L' Inganno felice
Rossini, Gioachino
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L' Inganno felice Libretto
Farsa per musica di Giuseppe Foppa, musica di Gioacchino Rossini
Prima Esecuzione l'8.1.1812 Teatro San Mosè, Venezia
L'INGANNO FELICEPersonaggi:
L'INGANNO FELICEBertrando, Duca
L'INGANNO FELICEIsabella, sua moglie
L'INGANNO FELICEOrmondo, intimo del Duca
L'INGANNO FELICEBatone, confidente d'Ormondo
L'INGANNO FELICETarabotto, capo de' minatori
L'INGANNO FELICEMinatori di ferro e soldati che non parlano
L'INGANNO FELICELa scena è in Italia.
SYSTEMATTO UNICO
L'INGANNO FELICEIl teatro rappresenta un vallone che ha in prospettiva
L'INGANNO FELICEuna catena di montagne, per una delle quali si scende
L'INGANNO FELICEal piano dalla parte che indica la strada comune.
L'INGANNO FELICEDa un lato una roccia con alcune cavità
L'INGANNO FELICEche suppongono l'ingresso alle miniere.
L'INGANNO FELICEA canto alla roccia, esterno della casa
L'INGANNO FELICEdi Tarabotto con porta praticabile. Dirimpetto,
L'INGANNO FELICEun grand'arbore con una panca attacco al medesimo.
Scena prima
Tarabotto ch'esce da una delle cavità
con minatori, poi Isabella.
parlando ai minatori
TARABOTTOCosa dite! il nostro Duca
TARABOTTOQui vicino adesso a noi!
ad uno
TARABOTTONon ti sei di già ingannato!
ad un altro
TARABOTTOTu scorgesti i fidi suoi!
TARABOTTOQui dall'alto mi vo' anch'io
TARABOTTOOr di tanto assicurar.
TARABOTTORitornate alla miniera
TARABOTTOVoi frattanto a lavorar.
(sale una montagna e disperde,
ed i minatori rientrano nella cavità )
Rimasta vuota la scena, esce Isabella
con in mano un ritratto gioiellato
che sta contemplando assorta in sé medesima.
ISABELLAPerché dal tuo seno
ISABELLABandire la sposa,
ISABELLAChe fida e amorosa
ISABELLAVivea sol per te!
ISABELLAFu un rio traditore!...
ISABELLAFu un barbaro inganno!...
ISABELLAEppure t'adoro,
ISABELLABenché mio tiranno!
ISABELLAAh solo sospiro
ISABELLAProvarti mia fé.
resta concentrata in sé medesima come sopra
Ricomparisce Tarabotto, che parla scendendo.
Isabella non s'avvede di lui.
TARABOTTOSì, gli è vero, è il Duca al certo...
ISABELLADi', qual colpa è mai la mia!
(scende, s'avvede d'Isabella e si mette ad osservarla
avvicinandosele a poco a poco senza ch'essa di lui s'accorga)
TARABOTTOPrepariamci... (Eccola. Sempre
TARABOTTOColla sua malinconia!)
ISABELLAMa tant'odio e perché mai!...
TARABOTTO(Cos'ha in man che luce assai?...
TARABOTTOOra vedo, egli è un ritratto...
TARABOTTOVeh veh! al Duca un po' più giovane
TARABOTTOEi somiglia affatto affatto.)
ISABELLAIo son pur la tua consorte!
nasconde il ritratto
TARABOTTO(Sua consorte!... oh cos'ha detto?...)
cava un foglio
ISABELLAUno scritto al sommo oggetto
ISABELLAPuò condurmi...
s'accorge di Tarabotto, e nasconde il foglio
ISABELLAO ciel!...
TARABOTTOChe ascondi?
assai confusa
ISABELLAIo...
TARABOTTOUn ritratto.
ISABELLACome!
TARABOTTOE un foglio.
TARABOTTONisa, Nisa, a me rispondi
TARABOTTOVo' saper siffatto imbroglio.
ISABELLAAgitata... mi confondo...
ISABELLANon so dir... parlar non oso...
ISABELLAAh mi tolga il ciel pietoso
ISABELLAColla morte al mio penar.
TARABOTTOTu mi fai restar di stuco!...
TARABOTTOParla pur liberamente.
TARABOTTOAh mi devi schiettamente
TARABOTTOOgni arcano confidar.
TARABOTTOEbbene, che nascondi
TARABOTTOA Tarabotto?
ISABELLAIo? nulla.
TARABOTTOChiami nulla un ritratto
TARABOTTOContornato di gemme? Io veramente
TARABOTTOLo chiamo qualche cosa.
ISABELLAEgli è...
TARABOTTOIl ritratto
TARABOTTODel nostro Duca.
ISABELLAO ciel!...
TARABOTTODa chi l'avesti?
ISABELLADa chi l'ebbi?
TARABOTTOHo ragione
TARABOTTOD'esserne ben curioso.
ISABELLAO sorte!
TARABOTTOE parmi
TARABOTTOD'aver diritto a domandarlo.
ISABELLAVoi!...
TARABOTTOIo sono quello che, son già dieci anni,
TARABOTTOE sola ti raccolsi e semiviva
TARABOTTOSulla spiaggia del mare.
ISABELLAO rimembranza!
TARABOTTOChe ti condussi a casa mia, che a tutti
Poiché tu lo volesti
TARABOTTOTacqui l'avvenimento,
TARABOTTOE t'ho fatta passar mia nipote,
TARABOTTOCome ognun pur ti crede.
ISABELLAE questa vita
ISABELLAIn guiderdone io t'offro.
TARABOTTOEh dalle donne
TARABOTTONon voglio queste cose. Or bene, o parla,
TARABOTTOO, come ingrata, io sempre t'abbandono.
