Riccardo e Zoraide
Rossini, Gioachino
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Riccardo e Zoraide Libretto
RICCIARDODramma in due atti di Francesco Berio di Salsa, musica di Gioacchino Rossini
Prima Esecuzione il 3.12.1818 Teatro San Carlo, Napoli
PERSONAGGIAgorante,
Re di Nubia, amante non corrisposto di,
PERSONAGGITenore
PERSONAGGIZoraide,
figlia d'Ircano, amante di Ricciardo, paladino,
PERSONAGGISoprano
PERSONAGGIRicciardo,
paladino, amante di Zoraide,
PERSONAGGITenore
PERSONAGGIIrcano,
potente signore d'una parte della Nubia,
PERSONAGGIBasso
PERSONAGGIZomira,
sposa di Agorante, rivale di Zoraide,
PERSONAGGIContralto
PERSONAGGIErnesto,
ambasciatore del campo cristiano, amico di Ricciardo,
PERSONAGGITenore
PERSONAGGIFatima,
confidente di Zoraide,
PERSONAGGIMezzosoprano
PERSONAGGIElmira,
confidente di Zomira,
PERSONAGGIMezzosoprano
PERSONAGGIZamorre,
confidente di Agorante,
PERSONAGGITenore
PERSONAGGICoro,
di uomini al servizio del serraglio, di donne al servizio di Zomira
PERSONAGGIGrandi della corte di Agorante, Guerrieri seguaci di Ricciardo,
PERSONAGGISoldati di Agorante, Popolo
La scena fingisi in Dongala, capitale della Nubia.
SYSTEMATTO PRIMO
Piazza fuori del recinto della città di Duncala,
capitale della Nubia.
SYSTEMSCENA PRIMA
Coro di soldati e popolo. Marcia militare;
sfilano intanto le truppe vittoriose allo spuntar
dell'aurora. Agorante.
COROCinto di nuovi allori
CORORiede Agorante a noi,
CORODegli affricani eroi
COROIl primo nel valor.
COROTra' bellici sudori
COROFiaccò l'orgoglio insano
CORODel temerario
COROIrcano, Col brando punitor.
AGORANTEPopoli della Nubia, ecco tra voi
AGORANTEIl vostro duce, il Re; vinsi, dispersi
AGORANTEI ribelli seguaci
AGORANTEDel fuggitivo Ircano,
AGORANTEEi che, nato nell'Asia, in questi lidi
AGORANTEFondò nascente impero, e ardì negarmi
AGORANTEDi sua figlia Zoraide un dì la mano,
AGORANTEChe pur ritolsi al rapitor Ricciardo,
AGORANTEPer cui sdegnoso contro me già move
AGORANTED'Europa a stento le raccolte schiere;
AGORANTEProveranno ancor queste il mio potere.
AGORANTEMinacci pur: disprezzo
AGORANTEQuel suo furore insano;
AGORANTECon questa invitta mano
AGORANTEDi lui trionferò.
AGORANTESul trono, a suo dispetto,
AGORANTETutti i trionfi miei
AGORANTECoronerà colei,
AGORANTEChe il core m'involò.
COROSì, con quel serto istesso,
COROChe offrirti è a noi concesso,
COROChe amor per te formò.
AGORANTEOr di regnar per voi
AGORANTETutta la gioia io sento.
AGORANTEE tanto è il mio contento,
AGORANTEch'esprimerlo non so.
Stanza nella reggia d Agorante.
SYSTEMSCENA SECONDA
Coro di donzelle, che da varie parti si
avanzano sulla scena, allegre e sollecite;
indi Zoraide e Fatima sbalordite. La musica
indica un lontano strepito.
PARTE DEL COROQuai grida!...
ALTRA PARTEQual giubilo!...
ALTRA PARTEGià riede Agorante.
fra sé
ZORAIDEOrribile istante!...
fra sé
FATIMAAnnunzio crudel!
TUTTO IL COROCon gli altri dividere
TUTTO IL COROLa gioia dovremo.
a Fatima, nel massimo dolore
ZORAIDEAh! Fatima, io tremo...
ZORAIDEAssistimi, o Ciel!
a Zoraide
FATIMAAccorta dissimula,
FATIMAOcculta i tormenti.
COROAndiam, che a momenti
COROEi qui giugnerà .
(Le donzelle, nel sentire avvicinar lo strepito,
si ricoprono de' loro veli, e s'incamminano
verso Agorante).
ZORAIDE(Amore mi strazia,
ZORAIDEIl padre mi accusa;
ZORAIDEAhi l'alma confusa
ZORAIDEPiù pace non ha!)
SYSTEMSCENA TERZA
Zoraide, Fatima.
FATIMADeh! frena il lungo duol; cerchiamo unite,
FATIMAUn mezzo onde salvarci.
ZORAIDEDa chi?... Come trovarlo! ed in qual parte?
FATIMATutto otterrem colla prudenza e l'arte.
FATIMASai che vergato foglio
FATIMARicciardo t'inviò; che dell'insulto
FATIMAVendicarsi saprà ; che pel tuo padre
FATIMAD'Agorante nel sen, col tuo disprezzo,
FATIMALo sdegno accresceresti;
FATIMAChe Zomira, del prence odiata sposa,
FATIMAPer rabbia e gelosia,
FATIMAD'opprimerti, ahi crudel! cerca ogni via?
ZORAIDESì, tutto io so; ma come, oh Dio! frenarmi,
ZORAIDESe l'alma mia delira?
FATIMATaci, calmati alfin: giugne Zomira.
(Parte).
SYSTEMSCENA QUARTA
Zomira, Zoraide.
ZOMIRAZoraide, e qui t'arresti?
ZOMIRANon affretti i tuoi passi, onde far pompa
ZOMIRADi tua bellezza al tuo sovran?
ZORAIDEAh! sono
ZORAIDEGl'insulti indegni di chi siede in trono.
ZOMIRAInsultarti non bramo:
ZOMIRATu da te stessa giudicar lo puoi;
ZOMIRASono all'amor soggetti anche gli eroi.
ZOMIRASe Agorante ti adora
ZOMIRANo, tua colpa non è.
Con arte
ZOMIRASo che dal seno
ZOMIRATi strappò del tuo ben,
con ironia
ZOMIRAChe tu non l'ami.
ZOMIRACome amarlo potresti? In tuo soccorso
ZOMIRAM'avrai, se tu lo brami;
ZOMIRAUn'infelice ottiene
ZOMIRATutto dall'amor mio.
Finger conviene.
ZORAIDEZomira, io fui d'irata sorte, è vero,
ZORAIDECrudel ludibrio; eppure
ZORAIDESeppi ognor trionfar di mie sventure.
