Il Signor Bruschino
Rossini, Gioachino
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Il Signor Bruschino Libretto
Sala terrena che mette sul giardino immediatamente. Parco delizioso in distanza.
SYSTEMScena prima
Florville, indi Marianna, poi Sofia, ambedue dalle stanze interne corrispondenti alla sala
FLORVILLEDeh tu m’ assisti amore
FLORVILLEor che ritorno a lei
FLORVILLEdona agli affetti miei
FLORVILLEqual sospirai mercè.
FLORVILLEM alcuno a me non vedo...
FLORVILLEAh! un rio destin prevedo!
Esce Marianna.
FLORVILLEMarianna!..
MARIANNAVoi signore!
FLORVILLEV’ è il nunzio mio arrivato?
MARIANNAGiunse, ma troppo tardi.
FLORVILLETardi? che fu? Ch’ è nato?
MARIANNADalla padrona or ora
MARIANNAsaprete i vostri guai.
MARIANNAIl male è grande assai!
MARIANNASon quasi fuor di me!
FLORVILLEAh tu tremar mi fai!
FLORVILLESon quasi fuor di me!
Marianna rientra.
FLORVILLEFerma... ascolta... che ad altri destinata
FLORVILLEfosse Sofia! La sola idea di tanta
FLORVILLEfatalità m’ opprime!.. ogni momento
FLORVILLEcresce la mia impazienza... ella già viene...
Esce Sofia con Marianna, che si mette osservando in disparte.
FLORVILLEAh diletta Sofia!..
SOFIAFlorvil! mio bene!
SOFIAe
FLORVILLEQuant’ è dolce a un’ alma amante
FLORVILLEriveder l’ amato oggetto!
FLORVILLED’ un fedel, sincero affetto
FLORVILLEpiù s’ accende il vivo ardor.
FLORVILLESi rammentano le pene
FLORVILLEd’ un’ assenza tanto amara,
FLORVILLEe l’ immagine più cara
FLORVILLEdel suo ben si rende al cor.
FLORVILLEA voi lieto ritorno,
FLORVILLEcara Sofia. L’ odio del tutor vostro,
FLORVILLEmorto di già mio padre, estinto è omai.
FLORVILLEChiedervi funque io posso
FLORVILLEin sposa e ottenervi...
SOFIAAh! nol sperate!
FLORVILLEE perché?
SOFIADestinata io son per lettere
SOFIAal figliuolo di certo
SOFIAsignor Bruschino.
FLORVILLEO cieli! e lo vedeste?
SOFIANo, e il mio tutor nemmeno
SOFIAdi persona il conosce. Esser dovea
SOFIAarrivato costui. Ma, quale ei sia,
SOFIAserbo fida a voi sol quest’ alma mia.
FLORVILLEE ciò mi basta. Troncherò a ogni patto
FLORVILLEil corso a tal contratto.
FLORVILLEUdite. Io per fortuna
FLORVILLEignoto di persona
FLORVILLEsono al signor Gaudenzio tutor vostro
FLORVILLEe ad ognun del castello.
SOFIAE’ ver...
MARIANNASignori,
MARIANNAvien qualcuno, rientriamo.
FLORVILLEOgni mio passo
FLORVILLEvi farò noto. Bastami che siate
FLORVILLEfida a me.
MARIANNALo sarò, non dubitate.
Entra con Marianna.
SYSTEMScena seconda
F
MARIANNAlorville, poi Filiberto dal parco
FLORVILLEVien qualcuno... s’ attende
FLORVILLEquesto Bruschino... Udiam.
si mette in disparte
Esce Filiberto, che parla verso l’ interno della scena.
FILIBERTOOh voglio certo
FILIBERTOche quel signor Bruschino me la paghi.
s’ avanza
FILIBERTONon c’ è nessun?
FLORVILLEChe vuol?
FILIBERTOSiete di casa?
FLORVILLESono l’ agente del signor Gaudenzio.
FILIBERTOOttimo incontro! E’ alzato ancor?
FLORVILLENol credo.
FILIBERTODirò frattanto a voi perché ne vengo.
FILIBERTOIo sono Filiberto, locandiere
FILIBERTOdel vicino castello. Da tre giorni
FILIBERTOalbergo un certo giovane
FILIBERTOdetto il signor Bruschino, il quale ha un padre
FILIBERTOattacato di gotta
FILIBERTOche Bruschino si chiama. Egli è un stolido
FILIBERTOsedotto da scrocconi. Ha fatto un debito
FILIBERTOdi quattrocento franchi. Ha triste pratiche...
FILIBERTOOh infine io’ l tengo chiuso per cauzione
FILIBERTOdentro la mia soffitta.
cava una lettera
FILIBERTOEcco una lettera
FILIBERTOch’ ei diede a me perché al signor Gaudenzio
FILIBERTOora la porti, ed egli poi la faccia
FILIBERTOpervenire a suo padre! Ma v’ accerto,
FILIBERTOche non esce di là
FILIBERTOse il suo debito in pria noi pagherà.
FLORVILLEAh!.. (che pensier mi viene!)
affettando sommo rammarico
FLORVILLEAh imprudente cugino!
FILIBERTOEgli parente vostro!
FLORVILLESì, Bruschino
FLORVILLEson io pure... ma... cielo!
FLORVILLES’ ora il signor Gaudenzio
FLORVILLElo venisse a sapere!..
FILIBERTOA me che importa!