ISABELLANo che ingrata non fui, né teco il sono.
TARABOTTODunque fuori.
ISABELLAUn arcano
ISABELLADa cui la vita mia dipende ognora!
TARABOTTOTanto già vo' saper...
ISABELLADunque risparmia
ISABELLAL'angoscia a un'infelice di svelarti
ISABELLALa orribile cagion del suo dolore.
ISABELLALeggi e, se puoi, qui non gelar d'orrore.
(dà il foglio, che avea prima nascosto,
e s'abbandona desolatamente sulla panca)
Tarabotto apre e legge.
TARABOTTO"O voi ch'io suppongo seguace d'umanità ,
TARABOTTOsappiate che vive in questi soggiorni
TARABOTTOla già creduta estinta Isabella vostra Duchessa!...
TARABOTTOL'iniquo e potente Ormondo le chiese affetti,
TARABOTTOnon permessi, e giurò vendetta del di lei costante rifiuto.
TARABOTTOSorprese e tradì colla più nera perfidia il cuore del di lei sposo,
TARABOTTOe la infelice fu condotta da Batone aderente ad Ormondo
TARABOTTOin una barchetta e posta sola in balia dell'onde.
TARABOTTOVenite alle miniere di ferro. Volate.
TARABOTTOQual gloria per voi!
TARABOTTOV'attende il trionfo dell'onore e della innocenza."
TARABOTTOVoi signora!...
rendendole il foglio
TARABOTTOUh... perdon...
per inchinarsele
Essa si leva impetuosamente, e lo abbraccia.
ISABELLAChe fai? che fai?...
ISABELLALiberatore, amico e padre mio!
TARABOTTOE fu questo Batone
TARABOTTOChe v'ha condotta al mar?
ISABELLADesso.
TARABOTTOE v'ha detto
TARABOTTOIl perché?
ISABELLASol mi disse che il facea
ISABELLAD'ordine del mio sposo.
TARABOTTONé voi tentaste dopo?...
ISABELLAE come mai?
TARABOTTOÈ vero. Prese il Duca
TARABOTTOUna seconda moglie. Opra fu questa
TARABOTTODi chi v'era nemico, e lo scoprirvi
TARABOTTOLo stesso era che perdervi per sempre.
ISABELLAOr che dispose il ciel che gli sia morta
ISABELLALa nuova sposa, e viene a questa parte,
ISABELLAHo allestito quel foglio, onde, se mai
ISABELLAVi sia tra' suoi seguaci
ISABELLAQualch'anima onorata,
ISABELLATentar col di lei mezzo e occultamente
ISABELLADi provar che gli son moglie innocente.
TARABOTTOPensate bene...
osservando
TARABOTTOOh diavolo!
TARABOTTOVedo lì de' soldati. Che venisse
TARABOTTOIl Duca alle miniere!
ISABELLADio!... possibile!...
TARABOTTOL'abito, i patimenti,
TARABOTTOCh'hanno alterati i vostri lineamenti...
TARABOTTOLa distanza del tempo...
TARABOTTOOh insomma avete core?
con gran forza
ISABELLADa sfidar qualsivoglia aspro cimento.
TARABOTTOEbben... mi va passando per la testa...
accendendosi e fantasticando
TARABOTTOMa non ci lusinghiamo...
TARABOTTOOh se posso arrivar!... vengono.
TARABOTTOEntriamo.
Entrano in casa.
Scena seconda
Soldati dalla montagna,
poi Bertrando. Scendono tutti.
BERTRANDOQual tenero diletto
BERTRANDOAmare un vago oggetto,
BERTRANDOChe in sé costante aduna
BERTRANDOIl merto e la beltà !
BERTRANDOMa quanto è mai tiranna
BERTRANDOLa forza del destino
BERTRANDOSe amare ci condanna
BERTRANDOChi vanto tal non ha.
BERTRANDOAh più non vive oh dio
BERTRANDOQuella che odiar dovrei:
BERTRANDOMa in rammentar di lei
BERTRANDOTormento amor mi dà .
(Né pon due lustri ancora cancellarti
Isabella infedel da questo core!...
Ah si pensi al dover.)
Compariscono Batone e Ormondo,
che scendono.
Scena terza
Bertrando, Ormondo, Batone, soldati.
BERTRANDOEbben, che tenta
BERTRANDOIl Duca mio vicino?
ORMONDOArma a gran possa.
BATONEEd a questa frontiera
BATONESembra che sien rivolti i suoi disegni.
BERTRANDOE quivi occulta via cercar conviene
BERTRANDOPer un'util sorpresa.
BATONEIn quelle rocce,
BATONEChe sono le miniere
BATONEDel ferro, questa strada
BATONEForse che vi farà . Detto mi venne,
BATONEChe un certo Tarabotto
BATONECapo de' minatori
BATONEAlberga qui d'intorno.
BATONEDa lui si può saper.
BERTRANDODi lui si cerchi.
BATONEChiamerò a questa casa. Olà ...
Scena quarta
Detti. Tarabotto.
uscendo
TARABOTTOChi chiama?
accennandogli Bertrando
ORMONDOIl Duca tuo signor quest'è che vedi.
TARABOTTOChe fortuna! m'umilio!...
BERTRANDOSapresti tu indicarmi
BERTRANDOOve soggiorna un certo Tarabotto
BERTRANDOCapo de' minatori?
TARABOTTOEccolo a' suoi comandi.
TARABOTTOLa sua picciola casa è quella là !
TARABOTTOIvi con Nisa sua cara nipote
TARABOTTOVive poveramente,
TARABOTTOMa sempre allegramente.
BERTRANDOAver m'è d'uopo
BERTRANDODa te gran lumi. Seguimi
BERTRANDOIn quelle rocce. Ormondo, tu frattanto,
Ormondo s'inchina e parte.
