Zelmira
Rossini, Gioachino
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Zelmira Libretto
ZELMIRADramma per musica in due atti di Andrea Leone Tottola, musica di Gioacchino Rossini
Prima Assoluta il 16.12.1822 Teatro San Carlo, Napoli
SYSTEMATTO PRIMO
Vasta pianura sul mare e fuori le mura di
Lesbo. Al lato dritto magnifico ingresso alle
tombe de' Re di Lesbo, ingombro in parte
da annosi cipressi, che lo circondano.
SYSTEMSCENA PRIMA
La notte è vicina al suo termine. Vari
gruppi di guerrieri di Mitilene sbigottiti
attraversano la scena; altri vi si aggirano
nel massimo disordine; indi Leucippo, infine
Antenore.
TALUNI DE' GUERRIERIOh sciagura!
ALTRIOh infausto evento!
I PRIMIDei! qual notte!
ALTRIOh tradimento!
TUTTIMi si agghiaccia in seno il cor!
giungendo premuroso
LEUCIPPOCiel! che avvenne?
COROAccorri, o forte.
COROSappi… oh pena!
LEUCIPPOE che?
COROTrafitto
COROSulle piume... in grembo a morte
COROGiace Azor.
LEUCIPPOChe ascolto! Azor!
LEUCIPPOE qual man lo ha trucidato?
COROAh! s'ignora...
LEUCIPPOOh prence amato!
LEUCIPPOTu rapito al nostro amor?
LEUCIPPOSu vendetta! e che si aspetta?
LEUCIPPOSi conosca il traditor.
COROSì, ti affretta alla vendetta!
COROFia punito il traditor.
fingendo il massimo smarrimento
ANTENOREChe vidi! amici, oh eccesso!
ANTENORELà il prence è spoglia esangue.
ANTENOREIl mio vigor già langue...
ANTENOREMi opprime lo stupor.
ANTENOREOdo le tue querele
ANTENORESpettro fremente, irato...
ANTENOREMa il malfattor crudele,
ANTENOREChe ha il sangue tuo versato,
ANTENOREFra l'ombre degli abissi
ANTENOREDovrà seguirti or or.
LEUCIPPOIn te il suo vindice
LEUCIPPOCiascuno addita:
LEUCIPPODi Azorre Antenore
LEUCIPPOSia successor.
COROSì, regna, o principe:
COROAl tron t'invita
COROIl voto unanime
CORODel nostro cor.
ANTENORE(Sorte! secondami!
ANTENOREQuest'alma ardita
ANTENOREVa il prezzo a cogliere
ANTENOREDel tuo favor.)
LEUCIPPODella tenda real la doppia soglia
LEUCIPPOA' veglianti custodi
LEUCIPPOAffidata non fu?
ANTENORELi opprime ancora
ANTENORENarcotico liquor, che loro ad arte
ANTENOREForse apprestò la iniqua man, che avea
ANTENOREImpugnato l’ acciar.
LEUCIPPOMa indarno speri
LEUCIPPOSottrarsi il reo dal fulmine, che il persegue
LEUCIPPONelle tenebre istesse, ov'ei securo
LEUCIPPOCrede avvolger suoi falli. E v'ha misfatto,
LEUCIPPOChe da' profondi abissi al chiaro lume
LEUCIPPONon tragge ognor co' suoi prodigi il Nume?
ANTENORETutte di Lesbo, o fidi,
ANTENORESi percorran le vie; di Argo lo sguardo
ANTENOREAbbia ciascun: cade la notte, e forse
ANTENOREQui d'intorno si aggira
ANTENOREIl colpevole ancora; a ravvisarlo
ANTENOREVi sarà guida il Ciel.
(I guerrieri partono per vari sentieri).
LEUCIPPOSiam soli.
abbracciandolo
ANTENOREOh amico!
LEUCIPPOBrami di più? di Lesbo e Mitilene
LEUCIPPOGià il soglio è tuo: ne sgombra a te il sentiero
LEUCIPPOQuesta destra, che tinta
LEUCIPPOÈ del sangue di Azor.
ANTENORENon basta: estinta
ANTENOREDe' Re di Lesbo ancora
ANTENORENon è la prole, e di Zelmira il figlio...
LEUCIPPOL'empia sua madre, che la tomba schiuse
LEUCIPPOAl vecchio genitor, tolse ogni dritto
LEUCIPPOSul tron degli avi al germe
LEUCIPPODi un principe stranier.
ANTENOREFarla più rea
ANTENORENe gioverà, Leucippo.
LEUCIPPOIl mio disegno
LEUCIPPOPenetrasti, o signor. Le fila ordite
LEUCIPPOGià son, perché si creda
LEUCIPPODella morte di Azor Zelmira autrice.
ANTENOREA te mi affido.
LEUCIPPOIo volo
LEUCIPPOL'opra a compir.
ANTENOREVa', mio sostegno. Oh quale
ANTENOREBen dovuta mercede
ANTENOREA te la mia riconoscenza appresta!
LEUCIPPORegna felice, e la mercede è questa.
(Partono per vie opposte).
SYSTEMSCENA SECONDA
Emma piena di raccapriccio fugge da
Zelmira, che la trattiene.
ZELMIRANon fuggirmi...
EMMADileguati!
ZELMIRAMi ascolta
ZELMIRAAll'amica Zelmira
ZELMIRAVolgi pietosa il ciglio.
EMMAOh cor più fero
EMMAD'ircana belva! oh snaturata figlia,
EMMAChe al furor de' nemici
EMMAEspose il genitor! poss'io mirarti
EMMASenza fremito e orror?
ZELMIRAT'inganni... io sono...
EMMADi barbarie inaudita
EMMAIl primo esempio.
ZELMIRAAh no... mi siegui...
EMMAE dove?
EMMAForse a pascer lo sguardo
EMMASu gl'insepolti avanzi
EMMADell'autor de' tuoi giorni?
ZELMIRAAh! meglio apprendi
ZELMIRAA conoscer Zelmira.
EMMAE che?
ZELMIRAMi giura
ZELMIRAInviolabil silenzio.
EMMAÈ il tuo misfatto
EMMAPalese appien.
ZELMIRASono innocente... il padre...
ZELMIRAGuarda... siam sole?
EMMAAlcun non ti ode...
ZELMIRAEbbene,
ZELMIRAMeco scendi, e vedrai
ZELMIRAChe ingiusta sei, che mi oltraggiasti assai.
(Assicuratasi di non essere osservata,
prende per mano Emma, si avanza verso la
tomba, ne apre sollecitamente l'ingresso, e
vi s'introduce con Emma, rinchiudendone
dietro la porta).
Gran sala sotterranea; robuste colonne ne
sostengono la volta. Veggonsi magnifiche
urne, e maestosi mausolei innalzati alle
ceneri de' Sovrani di Lesbo. Vi si scende per
ampia scala di bianco marmo. Alcune
lampade accese, e qualche raggio di diurna
luce, che penetra appena da un forame
superiore, danno debol lume a questo
augusto luogo sepolcrale.
SYSTEMSCENA TERZA
Polidoro, immerso ne'suoi tristi pensieri, è
appoggiato alla base di una colonna.
