Mirinda

G. Malipiero

Mirinda e il fido, ne l'occulta stanza

Adagiati su' troni orientali,

Dilettansi a gittar lucidi strali

Sotto i piè d'un fanciul nudo che danza.

Un grande e bianco augello, a passi equali,

Carico d'otri, sparge in abondanza

Acque d'ambra d'insolita fragranza

Sui marmi che dan lume ai penetrali,

"Vedrem fiori, com' ampie urne fiorire;

Berremo un vin ne' puri alvi de' frutti;

E guarderemo entro smeraldi il sole."

Dice Mirinda. E il termulo nitrire

De' liocorni e il murmure de' flutti

Si mescono a le sue lente parole.