Torvaldo e Dorliska
Rossini, Gioachino
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Torvaldo e Dorliska Libretto
Sinfonia
SYSTEMATTO PRIMO
Bosco confinante col castello d’ Ordow. Da un lato
mura del castello con porta praticabile.
SYSTEMSCENA PRIMA
Giorgio si avanza passeggiando, come appostato in
guardia, e spiando di sottecchi verso il bosco.
2
GIORGIOÈ un bel dir che tutto al mondo
GIORGIOPoco o assai si rassomiglia, sì!
GIORGIOQuesto mio cervel sì tondo
GIORGIONon si lascia infinocchiar, sì!
GIORGIOAlla regola, cospetto!
GIORGIOEcco pronta l’ eccezione:
GIORGIOAl bestion del mio padrone
GIORGIOBestia ugual non si può dar, no!
GIORGIOSe ti guarda, ti vien freddo;
GIORGIOSe ti parla, ti spaventa;
GIORGIOSe ti tocca, e il Ciel ti scampi;
GIORGIOSe poi ride... oh male! male!...
GIORGIOÈ vicino il temporale,
GIORGIOEd il tuono è per scoppiar.
GIORGIOAh l’ umor del mio padrone
GIORGIOÈ un umor che fa tremar.
esce il coro dei servi dal bosco, ai quali Giorgio:
GIORGIOCome?... ancora?...
CORO DI SERVINon si vede.
al capo del coro
GIORGIOMa cercasti?...
CORO DI SERVIInvan cercai.
GIORGIOAh, che qui vi son de’ guai!
GIORGIOIo comincio già a tremar!
CORO DI SERVICome disse?... vi son guai?...
CORO DI SERVINon l’ arrivo a indovinar.
da sé, rammentando l’ accaduto nella notte precedente
GIORGIOEi mi sveglia avanti giorno...
GIORGIOCerti ceffi avea d’ intorno...
GIORGIOLe pistole. - Sì signore.
GIORGIOLa mia spada. - Eccola qua.
GIORGIOAlla fine Ormondo viene.
GIORGIOSon vicini?... - Son vicini.
GIORGIOSu, coraggio. - Ehi: bada bene!
GIORGIOSì, signore. - E se ne va.
GIORGIOPassa un’ ora, passan due...
GIORGIOQuando a un tratto un mormorio,
GIORGIOGridi, colpi, e che so io?...
GIORGIOAh che il diavol qui ci sta!
GIORGIOChi capisce quest’ istoria
GIORGIOÈ un grand’ uomo in verità.
al coro
GIORGIOMa quei gridi?...
CORO DI SERVIChi lo sa?...
GIORGIOMa quei colpi?...
CORO DI SERVIChi lo sa?...
GIORGIOAh cospetto, questa è bella!
GIORGIOChe si pensa? che si fa?
TUTTIRitorniamo in sentinella
TUTTIA veder che nascerà.
Partono verso il fondo della scena.
SYSTEMSCENA SECONDA
TUTTIDopo il breve instrumentale analogo entra nella destra
TUTTIil Duca. Il suo volto è alterato, il vestimento scomposto.
TUTTIPasseggia la scena a passi frettolosi e con agitazione.
TUTTIA suo tempo Giorgio col coro; indi Ormondo
TUTTIcon armati.
TUTTI3
DUCADunque invano i perigli e la morte
DUCAAffrontai per colei che m’ aborre?
DUCAL’ ampio fato, l’ iniqua mia sorte
DUCALa conquista di man mi strappò.
DUCAUn rival per mia mano svenato
DUCANel suo sangue i miei torti lavò:
DUCAMa che val se quel volto adorato
DUCAForse più riveder non potrò?
DUCAEmpia sorte, mio fato spietato,
DUCATanti affanni soffrir più non so.
Resta pensieroso.
al Duca
GIORGIOIl padrone!... Ben tornato!
GIORGIOEccellenza...
GIORGIOBen tornato!... (oibò: è sordo.)
vedendo Giorgio
DUCALa vedesti?...
GIORGIOChi?...
sdegnato
DUCABalordo!
ai servi
GIORGIOÈ gentil: che ve ne par?
Entra Ormondo con armati, ai quali.
DUCAAh miei fidi!
DUCAORMONDO e CORO DI ARMATI
DUCATutto è vano.
DUCANé vedeste?
DUCAORMONDO e CORO DI ARMATI
DUCANiente affatto.
DUCAOh mie furie!...
DUCACrudo fato!
GIORGIOÈ matto, è matto.
GIORGIOAh, lo detto: il temporale
GIORGIOGià comincia a brontolar!
da sé, ma guardando Giorgio in astrazione
DUCASi cercherà, si troverà.
DUCAVoglio così, così sarà.
credendo che il Duca parli con lui
GIORGIOSi cercherà, si troverà
GIORGIOSe vuol così, così sarà.
ORMONDOSi cercherà, si troverà
ORMONDOIn questo dì nostra sarà.
CORO DI ARMATISi cercherà, si troverà
CORO DI ARMATIIn questo dì nostra sarà.
DUCAAh la mia smania - Crescendo va;
DUCAOh mia terribile - Fatalità.
GIORGIOMa con chi l’ ha? - Qui non si sa
GIORGIOBella bellissima - Per verità.
ORMONDOSu via, calmatevi - Per carità.
ORMONDOIl nostro braccio - Per voi qui sta.
CORO DI ARMATISu via, calmatevi - Per carità.
CORO DI ARMATIIl nostro braccio - Per voi qui sta.
CORO DI ARMATI4
dopo aver passeggiato con agitazione
DUCAOrmondo... La mia gente
DUCAScorra di nuovo il bosco. Va’ tu stesso,
DUCACerca, interroga, indaga...
DUCAE ancor non parti?
ORMONDOVado.
Parte col coro a destra.
GIORGIO(Come batte la luna!)
da sé
DUCAIniqua stella!
DUCAIl gran colpo era fatto!...
DUCAEd ora!... oh rabbia!
Passeggiando e fremendo.
GIORGIO(Ah che l’ ho detto!... è matto.)
DUCAL’ avviso, l’ ora, il loco,
DUCATutto, tutto è disposto.
DUCAGiungono; io volo, si combatte; ei cade,
DUCAIo trionfo; e Dorliska,
DUCADorliska... ah chi sa mai fra l’ armi e il fuoco,
DUCASpaventata, smarrita,
DUCADove sarà fuggita!
DUCAIo stesso
DUCAVò scorrer d’ ogni intorno;
DUCAPria che tramonti il giorno
DUCAVoglio averla in mie man...
DUCAcostui che vuole?...
DUCAGiorgio!
GIORGIOAi comandi suoi.
fiero
DUCADi quanto udisti
DUCASe tu parli, sei morto. Intendi?
GIORGIOIntendo.
GIORGIO(Di quanto udisti! che mi caschi il naso
GIORGIOSe udii solo una sillaba.)
DUCADunque, io vado.
Buon viaggio.
DUCAAl mio ritorno...
DUCASenti... ma no... ti basti... se mai...
DUCANon più, servi fedel, gran premio avrai.
Parte a destra.
GIORGIOMa no... senti... se mai...
GIORGIOSei morto... ah me meschino!
GIORGIOChe giorno climaterico è mai questo!...
GIORGIOAh qui v’ è del pasticcio. Il mio padrone
GIORGIOVa cercando malanni a tutta possa:
GIORGIOSì, sì, ne troverà. Corpo di bacco!
GIORGIOA soddisfar l’ universal desio
GIORGIOA metterci giudizio son qua io.
Apre con chiave la porta, ed entra nel castello.
SYSTEMSCENA TERZA
GIORGIODorliska, indi Carlotta dalla porta del castello.
GIORGIODorliska entrando dal bosco in abito da viaggio, con
GIORGIOagitazione e timore.
DORLISKADove son? chi m’ aita?
DORLISKAAhi lassa?... ove m’ aggiro?...
DORLISKAStanca, oppressa, tremante
DORLISKAPer queste erme campagne
DORLISKACerco un asilo invan, che m’ assicuri.
Vedendo la porta del castello
DORLISKAAh di quel castello
DORLISKAPur qui veggo una porta!..
DORLISKAAh sì, tentiamo;
DORLISKAM’ assisti, o ciel pietoso;
DORLISKATu proteggi il mio onor,
DORLISKALà salva il mio sposo.
Batte più volte, indi vedendo non essere ascoltata
DORLISKATutto è vano; niun m’ ascolta;
DORLISKAAh, Dorliska sfortunata!
DORLISKAUna sposa desolata
DORLISKADeh, chi assiste per pietà?
DORLISKAGiusto ciel, destin più rio
DORLISKAChi del mio provò finor?
DORLISKAAh Torvaldo!... mio diletto!
DORLISKADove sei?... dove t’ aggiri?...
DORLISKATu non odi i miei sospiri,
DORLISKAIdol mio, mio dolce amor!