Scuotesi dalla sua concentrazione, guarda
sull'alto, e nel vedere già sorto il nuovo
giorno, esclama:
POLIDOROAh! già trascorse il dì...
POLIDOROAltro ne sorge ancor...
POLIDORONé riedi al genitor,
POLIDOROZelmira amata?
POLIDOROSe lungi dal tuo sen
POLIDORODeggio penar così,
POLIDOROChiuda i miei lumi almen
POLIDOROLa sorte irata!
SYSTEMSCENA QUARTA
Discendono dall'alto Zelmira ed Emma.
POLIDOROMa m'illude il desio? no... Ciel pietoso!
lietissimo nel vedere Zelmira
POLIDOROGrazie ti rendo! ecco la figlia!... E quella,
nel mirare Emma
POLIDOROChe la segue, chi è mai?
indicando il padre ad Emma
ZELMIRAMiralo.
EMMAOh stelle!
EMMAChe veggo? egli respira?
EMMAOh qual sorpresa!
ZELMIRAAh padre mio!
POLIDOROZelmira!
(Abbracciandosi).
POLIDOROSoave conforto
POLIDORODi un padre dolente!
POLIDORONel giubilo assorto
POLIDOROPiù affanni non sente
POLIDOROIl cor, che desia
POLIDOROSol viver con te!
ZELMIRALe braccia mi stendi,
ZELMIRAMio dolce ristoro!
ZELMIRAMen fiero tu rendi
ZELMIRAL'acerbo martoro,
ZELMIRAChe l'anima opprime
ZELMIRASe teco non è.
EMMADa gioia e stupore
EMMAConfusa ed oppressa,
EMMAHo l'alma perplessa,
EMMANon sono più in me!
ZELMIRAOh grato momento!
POLIDOROOh immenso contento!
POLIDORODal fato non spero
POLIDOROPiù bella mercé!
POLIDOROMa di', perché costei
indica Emma
POLIDOROIn questo asilo...
ZELMIRAIntendo.
ZELMIRANon paventar di lei:
ZELMIRAMi è fida.
a Zelmira
EMMAI dubbi miei
EMMAPerdona...
(Qui d'improvviso si ascoltano di sopra
alla volta confuse grida, ed una marcia
di lontano).
EMMAOh qual fragor!
salendo in parte la scala
POLIDOROFiglia... ti appressa... ascolta!
ZELMIRARisuona questa volta
ZELMIRADi marzial concento!
EMMALontane strida io sento!
ZELMIRAPadre, ti lascio; addio!
POLIDOROTu mi abbandoni?
ZELMIRAE d'uopo
ZELMIRASaper che avvenne.
POLIDOROAh resta!
POLIDOROTu accresci il mio timor!
POLIDOROZELMIRA, EMMA e POLIDORO
POLIDOROQual crudeltade è questa!
POLIDOROAh! mi si spezza il cor!
ZELMIRASe trova in te scampo
ZELMIRAL'oppresso innocente,
ZELMIRATu salvami il padre
ZELMIRAO Nume clemente,
ZELMIRAE pera la figlia
ZELMIRAPel suo genitor.
EMMASe trova in te scampo
EMMAL'oppresso innocente,
EMMATu salvale il padre
EMMAO Nume clemente,
EMMADi misera figlia
EMMATi muova il dolor.
POLIDOROLa mente è in vortice!
POLIDORONon ho più consiglio!
POLIDOROMi opprime la immagine
POLIDORODi un nuovo periglio...
POLIDOROOh stelle! cessate
POLIDORODal vostro furor!
(Pausa: i tre attori rinnovano la loro attenzione).
ZELMIRACessa il clamor.
EMMATutto è silenzio.
POLIDOROAh forse
POLIDOROL'usurpatore Azor di compre evviva
POLIDOROFra bellico fragor pascea l'orgoglio.
ZELMIRAAh! non tel dissi: estinto
ZELMIRADa ignota man fu l'oppressore indegno,
ZELMIRAChe a te rapì lo scettro, a me la pace.
POLIDOROQuando?
ZELMIRALa scorsa notte, e mentre al sonno
ZELMIRAChiuse le luci avea.
POLIDORODe' torti miei
POLIDOROÈ alfin vindice il Ciel! oh se opportuno
POLIDOROIlo giungesse a queste spiagge!
ZELMIRAE quale
ZELMIRADal suo valor potresti
ZELMIRASperar difesa? immensa gente invade
ZELMIRALa oppressa Lesbo, e vittima egli stesso
ZELMIRADella perfidia ostil...
POLIDOROTaci... felice
POLIDOROTragga altrove i suoi dì!
ZELMIRAMa il tempo vola...
ZELMIRADeggio lasciarti.
POLIDOROAh no...
ZELMIRADover di figlia
ZELMIRASe ingegnosa mi rese
ZELMIRALa tua vita a salvar, materno affetto
ZELMIRASollecita mi rende
ZELMIRADalle insidie nemiche
ZELMIRAIl figlio a preservar.
POLIDOROPensa che il solo
POLIDOROAlimento che nudre
POLIDOROLe forze mie spiranti,
POLIDOROÈ il vederti frequente.
ZELMIRAE da te lungi
ZELMIRAAl par del tuo penoso è il viver mio.
ZELMIRAMi rivedrai.
ZELMIRASerba i tuoi giorni.
ZELMIRAZELMIRA, EMMA e POLIDORO
ZELMIRAAddio!
(Zelmira ed Emma vanno per la stessa scala).
Piazza. Tempio di Giove da un lato.
SYSTEMSCENA QUINTA
Al suono di marcia festiva e preceduto da' suoi
guerrieri giunge il principe Ilo.
Eacide lo siegue.
CORO DI GUERRIERIS'intessano agli allori
CORO DI GUERRIERII mirti di Cupido,
CORO DI GUERRIERIE da per tutto il grido
CORO DI GUERRIERIEcheggi del piacer!
CORO DI GUERRIERIDopo i marziali orrori
CORO DI GUERRIERIImen fra le sue tede
CORO DI GUERRIERIOh quanti a te concede
CORO DI GUERRIERIIstanti di goder!
ILOTerra amica, ove respira
ILOLa consorte, il figlio amato,
ILOQual contento in sen m'ispira
ILOQuell'aspetto lusinghier!
ILOLà fra l'armi, e mentre intorno
ILOSi aggirava a me il periglio,
ILORiveder la sposa, il figlio
ILOEra il dolce mio pensier!
CORORivedrai la sposa, il figlio,
COROSarà pago il tuo voler.
ILOCara! deh attendimi!
ILONel tuo bel seno
ILOVolar saprò.
ILOFelici l’ aure,
ILOChe per te spirano!
ILOFelici i zeffiri
ILOChe a te si appressano!
ILOE avventurato
ILODirmi potrò
ILOQuando al mio lato
ILOTi rivedrò.
ILOLa bianca mano
ILOTi bacerò...
ILODa te lontano
ILOPiù non sarò...
ILOOh inesprimibile,
ILODolce diletto!
ILODi te il mio petto
ILOS'inebbriò!
COROGli Dei proteggano
COROSì bell'ardore:
COROLo serbi Amore,
COROChe lo destò.
