Mose in Egitto

Rossini, Gioachino

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Mose in Egitto Libretto

SYSTEMATTO PRIMO

Reggia. È buio dappertutto.

SYSTEMSCENA PRIMA

Faraone, Amaltea ed Osiride sono assisi e circondati da Grandi e damigelle. Tutti in varie attitudini di dolore.

SYSTEMIntroduzione

CORO Ah! chi ne aita? oh Ciel! Sì tenebroso vel Quando si squarcerà?

OSIRIDE Mi opprime un freddo gel! L'alma mancando va!

AMALTEA e FARAONE A pena sì crudel Reggere il cor non sa!

TUTTI DEL CORO (esclamando) Oh Nume d'Israel! Deh cada il tuo rigor Sul capo al seduttor, Che alla promessa fé Rese spergiuro un Re.

FARAONE (Rimprovero tremendo! Non lacerarmi il petto! Ah! troppo il mio comprendo Reo, pertinace error!)

OSIRIDE (Qual di contrari affetti Sento fatal conflitto!)

AMALTEA Oh desolato Egitto! Oh giorni di terror!

GRANDI e DAMIGELLE

prostrandosi a Faraone

Mira a' tuoi piè, Signore, I figli tuoi dolenti! Invano a tai portenti Resiste il tuo rigor! (Dopo qualche pausa Faraone dice:)

FARAONE Venga Mosè.

OSIRIDE (Qual cenno!)

AMALTEA Fia ver!

CORO Mosè si affretti!

AMALTEA Alfin ti sei deciso?

FARAONE I torti miei ravviso.

OSIRIDE (Ti perdo, Elcìa!)

AMALTEA e CORO Di speme un lampo Sul cor mi balenò!

OSIRIDE (Per me non vi è più scampo! No.) Misero! e che farò?)

TUTTI ad eccezione di OSIRIDE O Nume d'Israel! Se brami in libertà Il popol tuo fedel,

Di lui, di noi pietà!

Recitativo dopo l’ introduzione

FARAONE Mano ultrice di un Dio! tardi conosco L'immenso tuo poter, che troppo... ahi folle! A' danni dell'Egitto io provocai! I tuoi diletti Ebrei Chiamai al deserto, onde si compia il grande Sacrificio che brami? io lo prometto, Più non mi oppongo, e 'l tuo voler rispetto.

OSIRIDE (Si schiarino i miei rai, Padre, s'io sappia oppormi allor vedrai.)

AMALTEA Ma perché tanto indugia Del popolo di Giuda il condottiero?

FARAONE Al suo desio severo Più non è Faraon: venga, ed arresti Il flagello divino.

SYSTEMSCENA SECONDA

Mosè, Aronne e detti.

MOSÈ Quel Mosè, che chiedesti, è a te vicino. A che mi chiami? ad ascoltar novelli Sprezzi ed ingiurie al Dio, che di sua possa Tante prove ti diè?

FARAONE Purché sereno Splenda l'Egizio ciel, col popol tuo, Mosè, lo giuro, ove ti piaccia andrai.

ARONNE Oh quante volte, oh quante Promettesti così, ma poi...

FARAONE Ti accheta. Malvagio consiglier, false ragioni Mi han sedotto finor; ma questa volta Han le tenebre orrende Idee di alto terror nell'alma impresse, E fido attenderò le mie promesse.

MOSÈ Ebben, quel Dio che volentier perdona, Mentre tardi punisce, accoglie ancora La data fé. Tu all'apparir di nuova Luce, che il ciglio e i sensi tuoi rischiara, L'alto suo nome a venerare impara.

AMALTEA Oh piacer!

OSIRIDE (Oh tormento!)

CORO Oh noi felici!

OSIRIDE (Ah! che morir mi sento!)

Invocazione e Quintetto

MOSÈ Eterno! immenso! incomprensibil Dio! Ah Tu, che vegli ognora De' tuoi servi allo scampo, e ‘l popol tuo Colmi di benefizi! ah Tu, che in giusta Lance delle opre nostre osservi il peso! Ah Tu, che sei il Santo, il Giusto, il Forte, Che l'oppressor del popol tuo punisci, Glorifica il tuo Nome, Fa' pompa di clemenza, E dell'Egitto a nuova meraviglia, Il lume che sparì, rendi alle ciglia.

(Scuote la verga, ed alle tenebre succede all'istante il più luminoso giorno. Tutti pieni di gioia gridano).

TUTTI Ah!

FARAONE Qual portento è questo!

AMALTEA e CORO Oh luce desiata!

OSIRIDE (Prodigio a me funesto!)

Quintetto

ARONNE e MOSÈ Celeste man placata! Chi è mai che non comprende A pruove sì stupende La somma tua bontà?

AMALTEA, FARAONE e OSIRIDE (Stupor mi agghiaccia il core! E muto il mio labbro rende! Chi ad opre sì stupende

Resistere potrà?)

ARONNE Egizi!

MOSÈ Faraone!

ARONNE Di questa luce un raggio Vi schiari ancor la mente.

MOSÈ E il Nume onnipotente Quai figli vi amerà.

FARAONE Non più: pria del meriggio Con quanti v'ha de' tuoi Là nel deserto puoi Muover securo il piè.

OSIRIDE Ma pria rifletti.

AMALTEA Ancora Vuoi contrastarlo?

MOSÈ Ingrato!

OSIRIDE Ma la ragion di stato...

ARONNE Ceda al voler del Cielo...

AMALTEA È intempestivo il zelo...

FARAONE Luogo a pensare non v’ è.

OSIRIDE (O crude smanie! É come... ahi misero! La sposa amabile Perder dovrò?)

GLI ALTRI col CORO Voci di giubilo D'intorno echeggino! Di pace l'Iride

Per noi spuntò!

(Escono tutti, il solo Osiride resta immerso ne' suoi tristi pensieri.)

