Il Turco in Italia
Rossini, Gioachino
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Il Turco in Italia Libretto
Sinfonia
SYSTEMATTO PRIMO
SYSTEMScena prima
Luogo solitario fuori di Napoli. Spiaggia di mare. Colle da un lato, sparso di casini di campagna che si vedono in lontananza, e di tende custodite da Zingari.
Una truppa di Zingari è sul colle, un'altra al piano, tutti occupati a differenti uffici.
Zaida, Albazar, indi il Poeta.
SYSTEMN. 1 - Introduzione
CORONostra patria è il mondo intero,
COROe nel sen dell'abbondanza
COROl'altrui credula ignoranza
COROci fa vivere e sguazzar.
ZAIDAHanno tutti il cor contento,
ZAIDAsol la misera son io!
ZAIDAHo perduto l'amor mio,
ZAIDAe no 'l posso ritrovar.
ALBAZARConsolatevi una volta;
ALBAZARdivertitevi con noi.
ALBAZARVia... coraggio! tocca a voi
ALBAZARla canzone a cominciar.
POETAHo da fare un dramma buffo,
POETAe non trovo l'argomento!
POETAQuesto ha troppo sentimento,
POETAquello insipido mi par.
COROEsaltato in ogni parte
COROil gran nome sia di lui,
COROche primier c'insegnò l'arte
COROdi mangiare a spalle altrui
COROsenza troppo faticar.
POETACome! zingari! per bacco!
POETAgioia, canto, colazione!
POETAOh! che bella introduzione
POETAvi sarebbe da cavar!
CORONostra patria è il mondo intero,
COROe nel sen dell'abbondanza
COROl'altrui credula ignoranza
COROci fa vivere e sguazzar.
POETABuono! bravi! è vero, è vero,
POETAè bellissima l'usanza
POETAdi mangiare in abbondanza
POETAe di niente faticar.
SYSTEMScena seconda
POETAPoeta solo.
POETARecitativo
POETAAh! se di questi zingari l'arrivo
POETApotesse preparar qualche accidente,
POETAche intrigo sufficiente
POETAmi presentasse per un dramma intero!
POETAUn bel quadro farei tratto dal vero.
POETAAbbandonar bisogna
POETAdi scrivere il pensier sopra i capricci
POETAdella bella Fiorilla: han messo in scena
POETApoeti di ogni razza
POETAsciocco marito, ed una moglie pazza.
POETAEcco appunto Geronio
POETAche ha la mania di farsi astrologare:
POETAcorro i zingari presto ad avvisare.
il Poeta sale il colle e si vede accennare ai zingari don Geronio il quale esce da parte opposta meditando
SYSTEMScena terza
POETADon Geronio, indi Zingari e Zingare.
SYSTEMN. 2 - Cavatina
GERONIOVado in traccia d'una zingara
GERONIOche mi sappia astrologar:
GERONIOche mi dica in confidenza,
GERONIOse col tempo e la pazienza,
GERONIOil cervello di mia moglie
GERONIOpotrò giungere a sanar.
GERONIOMa la zingara ch'io bramo
GERONIOè impossibile trovar.
GERONIOChé il cervello di mia moglie
GERONIOè formato di tal pasta,
GERONIOche un astrologo non basta
GERONIOcome è fatto ad indagar.
GERONIOIntanto scendono i Zingari, e le Zingare con Zaida, che giunti al piano circondano don Geronio.
ZINGARIChi vuol farsi astrologar!
GERONIOEcco appunto a me vicino
GERONIOuno stuol di zingarelle.
ZINGARINoi leggiamo nel destino,
ZINGARInoi leggiamo nelle stelle:
ZINGARIchi vuol farsi astrologar!
GERONIOZingarelle!...
ZINGARIQua la mano.
GERONIOAspettate...
ZINGARIPresto...
GERONIOPiano.
ZINGARIIl passato vi diremo.
GERONIOPiù di voi lo so sicuro.
ZINGARIIl presente scopriremo.
GERONIOLo so anch'io.
ZINGARIDunque il futuro?
GERONIOGiusto quello.
ZINGARIPoverino!
GERONIOCosa è stato?
ZINGARIQual destino!
GERONIOMa parlate.
ZINGARIOgnor sarete
ZINGARIsciocco e gonzo come siete...
GERONIOEh! toglietevi di qua.
ZINGARISempre sempre... ah! ah! ah!
GERONIOAh! mia moglie, san chi sono
GERONIOfino i zingari di piazza;
GERONIOse tu segui a far la pazza
GERONIOtutto il mondo lo saprà.
ZINGARIChe fatal costellazione!
ZINGARISempre pazza!... ah! ah! ah!
GERONIOEh! lasciatemi, buffone!
GERONIOEh! toglietevi di qua.
GERONIOfugge via seguitato dalla truppa de' zingari. Mentre Zaida con Albazar vogliono allontanarsi, esce il Poeta che li trattiene
SYSTEMScena quarta
GERONIOPoeta, Zaida ed Albazar.
GERONIORecitativo
POETABrava! intesi ogni cosa;
POETAvoi siete, zingarella, spiritosa.
POETAQual è la vostra patria?
ZAIDAEbbi la vita
ZAIDAdel Caucaso alle falde!
POETAUh! qual ventura
POETAda sì lontane terre
POETAqui vi tragge raminga?
ALBAZARI casi nostri
ALBAZARsono un vero romanzo.
POETA(Buono!) Sarete stata
POETAcerto in qualche serraglio.
ZAIDAUn dì felice
ZAIDAschiava in Erzerum vissi
ZAIDAdi Selim Damelec.
ALBAZARE i mali suoi
ALBAZARincominciar colà.
POETAChe mai v'avvenne?
ZAIDAUdite: egli mi amava,
ZAIDAe sposarmi volea; le mie rivali
ZAIDAmi fan agli occhi suoi
ZAIDAinfida comparir: cieco e furente
ZAIDAlo rende gelosia,
ZAIDAed impose a costui che morta io sia.
ZAIDAAlbazar mi salvò. Lungo sarebbe
ZAIDAil dir quanto soffersi, in quanti modi
ZAIDAcrudo destin m'offese
ZAIDAcome qui, con tal gente, in questo arnese.
POETAUn bel pensier mi viene,
POETAche può farvi felice.
ZAIDAIn qual maniera?
POETADebbe arrivar stasera
POETAcerto principe turco, il qual viaggia
POETAper visitar l'Italia, ed osservare
POETAi costumi europei.
ZAIDAMi sembra strano
ZAIDAche salti in testa a un turco
ZAIDAquesta curiosità!
POETAIl caso è molto raro in verità.
POETAMa pur sicuramente egli è aspettato;
POETAanzi gli han preparato
POETAun palazzo magnifico, e una festa.
POETAPochi giorni qui resta,
POETApoi ritorna in Turchia. Dov'ei conosca
POETAla fé del vostro cuore,
POETAsi farà coll'amante mediatore.
POETADite: migliore idea...
ALBAZARTrovar non si potea.
ZAIDAFacil vi fia
ZAIDAal principe l'ingresso?
POETASe a Selim ritornarvene bramate
POETAlasciate fare a me.
ZAIDASì: non ho pace
ZAIDAlunge da lui; benché mi sia crudele
ZAIDAl'amo, l'amai; sempre gli fui fedele.
partono per il colle
SYSTEMScena quinta
ZAIDAFiorilla accompagnata da varie sue Amiche, come chi ritorna da una passeggiata.
SYSTEMN. 3/1 - Cavatina
FIORILLANon si dà follia maggiore
FIORILLAdell'amare un solo oggetto:
FIORILLAnoia arreca, e non diletto
FIORILLAil piacere d'ogni dì.
FIORILLASempre un sol fior non amano
FIORILLAl'ape, l'auretta, il rio;
FIORILLAdi genio e cor volubile
FIORILLAamar così vogl'io,
FIORILLAvoglio cangiar così.
FIORILLAIntanto si vedrà passare una nave, la quale gittato in mare un battello si fermerà sull'ancora. Il battello si avvicina a terra recando Selim accompagnato da molti Turchi.
SYSTEMN. 3/2 - Coro, cavatina e duettino
TURCHIVoga, voga, a terra, a terra.
FIORILLAUn naviglio! Turco pare.
TURCHIDal travaglio avuto in mare
TURCHIriposar potremo qua.
FIORILLAIn disparte ad osservare
FIORILLAnoi starem chi approderà.
FIORILLA(Fiorilla si ritira; intanto approda il battello, e sbarca Selim)
TURCHIE scordare il ciel d'Italia
TURCHIogni pena ci farà.
SYSTEMScena sesta
TURCHISelim, indi Fiorilla.
SELIMCara Italia, alfin ti miro.
SELIMVi saluto, amiche sponde;
SELIMl'aria, il suolo, i fiori e l'onde,
SELIMtutto ride e parla al cor.
SELIMAh! del cielo e della terra,
SELIMbella Italia, sei l'amor.
