A donna bella e crudele
B. Strozzi
Perle care e pregiate
dall'ocean venute,
perché state
fra due labbra che son mute?
Gite a bocca che risponda
o tornate in grembo all'onda.
Neve, tu che cadesti
sovra un alpestre scoglio,
perché resti
in quel sen pieno d'orgoglio?
Trova un petto più gentile
o ritorna all'Alpe vile.
Oro, che nobil vanto
sei dell'Indico lido,
perché tanto
orni il crine a volto infido?
Vanne a men severa fronte
o ritorna in seno al monte.
Sangue, che sulle rose
ha Ciprigna versato,
chi ti pose
ostro bel su volto ingrato?
Corri a guance più serene
o alla dea torna in le vene.
Stelle, voi che negl'occhi
splendete di costei,
che vi tocchi
d'illustrare occhi sì rei?
Gite a ciglia meno altere
o tornate all'alte sfere.