DORLISKAAh Torvaldo!... dove sei?...
DORLISKAIdol mio, mio dolce amor!
DORLISKAPiù m’ ascolta?
DORLISKAChi m’ assiste per pietà?
DORLISKAAh Torvaldo!... mio diletto!
DORLISKADove sei?... dove t’ aggiri?...
DORLISKA6
DORLISKAAh son pure infelice!
DORLISKASi tenti un’ altra volta.
DORLISKA(Torna a battere con più forza, e Carlotta esce all’ improvviso
DORLISKAdal castello.)
CARLOTTAIh, ih!.. che fretta mai!..
CARLOTTAAh perdonate!
DORLISKAAh per pietà soccorso a un’ infelice
DORLISKAChe a voi tutta s’ affida e s’ abbandona.
CARLOTTAMa voi chi siete?...
DORLISKAUna sposa son io
DORLISKAMisera, desolata
DORLISKADal più barbaro caso
DORLISKADivisa dal più tenero consorte
DORLISKAChe forse per salvarmi ebbe già morte.
piange
CARLOTTAChe sento! ah poverina!
CARLOTTADavver mi fa pietà; cosa vedo!
CARLOTTAImpallidisce... Vi sentite male?
DORLISKAAh sì!..
CARLOTTASu via, coraggio.
CARLOTTACon me venite a ristoravi un poco:
CARLOTTAÈ Giorgio mio fratello
CARLOTTACustode del castello.
CARLOTTAQui siete in casa vostra: non temete;
CARLOTTALasciate fare a me: ci penso io.
DORLISKAMisera me! qual fiero stato è il mio!
Entrano nel castello.
DORLISKASala d’ architettura gotica nell’ interno del castello.
SYSTEMSCENA QUARTA
DORLISKAGiorgio, indi Dorliska e Carlotta.
GIORGIOAh il cor me lo diceva!
GIORGIODiavolo! assalti a mano armata, un morto
GIORGIOTre feriti... ah cospetto!
GIORGIOTutto scopersi a tempo... Ah signor Duca!
GIORGIOA Giorgio non si ficca:
GIORGIONon vo’ trovarmi in guai.
GIORGIOAh l’ affar questa volta è serio assai.
GIORGIOMa come far? la cosa
GIORGIOMi sembra diplomatica!
GIORGIOBisogna Studiar...
entrando in scena
CARLOTTAGiorgio... Giorgio! ah sei qui?...
CARLOTTAVedi questa signora?... poverina!
CARLOTTAQuesta notte nel bosco fu assalita...
GIORGIONel bosco?
DORLISKAAh sì, tremante, sbigottita
DORLISKAFuggii, dove non so!... ah del mio sposo
DORLISKAChi mi porge novella?... ah chi sa dirmi
DORLISKAS’ ei vive ancor?... Deh per pietà, miei cari...
GIORGIOPiano, piano, signora.
GIORGIOQuesta notte?
GIORGIOAssalita?... ma di grazia, voi chi siete?...
DORLISKANacqui in Polonia. Un giovin cavaliere
DORLISKAM’ amò, m’ ebbe in sposa; e ieri appunto
DORLISKADopo il nuzial convito
DORLISKASi tornava in città, quando nel bosco
DORLISKADa un suo rival, che cento volte invano
DORLISKAChiesto avea la mia mano
GIORGIOOh cospetto!
GIORGIOChe sento!... ah maledetto!
DORLISKAChi?
GIORGIOIl Duca.
DORLISKAOh ciel! qual Duca?...
GIORGIOEh niente, il mio padrone.
DORLISKAIl tuo padrone?...
GIORGIOPurtroppo: il Duca Ordoff.
sbigottita
DORLISKAAhimé! sarebbe
DORLISKAMai questo?...
GIORGIOIl suo castello.
gettando un grido
DORLISKAAh son tradita! Misera me!
Correndo agitata per la scena.
GIORGIOCalmatevi! Sentite!
DORLISKANo, vo’ partir.
GIORGIOSentite....
DORLISKALasciatemi.
DORLISKACARLOTTA e GIORGIO
DORLISKASentite.
DORLISKAPer pietà.
DORLISKACARLOTTA e GIORGIO
DORLISKAMa fermatevi.
dibattendosi per partire
DORLISKAAh no: crudeli.
SYSTEMSCENA QUINTA
DORLISKAIl Duca presentandosi fieramente all’ improvviso sulla
DORLISKAporta di fondo, e avanzandosi.
DORLISKA7
DUCAOlà.
DUCA(Il Duca nell’ avanzarsi riconosce Dorliska. Un
DUCAmomento di stupore, indi un atteggiamento di estrema
DUCAgioia. Poi, ripreso un contegno severo, con un gesto
DUCAautorevole ordina a Giorgio e Carlotta che si ritirino.
DUCAEssi partono a sinistra.)
DUCAElla... oh ciel!...
DORLISKAEgli... oh sorte!...
DUCANo... non m’ inganno:
DUCAIn mie mani!... or son contento!
DUCATanto orgoglio alfin cadrà.
DORLISKAIl mio tiranno!
DORLISKASon perduta!... qual cimento!
DORLISKACiel! m’ assisti per pietà.
con dolcezza
DUCADorliska voi tremate;
DUCAPiangete; sospirate;
DUCALungi il timor, sicura
DUCADorliska appien qui sta.
con nobiltà
DORLISKAFra scellerate mura
DORLISKAVirtù non è sicura,
DORLISKACessa; tu giuri invano
DORLISKAOnore ed amistà.
DUCADunque?...
DORLISKAT’ arresta!
DUCAAscolta.
DORLISKATaci; non sento.
DUCAStolta!
DUCA(Di sdegno, d’ affetto
DUCAMi palpita il core:
DUCAAh d’ ira, d’ amore
DUCAMi sento avvampar.)
DORLISKA(Quel torbido aspetto
DORLISKAM’ agghiaccia d’ orrore:
DORLISKAMi palpita il core,
DORLISKAMi sento gelar.)
DORLISKA(Dopo una breve pausa Dorliska si muove risolutamente
DORLISKAper partire.)
DUCADove corri, sconsigliata?
DORLISKAVoglio uscir da queste porte.
DUCAOh, la porta è ben serrata!...
DORLISKAVo’ cercar del mio consorte.
DUCAIl consorte?...
con sarcasmo misterioso, e quasi sfuggendogli di bocca
DUCAOh sta lontano.
atterrita
DORLISKACome?... ah parla... per pietà.
fiero
DUCAVuoi saperlo?
DORLISKAAh si!
come sopra
DUCAPaventa!...
DORLISKAGiusto cielo! ah, dove sta?...
ferissimo
DUCAEgli è morto!
getta un grido e sta per mancare
DORLISKAE morto?... Ah!
DUCA(Ah, che feci!)
con voce fioca
DORLISKAChi m’ aita?...
avvicinandosi per soccorrerla
DUCADeh, mia vita!...
riavendosi e respingendolo
DORLISKAScellerato!
DUCATaci, stolta, o amor sprezzato
DUCAIn furor si cangerà.
DUCADel tuo sposo al sangue odiato
DUCAVerserò il tuo sangue insieme.
DUCAForse allor nell’ ore estreme
DUCAChiederai, ma invan, pietà.
DORLISKAEmpio, barbaro, spietato,
DORLISKAMostro reo di crudeltà.
DORLISKAAh Torvaldo sventurato,
DORLISKATi perdei, non v’ è più speme!
DORLISKANoi sarem fra poco insieme:
DORLISKAIl dolor m’ ucciderà.
DORLISKA(Dorliska parte agitata per la porta di prospetto, il
DORLISKADuca l’ insegue.)
SYSTEMSCENA SESTA
DORLISKAIl Duca, indi Ormondo, infine Giorgio. Il Duca rientra,
DORLISKAchiude la porta di prospetto dietro di sé.
DORLISKA8
DUCAElla più non mi fugge.
DUCAGiorgio!... Carlotta!...
DUCAGiorgio!... dove diavolo
DUCAS’ è cacciato costui?
entrando dalla destra
ORMONDOSignore...
DUCAA tempo, Ormondo,
DUCADi lei più non si cerchi: amica sorte
DUCALa condusse in mia man; tu adesso vola,
DUCATorna nel bosco, occulta
DUCADel notturno mio colpo
DUCAOgni traccia; l’ estinto
DUCAFa’ che sepolto sia, corri, t’ affretta,
DUCAVola.
ORMONDOVolo.
ORMONDO(Che vita maledetta!)
parte
DUCAOrmai son giunto in porto: ora si pensi...
chiamando
DUCAGiorgio!... Giorgio!...
dalla sinistra
GIORGIOSon qua, Eccellentissimo.
DUCAIl diavol che ti porti.
GIORGIOObbligatissimo.
DUCAVien qua; poche parole:
DUCAVedesti quella donna?