EACIDEGodi, o signor: che più a bramar ti resta?
EACIDEDel tuo brando al balen qual polve al vento
EACIDESi dileguò l'oste orgogliosa, e pace,
EACIDEPrezzo della vittoria,
EACIDEAlla patria rendesti: or fausto il Nume
EACIDEAlle famose gesta
EACIDEDel tuo valor bella mercede appresta.
ILOSien grazie ai Numi! un avvenir beato
ILOGustar potrò di cari oggetti al lato.
ILOMa il fervido desìo così mi accende,
ILOChe penoso ogn'indugio al cor mi rende.
ILOZelmira a che non vien?
EACIDENon giunse ancora
EACIDEForse del tuo ritorno
EACIDELa novella alla reggia.
ILOIte, o miei fidi,
ILOVoi l'affrettate: a Polidoro, il degno
ILOGenitor di Zelmira,
ILOChe pacifico regna
ILONe' cadenti suoi dì, dite che il figlio
ILORispettoso al suo piede,
ILOPer mai più abbandonarlo, alfin sen riede.
EACIDEVolo a' tuoi cenni.
(Parte verso la reggia con alcuni de' guerrieri).
ILOSulle frigie navi
ILORieda ciascuno, e'l volere attenda.
(Partono altri verso il lido. Restano altre guardie).
ILOMa non m'inganno! è quella
ILOLa sposa mia?... sì, tu mel dici o core
ILOCo' palpiti frequenti! ah vieni... ah vola
ILOA questo sen, bella Zelmira!
(Incontrandola con trasporto).
SYSTEMSCENA SESTA
Zelmira e detto, indi Emma e donzelle.
ZELMIRA(Oh Cielo!
ZELMIRAEgli è fra' suoi... svelargli ah non poss'io
ZELMIRALe funeste vicende.)
ILOEcco le braccia...
ILOQuanto vi desiai, care ritorte!
ZELMIRASposo... (che pena!) io ti riveggo!... (oh morte!)
ILOMa qual gelida man? qual nube ingombra
ILOIl seren de' tuoi rai?
ZELMIRADolce sorpresa...
ZELMIRAInaspettata gioia
ZELMIRASmarrì miei sensi...
ILOE a che t'infingi? io veggo
ILODel dolor che ti opprime
ILOLe tracce su quel volto...
ZELMIRAE da te lungi
ZELMIRACome gioir potea?
ILODunque al contento
ILORitorna o cara or che ti sono allato.
ZELMIRAVorrei... nol posso... ah! mel contrasta il fato!
ILOA che quei tronchi accenti?
ILODei! quel pallor perché?
ZELMIRA(Reggere a tai tormenti
ZELMIRAPossibile non è!)
ILOForse di te non degno
ILORiede il tuo sposo?
ZELMIRAOimè!
ZELMIRADeh non ti muova a sdegno
ZELMIRAIl mio tacer ....
ILOMa che?
ILOL'affetto hai spento a segno,
ILOCh'io ti son grave?
ZELMIRAAh no...
ZELMIRAPiù che ti amai ti adoro...
ZELMIRALungi da' suoi bei lumi
ZELMIRADeh voi lo dite o Numi
ZELMIRASe l'alma mia penò!
ILOE a che sospiri? il figlio
ILOForse perì?
ZELMIRANo, il Cielo
ZELMIRAA' prieghi miei clemente,
ZELMIRAAncor quell'innocente
ZELMIRAAl genitor serbò.
ILOAh! se caro a te son io,
ILOSe respira il figlio ancora,
ILOEcco sorta alfin l'aurora
ILODella mia felicità!
ZELMIRA(Quanto costa al labbro mio
ZELMIRATrarlo ormai dal dolce inganno!
ZELMIRALa sua gioia in quanto affanno
ZELMIRAGiusto Ciel! si cangerà!)
ILODimmi... al tuo padre è noto
ILOIl mio ritorno?
ZELMIRA(Oh istante!)
ILOSieguimi... alle sue piante
ILOGuidami pur ....
ZELMIRATi arresta!
fremendo
ZELMIRANon sai
ILOTu fremi?
ZELMIRAOh cielo!
ILOTu piangi?
ZELMIRAUn denso velo
ZELMIRAGià va offuscando il ciglio...
premurose
DONZELLEZelmira! oh qual periglio
DONZELLEA te sovrasta!
EMMAOh misera!
EMMATu sei perduta...
ANTENOREInsidia la tua vita...
EMMAE in te la ignota mano,
EMMAChe uccise Azor, si addita...
EMMAEMMA e DONZELLE
EMMADa stuol feroce, insano
EMMASalvati per pietà!
ZELMIRAOh nuovo eccesso!
a Zelmira
ILOAh! spiegati...
ILOChe deggio udir?
in uno slancio
ZELMIRADeh fuggimi!
ZELMIRATorna alla patria, e lasciami
ZELMIRAAl fato inesorabile,
ZELMIRAChe mi persegue ognor!
ILO(Che mai pensar? che dir?
ILOTutto è incertezza, orror!
ILOPiù barbaro martir
ILONo, non provai finor!)
ZELMIRA(Come parlar? che dir?
ZELMIRAE tacer deggio ancor?
ZELMIRAAh! non si può soffrir
ZELMIRASì barbaro dolor!)
ZELMIRAEMMA e DONZELLE
ZELMIRASorte spietata! ah cessa
ZELMIRADal fiero tuo rigor!
ZELMIRAChé alla barbarie istessa
ZELMIRAÈ strano un tal furor.
(Partono per vie opposte).
SYSTEMSCENA SETTIMA
Antenore, indi Leucippo, poi Ilo di nuovo, in
fine sacerdoti dal tempio.
ANTENORET'intendo, istabil Diva, e 'l crin che mi offri,
ANTENOREAudace io stringerò. Di Lesbo al lido
ANTENOREGiunse l'iliaco Prence, e fra breve ora
ANTENOREAl trucidato Azorre, al Rege estinto
ANTENOREAvrà pari il destin. Insidia ed arte,
ANTENOREOnde assopirlo e quindi
ANTENORESorprenderlo all'agguato,
ANTENOREMancar non mi saprà.
LEUCIPPOTutto risponde
LEUCIPPOA' tuoi voti, o signor: da me sedotto
LEUCIPPODi Lesbo e Mitilene
LEUCIPPOIl volgo ed il guerrier, crede in Zelmira
LEUCIPPOL'omicida di Azor.
ANTENORENovello inciampo
ANTENOREA' miei disegni Ilo qui venne: al figlio
ANTENOREIl diadema degli avi
ANTENORESempre intento a serbar, l'armi di Troia
ANTENOREPuò muovere a mio danno.
LEUCIPPOEbben col figlio
LEUCIPPOCada egli stesso.
ANTENOREOh mio verace amico!
ANTENOREDa sì grave periglio
ANTENOREBasti a trarmi il tuo braccio, il tuo consiglio.
fremendo
ILOQuai delitti! che intesi! oh Polidoro!
ILOOh Lesbo sventurata!
LEUCIPPO(Eccolo!)
ANTENORE(E freme!
ANTENORESecondami.)