ZOMIRAMa per Ricciardo il cor sospira ancora?
ZOMIRAConfidati all'amica:
ZOMIRAIo non t'ingannerò.
ZORAIDEChe dir potrei?
ZORAIDECessà r, co' miei martiri,
ZORAIDEIndifferente il cor, brame e sospiri.
ZOMIRAInvan tu fingi, ingrata;
ZOMIRANo, che l'interno ardore,
ZOMIRAUn labbro mentitore
ZOMIRANo, che celar non sa.
ZORAIDE(Che dura prova è questa!...
ZORAIDECome il mio core, oh Dio!
ZORAIDEL'amor, lo sdegno mio,
ZORAIDECome frenar potrà ?)
ZOMIRA(Quale insultante orgoglio!
ZOMIRAParmi vederla in soglio
ZOMIRAGoder del mio martir.)
ZORAIDE(Ella mi guarda e freme;
ZORAIDEIl duol che il cor mi preme
ZORAIDEMi deve alfin tradir.)
Io più non resisto...
ZORAIDEDa me che pretendi?
ZOMIRAE ancor non comprendi!
ZORAIDEComprender non so.
ZORAIDEZORAIDE e ZOMIRA
ZORAIDE(Che smania è mai questa!
ZORAIDELanguire, soffrire...
ZORAIDEPiù fiero martire
ZORAIDENo, darsi non può.)
SYSTEMSCENA QUINTA
Agorante e dette.
AGORANTEA voi ritorno alfine. Eccomi spoglio
AGORANTEDel mio fasto regal. Appiè d'amore,
AGORANTEAppiè dell'amistade il brando invitto
AGORANTELieto depongo, e fia diviso il core
AGORANTEFra la pura amistade e un dolce amore.
ZOMIRA(O momento fatal!)
ZORAIDE(Ahimè, che intesi!...)
AGORANTEZomira, un dì m'accesi
AGORANTEDi te, negar nol posso;
AGORANTEMa (non ti offenda il vero)
AGORANTELa mia fiamma men viva in me ridesta
AGORANTEAltri sensi per te.
ZORAIDE(Qual cenno!)
ZOMIRA(Ingrato!...)
AGORANTEAh! non turbarti. In Affrica mi è dato
AGORANTECangiar d'affetti a mio talento. Io sono
AGORANTEL'arbitro del mio core; e pur dal trono
AGORANTENon chieggo allontanarti. Io vo' soltanto
AGORANTEChe l'alma tua, per me costante e fida,
AGORANTECon altra la mia gloria ancor divida.
(fingendo di non comprender
ZOMIRAlo)
ZOMIRAPer chi mai nutri il tuo novello foco?...
AGORANTENol comprendesti ancora?...
ZORAIDE(Ahi qual giorno d'orror! giorno tremendo!)
ZOMIRATaci, non dir di più: tutto comprendo.
ZORAIDE(Cruda sorte!)
AGORANTE(Oh amor tiranno!)
ZOMIRA(Io sprezzata!...)
AGORANTE(Ahi che momento!)
ZOMIRA(Più non reggo!)
ZOMIRAZORAIDE, ZOMIRA e AGORANTE
ZOMIRA(In tal cimento
ZOMIRAL'alma mia fremendo sta.)
AGORANTE(M'amerà ?...)
ad Agorante
ZOMIRACrudel!
ZORAIDE(Che affanno!)
a Zomira
AGORANTEChe mai dici?...
a Zoraide
ZOMIRAIndegna!
a Zomira
ZORAIDEE ardisci?...
ZORAIDE(Giusto Cielo, in lor punisci
ZORAIDELa più fiera crudeltà .)
ZOMIRA(Giusto Cielo, in lui punisci
ZOMIRALa più nera infedeltà .)
AGORANTE(Ciel, perché così punisci
AGORANTEChi s'accese a tal beltà ?)
di dentro
DAMIGELLEScendi propizio
DAMIGELLENume de' cori
DAMIGELLEFa' che Zoraide,
DAMIGELLEFra' puri ardori,
DAMIGELLED'immenso giubilo
DAMIGELLEEsulti ognor.
AGORANTE(Quai dolci palpiti!...)
ZORAIDE(Quai tristi accenti!...)
Vaneggio e smanio...
a Zoraide
AGORANTEE amor non senti?
ZORAIDEChe dici?... (Ahi misera!...)
ZOMIRAChe sento! (Ahi perfido!)
a Zoraide
AGORANTE(Barbaro amor!)
AGORANTEDunque ingrata...
ZORAIDET'accheta... ti calma.
AGORANTESperar posso?
ZOMIRA(Che smania crudele!)
a Zoraide
AGORANTEPer te vive, respira quest'alma.
ZOMIRA(Oh che rabbia!...)
ZORAIDE(Che acerbo martir!)
ZOMIRAOsi, iniquo?...
AGORANTEGl'insulti disprezzo.
ZORAIDEPer Zomira, deh! placa quell'ira.
ZOMIRATaci, trema: non voglio a tal prezzo...
ZOMIRAZORAIDE e AGORANTE
ZOMIRA(Che baldanza!)
ZOMIRANeppure un sospir.
AGORANTE(Sarà l'alma delusa, schernita,
AGORANTEAl mio bene per sempre riunita,
AGORANTEO Ricciardo qui deve perir.)
ZOMIRA(Sarà l'alma delusa, schernita,
ZOMIRAAll'infido per sempre riunita
ZOMIRAO l'indegno qui giuro punir.)
ZORAIDE(Sarà l'alma dolente, schernita,
ZORAIDEAl mio bene per sempre riunita,
ZORAIDEO a lui infida qui giuro perir.)
(Partono).
Veduta in qualche distanza di una parte del
castello che difende la città di Duncala, con
fossi e pianura adiacente. Ramo del fiume
Nubio che la bagna.
Un gruppo d'alberi che nasconde una parte
del fiume. Monti in distanza.
SYSTEMSCENA SESTA
Soldati sulle mura. Coro di esploratori.
ESPLORATORITutto è in calma.
ESPLORATORIPicciol legno
ESPLORATORISol diè segno
ESPLORATORID'approdar.
ALTRA PARTEStiamo attenti,
ALTRA PARTEVigilanti,
ALTRA PARTESe alcun tenti
ALTRA PARTED'avanzar.
TUTTINo, d'offese
TUTTINon temiamo;
TUTTISon le mura
TUTTIChe guardiamo,
TUTTIBen difese:
TUTTINé bravura,
TUTTINé l'inganno
TUTTICi faranno
TUTTIPaventar.