SYSTEMSCENA TERZA Osiride, poi Mambre.

Recitativo dopo il Quintetto

OSIRIDE E avete, avverse stelle, Più fulmini per me? colei che adoro,

Che de' pensieri miei forma il primiero, Mi lascerà per sempre? ah! non fia vero! Di Osiride il potere Estinto ancor non è... Mambre! ah! non sai!

MAMBRE Tutto mi è noto: il ciurmator di Giuda, Di nuov'inganni autor, trionfa, e gode Del mio rossor, delle tue pene estreme. Da' miei consigli allontanato il Rege, Del mago Ebreo cede ai prestigi.

OSIRIDE Ah corri... L'ingegno adopra... Il mio dolor ti muova... Io ben conosco a prova Quanto puoi, quanto sai: va'... dapertutto Spargi il velen della discordia: vegga Dalla partenza ebrea Le sue perdite Egitto; infin se l'oro Basta del volgo a guadagnare i cori, Disponi a larga man de' miei tesori.

MAMBRE Tutto tentar saprò: tremi, e si prostri Al mio saper Mosè. Smentiti un giorno Fur da me i suoi prodigi. Anch'io la verga Ho trasformato in angue, E fu da me l'onda cangiata in sangue. (Esce).

OSIRIDE Ah! tutto non perdei, Se mi resta un amico... oh Ciel! che miro! Quasi fuor di se stessa Ecco l'amata Elcìa, che langue e geme!

SYSTEMSCENA QUARTA

Elcìa affannosa e detto.

ELCÌA Ah! mio Prence adorato!

OSIRIDE Amata speme!

ELCÌA Colsi questo momento Per involarmi a stento Dal vigile Mosè, sol per vederti, E per l'ultima volta!

OSIRIDE Oh immensa pena!

ELCÌA Già d'Israello i figli Rapidi al par del vento S’ affrettano a partir.

OSIRIDE Barbara! e puoi Dinanzi agli occhi tuoi Pria vedermi spirar?

ELCÌA Qual nuova è questa Specie di tormentare un'alma oppressa? Ah! rimanti...

OSIRIDE Ti arresta!

ELCÌA Oh Dio! mel vieta Un barbaro dover... caro! che affanno! Prendi l'estremo addio... Quale istante fatal!

OSIRIDE Ferma, ben mio!

Duetto

Ah se puoi così lasciarmi, Se già tace in te l'affetto, Di tua man pria mi apri il petto, E ne squarcia a brani il cor!

ELCÌA Ma perché così straziarmi? Perché farmi più infelice? Questo pianto a te non dice Quanto è fiero il mio dolor?

ELCÌA e OSIRIDE Non è ver che stringa il Cielo Di due cuori le catene, Se a quest'alma affanni e pene Costò sempre il nostro amor! (Squillano le trombe di lontano).

ELCÌA Ah! quel suon già d'Israele Or raccoglie i fidi... addio!...

trattenendola con impeto

OSIRIDEChi sarà quell'uom, quel Dio, Che da me ti può involar?

OSIRIDEELCÌA Deh! mi lascia...

OSIRIDEOSIRIDE Invan lo speri...

OSIRIDEELCÌA Ah paventa!...

OSIRIDEOSIRIDE Orrendi e neri Cadan tutti sul mio capo Del tuo Dio gli sdegni e l'ire...

OSIRIDEELCÌA Ma funesto un tanto ardire...

OSIRIDEOSIRIDE L'alma mia non sa tremar.

OSIRIDEELCÌA e OSIRIDE Dov'è mai quel core amante, Che in sì fiero e rio momento Non compianga il mio tormento, Questo barbaro penar?

OSIRIDE(Elcìa allontana quasi afforza da Osiride, che entra disperato per la parte opposta).

SYSTEMSCENA QUINTA

OSIRIDEAmaltea e Mambre, indi Faraone ed Osiride con real seguito.

OSIRIDERecitativo dopo il Duetto

OSIRIDEAMALTEA Ah! dov'è Faraon? Mambre! t’ affretta...

OSIRIDEMAMBRE Che fu?

OSIRIDEAMALTEA Cinta è la reggia Da folto stuol di Egizi, e baldanzoso Pretende ognun che l'ordine già dato Di congedo agli Ebrei fia rivocato.

OSIRIDEMAMBRE Lo sappia il Re... (Già siamo in porto!)

OSIRIDEAMALTEA Immune Non resti un tanto ardir; cada la scure Sul capo al sedizioso, Che del Dio di Mosè novello sdegno Osa di provocar sul nostro regno.

OSIRIDEMAMBRE Ecco il Sovrano, e ‘l Prence è seco.

OSIRIDEAMALTEA (Ah! troppo Di Osiride pavento! A suo talento il cor paterno ei muove, E Faraon per suo destin fatale Debole è al bene e pertinace al male.)

OSIRIDEMAMBRE (La vittoria è per noi!)

OSIRIDEAMALTEA Mio Re! non sai...

OSIRIDEFARAONE Tutto mi è noto.

OSIRIDEAMALTEA Ah! di esemplar rigore Ti arma o signor! fia doma La popolar baldanza, E ammiri Egitto ormai la tua costanza.

OSIRIDEFARAONE Sposa, ti accheta..

OSIRIDEOSIRIDE Alle muliebri cure, Donna, rivolgi il tuo pensier.

OSIRIDEFARAONE La benda, Che un fattucchier maligno Pose al credulo ciglio, Gazie agli Dei! seppe squarciarmi il figlio.

OSIRIDEAMALTEA Che sento! oh me infelice! Oh sventurato Egitto!

OSIRIDEOSIRIDE Tanta stupidità mi muove a sdegno!

OSIRIDEAMALTEA Ma il flagello divin?

OSIRIDEFARAONE Son tutt'inganni.

