La Donna del lago

Rossini, Gioachino

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La Donna del lago Libretto

Prima Assoluta il 24.9.1819 Teatro San Carlo, Napoli

Melodramma in due atti di Andrea Leone Tottola, musica di Gioacchino Rossini

PERSONAGGIGiacomo V,

Re di Scozia,

PERSONAGGITenore

sotto il nome del CavalierUberto di Snowdon,

PERSONAGGIDouglas d'Angus, Basso

PERSONAGGIRodrigo di Dhu, Tenore

PERSONAGGIElena, Soprano

PERSONAGGIMalcolm Groeme, Contralto

PERSONAGGIAlbina, Mezzosoprano

PERSONAGGISerano, Tenore

PERSONAGGIBertram, Basso

PERSONAGGIPastori, Pastorelle, scozzesi

PERSONAGGIBardi

PERSONAGGIGrandi. Dame, scozzesi

PERSONAGGIGuerrieri del Clan Alpino, Cacciatori, Guardie reali

L'azione è nella Scozia, e propriamente in Stirling e sue vicinanze.

SYSTEMATTO PRIMO

La scena presenta la famosa rocca di

Benledi, che, coverta alla vetta da folta

boscaglia, e quindi allargandosi al basso,

forma una spaziosa valle, nel centro della

quale è il Lago Kattrine, originato dalle

acque cadenti, cui sovrasta ardito ponte di

tronchi di alberi.

Sorge l'aurora.

SYSTEMSCENA PRIMA

Pastori e pastorelle, che rendonsi a' campestri lavori.

Sull'alto cacciatori, che inoltransi nel bosco.

PASTORELLEDel dì la messaggiera

PASTORELLEGià  il crin di rose infiora.

PASTORIDal sen di lei che adora,

PASTORIGià  fugge rapido

PASTORIL'astro maggior.

TUTTIEd al suo lucido

TUTTIBrillante aspetto

TUTTIRipiglia ogni essere

TUTTIVita e vigor.

CACCIATORIFigli di Morve!

CACCIATORISu su! alle selve!

CACCIATORILe caledonie

CACCIATORITemute belve

CACCIATORIA noi preparano

CACCIATORINovello allor.

(Perdonsi di vista).

PASTORIA' nostri riedasi

PASTORILavori usati.

PASTORELLECome verdeggiano

PASTORELLERidenti i prati...

PASTORIAl par che ombreggiano

PASTORILe querce annose.

PASTORELLECome spontanee

PASTORELLESorgon le rose...

TUTTICosì a' sudori

TUTTIDel buon cultor,

TUTTIGrate rispondano

TUTTILe piante, i fior.

(S'incamminano per varie strade).

di lontano

CACCIATORISu su! alle selve!

CACCIATORILe irsute belve

CACCIATORIA noi preparano

CACCIATORINovello allor.

SYSTEMSCENA SECONDA

Elena in un battello nel lago; indi Uberto

dalla rocca.

ELENAOh mattutini albori!

ELENAVi ha preceduti Amor.

ELENADa' brevi miei sopori

ELENAA ridestarmi ognor

ELENATu vieni, o dolce immagine

ELENADel caro mio tesor!

ELENAFugge, ma riede il giorno;

ELENASi cela il rio talor,

ELENAMa rigorgoglia intorno

ELENADi più abbondante umor;

ELENATu a me non torni, o amabile

ELENAOggetto del mio ardor!

(Si ode il vicino suono di un corno, che viene

ripetuto di lontano).

ELENAQual suon! Sull'alta rocca

ELENAGià  le fiere a domar van di Fingallo

ELENAI ben degni nepoti. Oh! se fra quelli

ELENASi aggirasse Malcolm! vana speranza!

ELENARapido qual baleno

ELENAEi sarebbe volato a questo seno.

(Giunta alla riva, scende dal battello, che

attacca ad un tronco).

UBERTO(Eccola! alfin la rendi

UBERTOAll'avido mio sguardo, o Ciel piétoso!

UBERTONo, non mentì la fama,

UBERTOAnzi è minor di sua beltade il grido.)

ELENADi questo lago al solitario lido

ELENAChi ti guida? chi sei?

UBERTODa' miei compagni,

UBERTOUna cerva inseguendo,

UBERTOMi allontanai. Fra queste

UBERTOAlpestri, incerte balze il piè inoltrai,

UBERTOE, già  la via smarrita,

UBERTOA domandarti aita io mi volgea

UBERTOA te, non donna, ma silvestre dea.

Fingasi.

ELENAAmico asilo

ELENATi sia la mia capanna: all'altra sponda

ELENAMeco, se il vuoi, signor, recar ti dei.

UBERTOAh sì, del mio destin l'arbitra sei.

ELENAScendi nel piccol legno,

ELENAAl fianco mio ti assidi.

UBERTOOh del tuo cor ben degno

UBERTOEccesso di bontà !

ELENASei nella Scozia, e ancora

ELENANon sai che qui si onora

ELENAPura ospitalità ?

UBERTODeh!... mi perdona... (oh Dio!

UBERTOConfuso appien son io!)

ELENAAh sgombra omai l'affanno,

ELENALieto respiri il cor.

UBERTO(Un innocente inganno

UBERTODeh tu proteggi, o Amor!)

(Guadando insieme il lago).

SYSTEMSCENA TERZA

Da varie balze giungono al piano i cacciatori

anelanti in traccia d'Uberto.

una parte

CORO DI CACCIATORIUberto! ah! dove ti ascondi? Uberto!

ALTRA PARTEDonde tracciarlo? come trovarlo?

I PRIMILa fosca selva... l'alpestre, il piano

I PRIMISi è già  percorso, ma tutto invano!

GLI ALTRI BARDIFiero periglio dal nostro ciglio

GLI ALTRI BARDILo invola al certo...

TUTTIUberto! Uberto!

TUTTIL'eco risponde! speme non v'ha!

TUTTIVeloci scorransi altri sentieri...

I PRIMINoi là ... sul monte...

GLI ALTRI BARDINoi verso il fonte...

TUTTIChi a ravvisarlo primier sarà

TUTTIAgli altri segno dar ne potrà .

TUTTITu, che ne leggi nel cor fedel,

TUTTIAl nostro sguardo lo addita, o Ciel!

(Si disperdono per diverse strade).

Albergo di Douglas. Veggonsi sospese alle

pareti le sue armi e quelle degli antenati.

SYSTEMSCENA QUARTA

Albina e Serano.

ALBINAE in questo dì?

SERANOTel dissi: atteso giunge

ALBINA(Elena! oh quanto

ALBINATi fia grave un tal dì!)

