mercé non chiede.

ADELAIDESignor, io la promisi

ADELAIDEQuando il soccorso tuo chieder osai.

ADELAIDELa fede manterrò che ti donai.

OTTONEAh! se del tuo sembiante

OTTONEE delle tue virtù preso il mio core,

OTTONEPrincipessa, non fosse, io la tua destra

OTTONEChiederti non vorrei; ma sento, oh Dio!

OTTONEChe lieto senza te più non son io.

ADELAIDEAh! signor.

OTTONEChe vuoi dirmi?... Il popol tutto

OTTONELe nozze tue, desia: parla, io son pronto,

OTTONESe d'amarmi ricusi, a girne altrove,

OTTONEE celarti, se il brami, il mio dolore.

ADELAIDEAh! no; son tua; t'offro la destra e il core.

ADELAIDEMi dai corona e vita,

ADELAIDEMio difensor t'onoro;

ADELAIDESposa mi vuoi, t'adoro,

ADELAIDEDell'alma mia signor.

OTTONEChe difensor ti sono

OTTONESpargi, mio ben, d'obblìo;

OTTONEChe amante tuo son io

OTTONESol ti rammenta ognor.

ADELAIDETe solo il core adora.

OTTONEL'idolo mio sei tu.

OTTONEADELAIDE e OTTONE

OTTONEMe lo ripeti ancora,

OTTONEE non mi dir di più.

OTTONEVieni al tempio, ah! vieni, o cara,

OTTONEAl mio sen per sempre unita.

ADELAIDET'amerò, qual t'amo, all'ara

ADELAIDEFinché il ciel mi serba in vita.

ADELAIDEADELAIDE e OTTONE

ADELAIDESempre fia che il cor t'adori,

ADELAIDESempre fido a te sarà .

ADELAIDETu che i puri e casti affetti

ADELAIDEDolce amor nell'alma accendi,

ADELAIDETu proteggi, tu difendi

ADELAIDECosì bella fedeltà .

(Partono).

Piazza di Canosso; edifici maestosi intorno.

SYSTEMSCENA QUINDICESIMA

Popolo, indi Berengario, Adelberto, Eurice e

seguito di guerrieri, parte de' quali si

spargono per la scena.

COROSchiudi le porte, o tempio

CORODel sacro limitare.

COROInfiorisi l'altare

COROIn così lieto dì.

COROAugusta al par di questa

COROCoppia non mai si unì.

al padre

ADELBERTOOdi que' plausi?... Io fremo!

BERENGARIOVolti in dolor saranno.

BERENGARIOADELBERTO e BERENGARIO

BERENGARIORiposa in canti, in gioia

BERENGARIOTutto il nemico campo;

BERENGARIOA1 gran disegno inciampo

BERENGARIONon si farà  così.

SYSTEMSCENA SEDICESIMA

Ottone, Adelaide, Iroldo, seguito.

come sopra

ADELBERTOEcco Adelaide e Ottone...

BERENGARIOA finger segui e taci.

ora all'uno, ora all'altra

COROQueste di fior corone,

COROQueste brillanti faci,

COROA te composte sono,

COROSplendono accese a te.

COROIl Ciel vi accordi in dono

COROQuanto concede ai re.

OTTONEO degl'itali regnanti,

OTTONECaro germe, amato pegno,

OTTONEVieni al tempio, vieni al regno

OTTONEEd impera sul mio cor.

ADELAIDESpecchio illustre de' regnanti,

ADELAIDEGeneroso mio sostegno,

ADELAIDEMaggior lustro acquista il regno

ADELAIDESe pietà  lo adorna e amor.

ADELAIDEADELBERTO e BERENGARIO

fra loro in disparte

ADELAIDEAh! componi il tuo sembiante,

ADELAIDENon traspiri il gran disegno.

ADELAIDENon è vostro ancora il regno,

ADELAIDEStringo, o folli, il brando ancor.

ADELAIDEADELAIDE e OTTONE

ADELAIDECara man, ch'io stringo e premo,

ADELAIDEPegno tenero d'amore,

ADELAIDETi riposa sul mio core

ADELAIDEChe si sente palpitar.

ADELAIDENon mi devi un sol momento

ADELAIDECara mano, abbandonar.

ADELAIDEADELBERTO e BERENGARIO

ADELAIDESi avvicina il gran momento;

ADELAIDEO mio cor non vacillar.