ILOSi fugga
ILODa una tigre, che tinta
ILOÈ del sangue paterno… oh infausto lido,
ILODove natura è conculcata, oppressa!
ANTENOREIlo!
LEUCIPPOSignor!
ANTENORESei tu? qual rio destino
ANTENORETi trasse in Lesbo?
LEUCIPPOAlla crudel consorte,
LEUCIPPOAvida di tua morte,
LEUCIPPOVieni tu stesso ad immolarti?
ILOAntenore!
ILODell'oppressor di Lesbo
ILOEmpio seguace! ah! nel mirarti io fremo!
ANTENOREQual fallo è il mio? della spergiura sposa
ANTENORELa barbarie ne incolpa. Occulto affetto
ANTENOREAd Azor la stringea. Movesti appena
ANTENOREDa Lesbo il piè, che l'empia a queste spiagge
ANTENORELe armi affrettò del tuo rivale, e poi
ANTENOREAl suo furente ed impudico ardore
ANTENOREPatria immolò, consorte e genitore.
ILOAh! più non reggo! anima infida! e puoi
ILOTanto infingerti meco?
ILOEsagerarmi l'amoroso affanno?
ANTENOREArme usata è per lei scaltrito inganno.
ANTENOREMentre qual fiera ingorda
ANTENOREArma a ferir l'artiglio,
ANTENORESu i labbri suoi, nel ciglio
ANTENOREPar che sorrida Amor.
ANTENOREIntrepida e sicura,
ANTENOREFede e costanza giura,
ANTENOREMa di costanza e fede
ANTENOREFrange le leggi ognor.
ANTENORESì triste ritorte,
ANTENOREO Prence infelice!
ANTENORELa barbara sorte
ANTENOREAvvinse per te!
ILOOh barbara sorte!
ILOMio core infelice!
ILOOh iniqua consorte!
ILOTradirmi, e perché?
(Dal tempio a passo grave si avanzano i
sacerdoti, e giunti ad Antenore, lo circondano
e parlano in tuono fatidico e misterioso).
ANTENOREMa i sacri ministri
ANTENOREChe chiedon da me?
SACERDOTIDi luce sfavillante
SACERDOTIUn raggio balenò.
SACERDOTILa voce del Tonante
SACERDOTINel tempio risuonò.
SACERDOTI"Antenore di Lesbo
SACERDOTISia difensor, sostegno:
SACERDOTIÈ a lui dovuto un regno,
SACERDOTIChe tanto meritò."
ILO(Oh smania atroce!)
(Parte).
ANTENORE(Oh giubilo!)
LEUCIPPOVieni la fronte a cingere
LEUCIPPODel real serto...
SACERDOTIAi popoli
SACERDOTIVieni a donar la pace.
SACERDOTILEUCIPPO e SACERDOTI
SACERDOTILesbo dolente e misera
SACERDOTISciolga da' lacci il piè.
ANTENORE(Ah! dopo tanti palpiti
ANTENOREContenta è alfin quest'anima!
ANTENORENon che non posso esprimere
ANTENOREQual gioia io sento in me!)
ANTENORELEUCIPPO e CORO
ANTENOREDi guerra il grido infausta
ANTENOREDovrà cessar per te.
(Antenore e Leucippo partono tra' sacerdoti).
SYSTEMSCENA OTTAVA
Zelmira ed Emma.
ZELMIRAEmma fedel, dal tuo bel core io chieggo
ZELMIRADi tenera amistà la pruova estrema.
EMMADel sangue mio fa d'uopo?
EMMAFino all'ultima stilla Versalo pur.
ZELMIRAFinché lo sposo io possa
ZELMIRADisingannar, del padre mio la sorte
ZELMIRAPalesargli, fuggir da questo lido,
ZELMIRAIn ermo asilo, ove gli ostili aguati
ZELMIRAFian vani a danno suo, serbami il figlio.
EMMASì, di Antenore, il fero,
EMMAPer te, per lui paventa: il tuo candore
EMMAOsa macchiar nell'incolparti l'empio
EMMADella morte di Azor.
ZELMIRAChe rea non sono
ZELMIRASe noto è al Ciel, dal divin braccio io spero
ZELMIRAE soccorso, e difesa: il figlio intanto
ZELMIRASalvami per pietà!
EMMAL'usurpatore,
EMMAAvido di regnar, sull'innocente,
EMMAChe del trono di Lesbo
EMMAPuò intralciargli il sentier, l'armata destra
EMMAScagliar saprà.
ZELMIRATaci! l'ascondi; è a lui
ZELMIRAPeriglioso ogn'istante... oh pene atroci!
ZELMIRAIl vincolo più sacro e insiem soave
ZELMIRAVoi rendete per me tanto infelice
ZELMIRADi consorte, di figlia e genitrice!
Al figlio
ZELMIRAPerché mi guardi e piangi,
SYSTEMParte del sangue mio?
ZELMIRAForse l'estremo addio
ZELMIRAMi annunzia il tuo dolor?
EMMAMa qual pensier funesto! Lascialo...
ZELMIRAUn altro amplesso...
EMMATradirlo può l'eccesso
EMMADel tuo materno amor.
EMMAZELMIRA e EMMA
EMMAAh! chi pietà non sente
EMMADel mio/suo crudele affanno,
EMMAO chiude un cor tiranno,
EMMAO non ha in petto un cor.
(Viano).
Sala magnifica nella reggia, ov'è innalzato un trono.
SYSTEMSCENA NONA
Festiva marcia: precedono in bell'ordine
disposte le guardie reali di Lesbo e Mitilene;
seguono i Grandi di entrambi i regni, indi le
reali donzelle cinte di ghirlande di fiori;
infuse, al fianco del gran sacerdote e di
Leucippo ed in mezzo a' ministri di Giove, si
avanza Antenore in regal manto e colla testa
nuda. I paggi, che chiudono la pompa,
recano su due dorati bacini la corona
gemmata e lo scettro. Durante la marcia, e
finché Antenore è condotto sul trono, si
canterà coll'indicato dettaglio il seguente coro.
DONZELLESi sparga di fiori
DONZELLEDel soglio il sentier.
GUERRIERIDi bellici orrori
GUERRIERISia lungi il pensier.
TUTTO IL COROBell'aura di pace
TUTTO IL COROAl nembo succeda:
TUTTO IL COROOgni anima rieda
TUTTO IL CORODal pianto al goder.
DONZELLESe dono de' Numi
DONZELLEÈ Antenore al trono,
GUERRIERIGodiam del gran dono,
GUERRIERIGiuriamo a lui fé.
TUTTO IL COROMaggior fra gli eroi
TUTTO IL COROPer senno e valore,
TUTTO IL CORODi Lesbo, di noi
TUTTO IL COROSia padre, sia Re.
in piedi sul trono
ANTENORESì, figli miei, di Lesbo
ANTENOREPadre, sovrano e amico,
ANTENOREAl suo splendore antico
ANTENORERenderla appien saprò.