OSIRIDEAMALTEA E qual prova maggior...

OSIRIDEFARAONE Non più: va', Mambre, Prence, tu stesso il piede affretta, e sappia Da voi Mosè, che rivocato è il cenno, E se da Egitto un sol partir ardisca Acerba morte il punirà.

OSIRIDEOSIRIDE (Qual gioia!)

OSIRIDEAMALTEA Deh rifletti o mio Re! cangia consiglio!

OSIRIDEFARAONE Taci, Regina: ho risoluto, e basta. Ah! tremi il mio nemico, Tremi Mosè, se il voler mio contrasta.

OSIRIDEAria

OSIRIDEA rispettarmi apprenda

OSIRIDEChi ad obbedir sol nacque,

OSIRIDENé seco più discenda

OSIRIDEA patti vili un Re.

OSIRIDEIo deggio al ben del regno

OSIRIDEOgni mia cura, o sposa:

OSIRIDEÈ quell'affanno indegno

OSIRIDEDel tuo bel cor, di te.

OSIRIDEOh quanto grato

OSIRIDEAl tuo consiglio,

OSIRIDESaggio mio figlio,

OSIRIDEÈ il genitor!

OSIRIDESe ognora a lato,

OSIRIDECaro, mi sei,

OSIRIDENemico aguato

OSIRIDENon temo allor.

Ad Amaltea

OSIRIDETi calma, e taci.

Ad Osiride

OSIRIDEMiei cenni adempi, E se quegli empi Resisteranno, Destar sapranno Più il mio furor. (Parte).

SYSTEMSCENA SESTA

OSIRIDEVeggonsi gli Ebrei, le loro spose, madri, figli, tutti riuniti per la partenza. Aronne ed Amenofi sono in mezzo ad essi cantando le seguenti lodi al Signore.

OSIRIDEFinale I

OSIRIDEVasta pianura. A vista le mura di Tani.

OSIRIDEUOMINI All'etra, al Ciel, Lieto Israel, Di gioia inalzi i cantici!

OSIRIDEARONNE Offra al suo Dio benefico In olocausto il cor, Di puro, ardente amor Devoto omaggio!

OSIRIDEDONNE Confin non ha La sua bontà. Punì l'infido Egizio.

OSIRIDEAMENOFI Ed al diletto popolo Col suo divin poter I lacci fe' cader Di rio servaggio.

OSIRIDEARONNE Di Abram, d'Isacco, Dio di Noè!

OSIRIDETUTTI Sian lodi a te!

OSIRIDEAMENOFI Fattor del tutto! Signor de' Re!

OSIRIDETUTTI Sian lodi a te!

OSIRIDEARONNE ed UOMINI Per te risuonino I sacri timpani!

OSIRIDEAMENOFI e DONNE Te i canti armonici Per sempre esaltino!

OSIRIDETUTTI E fin la postera Gente remota Ammiri e veneri, Stupida e immota,

OSIRIDENe' gran prodigi Di questa età La tua giustizia, La tua pietà.

OSIRIDEARONNE e UOMINI Dio di Noè.

OSIRIDEAMENOFI e DONNE Sian lodi a te! Signor de' Re.

OSIRIDETUTTI Sian lodi a te.

SYSTEMSCENA SETTIMA Elcìa e detti, indi Mosè, Osiride e Mambre con seguito.

OSIRIDEELCÌA Tutto mi ride intorno! Io sola... oh rio penar! In così lieto giorno Mi struggo in lacrimar! Gran Dio! se al tuo cospetto Fallace è un tanto ardor, Tu del tuo santo affetto Infiamma questo cor!

OSIRIDEAMENOFI Elcìa! compagna amata!

OSIRIDEELCÌA Lasciami al mio dolor!

OSIRIDEAMENOFI Dolor! ma un tale istante...

OSIRIDEELCÌA Fatale a un core amante!

OSIRIDEAMENOFI Se il Nume lo condanna, Vinci un fatale amor.

OSIRIDEELCÌA (Questa virtù tiranna In me non sento ancor!)`

ad Osiride

MOSÈChe narri?

MOSÈOSIRIDE Il ver.

MOSÈMOSÈ M'inganni, Nè a' detti tuoi do fede.

MOSÈMAMBRE Ma un tanto ardire eccede!

MOSÈOSIRIDE Favella il padre in me.

MOSÈIl cenno è rivocato, Che i ceppi tuoi sciogliea, E la partenza ebrea Per or sospende il Re.

MOSÈARONNE Ah qual perfidia!

MOSÈCORO DI EBREI Oimè!

MOSÈMOSÈ Superbi! Iddio lo vuole? Iddio lo esigerà.

MOSÈOSIRIDE Palesi son tue fole...

MOSÈAMALTEA e ARONNE Oh errore!

MOSÈCORO Oh cecità!

MOSÈELCÌA Prence! ah! che fai!

MOSÈOSIRIDE Ti accheta...

MOSÈELCÌA Ah! tu non sai...

MOSÈMOSÈ Fra poco La grandine ed il foco Egitto struggerà.

MOSÈMAMBRE Minacci!

MOSÈOSIRIDE Audace! amici, Cada costui...

MOSÈELCÌA Che dici! Ti arresta!

MOSÈCORO DI EBREI IL nostro sangue Prima si verserà.

MOSÈOSIRIDE e MAMBRE

a' loro seguaci

MOSÈFerite... distruggete... AMENOFI e ARONNE

MOSÈ(a gli Ebrei) Mosè voi difendete... CORO

MOSÈNo! non fia ver...

MOSÈELCÌA Che osate!

SYSTEMSCENA ULTIMA

MOSÈFaraone, Amaltea, guardie e detti.

MOSÈFARAONE Fermate... audaci! olà!

MOSÈAMALTEA, AMENOFI, ELCÌA, FARAONE, OSIRIDE e MAMBRE Alla idea di tanto eccesso... Geme il cor dolente!