(Mentre si avvicinano al tempio si ode in

qualche distanza strepito darmi, che andrà

crescendo sino al termine dell'atto).

OTTONEQuale improvviso strepito!

ADELAIDEQuale fragor funesto!

a Berengario

ADELBERTOStringi l'acciaro e svelati;

ADELBERTOIl nostro campo è questo!

SYSTEMSCENA DICIASSETTESIMA

Ernesto frettoloso, con guerrieri

alemanni, e detti.

ERNESTOSignor, tu sei tradito,

ERNESTOFuggi, in periglio sei.

a Ottone

ADELBERTOÈ tutto alfin compito.

ADELBERTOResta; tremar tu dei!

BERENGARIOMira: guerrieri, olà .

(Escono i soldati di Berengario).

OTTONEFinché l'acciar mi resta,

OTTONEPerfidi, non pavento.

(Snuda la spada).

ADELBERTOVieni, s'hai cor...

ADELAIDET'arresta...

correndo or dall'uno, or dall'altro

ADELAIDEEmpi... morir mi sento...

(I soldati di Berengario s'azzuffano coi

soldati alemanni; Berengario e Adelberto

con Ottone ed Ernesto; Adelaide è arrestata

fra i soldati di Berengario).

a Ottone

BERENGARIOGiunto è alfin di vendetta l'istante:

BERENGARIOPunirò nel tuo sangue l'offesa.

Ad Adelaide

BERENGARIOSu, guerrieri; il comune nemico

BERENGARIOPer mia mano trafitto sarà .

ADELAIDEAh! soccorso! che barbaro istante,

ADELAIDEGiusto Cielo, punisci l'offesa!

ADELAIDEArrestate... salvate l'amante...

ADELAIDEIo non trovo, io non spero difesa...

ADELAIDEAh! che tutto il destino nemico

ADELAIDEConsumato il suo sdegno non ha.

OTTONETraditori! vi cedo un istante,

OTTONEPer punir più feroce l'offesa,

OTTONEGiusto Cielo, proteggi l'amante;

OTTONEA lei fate, guerrieri, difesa.

OTTONEAh! tremate; il destino nemico

OTTONEA me tolto il valore non ha.

(Il coro canta ora le parole d Adelaide, ora

quelle di Ottone. Tutto esprime confusione e

spavento).

SYSTEMATTO SECONDO

Interno della fortezza di Canosso come

nell'atto primo.

SYSTEMSCENA PRIMA

Coro di guerrieri di Berengario e d

Adelberto.

PARTE DEL COROCome l'aquila che piomba

PARTE DEL COROSulla timida colomba,

ALTRA PARTE DEL COROQual lion che in mezzo arriva

ALTRA PARTE DEL COROAlla greggia fuggitiva,

TUTTO IL COROBerengario e Adelberto,

TUTTO IL COROSovra Otton tremante e incerto,

TUTTO IL COROSi scagliarono a vicenda,

TUTTO IL COROEd in fuga Ottone andò...

PARTE DEL COROIl superbo alfine apprenda

PARTE DEL COROQual valor nostr'alme accenda.

ALTRA PARTE DEL COROSappia alfin che ne' cimenti

ALTRA PARTE DEL COROSiamo intrepidi e possenti.

TUTTO IL COROChe il destin che ci colpisce

TUTTO IL CORONon ci piega né avvilisce,

TUTTO IL COROChe degli avi generosi

TUTTO IL COROLa costanza ci restò.

(Si allontanano).

SYSTEMSCENA SECONDA

Adelberto, Eurice e detti.

ADELBERTOVincemmo, o madre.

ADELBERTOFra le feste insane

ADELBERTOL'ostil campo sorpreso, invano opporci

ADELBERTOBreve contrasto osò. La sua salvezza

ADELBERTOAlla fuga commise; Ottone stesso

ADELBERTODa tante schiere oppresso

ADELBERTOFugge, e fischiarsi a tergo ode tremando

ADELBERTODel vincitore Berengario il brando.

EURICELieta ritorno alfin. Quanto tremai

EURICEDirti non so. Pur nostro è il regno, è tua

EURICED'Adelaide la destra.

ADELBERTOUmana forza

ADELBERTORapirmela non può; quando ritorni

ADELBERTOBerengario dal campo io la possedo!...