GIORGIOL’ ho veduta.
DUCANon la conosci?...
GIORGIOIo no.
DUCASappi ch’ io l’ amo.
GIORGIOMe l’ ero immaginato.
DUCAElla m’ odia, perché del suo marito
DUCAFui l’ uccisor la scorsa notte... io tutto
DUCAGià ti svelai: bisogno
DUCAOra ho dell’ opra tua.
GIORGIOSon qua a servirla.
DUCATu devi in questo affare
DUCAEsser cieco, esser muto.
DUCAIntendi? Intendi?
GIORGIOEh ho inteso:
GIORGIOSon uom di questo mondo,
GIORGIOSi fidi ella di me senza riserva.
DUCASì, mi voglio fidar; fa’ che colei
DUCADa tua sorella sia guardata a vista.
GIORGIOSì, Signor.
DUCATu procura
DUCADi consolarla, e tratto tratto a lei
DUCARammenta i sensi miei,
DUCASeconda insomma in tutto il pensier mio.
GIORGIONon dubiti, signor, ci penso io.
il Duca parte a destra
GIORGIODavvero è in buone mani. Presto, presto,
GIORGIOEcco, al Governatore in questo foglio
cava di tasca una lettera
GIORGIOSpiegato è il tutto.
GIORGIOA nome del contado
GIORGIOContro il comun tiranno,
GIORGIOGià stesa era la supplica.
GIORGIODel nostro Duca la notturna impresa
GIORGIOV’ ho aggiunto per postilla
GIORGIOVoglio... vè che bestia!
GIORGIOIo perdo tempo, e massima è l’ urgenza;
GIORGIOPresto, presto, mandiam da sua Eccellenza.
GIORGIOStefano il tagliaboschi.
GIORGIOFarà la forza; un’ ora di cammino
GIORGIOE poi siamo a cavallo... ah Duca, Duca,
GIORGIOVedrai s’ io te la ficco. Oh che piacere!
GIORGIOIo sol della grand’ opera
GIORGIOAvrò tutta la gloria!
GIORGIOSon proprio degli ingegni la fenice!
GIORGIOSono una testa degna di cornice.
Parte a destra
GIORGIOFacciata anteriore del castello, con gran porta praticabile da un lato.
SYSTEMSCENA SETTIMA
GIORGIOTorvaldo entra con precauzione, osservando il castello.
TORVALDOTutto è silenzio: il bosco
TORVALDOTace d’ intorno; inosservato e solo
TORVALDOQui giunsi alfin.
TORVALDOQuesto, sì, del mio nemico
TORVALDOÈ il castello: le mura
TORVALDOSon queste, ahimé, dove l’ incauta sposa,
TORVALDOCercando asilo, a nuovi
TORVALDOPerigli esposta geme!... oh qual per lei
TORVALDODel talamo la gioia
TORVALDOIn dolor si cangiò!... ma, ti consola,
TORVALDOSposa infelice, io vivo!
TORVALDOAh se il disegno mio protegge amore,
TORVALDOFra un istante avrà fine il tuo dolore.
TORVALDO8.660189-90 Torvaldo & 2006 Naxos Rights International Ltd. Page 8
TORVALDOFra un istante a te vicino
TORVALDORivedrai lo sposo amante:
TORVALDOUn inganno fortunato
TORVALDOAl tuo sen mi guiderà.
TORVALDOFia deluso il tuo tiranno,
TORVALDOSpezzerò le tue catene,
TORVALDOE all’ affanno ed alle pene
TORVALDOIl piacer succederà.
TORVALDOCara, consolati - Tergi le lagrime
TORVALDOLa nostra sorte - Si cangerà.
TORVALDOAi dolci amplessi - Del fido sposo
TORVALDOAmor pietoso - T’ attende già.
TORVALDO10
TORVALDOAh ch’ io non reggo ai moti
TORVALDODell’ impazienza mia: taci per poco
TORVALDOO represso mio sdegno.
guardando verso la campagna
TORVALDOAh quanto tarda
TORVALDOCostui!
TORVALDO(giunge un contadino che reca gli abiti pel suo travestimento)
TORVALDOEccolo: oh sorte!
TORVALDOFinché niun qui m’ osserva
TORVALDOCeliam le ricche vesti;
vestendosi
TORVALDOA me il berretto...
TORVALDOIl mantello... la scure
TORVALDOLa finta barba... invola il resto;
il contadino parte
TORVALDOSi tenti or nel castello
TORVALDODi penetrar;
cavando di tasca un foglio
TORVALDODel simulato foglio
TORVALDOMi gioverà l’ inganno
TORVALDOLa dolente mia sposa a trar d’ affanno.
Si avvicina al castello spiando con precauzione.
SYSTEMSCENA OTTAVA
TORVALDOGiorgio, indi il Duca.
dalla campagna
GIORGIOOh son qua; tutto è fatto.
GIORGIOStefano già galoppa... Chi è colui?...
GIORGIOEhi, buon uomo, che volete?
TORVALDOOh, vi dirò...
TORVALDOSiete voi del castello?
GIORGIOCerto; son del castello.
TORVALDOVoi non mi conoscete?...
GIORGIOIo no.
TORVALDO(Respiro!)
TORVALDOIo son, già lo vedete,
TORVALDODel vicin borgo un tagliaboschi. Un foglio
TORVALDOMi fu dato a portare
TORVALDODentro questo castello
TORVALDOA una certa signora,
TORVALDOChe qui la scorsa notte...
GIORGIOPiano, piano...
riflettendo
GIORGIOUna signora?... oibò,
GIORGIOIn quel castello non v’ è donna alcuna.
sorpreso
TORVALDOCome, non v’ è?
GIORGIONon v’ è.
TORVALDONessuna?
GIORGIOOh bella!
GIORGIOAltra donna non v’ è che mia sorella.
TORVALDOOh me deluso!
TORVALDODove sarà?... misero me!... Dorliska...
TORVALDOMia Dorliska!...
passeggiando agitato per la scena
da sé
GIORGIO(Oh cospetto.
GIORGIOMia Dorliska!... sarebbe?...
GIORGIOAh qual sospetto!)
TORVALDOOh, mia sventura!
TORVALDOSposa infelice, ove trovarti?...
GIORGIO(Sposa! Che sento!) ma... per bacco!...
GIORGIOFidatevi di me, sareste a caso...
Torvaldo dà un segno di diffidenza
GIORGIOFidatevi, vi dico,
GIORGIOServo un Duca briccon, ma cospettone,
GIORGIOIo sono un uom d’ onore.
TORVALDOAh sì, mi fido
TORVALDODi te, mio buon amico;
TORVALDOIo son Torvaldo.
GIORGIOChe sento! suo marito!
GIORGIOCome va la faccenda? estinto ognuno
GIORGIOQui vi crede...
TORVALDOLo so: nel buio io caddi
TORVALDODa fiero colpo tramortito al suolo
TORVALDOPer morto
TORVALDOEi mi lasciò, le traccie
TORVALDOPer seguir di Dorliska; un buon pastore
TORVALDOM’ accolse, e questi arnesi
TORVALDOMi porse a travestirmi; ei pur l’ asilo
TORVALDOM’ additò della sposa...
GIORGIOA meraviglia, ed or?...
TORVALDOCon questo foglio,
TORVALDOCh’ io finsi moribondo aver vergato,
TORVALDOAveva immaginato
TORVALDOPenetrar, sconosciuto, in queste porte,
TORVALDOSalvar la sposa o incontrar la morte.
GIORGIOOh bene! oh bene!
TORVALDOEd essa...
TORVALDOQui non è! Chi sa dove?... ah se per caso
TORVALDOSapeste mai dov’ ella sia celata...
additando il castello
GIORGIOZitto! là dentro sta la disgraziata.
con allegrezza smoderata
TORVALDOElla... dunque... oh mia gioia!...
GIORGIOMa tacete...
GIORGIOSentite, non temete.
GIORGIOIo di salvarla appunto
GIORGIOGià concepii l’ idea, lasciate fare...
per abbracciarlo
TORVALDOOh mio benefattor!...
GIORGIOZi... zitto... oh diavolo!
GIORGIOEcco il padron; coraggio;
GIORGIOSecondatemi.
dal castello
con allegria affettata
GIORGIOOh Eccellenza, Eccellenza,
GIORGIOAllegri... di buon animo...
GIORGIOIl morto ha scritto tutto...
GIORGIOCioè, pria d’ esser morto... alla signora
GIORGIOScrive di propria mano...
DUCAChe diavol dici, bestia!
GIORGIOSi, signore,
GIORGIOMa foglio parla chiaro: eccolo qua.
GIORGIOVia, dammi il foglio, sbrigati.
Leva il foglio di mano a Torvaldo.
DUCAChi è costui?
TORVALDOSignore,
TORVALDOSul far del giorno nella mia capanna
TORVALDOGiunse ferito a morte
TORVALDOUn cavalier incognito.