FLORVILLEChe guai! che guai!
FILIBERTONascano pur.
FLORVILLEAh come,
FLORVILLEah come mai da me fia rimediato?
FILIBERTODenari, e tutto è bello ed aggiustato.
FLORVILLEIo danari vi darò!
FILIBERTOE’ bruttissimo il futuro.
FLORVILLEOr qui a voi ne sborserò.
FILIBERTOOh il presente è più sicuro.
FLORVILLEMa ad un patto!..
FILIBERTODica pure.
FLORVILLEPrima zitto!..
FILIBERTOZitto..
FLORVILLEe
FILIBERTOZitto!
FLORVILLE(Ah se il colpo arrivo a fare
FLORVILLEla bandiera io stacco già!)
FILIBERTO(Ah se qui mi fo pagare
FILIBERTOla bandiera io stacco già!)
Florville cava una borsa e dà denari a Filiberto.
FLORVILLESon luigi e giusti e bei.
FILIBERTOOh mi fido. Cinque... sei...
FLORVILLEDebitor vi son del resto.
FILIBERTOAh si vede l’ uomo onesto.
FLORVILLEMa il cugino stia serrato!
FILIBERTOPer tre anni imprigionato.
FLORVILLEQuella lettera mi date.
FILIBERTOSe ne serva, e a lei m’ inchino.
gli da la lettera
FLORVILLEEhi mi fido che a dovere...
FILIBERTOOh le par signor Bruschino!
FLORVILLEPresto e zitto!
FILIBERTOZitto!
FLORVILLEe
FILIBERTOZitto.
FLORVILLE(Ah che il colpo giunsi a fare!
FLORVILLELa bandiera io stacco già!)
FILIBERTO(Ah se il resto mi fo dare
FILIBERTOla bandiera io stacco già!)
parte
SYSTEMScena terza
FLORVILLEA noi. Su trasformiamoci
FLORVILLEin quel signor Bruschino
FLORVILLEche ha da sposar Sofia...
fantasticando
FLORVILLEUna lettera... sì... sappia Marianna
FLORVILLEil gran progetto. Orsù, spirito e core.
FLORVILLETentiamo il colpo e ci protegga amore.
parte dal fondo
SYSTEMScena quarta
FLORVILLEGaudenzio, poi Florville con Marianna, indi Servitori
GAUDENZIONel teatro del gran mondo
GAUDENZIOcerca ognun la sua fortuna:
GAUDENZIOma, stia ben da capo a fondo,
GAUDENZIOl’ uom contento mai non è.
GAUDENZIOSe la cerca nel denaro,
GAUDENZIOpiù ne acquista più ne vuole.
GAUDENZIOSe la brama negli onori
GAUDENZIOtenta il vol di là dal sole.
GAUDENZIOSempre avanti, sempre avanti
GAUDENZIOva scontento l’ uom di sé.
GAUDENZIOIo cercai la mia fortuna
GAUDENZIOin un certo non so che;
GAUDENZIOma ho trovato poi l’ intoppo
GAUDENZIOche de’ guai provar mi fé.
GAUDENZIOEh godiam di quel che viene,
GAUDENZIOné cerchiam quel che non c’ è.
GAUDENZIOHo trovato a Sofia un buon partito
GAUDENZIOnel giovane Bruschino. Ma contento
GAUDENZIOio non sarò, se pria non me la paga
GAUDENZIOquel signor di Florville.
Si vedono dal fondo Marianna e Florville; questo le dà una lettera.
FLORVILLE(Da brava!)
Siete ben raccomandato.
entra
Vo a dispormi per essere arrestato.
parte velocemente dal fondo
GAUDENZIOStupisco che Bruschino non si veda...
Esce Marianna e dà a Gaudenzio la lettera prima ricevuta da Florville.
MARIANNAFu recata una lettera per lei.
GAUDENZIOChi mi scrive? leggiam.
apre e fa un motto di gran sorpresa
GAUDENZIOBruschino il padre!
legge
GAUDENZIO«Amico. Mi valgo d’ altra mano a cagione d’ un improvviso piccolo accesso di chiragra e di gotta, ma vi scrivo indispensabilmente. Mio figlio Bruschino (cui ho fatto tener dietro) invece di recarsi da noi, batte la campagna, e perde poco lodevolmente il suo tempo. Io vi scongiuro di farlo arrestare dai vostri servitori e tenerlo custodito presso di voi. E siccome egli non è conosciuto di persona da chicchessia dei vostri, eccovi in due esemplari i suoi connotati. Vi torno a raccomandare la sollecitudine e mi segno ecc.
GAUDENZIOBruschino il padre»
GAUDENZIOO gioventù imprudente! olà! sentite.
Escono servi.
GAUDENZIOUscite immantinente:
GAUDENZIOcercate dappertutto e se trovate
GAUDENZIOun giovane che abbia i connotati
GAUDENZIOche qui segnati trovansi,
dà una cartina ch’ era inclusa nella lettera ad un servo
GAUDENZIOarrestatelo, ed a qualunque costo a me guidatelo.
I servi partono dal fondo.
GAUDENZIOHai tu sentito?
MARIANNAE come!
GAUDENZIOTaci colla padrona,
GAUDENZIOperché se mai...
Odesi rumore dal fondo.
GAUDENZIOPer bacco!.. i servitori
GAUDENZIOmi conducono un uomo...
MARIANNAChe fosse lui...
GAUDENZIOVolesse il ciel!..