ADELBERTOMa comparir la vedo

ADELBERTOMesta insieme e sdegnosa... Io voglio, o madre,

ADELBERTOPlacar quel core.

EURICEE puoi sperarlo? È vana

EURICEOgni preghiera: usar rigore è forza.

ADELBERTOIn lei lo sdegno ammorza

ADELBERTOForse il rigor?

ADELBERTOLasciami seco.

EURICEIo parto.

EURICECom'esige il dover e amor ti sprona,

EURICEPur che giovi all'intento, a lei ragiona.

SYSTEMSCENA TERZA

Adelaide, Adelberto.

ADELBERTOTorno, Adelaide, e torno

ADELBERTOD'Ottone vincitore. Vedi: in colui

ADELBERTOPiù speranza non hai. Misera e priva

ADELBERTODi consorte e di regno, in Adelberto

ADELBERTORegno e consorte, ove ti piaccia, avrai.

ADELBERTOParla; il tuo cor si placherà  giammai?

ADELAIDEPlacarsi il core d'Adelaide? e il pensi?

ADELAIDEAvvi delitto, che per volger d'anni

ADELAIDENon ottiene perdono, a cui non vale

ADELAIDEPentimento e rimorso, e il vostro è tale.

ADELBERTODi che pentirmi? Ebbe Lotario forse

ADELBERTOMorte da me?

ADELAIDEChi mi rapì lo sposo

ADELAIDEBen io conosco, e chi m'offende.

(In atto di partire).

ADELBERTOAh! senti...

ADELBERTOIo non t'offendo: amarti è offesa? Io voglio

ADELBERTOPossedere il tuo cor; se non l'ottengo,

ADELBERTOMisero io sono; eccoti il mio desire:

ADELBERTOO stringer la tua destra, oppur morire.

ADELAIDENon mi parlar di morte: indegno sei

ADELAIDEDi morire per me. Ben io, piuttosto

ADELAIDEDi vivere al tuo fianco,

ADELAIDEMorte incontrar saprò; che dolce è morte

ADELAIDEQuando si lascia un nome

ADELAIDEDi macchia privo...

ADELBERTOE tu l'avresti? e come?

ADELBERTOSol di vederci estinti

ADELBERTOSolo stragi tu brami, e gloria attendi?

ADELBERTOPlacati, o donna; intendi

ADELBERTOQuanto grida la patria: i mali miei

ADELBERTONon prolungar; tiene Adelberto il trono,

ADELBERTODividilo con lui, contento io sono.

ADELBERTODella tua patria ai voti

ADELBERTOUnisco i voti miei;

ADELBERTOServi, Adelaide, a lei,

ADELBERTOCedi, crudele, a me.

ADELAIDEVanne; quest'alma afflitta

ADELAIDEI voti tuoi disprezza.

ADELAIDESolo a mirare è avvezza

ADELAIDEUn traditore in te.

ADELBERTOFugge Ottone, e speri ancora?

ADELAIDETu pretendi averne fama?

ADELBERTOSì: l'inganno anch'esso onora,

ADELBERTOPur che giovi a chi lo trama.

ADELAIDETe conosco a questi sensi

ADELAIDEE il tuo vile genitor.

ADELBERTOOh rossore! Al tradimento

ADELBERTOAlma mia tu non nascesti.

ADELBERTOAh! tu solo mi facesti

ADELBERTOCosì vile, o crudo amor.

ADELAIDESospettar di tradimento

ADELAIDEAlma mia tu non sapesti.

ADELAIDEI tuoi vanti amor son questi

ADELAIDEQuando accendi un empio cor.

SYSTEMSCENA QUARTA

Coro di guerrieri frettolosi e spaventati e

detti.

COROAh! signor, perduti siamo;

COROVinse Otton.

ADELAIDEGran Dio!

ADELBERTOChe sento!

PARTE DEL COROLa fortuna in un momento

PARTE DEL COROPer Otton si dichiarò.

PARTE DEL COROBerengario circondato,

PARTE DEL COROPrigionier di lui restò.

ADELBERTOAh! vincesti, ingiusto fato!...

ADELBERTOChe'risolvo, oh Dio! che fo?

ADELAIDEAh! destin ti sei placato;

ADELAIDEAh! contenta ancor sarò.

ADELBERTOQuella gioia che in fronte ti brilla

ADELBERTOCela ancora, spietata, nel core.