TORVALDOPria di morir quel foglio
TORVALDOM’ incaricò recare alla sua sposa
TORVALDOChe nel bosco la notte avea smarrita.
TORVALDOSeppi che a questa volta
TORVALDOFuggendo era venuta...
DUCAA me quel foglio.
DUCAVediam. Sì; di Torvaldo
DUCAQuesta è scrittura.
da sé
Io fremo.
DUCALeggiam.
fra sé
Coraggio.
A Torvaldo
GIORGIO(Amico! attenti.)
da sé
Io fremo.
legge
DUCA“Mia Dorliska, io ti perdo per sempre. Una ferita mortale
DUCAfra pochi istanti avrà troncati i miei giorni. Chi ti
DUCAreca questo foglio potrà svelarti i miei ultimi sensi. Io
DUCAperdono al mio nemico: perdonagli tu ancora.
DUCADovunque sarai, io te ne prego, io te lo impongo;
DUCArassegnati alla tua sorte. Torvaldo”.
DUCA(L’ attore avrà cura di marcare con particolar sentimento
DUCAle espressioni scritte con diverso carattere.)
DUCA11
DUCAAh qual raggio di speranza
DUCAOr balena al mio pensiero!
DUCADi piegar quel core altero
DUCAGià l’ idea gioir mi fa.
TORVALDOAh qual raggio di speranza
TORVALDOSpuntar veggo in tanto affanno!
TORVALDOAh che al mio felice inganno
TORVALDOLa fortuna arride già.
GIORGIOAh qual raggio di speranza
GIORGIOMi conforta e m’ assicura!
GIORGIOSento già che la paura
GIORGIOPian pianino se ne va.
DUCAQuesto foglio...
GIORGIOSì, signore.
DUCAEi lo scrisse!...
GIORGIOSì, signore. Egli.
DUCAT’ accheta.
GIORGIOSì, signore.
DUCAEgli è morto?...
sul punto di tradirsi
TORVALDOMorto?...
ripiegando
GIORGIOOh certo.
riprendendosi
TORVALDOMorto!
DUCATu il vedesti?...
TORVALDOIo lo vidi.
DUCAE promettesti?
con entusiasmo, indi riprendendosi
TORVALDOAlla sposa desolata
TORVALDODi sua morte sventurata
TORVALDOQua venirne apportator.
DUCA(Improvviso assalto e forte
DUCASu, moviamo al suo rigor,
DUCATu seconda, amica sorte,
DUCADi quest’ anima l’ ardor.)
TORVALDO(Ah che smania, oh ciel, di morte:
TORVALDOO mio sdegno taci ancor.
TORVALDOTu l’ istante affretta, o sorte,
TORVALDODi far pago il mio furor.)
a Torvaldo
GIORGIO(Ve’ che bestia... state forte.
GIORGIOVia, prudenza... che timor!
GIORGIOTu seconda, amica sorte,
GIORGIOL’ ardir mio col suo favor.)
a Torvaldo
DUCAA Dorliska tu n’ andrai:
DUCAQuesto foglio recherai.
DUCAHai capito?
TORVALDOSì, signor.
a Giorgio
DUCABada bene...
GIORGIOSignor mio,
GIORGIOLasci far, ci penso io
GIORGIOA parlarne in suo favor.
fra sé, riflettendo
DUCA(Da quel foglio tutto spero,
DUCANon s’ inganna il mio pensiero.
DUCASulle prime gran furore,
DUCAPoi cedendo andrà il dolore:
DUCARassegnarsi le consiglia,
DUCAPiangerà, ma lo farà.
DUCAEi morendo a me perdona,
DUCAElla pur perdonerà
DUCAGià si sa di donna in core
DUCACol perdono scende amore...
DUCAAh se amore in lei discende,
DUCAS’ ella cede un solo istante,
DUCAPiù non può quest’ alma amante
DUCADi sua sorte dubitar.)
TORVALDO(La vedrò fra pochi istanti,
TORVALDOSventurata in duolo, in pianti:
TORVALDOFaccio un cenno, ella m’ intende;
TORVALDODolce gioia in cor le scende;
TORVALDOQuando l’ empio fia lontano
TORVALDOIl momento coglierò;
TORVALDOCol soccorso dell’ amico
TORVALDOPresto in salvo la trarrò.
TORVALDOPoi verrò contro l’ indegno
TORVALDOA saziar l’ antico sdegno...
TORVALDOAh quand’ io dell’ empio sangue
TORVALDOQuesta man vedrò fumante
TORVALDODel mio fato in quell’ instante
TORVALDONon saprò di più bramar.)
GIORGIO(Il merlotto è già cascato
GIORGIOGià l’ ho mezzo intrappolato;
GIORGIOEi si fida, e non sa niente
GIORGIOQuel che a Giorgio bolle in mente;
GIORGIOPria di notte, mascalzone,
GIORGIOVo’ vederti in gabbia entrar;
GIORGIOCospetton, son nell’ impegno:
GIORGIODammi tempo e lascia far.
GIORGIOTutto è pronto, in men d’ un’ ora
GIORGIOIl capitano esce fuora...
GIORGIOAh se in mezzo a questi baffi
GIORGIOEi va in gabbia un solo istante,
GIORGIOSulla forca quel birbante
GIORGIOVo’ vederlo in gabbia ancor.)
DUCADunque...
TORVALDOAndiamo.
GIORGIOAndiamo.
GIORGIOTORVALDO, GIORGIO e DUCA
GIORGIOAndiamo.
GIORGIO(Ah, se un colpo fortunato
GIORGIOOr seconda il mio disegno,
GIORGIOSon felice, son beato
GIORGIONo, di più non so bramar.)
DUCAHai capito?
TORVALDOSì, signor.
a Giorgio
DUCATu seconda...
GIORGIOPenso io
GIORGIOA parlarne in suo favor.
GIORGIOTORVALDO, GIORGIO e DUCA
GIORGIOAndiamo. (etc.)
Entrano nel castello.
SYSTEMSCENA NONA
venendo dalla campagna
ORMONDO12
ORMONDOIo non ne posso più. Corpo di bacco!
ORMONDODieci miglia avrò corso in men d’ un’ ora.
ORMONDOPer boschi, per torrenti,
ORMONDOPer sassi e per dirupi
ORMONDODove non passerian nemmeno i lupi.
ORMONDOE il morto non si trova. Eh convien dire
ORMONDOL’ abbian portato via. Ah, cospettaccio!
ORMONDODavver che questo affare
ORMONDOMi dà molto a pensare:
ORMONDODelle nostre notturne bagatelle
ORMONDOSe va notizia in corte siam perduti.
ORMONDOGià male ha da finir; dice il proverbio:
ORMONDO“Chi la tira la stroppia,
ORMONDOChi corre inciampa, e chi ne dà ne busca.
ORMONDOLa farina del diavolo va in crusca”.
ORMONDOSopra quell’ albero
ORMONDOVedo un bel pero
ORMONDOAd ipiparmelo
ORMONDOAvrei pensiero:
ORMONDONon posso prenderlo,
ORMONDOCome si fa?...
ORMONDOSu... su... su... su...
ORMONDOSu monterò, su.
ORMONDOIl primo salto
ORMONDOÈ fatto già:
ORMONDOGià sono in alto,
ORMONDOEccolo qua.
ORMONDOMa un altro veggone
ORMONDOUn po’ più in su
ORMONDODi quel ch’ ho in mano
ORMONDOGrosso assai più.
ORMONDOSento il solletico - Dell’ appetito
ORMONDOLa fame stimola - Cresce il prurito.
ORMONDONon posso prenderlo - Come farò?...
ORMONDOSu... su... su... su.
ORMONDOSu monterò su.
ORMONDOMa mentre arrischio
ORMONDOMentre m’ arrampico
ORMONDOAh... ah... ah... ah...
ORMONDOAhimé, precipito
ORMONDOCol capo in giù.
Entra nel castello.
CD 2Appartamenti del castello.
SYSTEMSCENA DECIMA
CD 2Dorliska e Carlotta.
seguitando Dorliska, che passeggia smaniosa
CARLOTTA1
CARLOTTAOh via, signora mia,
CARLOTTAQuel duolo omai calmate...
CARLOTTA(Che serve? non mi sente:
CARLOTTADavver mi fa pietà.)
CARLOTTASignora perdonatemi...
CARLOTTAAdesso a voi pensate...
CARLOTTACalmatevi, sperate...
CARLOTTALa sorte cangerà.
CARLOTTAAh non so quel ch’ io mi dica!
CARLOTTAGiusto ciel, che imbroglio è il mio!
CARLOTTANon piangete, o piango anch’ io...
CARLOTTAVi calmate, per pietà.
DORLISKAAh Torvaldo sventurato
DORLISKADeh m’ attendi, vengo anch’ io!