(Gli esploratori si ritirano.
Il ponte del castello s'innalza).
SYSTEMSCENA SETTIMA
Su piccolo battello approdano Ricciardo
sotto mentite spoglie affricane, ed Ernesto
ambasciatore del campo cristiano.
RICCIARDOEccoci giunti al desiato loco;
RICCIARDOEcco, Ernesto, le mura
RICCIARDOIn cui rinchiuso è il mio tesor. Nel petto
RICCIARDOCome mi batte il cor!
ERNESTOAh! non tradirti;
ERNESTOPensa ove siam...
ERNESTOTu sai che in ogni parte
ERNESTODi Ricciardo si chiede.
ERNESTOT'inseguono a vicenda
ERNESTOIl desolato Ircano,
ERNESTOAgorante inumano...
ERNESTOOgni motto, ogni cenno
ERNESTOAh! svelarne potria...
RICCIARDOSconosciuto qui son: facil non fia,
RICCIARDOS'anche alcun mi conosca, in queste spoglie
RICCIARDODi potermi scoprir.
ERNESTOInvan lo speri,
ERNESTOIl valor, la tua gloria, il tuo splendore
ERNESTOSon noti al mondo intero:
ERNESTOOccultarti non puoi
ERNESTOTu primo onor de' Paladini eroi.
RICCIARDONo; celarmi saprò.
ERNESTODunque tu sei
ERNESTORisoluto a seguire i passi miei?
RICCIARDOE ne dubiti ancor?
ERNESTOAh! lascia almeno
ERNESTOChe, rispettato ambasciator, qui possa
ERNESTORichieder del tuo ben, aprirti a un tempo
ERNESTOFacile strada a' tuoi disegni.
RICCIARDOAmico,
RICCIARDOArrestarmi non posso; ad ogni costo
RICCIARDOIo ti debbo seguir.
ERNESTOCome sottrarti
ERNESTODi tanti esploratori al vigil sguardo,
ERNESTOA sì nuovi perigli?...
RICCIARDONon vaglion contro amore i tuoi consigli.
RICCIARDOS'ella mi è ognor fedele,
RICCIARDOSe l'amistà mi è guida,
RICCIARDOQuest'alma non diffida
RICCIARDODi possederla ancor.
ERNESTOAll'amistà ti affida,
ERNESTOT'affida a questo cor.
RICCIARDOTrionferemo insieme
RICCIARDODi sì tiranna sorte,
RICCIARDOLe barbare ritorte
RICCIARDOSaprà spezzare amor.
ERNESTODividerò tua sorte,
ERNESTOO vinto, o vincitor.
RICCIARDOQual sarà mai la gioia
RICCIARDOAllor che a lei d'accanto,
RICCIARDOVersando un dolce pianto,
RICCIARDOD'amor le parlerò,
RICCIARDOSe nel pensarlo solo,
RICCIARDOogni più acerbo duolo
RICCIARDOGià nel mio sen cessò?
(Ricciardo va sul battello, prende
una bandiera bianca e la consegna
ad Ernesto. Egli l'innalza; è
veduto dalla sentinella: il ponte
abbassandosi, entrano nella città ).
Stanza nella reggia come prima.
SYSTEMSCENA OTTAVA
Zomira, Elmira.
ZOMIRAElmira, e non degg'io fremer disdegno
ZOMIRASe Zoraide or m'invola e sposo e regno?
ZOMIRAAh! se tu m'ami, al mio furor sì giusto
ZOMIRAIl tuo pur anco unisci; ah! cerca, osserva
ZOMIRAChe fa la mia rivale,
ZOMIRASe ancor debbo sperar. Deh! tu procura
ZOMIRADi render men crudel la mia sventura.
ELMIRAAh! no, non disperar. Nell'opra, il credi
ELMIRAMille compagne avrò sempre a me fide,
ELMIRAChe ognuna i torti tuoi con te divide.
ZOMIRADa sì costante affetto
ZOMIRASpero che i voti miei saran compiti...
ZOMIRAMa l'infido a me vien... partiam, s'eviti.
(Partono).
SYSTEMSCENA NONA
Agorante con seguito de' Grandi della sua
corte. Marcia.
AGORANTECh'entri l'ambasciator.
ERNESTOA te m'invia
ERNESTODi nostre schiere il duce.
ERNESTOEgli richiede che ragion si dia
ERNESTODegl'insulti a noi fatti
ERNESTOA noi che rispettiamo e leggi e patti.
AGORANTE(Oh qual baldanza!)
ERNESTOUn stuol di tuoi seguaci
ERNESTODi notte ardì furtivo
ERNESTOAvanzarsi ver noi, e prigionieri
ERNESTOFe' con Zoraide allor pochi guerrieri.
ERNESTOSe l'ordin non fu tuo, se giusto sei,
ERNESTORendili in questo punto uniti a lei.
AGORANTENol deggio... Ah! dimmi, e qual ragion ne impone
AGORANTEDi rispettar chi, da ladrone imbelle,
AGORANTEOsa involarci timide donzelle?
Più non resisto...
di nascosto
ERNESTOAh frenati...
AGORANTELa fama
AGORANTED'un eccesso sì reo grida per tutto;
AGORANTEL'Affrica ancor ne freme.
A Ricciardo
AGORANTEA te ne appello,
AGORANTEChe qui nascesti e sei
AGORANTEGuida al franco guerriero,
AGORANTESe ciò ch'io dico è vero.
RICCIARDO(Oh rabbia!) È vero.
ERNESTOMa tua non è la giovane involata,
ERNESTONé suddita a te nacque.
AGORANTESuddita diventò quando a me piacque.
AGORANTEI guerrieri a te rendo;
AGORANTEPoi lascia al nostro amore
AGORANTEDi regolar come gli aggrada il core.
Io mi sento morir.
ERNESTOTermine ha dunque
ERNESTOOgni tregua tra noi.
AGORANTETanto potere
AGORANTEHa una donna su voi, che per lei sola
AGORANTEEspor volete i vostri mille prodi,
AGORANTECon incauto consiglio,
AGORANTEA fiero inevitabile periglio?
ERNESTODe' tuoi, tu mille ancor.
con eccesso di furore toccando il brando
RICCIARDOSol questo...
di nascosto
ERNESTOAh! ferma...
È ver, già mi tradiva.
ERNESTOQual risposta mi dai?
AGORANTEL'avrai fra breve
AGORANTEIn presenza di lei, de' miei più fidi.
ERNESTOSe pace o guerra vuoi, pronto decidi.
(Partono).
Sala con trono.