SERANOQuei fidi amici,

SERANOCui spento ancor nel petto

SERANONon è l'avito ardor, raccoglie intorno

SERANOIl belligero eroe. Sacro in quell'alma

SERANODi patria amor tutto l'investe, e ardito

SERANOL'impeto incauto ad arrestar lo spinge

SERANODi Giacomo, che queste

SERANOContra ogni legge invade

SERANOPacifiche contrade. Ah! regga il Cielo

SERANOCosì nobil desìo, sì puro zelo!

ALBINAE di Elena la destra?

SERANOIn dolce pegno

SERANODi tenace amistà  Douglas destina

SERANOA sì prode guerrier.

ALBINA(Tutte prevedo

ALBINALe pene di quel cor!)

SERANOTu vieni intanto

SERANOA' domestici uffici,

SERANOChe maggiori in tal giorno

SERANOFa un ospite sì degno: il sai, diviso

SERANOFia più lieve il giorno.

ALBINA(Quanto m'affanna, o amica, il tuo martoro!)

(Entrano).

SYSTEMSCENA QUINTA

Elena ed Uberto.

ELENASei già  nel tetto mio: dorata stanza,

ELENADove il fasto pompeggia,

ELENAOve il lustro grandeggia,

ELENAQuesta non è; ma, semplice ed umile,

ELENAQui raccoglie secure

ELENADall'invido livore

ELENAPace, amistade, amor filiale, onore.

UBERTO(Felice albergo! oh quanta

UBERTOBeltà , virtù racchiudi!)

ELENAIl lasso fianco

ELENAPosar ti piaccia.

sorpreso

UBERTO(Ah! qual ravviso intorno

UBERTOOrnamento guerrier! no... non m'inganno...

UBERTODi cavalier scozzese

UBERTOChe gli avi miei seguì, veggo l'arnese!

UBERTOOve son io? e in qual periglio!)

ELENAE donde

ELENAIl tuo cupo silenzio? a che dubbioso

ELENAVolgi intorno lo sguardo?

UBERTOAmabil diva!

UBERTOSe a te nol vieta alta cagion, deh lascia,

UBERTOCh'io conosca a chi debba

UBERTOTratto così gentil?

ELENAVanto nel padre

ELENAIl famoso Douglas.

in uno slancio che poi reprime

UBERTOAh!

ELENALo conosci?

UBERTOPer fama... e chi nol sa?

ELENACivil discordia

ELENALo rapì dalla corte!

UBERTOOh quanto ancora

UBERTON'è Giacomo dolente!

ELENAE chi tel disse?

UBERTOVoce sparsa così... (mal cauto ardore!

UBERTONon mi svelar: che mai di me sarebbe

UBERTOSe giungesse Douglas?)

ELENAMa pensieroso

ELENAChi ti rende così?

UBERTODi tue pupille

UBERTOIl soave balen... di quegli accenti

UBERTOIl dolce suon... ma... chi a noi vien?

ELENALe care

ELENACompagne mie son quelle,

ELENAChe all'apparir del giorno

ELENASollecite al mio sen fanno ritorno.

SYSTEMSCENA SESTA

Entrano le compagne d'Elena, che circondandola

le dirigono il seguente coro.

Infine Albina.

COROD'Inibaca,

CORODonzella,

COROChe fe'

COROD'immenso amor

COROStruggere un dì

COROTremmor,

COROTerror del Norte,

COROSei Elena

COROPiù bella:

COROPer te

CORODi pari ardor

COROAvvampa così

COROOgnor Rodrigo, il forte.

UBERTO(Rodrigo! che mai sento!)

ELENA(Funesta rimembranza!)

UBERTO(Di gelosia tormento!

UBERTOIo già  ti provo in me.)

ELENA(Affetti miei! speranza

ELENAPiù il Ciel a voi non diè!)

COROIndissolubili - Dolci ritorte,

COROO coppia amabile! - In te deh annodino

COROBeltà  e valor.

COROE da l'eterea, - Celeste corte

COROI genii pronubi, - Il lieto innalzino

COROCanto di amor!

UBERTOSei già  sposa? ed è Rodrigo,

UBERTOChe dal Ciel tal sorte attende?

ELENALe mie barbare vicende

ELENAChe ti giova penetrar?

UBERTOForse... ah di'... non è l'oggetto

UBERTOChe tu adori? un altro amante

UBERTOSospirar, languir ti fa?

ELENAAh! mi tolse un solo istante

ELENADel mio cor la libertà .

UBERTO(Quali accenti! e deggio in seno

UBERTODolce speme alimentarti?

UBERTOAh sì! annunzi un tuo baleno

UBERTOTanta mia felicità !)

ELENA(Quai tormenti! e come in seno

ELENAPosso, o speme, alimentarti?

ELENADa me fugge qual baleno

ELENAOgni mia felicità .)

UBERTO(Ma son sorpreso

UBERTOSe qui più resto!

UBERTOOh qual contrasto

UBERTOCrudele è questo!)

Le compagne di Elena versano della cervogia

in una tazza a guisa di piccola conca e la porgono

ad Elena, dalla quale vien presentata ad Uberto,

che beve mentre esse cantano).

ELENAL'ospital conca

ELENADa me ricevi,

ELENAGli oppressi spirti

ELENARinfranca, e bevi.

COROTi siano fausti

COROI genii lari,

COROE a te sorridano

COROPace, amistà .

UBERTOIl tuo bel core

UBERTODeh a me conceda,

UBERTOChe a' miei compagni

UBERTOBen tosto io rieda.

vedendola giungere

ELENAL'amica Albina,

ELENAChe all'uopo arriva,

ELENAAll'altra riva

ELENATi condurrà .

UBERTOBella! al tuo lato

UBERTOSempre sarei!

con contegno imponente

ELENAHai tu obbliato,

ELENAChe ospite sei?

UBERTOLascia che imprima

UBERTOSu quella mano...

ELENACostume in Morve

ELENANon v'ha sì strano.

UBERTO(Da lei dividermi

UBERTOCome potrò?)

ELENA(Qual dolce immagine

ELENAIn me destò!)

UBERTO(Cielo! in qual estasi

UBERTORapir mi sento

UBERTOD'inesprimibile

UBERTODolce contento!

UBERTODi quai delizie

UBERTOM'inebbria Amore!

UBERTOChe cari palpiti

UBERTOPruovar mi fa!)

ELENA(Cielo! in qual estasi

ELENARapir mi sento,

ELENASe il mio bell'idolo

ELENATalor rammento!

ELENADi quai delizie

ELENAM'inebbria Amore!

ELENAChe cari palpiti

ELENAPruovar mi fa!)

ELENAUBERTO e ELENA

ELENAAddio!