(prende la corona, e ne
adorna il capo di Antenore)
GRAN SACERDOTEQuel fronte illustre, usato
GRAN SACERDOTEA' verdeggianti allori,
GRAN SACERDOTERegal diadema onori.
presenta lo scettro ad Antenore
LEUCIPPORegga lo scettro aurato
LEUCIPPOLa destra, che ti rese
LEUCIPPOChiaro per l'alte imprese.
LEUCIPPOTUTTO IL CORO e ANTENORE
LEUCIPPOE in te di me amor paterno,
LEUCIPPOIn voi noi di pura fede
LEUCIPPOStringa un legame eterno
LEUCIPPOIl Ciel che mi premiò.
LEUCIPPOAlle squadre, che fervide all'Etera
LEUCIPPOGià gli evviva lietissime innalzano,
LEUCIPPOTi presenta: la regia tua porpora
LEUCIPPOLoro accresca la gioia, il piacer.
ANTENORESì... si vada (momento di giubilo!
ANTENOREQuanto all'alma tu sei lusinghier!)
ANTENORECORO e LEUCIPPO
ANTENOREQuesto giorno ridente, propizio
ANTENORESia di calma l'amico forier.
(Tutto il corteggio segue Antenore).
SYSTEMSCENA DECIMA
Ilo, indi Leucippo guardingo, infine Zelmira.
ILOIl figlio mio,
ILOStelle! dov'è?
ILOAh! nol vegg'io!
ILOChe pena!... oimè!
ILOLo chieggo invano...
ILODa me sparì...
ILOBarbara mano
ILOMe lo rapì!
ILOOh Ciel! la smania
ILOMi strazia il cor!
ILONon so resistere
ILOAl rio dolor!
(Cade quasi in deliquio su di una sedia).
LEUCIPPO(Eccolo! ansante
LEUCIPPOGiunger lo vidi,
LEUCIPPOE le sue piante
LEUCIPPOVolli seguir.
LEUCIPPOSvenne! propizio
LEUCIPPOÈ ormai l'istante...
LEUCIPPOGiovi ad Antenore
LEUCIPPOIl suo morir.)
(Impugna uno stilo, e si avanza a ferire Ilo.
Zelmira, che giunge dall'altro lato, corre
a fermarlo, trattenendogli il braccio e
disarmandolo all'improvviso.
Leucippo profitta di tale circostanza e,
lasciando il pugnale in mano a Zelmira,
si appressa ad Ilo e lo scuote).
ZELMIRAChe tenti! ah fermati!
LEUCIPPO(All'arte!)
LEUCIPPOAh perfida! Ilo! deh salvati!
ILOChe miro! oh fulmine!
a Leucippo
ZELMIRAEmpio! che mediti?
LEUCIPPOS'io non giungea
LEUCIPPOPronto a salvarti,
LEUCIPPOLa donna rea
LEUCIPPOVolea svenarti.
ZELMIRAAh! non è vero...
ZELMIRASappi... egli stesso...
ILONumi! qual nero...
ILOQual nuovo eccesso!
ILODi sangue sazia
ILONon sei tu appieno?
ILOEbben feriscimi...
ILOEcco il mio seno...
ILOMi unisci... oh barbara!
ILOAl genitor.
ZELMIRAAh sposo! ascoltami...
ILOVanne... spietata!
ZELMIRAColui scagliavasi
ZELMIRACon destra armata...
LEUCIPPONo, non difenderti...
LEUCIPPOTaci, o colpevole!
LEUCIPPOLa tua ferocia
LEUCIPPOÈ manifesta...
ILOOh della Libia
ILOBelva funesta!
ILOFuggi! allontanati
ILODal mio furor!
ZELMIRAOh qual calunnia!
ZELMIRAChe pena è questa!
ZELMIRASento dividermi
ZELMIRAA brani il cor!
LEUCIPPO(Vendetta! ah saziati
LEUCIPPONel suo dolor!)
SYSTEMSCENA ULTIMA
Antenore frettoloso con coro di guerrieri e
donzelle.
ANTENOREChe avvenne?
LEUCIPPOAl suo consorte
LEUCIPPOEra per dar la morte
LEUCIPPOQuell'anima crudel.
COROCome!
ANTENOREChe ascolto!
ANTENOREOh Ciel!
ANTENORETUTTI ad eccezione di ZELMIRA
ANTENORELa sorpresa... lo stupore
ANTENOREMi ha colpita, sbalordita!
ANTENOREGià m'ingombra un tetr'orrore!
ANTENOREMi circonda un freddo gel!
ZELMIRAGiusti Numi! ah! voi che siete
ZELMIRADegli oppressi aita e scudo,
ZELMIRAL'innocenza proteggete
ZELMIRADi quest'anima fedel!
ANTENOREAlla strage ognor ti guida
ANTENORENera furia che t'invade?
ANTENORETu di Azor fosti omicida,
ANTENORETu del padre i giorni hai spenti...
ZELMIRACessa... oh indegno! e questi accenti
ZELMIRAFrena pur...
ANTENOREGuardie! alla pena
ANTENORESia serbata
COROA morte! a morte!
COROZELMIRA e ILO
COROStelle avverse! iniqua sorte!
COROOh inaudita avversità!/crudeltà!
COROLEUCIPPO, ANTENORE e CORO
COROVanne pur fra le ritorte,
COROVanne o mostro di empietà!
ZELMIRALEUCIPPO e CORO
ZELMIRAFiume che gli argini Rompe e sorpassa,
ZELMIRATremenda folgore - Che uccide e passa,
ZELMIRAÈ men terribile - Di quell'affanno,
ZELMIRAChe inesorabile - Mi strazia il cor!
(Zelmira è condotta fra le guardie;
si cala il sipario).
SYSTEMATTO SECONDO
Sala magnifica come prima.
SYSTEMSCENA PRIMA
Antenore e Leucippo da parti opposte.
LEUCIPPOGran cose, o Re!
ANTENOREChe rechi?
LEUCIPPOAl suo consorte
LEUCIPPOQuesto foglio Zelmira
LEUCIPPODal carcere inviò. Di un fido servo,
LEUCIPPOChe l'educò bambina,
LEUCIPPOLa pietade destò. Ma fu da' miei
LEUCIPPOCostui sorpreso, e messo in ceppi. Ah leggi,
LEUCIPPOEd inarca le ciglia.
(Dando il foglio ad Antenore, che avidamente
lo legge).
ANTENORE"Ilo, deh vola
ANTENORECo' tuoi prodi a salvarmi. Allor saprai
ANTENOREChe rea non son, né parracida: il Cielo...
ANTENOREUn mio felice inganno...
ANTENOREBasta... corri... ti affretta
ANTENOREDi me... del padre.. alla comun vendetta".
ANTENOREQuai sensi! e Polidoro
ANTENOREForse spento non è?
LEUCIPPOMa tra le fiamme
LEUCIPPOEi non perì di Cerere nel tempio,
LEUCIPPODopo che al vincitor Zelmira istessa
LEUCIPPOL'asil del padre palesò?
ANTENOREL'arcano
ANTENOREChe qui si asconde, ad ogni costo io voglio
ANTENORELeucippo, penetrar.
LEUCIPPOFingi clemenza,
LEUCIPPOSciogli Zelmira, osserva
LEUCIPPOVigile i passi suoi.
ANTENORET'intendo... io fremo!