SYSTEMSCENA DECIMA
Agorante, con seguito, va a sedersi sul trono.
COROSe al valore compenso promesso
COROÈ il possesso di giovin beltà ,
COROFia Zoraide compenso maggiore
COROA un valore che eguale non ha.
AGORANTES'appelli qui Zoraide, ove fra breve
AGORANTEIl franco ambasciator giunger pur deve.
SYSTEMSCENA UNDICESIMA
Agorante, Zoraide e detti.
AGORANTESgombra ogni tema dal tuo cor; rimira
AGORANTEInnanzi a te non già il sovran, ma solo
AGORANTEIl più tenero amante.
AGORANTEAgorante non sdegna a' piedi tuoi
AGORANTEProstrarsi in atto umil; ei, che non seppe
AGORANTEAvvilirsi giammai.
AGORANTES'or non senti pietà ... crudel m'avrai.
ZORAIDESignore, a te son grata
ZORAIDEDi tanto amor per me; ma l'alma mia
ZORAIDEÈ oppressa dal dolor. Priva d'un padre,
ZORAIDEIn preda a un fier destin, come il mio core
ZORAIDEPuò indifferente ragionar d'amore?
AGORANTEPiù pretesti non voglio.
AGORANTEIn faccia al mondo intero, in questo giorno
AGORANTEIo t'offro la mia mano, il soglio e quanto
AGORANTEDi più grato a te fia.
ZORAIDELasciami al pianto.
SYSTEMSCENA DODICESIMA
Ricciardo, Ernesto e detti.
RICCIARDO(Che veggo!)
a Zoraide
AGORANTEE ancor resisti?
AGORANTEE ancor non senti in seno
AGORANTED'amor per me qualche scintilla almeno?
AGORANTECessi omai quel tuo rigore;
AGORANTEDeh! consola un'alma amante.
AGORANTEFa' ch'esprima il bel sembiante
AGORANTEQualche palpito d'amor.
ad Ernesto
RICCIARDOSenti, oh Ciel! come il mio core
RICCIARDOSta nel seno palpitante.
RICCIARDOChi mai puote a quel sembiante
RICCIARDONon accendersi d'amor?
a Ricciardo
ERNESTOFrena, oh Ciel! nel tuo dolore,
ERNESTOOr che siamo a lui d'innante,
ERNESTOQuell'ardir che nel sembiante
ERNESTOSuole imprimere l'amor.
ZORAIDE(Tu che vedi il mio dolore,
ZORAIDEGiusto Cielo, in questo istante,
ZORAIDEFa' che almen nel mio sembiante
ZORAIDEResti tacito l'amor.)
si avanza verso Agorante
ERNESTORisolvesti!...
AGORANTEHo risoluto.
ERNESTOTu Zoraide alfin mi cedi?
AGORANTENol sperare: è mia, lo vedi:
AGORANTEE a pugnar già volerò.
ZORAIDE(Che sento!)
RICCIARDO(Ahi! barbaro!)
ERNESTO(Qual fiero insulto!)
Saprò distruggerli...
AGORANTEZORAIDE e RICCIARDO
AGORANTE(Al fier tumulto
AGORANTED'affetti, ahi misero/misera
AGORANTERegger non so!)
CORO(Come in un subito
COROIl dì cangiò!)
ERNESTOParto ed annunzio
ERNESTOChe vuoi tu guerra.
AGORANTEDi' che invincibile,
AGORANTEPer mar, per terra,
AGORANTESempre Zoraide
AGORANTEDifenderò.
SYSTEMSCENA TREDICESIMA
Zomira e detti.
ZOMIRAT'arresta, o perfido:
ZOMIRANol soffrirò.
AGORANTEAll'armi... abbattervi
AGORANTETutti saprò.
RICCIARDOe AGORANTE
RICCIARDO(Oppressa, smarrita,
RICCIARDODelira quest'alma,
RICCIARDOPiù tregua, più calma
RICCIARDOTrovare non sa.)
(Marcia in distanza che chiama
le truppe a raccolta).
AGORANTE(Qual suono terribile
AGORANTEForiero di lagrime!
AGORANTEIn me già s'accrescono
AGORANTELe furie, le smanie,
AGORANTEE amore implacabile
AGORANTENon sente pietà .)
AGORANTEZORAIDE, RICCIARDO ed ERNESTO
AGORANTE(Qual suono terribile
AGORANTEForiero di lagrime!
AGORANTEIn me già s'accrescono
AGORANTEGli affanni, le smanie,
AGORANTEE il Cielo implacabile
AGORANTENon sente pietà .)
SYSTEMATTO SECONDO
Atrio della reggia contiguo a' giardini.
SYSTEMSCENA PRIMA
Agorante, Zamorre.
AGORANTEZamorre, ed è pur quegli!...
ZAMORREAh sì, l'istessa
ZAMORREGuida del franco ambasciator, che occulta,
ZAMORRE(Al suo partir) qui si arrestò, ch'or chiede
ZAMORRETeco parlar.
AGORANTETraggasi al mio cospetto.
(Parte Zamorre).
AGORANTEChe dirmi ei puote!
AGORANTEOh qual tumulto ho in petto!
SYSTEMSCENA SECONDA
Ricciardo, Agorante.
RICCIARDOSicuro e franco io m'offro a te. Ci unisce
RICCIARDODi vendetta egual brama. A te Ricciardo
RICCIARDOTolse il tuo bene, e a me la sposa amata
RICCIARDOAhi! fu da quel fellone anco involata.
AGORANTEPerfido!... E come mai con tanto ardore,
Se ad altra diede il cor
AGORANTEZoraide or chiede?
RICCIARDOCerca punirla, perché tua la crede.
AGORANTEOh rabbia!... A che arrestarci?...
RICCIARDOFerma; le sue minacce
RICCIARDOOr dobbiamo sprezzar; esse fian vane
RICCIARDOQuando uniti sarem. Pochi, ma scelti,
RICCIARDOHo guerrieri a me fidi;
RICCIARDOVeglian costoro accorti
RICCIARDOSull'inimico campo. All'oste infida
RICCIARDONon dier finora alcun sospetto: in seno
RICCIARDOL'ira frenai per vendicarmi appieno.
AGORANTEOpportuno giungesti... Amico, oh quanto
AGORANTEA te grato son io!... ma ancor più grato
AGORANTEIo ti sarò, se, per tuo mezzo, ottengo
AGORANTEQuesta, dolce al cor mio, prima vendetta.
RICCIARDOTutto farò per te.