UBERTO(Deh placati,

UBERTOFato crudel!)

ELENAPropizio

ELENATi assista il Ciel!

(Elena entra nelle sue stanze. Uberto esce

scortato da Albina e dalle donzelle).

SYSTEMSCENA SETTIMA

Dalla parte opposta donde sono partiti

gl'indicati attori, si avanza concentrato ed a

passo lento il giovane Malcolm. Giunto in

mezzo alla scena, si scuote dal suo letargo,

guarda mestamente intorno, indi dice:

MALCOLMMura felici, ove il mio ben si aggira!

MALCOLMDopo più lune io vi riveggo: ah! voi

MALCOLMPiù al guardo mio non siete,

MALCOLMCome lo foste un dì, ridenti e liete!

MALCOLMQui nacque, fra voi crebbe

MALCOLML'innocente mio ardor: quanto soave

MALCOLMFra voi scorrea mia vita

MALCOLMAl fianco di colei,

MALCOLMChe rispondea pietosa a' voti miei!

MALCOLMNemico nembo or vi rattrista, e agghiaccia

MALCOLMIl mio povero cor! mano crudele

MALCOLMA voi toglie, a me invola... oh rio martoro!

MALCOLMLa vostra abitatrice, il mio tesoro.

MALCOLMElena! oh tu, ch'io chiamo!

MALCOLMDeh vola a me un istante!

MALCOLMTornami a dire: "io t'amo!"

MALCOLMSerbami la tua fé!

MALCOLME allor, di te sicuro,

MALCOLMAnima mia! lo giuro,

MALCOLMTi toglierò al più forte,

MALCOLMO morirò per te.

MALCOLMGrata a me fia la morte,

MALCOLMS'Elena mia non è.

MALCOLMOh quante lacrime - Finor versai

MALCOLMLungi languendo - Da' tuoi bei rai!

MALCOLMOgn'altro oggetto - È a me funesto;

MALCOLMTutto è imperfetto, - Tutto detesto;

MALCOLMDi luce il cielo - No più non brilla,

MALCOLMPiù non sfavilla - Astro per me.

MALCOLMCara! tu sola - Mi dai la calma,

MALCOLMTu rendi all'alma - Grata mercé!

SYSTEMSCENA OTTAVA

Serano e detto, poi Douglas ed Elena.

SERANOSignor, giungi opportuno: al vallo intorno

SERANOGià  di guerrieri eletta schiera è giunta,

SERANOE di poco precede

SERANOIl famoso Rodrigo. Oh come esulta

SERANODouglas di gioia! un avvenir felice

SERANOAlla Scozia, alla figlia, a lui predice.

MALCOLM(Qual fiero stato è il mio!

MALCOLMStraziata ho l'alma, e simular degg'io!)

SERANOTu non rispondi? il ciglio

SERANOGrave hai di pianto?

MALCOLMAmico,

MALCOLMLasciami al mio destin!

SERANO(Ah! lo compiango!

SERANOPenetro la cagion del suo dolore!)

(Parte).

MALCOLMEccola! e con Douglas! forza o mio core!

(Resta inosservato).

DOUGLASFiglia, è così: sereno è il Cielo, arride

DOUGLASDi ogni alma a' voti, e già  di lieti evviva

DOUGLASIn queste un tempo erme contrade or senti

DOUGLASMille voci echeggiar. La Scozia oppressa

DOUGLASLe ombre irate degli avi al solo eroe,

DOUGLASCui l'onor di esser sposa è a te serbato,

DOUGLASVolgon fremente il ciglio, e 'l patrio onore

DOUGLASAffidano al suo brando. A te sol resta

DOUGLASCoronar tanta impresa, e la tua mano

DOUGLASNel ben sentier di gloria,

DOUGLASL'alto campione affretti alla vittoria.

MALCOLM(E resisto? e non moro!)

smaniando da sé

ELENAOh padre! e quando

ELENAFerve bollor di guerra, allor che all'armi

ELENACorre ogni età , mentre lo scudo imbraccia

ELENALa debil fanciullezza,

ELENALa tremula canizie, e tutto al guardo

ELENAStragi presenta e bellici furori,

ELENAParli di nozze, e vai destando amori?

MALCOLM(Ah! mi è fedel!)

DOUGLASSul labbro tuo stranieri

DOUGLASSon questi accenti, e fia l'estrema volta,

DOUGLASCh'io da te l'oda. Ad obbedirmi apprenda

DOUGLASChi audace mi disprezza:

DOUGLASOnte a soffrir non è quest'alma avvezza.

DOUGLASTaci, lo voglio, e basti;

DOUGLASMeglio il dover consiglia:

DOUGLASMostrami in te la figlia

DOUGLASDegna del genitor.

DOUGLASDi un passaggero orgoglio

DOUGLASPerdono in te l'eccesso;

DOUGLASTi dica questo amplesso,

DOUGLASChe mi sei cara ancor.

(Si sentono da lungi squillar le trombe).

DOUGLASMa già  le trombe squillano!

DOUGLASGiunge Rodrigo! oh sorte!

DOUGLASIo ti precedo: sieguimi,

DOUGLASEd offri al prode, al forte

DOUGLASIn puro omaggio il cor.

DOUGLASDi quelle trombe al suono

DOUGLASAh! ridestar mi sento

DOUGLASNel core, di forze spento,

DOUGLASL'usato mio valor.

(Parte).

ELENAE nel fatal conflitto

ELENADi amore e di dover, fra tante pene,

ELENAElena, che farai?

MALCOLMMio caro bene!

ELENAMalcolm! stelle! tu qui?

MALCOLMMi chiama in campo

MALCOLMQuella ragione istessa,

MALCOLMChe arma i prodi di Scozia.

ELENAE in quale istante

ELENAGiungesti!

MALCOLME che? dell'amor tuo poss'io,

MALCOLMElena, dubitar?

ELENACrudele! e puoi

ELENAOltraggiarmi così?

MALCOLMSe fida è dunque

MALCOLMA me quell'alma, io sfiderò le stelle:

MALCOLMSì, de' nostri tiranni

MALCOLMResisterò al poter.

ELENASaprò morire

ELENAEsempio di costanza.

MALCOLMA me la mano

MALCOLMDi giuramento in pegno.

ELENAEccola.

ELENAELENA e MALCOLM

ELENAO sposi, o al tenebroso regno.

ELENAVivere io non potrò,

ELENAMio ben, senza di te;

ELENAFra l'ombre scenderò

ELENAPria che mancar di fé.

(Partono).

Vasta pianura, circondata da alti monti:

si vede da lungi altra parte del lago.

SYSTEMSCENA NONA

Rodrigo si avanza in mezzo ai guerrieri

del clan, che lietamente l'accolgono; indi

Douglas.