ADELAIDENella gioia quest'alma è tranquilla,

ADELAIDECome in mezzo agli affanni, al dolore.

ADELBERTOPerderò la corona e la vita,

ADELBERTOMa rapita al mio sen non sarai,

ADELBERTOMa giammai sposa altrui ti vedrò.

ADELAIDEPuoi rapirmi, tiranno, la vita,

ADELAIDESe rapita la pace tu m'hai,

ADELAIDEMa giammai tua consorte sarò.

(Parte Adelaide; dal lato opposto

parte Adelberto co' guerrieri).

SYSTEMSCENA QUINTA

Iroldo.

IROLDOVederti in pianto e non poterti mai,

IROLDOPrincipessa infelice,

IROLDOPorgere aita!... Arride a' cori ingiusti

IROLDODunque la cieca sorte?

IROLDOAh! se d'alcun la morte

IROLDOGiovar potesse alla dolente, oh Dio!...

IROLDOLa vittima opportuna, ecco, son io.

(Parte).

Vestibolo come nell'atto primo.

SYSTEMSCENA SESTA

Adelberto, Eurice, coro

di guerrieri.

ADELBERTOLasciami: invan mi preghi...

EURICEE il genitore

EURICELascerai fra' nemici?

ADELBERTOE perderemo

ADELBERTODi sudor tanto il frutto in un sol giorno?

ADELBERTOCedere a un'ombra di timore? Oh scorno!

EURICEUn'ombra di timor! Ma non sentisti

EURICED'Ottone il messaggier? Se tu non rendi

EURICEAdelaide all'istante, a cruda morte

EURICEBerengario condanni.

ADELBERTOOh madre! il tuo

ADELBERTOTremante amor t'accieca.

EURICEE al messaggiero

EURICEChe risponder potrai?

ADELBERTOChe nulla io temo.

EURICEE il cambio offerto?

ADELBERTOIo lo ricuso.

EURICEIo fremo!

EURICENé ti move, o crudele

EURICEIl paterno periglio?

ADELBERTOAltro io non vedo

ADELBERTOChe Adelaide possedo,

ADELBERTOChe perderla non posso.

EURICEAlmeno ascolta

EURICEIl pianto d'una madre.

ADELBERTOPianto indegno di te, di me, del padre.

EURICEO indegno figlio! Oh pena!...

EURICEA che serbi la madre!... Or, via, mi svena.

EURICESì, mi svena, o figlio ingrato,

EURICESfoga appieno il tuo furor;

EURICEVa', m'unisci al crudo fato

EURICEA cui danni il genitor.

EURICESe la vita non apprezzi

EURICEDi chi vita a te donò,

EURICEÈ ragion che ti disprezzi

EURICEChi finor t'innamorò.

(Parte).

SYSTEMSCENA SETTIMA

Adelberto, coro.

ADELBERTOFermati... Non m'ascolta... Ah! chi mi pose

ADELBERTOLa benda agli occhi?... Prepotente amore

ADELBERTOTutti gli effetti si usurpò del core.

COROBerengario è nel periglio

COROSol per te,

COROAh! rammenta ch'eri figlio

COROPria che re.

ADELBERTOFiglio son io... lo sono... Atroce guerra

ADELBERTOSi fa qui dentro... Io non ho fibra in petto

ADELBERTOChe natura non tocchi, amor non mova...

ADELBERTOStrazian quest'alma a prova

ADELBERTOEmpiendomi di larve e di paura...

ADELBERTOChi vincerà  non so.

COROVinca natura.

ADELBERTOGrida, o natura, e desta

ADELBERTOLa mia virtù sopita,

ADELBERTOE libertade e vita

ADELBERTOIl genitore avrà .

ADELBERTOAh! che intanto a me rapita

ADELBERTOAdelaide, oh Dio, sarà !

CORONon pentirti; e sia compita

COROLa bell'opra, per pietà .

ADELBERTOCome vivere potrei

ADELBERTOSenza lei

ADELBERTOChe non posso abbandonar?

ADELBERTOOh pensiero di dolore!...

ADELBERTOTaci amore...

ADELBERTOIo ritorno a vacillar.