AGORANTESvela a Zoraide
AGORANTEDi Ricciardo gl'iniqui
AGORANTEOcculti tradimenti. Ah! tu soltanto
AGORANTEPuoi cangiare il suo cor... tu sol.
RICCIARDOCompresi;
RICCIARDOMa difficil mi sembra... è donna... e amore...
AGORANTEIl tentarlo non nuoce... A te mi affido...
RICCIARDOT'ubbidirò. (Son già vicino al lido.)
AGORANTEDonala a questo core,
AGORANTESerena i suoi be' rai:
AGORANTEContento allor sarai,
AGORANTETe vendicar saprò.
RICCIARDOFuror, rispetto, amore
RICCIARDOSaranno a me di guida:
RICCIARDOAmar dovrà chi fida
RICCIARDOL'alma per lei serbò.
AGORANTEAh! dille, sì, che m'ami...
sospirando
RICCIARDOChe t'ami le dirò.
AGORANTESpiegale pur le pene...
RICCIARDOLe pene io spiegherò.
RICCIARDORICCIARDO e AGORANTE
RICCIARDO(Qual dolce speme or sorgere
RICCIARDOSento nell'alma mia!
RICCIARDOEssa incomincia a spegnere
RICCIARDODi fiera gelosia
RICCIARDOIl barbaro velen.)
AGORANTETeco or sarà .
RICCIARDOChe giubilo!...
AGORANTESulla tua fé...
RICCIARDORiposa.
AGORANTE(Come potrò reprimere,
AGORANTELa smania tormentosa
AGORANTECh'amor mi desta in sen!...)
RICCIARDO(Come potrò reprimere,
RICCIARDOCome tenere ascosa
RICCIARDOLa fiamma ch'ho nel sen!...)
RICCIARDORICCIARDO e AGORANTE
RICCIARDO(Gioco d'amor, quest'anima
RICCIARDOPace trovar non sa.
RICCIARDOIl suo dolor fra' palpiti
RICCIARDOSempre maggior si fa.)
(Parte Agorante).
SYSTEMSCENA TERZA
Ricciardo.
RICCIARDOPartì... Che mai farò... Diviso, ondeggio
RICCIARDOTra speranza e timor... Sempre diffida
RICCIARDOUn'alma innamorata.
RICCIARDORivederla dovea... Sì, quest'indugio
RICCIARDONecessario è per me... L'incerto core
RICCIARDOIo rassicuro, e i miei guerrieri intanto
RICCIARDORaggiungermi potranno;
RICCIARDOA lor sarò di aita.
RICCIARDOO la vita darò per lei che adoro...
RICCIARDOElla a me vien... Ahi! di piacer già moro!
SYSTEMSCENA QUARTA
Zoraide e detto.
ricoprendosi col velo
ZORAIDECiel, che vegg'io! Forse un'insidia è questa...
avvicinandosi
ZORAIDEE ardisci!... Ah! tradita son io.
ZORAIDEFuggasi.
RICCIARDOAh ferma... ascoltami...
ZORAIDENol posso...
ZORAIDET'allontana da me...
RICCIARDOCosì m'accogli!...
RICCIARDOL'amor mio, la mia fé più non rammenti?
riguardandolo
ZORAIDEQual voce!... Oh quali accenti!...
alzandosi il velo
ZORAIDESei tu!... poss'io sperarlo?... o pur vaneggio?...
RICCIARDONon vaneggi, son io.
ZORAIDECome tu qui!... Chi vi ti trasse! Oh cielo!
ZORAIDEQual piacer! Qual tormento!...
ZORAIDEAh! se tu sei, non t'arrestar... deh! parti...
ZORAIDESalvati per pietà . Ma no... che penso?
ZORAIDEForse illusa son io.
RICCIARDOCredimi: il labbro mio
RICCIARDOPer te non è bugiardo;
RICCIARDODeh! rimira a' tuoi piedi il tuo Ricciardo.
ZORAIDERicciardo!... che veggo?...
ZORAIDEMancare mi sento...
ZORAIDEIn tanto contento
ZORAIDESon fuori di me.
RICCIARDOM'ascolta, ti calma.
Confuso son io.
RICCIARDOS'ei giunge... ben mio,
RICCIARDOPiù speme non v'è.
ZORAIDESei meco!...
RICCIARDOSon teco!...
RICCIARDOZORAIDE e RICCIARDO
RICCIARDOTra i teneri amplessi,
RICCIARDOMen tristi, perplessi,
RICCIARDOCi renda il piacer.
(Elmira fra le piante si accorge de'
loro amori, e subito ritirasi).
agitata guarda in giro
ZORAIDETemo del perfido
ZORAIDEL'ira, il poter.
RICCIARDOFingi, secondami,
RICCIARDOE non temer.
ZORAIDEMa come illuderlo.
ZORAIDECome potesti,
ZORAIDEE in finte vesti
ZORAIDEQui trarre il piè?
RICCIARDOFu amor propizio
RICCIARDOL'ingannatore;
RICCIARDOSeguillo il core,
RICCIARDOFidando in te.
RICCIARDOZORAIDE e RICCIARDO
RICCIARDOProteggi amore
RICCIARDOSì bella fé.
ZORAIDESarem per sempre insieme!...
RICCIARDOE puoi temerne ancor...
ZORAIDESempre in amar si teme.
RICCIARDONon v'è per noi timor.
RICCIARDOZORAIDE e RICCIARDO
RICCIARDOAh! nati, è ver, noi siamo
RICCIARDOSol per amarci ognor;
RICCIARDOQuel che tu brami, io bramo,
RICCIARDONoi non abbiam che un cor.
ZORAIDEDimmi, spiegami alfin qual fu l'inganno,
ZORAIDEQual scampo troverem.
RICCIARDOT'affida. Ah! sappi
RICCIARDOCh'Ernesto... i miei seguaci
RICCIARDODa qui lunge non son, ch'io finsi... Ah! taci:
RICCIARDOIl tiranno a noi vien.
SYSTEMSCENA QUINTA
Agorante e detti.
ZORAIDECielo, che sento!
RICCIARDORasserenati... Ah! serba amor costante
RICCIARDOPer chi tanto ti amò... Per Agorante.
a Ricciardo da parte
AGORANTEEbben, che pensi!...
RICCIARDOA lei, che sembra fede
RICCIARDOPrestar ai detti miei,
RICCIARDOMostrati indifferente.
RICCIARDODisprezzala se puoi...
AGORANTETutto comprendo.
AGORANTEZoraide, ah! sai che, per Ircan, tremendo,
AGORANTEGrande è lo sdegno mio, ma fu più grande
AGORANTELa mia pietà per te, se ti lasciai
AGORANTELibera i sensi tui
agitazione di Zoraide
AGORANTESvelar tutti a costui,
AGORANTEDel padre tuo l'amico.