SYSTEMScena quinta
GAUDENZIODetti. Florville che si fa condurre a forza dai servitori di Gaudenzio
FLORVILLELasciatemi...
FLORVILLEChe violenza!.. signore...
GAUDENZIOUna cosa alla volta.
GAUDENZIOSiete Bruschino il figlio?
affettando di sconcertarsi
FLORVILLEIo!...
va confrontando coi connotati
GAUDENZIOIo! non serve
GAUDENZIOnascondersi.
FLORVILLELo sono.
GAUDENZIOA vostro padre
GAUDENZIOson giunti i vostri degni portamenti;
GAUDENZIOe con questa sua lettera
GAUDENZIOm’ ordinò di arrestarvi.
FLORVILLEE voi di grazia
FLORVILLEchi siete?
GAUDENZIOIo son Gaudenzio Strappapuppole.
FLORVILLEOh dio!.. quello!..ah che degno non son sono
FLORVILLEdel vostro bel perdono...
GAUDENZIOGiuoco... amiche!...
fingendo desolazione
FLORVILLEAh pentito io ne venia,
FLORVILLEragion per cui trovato fui qui.
E’ ragione.
FLORVILLEE al padre mio scrivea
FLORVILLEimplorando perdon. Leggete.
cava la lettera avuta da Filiberto e la dà a Gaudenzio che la scorre cogli occhi
trovandi destramente vicina a Florville
MARIANNA(E’ forse?..)
FLORVILLE(La lettera che il giovane Bruschino
FLORVILLEa lui mandò per via del locandiere.)
GAUDENZIO(Si vede che è pentito.) Oh entrate.
FLORVILLEE posso
FLORVILLEsperar... ah che non oso...
fingere piangere un poco
GAUDENZIO(Mi commove!)
Florvielle bacia la mano di Gaudenzio.
GAUDENZIOVia via.. chi sa!.. oh basta per adesso.
FLORVILLETanta bontà mi trae fuor di me stesso.
entra con Marianna e servitori
SYSTEMScena sesta
FLORVILLEGaudenzio, poi Bruschino padre, un servitore, infine Florville
GAUDENZIOBuon giovane! Venia da per se stesso...
GAUDENZIOChe ha fatto poi?.. suo padre
GAUDENZIOè un uom fiero piuttosto e puntiglioso.
GAUDENZIOMa dovrà perdonargli..
di dentro
BRUSCHINOHo inteso, ho inteso...
Gaudenzio si mette in ascolto.
GAUDENZIOQuest’ è Bruschino padre!..
di dentro
BRUSCHINOPoco di buono!
GAUDENZIOCon chi l’ ha? sentiamo.
si mette un poco in disparte
Esce Bruschino con qualche impeto.
BRUSCHINOAndate un po’ a far nascere dei figli!..
BRUSCHINOUh che caldo!.. ecco i frutti che ne avete...
BRUSCHINODebiti... giuoco... uh!.. uh!..
GAUDENZIOAmico.
avvicinandosi a Bruschino che non s’ avvede di lui sennon allora che s’ urtano insieme
BRUSCHINOAvrà a sentirmi!..
GAUDENZIOAdagio un poco!..
BRUSCHINOSignor Gaudenzio mio!..
S’ abbracciano
GAUDENZIOSignor Bruschino!
BRUSCHINOPerdonatemi! Smonto
BRUSCHINOora di legno... uh che dolor!.. che caldo!
BRUSCHINOSento che il locandiere Filiberto,
BRUSCHINOche conosco assai ben, sparse qui attorno
BRUSCHINOgl’ indegni portamenti
BRUSCHINOdi quel signor mio figlio, e... ben vedete...
BRUSCHINOUh! che caldo!.. voi già mi conoscete
BRUSCHINOMi va il sangue alla testa!..
GAUDENZIOAmico, allegri...
GAUDENZIOE’ rimediato.
BRUSCHINOSì?
GAUDENZIOL’ amico è in gabbia.
BRUSCHINOChe?
GAUDENZIOL’ ho qui in casa.
BRUSCHINOIn casa
GAUDENZIOEd ha operato
GAUDENZIOla medicina, ed è tutto cambiato.
BRUSCHINOTroppo presto! Nol credo. E’ una finzione.
BRUSCHINOUh che caldo!.. è una burla!
GAUDENZIOMa vi prego
GAUDENZIOdi vederlo...
BRUSCHINOVederlo! oibò! non voglio
BRUSCHINOneppur sentirlo a nominar.
GAUDENZIOPer bacco!
GAUDENZIOFarò io. Chi è di là.
Esce un servitore.
GAUDENZIOVenga il signor Bruschino suo figliuolo.
Il servitore parte.
BRUSCHINONon voglio, dico!
GAUDENZIOEh via,
GAUDENZIOnon siate puntiglioso!
BRUSCHINOIo!.. uh vi perdeono.
GAUDENZIOE giacché mostra vero pentimento
GAUDENZIOsi può...
BRUSCHINOCosa si può?
GAUDENZIOFar queste nozze.
BRUSCHINONozze!.. uh che caldo!.. oibò!
GAUDENZIOChe fece poi?
GAUDENZIOGioventù, leggerezze... in confidenza,
GAUDENZIOe noi che abbiamo fatto
GAUDENZIOin quei tempi?.. intendetemi?
BRUSCHINOUh! non me lo ricordo!