MOSÈAvvampa il cor fremente!

MOSÈFARAONE, OSIRIDE e MAMBRE E da un vortice di affetti Combattuto in seno e oppresso, Delle stelle ognor rubelle

MOSÈSente il barbaro rigor!

MOSÈMOSÈ e ARONNE Tu alla idea di tanto eccesso Fremi o Nume onnipossente! Già da un vortice di affanni Chi ti oltraggia io veggo oppresso: Provi l'empio un tristo scempio, Che punisce il grave error.

MOSÈOSIRIDE Padre...

MOSÈMOSÈ Signor....

MOSÈOSIRIDE Costui Fu ardito a segno...

MOSÈMOSÈ Io mai Credei, che i cenni tuoi Osassi rivocar.

MOSÈFARAONE Vile! lo dissi e il voglio...

MOSÈMOSÈ Ah! dunque è ver?

MOSÈFARAONE L'orgoglio Deponi, o alle ritorte...

MOSÈAMALTEA Cessa o mio Re!

MOSÈOSIRIDE Di morte Degno è il fellon...

MOSÈELCÌA (Ti calma!...)

MOSÈFARAONE Se nuovo ardire ostenta, Io lo farò svenar.

MOSÈMOSÈ Tu del mio Dio paventa, Arresta i fulmini suoi, E il fallo tuo, che il puoi, Ti affretta ad emendar.

MOSÈFARAONE Schiavo!.. ti abbassa e taci, Frena quei detti audaci, E al tuo Signore apprendi Da schiavo a favellar.

MOSÈMOSÈ No, viva il Dio di Giuda, Che i figli suoi difende! (Scuote la verga, scoppia un tuono e cade impetuosa la grandine e la pioggia di fuoco). Mira se chi l'offende Sa pronto fulminar!

MOSÈFARAONE Cielo! qual turbine!

MOSÈAMALTEA Che! piove il foco!

MOSÈOSIRIDE Ah! cade il turbine!

MOSÈMAMBRE Ah! mugge il tuono!

MOSÈELCÌA Ah! dove sono!

MOSÈAMALTEA, ELCÌA, FARAONE, OSIRIDE e MAMBRE Ovunque incalzami Atro terror!

MOSÈMOSÈ, ARONNE e CORO Dio così estermina I suoi nemici... Tremate o perfidi,

MOSÈSue furie ultrici: È questo un segno Del suo favor.

MOSÈELCÌA Rimorsi barbari! Deh mi lasciate! Troppo una misera Voi tormentate! Troppo mi lacera Fiero dolor!

MOSÈGLI ALTRI Ah! quale smania! Quale spavento! Da quante furie Straziar mi sento! Da quanti palpiti È oppresso il cor! (Tutto è confusione: si cala il sipario).

SYSTEMATTO SECONDO

MOSÈAppartamenti reali.

SYSTEMSCENA PRIMA Faraone ed Aronne, indi Osiride.

MOSÈRecitativo

MOSÈFARAONE Ecco in tua mano, Aronne, Il decreto real; fatale al regno Fia la vostra dimora; anzi di morte È reo chi d'Israele a Tani intorno Si aggira ancor, quando risorge il giorno.

MOSÈARONNE Dell'ultimo flagello i tristi effetti Rammenta ognora, e di Mosè alle preci Se questa volta ancora Arrise Iddio, fuggi l'insidia e l'arte Del corteggian, che a malignarti il core Fra poco tornerà. Pietoso il Nume Sempre non troverai.

MOSÈFARAONE Debole tanto Faraon non sarà.

MOSÈARONNE Lo voglia il Cielo! Sia diradato alfin l'orrido nembo, E ognun respiri a bella pace in grembo. (Parte).

MOSÈFARAONE Sì, covra eterno obblìo Le passate sciagure, e lieto ognora Splenda l'egizio ciel: ah! vieni, o figlio! Esulti per quell'alma! Oh quai delizie a te destina il fato!

MOSÈOSIRIDE (Se mi leggessi in cor!)

MOSÈFARAONE Tornò d'Armenia Ittaco ambasciador.

MOSÈOSIRIDE (Che ascolto!)

MOSÈFARAONE Accoglie La tua destra, il tuo cor, le offerte nozze La real Principessa.

MOSÈOSIRIDE (Io moro!)

MOSÈFARAONE Appena De' vili Ebrei sgombrato fia l'Egitto, Si accendano le tede, E sì augurate e amabili catene Succedano una volta a tante pene.

MOSÈOSIRIDE (Che mai farò? la fiamma mia, che al padre Svelar volea, per ottener ch'Elcìa Meco restasse, e come A lui paleserò?)

MOSÈFARAONE Perché dolente, Prence, ti veggo il volto! Qual grave affanno hai nel tuo seno accolto?

MOSÈDuetto

MOSÈOSIRIDE Parlar, spiegar non posso Quel che nel petto io sento! Ah no... del mio tormento Darsi non può maggior!

MOSÈFARAONE È il Ciel per noi sereno, Se pria fu avverso e fiero: Ti calmerà, lo spero, Dolce e soave amor.

MOSÈOSIRIDE No... sempre sventurato...

MOSÈFARAONE Perché? qual tristo fato?

MOSÈOSIRIDE Padre! ah! non sai...

MOSÈFARAONE Favella...

MOSÈOSIRIDE La mia nemica stella Mi vuole perverso ognor!

MOSÈFARAONE È a te ragion rubella? Non ti comprendo ancor.

MOSÈOSIRIDE (Non merta più consiglio Il misero mio stato; E il più fatal periglio Vo intrepido a sfidar!)

MOSÈFARAONE (Palpito a quell'aspetto! Gemo nel suo dolore! Ah! qual sarà l'oggetto Del grave suo penar.) (Viano da parti opposte).