SELIM(intanto Fiorilla si sarà fatta vedere colla sua compagnia)
FIORILLA(Che bel turco! avviciniamoci.)
SELIM(Quante amabili donzelle!)
Anche i turchi non mi spiacciono.
L'italiane son pur belle.
Vo' parlargli.
Vo' accostarmi.
E mi voglio divertir.
FIORILLAServa...
SELIMServo.
È assai garbato.
SELIM(Oh! che amabile visetto!)
SELIMSon davvero fortunato
SELIMd'incontrar sì vago oggetto.
FIORILLAAnzi è mio tutto il favore
FIORILLAd'incontrare un gran signore
FIORILLAcosì pien di civiltà.
Son sorpreso.
È già ferito.
SELIM(Che avvenenza!)
È nella rete.
SELIMVoi, signora, mi piacete.
FIORILLANon mi burli...
SELIMIn verità.
FIORILLA(Con un poco di modestia
FIORILLAio so ben quel che si fa.)
SELIM(Quell'amabile modestia
SELIMpiù gentil sembrar la fa.)
FIORILLAAddio, signor...
SELIMPartite?
FIORILLAVo passeggiando un poco.
SELIMChe venga anch'io gradite?
FIORILLAÈ troppo onor.
SELIM(Che foco!)
SELIMCarina!... - sospirate?
FIORILLAVoi pure.
SELIMAnch'io.
SELIMPerché?
SELIMPerché una fiamma insolita
SELIMsento che avvampa in me.
SELIMDeh! la mano a me porgete.
FIORILLADella man che far volete?
SELIMNon vi voglio più lasciar.
SELIM(Fiorilla gli porge la mano, che Selim stringe teneramente, allora Fiorilla corrisponde alla tenerezza di Selim)
SELIMInsieme
FIORILLACara mano al sen ti premo,
FIORILLAsempre meco avrai da star.
FIORILLA(Non è poi così difficile
FIORILLAquesti turchi a conquistar.)
SELIMCara mano al sen ti premo,
SELIMsempre meco avrai da star.
SELIM(Non è poi così difficile
SELIMquesti donne a conquistar.)
partono dandosi il braccio
SYSTEMScena settima
SELIMPoeta, indi Narciso.
SELIMRecitativo
POETADella zingara amante
POETAnon è buffo il carattere,
POETAma bello e interessante. È teatrale
POETAil principio dell'opera,
POETAma non ci vedo intreccio naturale.
NARCISOPoeta!
POETADon Narciso!
POETAcome! siete qui solo? io vi credea
POETAdella vostra Fiorilla in compagnia.
NARCISOVenne meco; ma poi prese altra via.
NARCISODitemi, la vedeste?
POETAIo, no.
NARCISO(Colei
NARCISOha qualche intrigo che mi tien nascoso.)
POETA(Pensa il servente cavalier geloso.
POETAScopriam terreno: mi potrebbe offrire
POETAqualche bell'episodio.)
All'incostante son venuto in odio.
SYSTEMScena ottava
NARCISODon Geronio e detti.
GERONIOAmici... soccorretemi,
GERONIOconsigliatemi... io son fuori di me.
NARCISOPerché? che avvenne mai?
POETAChe nova c'è?
GERONIOIn questo punto io vidi
GERONIOmia moglie con un turco.
POETAUn turco!
NARCISO(Infida!)
GERONIOIn casa mia lo guida
GERONIOa bevere il caffè. Sien maledetti
GERONIOtutti i turchi del mondo.
allegro
POETAUn punto è questo
POETAda farsi molto onore...
GERONIOIo non mi curo
GERONIOd'aver in casa mia
GERONIOil gemmato turbante
GERONIOdi Selim Damelec.
saltando per allegrezza
POETAChe? Selim! Davvero!
POETAL'amante della zingara! per bacco!
POETAQuesto arrivo improvviso
POETAè un bel colpo di scena: il dramma è fatto.
POETAApollo ti ringrazio.
NARCISOÈ matto.
GERONIOÈ matto.
SYSTEMN. 4 - Terzetto
POETAUn marito ~ scimunito!
POETAUna sposa ~ capricciosa!
POETANo, di meglio non si dà.
adirato
GERONIOMio signor, che burla è questa?
GERONIOMi rispetti; o che la testa
GERONIOqualchedun le romperà.
POETAUn galante supplantato
POETAda un bel turco innamorato!
POETAOh! che intreccio che si fa!
sdegnato
NARCISOPer chi intende di parlare?
NARCISONon ci venga ad insultare,
NARCISOo con me da far l'avrà.
ora all'uno, ora all'altro
POETAMa signor, perché si scalda?...
POETAMa signor, perché s'infiamma?
POETASceglier voglio per un dramma
POETAl'argomento che mi par.
GERONIOScelga pure un argomento
GERONIOche a' miei pari non si adatti,
GERONIOe i mariti non maltratti,
GERONIOche san farsi rispettar.
NARCISOLasci vivere i galanti,
NARCISOe non badi al loro stato;
NARCISOo un poeta bastonato
NARCISOio farò nel dramma entrar.
SYSTEMAtto primo, scena prima,
POETAil marito coll'amico...
POETAMoglie... turco... grida... intrico...
POETANo, di meglio no si dà.
SYSTEMAtto primo, scena prima,
NARCISOil poeta, per l'intrico,
NARCISOdal marito e dall'amico
NARCISObastonate prenderà.
SYSTEMScena nona
NARCISOAppartamenti elegantemente mobiliati in casa di Don Geronio. Sofà, tavolino, sedie, ecc.
NARCISOFiorilla accompagnata da Selim.
NARCISORecitativo
FIORILLAOlà: tosto il caffè.
ad un servo che parte
FIORILLASedete.
sedono
SELIMAmmiro
SELIMdi questo gabinetto i ricchi arredi;
SELIMma per sì gran beltà come la vostra
SELIMun tempio ci vorria,
SELIMe ne avreste un magnifico in Turchia.
FIORILLAQualche serraglio forse? è ver che i turchi
FIORILLAsono tanto gelosi?
SELIMAh! se un tesoro
SELIMpossedessero eguale,
SELIMdella lor gelosia sarian scusati;
SELIMvi amerebbero più che non credete.
è recato il caffè
FIORILLAEcco il caffè.
SELIM(Non posso più!)
versando e porgendo
FIORILLAPrendete.
SELIM(Che mano delicata!)
FIORILLAIl zucchero è bastante?
SELIM(Che maniera elegante!
SELIMChe begli occhi, e che foco in lor scintilla!)
FIORILLAA che pensate mai?
SELIMPenso a Fiorilla.
FIORILLA(Il turco è preso.) Quante donne amaste?
FIORILLAQuante vorreste averne?
SELIMUna ne amai,
SELIMné amar voleva più: ma presso a voi
SELIMsento ch'è forza ancor arder d'amore.
SELIMDeh! se gradir l'affetto mio volete,
SELIMl'unica del mio cor fiamma sarete.
SYSTEMN. 5 - Quartetto
FIORILLASiete turchi: non vi credo;
FIORILLAcento donne intorno avete:
FIORILLAle comprate e le vendete
FIORILLAquando spento è in voi l'ardor.
SELIMAh! mia cara, anche in Turchia
SELIMse un tesoro si possiede,
SELIMnon si cambia, non si cede;
SELIMserba un turco anch'egli amor.
SYSTEMScena decima
SELIMDon Geronio e detti.
sulla porta
GERONIOEcco là... da soli a soli!
GERONIOChe mi tocca a sopportare?
entrando
GERONIOÈ permesso? si può entrare?
GERONIOSperar posso un tal favor?
SELIMChe pretende quell'ardito?
FIORILLAVi calmate: è mio marito.
balzando in piedi e snudando un pugnale
SELIMIl marito!... indietro... presto...
GERONIOCome?... ahimè!... che tratto è questo?
SELIMIl marito! indietro...
GERONIOAiuto!
FIORILLACompatite: è qui venuto,
FIORILLApoverino, a farvi onore.
SELIMNon mi fido.
GERONIOSì signore.
SYSTEMScena undicesima
GERONIODon Narciso in disparte e detti.
NARCISO(Ciel, che vedo! l'incostante
NARCISOgià del turco è fatta amante.)
FIORILLAE domandavi il favore
FIORILLAdi baciarvi...
GERONIOSì signore.
FIORILLAIl vestito. ~ Presto qua.
FIORILLA(costringe il marito a baciare la vesta del turco)
SELIMIo stupisco, mi sorprendo;
SELIMin Turchia non son mariti
SELIMsì gentili, sì compiti,
SELIMcosì pieni di bontà.
FIORILLA(Oh che scena!) Dite bene:
FIORILLA(vecchio stolido!) i mariti
FIORILLA(me la godo!) son compiti,
FIORILLAsono pieni di bontà.
NARCISO(Ah lo vedo: i torti miei,
NARCISOsventurato! son compiti.
NARCISOGiusto amor! deh! sian puniti
NARCISOtanti oltraggi che mi fa.)