COROQual rapido torrente,

COROChe vince ogni confin,

COROSe torbido e fremente

COROPiomba dal giogo alpin,

COROCosì, se arditi in campo

CORONe adduce il tuo valor,

CORONon troverà  più scampo

COROL'ingiusto, l'oppressor.

COROVieni, combatti e vinci,

COROCorri a' novelli allori:

COROPremio di dolci ardori

COROGià  ti prepara Amor.

RODRIGOEccomi a voi, miei prodi,

RODRIGOOnor del patrio suolo;

RODRIGOSe meco siete, io volo

RODRIGOGià  l'oste a debellar.

RODRIGOAllor che i petti invade

RODRIGOSacro di patria amore,

RODRIGOSa ognor di mille spade

RODRIGOUn braccio trionfar.

COROSì, patrio onor c'invade,

COROGuidaci a trionfar!

RODRIGOMa dov'è colei, che accende

RODRIGODolce fiamma nel mio seno?

RODRIGODe' suoi lumi un sol baleno

RODRIGOFa quest'anima bear!

RODRIGOFausto Amor se a me sorride,

RODRIGOIo non so che più bramar!

RODRIGOEd allor, qual nuovo Alcide,

RODRIGOSaprò in campo fulminar.

COROA' tuoi voti Amor sorride,

COROAh! ti affretta a giubilar!

DOUGLASAlfin mi è dato, amico,

DOUGLASStringerti al sen: ah! di sì grato istante

DOUGLASBramosa l'alma mia, più dell'usato

DOUGLASLe ali al tempo agitò.

RODRIGODi egual desìo

RODRIGOFu anelante il mio cor.

DOUGLASVenga, e ne offenda

DOUGLASOr Giacomo, se il può. Rodrigo è in campo?

DOUGLASSeco è vittoria. Eventi i più felici

DOUGLASBrillano già  da così lieti auspici.

RODRIGOSe il saggio tuo consiglio

RODRIGOIl mio braccio avvalora,

RODRIGONon dubitar, salva è la patria allora.

DOUGLASIl presagio felice

DOUGLASAvveri il Ciel!

RODRIGOMa teco

RODRIGOA che non è la figlia?

DOUGLASIo la precedo

DOUGLASDi pochi passi.

RODRIGOIgnora forse il mio

RODRIGOImpaziente ardor?

DOUGLASEccola!

RODRIGOAmici!

RODRIGOVoi l'amata mia diva

RODRIGOAccogliete con plausi e lieti evviva.

SYSTEMSCENA ULTIMA

Elena, Albina e detti, indi tutti a suo tempo.

COROVieni, o stella - Che lucida e bella

COROVai brillando - Sul nostro orizzonte!

COROTu serena - Deh mostra la fronte

COROA chi altero - È di tanta beltà .

COROE come brina,

COROChe mattutina,

COROLa terra adusta

COROBagnando va,

COROCosì l'aspetto

CORODe' tuoi bei lumi

CORODi gioia il petto

COROGl'inonda già .

RODRIGOQuanto a quest'alma amante

RODRIGOFia dolce un tale istante

RODRIGONon può il mio labbro 'esprimerti,

RODRIGONé trova accenti Amor.

RODRIGOMa che? tu taci, e pavida

RODRIGOIl ciglio abbassi ancor?

DOUGLASLoquace è il suo silenzio;

DOUGLASIl sai: loclinia vergine

DOUGLASGli affetti suoi più teneri

DOUGLASConsacra al suo pudor.

ELENA(Come celar le smanie

ELENAChe straziano il mio cor?

ELENANon posso... oh Dio! resistere

ELENAA così rio dolor!)

DOUGLAS(Del tuo dover dimentica

DOUGLASTi rende altro amator?

DOUGLASFiglia sleal! paventami,

DOUGLASTrema del mio furor.)

RODRIGO(A che i repressi gemiti?

RODRIGOA che quel suo pallor?

RODRIGOOndeggio incerto, e palpito

RODRIGOFra speme e fra timor!)

RODRIGOELENA, RODRIGO e DOUGLAS

RODRIGO(Di opposti affetti un vortice

RODRIGOGià  l'alma mia circonda...

RODRIGOCaligine profonda

RODRIGOGià  opprime i sensi miei

RODRIGODel più fatale orror!

RODRIGOPer sempre io ti perdei,

RODRIGOO calma del mio cor!)

(Malcolm alla testa de' suoi seguaci si presenta

a Rodrigo).

MALCOLMLa mia spada, e la più fida

MALCOLMSchiera eletta a te presento:

MALCOLMAl cimento, a fier periglio,

MALCOLMAlla morte ancor me guida:

MALCOLMMostrerò che un degno figlio

MALCOLMPuò vantar la patria in me.

MALCOLM(Ah! di freno e di consiglio

MALCOLMPiù capace il cor non è!)

ELENA(Ah! lo veggo, e di consiglio

ELENAPiù capace il cor non è!)

DOUGLAS(Figlia iniqua, il tuo scompiglio

DOUGLASVeggo or ben chi desta in te!)

RODRIGOQuesto amplesso a te fia pegno

RODRIGODi amichevoli ritorte:

RODRIGOLa mia gioia or colma è al segno

RODRIGOFra l'amico e la consorte!

RODRIGOOh quai vincoli soavi

RODRIGODi amistade e pura fé!

MALCOLMLa consorte! e chi?

RODRIGONol sai?

DOUGLASQual sorpresa!

RODRIGOA' dolci rai

RODRIGOArdo ognor d'Elena bella...

(in uno slancio inconsidera

MALCOLMto)

MALCOLMAh! non fia!

DOUGLASChe?

RODRIGOQual favella?

ELENAAh! non fia che a te contrasti

ELENASorte avversa il bel contento...

ELENAVolea dir...

MALCOLMMa...

ELENATal momento

ELENAFa quell'anima gioir...

(rapidamente e di nascosto a Malcolm

per frenarlo)

ELENA(Taci... oh Dio! per te pavento!

ELENAAh! pietà  del mio martir!)

RODRIGO(Crudele sospetto,

RODRIGOChe mi agiti il petto,

RODRIGOAh taci! comprendo...

RODRIGOGià  d'ira m'accendo!

RODRIGOLe furie di averno

RODRIGOIn seno mi stanno!

RODRIGOSì barbaro affanno

RODRIGONo, pari non ha!)

RODRIGOELENA e MALCOLM

RODRIGO(Ah celati o affetto

RODRIGONel misero petto!

RODRIGOEi tutto comprende!

RODRIGOMinaccia! si accende!