SYSTEMSCENA SECONDA Amaltea con seguito e Mosè, indi Aronne.

MOSÈRecitativo dopo il Duetto

MOSÈMOSÈ Gentil Regina, oh quanto Mi è noto il tuo bel cor! tu mia difesa, Tu scudo al popol mio presso il consorte Fosti mai sempre, a se a' consigli tuoi Ceduto avesse il Re, straziato, afflitto Da tanti affanni or non sarebbe Egitto.

MOSÈAMALTEA Sperar possiamo almen che questa volta, Dal celeste rigor reso più saggio, Non si cangi il mio sposo.

MOSÈMOSÈ Eh! temo ancora! Più dell'aura incostante, e di una fronda Esposta al vento è più leggier...

MOSÈAMALTEA La tua Sollecita partenza i mezzi e l'armi Tolga a' nemici tuoi Di sedurre il suo cor. Qualunque istante Che inutile trascorra, è periglioso A' tuoi desiri ed al comun riposo.

MOSÈAria

MOSÈLa pace mia smarrita Ah! respirar vorrei! Spero che i voti miei Il Ciel seconderà.

MOSÈCORO Ti calma, ti consola; Il Ciel si placherà.

MOSÈAMALTEA Oh Dio! spiegar vorrei I palpiti del core! Ah il mio crudel timore Più grande ognor si fa! Chi sa se a me ritorni Bella felicità.

MOSÈCORO Ah spera: ti consola, Il Ciel si placherà. (Parte col coro).

MOSÈRecitativo dopo l’ Aria

MOSÈARONNE Nuove sciagure, o mio german!

MOSÈMOSÈ Che rechi!

MOSÈARONNE Lo sconsigliato Osiride Vidi da lungi, che traendo Elcìa Quasi per forza, a solitario calle I suoi passi volgea. Celarla ei tenta, Onde sottrarla alla partenza.

MOSÈMOSÈ Oh folle! Allo sguardo di Dio chi mai s’ asconde?

MOSÈARONNE Che degli amanti rei le orme seguisse Imposi ad Ismael: saprò fra poco Il loro asilo.

MOSÈMOSÈ Ad Amaltea veloce Tu vanne, Aronne, e tutto A lei palesa: ella con te sorprenda La coppia contumace. A radunare Io corro i miei. S'Elcìa non vien, se ancora V'ha chi audace resiste al nostro Dio, I giorni suoi ne pagheranno il fio. (Aronne entra nella stanza di Amaltea, e Mosè esce dalla parte opposta).

MOSÈOscuro sotterraneo, a cui si scende per tortuosa scala.

SYSTEMSCENA TERZA Osiride dall'alto con fiaccola, conducendo a stento la timida Elcìa.

SYSTEMScena e Quartetto

MOSÈELCÌA Dove mi guidi? il mio timor dilegua...

MOSÈOSIRIDE Segui chi t'ama, e temi?

MOSÈELCÌA E in così mesta Tenebrosa caverna, ove giammai Luce penètra, e ’l di cui tristo aspetto Mi agghiaccia l'alma e i sensi miei confonde, Qual novella cagion me teco asconde?

MOSÈOSIRIDE A' Numi ed ai mortali Ti vo' celar. Se di maschil coraggio Amor non ti arma il sen, mi perdi, Elcìa, Io ti lascio per sempre.

MOSÈELCÌA Ah! servir deggio Al dover che m'impone il Dio che adoro.

MOSÈOSIRIDE Ma tutto ancor non sai, mio bel tesoro! Di Armenia la Regina a me in isposa Il padre destinò.

MOSÈELCÌA Stelle!

MOSÈOSIRIDE S'è vero Che mi ami, o cara, o respirar si corra Sotto più amico ciel... fin che la notte Non distenda il suo vel, fra questi orrori Nascosta resterai...

MOSÈELCÌA Prence! ah! che dici!

MOSÈOSIRIDE Mio ben! giorni felici Vivrem fralle capanne: a' boschi in seno Lieto sarò, se ignoto al padre, al mondo, Da semplice pastore Il mio trono ergerò nel tuo bel core.

MOSÈELCÌA Quale assalto! qual cimento! Chi dà lena all'alma oppressa?

MOSÈOSIRIDE Deh risolvi... a che perplessa? Fausto Amor ci assisterà.

MOSÈELCÌA Principessa avventurata! Tu godrai sì caro oggetto? E di Elcìa la sventurata Giusto Ciel! che mai sarà?

MOSÈOSIRIDE Se il tuo spirto è irresoluto, Se fra' dubbi ondeggi ancora, Ah! per noi tutto è perduto, Rio destin ci opprimerà.

MOSÈELCÌA Rendi a me, poter divino, Quel valor che più non sento, Se a cadere è già vicino Troppo debole il mio cor!

MOSÈOSIRIDE Tu di Amor poter divino Più coraggio infondi in lei, E al periglio già vicino, Fa' che ceda ormai quel cor. (Si ode qualche rumore dall'alto. Veggonsi Amaltea ed Aronne seguiti dalle guardie egizie, che recano le faci).

MOSÈELCÌA Ah mira!

MOSÈOSIRIDE Oh Ciel!

MOSÈELCÌA Siamo sorpresi!

MOSÈOSIRIDE È il padre, O l'audace Mosè, che a noi sen viene... Fa' cor... teco son io...

MOSÈELCÌA Chi mi sostiene? (Giunti al basso si sorprendono a vicenda nel riconoscersi).

MOSÈAMALTEA Osiride!

MOSÈOSIRIDE Amaltea!

MOSÈARONNE Elcìa!

MOSÈELCÌA (Ah! che mai vedo!)