GAUDENZIOOr via, parliamo
GAUDENZIOda uomini una volta e concludiamo.
GAUDENZIOPer un figlio già pentito
GAUDENZIOparli a voi paterno affetto,
GAUDENZIOpoi il nodo sia compito
GAUDENZIOdal dovere e dall’ amor.
BRUSCHINOVoi lo dite!.. lo volete!..
BRUSCHINOBolle il sangue e bolle assai!
Esce Florville e resta in disparte.
Al cimento andiamo omai.
BRUSCHINO(Uh che caldo!.. e lo degg’ io..
BRUSCHINOIndeciso è questo cor.)
Bruschino resta fantasticando da sé. Gaudenzio s’ avvede di Florville e lo fa avvicinare a Bruschino
FLORVILLETremo tutto... signor mio...
FLORVILLEQuasi, oh dio! mi manca il cor.
GAUDENZIOVia coraggio... ci son io...
GAUDENZIOnon temte, fate cor.
sommessamente a Bruschino colla testa bassa
FLORVILLECaro padre, deh perdono!
FLORVILLEDegli error pentito io sono.
BRUSCHINOChi è costui?
gli solleva la testa, lo guarda
FLORVILLEe
GAUDENZIOSon/è vostro figlio!
BRUSCHINOChi è costui?
FLORVILLEe
BRUSCHINOUn corno!
affettando disperazione
FLORVILLEAh previdi il mio periglio!
severamente a Bruschino
GAUDENZIOEhi! scherzate!..
sbuffando
BRUSCHINOUh!
GAUDENZIOArrossisco!
FLORVILLE(Pover’ uom! lo compatisco!)
come sopra
GAUDENZIOEhi!..
BRUSCHINOUh!
GAUDENZIOEbbene?
BRUSCHINOUh che caldo!
BRUSCHINOIo nol vidi in vita mia,
BRUSCHINOio non so chi diavol sia.
BRUSCHINOLo capite sì o no?
GAUDENZIORinegate il figlio vostro
GAUDENZIOper un stolido puntiglio!
GAUDENZIOAh che in voi ravviso un mostro
GAUDENZIOcui natura ha già in orror.
BRUSCHINOCosa andate naturando?
BRUSCHINOCosa state borbottando?
BRUSCHINOVoi due pazzi mi sembrate;
BRUSCHINOnon vi bado e me ne vo.
per andare
Florville lo trattiene e gli si inginocchia dinanzi.
FLORVILLEAh?
GAUDENZIOFermate!
FLORVILLEPadre!
s’ inginocchia davanti a Florville
BRUSCHINOFiglio!
FLORVILLEDeh per grazia consolatemi!
BRUSCHINODeh per grazia andar lasciatemi...
GAUDENZIOEh su!..
FLORVILLEAh padre!
BRUSCHINOAh figlio!
GAUDENZIOAl diavolo!..
GAUDENZIOSu finitela in buon ora!..
Levandosi tutti.
BRUSCHINOEh lasciatemi in malora!
BRUSCHINOUh che caldo! che oppressione!
BRUSCHINODal velen mi strozzerei...
BRUSCHINOVa crepandomi il polmone!
BRUSCHINOVoglio andar dal Delegato,
BRUSCHINOqui venir lo fo a drittura,
BRUSCHINOUh che caldo! l’ impostura
BRUSCHINOsmascherata resterà.
BRUSCHINOPoi vi fo mostrare a dito
BRUSCHINOdapertutta la città.
GAUDENZIOEh vergogna, puntiglioso!
GAUDENZIOEh tornate alla ragione!
GAUDENZIORinegate vostro figlio!
GAUDENZIOPoverin, fa compassione!
GAUDENZIOVenga pure il Delegato,
GAUDENZIOvenga tosto a dirittura
GAUDENZIOsmascherata l’ impostura
GAUDENZIOsì fra poco resterà.
GAUDENZIOPoi vi fo mostrar a dito
GAUDENZIOdapertutta la città.
FLORVILLENé cedete, o padre, ancora!
FLORVILLEDeh, tornate alla ragione!
FLORVILLERinegate vostro figlio!
FLORVILLEAh signore! compassione!
FLORVILLEVenga pure il Commissario,
FLORVILLEvenga tosto a dirittura,
FLORVILLEsmascherata l’ impostura
FLORVILLEsì fra poco resterà.
FLORVILLEPoi sarà mostrato a dito
FLORVILLEqualchedun per la città.
Partono tutti.
SYSTEMScena settima
STANZE NEL CASTELLOMarianna, poi Gaudenzio
MARIANNAImpaziente son io
MARIANNAdi saper ciò che nacque.
Esce Gaudenzio.
MARIANNASi può fare di peggio?
MARIANNAE’ riscaldato.
GAUDENZIOMai non lo avrei pensato.
GAUDENZIOFammi venir Sofia: poi se ritorna
GAUDENZIOquel snaturato del signor Bruschino
GAUDENZIOviemmelo a dir.
MARIANNAVi servirò a puntino.
parte
SYSTEMScena ottava
Gaudenzio, indi Sofia, poi Marianna
MARIANNAGuadenzio
MARIANNASì, tentiamo...
SOFIASignor...
GAUDENZIOSenti gran cosa!
SOFIAE qual?
GAUDENZIOPer un puntiglio
GAUDENZIOil padre... oimè che orror!.. rinega il figlio.
SOFIAQuesto padre chi è?
GAUDENZIOIl signor Bruschino!