RODRIGOE intanto quest'alma

RODRIGOOppressa, smarrita,

RODRIGONon trova più aita,

RODRIGOPiù pace non ha!)

DOUGLAS(Ah! l'ira, il dispetto,

DOUGLASMi straziano il petto!

DOUGLASEi tutto comprende!

DOUGLASMinaccia! si accende!

DOUGLASSì... sono implacabile...

DOUGLASVendetta mi affretta...

DOUGLASUn padre più misero

DOUGLASLa terra non ha!)

DOUGLASALBINA e CORO

DOUGLAS(Crudele sospetto

DOUGLASGli serpe nel petto!

DOUGLASQuai triste vicende!

DOUGLASSi adira! si accende!

DOUGLASIl Ciel par che ingombri

DOUGLASUn nembo assai fiero...

DOUGLASSì cupo mistero

DOUGLASQual termine avrà ?)

(Giunge Serano frettoloso. I bardi lo seguono).

SERANOSul colle a Morve opposto

SERANOO stil drappello avanza...

CORONemici!

DOUGLASOh qual baldanza!

CORONemici!

RODRIGOAndiam... disperdansi...

RODRIGODistruggansi gli audaci...

RODRIGOMALCOLM, RODRIGO e DOUGLAS

RODRIGO(Privato affanno ah taci!

RODRIGOTrionfa o patrio amor!)

a' bardi

RODRIGOA voi, sacri cantori!

RODRIGOLe voci ormai sciogliete:

RODRIGOIn sen bellici ardori

RODRIGODestate su, muovete;

RODRIGOEd al tremendo segno,

RODRIGOChe a battagliar ne invita,

RODRIGOMi giuri ogn'alma ardita

RODRIGODi vincere o morir.

RODRIGOMALCOLM, DOUGLAS e CORO

RODRIGOGiura quest'alma ardita

RODRIGODi vincer o morir.

(Un capitano reca e solleva in alto un

grande scudo, che fu del famoso Tremmor

secondo la tradizione degli antichi Brettoni.

Rodrigo con la sua lancia vi batte sopra tre

volte. Rispondono egualmente tutti i

guerrieri, battendo le aste su' loro scudi).

UN PRIMO BARDOGià  un raggio forier

UN PRIMO BARDOD'immenso splendor,

UN PRIMO BARDOAddita il sentier

UN PRIMO BARDODi gloria, di onor.

GLI ALTRI BARDIOh figli di eroi!

GLI ALTRI BARDIRodrigo è con voi.

GLI ALTRI BARDICorrete, struggete

GLI ALTRI BARDIQuel pugno di schiavi...

GLI ALTRI BARDIGià  l'ombre degli avi

GLI ALTRI BARDIVi pugnano allato...

GLI ALTRI BARDIVoi, fieri all'esempio

GLI ALTRI BARDIDi tanto valor,

GLI ALTRI BARDISu, su! fate scempio

GLI ALTRI BARDIDel vostro oppressor!

ALBINAE vinto il nemico,

ALBINADomato l'audace,

ALBINALa gioia, la pace

ALBINAIn voi tornerà .

LE DONZELLEE allora felici

LE DONZELLECol core sereno

LE DONZELLELe spose, gli amici

LE DONZELLEStringendovi al seno,

LE DONZELLEL'ulivo all'alloro

LE DONZELLESucceder saprà .

GLI ALTRI BARDIOh figli di eroi!

GLI ALTRI BARDIRodrigo è con voi...

GLI ALTRI BARDICorrete, struggete

GLI ALTRI BARDIIl vostro oppressor.

RODRIGOAllarmi o campioni!

RODRIGOLa gloria ne attende...

(Qui una brillante meteora sfolgoreggia

nel cielo; fenomeno in quella regione

non insolito. Sorpresa in tutti).

TUTTIDi luce si accende Insolita il ciel!

TUTTIRODRIGO e DOUGLAS

TUTTID'illustre vittoria

TUTTIAnnunzio fedel!

GLI ALTRI BARDICorrete... struggete

GLI ALTRI BARDIIl vostro oppressor.

GLI ALTRI BARDIMALCOLM, RODRIGO e DOUGLAS

GLI ALTRI BARDISu... amici! guerrieri!

GUERRIERIMarciamo! struggiamo

GUERRIERIIl nostro oppressor!

GUERRIERIALBINA, ELENA e DONZELLE

GUERRIERISu i nostri guerrieri

GUERRIERICompagne! imploriamo

GUERRIERIDel Cielo il favor.

(Le donzelle con Albina si ritirano seguendo Elena,

mentre Rodrigo marciando alla testa di poderosa

schiera, Malcolm guidando i suoi seguaci, ed altri

duci facendo lo stesso pel piano e per le colline,

sgombrano interamente la scena, e si cala il sipario).

SYSTEMATTO SECONDO

Folta boscaglia: grotta da un lato.

SYSTEMSCENA PRIMA

Uberto da pastore, indi Elena e Serano dalla

grotta.

UBERTOOh fiamma soave,

UBERTOChe l'alma mi accendi!

UBERTOPietosa ti rendi

UBERTOA un fido amator.

UBERTOPer te forsennato

UBERTOAffronto il periglio:

UBERTONon curo il mio stato,

UBERTONon ho più consiglio;

UBERTOVederti un momento,

UBERTOBearmi in quel ciglio

UBERTOÈ il dolce contento,

UBERTOChe anela il mio cor!

UBERTOSì, per te mio tesoro, in rozze spoglie,

UBERTOChe al guardo altrui celar mi sanno, e in questa

UBERTOInospita foresta

UBERTOMi guida un cieco amor. Da che ti vidi

UBERTOPerdei la pace, e porti in salvo io bramo

UBERTODagli eventi di guerra, or che di sangue...

UBERTODi patrio sangue... ahi lasso!

UBERTORosseggerà  la Scozia. Ah! fu mendace

UBERTOForse colui, che, da me compro, il tuo

UBERTOSolingo asilo a me svelò? qual fato

UBERTOCrudele a me ti asconde?

UBERTOSolo a' gemiti miei l'eco risponde.

(Si aggira per la scena).

a Serano

ELENAVa', non temer: è meco Albina. Ah vola

ELENADel padre in traccia. Egli tornar promise

ELENAPria della pugna, e il termine già  scorre,

ELENAChe al ritorno prefisse. Oh quanti in seno

ELENANuovi palpiti desta

ELENATanta tardanza, al mio timor funesta!

SERANOCalma l'affanno: ad appagarti or vado;

SERANOAbbi cura di te.

(Parte).

ELENADa quanti affanni

ELENAÈ straziato il mio cor!

ravvisandole

UBERTONume possente!

UBERTOTu arridi a' voti miei!