GERONIO(Maledetto!) Dice bene:
GERONIO(ah! pettegola!) i mariti
GERONIO(crepo, schiatto!) son compiti,
GERONIOsono pieni di bontà.
GERONIO(Narciso si avanza e dirige il discorso a Geronio: allora tutti si pongono intorno a Geronio tirandolo in disparte a vicenda)
NARCISOCome! sì grave scorno
NARCISOsoffrir potete in pace?
FIORILLACostui mi è sempre intorno.
SELIMChe vuol da voi l'audace?
GERONIONulla.
NARCISOChe mai pretende?
GERONIONiente.
FIORILLAChe dire intende?
SELIMNé lo cacciate in strada?
FIORILLANo 'l voglio in mia presenza.
NARCISOFate che se ne vada.
GERONIOPolitica!... Prudenza!...
NARCISOSentite.
SELIMQua.
FIORILLAVia, su.
GERONIOMa sono stufo omai,
GERONIOma non ne posso più.
appresandosi a Fiorilla, e parlandole in disparte
SELIMTeco parlar vorrei,
SELIMin riva al mar t'aspetto.
SELIM(Costor mi fan dispetto,
SELIMè meglio uscir di qua.)
per partire, e tornando indietro
a Fiorilla
SELIMMa pria di lasciarvi
SELIMvolgetemi almeno
SELIMil ciglio sereno,
SELIMun guardo d'amor.
SELIM(Que' due seccatori
SELIMl'assediano ognor.)
a Selim
FIORILLAMa pria di lasciarmi
FIORILLAvolgetemi almeno
FIORILLAil ciglio sereno,
FIORILLAun guardo d'amor.
FIORILLA(Que' due seccatori
FIORILLAsi rodano il cor.)
a Geronio
NARCISODovreste mostrarvi
NARCISOmen debole almeno;
NARCISOmirate: son pieno
NARCISOper voi di rossor.
NARCISO(Mi straziano l'alma
NARCISOlo sdegno e l'amor.)
a Narciso
GERONIONon posso spiegarvi
GERONIOla rabbia che ho in seno:
GERONIOson tutto veleno,
GERONIOson tutto furor.
GERONIO(Ma pure mi calma
GERONIOdel turco il timor.)
partono Selim, Fiorilla e Narciso da parte opposta; resta in iscena don Geronio che passeggia a lunghi passi
SYSTEMScena dodicesima
GERONIODon Geronio ed il Poeta.
GERONIORecitativo
POETA(Sono arrivato tardi.
POETAIl turco è già partito...
POETAOh! buon segno: sbuffar veggo il marito.)
GERONIO(Un vecchio non può far maggior follia
GERONIOche una moglie pigliar che giovin sia.)
GERONIOAmico! non ti sembra
GERONIOch'io meriti pietà? Qui l'ho sorpresa
GERONIOvagheggiata dal turco, ed il bestione
GERONIOammazzar mi volea.
POETABene!
GERONIOChe dici?
GERONIOMi astrinse, per placarlo,
GERONIOa baciargli il vestito.
POETA(Oh! il bel terzetto!)
GERONIOE qui restava ancor se don Narciso
GERONIOnon arrivava a tempo, e non prendea
GERONIOgiusta difesa di oltraggiato sposo.
POETA(Che scena! che quartetto prezioso!)
GERONIOMa di che vai parlando? io non intendo.
POETAScusate: disponendo
POETAstavo il mio dramma. Or che pensate voi
POETAdi dire a vostra moglie?
GERONIOOh! s'ella fosse
GERONIOdocil com'era la mia prima sposa!
GERONIOLe mie ragioni far valer potrei,
GERONIOma il rovescio è costei della medaglia.
POETAÈ tal perché in voi trova un uom di paglia.
parte
SYSTEMScena tredicesima
POETADon Geronio, indi Fiorilla.
GERONIOIl Poeta ha ragione. È la pazienza
GERONIOla virtù de' somari: alfin sono io
GERONIOquel che ha da comandare in casa mia;
GERONIOo quel turco, o mia moglie vada via...
FIORILLA(È Geronio ancor qui! Cattivo incontro:
FIORILLAsarò costretta per un quarto d'ora
FIORILLAad ascoltar precetti di morale.)
GERONIO(Eccola: gravità!)
Predichi quanto vuol; tacer dovrà.
GERONIOQuanti bocconi amari
GERONIOmi si fanno inghiottir!
FIORILLACon chi l'avete?
FIORILLA(Fiorilla in questa scena è sempre indifferente, e tranquilla: Geronio di tanto in tanto alza la voce, e sempre burbero)
GERONIOCon una donna pazza,
GERONIObizzarra, capricciosa,
GERONIOche per disgrazia a don Geronio è sposa.
GERONIOStanco son io...
FIORILLAVi prego
FIORILLAa non gridar sì forte,
FIORILLAche duolmi un poco il capo.
GERONIOAnche a me duole.
GERONIOMa cospetto! farò!...
FIORILLANon vi scaldate.
FIORILLANon sapete parlar se non gridate.
FIORILLAVi par che sia ben fatto,
FIORILLAche un uom del vostro rango
FIORILLAdebba strillar così?
L'ammazzerei.
GERONIOE par ben fatto a lei
GERONIOdi farmi disperar?... Corpo di bacco!
GERONIOVi metterò riparo.
FIORILLAPiano, sposino caro.
GERONIOImpertinente!
FIORILLAGià col gridar non ottenete niente.
GERONIOEbben, si parli piano.
FIORILLASe la domanda è lecita,
FIORILLAdite, mio dolce amor, saran poi lunghe
FIORILLAle vostre ammonizioni?
GERONIOOh! lunghe molto.
FIORILLASe non le ristringete, io non le ascolto.
GERONIOLe ascolterete, sì, le ascolterete,
GERONIOsignora smorfia, o alla capanna antica
GERONIOtornerete in Sorrento ove vi presi.
GERONIOGran sproposito ho fatto!
GERONIOSe più resto con voi divento matto.
FIORILLAVoi sempre vi lagnate. Anch'io ragione
FIORILLAavrei di lamentarmi,
FIORILLAeppur cheta mi sto.
GERONIOVoi! questa è bella!
GERONIOe qual motivo mai dato vi avrei?...
FIORILLAFate i vostri lamenti, io farò i miei.
GERONIOEbben: di voi mi lagno
GERONIOche cambiata vi siete;
GERONIOe che il marito far crepar volete.
FIORILLADi voi mi dolgo anch'io per la ragione
FIORILLAche vi siete cambiato.
GERONIOIo!
FIORILLAVe lo provo.
FIORILLAAmabil, come un dì, più non vi trovo.
SYSTEMN. 6 - Duetto
con ironia
GERONIOPer piacere alla signora
GERONIOche ho da far vorrei sapere.
placidamente
FIORILLAVoi dovete ognor tacere,
FIORILLAmai di nulla sospettar.
GERONIOMa se ascolto...
FIORILLASi fa il sordo.
GERONIOMa se vedo...
FIORILLASi fa il cieco.
GERONIONo, signora, io non l'accordo,
GERONIOvo' vedere e vo' parlar.
FIORILLAPasserete per balordo,
FIORILLAvi farete corbellar.
in collera
GERONIOAlle corte: in casa mia
GERONIOnon vo' turchi né italiani;
GERONIOo mi scappa...
ironica
FIORILLAChe pazzia!
GERONIOQualche cosa dalle mani.
con finta tenerezza
FIORILLAVia, carino, vi calmate.
GERONIOCome! ancora mi burlate?
FIORILLANo, mia vita, mio tesoro;
FIORILLAse vi adoro ognun lo sa.
FIORILLAVoi crudel, mi fate oltraggio?...
FIORILLAMi offendete?...
Addio coraggio.
fingendo dolore
FIORILLAVoi vedete il pianto mio,
FIORILLAsenza aver di me pietà!
commosso
GERONIONo, Fiorilla, v'amo anch'io,
GERONIOegualmente ognun lo sa.
offesa
FIORILLAEd osate minacciarmi!
FIORILLAmaltrattarmi! spaventarmi!
GERONIOPerdonate...
sdegnata
FIORILLAMi lasciate.
correndole dietro
GERONIOFiorilletta!...
FIORILLAVo' vendetta.
GERONIOFiorillina!...
FIORILLAVia di qua.
FIORILLAPer punirvi aver vogl'io
FIORILLAmille amanti ognor d'intorno,
FIORILLAfar la pazza notte e giorno,
FIORILLAdivertirmi in libertà.
FIORILLA(Con marito di tal fatta
FIORILLAecco qui come si fa.)
GERONIO(Me meschino!) Ah no, ben mio...
GERONIO(Cosa ho fatto!) In pace io torno.
GERONIO(Or sto fresco!) Notte e giorno!
GERONIOQuesta è troppa crudeltà.
GERONIO(Ah lo dico; nacque matta,
GERONIOe più matta morirà.)
partono
SYSTEMScena quattordicesima
GERONIOPoeta solo.