BERTRANDOE tu Batone, eseguirete quanto
BERTRANDOIo v'imposi di già .
s'avvia alle cavità
TARABOTTO(Batone e Ormondo! oh ben venuti qua.)
entra col Duca nelle cavità , seguiti dai soldati
Scena quinta
Batone, indi Isabella.
BATONEPrima d'andar a farmi squinternare
BATONEFra quelle catapecchie
BATONEVorrei bere un pochetto. Ho proprio sete.
BATONEDisse quell'uom che in casa ha una nipote
BATONEChe ha nome Nisa. Chiamerò costei!
chiamando alla casa
BATONEOh Nisa!...
ISABELLAChi mi vuole?... ah!
per iscappare
Egli glielo impedisce, ed ella si nasconde il viso.
BATONECos'è stato?
BATONEUn uom vi fa paura?
ISABELLA(Qui Batone!)
BATONEIo volea bere un po' d'acqua.
ISABELLAVengo.
(per andare, sempre senza voltarsi,
ma egli la trattiene)
BATONEOibò, che vedere io voglio in prima
BATONEIl vostro bel babbietto.
Isabella coraggio.
scherzosamente
BATONEQuest'è nuova davvero! Io sono un uomo...
BATONEFate così con tutti?
se gli fa vedere improvvisamente
ISABELLASignor no.
con gran soprasalto dà indietro
BATONEOh!...
contraffacendo Batone
ISABELLAChe stupori mai! Sono una donna...
ISABELLAFate così con tutte?
fissandola con timore e indecisione
BATONENo veramente... ma...
BATONE(È lei o non è lei?)
ISABELLAOr che mi avete
ISABELLAVeduta, vado a prendervi quest'acqua.
BATONEM'è scappata la sete.
ISABELLAÈ curiosa! e perché?
come sopra
BATONEPerché... perché...
per andare
ISABELLASe altro non v'occorre...
in tuono alto
BATONEQua, fermatevi...
(imperiosamente,
e fissandolo in modo marcato)
ISABELLAE che diritto avete
ISABELLADi voler trattenermi?
sbigottito un poco
BATONEOh nulla... nulla!...
BATONEMa bramava...
ISABELLAChe cosa?
BATONEVi dirò!...
ISABELLAVia, dite!
BATONE(Ah che pensar, che dir non so!)
BATONEUna voce m'ha colpito
BATONEDalla cima sino al fondo,
BATONEE se un poco mi confondo
BATONEMi dovete perdonar.
BATONE(Nel fissarle gli occhi adosso
BATONEDi veder già lei mi pare
BATONEChe soletta e abbandonata
BATONEHo lasciato in preda al mare.
BATONEMi si scalda omai la testa,
BATONEFreme intorno la tempesta,
BATONEE il timor ed il sospetto
BATONEOr mi fanno vacillar.)
BATONEÈ un casetto... un romanzetto...
BATONESono cose da risate...
BATONECara figlia, perdonate,
BATONEOr di più non so spiegar.
parte dal piano
Scena sesta
Isabella, poi Tarabotto ch'esce frettoloso dalla cavità .
ISABELLAEgli restò indeciso. Ah mi conviene
ISABELLAUsar somme avvertenze. Mio consorte
ISABELLACerto un momento o l'altro a questa parte...
Esce Tarabotto.
TARABOTTOSignora, il Duca or or dalle miniere
TARABOTTOQua se ne vien. Veder brama un disegno,
TARABOTTOCh'io gli dissi che tengo,
TARABOTTOChe contiene la pianta
TARABOTTODelle miniere e che gli è necessario
TARABOTTOPer una militare operazione.
TARABOTTOHo pensato che voi gliel presentiate
TARABOTTOCome nipote mia.
TARABOTTOGià sapete ove sta. Quando vi chiamo
TARABOTTOVenite col disegno.
TARABOTTOVedrem da tale incontro cosa nasce
TARABOTTOOnde sapersi regolar.
agitatissima
ISABELLAIo deggio...
TARABOTTOPer bacco! Qui ci vuol spirito e core!...
TARABOTTOMi prometteste...
rimettendosi e parlando con gran dignità ed energia
ISABELLAÈ vero, e al sommo oggetto
ISABELLATu vedrai mio fedel se ho un'alma in petto.
parte
Scena settima
Bertrando che ritorna coi soldati, e Tarabotto.
TARABOTTOCiel protettor dell'innocenza, aiutami.
TARABOTTOQui convien sopratutto
TARABOTTOCh'io tenga gli occhi adosso
TARABOTTOA quel briccon d'Ormondo e a quel Batone
TARABOTTOSuo degno confidente. O quanto io bramo...
Compariscono dei soldati.
TARABOTTOMa torna il Duca. A noi. Su, cominciamo.
BERTRANDOEbbene, ov'è il disegno?
TARABOTTOAltezza! Io sono
TARABOTTOA chiederle una grazia.
BERTRANDOSpiegati.
TARABOTTOHo una nipote
TARABOTTOE brava e onesta e spiritosa, e tale
TARABOTTOChe il bastone sarà di mia vecchiezza.
BERTRANDOMe ne compiaccio. Ebben?
TARABOTTOSe vostra Altezza
TARABOTTOSi degna di permetterlo, ambirei
TARABOTTOCh'essa il disegno presentasse a lei.
BERTRANDOBen volentier.
TARABOTTOLe ho detto già che in pronto
TARABOTTOTengo questo disegno. Figurarsi!
TARABOTTOLa povera figliuola...
TARABOTTOOh non saprà in che mondo che la sia.
BERTRANDOVenga. Ove sta?
TARABOTTOLì dentro in casa mia.
chiamando alla casa
TARABOTTONisa!... o Nisa!... il disegno...
Scena ottava
Detti, Isabella con in mano una carta piuttosto grande, piegata.