ADELBERTOAscolto i gemiti

ADELBERTODel genitore,

ADELBERTOTutti gli spasimi

ADELBERTOProvo d'amore;

ADELBERTORisolvo e dubito,

ADELBERTOAvvampo e gelo;

ADELBERTONemici ho gli uomini,

ADELBERTONemico il cielo;

ADELBERTOPietoso il baratro

ADELBERTOAmor mi fa.

COROAscolta gli uomini,

COROAscolta il cielo:

CORODel padre esigono

COROLa libertà .

(Adelberto parte agitato; il coro lo segue).

SYSTEMSCENA OTTAVA

Eurice, Iroldo.

EURICEVieni: alla mia nemica

EURICEIo stessa parlerò.

EURICEFugga, e lo sposo

EURICESalvi così da morte.

EURICEDella cittade io le aprirò le porte.

IROLDOTi ricompensi il cielo

IROLDODell'opra generosa.

IROLDOOh! qual ne avrai

IROLDOPer tutta Italia onori.

EURICETaci: non farmi

EURICEPentir del mio disegno. Il trono io perdo,

EURICEMentre Adelaide oggi a salvare imprendo:

EURICEEcco l'onore che dall'opra attendo.

IROLDOPaga d'aver lo sposo

IROLDOSottratto a morte, dal tuo core almeno

IROLDOPremio n'avrai; questo ti basti.

EURICEAh! vieni,

EURICENé più parlar. Forza è piegar la fronte

EURICEAl destin che mi preme.

EURICEAmbi ne andrete all'ostil campo insieme.

(Partono).

Veduta del Lago di Garda come nell'atto primo.

SYSTEMSCENA NONA

Ottone, Ernesto, guerrieri alemanni.

ERNESTOSignor... come imponesti,

ERNESTOIl gran cambio proposi ad Adelberto.

ERNESTOD'acconsentir incerto

ERNESTOMolto in pria si mostrò, poscia si arrese.

ERNESTOEi di poter richiese

ERNESTOTeco parlar, purché non trovi inciampo

ERNESTOAl suo venir e al suo partir del campo.

OTTONESicuro ci venga.

Alle guardie

OTTONEIl prigionier si guidi

OTTONEAl mio cospetto.

(Ernesto parte).

OTTONEO mia vittoria vana,

OTTONESe Adelaide ho perduta, e se col padre

OTTONEDi cambiarla ricusa il figlio indegno!

SYSTEMSCENA DECIMA

Berengario, Ottone, poi Ernesto.

BERENGARIO(Io prigioniero! Oh mia vergogna! oh sdegno!)

OTTONEMirami in volto, o Berengario, e vedi

OTTONEIl tuo giudice in me. Perfido! dimmi

OTTONEChe ti giovò il tradirmi? Ogni diritto

OTTONETi tolse il tuo delitto,

OTTONEE perdesti per sempre e trono e serto.

OTTONENon li sperar mai più.

ERNESTOGiunge Adelberto.

SYSTEMSCENA UNDICESIMA

Adelberto e detti.

BERENGARIOAdelberto! mio figlio!

ADELBERTOOh padre mio!

ADELBERTOQual ti lasciai! qual ti riveggo!...

A Ottone

ADELBERTOIl primo

ADELBERTOAll'affetto figlial pensier si doni,

ADELBERTODel cambio che ascoltai poi si ragioni.

BERENGARIOCambio, dicesti?

ADELBERTOLa tua vita,

ADELBERTOSolo da te dipende; onde salvarti,

ADELBERTORendo Adelaide. Ottone, intesi: accetto

ADELBERTOL'offerta che mi festi.

BERENGARIOIo la rigetto.

OTTONECome!

ADELBERTOPerché?

BERENGARIOFia vero? A questo segno

BERENGARIOVile sei tu? Ceder colei? Sì tosto

BERENGARIOScordar potesti qual sudor versai

BERENGARIOper salvar la mia preda; ed involarla

BERENGARIOA me pretendi? Onde tal dritto? parla.

ADELBERTODal tuo periglio. S'ei non fosse, o padre,

ADELBERTOChi rapir Adelaide a me potria?

BERENGARIOOgni periglio pria

BERENGARIODi vestir regio manto in mente avea;

BERENGARIOTutti li disprezzai;

BERENGARIOCorona io volli o morte.

OTTONEE morte avrai.

OTTONEVedrassi in faccia a quella

OTTONESe intrepido sarai siccome ostenti.