ELENAUn uom! Si fugga...

UBERTOAh ferma!

ELENAE tu chi sei?

UBERTONon mi ravvisi?

ELENAE chi?

UBERTOCure ospitali

UBERTOMi prodigò la tua bell'alma.

ELENAAh! è vero!

ELENAOr ti conosco. Ebben? da me che chiedi?

ELENAChi spinge i passi tuoi? qual nutri ardire?

UBERTODirti ch'io t'amo, e di tua man morire.

ELENAIntempestivo ardor!

UBERTODe' tuoi bei lumi

UBERTOChi resiste al poter? E chi vederti

UBERTOPuò senza amarti? ah! se il tuo cor risponde

UBERTOAll'aspetto gentile;

UBERTOSe qualche lusinghier, soave accento,

UBERTOChe ti sfuggì dal labbro allor che teco

UBERTOIo fui, non m'ingannò, non puoi, non dei

UBERTOEsser crudele a chi t'adora.

ELENAOh quanto

ELENAMi fai pietà !

UBERTOPietà  tu senti? ah dunque

UBERTOSpera mercede il mio cocente ardore?

ELENAAh! nol poss'io! non è più meco il core!

UBERTOCome?

ELENAGiova a te dirlo, onde fia spenta

ELENALa tua fiamma nascente. Amor mi strugge

ELENAPel mio Malcolm. Inviolabil fede,

ELENAO morte io gli giurai del padre ad onta,

ELENAChe all'odiato Rodrigo

ELENALa mia destra promise. Ah! tu ben vedi,

ELENAChe spergiura io sarei,

ELENAMostro d'infedeltade

ELENADetestevole, orrendo,

ELENASe i tuoi voti accogliessi.

UBERTOOh me dolente!

UBERTOO sventurato amore!

ELENAMi fai pietà ... ma non ho meco il core!

ELENAAlla ragion deh rieda

ELENAL'alma agitata, oppressa,

ELENAEd all'amor succeda

ELENALa tenera amistà .

UBERTOArcani sì funesti

UBERTOPerché tacermi, ingrata!

UBERTOAllor che mi rendesti

UBERTOPreda di tua beltà ?

ELENAChe amavi io non sapea...

UBERTONon tel diss'io?

ELENACredea,

ELENAChe gentilezza...

UBERTOAmore...

UBERTOSì... in me possente Amore

UBERTOFiamma destò vorace ....

UBERTOE la sua cruda face

UBERTOStruggermi appien saprà !

ELENA(Nume! se a' miei sospiri

ELENAPace donar non sai,

ELENAAlmen de' suoi martiri

ELENACalma la crudeltà !)

UBERTO(Io del suo cor tiranno?

UBERTOFarla infelice io stesso?

UBERTOAh no... di Amore a danno

UBERTOVirtù trionferà .)

UBERTOVincesti... addio!... rispetto

UBERTOGli affetti tuoi...

ELENATen vai?

UBERTOA che mirar quei rai

UBERTOSeveri ognor per me?

ELENASe de' tuoi giusti lai

ELENALa rea cagion son io,

ELENASquarciami un cor che mai

ELENADarti saprà  mercé!

UBERTONo, cara: anzi desio

UBERTOPegno di mia costanza

UBERTOLasciarti in rimembranza,

UBERTOChe sacro io sono a te.

ELENAE qual?

UBERTODa rio periglio

UBERTOSalvai di Scozia il Re.

UBERTOIl suo gemmato anello

UBERTOEgli mi dié: tel dono.

(Le mette al dito il suo anello).

UBERTOSe mai destin rubello

UBERTOTe, il genitor, l'amante

UBERTOSa minacciar, dinante

UBERTOTi rendi al Re: la gemma

UBERTOAppena mostrerai,

UBERTOGrazia per tutti avrai;

UBERTOE ad appagarti intento

UBERTOSempre il suo cor sarà .

ELENAE il mio rigor contento

ELENARenderti... oh Dio! non sa?

UBERTOAh! basta al mio tormento

UBERTODestar la tua pietà .

SYSTEMSCENA SECONDA

Rodrigo in osservazione e detti.

RODRIGO(Misere mie pupille!

RODRIGOChe più a mirar vi resta?

RODRIGOOh gelosia funesta!

RODRIGOOh ria fatalità !)

(Scovrendosi e dirigendosi ad Uberto).

RODRIGOParla.. chi sei?

ELENA(Rodrigo!)

UBERTO(Egli! oh furor!)

ELENA(Destino

ELENACrudel!)

RODRIGONon sembri Alpino!

RODRIGOSei tu del clan?

UBERTONe aborro

UBERTOL'infausto nome.

RODRIGOAmico

RODRIGOForse del Re?

UBERTOLo sono...

RODRIGOChe ascolto?

ELENAIncauto!

UBERTOE tale!

UBERTOChe te non teme, e quanti

UBERTOPerversi ha il Re nemici.

RODRIGOPerversi?

ELENAOh ciel! che dici!

ELENAFrenati!... ah qual martire!

UBERTOTu mi vedrai morire...

UBERTONon so che sia viltà .

ELENA(Mi sento... oh Dio! morire!

ELENAMancando il cor mi va!)

RODRIGO(Qual temerario ardire!

RODRIGOFrenarmi e chi potrà ?)

RODRIGONé ancor ti arrendi, audace?

UBERTOOv'è il tuo stuol seguace,

UBERTOChe i suoi doveri obblia?

UBERTOAlla presenza mia

UBERTOImpallidir saprà .

RODRIGODa' vostri aguati uscite,

RODRIGOFigli di guerra!

(Al suo grido vedesi tutta la scena ingombra

in un istante di guerrieri del clan, che erano

nascosti ne' folti cespugli del bosco).

GUERRIERIA' tuoi

GUERRIERICenni siam pronti.

RODRIGOOstenta

RODRIGOOrgoglio, or più, se il puoi...

ELENAChe miro! oh Dio!

RODRIGOPaventa

RODRIGODi quegli acciari al lampo...

RODRIGOPer te non vi è più scampo...

(a' guerrieri, che nello slanciarsi si fermano

alle grida di Elena)

RODRIGOFerite un traditor.

ELENAFermate!

UBERTOE tu guerriero?

ELENACedete a' pianti miei...

UBERTONo... di vil gregge sei

UBERTOMalvagio conduttor!

RODRIGOCessate! io basto... io solo

RODRIGODomar vo' tant'orgoglio...

UBERTOUn ferro... un'arme io voglio...

(Rodrigo gli dà  la spada di un guerriero).

ELENAScenda in voi pace...

ELENAUBERTO e RODRIGO

ELENAAllarmi!