SOFIAIl padre del mio sposo?
GAUDENZIOAppunto appunto.
SOFIAEd è possibil mai!
Esce Marianna.
MARIANNAIn questo punto
MARIANNAtornò il signor Bruschino.
GAUDENZIOA tempo a tempo.
GAUDENZIOPria che con questo padre snaturato
GAUDENZIOio torni a contrastar, vo’ che tu tenti
GAUDENZIOa ragion ricondurlo e al suo dovere.
SOFIAIo, signore...
GAUDENZIOSi tratta d’ uno sposo.
GAUDENZIOEi viene. Animo, via. Di là verrari,
GAUDENZIOe l’ esito del fatto mi dirai.
parte con Marianna
SYSTEMScena nona
GAUDENZIOSofia, poi Bruschino introdotto da un servitore
SOFIAArte ci vuol. Tentiamo
SOFIAd’ acquistarci uno sposo.
Esce Bruschino senz’ avvedersi di Sofia.
BRUSCHINOPer baccone!.. uh che caldo!
BRUSCHINOOra signor Gaudenzio mio carissimo
BRUSCHINOche viene il Delegato,
BRUSCHINOdal signor Commissario
BRUSCHINOla man ci toccheremo.
A noi.
si scopre e s’ inchina a Bruschino
BRUSCHINOPadrona mia.
SOFIAElla è il signor Bruschino.
BRUSCHINOIo, io.
SOFIAChe crudeltà!
BRUSCHINOPerché mi chiamo
BRUSCHINOBruschino?
SOFIAAh signor no.
BRUSCHINODunque?
SOFIAPerché
SOFIAcon esempio incredibile
SOFIAd’ ostinazion... mi scusi...
facendogli una reverenza
SOFIAdi crudeltà... perdoni...
SOFIAdi barbarie... ah signor!.. per un puntiglio
SOFIAriconoscer non vuole il proprio figlio.
Maledette le scuse ed i perdoni.
BRUSCHINOSignora mia, la supplico...
BRUSCHINOElla chi è?
SOFIALa sposa destinata
SOFIAa suo figlio Bruschino.
BRUSCHINOSi consoli.
BRUSCHINOSi sposerà a mio figlio.
SOFIAE che, signore?
BRUSCHINOSappia ch’ è un impostore
BRUSCHINOquello che qui si crede mio figliolo.
SOFIAUh!..
BRUSCHINOOh!.. è così.
SOFIANo, signor mio.
BRUSCHINOSignora,
BRUSCHINOnoi lo vedremo or ora.
SOFIADeh! non s’ ostini più. Ceda.
BRUSCHINOUh che caldo!
SOFIACeda a ragione.
BRUSCHINOOr or non sto più saldo.
SOFIAAh voi condur volete
SOFIAalla disperazione una figliouola
SOFIApromessa a degno sposo. Non vi parla
SOFIAvoce di sangue in petto?
SOFIANo, creder nol potrei...
SOFIADeh piegatevi o cielo! ai voti miei.
SOFIAAh donate il caro sposo
SOFIAad un’ alma che sospira.
SOFIALa mia calma, il mio riposo,
SOFIAda voi sol dipenderà.
SOFIASe crudele persistete
SOFIAa negarmi l’ idol mio,
SOFIAvoi la pena pagherete
SOFIAdella vostra crudeltà.
SOFIAMa già sento la speranza
SOFIAche lusigna questo core.
SOFIAConsolate un dolce amore,
SOFIAve lo chiede la pietà.
parte
SYSTEMScena decima
SOFIABruschino, poi il Delegato introdotto de un servitore
BRUSCHINOQui conviene finirla...
DELEGATOAddio signor Bruschino.
BRUSCHINOOh signor Delegato vi son servo.
BRUSCHINOChe vi par? che ne dite?
DELEGATOOh niente.
BRUSCHINONiente!
BRUSCHINOUh che caldo! a volere ch’ io m’ inghiotta
BRUSCHINOun figlio, ch’ è calato dalle nuvole?
DELEGATOOh niente!
BRUSCHINOOh niente! (e tocca via!)
DELEGATOChetatevi.
DELEGATOTutto si scoprià. Tengo una lettera
DELEGATOdel figlio vostro colla qual si prega
DELEGATOche m’ interessi perché a lui perdono
DELEGATOdiate di cor. Vedetala. Il carattere
DELEGATOè quel di vostro figlio?
gli mostra una lettera
BRUSCHINOSenza dubbio
DELEGATOEbben, questa farà che smascherata
DELEGATOla impostura si resti chiaramente.
BRUSCHINOE se mai non bastasse?
DELEGATOOh niente!
BRUSCHINOOh niente!
BRUSCHINOUh che caldo!
SYSTEMScena undicesima
BRUSCHINODetti. Gaudenzio con servitori, e successivamente Florville, Sofia e Filiberto
GAUDENZIOM’ inchino. E perché mai cotanto onore?
DELEGATOSon qui venuto a sciogliere l’ imbroglio
DELEGATOche avete con Bruschino.
BRUSCHINOE il bramo e il voglio.
DELEGATODov’ è questo Bruschino
DELEGATOche si dice suo figlio?
Esce Florville
FLORVILLEEccolo a voi.
BRUSCHINOE’ un impostor!
GAUDENZIOTacete!
GAUDENZIOE’ suo figlio.
al Delegato
GAUDENZIOLa prova eccola qui.
cava la lettera avuta già da Florville
DELEGATOChe carta è quella?