S'avvicina lentamente e sempre a capo chino.
ISABELLA(Gran dio mi reggi!)
TARABOTTOAvanti.
TARABOTTOAvanti via.
con voce un po' alterata
ISABELLAPerdon...
(a Bertrando che nel fissare Isabella
resta alquanto sospeso)
TARABOTTONon ha coraggio
TARABOTTOLa poveretta.
BERTRANDOSento con piacere
BERTRANDOChe v'ama vostro zio.
timida assai
ISABELLAGli è tanto buono...
contraffacendola
TARABOTTOGli è tanto buono... Dagli quel disegno...
Isabella fa un passo verso Bertrando, poi si ritiene.
TARABOTTOE così? perché fai la guardabasso?
TARABOTTOTi par questa creanza?
BERTRANDOLa sua saviezza ammiro.
ISABELLA(O ingrato! o ingrato!)
TARABOTTOOr dov'è quel tuo spirito? dov'è?
TARABOTTOLa tua giovialità ? non hai guardato
TARABOTTOAncora il tuo signor.
con passione
ISABELLADover... rispetto...
BERTRANDO(Qual voce mai!)
TARABOTTOII disegno... hai tu capito?...
TARABOTTOPerdoni, vostra Altezza...
TARABOTTODagli il disegno!
Isabella fa un passo come sopra ecc.
TARABOTTOOh corpo di mia nonna!
TARABOTTOSu quella testa, su! mettiti a tiro.
ISABELLAIl disegno... ecco qua...
(se gli fa vedere e gli dà con gran timore il disegno,
ma Bertrando, nella gran sorpresa trascura di ricevere la carta
che cade in terra ed è raccolta da Tarabotto)
BERTRANDOCieli, che miro!
BERTRANDO(Quel sembiante, quello sguardo
BERTRANDOMette un gelo in questo cor.)
TARABOTTO(Resta come il debitore
TARABOTTOQuando vede il creditore.)
ISABELLA(Benché ingrato e crudo tanto,
ISABELLAAh per lui mi parla amor.)
(come per volerle dire cosa importante,
ma si ritiene sulfatto)
BERTRANDOVoi!...
come Bertrando
ISABELLASignor...
interrompendoli artifiziosamente
TARABOTTOEcco il disegno.
a Tarabotto con grand'espressione
BERTRANDOTua nipote!...
in aria d'indifferenza
TARABOTTOMia nipote.
TARABOTTOIl disegno!...
BERTRANDOAd altro istante.
(s'astrae fissando Isabella che si lascia contemplare,
ma però artifiziosamente)
BERTRANDO(Se la miro sembra quella...
BERTRANDONo ch'estinta è la rubella...
BERTRANDONon si guardi più costei...
BERTRANDOUna volta ancora... è lei...
BERTRANDOA qual barbaro contrasto
BERTRANDOOr mi guida un cieco ardor!)
guardandosi reciprocamente
ISABELLA(Perché pria non ascoltarmi...
ISABELLAPerché ingiusto condannarmi...
come decisi di non volersi più guardare
ISABELLANon si guardi più il tiranno...
tornandosi a guardare come per forza
ISABELLAUna volta ancora... o affanno!
ISABELLAA qual barbaro contrasto
ISABELLAOr mi guida un cieco ardor!)
TARABOTTO(Quello va fantasticando...
TARABOTTOQuesta è mezzo fuor del mondo!
TARABOTTOVa il mio recipe operando...
TARABOTTOSon per ora assai contento.)
piano ad Isabella
TARABOTTO(Incalzate l'argomento;
TARABOTTOConosciamo quel suo cor.)
rispettosa
ISABELLAIo vedo che importuna
ISABELLASignor v'è mia presenza,
ISABELLAOr dunque con licenza
ISABELLAMen vado via di qua
per andare
in gran violenza seco medesimo
BERTRANDOA me importuna? Ah no!
BERTRANDOVoi grata qui mi siete...
BERTRANDOAnzi discara; andate!...
BERTRANDONo no, restar dovete...
vivamente a Tarabotto
BERTRANDOElla è nipote vostra?
TARABOTTOOh dubbio non ci sta!
TARABOTTOÈ figlia di Torrello,
TARABOTTOGià quondam mio fratello:
TARABOTTOÈ nata da sua madre,
TARABOTTOEd ebbe certo un padre
TARABOTTOEd il paese il sa!
vivamente
BERTRANDOElla somiglia, o quanto!...
BERTRANDOQuasi è per me un incanto!...
con gran passione avvicinandosi ad Isabella
BERTRANDOAh Nisa!...
incaminandosi
ISABELLAPermettete...
imperioso
BERTRANDOFermati.
si ferma e dignitosamente gli risponde
ISABELLAChe volete?
raddolcendosi subito
BERTRANDOMirarti.
come sopra
ISABELLAA qual oggetto?
vivamente
BERTRANDOTu sei!...
interrompendolo
ISABELLAD'onor seguace,
con energia, rispettosa
ISABELLAE voi primo custode
ISABELLASiete d'onor di pace:
ISABELLAPerciò da voi pretendo
ISABELLADel cor la libertà .
BERTRANDOQual voce! quali accenti!
BERTRANDOAscolta, resta, senti...
BERTRANDOLei vedo, sento lei;
BERTRANDOChiudetevi, occhi miei,
BERTRANDOO d'un funesto incanto
BERTRANDOVittima il cor sarà .
BERTRANDO(O cielo è troppo barbara
BERTRANDOLa mia fatalità .)
ISABELLASignor, perdono; io vado,
ISABELLA(Ah quello è pentimento!...)
ISABELLADi chi parlate adesso?
ISABELLAO speme al cor ti sento!
ISABELLAQuel vostro ignoto affanno
ISABELLAMi desta in sen pietà .