ZORAIDE(Oh Ciel! respiro.)
AGORANTEE or bramo ancor, per tuo maggior rossore
AGORANTEChe a me sveli il tuo cor, senza timore,
AGORANTEMa che!... tu taci?... Ah forse
AGORANTEDavanti ad un straniero
AGORANTENon osi profferir...
ZORAIDEAh no, t'inganni;
ZORAIDEMi fan dubbiosa e mesta i lunghi affanni.
AGORANTEM'illudesti abbastanza.
AGORANTEIl tuo silenzio istesso
AGORANTESì, tutto a me svelò. Più non ti curo,
AGORANTELe tue colpe non vo' più rinfacciarti.
AGORANTEIn odio alfin mi sei. Prendila, e parti.
AGORANTEConducila al suo ben, che a te rapio
AGORANTELa tua sposa infedel.
sottovoce
ZORAIDECielo! che ascolto!...
ZORAIDEIngannarmi potesti...
sottovoce
RICCIARDOAh, taci, io finsi.
AGORANTEEbben, che mai risolvi?
ZORAIDEHo risoluto.
ZORAIDEDel mio padre l'amore, al suol natio
ZORAIDEM'appella; altro non bramo, io parto, addio.
AGORANTE(Ogni speme perdei...
AGORANTEE ridarla degg'io al mio nemico...
AGORANTETanta virtù non ho...) Crudel!... t'arresta...
AGORANTENel carcere più orrendo...
SYSTEMSCENA SESTA
Ircano tutto rivestito di bruna maglia, con
visiera abbassata, e detti.
RICCIARDOAh! gl'impeti raffrena;
RICCIARDOPentirsi ella potrà .
AGORANTENo, non lo spero.
AGORANTEMa vo' che il mondo intero
AGORANTEVegga quanto l'amai.
AGORANTEQuanto ingiusta ella fu; che trucidarla
AGORANTEDovrei, e pure alla ragion dell'armi
AGORANTEAffidar l'onor mio, la gloria io voglio,
AGORANTEGli usi obbliando, i miei diritti e il soglio.
AGORANTEChi difenderla vuol, venga, l'attendo;
AGORANTEPer lei pugnar qui deve.
facendosi avanti
IRCANOIo la difendo.
AGORANTEChi sei!... Che mai pretendi?
AGORANTEQual baldanza è mai questa?
AGORANTENella mia reggia istessa
AGORANTEVolgere il piè sotto nemiche spoglie?
AGORANTEQual cagione ti spinse a tal cimento?
IRCANOSon di scudo agli oppressi, e non pavento.
IRCANOContro cento e cento prodi
IRCANOLa pietà mi rende invitto,
IRCANOE se cado al suol trafitto
IRCANOMi è di gloria la pietà .
AGORANTE(Quanti dubbi e quai sospetti,
AGORANTEMentre smanio e mi dispero,
AGORANTEQuell'incognito guerriero
AGORANTEOra in me destando va!)
AGORANTEZORAIDE e RICCIARDO
AGORANTE(Quanti dubbi e quai sospetti,
AGORANTEMentre incerta/incerto e temo e spero:
AGORANTEquell'incognito guerriero
AGORANTEOra in me destando va!)
IRCANOVenga in campo alla tenzone
IRCANOChi difenderti dovrà .
mostrando Ricciardo
AGORANTEMira in questo il mio campione,
AGORANTEChe difendermi saprà .
AGORANTEZORAIDE e RICCIARDO
AGORANTE(Quale inatteso fulmine
AGORANTEÈ questo, oh Dio, per me!
AGORANTEIn tal cimento orribile
AGORANTENo, scampo alcun non v'è.)
AGORANTE(I torti miei, qual fulmine
AGORANTEVendicherà per me.
AGORANTESarò con lei terribile
AGORANTES'ella più mia non è.)
IRCANO(Più ratte ancor del fulmine
IRCANOSon le sciagure in me.
IRCANONo, sorte più terribile
IRCANODi questa mia non v'è.)
AGORANTENel più profondo carcere
AGORANTETraggasi.
AGORANTEZORAIDE, RICCIARDO e IRCANO
AGORANTEAhimè, che sento!
IRCANO(Son padre... in qual cimento
IRCANOTrovasi questo cor!)
RICCIARDO(Son sposo... in qual cimento
RICCIARDOTrovasi questo cor!)
con forza
IRCANOE mia: crudel! rapirmela
IRCANOInvano tu potrai.
AGORANTE(È sua!... che sento io mai!...
AGORANTES'accresce il mio furor.)
RICCIARDO(E sua! che sento io mai!...
RICCIARDOSdegno m'accende il cor.)
ZORAIDE(Sua!... Ciel, che sento io mai!
ZORAIDEIn qual tumulto ho il cor!)
ZORAIDEZORAIDE e AGORANTE
ZORAIDEParti.
IRCANOT'arresta.
ZORAIDEAhi misera!
RICCIARDOQuai palpiti!
RICCIARDOZORAIDE e IRCANO
RICCIARDOCrudele!
CORO DI GUARDIENon vagliono querele,
CORO DI GUARDIENon vale il lagrimar.
CORO DI GUARDIEZORAIDE, RICCIARDO e IRCANO
CORO DI GUARDIE(Di mie sciagure il termine
CORO DI GUARDIEIo veggo omai vicino;
CORO DI GUARDIEO cangia il mio destino,
CORO DI GUARDIEO qui degg'io spirar.)
AGORANTE(Saprò del rio destino,
AGORANTEDell'empia trionfar.)
(Partono).
SYSTEMSCENA SETTIMA
Zomira e parte de' seguaci d Agorante.
frettolosa e sorpresa
ZOMIRAUn stranier nella reggia! A me ridite
ZOMIRAPerché venne, chi sia; non mi tradite.
COROIncognito audace
COROSembrava che pace
COROVenisse a recar.
COROMa tutti ne illuse.
COROEi vuol dalle accuse
COROZoraide salvar.
ZOMIRAConfusa è l'alma mia!
ZOMIRAMa d'Agorante il difensor chi fia!...
CORODel Franco tra breve
COROLa guida qui deve
COROIl Re vendicar.
COROE in carcere orrendo
COROZoraide, gemendo,
COROÈ tratta a penar.
SYSTEMSCENA OTTAVA
Zomira, Elmira.
ZOMIRAChe intesi!... Ah! que' sospetti
ZOMIRACh'Elmira in me destò son quasi estinti.