GAUDENZIOE’ questa una sua lettera
accennando a Florville
GAUDENZIOChe in oggi egli per lei mi ha consegnata.
GAUDENZIOE’ vero?
ai servitori che accennano di sì
Bruschino freme.
DELEGATOVa benissimo.
DELEGATOEd io ne tengo un’ altra di suo figlio
DELEGATOda lui riconosciuta.
DELEGATOConfrontiamo il carattere,
DELEGATOe da questo confronto chiaramente
DELEGATOvedrem s’ egli è suo figlio.
GAUDENZIOe
BRUSCHINOOttimamente.
GAUDENZIOVediamo.
BRUSCHINOSì, vediamo.
Confrontano.
GAUDENZIOAh! ah!..
DELEGATOIl carattere
DELEGATOè lo stesso in entrambe.
BRUSCHINOUh che caldo!
GAUDENZIOFinito ora è il puntiglio.
FLORVILLEChiara è la prova.
accennando Florvile
DELEGATOQuello è vostro figlio.
Bruschino resta come uomo fuori di sé.
BRUSCHINOHo la testa o è andata via?
BRUSCHINOSono a questo o all’ altro mondo?
BRUSCHINOAh! il cervel da cima a fondo
BRUSCHINOsottosopra se ne va.
al Delegato
GAUDENZIOOr signore tocca a voi.
autorevolmente
DELEGATOIo comando a voi Bruschino...
BRUSCHINODeh vi prego un momentino...
BRUSCHINOil comando sospendete...
BRUSCHINODebbo andar se permettete
BRUSCHINOa dar prove segnalate...
per andare, è trattenuto da Sofia
BRUSCHINODeh signor, mi consolate!
BRUSCHINOSiete alfine persuaso?
BRUSCHINOSe lo son, mi caschi il naso.
SOFIAAhi che doglia provo in seno!
SOFIAQuasi, o cielo, vengo meno
SOFIAper sì strana crudeltà.
BRUSCHINOUh che caldo! che briccone!
BRUSCHINOVivo qui mi mangerei!
BRUSCHINODi velen, di convulsione,
BRUSCHINOsalto e ballo adesso qua.
DELEGATOe
GAUDENZIONo più strana ostinazione,
GAUDENZIOno di questa non si da.
GAUDENZIO(Bruschino è per andare, allorché s’ incontra in Filiberto. Egli vivamente lo abbraccia e torna indietro con lui, tutto contento.)
FILIBERTOPerdonate miei signori
FILIBERTOs’ ora un poco vi sconcerto...
BRUSCHINOAh che il cielo a me vi manda!
BRUSCHINODeh venite o Filiberto!
SOFIAe
FLORVILLE(Egli qui! Siamo in periglio!)
al Delegato
BRUSCHINOEi che albergo diè a mio figlio
BRUSCHINOogni cosa schiarirà.
a Filiberto
DELEGATORispondetemi.
FILIBERTOSon qua.
DELEGATODebitor suo figlio è a voi?
FILIBERTOPerciò venni, sì signore.
DELEGATOC’ è qui il vostro debitore?
accenna Florville
FILIBERTOCerto, è quello.
Movimento in tutti.
TUTTI, eccetto
FILIBERTOOh!.. ed è?
autorevolmente a Bruschino
DELEGATOHa schiarito. Avete torto!.
accennando Filiberto
BRUSCHINOOh ch’ ei pure caschi morto!
BRUSCHINOUh che caldo! ho il cielo in testa!
BRUSCHINOUh perduto ho già il cervello!
BRUSCHINONon è desso... nol conosco...
BRUSCHINOnon m’ è figlio... non è quello...
BRUSCHINOMai da me, se mi ammazzate,
BRUSCHINOmai ch’ è tal s’ accorderà.
BRUSCHINODèi tiranni, i casi miei
BRUSCHINOdeh vi muovano a pietà.
GAUDENZIOe
FILIBERTOVergognatevi, finitela,
FILIBERTOvostro figlio è questo qua.
Partono tutti confusamente dietro Bruschino e resta il solo Filiberto in scena.
SYSTEMScena dodicesima
FILIBERTOFiliberto, poi Bruschino
FILIBERTOVa tutto ben, ma io sono venuto
FILIBERTOper esigere il resto del mio crdito,
FILIBERTOe nessuno mi paga.
Esce Bruschino disperatamente.
BRUSCHINOAlla malora!
BRUSCHINOIo voglio scappar via...
FILIBERTOSignor Bruschino
FILIBERTOfavorisca pagarmi
FILIBERTOduecento franchi.
BRUSCHINOUn’ altra!.. Io! siete matto?
FILIBERTOMe li deve suo figlio.
BRUSCHINOIl figlio mio!
BRUSCHINOVoi siete fortunato!
BRUSCHINOPresto, andate, correte, egli è di là!
FILIBERTOCome di là, se nalla mia locanda
FILIBERTOè pure sequestrato?
con estremo stupore
BRUSCHINOSequestrato!..
BRUSCHINOOr non diceste?
FILIBERTOCosa?
BRUSCHINOChe quel tale
BRUSCHINOera mio figlio?
FILIBERTOOibò, ch’ era Bruschino.
BRUSCHINOQual Bruschino?
FILIBERTOEi m’ ha detto ch’ è cugino
FILIBERTOdel di lei figlio, e che Bruschino ha nome.