ISABELLA(O cielo è troppo barbara
ISABELLALa mia fatalità .)
forte e piano
TARABOTTOVa' in casa... (via finite)
TARABOTTOMi umilio... (andiamo in guai.)
TARABOTTOVia presto... (non capite!)
TARABOTTOAltezza!... (basta omai)
a Bertrando
TARABOTTOQuel vostro ignoto affanno
TARABOTTOMi desta in sen pietà .
TARABOTTO(E batti e suda e pesta,
TARABOTTOAlfin si vincerà .)
Isabella entra in casa con Tarabotto che ne sorte di nuovo
e si mette ad osservare in disparte.
Scena nona
Bertrando, Tarabotto in disparte, indi Ormondo.
Bertrando, entrata Isabella, va passeggiando
concentrato in se stesso ed indica somma agitazione.
TARABOTTO(Oh la impressione è fatta, e sembra in bene.)
BERTRANDONo no, morta è Isabella.
BERTRANDOQuesta è Nisa, nipote
BERTRANDODi Tarabotto.
Oh falla i conti.
BERTRANDOOr dunque...
Esce Ormondo.
ORMONDOSignor, tutto è disposto...
BERTRANDOIntesi. Ascolta.
BERTRANDOEbbe in mare Isabella e morte e tomba?
esitando
ORMONDOE perché?...
con calore
BERTRANDOL'ebbe?
ORMONDOÈ certo.
BERTRANDOEppur poc'anzi...
si ritiene dal proseguire
No, per ora si taccia.
ad Ormondo
BERTRANDOIo vo e t'attendo
BERTRANDOOve t'imposi in pria.
BERTRANDO(Quai prova angoscie mai quest'alma mia!)
Parte col seguito.
Scena decima
Ormondo, Tarabotto in disparte, poi Batone.
ORMONDOQuale inchiesta! qual suo gran turbamento!...
Esce Batone.
con un po' d'agitazione
ORMONDOVien, Batone mio fido...
Sentiamo adesso questi galantuomini.
BATONEChe vuol dir signor mio?...
ORMONDOTu già vedesti
ORMONDOIsabella perir!...
BATONESicuramente.
BATONEMa perché il domandate?
ORMONDOPerché il Duca
ORMONDOMi chiese or or lo stesso.
BATONECh'egli avesse veduta la nipote
BATONEDi Tarabotto capo
BATONEDi questi minatori?
ORMONDOE ciò che serve?
BATONEChe serve? Questa donna
BATONEProprio è un pomo spartito
BATONEColla morta Duchessa.
con gran premura
ORMONDOL'hai veduta?
BATONEE come!
ORMONDOChe un destino a me nemico
ORMONDOTratta salva l'avesse?
BATONEOh! cosa dite?
(prende a sé Batone e gli parla in modo che Tarabotto
allunga il collo per sentire, ma inutilmente)
ORMONDOSenti. Comando a te rapir costei
ORMONDOTosto che si fa notte, e a me condurla.
Non sento niente.
ORMONDOA te darò seguaci
ORMONDOQuai l'uopo esige. Vo' vedere io stesso
ORMONDOSì gran portento.
con apprensione e forte
BATONEMa vederla or ora
BATONEQui voi potrete senza ch'io stanotte...
ORMONDOE che?... non vo' consiglio
ORMONDOOve possa temere un mio periglio.
ORMONDOTu mi conosci e sai
ORMONDOChe a me non si contrasta.
ORMONDOServi al comando e basta,
ORMONDONé osarmi replicar.
ORMONDOSia l'opra appien compita,
ORMONDOO pagherà tua vita
ORMONDOUn detto sol che possa
ORMONDOL'arcano palesar.
parte
Scena undicesima
Batone e Tarabotto prima in disparte,
e che poi si fa vedere a tempo.
da sé
BATONEO pagherà tua vita! Ecco la solita
BATONESua bella canzonetta.
TARABOTTO(Un arcano!... Stanotte!... Una minaccia
TARABOTTODi vita! Ah qui v'è sotto qualche diavolo.)
BATONE(Che questa Nisa fosse la Duchessa
BATONESalvata a caso!)
TARABOTTO(Ei va fantasticando:
TARABOTTOTanto più n'ho sospetto.)
BATONE(lo lo potrei sapere
BATONEDa questo Tarabotto. Egli e un baggiano
BATONEE cascherà !)
TARABOTTO(L'arcano
TARABOTTOTentiamo con destrezza
TARABOTTORicavar da costui.)
passa dalla sua posizione alla imboccatura d'una cavità
BATONE(Se scopro la Duchessa
BATONECorro a dirglielo al Duca sul momento,
BATONEE in tal guisa va a monte il rapimento.)
(fingendo parlare verso l'interno della cavità ,
e passar indi in casa)
TARABOTTOHo inteso. Vado e torno...
a tempo
BATONEOh amico mio...
invitandolo a sé
TARABOTTOVostro buon servitore. Comandate
TARABOTTOQualche cosa?
BATONESappiate
BATONEChe intesi dire tanto ben di voi,
BATONEChe sono innamorato
BATONEDella vostra persona.
TARABOTTOO che sorte! Ed io pure
TARABOTTOQuando vi vedo... non vi dico altro.
BATONESimpatia sorprendente!
TARABOTTOCaso straordinario!
BATONEV'assicuro,
BATONEChe vo' farvi del ben proprio in affetto.
TARABOTTOE lo stesso di core a voi prometto.
dopo averlo guardato un momento in aria di compassione
BATONEMa non tutti la pensano per voi
BATONECome la penso io.
come Batone
TARABOTTOSiam nello stesso caso, o signor mio...
incalzando il dialogo
BATONEDite davvero?
TARABOTTODite
TARABOTTOLa verità ?