GERONIORecitativo
POETAHo quasi del mio dramma
POETAfinito l'orditura;
POETAma un atto è poco a un dramma, e Orazio dice
POETAche minore di cinque esser non può,
POETAma in due parti dividerlo io dovrò.
POETAIgnoti ai tempi tuoi
POETAerano i drammi buffi, Orazio mio,
POETAe gli usi nostri seguitar vogl'io.
POETAIntanto della zingara
POETAsi vada in traccia: a lei Selim si scopra.
POETAE tutto, onde sia suo, pongasi in opra.
parte
SYSTEMScena quindicesima
POETAÈ notte.
POETASpiaggia di mare, ecc., come nella scena prima. Nave di Selim ancorata. Campo zingaresco illuminato.
POETAZingari, e zingare occupate a diversi uffici, Zaida ed Albazar.
SYSTEMN. 7 - Finale primo
COROGran meraviglie
COROignote al sole,
COROudir chi vuole,
COROchi vuol mirar?
ZAIDAIl passato, ed il futuro
ZAIDAchi desia di penetrar?
ZAIDANon vi è arcano tanto oscuro
ZAIDAch'io non possa disvelar.
COROGran meraviglie
COROignote al sole,
COROudir chi vuole,
COROchi vuol mirar?
SYSTEMScena sedicesima
COROSelim, indi Poeta e detti.
SELIMPer la fuga è tutto lesto,
SELIMbuono il vento, e cheto il mar:
SELIMimpaziente io qui mi arresto
SELIMla mia bella ad aspettar.
POETA(Qui Selim! senza conoscerlo
POETAZaida ad esso si avvicina.)
ZAIDADalla zingara indovina
ZAIDAchi vuol farsi astrologar?
SELIMZingarella, vieni avante:
SELIMche ti dicono i pianeti?
ZAIDAAh! qual voce! qual sembiante!
ZAIDANon ho fiato per parlar.
POETA(Or si fa lo scoprimento;
POETAvi sarà uno svenimento,
POETAvo un sedile a preparar.)
SELIMChe t'annunzia la mia sorte
SELIMdi funesto, e duro tanto,
SELIMche sugli occhi quasi il pianto
SELIMio ti veggo tremolar?
ZAIDAPer ingiusta gelosia
ZAIDAveggo Zaida tratta a morte;
ZAIDAma t'adora, e sol desia
ZAIDAdi poter con te tornar.
SELIMDove vive l'infelice?...
SELIMMa... non erro... Zaida bella!
ZAIDASì, signor, io sono quella!
SELIMVieni a me, mio caro bene.
ZAIDAEcco il fin delle mie pene,
ZAIDAsola mia felicità.
POETA(Vi è il sedile, e non si sviene,
POETAcolle regole non va.)
si allontanano uniti, indi ritornano
SYSTEMScena diciassettesima
POETADon Narciso e detti, indi Fiorilla travestita, e colla faccia coperta da un velo, in ultimo Don Geronio.
NARCISOPerché mai se son tradito,
NARCISOcrudo amore, il cor m'accendi?
NARCISOO l'amante alfin mi rendi,
NARCISOo mi dona libertà.
NARCISODon Narciso si perde tra la folla: esce allora Fiorilla seguita da un coro delle sue Amiche.
COROEvviva d'amore
COROil foco vitale,
COROdelizia del core,
COROdel mondo piacer.
FIORILLAChi servir non brama amore
FIORILLAsi allontani, io l'ho con me.
FIORILLAPer domar superbo core
FIORILLAarco e face Amor mi diè.
SELIMChe bel canto! che presenza!
GERONIOQui mia moglie ha da venire,
GERONIOvoglio fare... voglio dire...
GERONIOse la trovo, sentirà.
FIORILLAVago e amabile straniero!
SELIMBella ninfa!
ZAIDA(A lei s'appressa!)
Par Fiorilla.
È dessa, è dessa.
POETA(Qui Geronio, e qui l'amante!)
SELIMDeh! scoprite il bel sembiante.
Siam da capo: è già cambiato.
SELIMVi scoprite.
FIORILLAInfido! ingrato!
FIORILLAcosì m'ami? guardami.
FIORILLA(si toglie il velo, e tutti coloro ch'erano accorsi a vedere gridano)
TUTTIAh!
NARCISOAh! che il cor non m'ingannava,
NARCISOcerti sono i torti miei.
NARCISOIo mi sento in faccia a lei
NARCISOdallo sdegno lacerar.
SELIMAh! che il cor non m'ingannava,
SELIMosservava i passi miei.
SELIMIo non oso in faccia a lei
SELIMper vergogna il ciglio alzar.
POETAQuesta scena ci mancava
POETAper compire i versi miei:
POETAci è sorpresa a cinque, a sei.
POETAGran finale si può far.
volgendosi dispettosa a Fiorilla
ZAIDAVada via: si guardi bene
ZAIDAdi cercar l'amante mio.
dispettosa egualmente le risponde
FIORILLAQuel signor non le appartiene,
FIORILLAqui con lui restar vogl'io.
SELIMMa sentite... vi calmate.
NARCISOVoi che dite? Non parlate?
GERONIOPresto a casa, a casa presto...
ALBAZARChe disordine è mai questo?
POETAOh! che caso singolar!
ZAIDALo vedremo, lo vedremo...
FIORILLAA veder ci sarem due.
ZAIDAMia signora, non la temo...
FIORILLALe civette pari sue...
ZAIDALe pettegole sue pari...
ZAIDASaprò bene castigar.
tutti in un tempo
quasi azzuffandosi
ZAIDACome! come! a me pettegola!
ZAIDAOh! cospetto! a me civetta!
ZAIDAsei tu sola la pettegola,
ZAIDAsei tu sola la civetta;
ZAIDAfrasca, sciocca, impertinente...
ZAIDAChe maniera di trattar!
dividendole
SELIMCosa fate? olà... placatevi,
GERONIOQuale sdegno... qual furore!...
NARCISOMa Fiorilla... vergognatevi...
NARCISOZaida, ohibò!... non hai rossore?
NARCISODeh! parlate colle buone,
NARCISOnon vi state a cimentar.
godendo dello spettacolo
POETASeguitate... via... bravissime!
POETAQua... là... bene; in questo modo
POETAazzuffatevi, stringetevi,
POETAgraffi... morsi... me la godo...
POETAche final! che finalone!
POETAOh! che chiasso avrà da far.
POETAStretta del finale
TUTTI GLI ALTRIQuando il vento improvviso sbuffando
TUTTI GLI ALTRIscuote i boschi, e gli spoglia di fronde,
TUTTI GLI ALTRIquando il mare in tempesta mugghiando
TUTTI GLI ALTRIspuma, bolle, flagella le sponde,
TUTTI GLI ALTRImeno strepito fan di due femmine
TUTTI GLI ALTRIquando sono rivali in amor.
SYSTEMATTO SECONDO
SYSTEMScena prima
TUTTI GLI ALTRICamera in una locanda. Tavolini con lumi, ecc.
TUTTI GLI ALTRIDon Geronio ed il Poeta seduti, e bevendo.
TUTTI GLI ALTRIRecitativo
POETAVia... cosa serve? Omai
POETAbisogna darsi pace; ella fra poco
POETAcolla sua compagnia
POETAa cenar qui verrà: potrete allora
POETAcorla sul fatto; ora bevete, e in bando
POETAvadano un solo istante
POETAla moglie capricciosa, ed il galante.
GERONIOCaro Poeta mio, darei la testa
GERONIOnella muraglia, se a' capricci suoi,
GERONIOe alla mia cecità volgo il pensiero...
POETASofferenza ci vuole.
versandogli da bere
POETAAnche un bicchiero.
POETA(Prevedo qualche incontro: il vin potrebbe
POETAporger qualche coraggio al scimunito,
POETAaltrimenti il mio dramma è già finito.)
GERONIOCredi che in questo albergo
GERONIOverrà certo la pazza?
POETAAnzi, una cena
POETAè per lei preparata
POETAsplendida veramente, e questa notte
POETApasserà coi compagni in festa, e in gioco.
GERONIOSaprò ben disturbarla.
versandogli da bere
POETAUn altro poco.
SYSTEMScena seconda
POETASelim e detti.
SELIMA proposito, amico,
SELIMsenza molto cercarti io qua ti trovo.
SELIMGran cose debbo dirti.
Intrigo nuovo.
GERONIOE grandi cose anch'io
GERONIObramava dirvi appunto.
POETA(Io mi ritiro
POETAper schivare ogni impegno e notar tutto.)
POETA(si ritira, e di tanto in tanto si fa vedere esplorando)
SELIMIo t'ascolto.
GERONIOParlate.
SELIMDunque possiam seder.
GERONIOCome bramate.
SELIMOr principia, se vuoi.
GERONIONo, principiate voi.
SELIMEbben, principierò: quanti anni sono
SELIMche con donna Fiorilla
SELIMvi unisce il matrimonio?
GERONIOFra poco saran sei. (Calma, Geronio.)