BRUSCHINOAh!.. e adesso ov’ è mio figlio?
FILIBERTOSta nella mia locanda...
BRUSCHINOAh!.. e il cugino?
FILIBERTOM’ ha imposto
FILIBERTOche’ l tenga rinserrato...
BRUSCHINOBriccone!
FILIBERTOChi?
BRUSCHINOCapisco...
in gran movimento
BRUSCHINOEgli... venite... zitto!
BRUSCHINOEh cabalone! or sì che tu sei fritto!
parte velocemente con Filiberto
SYSTEMScena tredicesima
BRUSCHINOGaudenzio, e Sofia
GAUDENZIONo, no. S’ anche si stampa
GAUDENZIOdiran che non è vera. Ma... per bacco!
GAUDENZIOHo capito il pretesto. Del contratto
GAUDENZIOegli è certo pentito,
GAUDENZIOed io far queste nozze ho stabilito.
Esce Sofia.
SOFIACaro signor tutore...
GAUDENZIOVieni a tempo.
GAUDENZIO(Conviene pel buon ordine,
GAUDENZIOch’ io scrutini la figlia onde sentire,
GAUDENZIOcome la pensa circa il matrimonio.)
SOFIASiete in collera meco?
GAUDENZIOOh! cosa dici?
GAUDENZIOTi vo’ tutto il mio bene.
SOFIAAh qual contento!
GAUDENZIO(Le si vede negli occhi la innocenza!)
GAUDENZIOE per farti veder che t’ amo assai
GAUDENZIOt’ ho destinata sposa come sai...
SOFIAMa se il giovane poi no è figliuolo
SOFIAdi quel signor Bruschino...
GAUDENZIOEh! non pensarci.
GAUDENZIO(Oh che delicatezza!)
GAUDENZIOQua. Rispondimi a tuono.
GAUDENZIOIl giovane hai veduto?
SOFIASignor sì.
GAUDENZIOTi piace?
Sofia abbassa gli occhi.
GAUDENZIO(Che candor!) Disposta sei
GAUDENZIOa fare un matrimonio!
SOFIAMatrimonio? cioè?
GAUDENZIO(Bella semplicità?) Tu ti confondi?
SOFIAMatrimonio? cos’ è?
GAUDENZIOSenti e rispondi.
GAUDENZIOE’ un bel nodo che due cori
GAUDENZIOstringe in tenero diletto,
GAUDENZIOche v’ accendo ognora il petto,
GAUDENZIOdel più casto e dolce ardor.
SOFIAAll’ idea di tanto bene
SOFIAio commossa o ciel mi sento:
SOFIAma non so se sia il momento
SOFIAche mi chiami al nodo amor.
GAUDENZIOOh dei segni in voi avrete
GAUDENZIOper saper se siete al caso.
SOFIADeh quai sono a me spiegate,
SOFIAe dirò se a segno è il cor.
GAUDENZIOMia carina a me badate,
GAUDENZIOe dirò se a segno è il cor.
GAUDENZIOMirando un oggetto
GAUDENZIOci nasce un affetto.
SOFIAOh questo mi è nato,
SOFIAe già l’ ho provato.
GAUDENZIOBuon segno, buon segno!
SOFIAPareva anche a me.
GAUDENZIODa un palpito poi
GAUDENZIOè il seno commosso.
SOFIASignore, non posso
SOFIAstar quieta un momento.
GAUDENZIOBuon segno, buon segno!
SOFIAPareva anche a me.
GAUDENZIOPoi nasce un ardore.
SOFIAArdente son io.
GAUDENZIOLa brama v’ accende.
SOFIASon tutta desio.
GAUDENZIOMa vien la prudenza
GAUDENZIOche ammorza l’ ardore.
SOFIAVien tardi signore,
SOFIAal caso mi trovo.
GAUDENZIOLo credo, lo vedo,
GAUDENZIOnol so dubitar.
SOFIAAh datemi lo sposo
SOFIAe datemelo subito;
SOFIAper lui può sol di giubilo
SOFIAquest’ anima brillar.
GAUDENZIOA voi darò lo sposo
GAUDENZIOSì sì, vel darò subito;
GAUDENZIOper lui può sol di giubilo
GAUDENZIOvostr’ anima brillar.
partono
SYSTEMScena quattordicesima
GAUDENZIOBruschino, poi Florville
BRUSCHINOAh che scoperta! bravo il cabalone!
BRUSCHINOFiliberto ora sa quel che ha da fare.
BRUSCHINOMa chi diavolo è mai
BRUSCHINOcostui? Vorrei saperlo... ei vien... sentiamo.
si mette in disparte
Esce Florville.
FLORVILLESofia parlò col suo tutor. Smanioso
FLORVILLEson d’ affrettar le nozze.
FLORVILLEGuai se scopre Gaudenzio che son figlio
FLORVILLEdi Florvil suo nemico!
BRUSCHINO(Ah! ah!..)
FLORVILLEChe tardo?
FLORVILLEAndiam a lei. Tranquillo non son io
FLORVILLEse imeneo non mi stringe all’ idol mio.
parte
BRUSCHINOTrionfo! che scoperta! egli figliuolo
BRUSCHINOdi quel nemico di Gaudenzio! bene!
BRUSCHINOOr tocca a me. Convien farli sposare
BRUSCHINOpria che con Filiberto
BRUSCHINOvenga mio figlio... ecco Gaudenzio qua.