OTTONEAl mio voler consenti,

OTTONEO tutta l'ira mia sul capo aspetta.

al figlio

BERENGARIOVanne, e comincia tu la mia vendetta.

ADELBERTOOh! padre, ad ogni costo

ADELBERTOSalvarti io bramo. La tua vita io compro

ADELBERTOCol sacrifizio d'ogni affetto mio.

A Ottone

ADELBERTOAdelaide, signor, render vogl'io.

BERENGARIOFerma; io lo impongo.

BERENGARIOO figlio mio, non pensi

BERENGARIOQuanto entrambi perdiam? Più della vita

BERENGARIOToglier mi vuoi, se di regnar mi togli.

BERENGARIOOdimi, Ottone: se Adelaide io dono

BERENGARIOVoglio in mercede dell'Insubria il trono.

ADELBERTO(Che dirà ?)

OTTONE(Che risolvo?)

BERENGARIOA questo prezzo

BERENGARIOAdelaide ti rendo,

BERENGARIOIo morrò se'ricusi.

OTTONE(Ah! che Adelaide

OTTONEVal più d'un regno.) Ebben, l'Insubria è tua.

OTTONEAcconsento al gran patto. A me la destra

OTTONEPorgi, e pegno di fede oggi sia questa.

OTTONEVieni all'accordo: io già  soscrivo...

SYSTEMSCENA DODICESIMA

Adelaide accompagnata da Iroldo, e detti.

ADELAIDEArresta.

(Ottone, Berengario ed Adelberto rimangono attoniti.

Breve pausa).

OTTONEAdelaide!... oh ciel! che vedo?

OTTONEChi spezzò le tue catene?

OTTONEAh! mia sposa, amato bene:

OTTONEIncomincio a respirar.

ADELAIDEMi ravvisa. Al sen ti riedo;

ADELAIDESciolse amor le mie catene.

ADELAIDEPur ti veggo, amato bene!

ADELAIDEPur comincio a respirar!

ADELAIDEADELBERTO e BERENGARIO

ADELAIDE(Adelaide... oh ciel! che vedo?

ADELAIDEChi spezzò le sue catene?

ADELAIDEPerché morte a me non viene?

ADELAIDEHo finito di sperar.)

a Adelberto

OTTONEParti. Alle chiuse mura

OTTONEAffretta il tuo ritorno.

OTTONEPrima che manchi il giorno

OTTONEMi rivedrai colà .

ADELBERTOParto; ma pria mi serba

ADELBERTOLa data fé tu stesso.

ADELBERTOSia di tornar concesso

ADELBERTOAl padre in libertà .

a Berengario

ADELAIDESì, l'otterrai; promessa

ADELAIDEN'ebbe la tua consorte

ADELAIDEQuando mi aprì le porte

ADELAIDEDella fatal città .

BERENGARIOOh tradimento!... Io resto:

BERENGARIOLa libertà  disprezzo;

BERENGARIOVita non compro a prezzo

BERENGARIOD'infamia e di viltà .

(Adelberto tira in disparte Berengario,

Ottone, Adelaide, e tutti nel medesimo

tempo dicono):

ADELBERTOCedi, o padre, e la vendetta

ADELBERTOVieni a compiere con me.

BERENGARIOVanne; lasciami: perfetta

BERENGARIOPago io son se l'ho da te.

OTTONEVuoi ch'ei parta? Ah! no, vendetta

OTTONEIo giurai di far per te.

ADELAIDEA giurarlo io fui costretta

ADELAIDEA chi libera mi fe'.

a Berengario

OTTONEFuggi, e a lasciar preparati

OTTONEIl mal premuto trono.

al medesimo

ADELBERTOAlla tua gloria serbati.

ADELBERTOGuida a' tuoi passi io sono.

come sopra

ADELAIDEVanne, ed almen ricordati

ADELAIDEQuanto io t'accordo in dono.

BERENGARIOVado: vedrai qual uso

BERENGARIODel dono tuo farò.

BERENGARIOBERENGARIO e ADELBERTO

BERENGARIONon credere un giorno

BERENGARIOD'avermi avvilito.

BERENGARIOAl campo ritorno,

BERENGARIOAll'armi t'invito,

BERENGARIORinasce nel core

BERENGARIOL'antico valore,

BERENGARIOE l'uso del brando

BERENGARIOPerduto non ho.