SELIMAmor che passa un lustro
SELIMdeve stancare assai.
GERONIODi fatti io sono
GERONIOstanco, ma stanco molto.
SELIME il matrimonio
SELIMè un gran peso fra voi.
GERONIOLo sa ciascuno
GERONIOche lo sente sul dorso.
Va bene: a maraviglia.
GERONIO(Qual discorso!)
SELIMQuando si trova poi
SELIMuna donna bizzarra, e capricciosa
SELIMcome la vostra sposa,
SELIMil povero marito...
GERONIOÈ rovinato.
Seguitiam polito.
SELIMOr dunque del tuo stato
SELIMtrovar ti devi malcontento assai.
GERONIOL'avete indovinato.
SELIMIo vengo amico,
SELIMad offrirti un rimedio,
SELIMa cavarti d'impiccio; e non dovrai
SELIMper il riposo tuo faticar molto.
GERONIOMa... come!... vi spiegate.
SELIMOdi.
GERONIOVi ascolto.
SYSTEMN. 8 - Duetto
SELIMD'un bell'uso di Turchia
SELIMforse avrai novella intesa;
SELIMdella moglie che gli pesa
SELIMil marito è venditor.
GERONIOSarà l'uso molto buono,
GERONIOma in Italia è più bell'uso:
GERONIOil marito rompe il muso
GERONIOall'infame tentator.
SELIMAnche questo sarà bello,
SELIMma fra noi non deve entrare.
GERONIOAnzi, questo più di quello
GERONIOmi conviene d'abbracciare.
SELIMMa perché?
GERONIOLe nostre usanze
GERONIOpiace a me serbare ancor.
GERONIOInsieme
SELIM(Non è poi cotanto sciocco
SELIMcome vogliono ch'ei sia.
SELIMSu, giudizio, testa mia,
SELIMqui ci vuol prudenza e cor.)
GERONIO(Non son poi cotanto sciocco
GERONIOcome vogliono ch'io sia.
GERONIOSu, giudizio, testa mia,
GERONIOqui ci vuol prudenza e cor.)
SELIMSe Fiorilla di vender bramate,
SELIMsenza fare più lungo discorso
SELIMio la compro, e denaro vi sborso
SELIMda comprarne al bisogno anche tre.
GERONIOSignor turco, l'ho detto, e il ripeto,
GERONIOio non vendo mia moglie a persona,
GERONIOe perciò, sia cattiva o sia buona,
GERONIOio... mia moglie l'ho presa per me.
SELIM(Maledetto!) Ma pensi...
forte ed alzandosi
GERONIOHo pensato.
SELIMLei si scalda...
GERONIOMi scaldo, sicuro.
GERONIO(Un cervello più strano e più duro
GERONIOio scommetto che al mondo non è.)
arrabbiato
SELIMNon volete?
GERONIONo, cospetto.
SELIMRicusate?
GERONIOSì, ricuso.
SELIMVoglio averla a tuo dispetto.
GERONIONon l'avrà...
SELIMConosco altr'uso...
GERONIOE sarebbe...
SELIMD'involarla,
SELIMed in vece di pagarla,
SELIMil buffone ~ che s'oppone,
SELIMper far presto, d'ammazzar.
GERONIOMa dovrete paventare,
GERONIOch'ella invece d'ammazzare
GERONIOsuccedesse ~ che dovesse
GERONIOammazzato qui restar.
minacciando e ritirandosi a vicenda
GERONIOAlle prove, venga avanti...
GERONIOPresto, ~ via, ~ si provi un poco...
GERONIOTemerario! in pochi istanti
GERONIOci vedremo in altro loco;
GERONIOe saranno coltellate,
GERONIOschioppettate, ~ moschettate;
GERONIOe vedrà che non mi lascio
GERONIOda minaccie spaventar.
via da parte opposta
SYSTEMScena terza
GERONIOPoeta solo.
GERONIORecitativo
POETACredea che questa scena
POETAdovesse accelerar la conclusione;
POETAma l'affare va in lungo, e qui fa d'uopo
POETAcercar che venga presto lo sviluppo,
POETAe venga naturale;
POETApoi finir con un poco di morale.
POETAO mio cervello, ti affatica e suda,
POETAinventa il dramma mio come si chiuda.
parte
SYSTEMScena quarta
POETAFiorilla con Séguito.
SYSTEMN. 9 - Coro e cavatina
CORONon v'è piacer perfetto
COROse no 'l procura amor;
COROde' giochi e del diletto
COROamore è genitor.
FIORILLASe il zefiro si posa
FIORILLAa carezzare un fior,
FIORILLAse va da giglio a rosa
FIORILLAvaga farfalla ognor,
FIORILLAfarfalla e zefiretto
FIORILLAmove il poter d'amor.
CORODe' giochi, e del diletto
COROamore è genitor.
FIORILLAQuando la primavera
FIORILLAride il primiero albor,
FIORILLAquando natura intiera
FIORILLAriveste il primo onor,
FIORILLAè l'aura del diletto
FIORILLAche sparge in terra amor.
CORONon v'è piacer perfetto
COROse no 'l produce amor.
il coro si pone a giocare
CORORecitativo
FIORILLAChe turca impertinente! osa a Fiorilla
FIORILLAl'amante disputar! saprò ben io
FIORILLAvendicarmi di lei: voglio che sia
FIORILLApresente al mio trionfo. Ad ogni costo
FIORILLAdi quella sciocca abbasserò l'orgoglio.
FIORILLAAbbia il suo turco poi che non lo voglio.
FIORILLAIo l'ho fatta invitar a questo albergo
FIORILLAa nome di Selim; venga, e vedremo
FIORILLAdi noi chi vincerà.
SYSTEMScena quinta
FIORILLAZaida e detta.
sulla porta indecisa
ZAIDAScusate... errai...
FIORILLAEntrate, entrate pure: io v'invitai.
entrando
ZAIDAVoi!
FIORILLASì: fra pochi istanti
FIORILLAqui vedrete Selim. Sul cor di lui
FIORILLAnon voglio che la vostra lontananza
FIORILLAmi apporti alcun vantaggio. Ora dovremo
FIORILLAdisputarcelo in pace:
FIORILLAsceglierà di noi due chi più gli piace.
ZAIDAInutile è la scelta
ZAIDAdove parla il dovere, e parla onore.
FIORILLATutto, tutto, si sa, cede all'amore.
FIORILLAEcco appunto Selim.
SYSTEMScena sesta
FIORILLASelim e dette.
SELIMTrovarvi sola
SELIMfinalmente io credea, bella Fiorilla,
SELIMma non potete star sola un momento.
FIORILLASarete più contento,
FIORILLAquando tutti osservati
FIORILLAavrete i convitati.
accorgendosi di Zaida
SELIMZaida!
ZAIDAInfedel.
SELIMMa... come! in questo albergo!
SELIMChe vuol dir ciò?
FIORILLAQuesta locanda ornai
FIORILLAdi sua bella presenza,
FIORILLAper veder se a me date,
FIORILLAo a lei, la preferenza. Decidete.
ZAIDAParlate.
SELIMIn gran cimento mi mettete.
ZAIDAPerfido! intendo: de' miei torti io stessa
ZAIDAqui venni spettatrice.
SELIMAh! no...
FIORILLAPartite
FIORILLAdunque con lei.
SELIMNeppure.
ZAIDAEbben: venite.
SELIMMa lasciate ch'io possa
SELIMun momento pensar...
ZAIDAPensar? No... parta
ZAIDAmeco Selim, o a me rinunzi.
FIORILLAE a me,
FIORILLAse qui non resta.
FIORILLA(Fiorilla si allontana disdegnosa. Selim rinane incerto e pensoso)
Impiccio egual non v'è.
ZAIDACrudel! non più: comprendo
ZAIDAqual per me serbi amor; io ti abbandono
ZAIDAalla rivale in braccio. Un giorno forse
ZAIDAti pentirai, ma tardi,
ZAIDAd'aver l'affetto mio così schernito;
ZAIDAallor che da costei sarai tradito.
parte
SYSTEMScena settima
ZAIDAFiorilla e Selim.
SELIM(Povera Zaida! io sento
SELIMpietà per lei: tanto rigor non merta.)
Parla fra sé: la mia vittoria è incerta.
FIORILLAMi sembrate commosso: non parlate?...
FIORILLAVia: corretele dietro,
FIORILLAe la bella dolente consolate.
SELIMNo... vada pure... ma lasciate almeno
SELIMch'io la compianga: ella m'adora...
FIORILLAE parmi
FIORILLAche l'adoriate ancor.
SELIMIl primo oggetto
SELIMdell'amor mio fu Zaida...
FIORILLAE sia l'estremo.
SELIML'estremo!
FIORILLAAddio: mai più ci rivedremo.
SELIMDeh!... perdonate...
FIORILLAAmante alcun non voglio
FIORILLAche abbia diviso fra due donne il core.
SELIMChe dite? per voi sola io sento amore.