ELENANo... più non so frenarmi!

ELENAMi guida il mio furor!

ELENAIo son la misera,

ELENAChe morte attendo...

ELENASu... su... scagliatevi...

ELENANon mi difendo...

ELENASe i giorni miei

ELENATroncar vi piace,

ELENADi orror la face

ELENASi spegnerà .

ELENAUBERTO e RODRIGO

ELENAVendetta! accendimi

ELENADi rabbia il seno!

ELENANel petto ah versami

ELENAIl tuo veleno!

Al rivale

ELENAVieni al cimento...

ELENAIo non ti temo...

ELENAL'istante estremo

ELENATi giungerà .

COROAh! tanto ardire

CORONe' nostri petti

COROOh come l'ire

CORODestando va!

(Rodrigo ed Uberto partono per un lato.

Elena li segue co' guerrieri).

Grotta.

SYSTEMSCENA TERZA

Albina, indi Malcolm, poi Serano, infine coro

di Alpini.

ALBINAQuante sciagure in un sol giorno aduna

ALBINAL'avverso Ciel per tormentare un core!

ALBINAElena sventurata!

ALBINAPer quanti cari oggetti

ALBINAPalpitar ti vegg'io? né splende in cielo

ALBINARaggio di luce a dissipar quel velo,

ALBINAChe covre il tuo destin...

MALCOLMElena... ah dimmi

MALCOLMDov'è?

ALBINADi questo speco All'ingresso non era?

MALCOLMAh! no...

ALBINADel padre

ALBINAServe al cenno così? qui preservarla

ALBINACredea dall'ira ostil.

MALCOLMAh! ferve intanto

MALCOLMTerribil pugna... han le reali schiere

MALCOLMPenetrato nel clan: Rodrigo istesso

MALCOLMCon ignoto campione

MALCOLMÈ a singolar certame. Un cor pietoso

MALCOLMMi fe' sperar che qui trovata avrei

MALCOLMElena mia. Salvarla, o in sua difesa

MALCOLMPerir volea.

ALBINAMosse le piante al fianco

ALBINADel fedele Serano, e poi...

a Serano che giunge

ALBINAMa... vieni.

ALBINADimmi, e teco non riede

ALBINALa figlia di Douglas?

SERANODel padre in traccia

SERANOUn suo cenno mi trasse: il vidi... oh Dio!

SERANOSmarrito in volto... "Ah vanne...

SERANOVanne", disse, "alla figlia, e la difendi.

SERANODille che al Re m'invio: se la mia morte

SERANOPuò placar l'ira sua, se in questa guisa

SERANOPace alla patria mia donar mi è dato,

SERANODille che il mio morir troppo è a me grato!"

MALCOLMCome!

ALBINAE ad Elena tu?

SERANOTutto narrai,

SERANOE già  fuor di se stessa

SERANOCorre alla reggia.

ALBINAOh sciagurata! oh pena!

MALCOLMAh tu il sentier mi addita,

MALCOLMChe segnò l'infelice...

SERANOAl par del lampo

SERANODal guardo mio sparì.

MALCOLMStelle spietate!

MALCOLME a tante pene i giorni miei serbate?

MALCOLMAh si pera: ormai la morte

MALCOLMFia sollievo a' mali miei,

MALCOLMSe s'invola me colei

MALCOLMChe mi resse in vita ognor.

MALCOLMMio tesoro! io ti perdei!

MALCOLMDolce speme del mio cor!

di dentro

GUERRIERIDouglas! Douglas! ti salva!

GUERRIERIALBINA e SERANO

GUERRIERIQuai voci!

MALCOLME chi si avanza?

GUERRIERIDouglas dov'è?

MALCOLMChe avvenne?

GUERRIERIAh! più non v'è speranza...

GUERRIERICadde Rodrigo estinto...

GUERRIERIALBINA e SERANO

GUERRIERIAvverso Ciel!

GUERRIERIHa vinto

GUERRIERIDi Scozia il Re ....

MALCOLMChe sento!

GUERRIERINe insegue, e dà  spavento

GUERRIERIGià  l'oste vincitrice...

MALCOLMChe sento! oh me infelice!

MALCOLMElena! amici! oh Dio!

MALCOLMFato crudele e rio!

MALCOLMFia pago il tuo furor!

MALCOLMAh! chi provò del mio

MALCOLMPiù barbaro dolor?

MALCOLMALBINA, SERANO e GUERRIERI

MALCOLMFato crudele e rio!

MALCOLMFia pago il tuo furor.

(Malcolm parte co' guerrieri).

ALBINAE dove avrem noi scampo?

SERANOIl mio destino

SERANOIo qui tranquillo attendo.

ALBINAOh qual sorse per noi giorno tremendo!

Stanza nella reggia di Stirling.

SYSTEMSCENA QUARTA

Giacomo, Douglas da guerriero, ma senza

elmo e spada, guardie, infine Bemam.

GIACOMOE tanto osasti?

DOUGLASIo mi presento, o Sire

DOUGLASVolontario al tuo piè. Grazia non chieggo

DOUGLASPe' giorni miei. Di sanguinosa guerra

DOUGLASArde la face, e la mia morte

DOUGLASBasta a spegnerla appieno. Ah! su la figlia,

DOUGLASE su quanti, pietosi al mio destino,

DOUGLASMi difesero in campo,

DOUGLASScenda la tua clemenza!

GIACOMOE quale oggetto

GIACOMOSotto ignote divise

GIACOMOTe condusse al torneo che celebrava

GIACOMOLa mia vittoria? audace! a che ostentarmi

GIACOMOTanto valor, tutti atterrando i prodi,

GIACOMOChe venner teco al paragon dell'armi,

GIACOMOE in aperta tenzon?

DOUGLASSperai destarti

DOUGLASDelle antiche mie gesta

DOUGLASRimembranza così: Giacomo solo,

DOUGLASDel precettor che l'educò alla gloria,

DOUGLASRiconoscer potea gli usati modi

DOUGLASNel battagliar.

GIACOMOMa a cancellar non basta

GIACOMOI tuoi falli un tal passo.

Alle guardie, che circondano Douglas

GIACOMOOlà ! serbate

GIACOMOAl mio sdegno costui.

DOUGLASLo merito: attendo

DOUGLASIn pace i cenni tuoi. Figlia infelice!

DOUGLASSol mi è grave il morir, perché lasciarti

DOUGLASDeggio misera e sola!

GIACOMOE ancor non parti?

(Douglas è condotto via).

GIACOMOQuanto all'alma tu costi,

GIACOMOSimulato rigor! son ne' miei lacci

GIACOMOI più forti nemici... ah! se Malcolm...

GIACOMOSe quel rival...