BATONEIo qui ho nemici?
TARABOTTOV'è
TARABOTTOTra voi chi mi vuol mal?
BATONESono stupito!
TARABOTTOResto come un stivale.
Dopo essersi guardati un momento.
Non lo capisco ben, vediamci chiaro.
La va da galeotto a marinaro.
TARABOTTOVia, s'egli è ver che mi volete bene,
TARABOTTODitemi tutto.
BATONEE tutto dite voi.
TARABOTTOEbbene, cominciate,
TARABOTTOEd io proseguirò.
BATONEDunque ascoltate.
parlandogli colla più amichevole confidenza affettuosa
BATONEVa taluno mormorando,
BATONEChe nipote non avete,
BATONEE che Nisa è un contrabbando
BATONEChe vi deve rovinar.
Tarabotto resta un momento
senza parlare guardando Batone,
poi dice al medesimo in aria
della più grande ingenuità ed affettuosa premura.
TARABOTTODir intesi che voi siete,
TARABOTTOPel voler d'un certo tale,
TARABOTTOUn che altrui facendo male
TARABOTTODeve alfin precipitar.
Si guardano, e prorompono in uno scoppio di risa.
BATONESi pon dir più gran sciocchezze?
TARABOTTOSi pon dir più gran follìe!
TARABOTTOO che ciarle! che pazzìe!
TARABOTTOMe la rido in verità .
Si dividono, e dicono di sé:
Quest'è un furbo come va.
BATONEPur la cosa è spinta a tanto...
Si riuniscono, e si parlano in aria del più gran segreto.
TARABOTTOPur la crede ognun cotanto...
BATONEChe si dice che la donna
BATONEPose il Duca in gran sospetto.
TARABOTTOChe si dice che di mira
TARABOTTOGià prendeste un certo oggetto...
Prorompono come sopra.
BATONEMa vedete maldicenze!
TARABOTTOMa vedete scioccherìe!
TARABOTTOO che ciarle! che pazzìe!
TARABOTTOMe la rido in verità .
Ah costui sudar mi fa.
in aria della più grande importanza
BATONESe per altro fosse vero
BATONEO qual premio se parlate.
TARABOTTOSe però siete sincero
TARABOTTOO che guai che voi scappate!
BATONEMi capite... argento ed oro!
TARABOTTOM'intendete... egli è bastone!
BATONEVia spiegate...
TARABOTTOVia parlate...
BATONENon so nulla...
TARABOTTONon so niente...
BATONEDunque son...
TARABOTTOCastronerìe!
TARABOTTOO che ciarle, che pazzìe!
TARABOTTOMe la rido in verità !
TARABOTTO(Sta' pur duro quanto vuoi,
TARABOTTOMa capito io t'ho di già .)
Scena dodicesima
Tarabotto, indi Isabella ch'esce circospetta
e guardandosi intorno.
TARABOTTOÈ deciso. Costoro, in gran sospetto,
TARABOTTOL'hanno colla Duchessa e questa notte
TARABOTTOLe preparan la festa.
TARABOTTOMa ci son io per bacco!
ISABELLAAmico, qui poc'anzi
ISABELLADi Batone la voce udir mi parve.
TARABOTTOÈ vero. Dite, v'ha costui veduta?
ISABELLASì, non è molto.
TARABOTTOOra ho capito tutto.
ISABELLAForse sospetta?
TARABOTTOSì, non v'inquietate.
TARABOTTONella testa ho un terribile progetto...
TARABOTTOLa notte s'avvicina...
TARABOTTORitorna il Duca...
ISABELLAIo fuggo.
TARABOTTOAnzi restate.
TARABOTTOVo' che gli raccontiate i casi vostri.
ISABELLAChe pensi? come?
TARABOTTOVel dirò. M'è d'uopo
TARABOTTOChe assai lo interessiate.
ISABELLAEccolo... oh dio!
ISABELLASeco è il tiranno mio...
ISABELLAAl vederlo o qual gelo!
TARABOTTOCoraggio.
ISABELLAEd in chi mai sperar!...
TARABOTTONel cielo.
Scena tredicesima
Detti, Bertrando, Ormondo e seguito.
Tarabotto e Isabella s'inchinano.
Finché Bertrando parla ad Ormondo,
Tarabotto parla piano ad Isabella.
BERTRANDOAl nuovo dì col mio fedele Ormondo
BERTRANDOParlerai sul disegno.
TARABOTTOAltezza sì.
Regger mi posso appena.
piano ad Ormondo
Vedila.
ORMONDO(Sorprendente somiglianza!)
Ci siamo intesi.
ISABELLA(O ciel mi sforzerò!)
BERTRANDONisa gentil, voi sempre mesta!
ISABELLASempre.
BERTRANDOE perché?
ISABELLAPel più giusto
ISABELLAE fatale timore.
BERTRANDOTimor di che?
ISABELLADegli uomini.
marcatamente e fissando Isabella
ORMONDODegli uomini!
TARABOTTOE n'ha ragion.
BERTRANDORagione?
TARABOTTOAver dovea
TARABOTTOUno sposo... sì... no... s'è poi ficcato
TARABOTTOIl diavolo di mezzo... e allor... che guai!...
TARABOTTODiglielo tu che meglio lo dirai.
ISABELLANo, ricordar non voglio un tradimento.
BERTRANDOVoi tradita!
ISABELLAAh nol fossi!
BERTRANDOE chi fu il traditor?
ISABELLADeh! che chiedete?
BERTRANDOIl Duca ora v'impone
BERTRANDOFar la vostra vicenda a lui presente.
ISABELLAChe chiedete, o signore, a un'innocente!
ISABELLAO quale al rammentar l'infausta scena
ISABELLAQual tremito mi scuote! Ah che all'idea
ISABELLADi lei, ridotta a fatal punto estremo
ISABELLAIo sudo, agghiaccio, inorridisco e fremo!