LEUCIPPOSguardo linceo! arte! prontezza! ardire!
ANTENOREPria che cedere al tron, saprò morire.
(Viano).
Vasta pianura come nel primo atto.
SYSTEMSCENA SECONDA
Coro di damigelle seguaci di Zelmira, indi
Emma, escono successivamente da un lato
osservando con ansietà se vi sia alcuno
nella sala e ne' luoghi vicini.
COROPian piano inoltrisi;
COROSia cauto il piede.
UNA PARTE DEL COROSe alcuno scopreci,
UNA PARTE DEL COROSe alcun ci vede
UNA PARTE DEL COROPerduto è il misero,
UNA PARTE DEL COROPerdute siamo!
(verso la scena con voce più ferma ad
Emma)
UNA PARTE DEL COROVieni. Rincorati.
UNA PARTE DEL CORODeserto è il loco.
UNA PARTE DEL COROAncor per poco
UNA PARTE DEL COROSi tremerà.
EMMAEccolo: A voi l'affido.
EMMAOh dell'afflitta Lesbo amata speme!
EMMASu te veglin gli Dei! Ver l'antro cupo
EMMADue il traggan di voi. L'altre qui meco
EMMASorveglino il nemico, e calde intanto
EMMAMandiamo ai sommi Dei preci nel pianto.
(Partono le due damigelle col fanciullo).
EMMACiel pietoso, ciel clemente
EMMAIl bel pegno a te confido!
EMMASalverai tu l'innocente,
EMMAD'una madre avrai pietà.
Sbigottita come chi ode rumore improvviso
EMMAMa... che sento?
alle compagne
EMMAalcun s'appressa?
EMMAAh! correte: i petti imbelli
EMMAA que' barbari opponete:
EMMABel morir la vita onora.
COROPronte siamo. Il sangue ancora
COROSì, per lui si verserà.
(Le damigelle si volgono verso le avvenute
della sala, osservando da diverse parti, poi
tornano).
CORONon temer. Serena il ciglio:
COROQuesta è l'aura. Il regal figlio
COROMentre parli è salvo già.
EMMAAh se è ver, di quel ch'io sento,
EMMANo, più amabile contento
EMMANon si trova, non si dà.
SYSTEMSCENA TERZA
Ilo pensieroso, indi Polidoro dalla tomba.
ILOA che difendi una sleale, un'empia
ILOInfelice mio cor? di ardente affetto,
ILOChe ti strugge per lei, tu fai sentirmi
ILOLa fatal possa ancora?
ILOTaci, pietà non merta, è rea... che mora!
ILOMa intanto il figlio amato
ILOChi rende a me? misero padre! ah questo
ILODe' fulmini del fato è il più funesto!
(Resta immerso ne suoi pensieri).
sulla soglia della tomba
POLIDOROMeglio morir, che viver sempre oppresso
POLIDORODa crudi affanni. Oh mia Zelmira! è l'alma
POLIDOROLunge da te trista così, che ognora
POLIDOROTi predice sciagure. Ah no, non voglio
POLIDOROPiù palpiti soffrir. Che val la vita,
POLIDOROSe tutto già perdei?
POLIDOROFia la morte sollievo a' mali miei.
(S'inoltra. Ilo si scuote, guarda verso la
tomba).
ILOMa chi da quella tomba
ILOAvanza il piè? Numi possenti! è un sogno?
(Riconosce Polidoro, che ravvisandolo si
slancia al suo seno).
ILOÈ una illusione?
POLIDOROIlo! e fia ver? mio figlio!
POLIDOROAh! mi è dato il vederti
POLIDOROPria di chiuder le luci?
ILOIo non m'inganno!
ILOPadre! tu vivi? e di Zelmira indegna
ILONon cadesti tu vittima?
POLIDORORispetta
POLIDOROL'alta virtù di lei... misera figlia!
POLIDORODeggio ad essa i miei giorni: in quella tomba
POLIDOROSeppe celarmi, e poi
POLIDOROAll'oppressore Azor finse ch'io m'era
POLIDOROChiuso colà, di Cerere nel tempio
POLIDORODa' sacerdoti cinto,
POLIDOROE quel sacro recinto allor quell'empio
POLIDOROAlle fiamme dannò.
ILODunque è innocente
ILOLa sposa mia?
POLIDOROLa sua filial pietade,
POLIDORONon curando i perigli,
POLIDOROMi alimentò, mi resse in vita.
ILOAh padre!
ILOMi abbraccia! un sol momento
ILOHa tutto in me cangiato...
ILOInnocente Zelmira? oh me beato!
ILOIn estasi di gioia
ILOTutto rapir mi sento!
ILONon reggo a quel contento,
ILOChe già m'inonda il cor!
POLIDORODi tante pene e tante
POLIDOROChe tollerai finora,
POLIDOROCosì felice istante
POLIDOROTemprando va il rigor!
POLIDOROILO e POLIDORO
POLIDOROPiacere inesprimibile!
POLIDOROOh quanto sei soave!
POLIDOROPace tu rendi all'anima,
POLIDOROGià oppressa dal dolor!
ILOVieni: le navi frigie
ILOTi fian di asilo, intanto
ILOChe co' miei prodi Antenore
ILOIo scenda a debellar.
POLIDOROTu solo... io inerme... i perfidi
POLIDORONemici, che si aggirano
POLIDOROA noi d'intorno... ah vittima
POLIDOROPotrei di lor restar.
ILOEbben di nuovo celati:
ILOTu mi vedrai qui rapido
ILOTornar co' miei...
POLIDORONo ...lasciami...
POLIDOROCorri a salvar Zelmira...
ILOA sì bel voto aspira
ILOIl tenero mio amor.
ILOILO e POLIDORO
ILOTu accresci il mio/suo coraggio
ILOO amico Ciel pietoso!
ILOSplenda sereno un raggio
ILODopo sì lungo orror!
(Ilo parte sollecitamente verso il lido;
Polidoro rientra nel suo nascondiglio).
SYSTEMSCENA QUARTA
Zelmira, indi Emma; in osservazione
Antenore e Leucippo con guardie.
ZELMIRAChi sciolse i lacci miei? forse conobbe
ZELMIRAIlo la mia innocenza, e dal tiranno
ZELMIRAMi ottenne libertà. Padre! tu ignori
ZELMIRALe pene mie, l'arrivo
ZELMIRADel mio sposo a te caro... Emma! a che giungi
ZELMIRAFrettolosa così?
EMMALieta novella...
Si ascolti.
ZELMIRAE quale?
EMMAIo vidi
EMMAIlo, che verso il lido
EMMAMuovea veloce il piè: s'arresta, e ratto
EMMAMi dice... "Ah! vola alla mia sposa... il padre
EMMAFia salvo, ed io fra poco
EMMAContento il condurrò nel suo bel seno..."
EMMAE veloce sparì come un baleno.
ZELMIRAChe narri? ah che la gioia
ZELMIRAMi tronca il favellar...
a Leucippo
ANTENORE(Ed Ilo in salvo
ANTENOREGià trasse Polidor?)
LEUCIPPO(Con lui non era:
LEUCIPPOIl vidi anch'io; l'errore
LEUCIPPOGiovi a' nostri disegni.)