OTTONEÈ giunto il gran giorno,

OTTONEIl regno è finito.

OTTONEAl campo ritorno,

OTTONEAccetto l'invito.

OTTONEMi accresce il valore

OTTONELa forza d'amore,

OTTONEChe solo del brando

OTTONELa destra mi armò.

ADELAIDEÈ giunto il gran giorno,

ADELAIDEIl regno è finito.

ADELAIDE(Tremante ritorno,

ADELAIDEIl core ho smarrito.)

ADELAIDETi accresca il valore

ADELAIDELa forza d'amore.

ADELAIDEFuorché nel tuo brando

ADELAIDESperanza non ho.

(Partono Adelaide e Ottone verso la tenda;

Berengario e Adelberto fuori del campo).

Magnifica tenda.

SYSTEMSCENA TREDICESIMA

Ernesto, guardie; indi Iroldo.

ERNESTOCompagni, a voi fidata

ERNESTOFia la sposa d'Ottone. Allor che accesa

ERNESTOLa battaglia sarà , di questa tenda

ERNESTOAll'ingresso vegliate.

ERNESTODifendetela voi. Fatta sicura,

ERNESTOAdelaide riposi e non paventi

ERNESTOAlcun nemico che assalir la tenti.

IROLDOPiù che non pensi, Ernesto,

IROLDOGrave sarà  la pugna. È ver che pochi

IROLDODi Berengario sono,

IROLDOD'Adelberto i guerrier, ma coraggiosi,

IROLDOEd il coraggio loro accresce e addoppia

IROLDODella feroce coppia

IROLDOIl furor disperato.

ERNESTOOttone è tale

ERNESTOCh'ogni furor sostiene:

ERNESTOLo vedrai vincitor.

IROLDOEcco che viene.

SYSTEMSCENA QUATTORDICESIMA

Ottone e detti.

OTTONEOgni guerriero, Ernesto,

OTTONEAll'armi si prepari. Alto si ascolta

OTTONEDalle nemiche mura

OTTONESollevarsi fragor. Fra poch'istanti

OTTONEAll'ultimo cimento

OTTONEBerengario e Adelberto

OTTONEDi Canosso usciranno.

(Ernesto parte).

OTTONEE tu che fosti

OTTONEIn cotante sciagure

OTTONED'Adelaide il sostegno,

OTTONEMercé ne avrai poich'io ritorni al regno.

IROLDOQuando, signor, la spada

IROLDOCinsi di cavalier, farmi giurai

IROLDODel giusto protettor; pago son io

IROLDOD'aver serbato il giuramento mio.

IROLDOGiunge Adelaide a te.

SYSTEMSCENA QUINDICESIMA

Adelaide e detti.

ADELAIDECome son brevi,

ADELAIDEO principe diletto,

ADELAIDEGl'istanti del piacere! a' miei timori

ADELAIDEPer te ritorno, e nella nuova pugna,

ADELAIDEBenché mi rassicura il tuo valore,

ADELAIDEMille perigli, oh Dio! vede il mio core.

OTTONECessa dal palpitar. Questo, o mia vita,

OTTONEÈ l'estremo periglio. Il cielo arride

OTTONEPropizio al mio coraggio e a' dritti tuoi;

OTTONEScaccia il timor: combatterà  per noi.

SYSTEMSCENA SEDICESIMA

Ernesto, coro di guerrieri, e detti.

ERNESTOSignor, già  di Canosso

ERNESTOBerengario e Adelberto

ERNESTOColl'esercito uscir; già  le feroci

ERNESTOGrida appressarsi a noi sentii dal campo;

ERNESTOMirai dell'armi in faccia al sole il lampo.

OTTONEVadasi.

Ad Adelaide

OTTONEAddio.

ADELAIDEFermati... Senti... Ah! prence...

ADELAIDEAh! lasciarti non posso...

OTTONEIl pianto affrena

OTTONEAlla vittoria io volo. Un solo addio

OTTONETi chieggo, e nascondendo il tuo dolore,

OTTONERiconforta, o mia vita, il mio valore.

ADELAIDESì, vanne... Addio... un altro istante, o caro

ADELAIDEMeco ti voglio ancor. Col pianto mio

ADELAIDEIndebolire, oh Dio!

ADELAIDENon voglio il tuo coraggio; io lo nascondo,

ADELAIDEE fra' perigli di sì lieto istante

ADELAIDEIntrepido ti segue il core amante.