ISABELLAMai più tanto possente
ISABELLAArmi impugnò di morte...
ISABELLALa nera fellonìa. Della vendetta
ISABELLAGiurò sull'ara infame
ISABELLAOdio a virtù; e frattanto
ISABELLALa misera innocenza
ISABELLAPriva di dolce aita
ISABELLAInvan chiedea pietà sola e tradita.
ISABELLAE degg'io la vicenda
ISABELLAFar nota a voi del più infelice amore?
ISABELLASì, parlerò, se pur mi regga il core.
ISABELLAAl più dolce e caro oggetto
ISABELLAIo serbava un'alma amante:
ISABELLAEgli ardea d'eguale affetto,
ISABELLAEd in noi regnava amor.
ISABELLAQuando un fellon m'invola
ISABELLAIl cor del mio diletto,
ISABELLAE abbandonata e sola
ISABELLAMi guida a crudo orror.
ISABELLAChe palpito crudele,
ISABELLAChe pena sento al cor!
ISABELLAAh mi consoli almeno
ISABELLAChi prova in seno amor.
entra in casa
Scena quattordicesima
Bertrando, Tarabotto, Ormondo.
BERTRANDO(Son fuor di me! Il mio caso!)
resta assorto in se stesso
ORMONDO(La storia mia! affrettiamci
ORMONDOTutto a dispor pel rapimento. Io stesso
ORMONDONe veglierò, ché di nessun mi fido.)
Rumina pur.
ORMONDOSignor, se ciò vi piace,
ORMONDOOr men vado a dispor pel nuovo giorno
ORMONDOQuanto già m'imponeste.
BERTRANDOVa' pur.
piano ad Ormondo
BERTRANDO(Dimmi, o fedel, non è un portento!
BERTRANDOL'udisti!...)
ORMONDO(E che perciò? Quale per lei
ORMONDOStrana cura, o signor?)
ORMONDO(s'inchina al Duca, e dice da sé nel partire)
Perdiam costei.
parte
Va facendosi notte.
Scena quindicesima
Bertrando e Tarabotto.
Bertrando resta assorto in se stesso.
TARABOTTOParmi tutto disposto,
TARABOTTOE il gran colpo tentiam. Deve egli stesso
TARABOTTOScoprir l'iniquo. (Altezza... aimè...)
se gli butta ginocchioni
Bertrando sorprende molto.
BERTRANDOChe fai!
BERTRANDOAlzati.
(parlandogli con voce artificiosamente soffocata
per non essere inteso dal seguito del Duca)
TARABOTTONo, se prima
TARABOTTONon si degna promettermi
TARABOTTODi difender la povera
TARABOTTONisa nipote mia.
BERTRANDOCome? che dici?
BERTRANDOIo difesa prometto...
Tarabotto si leva.
BERTRANDOChi ardisce farle offesa?
TARABOTTOQuel briccone
TARABOTTODi cui poc'anzi le ho parlato. A sorte
TARABOTTOHo scoperto che allor che faccia notte
TARABOTTOQui verrà per tentare non so quale
TARABOTTODanno contro di lei.
TARABOTTOSiamo alla notte, ed io, per non spaurirla,
TARABOTTONulla le ho detto, ma il periglio è tale...
BERTRANDOChi è costui? dove sta? farò ch'ei tremi...
TARABOTTOIo giuro a vostr'Altezza
TARABOTTOChe se il briccon con arte non si piglia...
TARABOTTOForza non val.
BERTRANDOChe!
TARABOTTOL'è così. Di nuovo,
TARABOTTOAltezza, a lei lo giuro.
vivamente
BERTRANDOEbben, vivi sicuro,
BERTRANDOChe qui a difesa sua farò che vegli
BERTRANDOUn tal, per cui punito il tradimento
BERTRANDOSarà col traditore in sul momento.
parte col seguito
TARABOTTOChi esser può questo tal sennon ei stesso?
TARABOTTOAndiamo tosto a far uscir di casa
TARABOTTOPer il cortil la povera signora.
TARABOTTOPoi qui nascosti e stando in attenzione
TARABOTTOScoprirem l'arti ree di quel briccone.
La scena è oscurissima.
Scena ultima
Tutti successivamente.
Batone, con seguaci armati, uno de' quali
ha un fanale da mano chiuso,
e che dentro ha un lume acceso.
BATONETacita notte oscura
BATONEDeh, fa' ch'io giunga al segno;
BATONEE l'opra e 'l mio disegno
BATONETi prego secondar.
ai seguaci
BATONEAmici, voi sapete
BATONEChi vuol che ciò sia fatto.
BATONEOr dunque su accostiamoci.
s'accosta alla casa ed ascolta
BATONEQui non si sente un gatto...
S'accosta quello che ha il fanale.
BATONEFa' chiaro un poco... è aperto...
trova aperta la porta
BATONECi dà favor la sorte,
BATONEAndiamo a lavorar.
entra co' suoi seguaci
Entrato ch'egli è, escono da un viale a canto
alla casa Tarabotto e Isabella e passano dall'altra parte
ascondendosi dietro l'arbore e la panca.
Isabella è vestita con un abito nobile ma dimesso.
ISABELLAPerché con queste spoglie
ISABELLAVestita or mi bramate?
TARABOTTOAllor che v'ho salvata
TARABOTTOVestita n'eravate.
ISABELLAMa dite a quale oggetto?
TARABOTTOVe lo dirà l'effetto.
TARABOTTOVenite e vinceremo
TARABOTTONon state a dubitar.
ISABELLAAh ciel vacillo e tremo,
ISABELLANon oso più sperar.
si celano
Esce Bertrando con seguito.