DORLISKAAh, che un duolo eguale al mio
DORLISKANo, che al mondo non si dà.
Si abbandona sopra una sedia.
SYSTEMSCENA UNDICESIMA
DORLISKAIl Duca, Torvaldo, Giorgio, indi Ormondo, servi ed
DORLISKAarmati, e dette.
DORLISKATORVALDO, GIORGIO e il DUCA
osservando tacitamente Dorliska
DORLISKA2
DORLISKA(Immota e stupida
DORLISKAFredda, insensibile
DORLISKADal duol la misera
DORLISKAOppressa sta.)
DUCA(Ah se i miei voti
DUCASeconda amore
DUCAQuel suo dolore
DUCASi placherà.)
TORVALDO(Per poco acchetati
TORVALDOO mio furore,
TORVALDOIl suo dolore
TORVALDOVendetta avrà.)
GIORGIO(Per l’ infelice
GIORGIOMi piange il core,
GIORGIOQuel suo dolore
GIORGIOMi fa pietà.)
pausa
avvicinandosi a Dorliska
DUCAAh Dorliska, il vostro stato
DUCAMi commove, m’ addolora...
DUCAA quest’ alma che v’ adora
DUCADeh il credete, per pietà.
DUCA(Il suo duol l’ opprime ancora;
DUCANon ascolta, non favella...
DUCAAh nel duol mi par più bella,
DUCANuovo assalto al cor mi fa.)
TORVALDOLa mia smania, il mio trasporto,
TORVALDOAh frenar più omai non posso;
TORVALDODeh tu porgi, o amor, conforto
TORVALDOAl mio barbaro penar.
GIORGIOMezzo vivo e mezzo morto
GIORGIOSto tremando a più non posso.
GIORGIONon vorrei che in mezzo al porto
GIORGIOQui s’ avesse a naufragar.
GIORGIO(Dopo una breve pausa il Duca accenna a Giorgio e a
GIORGIOTorvaldo che si avvicinino a Dorliska. Torvaldo esita,
GIORGIOGiorgio si appressa a lei, e tenta di riscuoterla dal suo
GIORGIOprofondo abbattimento.)
GIORGIO3 Mia signora... a me badate,
GIORGIOE que’ begli occhi spalancate...
accennando Torvaldo, e cacciandolo innanzi
GIORGIOQuesto degno galantuomo
GIORGIODello sposo i sensi estremi
GIORGIOE il voler vi spiegherà.
al Duca e a Torvaldo
GIORGIONon mi sente.
TORVALDO(Quale inciampo!)
DUCAChe insensata ostinazione!
risoluto, a Torvaldo
GIORGIOQua quel foglio, cospettone.
GIORGIONon temete... ora vedrete
GIORGIOSe la sveglio come va.
gridandole all’ orecchio
GIORGIOSignorina, questo foglio...
GIORGIOQuesto foglio almen prendete:
GIORGIOChi lo scrisse è il vostro sposo...
alzandosi e fissando Giorgio, ma non Torvaldo
DORLISKAIl mio sposo?...
GIORGIO(facendole de’ cenni ai quali essa non dà attenzione)
GIORGIOSì, ei stesso.
legge, indi con un sospiro marcato sviene
DORLISKAAh!...
TORVALDO(Ella manca!... oh mio tormento!
TORVALDOCh’ io qui sono ancor non sa.
TORVALDOAh d’ affanno in quest’ istante
TORVALDOPalpitante il cor mi sta.)
DUCA(Del gran colpo ecco il momento!
DUCASto a veder che nascerà!
DUCAD’ incertezza in questo istante
DUCAPalpitante il cor mi sta.)
CARLOTTA(Ci mancava un svenimento!
CARLOTTASu coraggio, per pietà!
CARLOTTADalla pena in quest’ istante
CARLOTTAPalpitante il cor mi sta.)
a Dorliska
Fate core, l’ amico è qua.
Fra sé
GIORGIODi paura io sto tremante...
a Torvaldo
GIORGIOAh giudizio, per pietà.
GIORGIOState attenti...
al Duca
GIORGIOLasci fare.
tra sé
GIORGIOPalpitante il cor mi sta.
DORLISKAAh!
DORLISKA(Dopo un breve momento di silenzio, Torvaldo si avvicina
DORLISKAa Dorliska.)
TORVALDO4 Su, Dorliska... fate cuore...
TORVALDOVi calmate!... respirate...
TORVALDOAlle pene ed al dolore
TORVALDOPronto fine il Ciel darà.
TORVALDO(Dorliska si sarà andata riavendo al suono della voce
TORVALDOdi Torvaldo. Alle di lui ultime parole si scuote e lo
TORVALDOmira fisso in volto.)
muovendosi con trasporto verso Torvaldo
DORLISKACiel!... qual voce... Ah Tor...
di furto
TORVALDOAh taci.
avvedendosi dell’ azione d’ ambedue
DUCAChe?...
GIORGIO(Ah siam fritti!)
fiero
DUCAQual sospetto!
DUCATu chi sei?
TORVALDO(Destin rubello!)
mettendo la mano alla guardia della spada
DUCAParla.
autorevole
TORVALDOIndietro.
frapponendosi
DORLISKAAh sposo mio!
furibondo
DUCATu?... Torvaldo?
si scuopre
TORVALDOSì, son io.
TORVALDOTrema, iniquo traditor.
Entra Ormondo, e con esso i servi e gli armati del Duca.
snudando la spada
DUCAOlà... Quell’ insensato
DUCASia di catene avvinto.
TORVALDO(snudando anch’ esso una spada nascosta sotto il manto)
TORVALDOPria mi vedrete estinto.
TORVALDOIndietro tutti.
DORLISKAAh sposo!
TORVALDONon sento.
DUCACircondatelo.
DORLISKAFermatevi.
GIORGIO(secondando con affettazione i cenni del Duca, e
GIORGIOaccennando di soppiatto a Torvaldo, che si calmi)
GIORGIOSalva. Salva...
TORVALDOScostatevi!
DUCAUccidetelo.
GIORGIOSalva...
DORLISKANol posso!
TORVALDOScostatevi!
DUCAUccidetelo.... uccidetelo!
frapponendosi
DORLISKAMe sola, me sola me uccidete!
DORLISKAIn me s’ appaghi, o barbari,
DORLISKALa vostra crudeltà.
TORVALDOIniqui!
DUCATraditore!
DUCATORVALDO e DUCA
DUCAMori.
arrestando il Duca
DORLISKAT’ arresta!
arrestando Torvaldo
GIORGIOPrudenza!
DUCAPiù non reggo al mio furore
a Dorliska e Carlotta
DUCAMi lasciate... traditore!
DUCAVo’ vederlo trucidato,
DUCANo, per lui non v’ è pietà.
TORVALDOAh non reggo al mio furore!
a Giorgio e Ormondo
TORVALDOMi lasciate... traditore!
TORVALDOVo’ punir lo scellerato,
TORVALDOMi lasciate, per pietà.
a Torvaldo
GIORGIOVia, quest’ arma a me cedete,
GIORGIOVi fidate... non temete...
lo disarma
GIORGIOMio signore, è disarmato:
GIORGIOLo vedete, eccolo qua.
al Duca
DORLISKAAh quel ferro nel mio petto
DORLISKAVibra, indegno, io tel permetto;
verso Torvaldo
DORLISKAGiusto Cielo! sventurato!
DORLISKAChi lo salva per pietà.
CARLOTTAAh fermate... mio signore
CARLOTTAAh fratel... che batticore!
CARLOTTAChe fracasso disperato,
CARLOTTAChe terrore che mi fa.
CARLOTTADORLISKA e CORO DI SERVI ed ARMATI
a Torvaldo
CARLOTTAVia fermatevi... tacete,
CARLOTTAVia, quell’ arma a lui cedete.
al Duca
CARLOTTAMio signore, è disarmato;
CARLOTTALo vedete, eccolo qua.
SYSTEMATTO SECONDO
CARLOTTASotterraneo del castello. Scala nel fondo.
SYSTEMSCENA PRIMA
CARLOTTAGiorgio con lanterna in mano introducendo nel sotterraneo
CARLOTTAvari servi del Duca; indi Torvaldo.
CARLOTTA5
GIORGIOBravi, bravi: qua venite;
GIORGIONiun ci vede: mi seguite.
GIORGIOQui senz’ ombra di sospetto
GIORGIOParlerem con libertà.
CORO DI SERVIQui senz’ ombra di sospetto
CORO DI SERVIParlerem con libertà!
GIORGIOQui si tratta, cari amici,
GIORGIODi salvar que’ due infelici.
CORO DI SERVIDue infelici...
GIORGIOVendicarci in conclusione
GIORGIODi quel can, di quel briccone.
CORO DI SERVIDi quel briccone...
GIORGIOChe ne dite?...
CORO DI SERVIDue infelici... un briccone...
CORO DI SERVISiamo qua.