(Si scioglie un velo e ne cinge Ottone).

ADELAIDECingi la benda candida

ADELAIDEChe amor ti dona, o caro:

ADELAIDEQuel velo e quell'acciaro

ADELAIDEFaranno i rei tremar.

ADELAIDEVa' pur, mio bene, a vincere

ADELAIDESotto sì bella insegna,

ADELAIDEChe vuol con te pugnar.

OTTONECingo d'amor l'insegna;

OTTONESaprò per lei pugnar.

(Parte col coro).

ADELAIDESe grate son le lagrime

ADELAIDEAi numi in tal periglio,

ADELAIDEVieni mio cuor sul ciglio,

ADELAIDEDeh corri a lagrimar.

rientrando

COROAlla gioia il cor prepara:

COROIl nemico è vinto già .

ADELAIDETemere un danno

ADELAIDEPer un momento;

ADELAIDEPianger d'affanno,

ADELAIDEPoi di contento,

ADELAIDEQuesto è il maggiore

ADELAIDEPiacer d'amore,

ADELAIDEChe possa un'anima

ADELAIDEGiammai provar.

COROA tanto amore,

COROA quel valore,

COROGiammai vittoria

COROPotea mancar.

Esterno della fortezza di Canosso.

SYSTEMSCENA DICIASSETTESIMA

Le porte sono aperte; la scena è occupata

dall'esercito vincitore e da' prigionieri. Esce

il popolo dalla fortezza, portando corone di

fiori e d'alloro. Ottone comparirà  sopra un

carro trionfale, seguito da Adelberto e da

Berengario incatenati.

COROSerti intrecciar le vergini

CORODe' più pregiati fiori,

COROOrdir corone i giovani

CORODi sempre verdi allori

COROQuando a battaglia, intrepido,

COROSi mosse Otton così.

PARTE DEL COROPiù belli in fronte ridano

PARTE DEL COROAl vincitor i fiori,

PARTE DEL COROPiù belli al crin verdeggino

PARTE DEL CORODel grande Otton gli allori,

TUTTO IL COROChe vinse Berengario

TUTTO IL CORODue volte in un sol dì.

SYSTEMSCENA DICIOTTESIMA

Adelaide seguita da Iroldo. Ottone scende

dal carro e va ad incontrarla. Berengario e

Adelberto, in aspetto sdegnoso, rimangono

in disparte.

OTTONEQuesti, che a me presenta

OTTONEDel popolo l'amor, serti onorati

OTTONESono al mio cor più grati

OTTONEDella corona che mi splende in fronte,

OTTONEPoiché gloria gl'intreccia, amor li dona;

OTTONEMa della mia corona

OTTONEE degli allori miei

OTTONEPiù cara, o principessa, a me tu sei.

OTTONEVieni: tuo sposo e amante

OTTONEA questo cuor ti stringo.

OTTONEFra canti di vittoria

OTTONEDel serto mio ti cingo.

(L'incorona).

OTTONERammenti fama e gloria

OTTONEChe trionfai per te.

OTTONEMa rammenti il tuo bel core

OTTONEChe giurommi amore e fé.

ADELAIDEAh! tu sai di quanto ardore

ADELAIDEPiena l'alma amor mi fe'.

ADELAIDEADELBERTO e BERENGARIO

ADELAIDEDove ascondo il mio rossore?

ADELAIDEUn pugnal chi porge a me?

COROTi sorrida e gloria e amore,

CORONostro prence e nostro re.

OTTONEAl trono tuo primiero

OTTONERegina ancor ti rendo;

OTTONEAl soglio dell'impero

OTTONEMeco a regnar ti attendo;

OTTONEA te dovrò mia gloria.

OTTONED'Imene il talamo

OTTONEAmor ci addita;

OTTONEGioia gradita

OTTONEMi ferve in cor.

OTTONEE fra i più teneri

OTTONESoavi affetti

OTTONEDolci diletti

OTTONEPrepara Amor.

ADELAIDEFra dolci vincoli

ADELAIDECi stringa Amor.

ADELAIDEADELBERTO e BERENGARIO

ADELAIDENumi, qual fulmine

ADELAIDECi piomba al cor!

CORODel Ciel benefico

COROSplende il favor.

SYSTEMFINE