ZELMIRAE come? e quando
ZELMIRAScovrì l'asil del padre?
EMMAIl Ciel pietoso
EMMAUn mezzo prodigioso
EMMAForse a svelarlo oprò.
ZELMIRAAh! ch'io respiro!
ZELMIRASul suo naviglio, spero,
ZELMIRAIlo l'avrà condotto.
ANTENORE(Aita, o sorte!)
Si fa innanzi con Leucippo
ANTENOREAh mentitrice! è il fallo tuo palese:
ANTENOREVive ancor Polidoro, e'l tuo consorte
ANTENOREGià salvo il rende in su le frigie navi.
ZELMIRASì... trema o mostro! a fulminarti è armato
ZELMIRAVindice braccio... sì... respira ancora
ZELMIRAPer tuo estremo cordoglio
ZELMIRAIl Re di Lesbo, e tornerà sul soglio.
LEUCIPPOTutta seppi la trama,
LEUCIPPOChe a nasconderlo ordisti:
LEUCIPPOTu dal tempio di Cerere il salvasti
LEUCIPPOIn quello di Diana, e Forba, il primo
LEUCIPPOMinistro della Diva,
LEUCIPPOE l'accolse, e 'l nascose.
ANTENOREEbben costui
ANTENORECada svenato, e sull'istante.
ZELMIRAOh quanto
ZELMIRATu sei lungi dal ver! Forba non era
ZELMIRADi tal virtù capace. Il padre io sola
ZELMIRALà nella tomba, che la cener serra
ZELMIRADegli avi suoi, cauta celai.
LEUCIPPOGuerrieri!
LEUCIPPOIl colpo è fatto! mi seguite.
(Entra rapidamente nella tomba colle guardie).
ANTENOREAh indegna!
ANTENORETi sei tradita.
ZELMIRAOimè!
ANTENOREPiù non ti giova
ANTENOREIl disegno sagace.
ZELMIRAAh! qual m'invade
ZELMIRAFremito orrendo! e fosse mai possibile?
ANTENOREVedilo! è Polidoro
(mostrandole il padre, che vien guidato
dalle guardie).
ANTENOREGià in mio poter...
ZELMIRAOh me infelice! oh furie!
ZELMIRAAh che diss'io!
SYSTEMSCENA QUINTA
Polidoro, condotto da Leucippo, e guardie.
POLIDOROSì, mi uccidete, o barbari,
POLIDOROMa presso alla mia figlia.
ZELMIRAOh sventurato!
ZELMIRAIo stessa... io sì... la barbara son io.
ZELMIRAChe tronca i giorni tuoi... morte! a che tardi?
ZELMIRAFa' che mi uccida il mio crudele affanno!
ZELMIRAEMMA e POLIDORO
ZELMIRAOh momento!
ANTENORE(Oh piacer!)
LEUCIPPO(Felice inganno!)
a Polidoro
ANTENORENe' lacci miei cadesti,
a Zelmira
ANTENOREGià l'artifizio è vinto:
ANTENOREE il genitore estinto
ANTENOREA' piedi tuoi cadrà.
POLIDOROSe del mio sangue hai sete,
POLIDOROSpietato! il colpo appresta;
POLIDORODi morte è più molesta
POLIDOROA me la tua viltà.
ZELMIRAMe sola uccidi... io sola
ZELMIRASeppi smaltir l'inganno...
ZELMIRAIo del tuo cor tiranno
ZELMIRASfidai la crudeltà.
LEUCIPPONo... fia maggior tormento
LEUCIPPOPer te vederlo oppresso...
EMMA(Oh di furore eccesso!
EMMAOh nuova iniquità!)
EMMAZELMIRA e POLIDORO
EMMA(Ah! m'illuse un sol momento!
EMMAMi credei felice appieno,
EMMAMa sparì qual nebbia al vento
EMMALa speranza dal mio cor.)
EMMAANTENORE e LEUCIPPO
EMMA(Più del fato io non pavento,
EMMAA me fausto arride appieno,
EMMAE sparì qual nebbia al vento
EMMAOgni tema dal mio cor.)
EMMA(L'ha sedotta un sol momento,
EMMAE perduto ha il genitor.)
SYSTEMSCENA SESTA
I guerrieri di Mitilene si avanzano, recando
un'urna; le donzelle accorrono.
GUERRIERIDi Azor le ceneri
GUERRIERIQuest'urna serra:
GUERRIERIAbbatti, atterra
GUERRIERIChi lo svenò.
additando Zelmira
ANTENOREEcco la perfida,
ANTENORELa traditrice,
ANTENOREChe all'infelice
ANTENOREMorte recò.
GUERRIERICada quell'empia...
POLIDOROFermate... ah no...
POLIDOROEMMA e DONZELLE
prostrate ad Antenore
POLIDOROSospendi il fulmine...
POLIDOROANTENORE, LEUCIPPO e GUERRIERI
POLIDOROStrage! vendetta!
POLIDOROEMMA e DONZELLE
POLIDOROTi parli all'anima,
POLIDOROSignor, pietà!
POLIDOROANTENORE, LEUCIPPO e GUERRIERI
POLIDORORigor... giustizia,
POLIDOROGiammai pietà.
alle donzelle
POLIDOROA chi voi supplici?
POLIDOROA un oppressore?
POLIDOROAllontanatevi.
POLIDOROQual rea viltà?
alle guardie
ANTENOREOscuro carcere
ANTENOREL'eroe rinchiuda,
ANTENOREChe la sua audacia
ANTENOREFrenar non sa.
ZELMIRAMe ancora o barbari,
ZELMIRAMe trascinate...
ZELMIRAEMMA e DONZELLE
ZELMIRAOh qual perfidia.
ZELMIRAQual empietà!
ZELMIRAZELMIRA e POLIDORO
ad Antenore
ZELMIRADe' nostri torti il vindice
ZELMIRAAvrem nel cielo alfine:
ZELMIRAVeggo strisciar la folgore
ZELMIRAChe sul tuo crin cadrà.
ZELMIRAANTENORE e LEUCIPPO
ZELMIRAMa de' celesti il fulmine
ZELMIRASucceda al vostro fine,
ZELMIRAMa ognun di voi pria vittima
ZELMIRADel mio/suo furor cadrà.
ZELMIRAEMMA e DONZELLE
ZELMIRAOh desolata patria!
ZELMIRASotto le tue rovine
ZELMIRAUn rio destino infausto
ZELMIRAOgnor ti opprimerà.
GUERRIERIL'ira che accende l'anima,
GUERRIERINo, più non ha confine!
GUERRIERIL'orgoglio di quei perfidi
GUERRIERIPiù divampar la fa!
(I guerrieri conducono Zelmira e Polidoro).
LEUCIPPO(Periglioso è l'indugio: Ilo potria
LEUCIPPOGiunger co' suoi fra poco, e allora...
ANTENORE(Vieni,
ANTENORELà nel carcere istesso
ANTENORECada pria della figlia il padre oppresso.)
(Viano).
EMMAVoliam, compagne, al lido:
EMMATutto ad Ilo fia noto: egli si affretti
EMMAA salvar gl'infelici.