SELIMPer carità, placatevi,
SELIMcalmate il vostro sdegno...
FIORILLAAndate, andate... di me siete indegno.
SELIMIngrata! mi scacciate...
SELIMEbbene... io partirò.
FIORILLAFarete bene.
SELIMAddio... (Mi lascia andar!)
FIORILLA(Davvero ei parte!)
Politica ci vuol.
Ci vuol dell'arte.
SYSTEMN. 10 - Duetto
in disparte come parlando fra sé
SELIMCredete alle femmine
SELIMche dicon d'amarvi!
SELIMDi un nulla si sdegnano,
SELIMminaccian lasciarvi.
SELIMDi donna l'amore
SELIMè un foco che more
SELIMappena brillò.
facendo il medesimo gioco
FIORILLACredete a questi uomini
FIORILLAche avete d'intorno!
FIORILLAPer tutte sospirano,
FIORILLAnon amano un giorno.
FIORILLASon l'aura d'estate
FIORILLAche più non trovate
FIORILLAappena spirò.
avvicinandosi un poco
SELIME ingiustizia lamentarsi
SELIMse si sprezza un cor fedele.
volgendosi un poco
FIORILLABella cosa allontanarsi
FIORILLAper non dir che si è infedele.
correndo, e con forza
SELIMIo no 'l sono.
FIORILLAA voi non parlo.
SELIMCome!
FIORILLANo.
SELIMParea di sì.
FIORILLAIn Italia certamente...
con dispetto
SELIMIn Turchia sicuramente...
SELIMNon si fa l'amor così.
a parte tutti e due
SELIM(Ma se dura la questione
SELIMprende foco, e se ne va;
SELIMsi discorra colle buone
SELIMed allor si placherà.)
supplichevole
SELIMDunque sperar non posso!...
commossa
FIORILLADunque schernita io sono!...
per baciarle la mano
SELIMLa vostra man...
ritirandola a fatica
FIORILLANon posso.
SELIMIdolo mio, perdono!...
con tenerezza
FIORILLALo meritate?
con trasporto
SELIMIo v'amo.
FIORILLAE mi amerete?...
SELIMOgnor.
con tutta la gioia e tenerezza
SELIMInsieme
FIORILLATu m'ami, lo vedo,
FIORILLAmi fido, ti credo;
FIORILLAma torna, mia vita,
FIORILLAa dirmelo ancor.
FIORILLASe infida ti sono,
FIORILLAse mai t'abbandono,
FIORILLAsia sempre la pace
FIORILLAstraniera al mio cor.
SELIMTu m'ami, lo vedo,
SELIMmi fido, ti credo;
SELIMma torna, mia vita,
SELIMa dirmelo ancor.
SELIMSe infido ti sono,
SELIMse mai t'abbandono,
SELIMsia sempre la pace
SELIMstraniera al mio cor.
partono
SYSTEMScena ottava
SELIMDon Geronio, indi il Poeta, poi Don Narciso in disparte.
SELIMRecitativo
GERONIODove diamine è andata? è quasi un'ora
GERONIOche la tavola è pronta per la cena,
GERONIOe non si vede ancor? forse al festino,
GERONIOche a quel turco si dedica, sarà.
per uscire
POETAFermate.
GERONIOCosa ci è?
POETAGran novità.
GERONIOSpiegati.
POETAÈ preparato,
POETAamico, un rapimento.
GERONIOChe dici? e il vero io sento?
esce Don Narciso
NARCISO(È partita Fiorilla, e qui costoro!
NARCISOche fanno? udiamo un poco.)
POETAAd un festino
POETAFiorilla deve andar: ivi l'attende
POETAmascherato Selim, che di ridurla
POETAspera a partir con lui per la Turchia.
NARCISO(Che ascolto!)
GERONIOMe infelice!... oh moglie mia!...
POETAUdite, a Zaida io corsi
POETAtutto a narrar; vestita al par di lei
POETAella al festino andrà; talché Fiorilla
POETAcolla maschera in volto sembrerà.
POETAVoi da turco dovete entrar colà.
GERONIOE allora?...
POETAAllor potrete
POETAl'ingannata Fiorilla...
GERONIOHo inteso... andiamo...
GERONIOpiù tempo non perdiamo.
POETAEh! non temete,
POETAl'ultimo a comparire
POETASelim sarà: molti de' nostri amici
POETAonde tenerlo a bada
POETAtroverà per la strada; andate intanto
POETAa procacciarvi maschera, e vestito.
GERONIOIo corro.
parte
Il dramma mio spero compito.
parte
SYSTEMN. 11 - Recitativo accompagnato ed aria
partiti Don Geronio ed il Poeta, esce lieto e frettoloso
NARCISOIntesi: ah! tutto intesi. In questo albergo
NARCISOmi guidò la fortuna. Ingrata donna,
NARCISOnon fuggirai da me. Tutto vogl'io
NARCISOtentar perché mi resti;
NARCISOla fé mi serberai, che promettesti.
NARCISOTu seconda il mio disegno,
NARCISOdolce amor, da cui mi viene.
NARCISODeh! ricusa a tutti un bene,
NARCISOche accordasti un giorno a me.
NARCISOSe il mio rival deludo!
NARCISOSe inganno un'incostante!
NARCISOPer un offeso amante
NARCISOvendetta egual non v'è.
NARCISOAh! sì; la speme
NARCISOche sento in core,
NARCISOpietoso amore,
NARCISOmi vien da te.
parte
SYSTEMScena nona
NARCISOIl Poeta, indi Albazar.
NARCISORecitativo
POETAOh! che fatica! che cervello duro!
POETASono quasi sicuro
POETAche sbaglia la lezione,
POETAe il secondo atto mio guasta e rovina;
POETAma confido però nell'indovina.
POETAEcco appunto Albazar. Ebben: trovasti
POETAil vestito per Zaida?
ALBAZARLo trovai.
POETABravo! gran parte nel mio dramma avrai.
ALBAZARAltro io non bramo, che veder felice
ALBAZARla povera ragazza.
POETAE il tuo carattere,
POETAbenché non sia sublime,
POETAnon sarà privo d'interesse in tutto,
POETAse del nostro operar corremo il frutto.
ALBAZAROr qui Zaida mi manda
ALBAZARper saper dov'è il luogo della festa.
POETAHai ragione: oh! che testa!
POETAAvea dimenticata
POETAla cosa più importante.
POETAAddio: corro da Zaida in un istante.
parte
SYSTEMScena decima
POETAAlbazar solo.
ALBAZARZaida infelice! or che trovò l'amante
ALBAZARdell'innocenza sua fatto già certo,
ALBAZARdi un'altra donna innamorato il vede:
ALBAZARè questo il premio di sua lunga fede?
SYSTEMN. 12 - Aria
ALBAZARAh! sarebbe troppo dolce
ALBAZARil servir al dio d'amore
ALBAZARs'ei destasse egual ardore
ALBAZARin quel sen che no 'l provò.
ALBAZARMa cotanto capriccioso
ALBAZARè quel nume a cui serviamo,
ALBAZARche ci da chi non bramiamo,
ALBAZARe giammai chi si bramò.
parte
SYSTEMScena undicesima
ALBAZARSala vagamente illuminata per festa da ballo.
ALBAZARCoro di Maschere, Ballerini e Ballerine, Fiorilla, Don Narciso, poi Zaida e Selim, per ultimo Don Geronio.
SYSTEMN. 13 - Coro
COROAmor la danza mova,
COROpresieda ai suoni Amor,
COROsolo piacer ritrova
COROquando è commosso il cor.
COROSe in mezzo ai suoni, e ai canti
COROil cieco nume appar,
COROson cieche ancor le amanti,
COROsi lasciano piegar.
CORORecitativo
FIORILLAE Selim non si vede!
FIORILLAFra tanta gente ancora
FIORILLAnon lo posso trovar... ove sarà!
esce don Narciso, e la considera attentamente
Quella è Fiorilla.
vedendo Narciso, e credendolo Selim
FIORILLAOh appunto, eccolo qua.
sottovoce tutti e due
FIORILLAE tanto
FIORILLAaspettar vi faceste?
NARCISOPerdonate...
FIORILLADatemi il braccio, e meco passeggiate.
FIORILLA(si perdono tra la folla, ed il coro canta)
COROAmor la danza mova,
COROpresieda ai suoni Amor,
COROsolo piacer ritrova
COROquando è commosso il cor.
esce Zaida seguita da Selim
CORORecitativo
SELIMCara Fiorilla mia, perché tacete?
SELIMForse sdegnata siete
SELIMperché venni un po' tardi?
SELIMMille maschere intorno io mi trovai...
ZAIDADisimpegnarvi almeno
ZAIDAdovevate più presto.
SELIMEh! via, perdono...
ZAIDA(Traditor! son tutta in foco.)