BRUSCHINOFacciamo la commedia come va.
SYSTEMScena ultima
BRUSCHINOTutti successivamente
GAUDENZIOEbben, ragion dovere
GAUDENZIOvi diero alfin consiglio?
GAUDENZIORiconoscete il figlio,
GAUDENZIOo s’ ha da quistionar?
BRUSCHINOAmico, che ho da dire?
BRUSCHINOIn me son ritornato.
BRUSCHINOIo m’ era puntigliato.
BRUSCHINOVi prego perdonar.
GAUDENZIOSu, il figlio al sen stringete.
BRUSCHINOVenga sì venga.. oh dio!
affettando smania affettuosa
GAUDENZIOCorrete via, Bruschino!..
Esce Florville.
FLORVILLEAh padre!..
abbracciandolo
BRUSCHINOAh figlio mio!
Esce Sofia
GAUDENZIOSofia!
SOFIASignor...
GAUDENZIOLi vedi?
SOFIAAh sì gran ben quest’ alma
SOFIAno non potea sperar.
vivamente a Gaudenzio
BRUSCHINONon perdansi i momenti,
BRUSCHINOfacciomoli contenti.
GAUDENZIOIo prima e penso, e cribro...
BRUSCHINOSon figli di calibro!
BRUSCHINOE poi d’ amor paterno
BRUSCHINOho un parossismo addosso.
BRUSCHINOSposateli sul fatto.
BRUSCHINOTardar no, più non posso.
BRUSCHINOe
GAUDENZIOAh! siate appien felici!
GAUDENZIODi più son so bramar.
Gaudenzio unisce Florville e Sofia.
SOFIAe
FLORVILLEAh! sono appien felice!
FLORVILLEDi più non so bramar.
Esce Marianna.
MARIANNAE’ tornato Filiberto,
MARIANNAe vi chiede di venire.
GAUDENZIOCh’ egli venga, il mio trionfo
GAUDENZIOdeve farlo assai stupire.
Esce Filiberto.
BRUSCHINOMa!.. mio danno!.. ma!.. pazienza!
SOFIAe
FLORVILLE(Spinge troppo la imprudenza!)
a Florville accennandogli Bruschino
FILIBERTOOr che il resto ei mi ha pagato
FILIBERTOil cugin v’ ho liberato.
FILIBERTOD’ abbracciarvi ei già sospira,
FILIBERTOnè lo posso più frenar.
sconcertato
FLORVILLECi vedrem... non venga adesso.
FILIBERTOMa però, con suo permesso,
FILIBERTOrender debbo al padre il figlio.
stupito a Filiberto
GAUDENZIOE che c’ entra ciò con noi?
FILIBERTOV’ è suo padre or qui con voi.
GAUDENZIOPadre? chi?
FILIBERTOIl signor Bruschino.
GAUDENZIOPadre egli è di suo cugino?
GAUDENZIOChe pasticcio è questo qua?
BRUSCHINOE’ un pasticcio saporito.
alla quinta
BRUSCHINOVieni avanti, disgraziato!
Esce Bruschino figlio.
BRUSCHINO FIGLIOPadre mio!.. sono pentito!
GAUDENZIOChe vuol dir?
BRUSCHINOChe ho terminato
BRUSCHINOqui ogni mia paternità.
a Filiberto
GAUDENZIOEi suo figlio!
FILIBERTOAppunto.
accennando Florville
GAUDENZIOE questo?
FILIBERTOSuo cugino.
GAUDENZIOE voi diceste?
FILIBERTOVi diss’ io ch’ egli è Bruschino,
FILIBERTOmai suo figlio.
irato a Florville
GAUDENZIOE voi tacete?
GAUDENZIODichiarate!.. rispondete!
BRUSCHINODirò io com’ è la cosa.
BRUSCHINOEgli amava vostra figlia,
BRUSCHINOe per farla alfin sua sposa
BRUSCHINOqual non è s’ è finto qua.
GAUDENZIOE chi siete?
FLORVILLEUn uom d’ onore.
BRUSCHINOBagatelle!.. e come!.. è figlio
BRUSCHINOdi Florville il Senatore!
GAUDENZIODi Florvil!.. del mio nemico!
FLORVILLEPadre mio!
GAUDENZIONo!
BRUSCHINOVergognoso!
contraffacendo ciò che fece prima Gaudenzio a lui
BRUSCHINOPer un stolido puntiglio
BRUSCHINOrinegate adesso un figlio!
GAUDENZIOCospetton!
supplichevole assai a Gaudenzio
FLORVILLEE’ il padre estinto!
come sopra
BRUSCHINOEh tornate alla ragione!
BRUSCHINOPoverin! fa compassione!
SOFIAe
FLORVILLEColpa è amore dell’ errore,
FLORVILLEperdonate per pietà.
Gaudenzio è concentrato in se stesso.
forte all’ orecchio di Gaudenzio
BRUSCHINOEhi, li avete già sposati.
GAUDENZIODisgraziati!
SOFIAe
FLORVILLEPadre amato!
GAUDENZIOAh!..
SOFIAe
FLORVILLEPerdon!..
Li abbraccia.
GLI ALTRIV’ ha perdonato,
GLI ALTRIed in ben finita è già.
TUTTIQuai portenti non opra l’ amore
TUTTIse padrone si rende d’ un cor!
TUTTITutti in giubilo dunque cantiamo
TUTTIviva sempre sì viva l’ amor.