CORO DI SERVIPadron Giorgio, non temete;
CORO DI SERVIDi noi tutto disponete:
CORO DI SERVIQuesta barbara oppressione
CORO DI SERVIUna volta finirà.
GIORGIONon temete... Disponete...
GIORGIOFinirà!
CORO DI SERVIFinirà... finirà!
CORO DI SERVI6
GIORGIOOr ben: già qualche cosa
GIORGIOVi dissi: il resto or vi dirò;... ma dove
GIORGIOIl nostro prigionier s’ è mai cacciato?...
GIORGIOAh! ah! del nuovo alloggio
GIORGIOGli appartamenti passerà in rivista:
GIORGIOEccolo qua.
si arresta vedendo i servi
TORVALDOAmico...
GIORGIOParlate pure
GIORGIOCon tutta libertà, senza spavento;
GIORGIOQui siam tutti per voi d’ un sentimento.
il coro dà segni d’ approvazione
TORVALDODunque...
GIORGIOIn poche parole: la signora
GIORGIOGià di tutto è istruita:
GIORGIOA voi poc’ anzi il più feci anche noto;
GIORGIOAttenti dunque al resto:
GIORGIOSessanta granatieri in nostro aiuto
GIORGIOQui son tra poco: all’ imbrunir del giorno
GIORGIODell’ arrivo il momento è concertato.
GIORGIOTutto in armi è d’ intorno:
GIORGIOAl comparir di quella brava gente
GIORGIOUn fischio, e immantinente
GIORGIOLa campana a martello,
GIORGIOSi spalancan le porte del castello,
GIORGIOI contadini, i granatieri, noi
GIORGIOInsomma, pria di notte il colpo è fatto.
GIORGIOAh, che ne dite?...
TORVALDOIl Ciel lo voglia; ma...
GIORGIOChe ma?...
TORVALDOSe quel crudele
TORVALDOAttenta alla mia vita?...
GIORGIOOh cospettaccio!
GIORGIOVorrei ben veder questa!
GIORGIODella prigion le chiavi
GIORGIONon escon di mie mani; s’ ei qui viene
GIORGIOVerrò anch’ io, non temete.
TORVALDOAh dimmi intanto,
TORVALDOCaro, che fa la dolce mia consorte
TORVALDOIn balìa di quell’ empio...
GIORGIOOh questo poi...
GIORGIOPer bacco! vostra moglie è una donna
GIORGIOChe soggezion non ha di brutti musi.
GIORGIOOr basta; io torno sopra:
GIORGIOVoi state di buon animo.
TORVALDOAh, un istante:
TORVALDO7
TORVALDOOdimi; ah tu di me, mio buon amico,
TORVALDODalle novella; dille
TORVALDOChe lei sola ho nel core,
TORVALDOChe sol per lei m’ affliggo,
TORVALDOChe a nome ognor la chiamo.
TORVALDODille...
GIORGIOHo inteso.
TORVALDONo, ascoltami.
GIORGIOSentiamo.
TORVALDODille che solo a lei
TORVALDORivolto è il pensier mio:
TORVALDODille che sol desio
TORVALDOVederla, e poi morir.
TORVALDOMorire in sua difesa,
TORVALDOMorir con le mie forze...
TORVALDONo, non parlar di morte;
TORVALDORisparmia il suo martir.
GIORGIODunque, io vado...
TORVALDOAh senti!...
GIORGIOT’ acquieta!
TORVALDOLa mia sposa, i giorni miei
TORVALDODifendete per pietà.
TORVALDOAh potessi il braccio mio
TORVALDOOggi anch’ io d’ un ferro armar!
TORVALDOMi vedreste su quell’ empio
TORVALDOLa vendetta fulminar.
CORO DI SERVINon temete; noi quell’ empio
CORO DI SERVINoi saprem per voi domar.
a Giorgio
TORVALDODille che l’ amo...
TORVALDODille che temo...
TORVALDODille che bramo...
TORVALDOVederla e poi morir.
CORO DI SERVINon temete; noi quell’ empio
CORO DI SERVINoi saprem per voi domar.
Partono.
CORO DI SERVIAppartamento del castello.
SYSTEMSCENA SECONDA
CORO DI SERVIDuca, indi Giorgio, infine Dorliska dalle stanze a sinistra.
CORO DI SERVIIl Duca viene alla porta di prospetto; indi siede.
CORO DI SERVI8
DUCANo, pentirsi non giova: il dado è tratto.
DUCAElla sì, sarà mia. A’ miei disegni
DUCAA miei disegni chi resister potrà?
DUCAAh no; sia lungi
DUCAOgni inutil timor: colpe, rimorsi,
DUCANomi vuoti di senso io non vi curo;
DUCAMi chiami il volgo insano
DUCAVile, tiranno, scellerato ed empio:
DUCAVago son io se il mio desir adempio!
DUCAEhi.
dalla porta di prospetto
GIORGIOPronto a’ suoi comandi.
DUCADorliska a me.
in atto di entrare nelle camere a sinistra
GIORGIOLa servo.
richiamandolo
DUCAEhi. - Bada bene!
DUCADella prigion la porta
DUCASia chiusa a tutti... intendi?...
DUCAO la tua testa...
GIORGIONon serve altro; ho capito.
GIORGIONon dubiti, signor: sarà servito.
DUCA(verso Giorgio che torna a incamminarsi verso le camere di Dorliska)
DUCABalordo!
tornando indietro
GIORGIODice a me?...
DUCABestia!... hai ragione
DUCACh’ ei cadde in mio poter... Se ciò non fosse
DUCAPovero te!... ma come al suolo estinto
DUCAIo crederlo potei! e come io stesso
DUCANol riconobbi!...
riprendendo coraggio
GIORGIOOh certo: io non ne ho colpa.
GIORGIOMai non l’ avea veduto, e poi per bacco
GIORGIOAd abbordar mi venne
GIORGIOCon certa aria patetica
GIORGIOCon un certo discorso inzuccherato
GIORGIOChe i primi furbi avrebbe intrappolato.
DUCANon più: venga costei.
Giorgio entra nelle camere di Dorliska
DUCASì, questo mezzo
DUCAÈ il più spedito: ove dolcezza è vana
DUCAGiovi il timor.
DUCA(Esce Dorliska accompagnata da Giorgio e da
DUCACarlotta. Il Duca accenna a questi due di partire.
DUCAGiorgio parte per la porta di prospetto; Carlotta rientra
DUCAnelle camere di Dorliska.)
DUCADorliska; di Torvaldo
DUCAÈ cara a voi la vita?
DORLISKA(Empio!)
DUCATacete?
DUCAIo parlerò per voi.
DUCAM’ udite, in brevi detti
DUCAChiaro favellerò. Mezzo possente
DUCAA me non manca onde ottener disciolto
DUCAIl nodo marital, che a mio dispetto
DUCAA Torvaldo vi strinse. Ove Dorliska
DUCAConsenta ad esser mia
DUCATorvaldo è salvo: ove ricusi, ei muore.
DUCAIn mia mano riposta è la sua sorte:
DUCADa voi dipende: o dargli vita o morte.
DORLISKAChe sento mai!
DORLISKAQual nuovo eccesso! ah iniquo.
DORLISKAAnima rea, più rea di quante al mondo
DORLISKAAnime scellerate...
DUCAAd altro tempo
DUCAI rimproveri acerbi;
DUCAIl tempo è questo
DUCADi risolver.
DORLISKANon più: di mie sventure
DORLISKATu fosti il primo autor: compi, crudele,
DORLISKAL’ opra nefanda, e colpe a colpe aggiungi.
DORLISKACada sull’ innocente,
DORLISKACada, se vuoi, la tua vendetta atroce!
DORLISKAOdio eterno, feroce
DORLISKAIo ti giuro...
DUCARifletti;
DUCATi pentirai...
DORLISKAPentirmi?... ah no!... giammai!
DUCASenti...
DORLISKATaci, non più, t’ intesi assai.
DORLISKA9
DORLISKAFerma, costante, immobile
DORLISKANel mio pensier son io.
DORLISKASempre dell’ odio mio,
DORLISKASempre sarai l’ oggetto!
DORLISKAQuel tuo feroce aspetto
DORLISKASpavento, orror mi fa.
DORLISKAO Numi clementi,
DORLISKAChe il cor mi vedete,
DORLISKAFra tanti cimenti
DORLISKADeh voi mi reggete,
DORLISKAMi date valor.
DUCADunque?
DORLISKAInvano.
DUCASconsigliata!
DUCATu resisti?... Ah tu non sai
DUCAQual t’ attende infausta sorte!...
DORLISKAParla.
DUCATrema!
DORLISKAE qual?
DUCALa morte.
DORLISKAAh venga una volta,
DORLISKALa morte sol bramo:
DORLISKALa chiedo, la chiamo;
DORLISKAChe tarda? che fa?...