SELIMPrendete il braccio, e passeggiamo un poco.
si perdono anch'essi
COROSe in mezzo ai suoni, e ai canti
COROil cieco nume appar,
COROson cieche ancor le amanti,
COROsi lasciano piegar.
esce don Geronio
CORORecitativo
GERONIOEccomi qui: la prima volta è questa
GERONIOche in maschera mi trovo ad un festino.
GERONIOPovero don Geronio!
GERONIOMaledetto l'amore, e il matrimonio.
esce di nuovo Fiorilla con don Narciso
GERONIOMa che vedo! Fiorilla è già arrivata.
GERONIOE già seco è Selim.
escono da parte opposta Zaida e Selim
GERONIOMa... come? un altro
GERONIOSelim qui vedo, e quella pur mi sembra
GERONIOFiorilla... che pasticcio è questo qua?
guardando or gli uni, or gli altri
GERONIOQuale di lor la moglie mia sarà?
Fiorilla, e Narciso verranno dalla parte dritta, Selim, e Zaida alla sinistra; don Geronio un poco più in fondo, e nel mezzo
SYSTEMN. 14 - Quintetto
GERONIOOh! guardate che accidente!
GERONIOnon conosco più mia moglie!
GERONIOEgual turco, eguali spoglie.
GERONIOTutto eguale... che farò?
NARCISONo, partir di qui non posso
NARCISOsenza voi, Fiorilla mia.
ZAIDAMa comprendere non posso
ZAIDAqual sarà la sorte mia.
SELIMDeh! seguitemi in Turchia,
SELIMlà mia sposa vi farò.
FIORILLAPersuadermi il cor vorria,
FIORILLAma risolvermi non so.
FIORILLAInsieme
ZAIDA(Deh! seconda, amor pietoso,
ZAIDAl'innocente inganno mio.)
ZAIDAAh! se cara a te son io,
ZAIDAaltro ben bramar non so.
NARCISO(Deh! seconda, amor pietoso,
NARCISOl'innocente inganno mio.)
NARCISOAh! se caro a te son io,
NARCISOaltro ben bramar non so.
FIORILLA(Deh! raffrena amor pietoso
FIORILLAtanti affetti del cor mio.)
FIORILLAAh! se cara a te son io,
FIORILLAaltro ben bramar non so.
SELIM(Deh! raffrena amor pietoso
SELIMtanti affetti del cor mio.)
SELIMAh! se cara a te son io,
SELIMaltro ben bramar non so.
GERONIOSon davvero un bello sposo,
GERONIOnon capisco più qual sia
GERONIOdi lor due la moglie mia;
GERONIOparlar deggio, sì o no?
NARCISODunque seguitemi.
ZAIDAEbben, son teco.
GERONIOIo resto attonito,
GERONIOdivento cieco.
per partire
NARCISOAndiamo.
fermandoli
GERONIOPartono!
GERONIOFerma... alto là.
SELIMCosa domanda?
SELIMCosa desia?
ZAIDAAi fatti suoi
ZAIDAattento stia.
NARCISOGeronio è questo:
NARCISOvenite presto.
FIORILLAAh! ah! ho capito:
FIORILLAè mio marito.
GERONIOQui resterete,
GERONIOnon partirete;
GERONIOvoglio mia moglie,
GERONIOche qui si sta.
NARCISOÈ qui sua moglie?
NARCISODiventa pazzo!
GERONIOVoglio mia moglie.
accorre a frapporsi
COROQuale schiamazzo!
COROIn altro loco
COROla troverà.
GERONIOAlto! nessuno
GERONIOse n'anderà.
NARCISOQuesto vecchio maledetto
NARCISOpotria dar di noi sospetto;
NARCISOzitti, zitti, andiamo fuori
NARCISOpria che n'abbia a cimentar.
GERONIOAh! turcaccio maledetto!
GERONIOFremo d'ira e di dispetto...
GERONIOma sentitemi, signori,
GERONIOma lasciatemi parlar.
COROQuesto vecchio maledetto
COROsmania, grida, fa dispetto.
COROZitto, zitto, andate fuori.
CORONon ci state ad inquietar.
vogliono uscire: don Geronio fuori di sé si scaglia fra loro per opporsi; le due coppie si ritirano entrambe da parte opposta: il coro si frappone, e durante questa confusione segue:
NARCISOEgli è un pazzo... lo sentite?
Ci conviene di scappare.
NARCISOAh, tenetelo... impedite...
Idol mio, non dubitare.
NARCISONon è quella, non è questa...
NARCISOLei s'inganna; è la sua testa
NARCISOche l'immagina fra lor.
GERONIONon son pazzo! ma sentite...
GERONIOmi volete assassinare...
GERONIOVo' mia moglie, mi capite?...
GERONIOma lasciatemi parlare...
GERONIOSarà quella, sarà questa...
GERONIOquesta, quella... la mia testa
GERONIOnon può scegliere fra lor.
COROSiete pazzo... ma sentite...
CORONon si viene a disturbare...
COROsarà vero quel che dite,
COROma per or lasciate stare...
CORONon è quella, non è questa...
COROlei s'inganna; è la sua testa
COROche l'immagina fra lor.
CORO(Selim e Zaida partono da un lato, Narciso e Fiorilla dall'altro: indi il coro. Resta Geronio affannato, e disperato)
SYSTEMScena dodicesima
CORODon Geronio, indi il Poeta.
CORORecitativo
GERONIOUh! che caldo! non posso
GERONIOuna parola sola
GERONIOnemmeno articolar. Darei del capo
GERONIOnella muraglia... ah! più riparo alcuno
GERONIOa tanto mal non veggio...
GERONIOPerdo la moglie... si può dar di peggio?
GERONIOAh! Poeta... non sai.
POETASì, so tutto; incontrai
POETAZaida insieme a Selim: l'ho conosciuta
POETAal segno che mi fece.
GERONIOMa Fiorilla
GERONIOera qui pure, e avea
GERONIOuna maschera seco
GERONIOche quel turco parea.
POETAChi mai sarà?
POETAVenite meco, tutto si saprà.
partono
SYSTEMScena tredicesima
POETACamera della locanda come prima.
POETAAlbazar, con Facchini che vengono per trasportare la roba di Selim.
ALBAZARBenedetta la festa, e chi la diede!
ALBAZARAlfin ha vinto Zaida, e in pochi istanti
ALBAZARpartirà con Selim.
ai facchini
ALBAZARPresto; i bauli
ALBAZARsi trasportino al mar senza indugiare.
ALBAZARAndiamo il locandiere ad avvisare.
entra
SYSTEMScena quattordicesima
ALBAZARDon Geronio ed il Poeta, indi Albazar che ritorna.
POETATutto è scoperto. Era Narciso.
GERONIOE come
GERONIOpoté Narciso?...
POETADi Fiorilla amante
POETAera anch'egli.
GERONIOChe dici? ed io, buffone,
GERONIOio lo lasciava entrar liberamente!
POETAGran cecità!
GERONIONon m'accorgea di niente.
GERONIOE adesso ove si trova
GERONIOquella civetta?
POETADopo aver scoperto
POETANarciso, l'ha piantato, ed è tornata
POETAal festino i compagni a ricercare;
POETAor va in traccia del turco.
GERONIOE che ho da fare?
POETAIo ve 'l dirò: l'ho già disposto in mente
POETAcome fosse un drammatico accidente.
POETAUn giorno mi diceste
POETAche stanco di soffrir gli oltraggi suoi,
POETAdi allontanar da voi
POETAFiorilla proponeste,
POETAe di fare un divorzio anche otteneste.
GERONIOÈ vero, e la sentenza
GERONIOdiedi al Paglietta.
POETABene.
POETAOr dovete ricorrere al Paglietta,
POETAe fingere senz'altri complimenti
POETAdi rimandar Fiorilla ai suoi parenti.
GERONIOMa se ostinata sprezza
GERONIOil mio finto divorzio, e se col turco
GERONIOella partir risolve, ah! caro amico,
GERONIOè finita la festa.
GERONIOEsce Albazar con Facchini, bauli, ecc.
ALBAZARNo, signori: con voi Fiorilla resta.
GERONIOPerché?
ALBAZARSelim con Zaida ha fatto pace;
ALBAZARegli stesso mi manda
ALBAZARa prender la sua roba alla locanda.
parte
GERONIOLa sorte ci seconda.
POETAConservate
POETAfermezza in ogni evento.
Non si può dar migliore scioglimento.
partono
SYSTEMScena quindicesima
POETAPiazza con casino di don Geronio.
POETAFiorilla con Maschere, indi don Geronio.
FIORILLA(Chi avria creduto a questo segno audace
FIORILLANarciso!) Ecco il marito. Inver mi sento
FIORILLAun po' mortificata. Ma, coraggio!
FIORILLAIo so con lui di quanto
FIORILLAcomprometter mi posso.
esce
Ecco la pazza: ho mille furie addosso.
FIORILLAServa, signor marito.
GERONIOSchiavo, signora mia.
FIORILLADunque pensate
FIORILLAdi farmi corbellar sempre così?
FIORILLATanto rumore!...
Adesso io crepo qui.