MOSÈELCÌA, AMALTEA, ARONNE e OSIRIDE Al guardo mio non credo! Mi sembra di sognar.

ad Osiride

AMALTEAInvolto in fiamma rea, Preda di amor non degno, Un successor del regno Io non credea trovar.

ad Elcìa

ARONNESperai che un folle ardore In te già fosse estinto, Ma Elcìa sì grave errore Non seppe cancellar?

ARONNEOSIRIDE Freno a' tuoi detti, o donna! Chiudi quel labbro... insano! Forza suprema invano Da Elcìa mi può staccar!

ARONNEELCÌA Non reo, ma sventurato Fu il mio fatale affetto... Si svelga dal mio petto Un cor che seppe amar!

ad Osiride

ad Elcìa

AMALTEASeduttrice!

AMALTEAOSIRIDE Oh rabbia!

AMALTEAELCÌA Oh me infelice!

AMALTEAELCÌA , AMALTEA, OSIRIDE e ARONNE Ah! non mi so frenar! Mi manca la voce! Mi sento morire!

AMALTEASì fiero martire Chi può tollerar?

AMALTEAAMALTEA Costei dal suo lato Sia tolta, o custodi...

AMALTEAOSIRIDE Ah prima svenato...

AMALTEAARONNE Deh cedi...

AMALTEAELCÌA Deh m'odi!

AMALTEAOSIRIDE Crudele!

AMALTEAELCÌA Lo voglio...

AMALTEAOSIRIDE Rinunzio al mio soglio.

AMALTEAARONNE Oh eccesso!

AMALTEAAMALTEA Che rossor!

AMALTEAELCÌA No... servi allo stato, Il padre consola, E lascia me sola, Al pianto, al dolor.

AMALTEAOSIRIDE Ah Cielo tiranno, Spietata mia sorte, Può darmi più affanno Il vostro rigor!

AMALTEAELCÌA, AMALTEA, OSIRIDE e ARONNE Fiera guerra mi sento nel seno! Vari affetti lo straziano a gara! Più la mente ragion non rischiara!

AMALTEAPer me tutto è tormento e dolor!

AMALTEACORO Altri affanni per noi già prepara Il destino crudele, oppressor.

AMALTEA(Aronne s'impadronisce di Elcìa. Osiride è trattenuto da Amaltea. Tutti escono dal sotterraneo).

SYSTEMSCENA QUARTA Faraone, Mosè e guardie.

AMALTEARecitativo dopo il Quartetto

AMALTEAFARAONE Che potrai dir? Di Achimelecco, il Rege Di Madian, non leggesti Testé il foglio, o Mosè? Moabbo, Ammone Co' Madianiti e i Filistei feroci Inonderan le mie campagne, il regno, Se lascerò, come indicò l'editto, I perigliosi Ebrei partir da Egitto.

AMALTEAMOSÈ E da misera gente Qual mal si può temer?

AMALTEAFARAONE Tutto: bramosa Di formarsi un asil, dalla violenza Ottenerlo saprà; quindi turbati De' vicini regnanti I domini saranno.

AMALTEAMOSÈ Oh debole pretesto! oh nuovo inganno! E chi sono costoro In faccia al nostro Dio? polve, che il vento Ed agita e disperde in un momento!

AMALTEAFARAONE Giusta ragion di stato A rivocar mi astringe, Tu il vedi ben, l'ordin già dato.

AMALTEAMOSÈ Oh cieco, Oh affascinato Re! nuovi flagelli Richiami sul tuo capo?

AMALTEAFARAONE Olà! favelli Qual dee Mosè!

AMALTEAMOSÈ Non è Mosè... ragiona Sul suo labbro quel Dio, che tante prove Ti diè del suo poter; quel Dio, che stanco Di più soffrirti, atroce Colpo già scaglia al tuo paterno core, Che costar ti saprà pianto e dolore.

AMALTEAFARAONE Superbo!

AMALTEAMOSÈ Il real Prence Con tutt'i primogeniti, saranno Fulminati da Dio.

AMALTEAFARAONE Guardie! tra' ceppi Costui sia tratto: or or vedrem, se il fulmine Abbatterà sul trono il figlio mio, O te da morte salverà il tuo Dio.

AMALTEAAria

AMALTEAMOSÈ Dal Re de’ Regi infranta sarà la rea catena. Tu pagherai la pena Della tradita fè. Quest’ empio m’ incatena. Ma, o Dio, riposo in te. Paventa, o fier tiranno! Gli stral’ dal ciel cadranno. Il duol, l’ estremo affano, tutto verrà da te. (È condotto via).

SYSTEMSCENA QUINTA

AMALTEAFaraone indi Mambre, poi Amaltea, in fine Osiride.

AMALTEARecitativo

AMALTEAFARAONE Oh Nume Osiri! oh Dei ch'Egitto adora! E neghittosi un tanto ardir soffrite? Ah no... se il poter vostro oltraggia un empio, Tanti misfatti or pagherà il suo scempio. Giungi opportuno, o Mambre. Al Real Prence E a tutti i primogeniti del regno Osò pocanzi minacciare i giorni L'orgoglioso Mosè.

AMALTEAMAMBRE Oh qual baldanza!

AMALTEAFARAONE Sul tron di Egitto, e al fianco mio lo vegga Però quel vil, e di sua morte il cenno Abbia del Prence istesso, Che un suo folle presagio annunzia oppresso.

AMALTEAMAMBRE Eh! si svelga una volta Dal suol pianta venefica, che ognora La nostra pace infesta.

AMALTEAFARAONE Or tu raduna I Grandi, o Mambre: al Principe sul soglio Fedeltade ciascun giuri, e rispetto.

AMALTEAMAMBRE Sì bel comando ad eseguir mi affretto. (Via).

AMALTEAAMALTEA Un nero eccesso io vengo Di Osiride a svelarti.

AMALTEAFARAONE So che di colpa È Osiride incapace: Pensa a te stessa, e me pur lascia in pace.