Alcuni hanno delle fiaccole smorzate,
ed uno ha un fanale come sopra.
BERTRANDOIn quelle cave oscure
BERTRANDOCeliamci o fidi miei.
BERTRANDOPerché vid'io costei?
BERTRANDOPerché degg'io tremar?
entra nelle cavità col seguito, con cui si mette in ascolto
ISABELLAMi balza il cor dal petto.
piano fra loro
TARABOTTOÈ lui, non ve l'ho detto!
Esce Ormondo e parla trovandosi poco distante dal sito
ove sta Bertrando in ascolto. Egli è con un seguace solo.
sta pensando
ORMONDOCh'entrato sia Batone,
ORMONDOChe il colpo abbia tentato?
BERTRANDO(Ormondo!...)
TARABOTTO(È qui il briccone.
TARABOTTOI sorci vanno in trappola.)
ORMONDOMen voglio assicurar.
S'avanza verso la casa da cui n'esce Batone co' suoi.
Batone.
BATONESignor mio!...
ORMONDOEbben l'hai tu rapita?
BATONEDi casa ell'è sparita...
ORMONDONon credo se non vedo...
entra co' seguaci
BATONEEntrate... io non ho torto...
Esce a questo punto Bertrando e sorprende Batone.
BATONEAh!...
BERTRANDOTaci o tu sei morto!
BERTRANDOAllor che torna Ormondo
BERTRANDOFa' che ragion ti renda
BERTRANDOPerché tal ratto imprenda,
BERTRANDOEd io sto ad ascoltar.
con gran timore
BATONESignor... sarà ... servito...
BATONE(Oimè!... che cado... in fosso...
BATONEMi vien la febbre adesso...
BATONEIn piè non posso star.)
ISABELLA(O ciel l'angustia mia
ISABELLAMi guida a delirar.)
piano a Isabella
TARABOTTO(Da brava, forti adesso,
TARABOTTONon c'è da dubitar.)
Bertrando si rimette al suo posto.
BATONECoraggio, Batone,
BATONECi va la tua pelle.
BATONEFacciamo il briccone
BATONEBen chiaro parlar.
Esce Ormondo dalla casa co' suoi.
ORMONDOChe fiera disdetta!
BATONEEbbene?
ORMONDONon c'è.
BATONEMa dite, e perché
BATONERapir questa donna.
ORMONDOO dessa è Isabella
ORMONDOGià ingrata al mio amore,
Bertrando fa gran motto di sdegno.
ORMONDOO tanto par quella,
ORMONDOCh'io debbo tremar.
BATONEE avete deciso...
ORMONDOChe mora all'istante...
Incalzando il dialogo tutti due, e parlando quasi forte,
Batone spiega la più gran compiacenza.
BATONEPerché non volete...
ORMONDOChe viva un oggetto...
BATONEChe della vendetta...
ORMONDOMi tolga l'effetto...
BATONEE al Duca discopra...
ORMONDOI miei primi inganni...
Esce Bertrando con soldati che hanno
accese le fiaccole. S'illumina il teatro.
BERTRANDOTu segni, t'inganni
BERTRANDOO vil traditor.
Ormondo è disarmato e tolto in mezzo dai soldati.
desolatissimo
BERTRANDOSposa oh dio! sposa ove sei?
BERTRANDOFui sedotto e ti perdei!...
BERTRANDOS'altro offrirti non poss'io,
BERTRANDOAbbi almeno il sangue mio...
per cavare la spada
Esce Isabella con Tarabotto, e trattengono il Duca.
ISABELLAFermo... fermo...
ad Isabella
BERTRANDOTu!... chi sei?
ISABELLAChi nel core come in petto
ISABELLAPorta quel cui serba affetto.
(cava dal seno il ritratto di Bertrando,
che va all'eccesso dello sbalordimento
ora guardando Isabella, ora il ritratto)
BERTRANDOTu il ritratto!... d'Isabella
BERTRANDOTu le vesti...
vivamente
TARABOTTOÈ quella è quella,
TARABOTTOChe da me fu un dì trovata
TARABOTTOSulla spiaggia mezza morta,
TARABOTTOCh'è per opra mia rinata,
TARABOTTOChe per voi or qui ho risorta,
colla più grande impazienza
TARABOTTOChe le vesti le ho serbato,
TARABOTTOChe il briccone ho smascherato,
TARABOTTOChe... non basta?...
BERTRANDODio!...
per istendere ad Isabella le braccia, ma si ritiene
BERTRANDOMa degno
BERTRANDODel tuo core, ah più non sono!...
ISABELLATu m'offrivi il sangue istesso!...
ISABELLASei pentito... io ti perdono.
gli stende le braccia, e vi vola Bertrando
BATONE(Ora tocca a me il sorbetto!)
TARABOTTOViva, viva il vero amor!
a Batone
BERTRANDOE perché nel rapimento
BERTRANDOL'opra tua fu all'empio unita?
BATONEPerché fece a me il saluto
BATONE"Pagherai colla tua vita!..."
fa un moto d'ira verso Ormondo
BATONESe la vita abbiam perduto
BATONENon si compra un'altra volta.
BATONEOnde... Altezze... vedon bene...
s'inginocchia
BATONEGrazia a un figlio del timor.
ISABELLAGrazia a lui sia pur concessa.
TARABOTTOBenedetta! ognor la stessa!
a Tarabotto
BERTRANDOPremio degno o uom virtuoso
BERTRANDOGià t'appresta il nostro core.
BERTRANDOTratto altrove a giusto orrore
BERTRANDOTosto sia quell'empio cor.
I soldati conducono via Ormondo.
TUTTIPresto o tardi il ciel clemente
TUTTITutti scopre i neri inganni;
TUTTIE corona l'innocente,
TUTTIE punisce il traditor.
TUTTIF i n e