GERONIONon tema signorina,
GERONIOche corbellar mai più non la farò...
GERONIORimedio ci porrò... l'avviso intanto
GERONIOche ravvisto mi son più che non crede,
GERONIOche in casa mia più non si mette il piede.
entra in casa e chiude
SYSTEMScena sedicesima
GERONIOFiorilla, indi il Poeta con un Usciere.
FIORILLANon l'ho veduto mai burbero tanto.
FIORILLAComincio quasi a spaventarmi alquanto.
FIORILLAOh Poeta, a proposito venite:
FIORILLAdov'è Selim?
piano all'usciere
POETA(Andate
POETAa prendere la lettera e il fardello.)
FIORILLADite: dov'è Selim?
POETAEgli è occupato.
FIORILLACome?
POETACon Zaida si è pacificato.
POETAAnzi, fra poco ei parte
POETAcon essa per Turchia.
Nota tutto, ed osserva, o musa mia.
FIORILLAVinto dunque ha colei? perfido! ed io
FIORILLAnulla per lui curava
FIORILLAlo stuol di mille amanti,
FIORILLAdel marito il dispetto?...
Un altro colpo, ed otteniam l'effetto.
FIORILLAAmici, un sol momento,
FIORILLApossiam, se lo bramate,
FIORILLAriposarci in mia casa...
esce di casa l'usciere con un foglio e due servitori che portano un fardello
POETAAlto! aspettate.
POETAQuesta lettera a voi manda il marito.
FIORILLAQual capriccio! Leggiam.
durante la lettura l'usciere parte; il Poeta si ritira senza essere veduto. Restano i servitori colle robe
SYSTEMN. 15 - Recitativo accompagnato ed aria
FIORILLA«
I vostri cenci
vi mando, e in casa mia più non vi voglio:
essa è chiusa per voi, dimenticate
d'essermi stata moglie, e il rossor vostro
seppellite in Sorrento.
Don Geronio.
FIORILLA» Qual colpo! ohimè! che sento?
FIORILLAPoeta... egli è partito... oh dio! son chiuse
FIORILLAdella casa le porte...
FIORILLAL'irritato consorte
FIORILLAper sempre mi scacciò... Dunque a Sorrento
FIORILLAdegg'io tornar? o mia vergogna! ahi! quale,
FIORILLAquale asilo trovar! tutto ho perduto.
FIORILLAPace, marito, onor, intendo...
ai servitori che mostrano le robe
FIORILLAAh! questi
FIORILLAi testimoni sono
FIORILLAdella miseria mia... Vani ornamenti,
FIORILLAche fate meco omai! itene tutti,
FIORILLAitene sparsi a terra; io vi calpesto,
FIORILLAcagioni de' miei falli, e vi detesto.
FIORILLA(si spoglia degli ornamenti che avrà intorno. Il Poeta si mostra di tanto in tanto, le maschere sorprese si guardano fra loro)
FIORILLASquallida veste, e bruna,
FIORILLAd'affanno e pentimento,
FIORILLAfia l'unico ornamento
FIORILLAche si vedrà con me.
FIORILLALutto non v'ha che basti
FIORILLAa chi l'onor perdé.
POETA(L'affare è andato bene,
POETApiù da temer non v'è.)
COROAmici, a noi conviene
COROvolger lontano il piè.
FIORILLACaro padre, madre amata,
FIORILLAquale affanno sentirete,
FIORILLAquando sola e disprezzata
FIORILLAvostra figlia rivedrete
FIORILLAfar ritorno sconsolata
FIORILLAall'antica povertà?
COROAl marito chiedete soccorso,
COROma da noi non sperate pietà.
POETABene! bravi! rampogne! rimorso!
POETAIl mio dramma compito sarà.
FIORILLAFalsi amici, voi pur mi lasciate!
FIORILLAAh! comincio a conoscervi appieno.
FIORILLAVoi restate, se il cielo è sereno,
FIORILLAvoi fuggite, se nero si fa.
FIORILLAL'infelice, che opprime sventura,
FIORILLApiù sostegno e conforto non ha.
COROChi rovina a sé stesso procura
COROsolo accusi la sua cecità.
POETACi è morale; ~ oh che scena sicura!
POETAOh che incontro al teatro farà!
Fiorilla parte da un lato, seguita dai servitori, che portano le robe, le maschere dall'altro
SYSTEMScena diciassettesima
POETAPoeta, indi don Geronio.
POETARecitativo
POETAChe dramma! son contento:
POETAun miglior argomento
POETAtrovar non si potea, né in miglior modo
POETAavviluppar si cercherebbe un nodo.
POETAAmico! a meraviglia: pianti, strida,
POETArimorsi da tragedia.
GERONIOIo ti ringrazio,
GERONIOpoeta mio. Credi che sia pentita,
GERONIOe corretta davvero?
POETASe lo credo?
POETAAnzi saggia per sempre io la prevedo.
GERONIOEd or, che far bisogna?
POETASeguitarla
POETAsenza farsi vedere; e se si lagna,
POETAse piange, se promette
POETAdi mutare costume, e viver bene,
POETAperdonarle, e riprenderla conviene.
partono
SYSTEMScena diciottesima
POETASpiaggia come nell'atto primo. Si vede sull'ancore la nave di Selim, e Marinari turchi che si dispongono alla partenza.
POETAFiorilla, indi don Geronio col Poeta.
FIORILLASì, mi è forza partir; non ho coraggio
FIORILLAdi presentarmi a lui: grave è il mio torto.
FIORILLAQuesta vicina al porto
FIORILLAspiaggia rimota, provveduta è sempre
FIORILLAdi battelli che vengono e che vanno
FIORILLAda Napoli a Sorrento... è qui... La nave,
FIORILLAè quella di Selim. Non fossi a questa
FIORILLAspiaggia approdata mai, nave funesta!
POETAMiratela: sospira.
GERONIOElla è pentita,
GERONIOè pentita davver.
POETANo 'l ve 'l dicea?
POETAPerché state indeciso? andate innanzi.
Mi guarda e si avvicina.
POETAV'ha scoperto, e vi mira.
FIORILLA(In mio favore
FIORILLAchi sa? forse gli parla il primo amore.)
SYSTEMN. 16 - Finale secondo
FIORILLASon la vite sul campo appassita,
FIORILLAche del caro sostegno mancò.
GERONIOIo son l'olmo a cui venne rapita
GERONIOla sua vite, ed ignudo restò.
POETAIl cultore son io, di buon cuore,
POETAche di nuovo congiunger li può.
POETAInsieme
FIORILLAD'intorno mi gira
FIORILLAmi guarda e sospira;
FIORILLAfacciamoci avanti,
FIORILLAplacato mi par.
POETAD'intorno vi gira
POETAvi guarda e sospira;
POETAvia fatevi avanti,
POETApentita mi par.
GERONIOCara vite...
FIORILLAOlmo diletto...
POETAOh che bella allegoria!
GERONIOAl mio cuore...
FIORILLAAll'alma mia...
GERONIO...tu potresti ritornar.
POETAIl final non può sbagliar.
POETAInsieme
FIORILLATorna, sì, fra queste braccia,
FIORILLAcara vite, a verdeggiar.
GERONIOTorna, sì, fra queste braccia,
GERONIOolmo caro, a verdeggiar.
POETABravi, sì, buon pro vi faccia!
POETANulla al dramma può mancar.
POETAultima
POETASelim, Zaida, coro di Zingari, Zingare e Turchi, indi Geronio, Fiorilla e Poeta che ritornano, in ultimo Narciso.
CORORida a voi sereno il cielo,
COROsian per voi tranquilli i venti,
COROe vi portino contenti
COROnella patria a respirar.
SELIMCara Italia, io t'abbandono,
SELIMma per sempre in cor t'avrò.
SELIMChe per te felice io sono,
SELIMogni di rammenterò.
ZAIDAVien Fiorilla. Già con lei
ZAIDAdon Geronio ha fatto pace.
POETA(Ecco il turco... non vorrei...
POETAquest'incontro mi dispiace.)
piano a Geronio
FIORILLANon lo posso più vedere.
piano a Fiorilla
GERONIOUn saluto per dovere...
GERONIOpoi va ben piantarli qua.
appressandosi
ZAIDAPerdonate i nostri errori.
GERONIOPerdonati già vi sono.
NARCISOPermettetemi, signori,
NARCISOche vi chieda anch'io perdono!
NARCISOAh, l'esempio che mi date
NARCISOben correggermi saprà.
POETAÈ l'intreccio terminato,
POETAlieto fine ha il dramma mio;
POETAe contento qual son io
POETAforse il pubblico sarà.
TUTTIRestate contenti,
TUTTIfelici vivete.
TUTTIE a tutti apprendete
TUTTIche lieve è l'error,
TUTTIse sorge da quello
TUTTIpiù bello l'amor.
TUTTI(intanto Selim e Zaida, salutati dagli altri, e corteggiati dai zingari si vedranno appressare alla marina per imbarcarsi: in questo tempo cala il sipario)