DORLISKAAh!... morir per caro sposo,
DORLISKAPer serbargli fedeltà!...
DORLISKADella vita, più gradita
DORLISKAQuesta morte a me sarà.
DORLISKAUn istante a un’ alma amante
DORLISKAPiù felice amor non dà.
DUCAPensa!
DORLISKANon temo!
DUCARifletti!
DORLISKAÈ vano
DORLISKALa morte sol bramo,
DORLISKAPer serbagli fedeltà...
DUCAPensa...
DORLISKALa morte sol bramo,
DORLISKAChe tarda? che fa?
DORLISKAAh!... morir per caro sposo, ecc.
Parte.
SYSTEMSCENA TERZA
DORLISKADuca, indi Giorgio.
DORLISKA10
DUCAInsensata!... e non vede
DUCAChe a me resiste invan!...
passeggia pensieroso
DUCAGiorgio!
GIORGIOSignore.
DUCAAl suo ritorno,
DUCAOrmondo venga a me.
DUCANelle mie stanze
DUCAL’ attendo. Ehi, tel ripeto:
DUCADella prigion le chiavi
DUCANon escan di tue mani.
GIORGIOOh, sia tranquillo:
GIORGIOEccole qua.
le mostra alla sua cintola
DUCABada: se il cenno mio
DUCADa te d’ un punto solo è trasgredito
DUCALa tua testa va in aria.
GIORGIOEh! ho già capito.
Il Duca parte.
SYSTEMSCENA QUARTA
GIORGIOGiorgio, indi Carlotta.
GIORGIOVa’ là, che vuoi star fresco!
GIORGIOAh se il colpo riesce
GIORGIOLa via da veder è bella!
Giunge Carlotta.
CARLOTTAGiorgio!... Giorgio!...
GIORGIOSorella.
CARLOTTADeh, per pietà
CARLOTTATu che lo puoi
CARLOTTAConsola la povera signora.
GIORGIOIn qual maniera?
CARLOTTALascia che ella parli
CARLOTTAUn sol momento
CARLOTTAAl prigionier.
GIORGIOSei matta?... Ah, questo poi!...
CARLOTTADunque,
CARLOTTAMorta, o crudel
CARLOTTAVederla vuoi?
GIORGIOMorta no...
CARLOTTADunque cedi, ella si muore
CARLOTTASe un istante
CARLOTTADelle carceri le chiavi
CARLOTTATu non le dai...
GIORGIOAh se per caso,
GIORGIOIl Duca...
CARLOTTANon saprà nulla.
CARLOTTAOdi, per pietà...
GIORGIONon vorrei...
CARLOTTAPresto! presto!
GIORGIOEccole qua.
GIORGIOMa bada!...
CARLOTTATel ripeto: tutto andrà bene.
CARLOTTASpero che finiran le nostre pene.
CARLOTTA11
CARLOTTAUna voce lusinghiera
CARLOTTARisuonar m’ intesi in core,
CARLOTTAChe diceva: “spera, spera,
CARLOTTAIl destin si cangerà”.
CARLOTTAOgni affanno, ogni dolore
CARLOTTAPresto, presto passerà.
CARLOTTAVia! Via, non temere - Ci sbrigheremo
CARLOTTANon parleremo - Non si saprà.
a Giorgio
CARLOTTANon dubitare - Presto torniamo.
a Dorliska
CARLOTTAFacciamo un’ opera di carità.
CARLOTTA(Mi vien da piangere - Non posso reggere,
CARLOTTAPovera diavola - Mi fa pietà.
CARLOTTASon troppo tenera - Troppo sensibile
CARLOTTAVerso la misera - Umanità.)
SYSTEMSCENA QUINTA
CARLOTTAGiorgio, indi il Duca.
CARLOTTA12
GIORGIONon so se ho fatto bene,
GIORGIONon so se ho fatto male: orsù; che serve?...
GIORGIOOr pentirsi non giova; alfin tra poco
GIORGIOSarem tutti felici.
GIORGIONon v’ è più che temer.
GIORGIOTutto è disposto;
GIORGIOLa notte s’ avvicina:
GIORGIODa bravo generale
GIORGIOHo tutti ispezionati
GIORGIOI miei posti avanzati:
GIORGIOSentinelle per tutto: ah se il gran colpo,
GIORGIOSe il gran colpo riesce, in verità
GIORGIODuca mio caro... oh diavolo! egli è qua.
GIORGIO(Il Duca sarà entrato senza che Giorgio se ne avvedesse
GIORGIOe si sarà posto a sedere pensieroso.)
alzandosi
DUCAAh non posso! invan lo spero!
DUCANon m’ inganna il mio pensiero.
DUCAFinché ei vive, tento invano
DUCAUn istante respirar.
DUCATutto è pronto: ferro e mano;
DUCASaria colpa il dubitar.
GIORGIOAh che cera d’ uomo tetro!
GIORGIOLa burrasca pian pianino
GIORGIOIo già sento borbottar.
GIORGIOTace... freme... o, Dei, che occhiate!
GIORGIOSarà meglio piano piano
GIORGIOCon prudenza il tacco alzar.
In atto d’ andarsene.
DUCACosì si faccia.
DUCA...Giorgio.
GIORGIOSignore.
DUCADella prigione
DUCALe chiavi a me.
GIORGIOLe chiavi?... (o diavolo!) - Ecco... ah ci sono!
GIORGIO(Ah, chi mi salva?... - Povero me!)
DUCAEbben?...
imbarazzato
GIORGIOLe cerco.
fingendosi ricordarsi
GIORGIOVe’ che balordo.
GIORGIONella mia camera - Or mi ricordo
GIORGIODentro un armadio - Chiuse le avrò.
GIORGIOMa non temete... -
sforzandosi mostrar franchezza
GIORGIOOh ve lo giuro,
GIORGIONelle mie mani - Sono sicuro:
GIORGIONemmeno il diavolo - Trovar le può.
DUCAPresto. Le voglio.
GIORGIOVado. (Che imbroglio!
GIORGIOAh se potessi - Fuggir di qua!)
Incamminandosi verso il fondo della scena.
avvedendosene
DUCAMa tu cospetto - Or là che fai?...
DUCAAlla tua camera
additando la destra
DUCADi qui si và.
GIORGIOAh è ver! che bestia - Vado e ritorno.
GIORGIO(Qui non v’ è uscita - Come si fà?)
DUCAEbben? Le chiavi!
Fortuna aiutami - Per carità.
GIORGIO(Entra. Il Duca resta pensoso per qualche momento:
GIORGIOindi rivolto di spalle alla camera dove entrò Giorgio.)
DUCASì, ch’ ei muoia. Ormondo, Ormondo
DUCAVibri il colpo in mia presenza
DUCASì, ho deciso.
gettandosi ai piedi all’ improvviso
GIORGIOAh Eccellenza...
GIORGIOCompatite... perdonate...
rialzandosi
GIORGIOAh pettegola... fraschetta...
GIORGIONon ne ho colpa... ah maledetta!...
DUCATu che dici?... io non t’ intendo!
GIORGIOAh!... le chiavi... ahimé... perdono!...
sdegnato
DUCAChe?... le chiavi?...
GIORGIO...Non ci sono.
DUCAChi le ha prese?...
GIORGIOMia sorella...
fiero
DUCANon ci sono!... tua sorella?...
afferrandolo
DUCAAh canaglia, mascalzone,
DUCATraditore, vien con me.
DUCASe s’ avvera il mio sospetto
DUCATi vo’ far sotto un bastone
DUCAAccoppato, disossato,
DUCAStritolato; all’ altro mondo
DUCAPer le poste galoppar.
GIORGIOMa sentite... (maledetto!)
GIORGIOMe meschin! un bastone?
GIORGIOAccoppato? disossato?
GIORGIO(Ah da questo furibondo
GIORGIOChi mi viene ora a salvar?)
GIORGIO(Partono per la porta di prospetto. Il Duca trascinerà
GIORGIOGiorgio con violenza.)
GIORGIOCarcere.
SYSTEMSCENA SESTA
GIORGIOTorvaldo e Dorliska, in atto di dividersi, e Carlotta.
GIORGIO13
DORLISKADunque tu vuoi ch’ io parta?
TORVALDOSì, l’ esige
TORVALDOLa tua, la mia salvezza.
DORLISKAAh che in lasciarti
DORLISKASento squarciarmi il core: in questo stato,
DORLISKAIn dubbio di tua sorte,
DORLISKAFra speranza e timor, pena e desio,
DORLISKAAh spiegarti non so l’ affanno mio.
DORLISKAQuest’ ultimo addio
DORLISKATi parli per me.
TORVALDOAh taci, ben mio
TORVALDOIo tremo per te.
DORLISKAChe istante funesto!
TORVALDOChe affanno è mai questo!
TORVALDODORLISKA e TORVALDO
TORVALDOL’ affanno di morte
TORVALDOPiù crudo non è...