AMALTEAAMALTEA (Ah! un perfido trionfa!) (Ah! tolga il Ciel, che tutto Il giubilo comun si cangi in lutto!) (Via).

SYSTEMSCENA SESTA Una lieta marcia annunzia l'arrivo de' Grandi seguiti dalle guardie reali; Faraone ed Osiride sono sul trono; indi Mambre, che conduce fralle catene Mosè; poi Aronne; in fine Elcìa scarmigliata ed affannosa, seco conducendo Amenofi, ed alcune donzelle ebree.

AMALTEACoro, Recitativo ed Aria

AMALTEACORO DI GRANDI Se a mitigar tue cure Chiami un compagno al trono, Signor, di tanto dono Grati noi siamo a te. Specchio di tue virtudi, Al popolo, alle squadre, Sarà, come già il padre, Sostegno, amico e Re.

AMALTEAFARAONE Sì, popoli di Egitto, io vi offro in lui Di voi degno sovrano, e in voi pur gli offro Sudditi di lui degni. Or stringi, o figlio, Questo scettro real: del regno mio Ti chiamo a parte, e teco Ne divido il poter.

AMALTEAOSIRIDE Se il Ciel concede A' voti miei che le paterne imprese Possa imitar, chi più di me beato? (Più Elcìa non perderò: cangia il mio stato.)

AMALTEAFARAONE Venga Mosè, venga, e l'opprima il peso Del tuo regio splendore, Dell'altrui fedeltà, del suo rossore.

AMALTEAMAMBRE Il tuo desìo prevenni, e al regio piede Io trassi già l'audace.

AMALTEAMOSÈ (Umana cecità! sei pertinace!)

AMALTEAOSIRIDE Alzami or tu la temeraria fronte. Osiride son io... son pur quel desso, Cui non ha guari, e in questa reggia osasti La morte minacciar. Gli Dei, custodi Della vita de' Re, mi alzaro al trono Per far più chiare le tue fole. Or vieni, Prostrato a questo piè, comincia, o vile, A temermi, a tremar!

AMALTEAMOSÈ Come tuo servo Obbedisco al comando, e Re t'inchino: Come di un Dio ministro alzo la voce, E torno a minacciar: sciogli Israele, Se te vuoi salvo, e il popol tuo; se il nieghi, A cader ti prepara: Tu ti credi sul trono, e sei sull'ara.

AMALTEAFARAONE E nelle offese ei più imperversa?

sorpreso nel vedere Mosè fra' lacci

ARONNEOh Cielo! Fu dunque ver quanto la fama intorno Sparse di te? ah Osiride? che tenti?

ARONNEOSIRIDE Smentir falsi portenti, Domar l'audacia ebrea.

ARONNEARONNE Perché a farti tacer tarda Amaltea?

ARONNEOSIRIDE Son di soffrir già stanco... Olà!

ELCÌA(frapponendosi impetuosa, e seguita dalle donzelle ebree) Che fai? ti arresta, o Prence, e ascolta Di un cor straziato ed a mancar vicino

ELCÌAGli estremi sensi...

ELCÌAOSIRIDE Elcìa!

ELCÌAFARAONE Chi è mai costei?

ELCÌAMOSÈ Signor, tu vedi in lei...

ELCÌAELCÌA La rea cagion di tanti affanni, e tanti... Colei, che nata a Levi in sen, si rese De' genitori e del suo Nume indegna... Sì, vedi in me la vittima infelice, Che a sconsigliato ardor sciogliendo il freno, Suo consorte il tuo Prence accolse in seno.

ELCÌAFARAONE Che ascolto? e tu potesti!...

ELCÌAOSIRIDE Ah! pria la mira, Resisti pur, se puoi Di quei lumi al riflesso, E poi condanna un giovanile eccesso.

ELCÌAFARAONE Ma di te indegno è un tale amor.

ELCÌAELCÌA Sì, Prence... Che giova più fiamma nudrir, che un Dio, Tuo padre, il tuo splendor, quel soglio offende? Cedi al dover, sciogli Mosè, felice Rendi l'Egitto, il popol d'Israele Vada al deserto; ed a placar del Cielo L'ira ben giusta, Elcìa tranquilla e forte, Saprà il fallo espiar colla sua morte.

ELCÌAAria

ELCÌAPorgi la destra amata Alla real donzella, E ti ami il cor di quella Come ti amò il mio cor!

ELCÌAOSIRIDE Ah! tu sarai la bella Regina del mio cor!

ELCÌAMOSÈ, ARONNE e FARAONE Di una passion rubella Non senti in te rossor?

ELCÌAAMENOFI, CORO DI EGIZI e DI DONZELLE EBREE Di una passion rubella Vittima è l'alma ognor.

ELCÌAELCÌA E ancor resisti? ancora Non cedi alla ragione?

ELCÌAOSIRIDE Ch'io ceda? ah quel fellone Anzi da questa mano Ora dovrà morir. (Snuda il ferro e si vuole avventare a Mosè).

ELCÌAELCÌA Che fai? che tenti? insano! Ti calma...

ELCÌAMOSÈ Io non ti temo.

ELCÌAELCÌA Odi l'accento estremo Di chi tu amasti...

ELCÌAOSIRIDE Eh! cada Quel mago indegno e rio.

ELCÌA(Mentre si scaglia contra Mosè è colpito da un fulmine, e cade morto al suolo. Tutti restano sorpresi. L'angiolo sterminatore attraversa la reggia).

ELCÌATUTTI Ah!

ELCÌAMOSÈ Così atterra Iddio Un pertinace ardir.

ELCÌAFARAONE Figlio! mio caro figlio: Ei più non vive! (Sviene sul cadavere di Osiride).

ELCÌAAMENOFI e ARONNE Oh evento!

ELCÌAMOSÈ E a così gran portento Non vi arrendete ancor!