BERTRAMSignor, parlarti brama

BERTRAMDonna, molle di pianto, e quella gemma,

BERTRAMChe ornò tua destra, a me mostrando...

GIACOMO(E dessa!)

GIACOMOVenga, ed a lei si taccia

GIACOMOCh'io sono il Re. Ti attendo alle mie stanze:

GIACOMOQuanto voglio, saprai.

BERTRAMVado.

(Parte).

GIACOMOQuale distanza

GIACOMOV'ha dal mio core al tuo, donna! vedrai.

(Entra).

SYSTEMSCENA QUINTA

Bertram introduce Elena.

BERTRAMAttendi: il Re fra poco

BERTRAMTi ascolterà .

(Entra nelle regie stanze).

ELENAReggia, ove nacqui, oh quanto

ELENAFremo in vederti! alle sventure mie

ELENATu fosti culla! assai di te più caro

ELENAMi era l'albergo umil, dove or nel padre,

ELENAOr nell'oggetto amato

ELENAPascea lo sguardo, e lor posava allato.

ELENAMa qui sola! ov'è il Re? chi al regio aspetto

ELENAMi guiderà ? Se il generoso amico

ELENANon m'ingannò, del genitor la vita,

ELENADi Malcolm, di Rodrigo

ELENASpero salvar... che sento!

ELENAQual dolce suon! che amabile concento!

canta dalle sue stanze

GIACOMOAurora! ah sorgerai

GIACOMOAvversa ognor per me?

GIACOMOD'Elena i vaghi rai

GIACOMOMostrarmi... oh Dio! perché?

GIACOMOE poi rapirmi, o barbara!

GIACOMOQuel don ch'ebb'io da te?

ELENAStelle! sembra! egli stesso! ah! qual sorpresa!

ELENANé mi pose in obblio?

ELENADi me si duole! e che sperar poss'io?

SYSTEMSCENA SESTA

Comparisce Giacomo: Elena va frettolosa ad

incontrarlo.

ELENAEccolo! amica sorte

ELENATi presenta a' miei voti,

ELENAO generoso cor!

ELENAGIACOMO Da me che chiedi?

ELENAIl tuo don non rammenti? ah sì, tu stesso

ELENAMi guida al Re.

GIACOMOTu lo vedrai.

ELENAPerdona

ELENAAlla impazienza mia: di un breve istante

ELENANon indugiar: sacro dover di figlia

ELENAAl trono m'avvicina.

GIACOMOEbben, tu il vuoi?

GIACOMOE chi sa opporsi a' desideri tuoi?

(Si appressa ad una gran porta in fondo, che

aprendosi lascia vedere quanto di magnificenza

possa comprendere la sala del trono).

SYSTEMSCENA ULTIMA

Bertram, Grandi e dame, che circondano il

trono, indi gli attori che verranno enunciati.

COROImponga il Re: noi siamo

COROServi del suo voler;

COROIl Grande in lui vantiamo,

COROIl padre ed il guerrrier.

ELENAAh! che vedo! qual fasto!

ELENAMa fra tanto ov'è il Re? proni e devoti

ELENAMiro tutti, ma invano

ELENACerco chi sia fra questi il lor sovrano.

GIACOMOEppure è qui.

ELENAMa qual?... Stelle! ogni sguardo

ELENAÈ a te rivolto? il capo tuo coverto,

ELENALa piuma che dagli altri ti distingue...

ELENASaresti mai?... gran Dio!

ELENADeh avvera i dubbi miei...

indicando se stesso

GIACOMOIl Re chiedesti? e al fianco suo tu sei.

ELENATu stesso? ah! qual sorpresa! a' piedi tuoi...

GIACOMOSorgi, l'amico io son: di mie promesse

GIACOMOIl fido esecutor; parla, che brami?

ELENAAh! non lo ignori... il genitor...

GIACOMOEbbene...

GIACOMOIl padre è reo, ma alla sua figlia il dono...

Ad un suo cenno vien fuora Douglas

GIACOMOVieni Douglas... l'abbraccia... io ti perdono.

DOUGLASAh figlia!

ELENAAh padre mio!

ELENAELENA e DOUGLAS

ELENASignor... deh, lascia...

GIACOMOObblìo

GIACOMOTutto per te: tu, Lord Bothwel, riprendi

GIACOMOGli stati tuoi.

DOUGLASTutto il mio sangue in segno

DOUGLASDi grato cor...

GIACOMOAppien contenta, il veggo,

GIACOMOElena ancor non è: favella.

ELENAAh Sire!

ELENAI giorni di Rodrigo

GIACOMOEgli? infelice!

GIACOMOAh! non è più!

ELENAChe ascolto! oh sventurato!

DOUGLASOh amico sciagurato!

GIACOMOAlla clemenza

GIACOMODiedi abbastanza, e di giustizia or deggio

GIACOMODar rigoroso esempio. Venga Malcolm.

ELENAAscolta...

GIACOMOAlcun non osi

GIACOMOChieder grazia per lui.

ELENA(Come salvarlo?)

viene tra le guardie

MALCOLM(Elena! oh rio destin!)

GIACOMOGiovane audace!

GIACOMOA me ti appressa: un mancator degg'io

GIACOMOPunire in te...

MALCOLMAh Prence! il fallo mio...

GIACOMOPietà  non merta, e dell'error ben degna

GIACOMOAvrai tu pena.

(Depone la sua ostentata fierezza, lo alza,

lo abbraccia e gli appende al collo la sua

gemmata collana)

GIACOMOAh sorgi, e questo sia

GIACOMOPegno del mio favor.

GIACOMOPorgi la destra...

unisce le destre di Elena e di Malcolm

GIACOMOSiate felici, il Ciel vi arrida.

GIACOMOELENA, MALCOLM e DOUGLAS

GIACOMOOh stelle!

GIACOMOBERTRAM e CORO

GIACOMOOh Re clemente!

GIACOMOAltro a bramar ti resta?

ELENAIo... Sire... qual piacer!... qual gioia è questa!

ELENATanti affetti in un momento

ELENAMi si fanno al core intorno,

ELENAChe l'immenso mio contento

ELENAIo non posso a te spiegar.

ELENADeh! il silenzio sia loquace...

ELENATutto dica un tronco accento...

ELENAAh signor! la bella pace

ELENATu sapesti a me donar.

ELENATUTTI col CORO

ELENAAh sì... torni in te la pace,

ELENAPuoi contenta respirar.

ELENAFra il padre e fra l'amante

ELENAOh qual beato istante!

ELENAAh! chi sperar potea

ELENATanta felicità !

TUTTICessi di stella rea

TUTTILa fiera avversità .

SYSTEMF I N E