TORVALDO14
CARLOTTAMa via, signori miei
CARLOTTAFiniamola una volta: affé, se il Duca
CARLOTTASa che quivi vi ho condotta
CARLOTTAE il diavol qua lo porta in sua malora,
CARLOTTAPovera me! quell’ orco mi divora.
Sempre in atto di spiare verso la porta.
DORLISKADunque...
TORVALDONon più, coraggio.
TORVALDOL’ amico Giorgio pria che il sol tramonti
TORVALDONe promette salvezza. Al Ciel si lasci
TORVALDODi noi la cura. Il Ciel clemente e giusto...
da lontano
CARLOTTAAh disgraziata me!
TORVALDOChe?...
spaventata
CARLOTTAIl Duca!... ah ch’ io lo dissi!
TORVALDOChe sento!
DORLISKAGiusto Cielo!
DORLISKAMiseri noi!
TORVALDOCoraggio.
CARLOTTAIo son di gelo.
SYSTEMSCENA SETTIMA
CARLOTTAIl Duca, trascinando con violenza Giorgio ed entrando
CARLOTTAimpetuosamente, indi Ormondo con armati.
DUCAAlme ree!... tremate!... invano
DUCADi fuggirmi omai voi tentate;
DUCASciagurati, traditori,
DUCAVi raggiunse il mio furor.
a Dorliska
DUCAVoi signora, in queste porte?
a Torvaldo
DUCATu fuggirmi?...
a Giorgio e Carlotta
DUCAVoi tradirmi?
DUCAMiei nemici tutti siete,
DUCAQui morir tutti dovrete:
DUCASazierete il mio furor.
DORLISKAAh signor, la rea son io,
DORLISKATutto il fallo, ah tutto è mio:
DORLISKAMi credete, vi calmate,
DORLISKANon per me, per lui pietà.
TORVALDONon è ver,
TORVALDOMi credete, m’ ascoltate,
TORVALDONon per me, per lei pietà.
a Dorliska
DUCACon que’ pianti lusinghieri
DUCADi sedurmi invan tu speri;
DUCAAlme inique, scellerate
DUCANo, per voi non v’ è pietà.
GIORGIOAh di me non vi scordate,
GIORGIOAh signor, per me pietà.
GIORGIOAh l’ affar per me s’ imbroglia!
GIORGIOTremo già come una foglia!
CARLOTTAAh sentite! vi calmate!
CARLOTTAAh signor, per noi pietà!
CARLOTTAChe impensato avvenimento!
CARLOTTAChe paura! che spavento!
a Dorliska
DUCAVieni... vieni!
DORLISKAO, numi!
TORVALDOFerma.... ferma!
DUCAInvano.
fiero
TORVALDOIndietro!...
avventandosi, a Torvaldo
DUCATu resisti?... indegno.
GLI ALTRIFerma.
GLI ALTRI(S’ ode il suono d’ una campana a martello.)
DUCAQual suono è mai questo!...
con eccesso d’ allegria e fuor di sé
GIORGIOEvviva!... ci siamo! Gli amici son qua!
a Torvaldo
GIORGIOIl gioco fra poco finito sarà.
avvedendosi dell’ allegria di Giorgio
DUCAGioisci?... e d’ onde?... oh rabbia!
DUCAMori, iniquo traditor.
investe Giorgio con la spada nuda
In questo esce il coro con Ormondo.
DUCAORMONDO e CORO D’ ARMATI
DUCAPresto, signore, - Presto, correte,
DUCAVi difendete - Per carità.
DUCADORLISKA e TORVALDO
DUCAEcco il momento! - Che smania io sento!
DUCAQuai colpi orribili - Suonan d’ intorno!
DUCAAh dalla sorte - Di questo giorno
DUCALa nostra sorte - Dipenderà.
DUCAChe avvenne mai?
ORMONDOAh vi son guai!
ORMONDOTutto il villaggio - Vi chiede a morte;
ORMONDOI vostri servi - Apron le porte,
ORMONDOCento soldati - Già sono entrati
ORMONDOE si combatte - Senza pietà.
DUCAChe sento!... oh rabbia!... -
DUCA(strappando dalle mani di Carlotta le chiavi, e dandole
DUCAa Ormondo.)
DUCATu prendi. Io volo.
a Ormondo
DUCATu resta in guardia - Di queste porte:
DUCASalvami, o sorte, - O mio valor.
DUCANon giubilate - Di me tremate,
DUCAFra pochi istanti - Farò ritorno,
DUCAIl vostro sangue - In questo giorno
DUCALa mia vendetta - Saziar dovrà.
Parte il Duca con Ormondo e gli armati.
SYSTEMSCENA OTTAVA
DUCATorvaldo, Dorliska, Giorgio, Carlotta, indi Ormondo.
DUCA15
DORLISKAAh di noi che sarà?...
TORVALDOMia cara, omai io più non temo.
GIORGIOOh anch’ io:
GIORGIOMa ancor non dico quattro; eccoci intanto
GIORGIONella trappola tutti.
ORMONDO(inginocchiandosi innanzi a Torvaldo presentando le
ORMONDOchiavi e la sua sciabola)
ORMONDOAh miei signori,
ORMONDOSalvatemi la vita: ecco le chiavi,
ORMONDOEcco armi se volete;
ORMONDODifendetevi pur; ma...
TORVALDOSì, le chiavi;
TORVALDOQuell’ armi a me.
TORVALDODORLISKA, CARLOTTA e GIORGIO
TORVALDOMa dove?...
TORVALDOIn un istante
TORVALDOQui son fra voi; finch’ io ritorno...
Accenna a Giorgio di assister Dorliska, e parte.
DORLISKAOh cielo!
GIORGIONon serve altro.
DORLISKAAhi Torvaldo!
CARLOTTAOh che paura!...
DORLISKACresce il romore.
CARLOTTAAh dove ci salviamo?...
di dentro
CORO DI CONTADINIDagli, dagli.
GIORGIOCospetto!...
DORLISKAAhimè!...
ORMONDOCi siamo.
SYSTEMSCENA ULTIMA
ORMONDOIl Duca entra precipitosamente difendendosi da
ORMONDOTorvaldo e da gran numero di contadini e soldati, che
ORMONDOl’ inseguono armati.
ORMONDO17
TORVALDOCedi, cedi!
DUCAIndietro, indietro!
disarma il Duca
TORVALDOT’ arrendi; sei vinto.
CORO DI CONTADINIMorte, morte al crudele, al tiranno;
CORO DI CONTADINIMorte, morte a quel vil traditor.
DUCAOh furor!...
TORVALDODi catene sia cinto.
CORO DI CONTADINIMorte, morte!
DUCAAh qual voce d’ intorno rimbomba?...
DUCAChe m’ accadde?... ove son?... chi m’ aita?...
DUCAAh qual gelo sull’ alma mi piomba,
DUCAChe mi agghiaccia d’ insolito orror?...
DUCAIo fra’ ceppi!... ah spietata mia sorte!
DUCANé m’ uccide la rabbia, il furor?...
DUCAPer pietà, mi traete alla morte,
DUCADel mio fato compite il rigor.
DUCACento larve già intorno mi stanno;
DUCAMille furie straziando mi vanno,
DUCAAh, la cruda spietata mia sorte
DUCAD’ ogni morte mi sembra peggior.
CORO DI CONTADINIMorte, morte al crudele, al tiranno
CORO DI CONTADINIMorte, morte a quel vil traditor.
DUCACento larve già intorno mi stanno;
DUCAMille furie straziando mi vanno,
DUCAAh la cruda spietata mia sorte
DUCAD’ ogni morte mi sembra peggior.
CORO DI CONTADINITraditor!... Traditor!
CORO DI CONTADINIMorte, morte al crudele, al tiranno
CORO DI CONTADINIMorte, morte a quel vil traditor.
Il Duca parte circondato da’ soldati.
ai soldati che lo conducono
GIORGIOPer bacco, seguitatelo, tenetelo
GIORGIOLegatelo ben stretto:
GIORGIONon lo fate scappare!
GIORGIOPoter del mondo:
GIORGIOAncor mi fa tremar.
GIORGIO18
GIORGIODORLISKA e TORVALDO
GIORGIOGrazie al destin pietoso
GIORGIONoi siam felici appieno,
GIORGIODeh vieni a questo seno,
GIORGIOAh, cessa di palpitar.
GIORGIOAh, dal contento
GIORGIOMi brilla il core
GIORGIODolce momento
GIORGIOGiorno di giubilo,
GIORGIOGiorno d’ amore.
GIORGIOOr son contento
GIORGIOMi brilla il core
GIORGIOPiù bel momento
GIORGIOPiacer più nobile,
GIORGIONon v’ é più ancor!
TUTTIAh, dal contento
TUTTIMi brilla il core.
TUTTIGiorno di giubilo,
TUTTIGiorno d’ amore.