ELCÌAELCÌA Oh desolata Elcìa! Oh acerbe! oh immense pene! È spento il caro bene! L'oggetto del tuo amor! Tormenti! affanni! smanie! Voi fate a brani il core! Tutto di Averno o furie Versate in me il furore... Straziate voi quest'anima, Che regge al duolo ancor!

ELCÌATUTTI Oh Egitto! oh istante orribile! Giorno sterminator!

ELCÌASi cala il sipario.

SYSTEMATTO TERZO

SYSTEMSCENA PRIMA Campagna alle sponde dell'Eritrèo. Mosè ed Aronne sono alla testa del popolo Ebreo, che si avanza al suono di lieti istrumenti. Amenofi sostiene l'addolorata Elcìa, che può reggersi a stento.

ELCÌARecitativo

ELCÌAMOSÈ Eccone in salvo, o figli. Ah! dopo Tante pene e tormenti a bella pace in grembo Dio tragge il popol suo. Securo asìlo Ne' deserti di Arabia ei ne promette, E ’l grande sacrifizio Vuol, che si compia. Ognun riconoscente Coll'ostia il cor consacri al Dio possente.

ELCÌAELCÌA Ma... oh Ciel! dell'Eritrèo Non sono queste le sponde?

ELCÌAMOSÈ Ebben!

ELCÌAELCÌA Sentiero Altro io non veggo al nostro scampo...

ELCÌAAMENOFI Il varco È conteso dall'onde: e dove, e come Oltre proseguirem?

ELCÌAMOSÈ N'è duce Iddio.

ELCÌAARONNE Iddio ne guiderà.

ELCÌAMOSÈ Di sue promesse L'audace ov'è che dubitar sol possa?

ELCÌAARONNE Di aprire al nostro piè facil camino Costa ben poco al suo poter Divino.

ELCÌAMOSÈ Lungi un vano timor: devoti, e proni. Fervide preci al sommo Iddio porgiamo: Dal Celeste favor tutto speriamo. (Mosè s'inginocchia, e seco tutti).

ELCÌAPreghiera e Finale

ELCÌADal tuo stellato soglio, Signor, ti volgi a noi: Pietà de' figli tuoi! Del popol tuo pietà!

ELCÌADONNE e AMENOFI Pietà de' figli tuoi!

ELCÌAUOMINI Del popolo tuo pietà.

ELCÌAARONNE Se pronti al tuo potere Sono elementi, e sfere, Tu amico scampo addita Al dubbio, errante piè!

ELCÌADONNE e AMENOFI Pietoso Dio! ne aìta'

ELCÌAUOMINI Noi non viviam, che in te!

ELCÌAELCÌA In questo cor dolente Scendi, oh Dio clemente, E farmaco soave Di pace rendi al sen.

ELCÌADONNE ed UOMINI Il cor, che in noi già pave, Deh tu conforta appien!

ELCÌATUTTI Dal tuo stellato soglio, Signor, ti volgi a noi! Pietà de' figli tuoi! Del popol tuo pietà! (Si sente lontano fragor di armi, e grida indistinte).

ELCÌAARONNE Ma qual fragor!

ELCÌAAMENOFI Che miro!

ELCÌACORO Oh Ciel!

ELCÌAARONNE Dal colle Scende immensa falange!...

ELCÌAAMENOFI Ah! siam sorpresi! C'insegue Faraon!

ELCÌACORO DI DONNE Ecco l'effetto Del celeste favor!

ELCÌACORO DI UOMINI Or dove sono Le tue promesse?

ELCÌAMOSÈ Oh sconoscenti! osate Temer, che vi abbandoni Quel Dio, che a vostro prò tanti portenti Oprò finor?

ELCÌACORO DI UOMINI Ma l'oste avanza!

ELCÌADONNE CON AMENOFI Oh folle Chi prestò fede a te!

ELCÌAELCÌA (Misera Elcìa!)

ELCÌAARONNE Che mai sarà di noi?

ELCÌAMOSÈ Tacete o vili! E del gran Dio di Giuda Ammirate il poter. (Tocca colla verga il mare, le di cui onde dividendosi, lasciano in mezzo una strada).

ELCÌATUTTI GLI ALTRI Oh qual portento! Oh che stupor!

ELCÌAMOSÈ Ciascun mi siegua. Invano, Se ne protegge Iddio, Può l'Egizio tiranno Sperar di rinnovare il nostro affanno. (Tutto il popolo Ebreo passa in mezzo alle acque divise, e giungendo all'altra riva prosegue tranquillo il suo camino).

SYSTEMSCENA ULTIMA Faraone, e Mambre alla testa delle schiere Egizie vengono rapidamente contra gli Ebrei, ed alla vista del Divino prodigio restano sorpresi.

ELCÌAFARAONE Son fuggiti... oh ciel! che miro!

ELCÌAMAMBRE Chi fra le onde aprì un sentiero?

ELCÌAFARAONE Ah! quel Mago audace, altero Alla riva omai si affretta!

ELCÌAMAMBRE E la giusta tua vendetta Or delusa, resterà?

ELCÌAFARAONE No... s'insegua quell'indegno, Che di un padre il core oppresse...

ELCÌAMAMBRE Traccerem quelle orme istesse...

ELCÌAFARAONE Del suo popolo..MAMBRE Dell'empio

ELCÌAFARAONE Or si faccia orrendo scempio... Mi seguite...

ELCÌAMAMBRE Andiamo...

ELCÌAMAMBRE E FARAONE Oimè! (grido).

ELCÌA(Tutti s'inoltrano in mezzo al mare, ma vi restano sommersi dalle onde, che tempestose, e rapidamente si riuniscono. La scena s'ingombra di dense nubi, che poi diradandosi lasciano vedere il mare reso già tranquillo, ed in distanza sull'opposto lido il popolo Ebreo, che genuflesso rende grazie al Dio degli Eserciti)