ZOMIRAMa avvilirmi non deggio;
ZOMIRATutti si tenti.
ELMIRAOve corri? Che brami?
ZOMIRAAh tu non sai...
ELMIRASi, tutto io so.
ZOMIRAMa puoi
ZOMIRAEsser tu certa ch'ei sia Ricciardo,
ZOMIRAS'ora a pugnar si accinge?...
ELMIRADubitarne non dei; nel mesto aspetto
ELMIRATutto ei pingeva il mal celato affetto!
ZOMIRAE ciò mi basta. Ei nelle mie catene
ZOMIRACadrà . Non indugiamo: oprar conviene.
ZOMIRAPiù non sente quest'alma dolente,
ZOMIRAChe la brama di giusta vendetta.
ZOMIRAAh si compia, si renda perfetta,
ZOMIRACalmi alfine l'acerbo dolor.
ZOMIRAAh quest'alma trovar non può calma
ZOMIRASe riede al mio seno l'ingrato,
ZOMIRASe non giungo d'un barbaro fato
ZOMIRAA cangiare l'ingiusto rigor.
Profondo oscuro carcere.
SYSTEMSCENA NONA
Zoraide abbandonata su di un sasso.
di dentro
COROIl tuo pianto, i tuoi sospiri
CORODa te sparsi invano or sono,
CORONo, trovar non puoi perdono,
COROSe ti è guida un folle amor.
alzandosi
ZORAIDEQuali insulti!... Ah! l'idol mio
ZORAIDESarà vinto o vincitor?
COROPer tua colpa omai dal trono
COROSei discesa in questo loco;
COROSpegni in te l'impuro foco
COROE fia spento ogni dolor.
ZORAIDENol sperate!... Ah! l'idol mio
ZORAIDESarà vinto o vincitor?
COROHai cangiato. in vili spoglie
COROIl tuo serto e il regio ammanto,
COROEd or vivi sol nel pianto,
COROSempre in preda del timor.
ZORAIDENon vi temo!... Ah! l'idol mio
ZORAIDESarà vinto o vincitor?
SYSTEMSCENA DECIMA
Zomira e detta.
ZORAIDEZomira! oh Ciel!... Forse tu qui ne vieni
ZORAIDEA raddoppiar gl'insulti,
ZORAIDEA goder del mio duolo, o pur, spietata,
ZORAIDENel mio sangue a bagnarti?
ZOMIRACon mio rischio, o crudel, vengo a salvarti.
ZORAIDENo, che la mia salvezza
ZORAIDENon la chieggo da te.
ZOMIRADunque tu vuoi
ZOMIRAVeder Ricciardo a' piedi tuoi trafitto!...
ZORAIDERicciardo!... che mai dici?...
ZORAIDE(Io mi sento morir!)
ZOMIRADopo il conflitto
ZOMIRAEi vincitor...
con trasporto
ZORAIDEChi mai?...
ZORAIDEOh gioia!...
ZORAIDECome egli qui?
ZOMIRANo, il fingere non giova;
ZOMIRAArrestato già fu mentre era intento
ZOMIRAAd eseguir forse novelle imprese,
ZOMIRASpoglio dell'affrican mentito arnese.
ZORAIDEChe sento! ahimè! Che affanno!
ZORAIDESe perderlo degg'io, meglio è ch'io mora.
ZOMIRAÈ in mio poter: posso salvarlo ancora,
ZOMIRANon indugiar, fuggi da questo loco,
ZOMIRARicongiungiti a lui. Altro io non bramo
ZOMIRAChe vederti lontana.
ZOMIRAOgni altra cura, il sai, è per me vana.
ZORAIDELo so... ma come!... e per qual strada!... oh Dio!
ZORAIDESon fuor di me...
ZOMIRAPer quella appunto ov'io
ZOMIRAM'introdussi poc'anzi.
ZOMIRALibero è il varco: ogni custode a tempo
ZOMIRAFu sedotto da me. Ti sarà guida
ZOMIRAIl più fido de miei. Va', il tempo vola.
ZOMIRAParti.
nel partire
ZORAIDEO ciel, l'ira tua volgi in me sola.
(Parte).
SYSTEMSCENA UNDICESIMA
Zomira sola.
ZOMIRAVendicata son io... ma non appieno;
ZOMIRAAmbi perir dovranno.
SYSTEMSCENA DODICESIMA
Agorante e detta.
AGORANTECome! tu qui!... per qual cagion?...
AGORANTEMa dove, Dov'è Zoraide?
ZOMIRAE ancora
ZOMIRAArdisci in mia presenza
ZOMIRAPronunziar quell'abborrito nome?
ZOMIRAElla fuggì, t'illuse:
ZOMIRAMe illudere non seppe. A tempo accorsi;
ZOMIRACol tuo rivale istesso
ZOMIRAArrestata sarà per cenno mio.
AGORANTEE crederlo poss'io! Come! in qual loco
AGORANTEAscondersi ei poté!
ZOMIRANo, non s'ascose:
ZOMIRAAmico a te si finse,
ZOMIRAPer te pugnò, ma a suo dispetto ei vinse.
AGORANTEQual enigma è mai questo!
AGORANTEIl vincitor d'Ircano...
ZOMIRAD'Ircan... del di lei padre... Oh! quai vicende
ZOMIRAS'affollano in un punto!
AGORANTEDi mia piena vendetta il tempo è giunto.
(Parte).
SYSTEMSCENA TREDICESIMA
Zomira e coro.
ZOMIRAL'inganno è omai compito;
ZOMIRASono alfin vendicata.
ZOMIRAPiù non ti curo, ingiusta sorte ingrata.
ZOMIRAFra' lacci già sono
ZOMIRAI perfidi amanti;
ZOMIRAPur lieti, costanti,
ZOMIRASi giurano fé.
ZOMIRAAndiam, contenta io sono.
ZOMIRAMi fian sgabello i miei nemici al trono.
(Parte).
Gran piazza, in fondo della quale un trivio
che va a terminare alle sponde del fiume.
SYSTEMSCENA QUATTORDICESIMA
Ricciardo e Zoraide tra soldati, che avanzano
lentamente. Popolo che accorre da tutte le parti.
ZOMIRACORO D'UOMINI e DONNE
ZOMIRAQual giorno, aimè! d'orror!
ZOMIRAPur lieto in Ciel spuntò.
ZOMIRAQuanto s'inganna un cor
ZOMIRAChe spera d'eternar
ZOMIRAIl rapido piacere!
ZOMIRAVittima dell'amor,
ZOMIRAAhi giovine beltà !
ZOMIRAAl suolo or or cadrà .