Vedendolo giungere
EMMAOh ciel pietoso!
EMMATu qui volgi i suoi passi.
Incontrandolo
EMMAAh Prence! accorri.:
EMMAAlla consorte, al padre sventurato
EMMASovrasta orribil fato...
SYSTEMSCENA SETTIMA
Ilo ed Eacide, seguiti da numerosa schiera, e dette.
ILOEmma... non sai...
dirigendosi alla tomba
EACIDELascia ch'ei vada...
EMMAÈ Polidoro in preda
EMMADell'empio usurpator
ILOStelle!
EACIDEE chi mai
EMMAAh! fu Zelmira istessa,
EMMAChe per fatale inganno
EMMAL'asil del padre palesò.
ILOQual colpo!
EMMAOr di entrambi la morte
EMMAAntenore minaccia: un solo istante
EMMAPuò forse agl'infelici esser funesto.
ILOSanti Numi del Ciel! che giorno è questo!
(Parte rapidamente co' suoi; Emma e le altre
lo sieguono).
Orrido sotterraneo.
SYSTEMSCENA OTTAVA
Polidoro è svenuto su di un sasso. Zelmira
dolente gli è al fianco; infine tutti gli attori
che saranno indicati.
ZELMIRAOh padre! il duol, l'affanno
ZELMIRATi oppresse i sensi: ah torna in vita!... almeno
ZELMIRAGli ultimi voti miei, Cielo! deh ascolta...
ZELMIRAFa' ch'ei figlia mi chiami un'altra volta.
rinviene
POLIDOROChi mi richiama alle sventure?
ZELMIRAUn Nume
ZELMIRAChe le mie preci accolse.
POLIDOROAh! già deciso
POLIDOROÈ il nostro fato.
ZELMIRAOh barbaro consorte!
ZELMIRACosì tu ne abbandoni
ZELMIRAAl nemico furor!
(Si sente aprire una porta).
ZELMIRAAntenore! Leucippo!
POLIDOROAh! strider sento
POLIDOROLa ferrea porta...
ZELMIRAEcco il momento estremo...
(Entrano Antenore e Leucippo, i quali
richiudono la porta).
POLIDOROOh vista! io fremo!
ANTENORESì... fremi pur... già l'alma è a te presaga
ANTENOREDel destin che ti attende...
POLIDOROEbbene, appaga
POLIDOROL'ira che ti arde in sen...
facendo scudo a suo padre
ZELMIRAChe fai? rispetta
ZELMIRAEmpio! i suoi giorni... e se desio di regno
ZELMIRAGuida a maggiori eccessi
ZELMIRAL'ambizioso tuo cor, di Lesbo il trono
ZELMIRAPolidoro a te cede.
POLIDOROAh! mal conosci,
POLIDOROFiglia, il tuo genitor... la vita io sprezzo,
POLIDOROSe costa una viltà.
LEUCIPPODi vani accenti
LEUCIPPOOr più il tempo non è.
(Si ode rumore di armi, voci indistinte e
vari colpi al muro di prospetto).
di lontano
COROAll'armi! all'armi!
ANTENOREMa qual fragor?
LEUCIPPOQuai colpi?
ZELMIRAOh Ciel!
POLIDOROChe fia?
più vicino
COROMorte all'usurpator!
LEUCIPPOAh! ne tradisci
LEUCIPPOOh ria fortuna!
ANTENOREInvendicato almeno
ANTENOREIo non cadrò
(Snuda il suo ferro e si scaglia su Polidoro.
Ardita, Zelmira brandisce un pugnale e
difende a suo padre. Intanto i colpi
raddoppiansi e cresce lo strepito di armi).
ZELMIRANon ti appressar! di un ferro,
ZELMIRAChe cauta ognor celai,
ZELMIRAMi arma ancora la destra un Nume amico.
come sopra
COROViva Zelmira e Polidoro!
COROZELMIRA e POLIDORO
COROOh sorte!
(Crolla il muro. Si vede parte della piazza
dall'apertura. Entra da questa rapidamente
Ilo col ferro nudo, seguito da Eacide,
guerrieri troiani, popolo di Lesbo armato,
donzelle ed Emma col piccolo figlio di
Zelmira. Antenore e Leucippo son disarmati
e posti in catene).
ILOAh! venite al mio sen, padre, consorte!
ANTENORE(Oh dispetto!)
abbracciandolo
ZELMIRAOh piacer! figlio! ti stringo
ZELMIRAUn'altra volta al mio materno seno!
LEUCIPPO(Ah! la rabbia mi uccide!)
POLIDOROAh dimmi, o prode...
ILOAll'apparir de' miei, fido al suo Prence,
ILOE di sua vita al fortunato annunzio,
ILOTutto il popol di Lesbo
ILOQual folgore improvvisa
ILOSul nemico piombò.
ILOSorpresa, incerta
ILOMal corre all'armi, e si disperde oppressa
ILOLa schiera ostil: sol mi contrasta audace
ILOAlla prigion l'ingresso
ILONumeroso drappel, ma vinto cede,
ILOEd al mio ardor, che di sì cari oggetti
ILOMi affrettava allo scampo,
ILOFur quelle mura ormai debole inciampo.
ZELMIRAGrazie o Numi del Ciel!
POLIDOROQuanto a te deggio!
ad Antenore
LEUCIPPOAh! del sangue di Azor si tinse in vano
LEUCIPPOPer innalzarti al soglio
LEUCIPPOLa colpevol mia destra!
ILOIte, o crudeli,
ILOAlla pena dovuta a' vostri eccessi.
(Leucippo ed Antenore sono trascinati
altrove dalle guardie).
ZELMIRAStelle! e fia ver? ah! dopo tante pene
ZELMIRAUn momento di pace a me sen viene!
A Polidoro
ZELMIRARiedi al soglio: irata stella
ZELMIRASe ne chiuse a te il sentiero,
ZELMIRAPura fede, amor sincero
ZELMIRATi richiama al tuo splendor;
ZELMIRANon più affanni in me non sento,
ZELMIRAAh felice appieno io sono,
ZELMIRASe serbai la vita, il trono
ZELMIRAAll'amato genitor.
ZELMIRACORO DI GUERRIERI e DONZELLE
a Polidoro
ZELMIRAFia più grato un sì bel dono
ZELMIRASe a te l'offre il suo gran cor!
POLIDOROSì... mi è grato un tanto dono
POLIDOROSe mi vien dal tuo bel cor.
ZELMIRADeh circondatemi
ZELMIRAMiei cari oggetti!
ZELMIRAVoi che nell'anima
ZELMIRASoavi affetti,
ZELMIRACare delizie
ZELMIRADestate ognor.
ZELMIRAAh, sì... compensino
ZELMIRASì dolci istanti
ZELMIRALe pene, i palpiti
ZELMIRACh'ebbi finor.
ZELMIRAE dopo il nembo,
ZELMIRADi pace in grembo
ZELMIRARespiri in seno
ZELMIRASereno il cor.
COROAh, dopo il turbine
CORODi ria procella,
COROLa gioia, il giubilo
COROC'inondi il cor!
SYSTEMF I N E