ZOMIRANé il pubblico dolor
ZOMIRAHa forza d'arrestar
ZOMIRADel fato il rio poter.
abbracciando Ricciardo
ZORAIDEAh Ricciardo!
RICCIARDOAh Zoraide!
RICCIARDOZORAIDE e RICCIARDO
RICCIARDOIn morte solo
RICCIARDOCi unisce il Ciel!... e ben, si mora,
RICCIARDOE fian di gioia almeno
RICCIARDOLe lagrime, i sospir, le voci estreme
RICCIARDOConfondere in morir uniti insieme.
SYSTEMSCENA QUINDICESIMA
Continua la funebre marcia ed il coro. Ircano
tra soldati, col braccio dritto fasciato.
ZORAIDEChe veggo... Il padre mio!...
(Si getta a' suoi piedi).
IRCANODa me scostati, ingrata.
IRCANONo, figlia mia non sei.
ZORAIDEÈ ver, mancai.
ZORAIDEConfesso i torti miei.
ZORAIDEMa se ora il pianto mio, il mio dolore
ZORAIDENon son bastanti ad ottener perdono,
ZORAIDEAncor tua figlia io sono.
ZORAIDEChiamami con tal nome, e il giusto sdegno
ZORAIDEPoi non trovi in punirmi alcun ritegno.
IRCANOAh! qual cordoglio è il mio!...
RICCIARDOQuai rimproveri atroci!
ZORAIDEOh Ciel!
a Ricciardo
IRCANODeh mira
IRCANOA qual punto ti spinse un cieco affetto!
IRCANOAh! tu sei la cagion del mio tormento...
IRCANOMa se moro con te, moro contento.
ZORAIDEChe dici?... Ah! perché esporti
ZORAIDEA tanti rischi tra nemiche squadre?...
IRCANOCome spegner si può l'amor di padre!
IRCANOPer te qui venni; io per te sol pugnai;
IRCANOQuel traditor mi vinse.
a Ricciardo
ZORAIDEAh che facesti!
ZORAIDECome amarti potei!...
RICCIARDOIncolpane il tuo cor.
ZORAIDEQual duolo .è questo!
IRCANOPerfidi! il pianto mio vi dica il resto.
SYSTEMSCENA SEDICESIMA
Agorante con seguito e detti.
AGORANTEE ancor non eseguite i cenni miei?
AGORANTEPeran tosto gl'indegni,
AGORANTEAbbiano fin con essi i rei disegni.
ZORAIDESalvami il padre almeno,
ZORAIDEPoi vibra a questo seno
ZORAIDEQuella tua spada ultrice.
ZORAIDEMorrò, morrò felice,
ZORAIDEIntrepida morrò.
AGORANTEPrima il rival si sveni,
AGORANTEPoi, se al mio sen non vieni
AGORANTEIl padre immolerò.
ZORAIDE(Che intesi! qual voce
ZORAIDESul core piombò!)
IRCANO(Qual ira feroce!)
ERNESTO(Oh Ciel che farò!)
AGORANTEE non ubbidite!
(I guerrieri si avanzano per trucidare
Ircano e Ricciardo).
ZORAIDEArrestati!... Ah! senti...
ZORAIDEIRCANO e RICCIARDO
ZORAIDE(Quai fieri tormenti!)
CORO(Salvarli chi può!)
ZORAIDEPer poco ti calma...
ZORAIDE(Ahimè! che quest'alma
ZORAIDESmarrita, tremante.
ZORAIDETra il padre e l'amante,
ZORAIDESoccorso non trova,
ZORAIDENon trova pietà .)
AGORANTEO dammi la destra,
AGORANTEO estinto cadrà .
ZORAIDELa destra!... (E il mio bene!...
ZORAIDEChe smanie! che pene!...
ZORAIDENo: ceda nel petto
ZORAIDEDi figlia all'affetto,
ZORAIDEQualunque altro amore.)
ZORAIDETe l'offro... ma il core
ZORAIDENo, tuo non sarà .
AGORANTE(E ancor mi disprezza!...)
AGORANTEAh! dunque morrà .
CORO(Oh quanta fermezza
COROIn giovin beltà ...)
IRCANO(Ahi tanta fierezza
IRCANOMi muove a pietà .)
RICCIARDOQuest'alma vi sprezza;
RICCIARDOTremare non sa.
SYSTEMSCENA DICIASSETTESIMA
Zomira, e detti.
ZOMIRASorpresi, traditi
ZOMIRANoi siam... Da per tutto
ZOMIRANon regna che lutto,
ZOMIRAChe duolo, che orror.
ZOMIRAZORAIDE, IRCANO e RICCIARDO
ZOMIRA(Qual gioia!)
AGORANTEChe dici!...
(Si sentono delle grida di dentro).
ZOMIRADa mille nemici
ZOMIRAGià vinti... Le grida
ZOMIRAAscolta...
(Ernesto sbarca co' suoi.
Combattimento; in fuga i seguaci d Agorante
che si batte con Ernesto. Ricciardo libera Ircano,
ed impedisce ad Ernesto d'uccidere Agorante).
ZOMIRAIn me fida...
ERNESTONel nostro valor.
(Sfodera il ferro, e s'incammina verso de' nemici).
ERNESTOERNESTO Mori perfido!
RICCIARDOT'arresta...
RICCIARDOTrucidarti, ah sì, dovrei...
RICCIARDOMa or che vinto, oppresso sei
RICCIARDONon sarebbe che viltà .
(Restituisce la spada ad Agorante).
RICCIARDOZOMIRA e AGORANTE
a due
RICCIARDO(Duolo, rabbia, orror, stupore
RICCIARDOMi condannano a tacere.)
RICCIARDORICCIARDO e ZORAIDE
a due
RICCIARDORiedi al padre, e non temere,
RICCIARDOEgli al sen ti stringerà .
IRCANOVi perdono. A tal virtude
IRCANOEgli merta la tua mano.
IRCANOAGORANTE e ZOMIRA
IRCANOOr m'avvengo ch'è pur vano
IRCANOContro amor ogni poter.
IRCANOERNESTO, RICCIARDO e ZORAIDE
IRCANOOr più dolci intorno al core
IRCANOStringe amor le sue catene:
IRCANOPiù soave dalle pene
IRCANOOr fa sorgere il piacer.
IRCANOIRCANO e CORO
IRCANOSon cessate alfin le pene
IRCANONon dobbiamo che goder.
ZOMIRAIn me crescono le pene,
ZOMIRANon dovrò mai più goder.
AGORANTESciolta alfin da rie catene
AGORANTENuota l'alma nel piacer.
SYSTEMF I N E